The Omlet Blog

Date Archives: June 2018

Galline e la maledizione dell’acaro rosso

Una delle piaghe che infestano periodicamente galline e pollai è quella dell’acaro rosso, detto anche Dermanyssus Gallinae per gli amici. A differenza di pidocchi, zecche e parassiti, purtroppo l’acaro rosso è molto diffuso e difficile da eradicare. Sono inoltre animali notturni, che durante il giorno si rifugiano nei più piccoli anfratti e crepe, e questo di certo non rende facile sbarazzarsi di loro.

 

  • Come riconosce l’acaro rosso

L’acaro rosso è minuscolo, raggiunge appena 1mm, e normalmente è di colore grigio. Diventa invece rosso quando inizia a succhiare sangue, un po’ come fanno le zanzare o i vampiri. Se la vostra gallina o il vostro pollo è affetto, lo vedrete diventare presto debole ed anemico. Cresta e bargiglio avranno un colore più pallido e la produzione di uova diminuirà drasticamente. Gli acari rossi possono causare inoltre irritazione della pelle, diminuzione del peso e perdita delle penne a causa del continuo beccarsi. Le vostre galline saranno più stressate e irrequiete, ed eviteranno di andare a dormire…perché è proprio delle crepe e angoli del pollaio che gli acari si nascondono!

Fortunatamente, non è difficile scovarli! Vi basterà attendere la sera, e passare un po’ di carta tipo Scottex sulle pareti del pollaio e sotto il posatoio/trespolo, e se diventa rosso allora avete un problema!

 

  • Prevenire è meglio che curare

Controlli di routine e regolare pulizia profonda aiutano certamente a prevenire un’invasione di acari rossi. Purtroppo però non è così semplice e questo non potrebbe essere sufficiente. Uccelli selvatici o nuove galline introdotte nel gruppo potrebbero portare con sé l’acaro e contagiare i vostri polli. Inoltre, l’acaro rosso può sopravvivere per 10 mesi in un pollaio vuoto, in attesa, per cui semplicemente svuotare e non utilizzare la vostra casa per galline non eliminerà il problema. Una buona abitudine rimane comunque quella di usare della Terra Diatomacea per le pulizie settimanali: è un prodotto 100% naturale che disidrata i parassiti con i quali viene a contatto. Nessun pollaio è al 100% immune dalla piega dell’acaro rosso, tuttavia è provato che i pollai in plastica come gli Eglu siano decisamente meno affetti dal problema. A differenza dei pollai in legno, non ci sono crepe o anfratti nel quale gli acari potrebbero nascondersi, i pannelli in plastica sono facilmente smontabili e pulibili con un panno o, meglio ancora, con una idropulitrice.

 

Fumetto di Maliki “Invasion”

 

 

  • Trattamento

1) Pulizia

Se siete stati invasi dagli acari rossi allora è tempo di pulizie generali. Cercate di smontare il pollaio il meglio possibile, per raggiungere e pulire ogni angolo e possibile anfratto. Se il vostro pollaio tradizionale ha un tetto in feltro è essenziale far cambiare completamente il rivestimento. Se avete un Eglu tutto è molto più facile: svitate i pannelli e giù di idropulitrice!

2) Disinfettante liquido

Diluite nell’acqua del detergente specifico contro gli acari, sul nostro e-shop trovate i detergenti Nettex, Barrier, Johnsons, Battles e Smite. Applicate la soluzione su tutto il pollaio, trespoli, posatoio, ecc… e lasciate agire per 15-20 minuti.

3) Idropulitrice

Usate la canna dell’acqua o una idropulitrice e passate ogni singolo pannello e angolo del pollaio. Lasciate poi i pannelli ad asciugare per 15-20 minuti. Dovreste vedere tutti gli acari uscire da eventuali crepe ed anfratti per mettersi al riparo. Ripetete l’operazione fino a quando non vedrete uscire più nulla e assicuratevi poi che tutti i pezzi siano ben asciutti.

4) UV

Idealmente, pulizia e trattamento contro gli acari rossi andrebbero fatti durante una giornata soleggiata e asciutta. I raggi UV contribuiscono a uccidere alcuni dei batteri. Lasciate asciugare bene ogni pezzo al sole e poi ricomponete il pollaio. Sostituite fiena, segatura, wood chips o qualsiasi altra lettiera abbiate in dotazione, e possibilmente bruciate quella vecchia per evitare contaminazione. Non buttate semplicemente in un angolo o in un composter la lettiera, gli acari ritroveranno presto la strada per il nuovo pollaio.

5) Polvere anti-acari

Cospargete il vostro pollaio e le vostre galline con della polvere anti acari. Fate in modo di coprire bene la pelle e far passare la polvere tra le penne. Omlet offre alcune delle migiori marche di polvere anti acari, le trovate qui.

6) Ripetere il trattamento

Cospargete con la polvere pollaio e galline ogni 2 giorni o appena vedete che non ce n’è più a sufficienza. Gli acari rossi sono particolarmente attivi durante Primavera ed Estate, ed in generale quando il clima è mite o caldo. In inverno rimarranno invece inattivi. Ricordatevi: solo perché non li vedete in giro, non significa che gli acari siano stati sconfitti. Ripetete il trattamento con regolarità durante l’anno e mantenete sempre il vostro pollaio ben pulito.

 

 

Fonti:  www.omlet.co.uk, www.poultryworld.net, www.accidentalsmallholder.net, www.wikivet.net, www.poultrykeeper.com

 

 

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This entry was posted in Galline on June 28th, 2018 by silvialamura


Cani e allergie

Ebbene sì, anche i cani possono soffrire di allergie, in particolare quella ai pollini. Questo tipo di allergie provocano un infiammazione del sistema immunitario e sono causate dalla fitta presenza di pollini nell’aria, soprattutto in primavera e nei cambi di stagione, polvere o muffe. I sintomi però sono decisamente diversi da quelli dell’uomo: nessuno starnuto o moccio al naso, i cani tendono a sentirsi irritati su tutto il corpo, specialmente la pelle delle ascelle, la base della coda, le zampe e ai lati del viso.

Come fare per capire se il vostro cane soffre di questa allergia? I sintomi chiave sono:

 

  • Pelle irritata e continuo grattarsi

 

  • Zone della pelliccia spelacchiate o completamente senza peli

 

  • Sfoghi cutanei su muso e zampe

 

  • Arrossamenti

 

  • Infezione alle orecchie

 

  • Pelle a scaglie

 

Il periodo più intenso e rischioso per le allergie è in estate e inizio autunno. Alcune razze di cani sono più sensibili e prone ad avere allergie: un esempio sono i Terrier, Poodle, Schnauzer e i Dalmata. Come per l’uomo, i cani possono sviluppare allergie a qualsiasi età, non necessariamente dalla nascita, anche se l’età più critica è quella dei 1-3 anni. Spesso capita che i sintomi dell’allergia ai pollini sia confusa con i sintomi di altre malattie, ma un apposito test del veterinario chiarirà ogni dubbio.

 

 

 

Il mio cane è allergico: cosa faccio?

Purtroppo non c’è una vera cura o un trattamento efficace. Tuttavia, ci sono degli accorgimenti che renderanno decisamente la vita più facile al vostro cane!

  • Tenete il vostro cane dentro case durante i giorni “di punta” nei quali l’aria è completamente impestata da pollini e c’è vento.

 

  • Lavate di frequente cuscino, cuccia ed eventuali coperte del vostro cane, per assicurarvi che siano il più pulite possibile e senza pollini e altre cose trasportate dal vento o che il vostro cane porta in casa dopo le passeggiate al parco. 

 

  • Cercate di portare il vostro cane a passeggio in zone “sicure”, lontano da cespugli e fiori insidiosi.

 

  • Pulite con un panno umido e spazzolate bene il pelo del vostro cane quando rientrate in casa dopo una passeggiata. Rimuovete bene i pollini da muso, naso e zampe, e passate poi al resto del corpo. 

 

  • Aggiungete delle vitamine in più alla dieta del vostro cane per aiutarlo a rafforzare il sistema immunitario.

 

  • Fate fare al vostro cane dei bagni di avena per attenuare il rossore e l’irritazione della pelle. In alternativa, potete anche usare uno shampoo a base di avena. 

 

  • Nel raro caso in cui il vostro cane reagisca starnutendo è consigliabile rivolgersi al veterinario per farsi dare dei prodotti specifici. 

 

In alcuni casi davvero gravi, e nei quali nessuno dei consigli appena menzionati abbia avuto effetto, il vostro veterinario potrebbe consigliarvi un trattamento apposta per combattere i sintomi dell’allergia.

 

 

 

Fonti: www.vetinfo.com, www.pets4homes.co.uk, www.kingsteigntonvetgroup.co.uk, www.selfselectionforanimals.co.uk

 

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This entry was posted in Cani on June 21st, 2018 by silvialamura


Porcellini d’India in gara a Copenhagen: i consigli degli esperti

Si è conclusa da poco l’esposizione danese di porcellini d’India, che si è tenuta a Maggio a Copenhagen e per la quale Omlet ha fatto da sponsor. La manifestazione è stata organizzata da Dansk Marsvineklub, ovvero l’associazione danese per la salvaguardia e benessere dei porcellini d’India, allo scopo di diffondere maggiori informazioni sulla cura di questo adorabile animale da compagnia. Il nostro team di Omlet DK è andato ad intervistare alcuni dei partecipanti, di seguito trovate consigli e info utili 🙂

 

 

Perché scegliere un porcellino d’India come animale domestico?

Perché sono i migliori! I P. d’India hanno una taglia perfetta, piccolina, e rispetto ai conigli sono molto più docili e amichevoli e non mordono tanto quanto loro. Per questo io li raccomando a famiglie con bambini! I P. d’India inoltre sono animali molto attivi, hanno un linguaggio articolato e così intenso che si capisce facilmente cosa vogliono. Se li sentite emettere degli urletti potete stare certi che sono affamati o infastiditi per qualcosa! Un’altro aspetto meraviglioso di questi animali è che si possono tranquillamente accarezzare anche da cuccioli. A differenza dei cuccioli di coniglio che non si possono toccare, i P. d’India sono dei piccoli miracoli: nascono perfetti e pronti a giocare e ricevere un mondo di coccole!

Dal lato pratico, i P. d’India non richiedono cure particolari, non dovete portarli a fare corse al parco, o alzarvi presto la mattina per strategiche passeggiatine. In generale non sono animali esigenti, anzi! Sono estremamente grati per ogni piccolo gesto di affetto e cura che dimostrerete!

 

Che consiglio daresti a chi vuole adottare un porcellino d’India per la prima volta?

L’aspetto fondamentale da considerare è il numero: prendete almeno 2 P. d’India, sono animali che soffrono a stare da soli! Prendete magari una coppia di maschi o una coppia di femmine per iniziare.  Pensate poi a lungo termine: razze dal pelo lungo richiederanno più cure e attenzioni per mantenere la pelliccia liscia e senza nodi o pidocchi.

Un’altro fattore importante è il cibo: il mangime del supermercato di solito è terribile e poco sano. Acquistate del cibo appropriato in un negozio per animali, noterete immediatamente la differenza! Se non conoscete la dieta con cui il vostro P. d’India è stato cresciuto, non lasciategli mangiare troppo fieno o erba: potrebbe causargli forti mal di stomaco! Con qualsiasi tipo di cibo, meglio introdurlo gradualmente alla nuova dieta.

Quando state per scegliere il vostro futuro P. d’India, controllate che sia energetico e attivo. A meno che non stia dormendo, se se ne sta fermo rannicchiato in un angolo da solo non è un buon segno! Controllate bene anche il pelo: deve essere folto e lucido, senza zone nude, pelo danneggiato, croste e pidocchi.

 

Qualche consiglio sulla dieta e routine da seguire?

Preferibilmente, i P.d’India andrebbero sfamati più volte durante il giorno. Nel nostro allevamento gli animali mangiano 3 volte perché sono molto attivi e sempre a giocare.  Ricordatevi che la vitamina C è assente dal cibo secco (croccantini, ecc…) per cui un po’ di verdura fresca è fondamentale! La casetta deve essere pulita almeno una volta alla settimana, in base a quanti P. d’India avete e alla grandezza della casetta. Ma soprattutto tanto gioco e tante coccole! Non lasciate mai a lungo da soli i vostri animali!

 

 

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This entry was posted in Porcellini d'India on June 14th, 2018 by silvialamura


Allevamenti Avicoli: Info e Risorse

Di seguito potete scaricare una lista di allevatori di galline divisi per Regione. Questa tabella non è completa, ma vuole essere un punto di partenza per aiutarvi nella ricerca delle vostre future galline. Se conoscete altri allevatori siete i benvenuti a comunicarcelo, così da poter aggiornare e rendere questa lista ancora più utile e completa (info@omlet.it).

 

 

 

Altre risorse e link utili:

 

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This entry was posted in Galline on June 6th, 2018 by silvialamura