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Category Archives: Galline

Tutto quello che dovete sapere sui galli

Molti allevatori di polli limitano le loro attenzioni alle galline e alle uova. I galli – o i galletti (da non confondere con i galli!) – non sono nella lista. Dopotutto, i galli sono territoriali, desiderosi di difendere il loro gruppo di galline e notoriamente rumorosi la mattina presto.

Ma sono anche dei bellissimi uccelli e in caso decideste di far schiudere le vostre uova, le galline avranno certamente bisogno delle attenzioni di un gallo.

Ci sono i pro e i contro da considerare se state pensando di aggiungere un gallo al vostro gruppo di galline.

Prima le cose positive

I galli hanno un aspetto splendido quando si pavoneggiano sul terreno. La grande cresta e i bargigli fremono come gelatina, le penne della coda e quelle del collo sono sfarzose e il loro portamento suggeriscono qualcuno appena salito su una pista da ballo per esibirsi con movimenti esagerati.

Ma non c’è solo la bellezza. I galli sono sprezzanti del pericolo e sono pronti a cacciare qualunque intruso considerato indesiderato. Non sono però così sconsiderati da attaccare cani o gatti, ma gli faranno capire chiaramente che non sono i benvenuti con il linguaggio del corpo e con grida di allarme. Questo comportamento lascia alle galline il tempo per mettersi al riparo e poi anche il gallo batterà in ritirata se le cose prendono una piega troppo pericolosa.

Il gallo porterà armonia nel pollaio assicurandosi che nessuna venga bullizzata e tenendo tutto in ordine come un buon cane da pastore.

Se volete far schiudere dei pulcini, l’unica strada è chiedere i servigi del gallo. Le uova fertili sono comunque commestibili se le raccogliete giornalmente. Le uova se tolte dal calore della chioccia non si svilupperanno in un pulcino.

E gli aspetti negativi?

Se vivete in città o in un paesino il rumore potrebbe essere fonte di dispute coi vicini. In molti posti negli USA, i galli sono banditi per questo motivo. Se le ordinanze locali però non pongono un veto sui galli, avrete la legge dalla vostra. Ma che fare con i vicini infastiditi?

L’ironia è che la gente che ha i galli – e anche molte altre persone – amano sentire il chicchirichì la mattina presto. Alzo la mano, come autore del post e ammetto di apprezzare il richiamo del gallo sul far del mattino – e vivo in un paese con una mezza dozzina di galli che si contendono il primato per il primo che si alza. E’ sicuramente un suono più accettabile del rumore dei motori o delle porte che sbattono per prepararsi ad una giornata di lavoro. Se la gente riesce a vivere con il rumore di sottofondo della strada, della ferrovia e del traffico aereo, davvero non riuscirà ad abituarsi al canto a voce spiegata di un gallo?

Sfortunatamente no e in molti casi un gallo che canta può essere fonte di dispute e recriminazioni. Se avete dei vicini, è un fatto che non potete ignorare. Iniziate col contattare quelli che vivono accanto a voi e ditegli che sentiranno un gallo cantare la mattina e vedete come reagiscono. Non si può mai sapere magari sono eccitati all’idea di una nuova sveglia!

Ci sono dei trucchi per tenere tranquilli i galli finché non si sono alzati tutti dal letto. Alcuni prediligono i collari anti-canto, delle strisce di Velcro che riducono il flusso d’aria del gallo. Non feriscono l’uccello e non gli impediscono di respirare correttamente ma trasformano il fastidioso CHICCHIRICHI’ in un suono moderato e soffocato. Se avete un gallo di grossa taglia, potreste aiutarvi con il tetto del pollaio basso. I galli devono stendere il collo per cantare e se il tetto del pollaio non è abbastanza alto da consentirgli di estendere appieno il collo, dovrà attendere finché non lo farete uscire.

Detto questo però, i galli cantano per natura e se voi ( o i vostri vicini) non desiderate essere svegliati all’alba, dovreste accantonare l’idea di avere un gallo e accontentarvi delle galline.

Il gallo non è solo la versione pennuta di un cane da pastore ma è anche un cane da guardia. Alla vista di un intruso vi avvertirà. E’ il genere di avvertimento che vi aspettereste da un uccello che un tempo è stato definito il messaggero del dio sole. Una bellissima immagine – non canta per infastidire ma per annunciare l’arrivo del nuovo sole. Chi potrebbe dire di no a questo?

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Cosa c’è che non va nelle galline?

Se avete delle galline, sapete sicuramente qual’è l’aspetto di una gallina in salute. Se ci sono dei cambiamenti, significa che qualcosa non va in pollaio.

I problemi più frequenti non sono dovuti a malattie o a parassiti ma allo stress. Se il pollaio è sovraffollato, sporco o troppo caldo oppure se si sentono tormentate, compare lo stress. I sintomi includono il mangiare le uova, aggressione delle compagne, feci molli, letargia e un’improvvisa interruzione nel deporre le uova.

Osservate attentamente e le cause salteranno agli occhi. Troppi animali nello stesso ambiente? Nessun riparo per la luce diretta del sole? Poco spazio per muoversi? Nient’altro che fango? Queste problematiche si possono risolvere risistemando l’ambiente, ingrandendo la recinzione e acquistando un pollaio più spazioso. Controllate anche la dieta delle galline – Gli state fornendo delle granaglie di qualità con un supplemento di verdure? Una dieta povera è la porta per altre malattie dato che indebolisce il sistema immunitario.

Bronchite infettiva – La malattia più comune nelle galline

Ci sono molte malattie che possono colpire le galline ma per fortuna molte di queste sono rare. Prove aneddotiche mostrano che la bronchite infettiva è una delle malattie che coloro che allevano galline a livello amatoriale incontreranno più facilmente.

Le galline che soffrono di questo malanno, avranno una tosse con affanno fastidioso, starnuti e una sorta di russare. I primi segnali di allarme della malattia sono la mancanza di appetito. Quando la malattia avrà preso piede, la gallina avrà il “naso che cola” con secrezioni dalle narici e dagli occhi.

La bronchite è causata da un virus aereo e il rimedio migliore è il vaccino per tutto il gruppo. Gli animali infetti dovranno essere isolati e tenuti in una ambiente secco e caldo con alimenti verdi extra nella dieta. Alcuni moriranno ma gli altri riusciranno a rimettersi.

Nota: i sintomi qui descritti sono associabili anche ad altre malattie come la sinusite infettiva, la malattia di Newcastle e la mortale Aspergillosi, l’influenza aviaria e pullurosi. La guida Omlet sulle galline riporta altre informazioni.

Bumblefoot o pododermatite – L’infortunio principale fra le galline

Una gamba o una zampa ferita che si infetta può diventare una pododermatite. La ferita non sempre è evidente ma l’indizio principale è la zoppia o la tendenza a stare per molto tempo su una sola zampa mentre le altre galline grattano e razzolano in cerca di cibo.

Dopo alcuni giorni la ferita si gonfierà e a questo punto dovrete agire in fretta. La scelta migliore è di portare l’animale dal veterinario perché la ferita richiederà un’accurata disinfezione ed eventualmente, se molto grave anche un piccolo intervento. Senza trattamento rischia di morire.

Non tutte le zoppie sono dovute alla pododermatite però. A volte le galline atterrano goffamente dopo un piccolo volo. Le dita delle zampe o le gambe si rompono facilmente e richiederanno una steccatura. Ma se non c’è una ferita è difficile che si abbia una pododermatite.

Per cui, focalizzatevi sulla zoppia – il vostro primo indizio che qualcosa non va.

Acari comuni

I parassiti nelle galline sono frequenti ma di solito non rappresentano un rischio per la vita. I più comuni sono gli acari, di cui ci sono molte specie.

Acari rossi o acari delle galline – Questi parassiti si nascondono nel pollaio, negli angoli, sotto i posatoi e in altri posti. Ci sono polveri e liquidi anti acari che si possono applicare sul pollaio e una buona pulizia costante scoraggerà queste piccole succhiasangue rosse.

Acaro del pollame boreale – questi sono un po’ più grossi dell’acaro rosso e vivono sugli uccelli invece che limitarsi a morderli saltuariamente. Ci sono dei trattamenti che però vanno messi direttamente sull’animale.

Rogna delle zampe – In questo caso le zampe delle galline diventano ruvide, infiammate e dolenti. I trattamenti antibatterici specifici per il problema sono l’unica soluzione per contrastare il fenomeno anche se strofinare le zampe con la vaselina può alleviare il disagio.

Acaro delle piume – Questa varietà si insinua nelle aste delle penne causando gonfiore e producendo delle secrezioni di cui si nutrono. Le galline inizieranno a strapparsi le penne per cercare di alleviare il fastidio. Gli acari si diffondono velocemente e in breve tempo tutto il gruppo delle galline e il pollaio necessiteranno di trattamenti.

Un’azione rapida è il modo migliore per fronteggiare queste malattie. Ogni mattina, controllatele anche solo visivamente. Qualunque segnale di quelli riportati qui sotto, dovrebbe essere un campanello d’allarme:

  • Penne in disordine o sporche
  • Postura dimessa
  • Letargia
  • Presenza di parassiti
  • Escrementi mal formati
  • Starnuti, dispnea, tosse
  • Mancanza di appetito
  • Niente uova

Se c’è qualcosa che vi preoccupa, controllate su Omlet nella guida alla salute delle galline, e contattate un veterinario per un consiglio.

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Volete tenere conigli e galline assieme? Ci sono delle cose che dovete considerare!

I conigli e le galline sono due degli animali più amati e anche se ci sono molte caratteristiche che li differenziano, hanno anche molte similitudini e se prestate attenzione alle loro differenti necessità, possono vivere insieme in armonia.

Sia le galline che i conigli sono animali molto socievoli che amano trascorrere il tempo con gli altri e non importa se appartengono ad altre specie. Hanno anche le stesse esigenze se si parla di spazi, temperatura e attenzioni. Oltre a questo avere entrambe che vivono assieme potrebbe essere più efficiente a livello di spazi così da non dover creare due aree distinte ma solo una più grande.

Ci sono comunque delle cose da considerare se volete tenere assieme galline e conigli – semplicemente metterli insieme in un recinto e sperare che tutto vada bene non è la soluzione migliore. Le galline hanno delle patologie latenti e senza sintomi che però possono far ammalare i conigli e inoltre per natura temono le cose che si muovono velocemente (animali inclusi) e avere dei conigli che sfrecciano tra le loro zampe potrebbe creare loro parecchio stress se non sono abituate.

Se non è esente da problematiche farli vivere assieme, è comunque possibile. Di seguito alcune considerazioni:

  • Avrete molte più probabilità di successo se inizierete ad introdurli in giovane età così da poter crescere assieme e imparare a convivere. Iniziate con il tenerle separate da una rete o una staccionata in modo che possano abituarsi a vedersi (divisori Omlet per le recinzioni esterne sarebbero perfette qui). Iniziate a metterli insieme ma in una recinzione molto ampia in modo che le due specie non si sentano minacciate. Riducete man mano le dimensioni del recinto finché non raggiungerete le dimensioni che volete tenere stabilmente.
  • Le galline potrebbero cercare di beccare i conigli perché non sono abituate ai movimenti rapidi. Non è una cosa grave per un coniglio adulto e si risolve in pochi giorni ma non mettete mai un cucciolo nel recinto con galline adulte dato che sono molto più vulnerabili.
  • Date a entrambe un posto in cui rifugiarsi. Galline e conigli sono nervosi e vulnerabili e sono animali che devono avere un posto in cui ritirarsi quando tutto diventa troppo.
  • Hanno anche esigenze differenti. Le galline hanno bisogno di trespoli per appollaiarsi la sera mentre i conigli hanno bisogno di tanto fieno sia per appallottolarsi che per mangiarlo. Da tenere lontano dalle galline per evitare contaminazioni. Dovrete anche nutrirli separatamente; le galline cercheranno di mangiare di tutto ma il cibo dei conigli non è adatto a loro e le farebbe star male.
  • I conigli sono noti per essere animali molto puliti, cosa che non vale per le galline. Per far felici i conigli, dovrete pulire il recinto e la gabbia o il pollaio più spesso che non se aveste solo le galline!
  • Assicuratevi che ci sia tanto spazio per tutti. Tenere due specie nello stesso posto può essere efficiente a livello di spazi ma assicuratevi che il recinto sia abbastanza grande ed equipaggiato con giochi e nascondigli per far divertire e rassicurare i vostri animali. Il dispenser Caddi è un perfetto distributore di cibo e gioco per conigli e galline e il rifugio Zippi è una tana perfetta per un coniglio stanco oppure come torretta di avvistamento per una gallina curiosa.
  • Se state programmando di tenere conigli e galline assieme, vi consigliamo caldamente di sterilizzare i conigli maschi. Anche se non vivono con delle femmine, i maschi non castrati sono noti per montare qualunque cosa passi loro vicino, incluse le amiche pennute.
  • Non è mai una buona idea tenere un solo coniglio in un gruppo di galline o vice versa. Si sentirebbero soli e stressati senza un amico della stessa specie.

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Come introdurre delle nuove galline in un gruppo già formato

Molti di noi sanno già di cosa si tratta. Si inizia con pochi esemplari giusto per provare ma quando si realizza che animali meravigliosi sono e le uova deliziose che depongono, desidererete subito ingrandire il gruppo e acquistare delle nuove galline.

Ma introdurre delle nuove galline in un gruppo già formato è più facile a dirsi che a farsi ed è importante sapere esattamente come farlo per evitare episodi di bullismo e peggio.

Il segreto per introdurre delle galline è il tempo. Siate pazienti, potrebbe volerci un po’ di tempo prima che le nuove arrivate si integrino felicemente con il vecchio gruppo ma alla fine ne vale la pena. Ogni razza è differente dalle altre e ogni gallina ha la sua personalità e quindi il risultato dei vostri sforzi dipenderà anche da diversi fattori. Ecco alcune cose utili da tenere a mente:

Fate le scelte giuste

Alcuni ritengono che sia meglio allevare una sola razza ma è sicuramente possibile allevare varie razze in contemporanea. Se possibile, aggiungete galline che abbiano età e dimensioni simili. Di dimensioni più piccole o più giovani possono facilmente diventare un bersaglio e invece delle galline più giovani e più grandi possono causare stress ai vecchi membri del gruppo. Non inserite mai galline in un gruppo finché non sono sufficientemente grandi e forti per potersi difendere da eventuali attacchi di bullismo.

Non introducete mai una sola gallina; sarebbe destinata ad atti di bullismo in un ambiente in cui l’ordine di beccata è già stato definito. Più galline vengono introdotte nel vecchio gruppo, più l’ordine di beccata dovrà essere rivisto e sarà più facile decidere chi è il più dominante. In linea di massima, aggiungere più galline di quante già ne avete, potrebbe minimizzare i problemi di violenza ma potrebbe essere rischioso se volete espandere il gruppo più di una volta!

Quarantena

Il primo passo è mettere in quarantena le nuove arrivate, tenendole separate dal gruppo per essere certi che non trasmettano malattie e parassiti. Effettuate controlli regolari sulla salute dei nuovi arrivi mentre sono ancora separate dalle altre e curatele per le eventuali problematiche che dovessero insorgere. Potrebbe valere la pena fare un trattamento vermifugo e spruzzarle con DE polvere anti pulci per essere stra sicuri che non portino parassiti nel pollaio.

Tenete in quarantena i nuovi arrivi per almeno una settimana ma se possibile anche per un periodo più lungo o comunque finché non sarete certi che siano in piena salute.

Un’introduzione graduale

Una volta accertato che le nuove galline non hanno patologie, non potete semplicemente metterle insieme al gruppo delle vecchie. Dovrete abituarle gradualmente le une alle altre. Idealmente posizionerete i due gruppi in zone attigue in modo che possano vedersi ma senza entrare in contatto fisico. Saranno incuriosite dall’altro gruppo ma non avranno l’impressione che queste invadano il loro territorio. Il divisorio della recinzione Walk in della Omlet è perfetto per questa fase transitoria in cui dovete dividere i gruppi per introdurli gradatamente.

Mantenete questa sistemazione per almeno una settimana. Già dopo i primi giorni potreste avere l’impressione che si siano abituate alla presenza le une alle altre ma c’è una differenza tra il vedersi attraverso un recinto e condividere il pollaio e la parte esterna. Più sarete pazienti più avrete possibilità di successo.

Il fatidico incontro

Quando ritenete che sia arrivato il momento di farle incontrare, sarà opportuno farlo in una zona neutrale che nessuno dei due gruppi possa sentire propria. Può bastare anche una piccola zona recintata in giardino.

E’ sempre meglio che sia il vecchio gruppo che avanza verso il nuovo; mettetele giù per prime. Questo approccio è particolarmente importante se l’introduzione avviene nella recinzione delle vecchie. Non lasciatele uscire dal pollaio finché le nuove non saranno a loro agio nel recinto.

Cercate di posizionare delle distrazioni sul terreno per distogliere l’attenzione. Riempite un Peck Toy o un Caddi con il cibo preferito dalle galline e con un po’ di fortuna saranno più attratte da questo che dalle nuove venute.

Un’altra opzione è di introdurre le nuove galline nella notte mentre stanno tranquille nel pollaio. Aprite la porta dell’ Eglu e fate entrare le nuove galline. Questo permetterà loro di abituarsi al loro odore mentre sono nel sonno e non pronte ad attaccare. Questo sistema sembra funzionare molto bene in alcuni casi mentre può causare dei problemi in altri casi. Sta a voi decidere se volete provare. Assicuratevi di essere lì la mattina successiva per vedere la reazione alle nuove.

Come già detto, potrebbe volerci del tempo prima che vadano d’accordo. Dovete prepararvi a delle baruffe e a degli episodi di bullismo, che però fanno parte del normale processo per arrivare all’ordine di beccata. Tutto però dovrebbe finire in pochi giorni, forse una settimana. Se vi accorgete che le galline vengono ferite seriamente, sarà opportuno intervenire. Identificate la più aggressiva e isolatela per qualche giorno. Può sembrare crudele ma è la soluzione migliore per il gruppo. Quando la reintrodurrete sarà troppo occupata a capire il nuovo ordine gerarchico e non avrà più tempo per le aggressioni.

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Dove trovare e acquistare delle galline in questo momento

Stiamo ricevendo tante richieste da gente pronta ad iniziare ad allevare galline. Si sono già organizzati con il pollaio, la recinzione, cibo e accessori (hint!), ma non sanno dove reperire gli animali. Come in molti altri casi di questi tempi, internet è il primo posto dove curiosare!

Uno dei modi migliori per trovare persone che vendono galline è di cercare su google ”acquisto galline + la vostra regione”. Ci sono diversi siti web che aiutano la gente a mettere degli annunci sulle galline oppure potete cercare dei siti di piccole fattorie o piccoli allevamenti amatoriali che vendono polli e galline. Molti hanno già terminato il periodo delle schiuse e magari dovrete chiamare più persone prima di trovare qualcuno che ancora accetta ordini.

Potete anche cercare dei Forum di avicoli e gruppi Facebook dove degli entusiasti proprietari di galline parlano di tutto e potreste anche trovare qualcuno che vuole vendere o cedere galline.

Normalmente l’ideale sarebbe contattare da cui vorreste acquistare le galline e andare a verificare le condizioni di vita in cui vivono. Questo vi aiuta a scegliere degli animali felici e in salute. Ma di questi tempi non è un consiglio possibile ma potete comunque informarvi telefonicamente o per email per farvi un’idea delle competenze della persona.

Se proseguirete nell’acquisto, assicuratevi di organizzare qualcosa di appropriato viste le restrizioni e che sia sicuro per voi e per chi vende.

Ecco alcuni termini chiave da utilizzare:

Galline in vendita

Semplice ma efficace. Se volete semplicemente delle galline e non vi interessa quanto hanno, la razza e quante uova produrranno, fate una ricerca su google galline in vendita e la vostra provincia.

Galline che già depongono in vendita

Acquistare una gallina che già è nell’età per deporre è una buona idea perché sono già grandi abbastanza per badare a sé stesse e si possono trasferire senza creare loro dei disagi. Quando una gallina è pronta a deporre dipende dalle razze e dalle circostanze esterne ma di solito avviene intorno ai sei mesi di vita. C’è poi da tener conto che bisognerà attendere altri sei mesi perché raggiungano la piena crescita e maturazione e depongano a pieno regime.

Gli allevatori che vendono grandi numeri potrebbero non avere le galline a disposizione esattamente quando li contattate. Sarà opportuno chiamarli fin da subito se vorrete avere le vostre galline in maggio, giugno o anche in luglio.

Razze rare in vendita

These chickens are bred from show birds, and the breeders are often affiliated with the The Poultry Club of Great Britain. The chickens will have been well taken care of, and the breeder will be knowledgeable about the breed and chicken keeping in general, so you will be able to ask them lots of questions about the birds.

Questi tipi di galline di solito sono un po’ più costose rispetto agli ibridi ma sapete cosa acquistate. Questo è utile se avete le idee chiare su cosa desiderate comprare. Leggete qui sulle varie razze a disposizione here e scegliete quella che meglio si adatta a voi e al vostro spazio esterno. I club di razza vi aiuteranno a trovare gli allevatori nella vostra zona di residenza.

Anche in questo caso è importante organizzarsi per tempo. Potrebbero volerci settimane o anche mesi a seconda della razza che avrete scelto.

Se faticate a trovare qualcuno che vi venda delle galline, potete sempre decidere di fare da voi e allevarli dall’inizio.

Se siete pronti alla sfida e avete una buona incubatrice, far schiudere le uova è un’esperienza emozionante e può anche essere molto educativa per i bambini. Naturalmente dovrete tenere in conto che ci vorrà molto più tempo e fatica rispetto ad acquistare delle galline già grandi e infine dovete tener conto che circa il 50% delle uova che si schiuderanno, daranno alla luce dei galli che non coabitano felicemente assieme. Avete già programmato cosa farne?

Se ritenete che far schiudere le uova in incubatrice faccia al caso vostro, potete trovare delle uova fertili su siti come Ebay o nei forum di avicoli. Magari vi farà comodo leggere la nostra guida passo a passo per incubare le uova – la trovate qui.

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Come trasformare le deiezioni delle galline in pollina

Le galline ci allietano con la loro compagnia e con le uova fresche – e una gran quantità di cacca! Anche se la pulizia dell’ Eglu non è la parte più divertente dell’avere delle galline, gli escrementi potrebbero essere trasformati in quello che i giardinieri chiamano “oro nero”, uno dei fertilizzanti più richiesti – e potete averlo gratis!

Ci sono alcuni dettagli da specificare per poter realizzare correttamente della pollina. Continua a leggere e scopri di più!

Si può usare tutto

A differenza di altri tipi di concime, la pollina è troppo forte per metterla direttamente sulle aiuole o nell’orto. Brucerebbe le radici o altre parti dei fiori o coltivazioni e contiene inoltre dei batteri nocivi che possono creare dei problemi di salute se ingeriti. Ecco perché è necessario compostare!

Potete mettere gli escrementi di gallina direttamente in una aiuola in autunno e coprire con delle foglie bagnate e lasciar macerare per tutto l’inverno ma la scelta migliore da fare è di essere pazienti e lasciar maturare in un posto separato.

Quando fate la pulizia settimanale o raccogliete gli escrementi nel vostro Eglu ogni giorno, tutto può essere buttato direttamente nel compost, inclusa la lettiera. Aggiungere la lettiera aiuta a creare la corretta percentuale di carbonio (lettiera) e azoto (escrementi) necessaria a decomporre la materia vegetale e gli scarti alimentari. Dato che gli escrementi di gallina sono molto azotati è necessario aggiungere una maggior quantità di materia vegetale secca rispetto ad un normale compost. Le foglie secche raccolte in giardino sono un’ottima aggiunta.

Raccomandiamo un contenitore sigillato per il compost invece di un semplice mucchio in giardino dato che quest’ultimo potrebbe attirare i topi e gli animali potrebbero ingerire la cacca di gallina.

Compostare gli escrementi di gallina

Oltre a carbonio e azoto, il vostro compost ha bisogno anche di aria, umidità e calore. Si può fare facilmente innaffiando di quando in quando e rigirando il mucchio per lasciar passare l’aria. Questo procedimento riscalderà automaticamente il compost, disgregando la materia vegetale e bruciando i batteri indesiderati.

Se volete accelerare il processo e diventare un campione di compost, potete acquistare un termometro da compost in un garden center e tener d’occhio la temperatura al centro del mucchio. La temperatura ideale è di 50-65 gradi Celsius (130-150 gradi Fahrenheit), e deve essere mantenuta per 3 giorni, dopodiché dovrete rigirare tutto e ricominciare da capo.

Comunque quest’ultimo procedimento non è necessario, potete semplicemente lasciare che il composto faccia la sua magia rigirandolo regolarmente. Il tempo necessario dipende dalle condizioni ma per essere certi che tutto sia compostato correttamente dovrete lasciarlo macerare per 9 mesi, un anno.

Aggiungete oro nero al giardino

Una volta compostata la pollina aggiunge materia organica al suolo e aumenta la capacità del terreno di trattenere l’acqua oltre che i nutrienti. E’ anche un eccezionale fertilizzante che apporta azoto, fosforo e potassio alle piante in misura molto maggiore rispetto agli altri concimi. La pollina può essere sparsa sull’orto o sulle aiuole oppure lavorata con il terreno. Potete anche aggiungere una manciata di pollina all’interno di un innaffiatoio e lasciar riposare prima di annaffiare.

Se avete compostato correttamente, tutti i batteri nocivi sono bruciati e ci sono pochi rischi di salute. Ma se siete degli apprensivi, lavate accuratamente le verdure prima di mangiarle oppure utilizzare la pollina solo su colture che non toccano il terreno come ad esempio il mais, piselli o pomodori.

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L’ottima guida Omlet alle uova

Le uova sono davvero degli elementi eccezionali e a volte le diamo per scontate. Per qualcosa che impiega solo 24 ore per essere create, sono molto ben congegnate e create con grande intelligenza e sono deliziose! Ecco alcuni interessanti blog che magari vi faranno apprezzare un po’ di più le umili uova!

Come mai le uova di gallina hanno colorazioni diverse?

Il progenitore di tutte le galline è Gallo Selvatico Rosso, Gallus gallus, nativo del sud-est asiatico. Tutte le uova delle galline selvatiche hanno un guscio color crema. Eppure, come tutti gli allevatori di galline sanno, le uova delle galline domestiche… Leggi di più


Una guida passo a passo per far schiudere le uova

Fintanto che le galline depongono le uova e nel gruppo c’è un gallo, potete mettere le uova ad incubare per far nascere i pulcini in ogni periodo dell’anno. Però, tradizionalmente il momento migliore per far nascere i pulcini è la primavera. Far nascere e crescere i pulcini partendo dall’uovo… Leggi di più


Perché le galline nascondono le uova e come farle smettere?

Se tenete delle galline in giardino avrete sviluppato una vostra routine quotidiana: sveglia, una tazza di té o caffé e poi andare a raccogliere le uova fresche. Naturalmente è una spiacevole… Leggi di più


Non hai ancora finito con le uova? Scarica e stampa questa pagina da colorare e condividi con i tuoi familiari – divertimento assicurato per tutte le età!

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Vi presentiamo la NUOVA rivoluzionaria scala

Pesce d’Aprile!

Se una scala mobile per galline pigre non è disponibile (ancora,) potete comunque trasportare il vostro pollaio nel 21° secolo con l’eccezionale Porta Automatica per pollai della Omlet.

Di seguito 7 ragioni per cui Autodoor è il miglior modello…

  1. Autodoor può essere installata su tutti i pollai in legno, i MK1 e i MK2 Eglu Cube, oltre a tutte le recinzioni Eglu e reti per polli.
  2. Potete programmare Autodoor per aprirsi e chiudersi ad un’ora precisa o a seconda della luminosità per seguire le abitudini delle galline. Non ci sarà più bisogno di alzarsi all’alba in estate per far uscire le galline – Autodoor lo farà al vostro posto!
  3. Non temete di tenere le galline chiuse vicino a una fonte di energia, Autodoor è alimentata a batteria da 4 batterie AA che possono durare fino a 6 mesi.
  4. Affidabile con qualunque condizione meteo, questo accessorio vi accompagnerà estate e inverno senza problemi.
  5. Grazie ai sensori di sicurezza integrati all’Autodoor nessuna gallina rischia di rimanere ferita o intrappolata nella porta quando andranno a controllare il nuovo gadget.
  6. Sicurezza del pollaio incrementata! L’Autodoor orizzontale è più sicura rispetto a quella verticale come quelle dei competitor a ghigliottina che possono facilmente essere sollevate dai predatori.
  7. Poca manutenzione e facile da installare, Autoodor include tutto ciò di cui avete bisogno per iniziare in una scatola!
  8. Ora potrete collegare una luce all’Autodoor per incoraggiare le galline a rientrare nel pollaio la sera. Vi aiuterà anche a controllarle la sera con più facilità!

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Che razza di gallina sei? Fai il nostro Test!

Ti piace viaggiare e vedere posti nuovi?

A: “Casa è dove si trova il cuore”, dico sempre. E’ dove ci si sente più felici.

B:Mi piace scoprire posti nuovi, cerco sempre posti nuovi da visitare.

C: Ogni tanto mi concedo una vacanza ma preferisco i posti che già conosco.

D: Preferisco andare in posti caldi ma quando sono a destinazione me ne rimango a bordo piscina.

Cosa ne pensi dei bambini?

A: AMO i bambini, sono ADORABILI. Sono la cosa più bella del mondo!

B: I bambini sono dei piccoli adulti: alcuni mi piacciono mentre altri sono davvero fastidiosi.

C: Non amo i bambini ma dopo che ci hai parlato sono abbastanza simpatici.

D: Onestamente, non credo ne valga la pena.

Qual’è il tuo ruolo in un gruppo?

A: Di solito me ne sto in disparte e lascio decidere agli altri – è più facile.

B: Tendo a legare con le persone con cui ho interessi comuni. Non sono quello che si dice una persona mondana.

C: Spesso assumo il ruolo di leader anche se non lo faccio apposta. Un po’ troppa grinta? Non importa a me piace.

D: Sono un caciarone e mi assicuro che tutti siano a loro agio e felici.

Sei socievole?

A: Vado d’accordo con tutti e per me è importante piacere.

B: Si credo di sì. Sono molto generoso con le persone con cui vado d’accordo ma non perdo tempo ed energie con gente che non mi piace.

C: Si, sicuramente. Sono curioso e mi piace incontrare sempre nuova gente.

D: All’inizio magari sono un po’ diffidente e così magari in principio non risulto il più simpatico della compagnia.

Quanto sei pulito e ordinato?

A: La sporcizia non mi piace proprio e tengo la mia casa in modo impeccabile.

B: Il giusto mezzo ma credo che alcuni mi potrebbero definire un po’ disordinato.

C: Posso dire una via di mezzo? Una via di mezzo.

D: Non sono un maniaco, principalmente perché ci sono cose molto più divertenti da fare che pulire.

Qual’è la tua migliore qualità?

A: Sono una persona alla mano.

B: Mi schiero sempre per ciò in cui credo.

C: Sono molto socievole.

D: Sono ambizioso e intraprendente.

Come descriveresti il tuo senso per la moda?

A: Sono abbastanza interessato alla moda, specialmente alle scarpe. Si potrebbe dire che le scarpe sono un’ossessione per me.

B: Per me la cosa più importante è che gli abiti che indosso siano comodi.

C: Elegante e classico.

D: Mi piace ma il mio guardaroba è tutto bianco e nero con pochi colori.


Maggioranza di A: sei una Cocincina

Proprio come la morbida Cocincina sei modesto e apprezzi le cose semplici della vita. Grazie al tuo atteggiamento amichevole vai d’accordo con la maggior parte delle persone e animali ma proprio come la Cocincina vi ritrovate sottomessi al gruppo e dovete lottare per farvi valere ed assicurarvi che nessuno si approfitti di voi. Non siete particolarmente avventurosi ma preferite passare il tempo a casa con la famiglia e gli amici proprio come le Cocincine. Questa razza di galline un po’ tendente alla pigrizia, sta con i piedi in terra e preferisce non sporcarsi le penne. Hanno anche un istinto materno molto sviluppato e spesso entrano in cova.

Maggioranza di B: Sei un Combattente Inglese Antico

Queste piccole e belle galline sono una tra le razze più antiche in circolazione. Proprio come voi sono attive e sicure di sè sempre alla ricerca di nuovi luoghi da esplorare. Siete amanti della famiglia e molto generosi con chi vi sta accanto. Questo però significa che avete difficoltà a dimenticare i torti subiti e non vi fate scrupoli ad affrontare quelli che non la pensano come voi. Le Combattenti Inglesi Antiche sono rustiche e abbastanza rumorose e non amano essere relegate in recinto. Sono di taglia piccola e molto socievoli con le persone ma i galli soprattutto sono abbastanza aggressivi probabilmente perché discendono dai galli da combattimento.

Maggioranza di C: sei una Livornese

Sei una persona ambiziosa e molto lavoratrice e tendete ad essere sempre al centro della situazione. Proprio come una Livornese non siete schizzinosi e potete gestire tutto ciò che la vita vi riserva senza mai perdere il controllo. Per la loro natura indipendente le Livornesi sono difficili da addomesticare e se gliene date la possibilità si appollaieranno sugli alberi. Non hanno un particolare istinto materno ma seguono la loro prole. Producono molte uova e sono determinate ma socievoli verso le persone.

Maggioranza di D: sei una Ancona

Come queste bellissime galline maculate siete indipendenti e assertivi e sempre in movimento. Siete franchi e amichevoli e in un gruppo fate la parte dell’amicone ma ci vuole del tempo per avvicinarsi a voi dato che concedete la vostra confidenza solo a quelli di cui vi fidate. Le Ancona sono più felici se possono razzolare libere e beccare in giro durante il giorno per poi ritornare al loro comodo pollaio la sera. Producono un buon numero di uova ma sono note per l’incapacità di covare – proprio come voi non trovano i bambini troppo interessanti.

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Se comprate alle vostre galline un gioco questa primavera…

…fate che sia Peck Toy!

Ecco perché Peck Toy è la scelta perfetta per le vostre galline…

  1. Peck Toy assicura un rilascio lento di cibo che è perfetto per somministrare bocconcini, per evitare che ne abbiano troppo in una sola volta e nello stesso tempo saranno contente per tutto il giorno.
  2. Il Peck Toy è anche un’ottima maniera per far divertire le galline per tutto il giorno, specialmente nelle giornate piovose o ventose quando preferiscono non lasciare la protezione dei loro recinti oppure se non potete lasciarle libere a razzolare. Il Peck Toy è un interessante gioco basato sul concetto del premio che le terrà occupate a lungo.
  3. Disponibile in 2 design per adattarsi al meglio ai requisiti del vostro pollaio e alle vostre galline, il Peck Toy può essere appeso alla recinzione così che quando le galline beccheranno per avere i premietti oscillerà oppure posizionato nel terreno dove volete in giardino.
  4. Utilizzatelo per qualunque esigenza nutrizionale – per premiarle con bocconcini, per il cibo normale o per il grit. La quantità di Peck Toys di cui avrete bisogno varia a seconda dell’utilizzo, per esempio e 1 peck toy è adatto come dispenser di bocconcini per 4 galline di medie dimensioni, oppure come distributore di cibo per 2 galline di medie dimensioni. 1 peck toy può anche essere sufficiente per 6 galline se usato come distributore di grit.
  5. Mettere il cibo o i bocconcini in un distributore aiuta a mantenere l’igiene del recinto per evitare che il terreno sia coperto di cibo che le galline non vogliono più. Questo è particolarmente utile per evitare che i topi si interessino al vostro pollaio.
  6. Potete risparmiare il 50% sui Peck Toy questo weekend solo sottoscrivendo alla newsletter Omlet. Questa è un’eccellente opportunità per cogliere al volo un’occasione e viziare le vostre galline con un nuovo gioco per questa primavera. Il vostro codice sconto unico sulla pagina Peck Toy qui.

Ora disponibile da 8.99€, o 4.50€ quando sottoscriverete la newsletter Omlet.


Termini e condizioni
Questa promozione è valida solo dal 05/03/20 – fino a mezzanotte del 09/03/20. Una volta che avrete lasciato il vostro indirizzo mail sul nostro sito, riceverete un codice sconto unico che potrete utilizzare al termine degli acquisti. Inserendo il vostro indirizzo email accettate di ricevere la Newsletter Omlet. Potrete disiscrivervi in ogni momento. L’offerta è disponibile solo sul singolo Poppy e sul Peck Toy pendente. L’offerta non si applica sui pacchi doppi o su pacchi doppi con Dispenser Caddi. L’offerta è limitata a 2 Peck Toys per nucleo familiare. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne, su sconti pre-esistenti o in concomitanza ad altre offerte.

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Pica delle piume – perché succede e come evitarlo

Le galline hanno una gerarchia ben definita. Ognuna sa esattamente chi comanda. Da qui viene il termine ‘ordine di beccata’.

Nella vita quotidiana delle galline, una beccata occasionale e delle piccole risse sono perfettamente normali. Ma quando le beccate escono dal controllo, in breve vi ritroverete con delle galline mezze spennate e terribilmente tristi sul loro trespolo.

Episodi di prepotenza si innescheranno sempre quando introdurrete nuovi esemplari nel gruppo. Questo comportamento contribuisce a definire il nuovo ordine di beccata e tutto tornerà alla normalità nel giro di pochi giorni.

Le galline possono anche beccarsi da sole con lo stesso risultato – la perdita delle penne. In ogni caso vi farà piacere sapere che in entrambi i casi – che si becchino da sole o l’un l’altra – il problema si risolve abbastanza facilmente.

Sovraffollamento del pollaio

Nel momento in cui lo spazio non è sufficiente, le galline inizieranno a beccarsi a vicenda. L’unica situazione in cui accettano di stare tutte vicine è quando si sistemano per la notte. Il sovraffollamento causa stress e lo stress porta a comportamenti violenti. Inizia con il beccare e in generale con l’attaccare chiunque sia inferiore in ordine di beccata nel pollaio.

In questo caso, fornire più spazio, è sempre la soluzione. Lo spazio minimo richiesto per gallina dipende dalle dimensioni della razza allevata ma comunque è sempre meglio lasciar loro il più spazio possibile. Come regola generale, avrete bisogno di almeno 2 o 3 metri quadri (0.2 o 0.3 metri quadri) per gallina nel pollaio e almeno 8 o 10 metri quadri (0.8 a 1 metro quadro) per gallina nel recinto. Questo comunque è il minimo indispensabile. Se possedete un Eglu Go che accoglie fino a quattro galline, sei sono chiaramente troppe. Due invece è perfetto.

Anche un pollaio troppo riscaldato può causare il problema della pica delle piume dato che il calore rende la pelle delle galline pruriginosa e fastidiosa. Troppa luce ha lo stesso effetto; anche se questo è un problema che di solito affligge le galline negli allevamenti intensivi per aumentare la produzione di uova.

Quando le galline vedono rosso

Una gallina può diventare vittima della pica se non sta bene. A volte le galline si rivoltano nei confronti di una compagna in difficoltà. Se avrà la possibilità di trovare un angolo tranquillo dove nascondersi, avrete modo di intervenire per tempo prima che le cose vi sfuggano di mano.

Se però c’è una ferita, le altre galline vedranno letteralmente rosso. Il sangue è come un magnete per gli uccelli e inseguiranno e beccheranno la ferita beccando le penne tutte intorno, peggiorando la ferita con ovvie conseguenze. La morte non è infrequente in queste circostanze e se una ferita si combina con un ambiente sovraffollato, possono subentrare episodi di cannibalismo.

La gallina ferita dovrà essere isolata dal resto del gruppo finché la ferita non sarà guarita e in forma nuovamente. Se avete una recinzione Walk in per le galline, con un divisorio è un’ottima soluzione per evitare che le altre galline infieriscano su quella ferita.

Potrete agevolare il processo di guarigione applicando delle lozioni e delle creme anti beccaggi. Ce ne sono vari tipi nel negozio Omlet.

Le galline e i vampiri

Nel 99% dei casi, una gallina che si becca e si spiuma da sola ha dei parassiti. I colpevoli di solito sono gli acari, piccoli vampiri che vivono sulla pelle delle galline e creano prurito. I pidocchi e le pulci hanno lo stesso effetto, Una gallina infestata non solo apparirà sporca e malridotta ma avrà anche una cresta cascante e sarà apatica.

C’è un tipo di parassita, l’acaro delle penne che mangia le radici delle penne causandone la caduta. Tutti questi nemici delle galline possono essere tenuti a bada utilizzando uno spray o un medicamento spalmabile.

Se la dieta delle galline è povera di proteine (cosa che non accadrà mai se verranno alimentate con del buon pellet), le cercheranno altrove. Insetti e altri invertebrati sono delle buoni fonti di proteine; ma lo sono anche le penne. Se la pica affligge il vostro gruppo, la dieta è un’altra cosa da aggiungere alla lista se si vuole risolvere il problema.

Quando si tratta di deposizione

Se le vostre galline fanno uova marroni, ci sono prove che suggeriscono che potreste avere maggiori problemi di pica rispetto alle galline che depongono uova bianche. Sembra strano e la scienza non è certa ma studi osservazionali sono giunti a questa conclusione. Resta comunque un problema diffuso soprattutto in grossi allevamenti a scopi commerciali mentre per chi alleva galline nel cortile di casa non avrà grossi problemi…

Nella maggior parte dei casi di pica e deplumazione potrete risolvere il problema semplicemente intervenendo. Lasciate spazio alle galline e lasciatele becchettare libere e il problema si risolverà da solo.

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Perché le uova sono di vari colori?

L’antenato di tutte le galline è il gallo selvatico rosso, Gallus gallus, originario del Sud Est Asiatico. Tutte le uova di gallina selvatica hanno il guscio color bianco crema. Eppure come ben sanno gli allevatori di galline, le uova delle nostre galline domestiche variano grandemente.

Diversi anni fa i produttori inglesi di uova, hanno capito che i compratori prediligevano le uova marroni mentre evitavano quelle bianche. Si diceva anche che le uova marroni erano più nutrienti (che è falso – tutte le uova di gallina hanno gli stessi valori nutrizionali).

La supremazia delle uova marroni nei supermercati è andata avanti fino a circa 20 anni fa, quando si è creata una nicchia di mercato formata da uova di gallina di varie razze. Marrone cioccolato, blu e anche le tanto bistrattate bianche hanno iniziato a far capolino sugli scaffali.

Ma per coloro che hanno familiarità con le uova delle nostre galline domestiche, non è stata una novità. Bianco perla dalle Sussex e Livornesi, di un bel blu dalle Ameraucana e Legbar Crema, rosso-marrone dalle Barnevelder e Welsummer e verde-blu dalle Araucana e Favaucana.

Ma come mai, considerando che gli antenati delle nostre galline deponevano solo uova color crema, abbiamo tutte queste colorazioni al giorno d’oggi?

Colorazione delle uova – il metodo naturale

Un uovo impiega circa 26 ore a formarsi completamente all’interno della gallina. Venti di queste ore sono dedicate a rendere duro il guscio e a colorarlo. Strati di carbonato di calcio garantiscono la durezza – ecco spiegato perché le galline abbiano tanto bisogno di calcio nella loro dieta – e la colorazione è dovuta ai pigmenti. Il carbonato di calcio è naturalmente bianco e così qualunque altro colore deve venire dall’interno.

Gli allevatori nel corso dei secoli hanno creato centinaia di varietà di galline, ciascuna con un piumaggio distintivo e una sua colorazione. Gli stessi pigmenti che colorano le penne a volte vanno di pari passo con i pigmenti che danno colore al guscio dell’uovo.

Ad esempio le Ameraucana hanno il pigmento blu Biliverdina, che viene riprodotto sul guscio nelle fasi terminali dello sviluppo dell’uovo nell’ovidotto. Sia all’interno che all’esterno dell’uovo abbiamo lo stesso colore blu.

Questo non accade con le classiche uova marroni. Rompetene una e noterete che all’interno è bianca. Il pigmento che è alla base del colore marrone è la protoporfirina. Questo è presente in misura maggiore o minore nella maggior parte delle galline. Perfino le uova color crema hanno un pizzico di protoporfirina nel guscio. Le galline portatrici di un eccesso di pigmento – come le Delaware e le Marans – producono delle favolose uova color cioccolato.

Molte galline depongono delle uova marroni con macchie di marrone più intenso e delle striature. E’ il caso delle Neera e delle Welsummer. L’effetto è dato dall’uovo che ruota mentre trova la strada verso l’ovidotto ed è anche un tratto comune alle uova di molti uccelli selvatici. Sono piccoli dettagli come questi che consentono ai proprietari di riconoscere le uova di ogni singolo individuo (in un piccolo gruppo naturalmente!)

Quando i due tipi di pigmento – il blu e il marrone – sono uniti assieme, il risultato è un verdino blu o un color oliva. Se il pigmento marrone è debole come nelle Favaucana e Araucana, le uova sono di un tenue blu verdastro. Con un marrone più scuro il color olivastro aumenta come nelle galline che si chiamano Olive Egger.

Di che colore sono i lobi delle orecchie?

Può essere una sorpresa scoprire che le galline hanno i lobi delle orecchie. Ancor più sorprendente è scoprire che questi lobi danno un indizio sul colore del guscio dell’uovo.

Una volta individuati, i lobi delle orecchie sono evidenti. Le galline hanno tre tipi di ‘bargigli’ – la cresta rossa, i bargigli che penzolano dalla gola, e quelli a lato della testa verso il dietro – i lobi delle orecchie.

I lobi delle orecchie bianchi si trovano su galline dal piumaggio bianco o con piumaggio pallido. Questi uccelli hanno un numero relativamente basso di pigmenti da cui le penne chiare. La stessa regola si applica alle uova – nessun pigmento e quindi uova bianche. Nel contempo le galline con lobi marroni o tendenti al rosso depongono uova marroni mentre quelle con lobi color crema, madreperlaceo e bianchi depongono uova blu.

Oggigiorno, ironicamente sono queste uova che si allontanano dallo standard delle uova marroni a dominare il mercato e che hanno i prezzi più alti. Eppure una volta che avrete in padella vari tuorli di galline nutrite al pascolo, libere, non sarete in grado di distinguerle. Quando si tratta delle uova, la bellezza è sicuramente negli occhi dell’allevatore – e nei lobi delle galline!


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