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The Omlet Blog Archives: June 2021

Cura e igiene dei porcellini d’india

Mantenere puliti e igienizzati gli animali e le loro case è il modo migliore per prevenire malattie e disturbi. E’ facile capire quando i porcellini d’india sono felici e in salute perché corrono, giocano, chiacchierano e si comportano come sempre. Però se il porcellino sembra sottotono e una visita dal veterinario non ha individuato alcun problema, potrebbe esserci un problema di igiene nella gabbia o nel recinto.

Un porcellino d’india in salute è un animale pulito che si affida molto alla natura e alla sicurezza del suo habitat. Bisogna iniziare dalla gabbia, la recinzione e gli spazi esterni quando si vuole migliorare l’ambiente di questi animali. A seconda del materiale con cui è fatta una recinzione, dovrete usare dei prodotti specifici per pulirla. Utilizzare il prodotto giusto, vi permetterà di pulire al meglio ogni singolo oggetto che avete comprato per i vostri porcellini.

Come faccio a pulire la gabbia dei porcellini d’india?

Se i vostri porcellini d’india vivono in una gabbia, potrete usare un disinfettante liquido che sia sicuro per gli animali per pulire la gabbia e qualunque altro componente in plastica. Sarebbe una buona idea immergere la gabbia in acqua e poi lasciare asciugare prima di disinfettare in modo da togliere la parte più grossa dello sporco e poi lasciar agire lo spray! Se la pulizia non viene effettuata regolarmente, la gabbia manterrà i cattivi odori e quindi provate ad usare dei granuli che sono stati specificamente studiati per eliminare gli odori dalla gabbia. Omlet ha una selezione di prodotti idonei.

Come pulire le superfici in legno?

Se i porcellini d’india vivono in una gabbia in legno, dovrete disinfettarla come una normale gabbia e sarebbe un’ottima idea farlo regolarmente tutti i mesi con acqua saponata e poi grattare le superfici. Cercate di non impregnare troppo il legno strizzando bene la spugna prima di passarla sulle superfici da pulire. Se nella gabbia ci sono delle fodere in tessuto sarebbe meglio lavarle in lavatrice e sarebbe meglio farlo con più regolarità rispetto al resto della gabbia. Indipendentemente dal tipo di gabbia, lasciate sempre asciugare bene prima di rimettere dentro i porcellini d’india.

Bisogna fare il bagno ai porcellini d’india?

Se il pelo del porcellino d’india ha bisogno di una bella pulita, ci sono alcune cose fondamentali da tenere a mente. Fargli il bagno in acqua può essere dannoso alla loro salute – i porcellini d’india mantengono un buon grado di pulizia auto pulendosi o pulendosi in gruppo. Come risultato, se li lavate con dell’acqua, la pelle si secca. Potreste invece pensare di prendere un kit per toelettatura. Questa è un’eccellente idea soprattutto se avete un porcellino solo e voi potrete così prendere il posto di un compagno che lo aiuta a mantenere un pelo in buone condizioni.

Se il mantello del porcellino si sporca, dovrete usare una salvietta senza agenti chimici per inumidire il pelo per poterlo pulire meglio. Se, il porcellino si bagna mentre lo state pulendo, assicuratevi che abbia tanti asciugamani e giochini caldi che lo circondano per scaldarlo.

Ogni quanto bisogna cambiare le attrezzature dei porcellini?

Tutto quello che acquistate per i porcellini d’india ha una diversa durata ma è sempre una buona idea sostituirli prima che inizino a deteriorarsi completamente. Un classico beverino può durare per anni senza rompersi ma sostituirlo una volta all’anno o giù di lì, è meglio. Il ripetuto utilizzo dei beverini può portare al’ingestione di microplastiche da parte dei porcellini che si riversano direttamente nell’acqua.

Allo stesso modo non tutti i pezzi che compongono l’attrezzatura dei porcellini possono essere puliti adeguatamente e completamente per cui è una buona idea sostituirli. I vostri pet apprezzeranno la possibilità di giocare con qualcosa di nuovo – anche se magari ci penserete due volte prima di buttare il gioco preferito che avevate fin da quando era piccolo perché ha delle implicazioni sentimentali!

Bisogna spazzolare i denti ai porcellini d’india?

I denti dei porcellini d’india sono naturalmente gialli o arancioni per cui non c’è bisogno di impazzire a cercare uno spazzolino piccolo con cui lavare loro i denti per farli diventare bianchi! Invece, se notate che i denti sono cresciuti troppo o se hanno dei problemi di masticazione, è bene fare un controllo dal veterinario. Allo stesso modo sarà bene portarlo dal veterinario se vedete che le unghie delle zampette sono cresciute troppo.

Anche se non c’è un modo sicuro per far star bene e in salute i porcellini d’india, fare attenzione alla loro igiene e nutrizione, sarà una buona base per una lunga vita. Fate tante ricerche sui porcellini d’india, ad esempio scoprirete che hanno bisogno di molta vitamina C perché non possono mai rimanere senza. Occasionalmente potrebbero beneficiare dell’uso di integratori.


Se vi volete tenere aggiornati sugli ultimi studi e sui migliori consigli sui porcellini, allora seguite il blog della Omlet e leggete tutti gli articoli!

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This entry was posted in Porcellini d'India on June 30th, 2021 by yasmingibson


Abbina la personalità del tuo cane con la sua cuccia perfetta

Per anni i proprietari di cani si sono limitati a cucce in tonalità banali di marrone, grigio e nero ma le cose sono cambiate! Le cucce Bolster della Omlet sono adesso disponibili in 15 incredibili colori che vanno da un elegante bianco meringa ad un rosso ciliegia che cattura l’attenzione per cui c’è sicuramente qualcosa che va bene per tutti.

Avete problemi a scegliere? Perché non provate ad abbinare il colore della cuccia con la personalità del cane? Abbiamo studiato un rapido quiz che ti aiuterà a determinare quale è il colore della cuccia Bolster che si adatta perfettamente al tuo cucciolo. Scegli la risposta che si adatta meglio al tuo cane e somma i risultati e alla fine risulterà il colore migliore per lui!

Quale è l’idea di giornata perfetta per il tuo cane?

A. Dormicchiare nella cuccia senza essere disturbato
B. Giocare con gli altri cani al parco
C. Uscire per una passeggiata in città annusando fuori dai negozi
D. Scavare un bel buco in giardino
E. Scalare una montagna

Cosa fa il cane quando arrivano ospiti a casa?

A. Non li degna di nessuna attenzione
B. Salta su e giù e abbaia incessantemente appena qualcuno bussa alla porta
C. Viene a controllare ma poi torna a fare quello che stava facendo
D. Cerca di farsi grattare la pancia da tutti, non importa se non li aveva mai visti prima
E. Gli piacerebbe venire a salutare ma non sono sicuro che l’ospite abbia voglia di giocare

Che tipo di pelo ha?

A. Molto molto morbido
B. Lungo in alcuni punti e corto in altri – un mezzo disastro
C. Perfettamente soffice e liscio, lo spazzolo tutti i giorni
D. Corto, facile da mantenere
E. Ne ha davvero molto, è tutto quello che posso dire

Quale è il suo premietto preferito?

A. Carne essiccata
B. Fegato preso dal macellaio
C. Premietti organici incredibilmente costosi che facciamo venire apposta dal Lussemburgo
D. Probabilmente la pizza, o qualunque altra cosa non dovrebbe mangiare
E. I normali premietti

Come prende l’idea di fare il bagno?

A. Lo detesta!
B. Bagno? Perché i cani fanno il bagno?
C. Lo adora, specialmente dal toelettatore
D. Gli piace farsi spruzzare con la canna in giardino ma è diffidente con la vasca di casa
E. Lo fa ma non è particolarmente entusiasta

Quale è il momento dell’anno preferito?

A. Primavera, fa caldo ma non troppo
B. Estate, ama la spiaggia
C. Non ama la neve ma a parte questo non fa differenza
D. Natale, o qualunque altro momento in cui la famiglia è tutta riunita
E. Probabilmente l’autunno perché ama tuffarsi nei cumuli di foglie

Quale sarebbe la reazione del cane se in passeggiata incrociasse uno scoiattolo?

A. Gli darebbe solo un’occhiata e continuerebbe a passeggiare
B. Lo inseguirebbe fino ad un albero e poi cercherebbe di arrampicarsi anche lui
C. Abbaierebbe ma non lo inseguirebbe
D. Gli correrebbe dietro nella speranza di farci amicizia
E. Mi guarderebbe per chiedermi il permesso di cacciare lo scoiattolo

Se il cane leggesse un libro quest’estate, che genere sarebbe?

A. Un libro sulla seconda guerra mondiale
B. Qualcosa scelto insieme agli altri cani del club del libro
C. Un romanzo
D. L’ultimo best seller giallo
E. Un classico russo


Maggioranza di A: E’ chiaro che il tuo cane è rilassato e prende le cose come vengono; le cose gli stanno bene così come sono fintanto che ha una comoda cuccia dove schiacciare un pisolino. Una cuccia Gialla sarebbe perfetta per lui o lei dove poggiare la testa dopo una passeggiata.

Maggioranza di B: Il tuo cane è pieno di energie e desideroso di giocare. Crediamo che una cuccia color Caffé sarebbe perfetta per lui o lei. Il morbido color marrone si adatta ad ogni ambiente della casa e si intona anche con qualunque tipo di pelo abbia il cane. Inoltre come plus, le inevitabili zampe infangate si camufferanno bene con la cuccia!

Maggioranza di C: Blu notte è senza dubbio il colore del tuo cane. Un animo sensibile ed elegante che amerà rilassarsi con un bel color blu dopo un’intensa giornata in città mentre tu apprezzerai il modo in cui la cuccia aggiunge una nota di colore alla casa abbinandosi perfettamente anche al resto dell’arredamento.

Maggioranza di D: E’ chiaro che il tuo cane adorerebbe una cuccia color Lavanda. E’ una creatura socievole che non chiede altro che passare del tempo con i suoi umani preferiti non importa se in passeggiata o sdraiato in un angolo della cucina mentre stai cenando. Il bel color lavanda caldo è perfetto per quando è stanco e ha bisogno di fare una pausa.

Maggioranza di E: Il tuo cane è avventuroso e ha molte energie. Lui o lei probabilmente non si fermano mai ed è sempre felice di rincorrere una pallina in giardino o di fare una corsa nei campi. Probabilmente siete molto simili e abbiamo pensato ad una cuccia Verde perfetta per quei rari momenti in cui si riposa le zampe.


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This entry was posted in Cani on June 29th, 2021 by linnearask


Come mantenere la casa pulita se vivete con un gatto

Tenere la casa pulita e senza peli di animali in giro è difficile, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui molti gatti perdono la pelliccia invernale a causa del caldo. Oltre a questo c’è un maggior rischio di pulci, oltre alla normale polvere e alla sporcizia che portano i gatti che escono all’aperto oltre infine ai piccoli granelli di lettiera sparsi per casa dai gatti che vivono tra le quattro mura domestiche.

Vi diamo alcuni consigli e vi suggeriamo i nostri migliori prodotti per la pulizia della casa.

Facilitate le salutari pratiche di toelettatura

In periodo di muta, è importante aiutare i gatti con una toelettatura extra per rimuovere i peli morti in modo da evitare il più possibile i ciuffi di pelo sparsi per casa ma anche per aiutarli ad avere una sana e confortevole pelliccia estiva.

Se il vostro gatto non è un amante della spazzola, provate a posizionare dei tappetini per toeletta attorno alle gambe dei tavoli e gli speciali tappetini tratterranno i peli senza lasciarli andare in giro per casa così voi potrete tranquillamente raccoglierli, buttarli e, in caso di necessità, pulire il tappetino.

Venite a scoprire altre tecniche di toelettatura e modi alternativi per raccogliere i peli qui.

Box toilette con controllo degli odori e anti sporco

Un’altra fonte di sporco in una casa che ospita dei gatti, naturalmente sono le lettiere. Non solo perché causano cattivi odori e sono orribili alla vista ma anche per i piccoli granelli di lettiera che i gatti trascinano per casa attaccati alle zampe come una ‘scia’.

Per fortuna c’è una soluzione! Il box toilette Maya Jump On con accesso dall’alto ha una piattaforma anti sporco che trattiene la lettiera che si attacca alle zampe una volta che hanno finito di fare i loro bisogni.

Oltre alla piattaforma anti sporco, il box toilette Jump On ha anche un filtro a carboni attivi che assorbe e tiene sotto controllo i cattivi odori prima che fuoriescano e ha anche una fodera interna facile da pulire e idrorepellente per mantenere un ambiente igienico, tutto in un discreto privato mobile box.

Piante che purificano l’aria e amiche dei gatti

Le piante che purificano l’aria in una casa possono aiutare a migliorare la qualità dell’aria e contribuire ad una maggior freschezza e igiene per tutti. Il fatto che abbiate dei gatti non vi impedisce di beneficiare dei vantaggi delle piante! Ce ne sono molte specie amiche dei gatti, come ad esempio la felce di Boston che rinfrescherà casa.

Se al vostro gatto piace giocare con le piante, grattare il terriccio o masticare le foglie, dovreste prendere in considerazione delle piante piccole da tenere fuori dalla loro portata oppure delle piante più robuste che riescano a sopportare i loro attacchi. Venite a scoprire le 10 piante amiche dei gatti qui.

Cucce per gatti lavabili in lavatrice

E’ più facile mantenere una casa pulita e senza peli in giro se il posto preferito dove dorme il gatto è facile da lavare, per cui una cuccia con una copertura che sia rimovibile e lavabile in lavatrice è un accessorio indispensabile.

La cuccia Maya Donut Mochi offre questa facile soluzione per la pulizia, basta aprire la zip, togliere la copertura e metterla in lavatrice a 30 gradi o a ciclo gentile con un detergente delicato. Lasciare asciugare all’aria e rimetterla su – super facile! Potrete anche sollevare la cuccia grazie a degli eleganti piedini che non solo sono bellissimi ma consentono un miglior flusso d’aria per evitare accumuli di peli e sporcizia e proteggere i tappeti. La cuccia Donut Mochi è un’ottima soluzione per l’igiene ED è super comoda e morbida per gatti che desiderano solo il meglio!

Coperte facili da pulire da mettere sul mobilio

Se al vostro gatto non piace dormire nella sua cuccia ma preferisce le poltrone o il letto, potreste provare con questi suggerimenti in modo da incoraggiarlo a dormire nella sua cuccia oppure potreste optare per qualcosa per proteggere i mobili dal pelo, sporcizia e unghie affilate!

Una coperta o due dedicate solo al gatto, sono una soluzione semplice per creare una barriera tra la vostra bella poltrona e il pelo del gatto oltre che alle sue zampe sporche di terra! L’ elegante e super soffice coperta è esattamente quello che dice di essere – super soffice – così che il gatto cambierà obiettivo e si concentrerà su questa coperta trapuntata disponibile in tre taglie per adattarsi all’area da coprire.

Avere sempre sotto mano un kit per la pulizia che sia sicuro per gli animali

Un’aspirapolvere è la scelta più ovvia per tenere a bada il pelo ma ci sono altri oggetti essenziali da tenere per un perfetto kit delle pulizie! Le spazzole adesive sono comode da passare sui vestiti, cuscini e coperte per eliminare rapidamente i peli. Gli spray rinfrescanti dei tessuti sono utilissimi per eliminare i cattivi odori su tende e divani. Sarà utile anche un pulisci tappeto quando dovrete pulire le zampate di terra o altri disastri!

Pulire le ciotole del cibo

Pulite regolarmente le ciotole del cibo perché è importante per ridurre i cattivi odori e mantenere l’igiene in casa. Assicuratevi quindi di acquistare delle ciotole robuste che si puliscono facilmente. Mettetele in un posto tranquillo senza troppi passaggi così il gatto potrà mangiare in pace, l’odore non infastidirà gli ospiti e non attirerà gli altri animali o i bambini! Posate le ciotole sopra un tappetino per proteggere il pavimento da cibo sparso o acqua.

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This entry was posted in Gatti on June 28th, 2021 by linnearask


5 consigli per sistemare casa e renderla dog-friendly

Se vivete con un cane, è importante che lo spazio sia confortevole, igienico e sicuro per voi e per lui. Questi 5 semplici consigli sono il primo passo per avere una casa dog-friendly…

Scegliete dei materiali resistenti e facili da pulire

E’ un’idea semplice ma che vi risparmierà tempo e denaro nel lungo termine. Optate per un divano sfoderabile se possibile e state alla larga da materiali che si graffiano facilmente o che attirano i peli. Lo stesso vale per i pavimenti – scegliete qualcosa di facile da lavare dopo una fangosa passeggiata! Una cuccia lavabile in lavatrice come Topology aiuterà a ridurre lo sporco e peli per casa perché potrete rapidamente togliere la zip e lavare la copertura mantenendola igienica più facilmente.

Eliminate le tentazioni

La maggior parte dei proprietari di cani sovra eccitati sanno come mettere in salvo i bicchieri prima che la coda del cane crei un disastro. E’ importante tenere gli oggetti fragili e potenzialmente pericolosi come candele e bicchieri in alto per la sicurezza del cane. Scegliete dei tavolini alti invece dei classici tavolini da caffé e degli snack veloci per tenere le tentazioni fuori dalla vista!

Cucce chiuse

le cucce chiuse non sono tra le più belle a vedersi ma i cani ansiosi o i trovatelli spesso apprezzano molto un posto calmo dove rilassarsi. Potreste mettere il kennel sotto le scale o un mobile con una superficie piana in alto per utilizzare al meglio gli spazi come con Fido Studio – il guardaroba opzionale è anche un comodo ripostiglio per giochi e premietti.

Abbinate la cuccia del cane al vostro mobilio

La cuccia del cane non deve essere un pugno in un occhio in casa vostra e abbinare il colore a quella dei toni della stanza che la ospita è un ottimo modo per integrarla e renderla veramente parte della casa. Dai colori accesi Rosso ciliegia a quelli caldi porpora, solari Giallo ai tenui Blu cielo, troverete una cuccia in memory foam nella gamma Bolster. Inoltre, perché non sollevare da terra la cuccia grazie ai piedini di design per un tocco di classe in più?

Piante da appartamento

Potrete godervi le piante da appartamento ma assicuratevi che siano sicure per i cani, come ad esempio le piante purificatrici o la felce di Boston. Se al vostro cane piace sporcarsi, magari sarà meglio tenere le piante fuori dalla sua portata in modo che non si inzaccheri le zampe!

Quali sono le vostre migliori strategie per rendere la casa a prova di cane? Taggateci in una vostra foto su Instagram!

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This entry was posted in Cani on June 25th, 2021 by linnearask


Perché mettere in quarantena le galline appena arrivate?

Prima di inserire nuove galline in un gruppo già presente, devono essere messe in quarantena. Dovrete anche mettere in quarantena le galline che sono state malate o che mostrano segni di malattia.

La ragione per separare i nuovi arrivi è per otto parti dettato dalla ragione e per due parti da paranoia. Se prendete le galline da un allevatore affidabile o se avete cresciuto voi stessi le galline, è difficile che le galline stiano covando un malanno. E’ però anche vero che i potenziali problemi da cui stare in guardia non sono facilmente identificabili. Le galline possono avere parassiti interni ed esterni o batteri e virus che causano malattie possono essere in agguato.

Un periodo di quarantena diminuisce significativamente i rischi di diffondere parassiti o un’infezione nel gruppo di galline pre-esistente. In epoca Covid-19, il concetto di quarantena ha assunto connotazioni negative collegandola ad isolamento e inconvenienti. Con le nuove galline, sarà sufficiente lasciarle in un’area separata dalle altre. A parte questo, la gestione resta la solita!

Che cos’è la quarantena e quando devo mettere in quarantena le galline?

Mettere in quarantena significa semplicemente separare una o più galline dal resto del gruppo. Lo scopo è di ridurre al minimo i rischi di contagio di eventuali malattie da quelle appena arrivate a quelle che già erano nel gruppo.

Tutti i nuovi polli dovrebbero essere messi in quarantena. Le galline acquistate al mercato o ad una fiera sono state in contatto con moltissimi altri uccelli. Anche le galline acquistate da allevatori riconosciuti non sono immuni da malattie e anche una giovane gallina nata da poco non è immune da problemi di salute dato che alcuni batteri possono superare il guscio delle uova e infettare i nascituri.

Perché le galline devono stare in quarantena?

Le malattie e i parassiti nelle galline si diffondono rapidamente e una volta osservati i sintomi a volte è già troppo tardi per evitare che anche le altre galline si ammalino. Gli uccelli stressati sono più facilmente preda di malattie e delle nuove galline saranno sempre stressate. Non c’è nulla che possiate fare a riguardo dato che è un sintomo che è legato ad una gallina che viene trasportata da un mondo che conosce ad una nuova realtà.

Un animale che si ammala deve essere isolato dal resto del gruppo per ridurre i rischi di contagio. Se il problema sono i parassiti – pidocchi, pulci o vermi – nel momento in cui avrete individuato il problema, questo si sarà già diffuso agli altri animali e in questo caso dovrete prendere dei trattamenti adeguati per fronteggiare i parassiti invece che mettere in quarantena le singole galline.

Per quanto tempo devono restare in quarantena?

Le nuove galline devono essere poste in quarantena per almeno quattro settimane. Se sono malate, mostreranno i primi segnali nelle prime settimane con lo stress associato al trasferimento. Fate un accurato controllo sulla salute delle nuove arrivate a distanza di pochi giorni.

Nell’ultima settimana di quarantena, a volte gli allevatori che hanno dei grossi gruppi di galline introducono una delle vecchie galline – magari una che ha smesso di deporre – all’interno del gruppo in quarantena. Se al termine della settimana la gallina introdotta è in salute, significa che è tutto a posto. Se invece c’è qualche problema in agguato, la vecchia gallina mostrerà segni di malessere. Questo metodo è noto come ‘canarino in miniera’ e non tutti sono d’accordo nel mettere a rischio una delle vecchie galline. In ogni caso a questo punto sarete sicuri al 90% che non ci sono problemi di salute a questo stadio.

Nota: l’influenza o l’influenza aviaria ha un periodo di incubazione di circa 21 giorni per cui se una gallina è stata infettata il giorno che l’avete presa, non mostrerà sintomi per le prime tre settimane. Questo è uno dei motivi per cui la quarantena è così lunga.

Mettere a punto un area di quarantena per le nuove galline

C’è una semplice checklist per assicurare alla quarantena una buona riuscita:

1. Fate un check fisico agli animali, cercando segni di pulci e pidocchi. Verificate la consistenza delle deiezioni e la postura in generale facendo riferimento alla nostra guida per galline in salute.

2. Assicuratevi che la recinzione e il pollaio siano attrezzati con tutto il necessario per le galline, inclusi dei trespoli, un nido, cibo e acqua fresca e un riparo dagli elementi.

3. Fate attenzione a non far entrare in contatto penne, peli, cibo o acqua delle galline in quarantena con il gruppo pre-esistente di galline.

4. Non indossate le stesse scarpe e abiti quando andate da un gruppo all’altro. Le infezioni dilagano rapidamente specialmente sulle mani e sulle suole delle scarpe.

5. Le nuove arrivate dovrebbero essere tenute il più lontano possibile dalle altre. Idealmente dovrebbero esserci almeno 10 metri (33 piedi) dal gruppo principale e sottovento per quanto possibile. Però questo non sempre è possibile e tenere due gruppi in recinti separati non è una cosa che possono fare in molti. Se c’è un capanno chiuso per tenerle, sarebbe perfetto. Tenere i nuovi arrivi sopravento rispetto al gruppo primario è importantissimo in queste gestioni ravvicinate.

Cosa fare se una delle galline in quarantena è malata

Se una delle galline risulta malata, dovrete identificare la malattia. Se non siete sicuri, chiamate un esperto per la diagnosi. A seconda del problema, le nuove galline dovranno essere curate e dovranno prolungare l’isolamento per un altro mese circa. Se la malattia risulterà essere l’influenza aviaria o un’altra malattia letale, gli animali andranno abbattuti. In caso di influenza dei polli, andate a leggere il nostro articolo per avere consigli mirati.

La quarantena è una routine che assicura di avere galline felici e in salute. Ha anche il vantaggio di far abituare le nuove arrivate al nuovo ambiente, ai suoni del giardino prima di unirle alle altre.

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This entry was posted in Galline on June 21st, 2021 by linnearask


5 motivi che rendono i cani degli ottimi compagni d’allenamento

Fare moto non è sempre facile. Dovete trovare la giusta motivazione, trovare il tempo e mantenere il ritmo. Ecco perché per alcuni è essenziale trovare un compagno di allenamenti. E chi meglio del vostro cane come coach?


In un articolo precedente abbiamo visto come sia possibile praticare yoga insieme al cane. Oggi vi spiegheremo perché il cane è il miglior partner che possiate avere nel fare sport.

Di questi tempi dove il lavoro da casa ha soppiantato il lavoro in ufficio, trovare il tempo e la giusta motivazione per fare moto ed uscire è una vera sfida e molti hanno avuto un decadimento fisico e psicologico.

La mancanza di esercizio affligge anche gli animali. Vari studi mostrano che tra il 25% – 50% dei cani sono da considerare in sovrappeso.

Non è mai stato tanto importante fare sport per sentirsi bene mentalmente e fisicamente.

Fare buoni propositi è bene ma agire è meglio. Decidere di spegnere la TV e infilarsi un paio di scarpe da ginnastica è più difficile di quanto si pensi. Fare esercizio in compagnia è il modo migliore per trovare la motivazione necessaria! Ecco perché il cane è il miglior compagno di allenamenti che potreste mai avere…

 

5 ragioni per uscire e fare sport con il proprio cane

1- I cani sono molto attivi e saranno sempre felici di uscire

La maggior parte delle razze di cani affrontano con gioia l’idea di una passeggiata e non vedono l’ora di andare in giro, per cui saranno sempre di buon umore. Non è come chiamare un amico per un allenamento e trovare che è di cattivo umore e senza voglia tanto da demotivare anche voi.

I cani sono animali abitudinari. Se ripetete regolarmente un’azione per diversi giorni di seguito, diventerà un rito naturale per il cane. Questo è l’ideale se siete demotivati perché non vorrete scontentare il cane. Vi infilerete le scarpe da ginnastica per far piacere al vostro compagno peloso.

 

2- Hanno un’andatura regolare

Come già detto in precedenza, sono animali coerenti e si adattano alle routine. Oltre a questo, se non sono malati, hanno un’andatura regolare e hanno sempre molte energie da spendere.

Un’andatura regolare ottimizza gli allenamenti per ottenere ottimi risultati. E’ molto più divertente seguire il ritmo del vostro cane che non guardare un orologio! Se andate troppo piano, il cane tenderà a fermarsi. Cercate di trovare un’andatura che vada bene per entrambe!

 

3- Sarete sempre al sicuro in loro compagnia

Correre o passeggiare da soli non è il massimo per la sicurezza! A volte è tardi e il solo fatto di essere soli vi fa sentire vulnerabili e demotivati. La presenza del vostro cane può essere un vero e proprio conforto. Fate sempre affidamento sui sensi del cane e dategli un occhio perché non si faccia male.

 

4- Sono sempre a disposizione, non c’è bisogno di aspettarli

La cosa più complicata nel fare sport con qualcuno è che bisogna concordare sui tempi e orari. C’è sempre qualcuno che non riesce o preferirebbe un’ora prima o dopo! Con il cane non sarà un problema. Il cane sarà sempre disponibile, felice e motivato di fare un giro con voi!

 

5- Non chiedono nulla in cambio, solo passare dei bei momenti in vostra compagnia!

I cani non chiederanno mai nulla in cambio per aver fatto sport con voi. Al contrario saranno felici di aver passato dei bei momenti fuori con voi! Sono i migliori coach che potreste avere. Non vi urlano dietro (magari un paio di abbaiate) e non spenderete soldi per un professionista.

 

Quali sport praticare con il cane?

Ci sono molti modi per fare esercizio con il cane. Si va dalle passeggiate all’allenamento fitness!

Avete mai sentito nominare canicross? Questa disciplina è uno sport in cui il proprietario è attaccato al cane tramite il guinzaglio legato in vita. Grazie alla trazione del cane si fanno falcate più ampie. E’ un’opportunità per creare uno stretto legame con il proprio cane attraverso l’esercizio fisico. Questa attività è aperta a tutti i cani!

Il miglior compagno d’allenamento di Lewis Hamilton è il suo cane!

Il pluricampione di F1 Lewis Hamilton ha pubblicato un video mentre si allena con il suo cane Roscoe:

 

 

Ogni volta che uscite in compagnia del cane, energia e buon umore sono garantiti!

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This entry was posted in Cani on June 16th, 2021 by linnearask


10 piante amiche dei gatti (e quelle da evitare)

Che siano in giardino o in casa, le piante non solo migliorano l’aspetto di un ambiente ma possono anche aiutare a risollevare l’umore, aumentare la creatività e ridurre lo stress. Anche se non sempre teniamo in considerazione la parte pericolosa delle piante, è importante sapere che alcune sono tossiche se ingerite dal gatto. Se decidete di dare un tocco di verde a casa vostra, assicuratevi di fare attenzione alla scelta delle piante e che siano sicure per il vostro amico felino.

Per aiutarvi a scegliere la pianta che metterete orgogliosamente sul tavolino in salotto, abbiamo compilato una lista di 10 piante che potete acquistare senza esitazioni.

Perché la scelta della pianta è tanto importante per il vostro pet?

I gatti tendono a mangiare le piante. Questo comportamento è abbastanza frequente nei gatti per varie ragioni come ad esempio la noia, perché gli piace la consistenza, necessità di alcune fibre e altro ancora.

Ingerendo alcune piante il gatto potrebbe anche cercare di eliminare i boli di pelo che si sono formati mentre si toelettava, attraverso il vomito.

E’ però essenziale scegliere le piante adatte e, se non desiderate che tocchi le vostre piante ornamentali, potreste pensare a creare un angolino tutto per loro.

10 piante non tossiche adatte ai gatti

  • Graminacee

Che si tratti di grano, avena, orzo o segale, le graminacee non sono tossiche per il gatto. Possono masticarle senza rischiare nulla. Il gatto può anche giocare senza problemi con la Deschampsia cespitosa, Briza media (sonaglini comuni), Penniseto villoso o la Stipa tenuifolia (Nasella tenuissima).

Se osservate i gatti in natura, vedrete che cercano spesso le graminacee.

  • Erbe aromatiche

Potete piantare timo, salvia, melissa e valeriana senza temere per la salute del gatto. La valeriana viene spesso prescritta dagli stessi veterinari per i gatti stressati. Ma se le volete utilizzare per la cucina non lasciatele troppo in giro perché rischiate di non trovarne più. Volendo, potete divertirvi a nasconderle all’interno dei giochi per gatti per stimolarne i sensi.

Non dimenticate la manta che potete mettere nel box lettiera del gatto per ridurre i cattivi odori.

  • Erba gatta / Nepitella

Questa pianta è conosciuta con vari nomi ma è sempre la stessa: erba gatta (Nepeta cataria). Questa pianta ha un effetto euforico sui gatti a causa dell’odore che sprigiona. Di fronte a questa pianta i gatti tendono a strofinarsi e rotolarsi… Se miagolano, fanno le fusa o la leccano, è perfettamente normale! Nessun motivo di preoccuparsi perché è assolutamente innocua nonostante gli effetti che provoca nei gatti. 2 gatti su 3 sono irresistibilmente attratti da questa pianta.

  • Papiro

Oltre a decorare casa, il papiro è una pianta che stimolerà i gatti al gioco con le sue foglie cadenti. E’ anche molto efficace per depurare l’organismo del gatto.

  • Erica

Contrariamente a quello che si pensa comunemente, l’erica non è una pianta nociva per i felini.

  • Lavanda

La lavanda è una pianta che tendenzialmente calma il gatto. Oltre a profumare di buono e a nascondere i cattivi odori (specialmente di lettiera), si ritiene che la lavanda abbia proprietà calmanti.

  • Camedrio

Il camedrio è una pianta molto apprezzata dai gatti. Spesso la masticano e ci si strofinano.

  • Callisia

Questa pianta è innocua per i gatti. In caso di ingestione, non temete, è piena di nutrienti. La callisia è ricca di minerali e di calcio.

  • Camomilla

Come per gli esseri umani, la camomilla è consigliata per controllare lo stress. Potreste dargliene quando dovete viaggiare in macchina o in treno perché per i gatti è molto stressante. Le varie proprietà della camomilla, calmeranno, rilasseranno il gatto.

  • Idraste

Utilizzata per disinfettare ferite e altre lesioni, l’idraste è una pianta interessante da tenere sotto mano per curare i vari malesseri. Nota per le sue proprietà calmanti, disinfettanti e curative. In più non è tossica per gli animali.

Piante da evitare

Ci sono molte piante che sono tossiche per gli animali e per i gatti nello specifico. Se avete un gatto a casa, dovrete prestare attenzione alle piante tossiche.

Dentro e fuori casa le piante da evitare sono la dieffenbachia, mughetto, giglio, ficus, azalee, anturio, narcisi, oleandro, agrifoglio e vischio, poinsettia, yucca, amarilli… Questa lista non è esaustiva e in caso di dubbi prima di comprare una pianta, cercate su internet, domandate al veterinario o al fiorista.

Se il gatto dovesse ingerire o venire in contatto con queste piante, non esitate a chiamare il veterinario o a portarlo immediatamente in clinica. Le conseguenza possono essere gravi.

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This entry was posted in Gatti on June 9th, 2021 by linnearask


Perché le galline sono un animale ideale per i bambini

Avere delle galline è un modo ideale per educare i bambini sul ciclo della vita degli animali e sui benefici di tenere degli animali da fattoria. Non è solo il vantaggio di avere uova sempre fresche che ai bambini piacciono tanto – allevare galline è un’esperienza gratificante che insegnerà ai bambini di tutte le età il valore della vita e dell’amicizia di un animale.

Imparare a trattare le galline

Se decidete di acquistare dei pulcini, avrete più possibilità che creino un legame con i bambini. Relazionarsi quotidianamente con i pulcini è una grande gioia per i bambini ed è anche un metodo infallibile perché si abituino a loro. Alcune razze di galline – le Moroseta e le Sussex, ad esempio – amano essere coccolate di tanto in tanto, come per i gatti! Ricordate sempre ai bambini di essere gentili con le galline, sia che siano dei pulcini o adulte. Anche una gallina ‘addomesticata’ deve essere approcciata con calma altrimenti inizierà a svolazzare e strillare nel panico!

I bambini dovranno imparare che dopo aver carezzato le galline o aver pulito il pollaio e aver dato da mangiare ai polli, dovranno lavarsi le mani. Le galline, come noi, hanno una serie di batteri che per loro sono benefici ma che non lo sono necessariamente per noi!

Attività quotidiane con le galline

Le galline richiedono cure quotidiane ma non sono animali esigenti. E’ un’ottima combinazione perché insegnano ai bambini le procedure di routine e possono passare del tempo divertendosi senza esagerare.

Coinvolgere i bambini nelle attività quotidiane del prendersi cura della salute delle galline è positivo perché aiuta a sviluppare il senso di responsabilità. Il primo compito della giornata è andare ad aprire il pollaio. Ai bambini piacerà andare in giardino subito dopo colazione e dopo aver dato da mangiare alle galline e aver riempito le ciotole dell’acqua, faranno finalmente uscire le galline nel recinto. Ancora una volta, sono dei semplici ma importanti compiti che ai bambini piacerà svolgere.

Delle galline in salute mangiano e bevono in abbondanza ogni giorno, mostrate ai bambini la guida Omlet su come dar da mangiare e da bere alle galline e in breve diventeranno degli esperti!

Badare alle galline probabilmente è un compito per bambini sopra gli 11 anni ma potete chiedere un aiuto anche a bambini più piccoli. Vi potranno essere sicuramente d’aiuto per mettere la nuova lettiera e nel posizionare i giochi nel pollaio. Potrete sempre trovare nuove sistemazioni al pollaio!

Ai bambini piace andare a raccogliere le uova appena deposte e se è prima di colazione, anche meglio! Potete insegnare ai bambini ad andare a raccoglierle e (se necessario) pulire le uova. Se stanno già imparando qualcosa in cucina potreste iniziare con delle uova sode! Magari avrete anche la colazione a letto…

Insegnare ai bambini la responsabilità

Allevare galline è un ottimo modo per insegnare ai bambini il senso di responsabilità. Prendersi cura di questi animali insegna a lavorare sodo e a mettere il cibo in tavola – in senso letterale!

Spesso l’avere un animale da accudire è il motivo per uscire di casa la mattina e ogni proprietario di animali vi potrà illustrare in quanti modi la vita può migliorare. Uscire in passeggiata con il cane, uscire in giardino a dar da mangiare alle galline possono essere modi divertenti per responsabilizzare i bambini e farli stare all’aria aperta.

Coinvolgete i bambini nella scelta della razza

Se volete una razza socievole adatta ai bambini, le Moroseta sono una scelta eccellente dato che sono conosciute per la loro natura affettuosa. Altre razze compatibili con i bambini sono le Australorp, Cocincine, Orpington, Plymouth Rock, Sussex e Wyandotte.

Per avere ulteriori informazioni su come coinvolgere i bambini nell’allevamento delle galline, incluse le razze da scegliere, venite a leggere il nostro articolo Ai bambini piace allevare le galline.

La docilità non è garantita con nessuna gallina ma la cosa più importante è la ‘socializzazione’ – ad esempio manipolarle – fin da piccole. Se i bambini trascorreranno del tempo con le galline fin da subito, saranno sulla strada giusta per farsi degli amici pennuti.

Qualunque sia la razza che sceglierete, coinvolgere i bambini, li renderà più partecipi e legati a loro fin dal primo giorno. E poi ci sarà il divertimento della scelta dei nomi!

Divertirsi per Pasqua

Ci sono molteplici tradizioni pasquali che riguardano le uova come ad esempio la ben nota caccia alle uova. Provate a nasconderle – sarà divertente andare a cercarle e vi metterà appetito per prepararvi ad una buona colazione!

Un’altra tradizione tipica pasquale sono le uova dipinte che sono un ottimo modo per introdurre i bambini al mondo tradizionale dell’arte. E perché non arrivare fino al gioco del far rotolare le uova – fa parte della tradizione inglese! Mettetevi in cima ad una salita e fate rotolare giù le uova colorate – l’ultima a rompersi avrà vinto! A volte capiterà di trovarvi davanti ad un uovo che sembra non volersi rompere anche se è stata buttato giù dalla discesa varie volte – la sfida diventa allora quella di romperlo!

Che usiate le uova per preparare dei dolci o delle quiches, far rotolare le uova sode da una discesa o passare del tempo con le galline, ci sono un sacco di motivi che rende le galline degli ottimi animali da compagnia per i bambini!

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This entry was posted in Galline on June 8th, 2021 by linnearask


La guida Omlet per avere galline felici in estate

Stiamo andando verso l’estate e le giornate si fanno più calde e magari vi state chiedendo come fare a far stare al fresco le galline nei mesi più caldi. Preparatevi fin da subito e andate a rileggere i nostri precedenti blog su come avere galline felici e in salute in estate…

7 consigli per tenere al fresco le vostre galline in estate

 

Lo sapevate che le galline can’t sudano? Le galline utilizzano le zampe, i bargigli e la cresta per rinfrescarsi. Ansimano e aprono le ali per lasciar passare un po’ d’aria tra le penne. Ma cosa si può fare per aiutarle?

Dall’acqua ai bagni di terra ecco 7 semplici ed efficaci suggerimenti per aiutare le galline a stare al fresco nei mesi caldi…

 

10 cose da non fare in estate se allevi galline

 

Da 7 cose da fare, a 10 cose da non fare quest’estate se hai delle galline! Questi consigli sono importanti come quelli dati precedentemente per creare un ambiente confortevole nei mesi caldi e per evitare che le galline abbiano dei colpi di calore.

 

Come proteggere le galline dagli acari rossi

 

Acari rossi, o Dermanyssus gallinae, sono senza ombra di dubbio i peggiori nemici delle galline da cortile! Sono animali notturni che vivono nelle spaccature e nelle fenditure del pollaio ed escono solamente la notte per nutrirsi del sangue delle galline. Quelli che allevano galline da diverso tempo possono confermare che sono più distruttivi e difficili da eliminare rispetto a tutti gli altri parassiti messi assieme.

Venite a scoprire come trattare e prevenire le infestazioni da acari rossi per galline felici quest’estate.

 

In che modo i pollai Eglu tengono al fresco le galline

 

Tradizionalmente i pollai e le gabbie per conigli sono realizzate in legno. Questo materiale ha dei vantaggi: è un materiale facile da lavorare, è personalizzabile e è bello da vedere. Però per quanto riguarda il tempo, ci sono molte cose da valutare. Il legno non è un buon isolante termico il che significa che se fuori fa caldo, in breve si trasferirà anche all’interno.

Se avete un pollaio in legno, forse è venuto il momento di valutare l’opportunità di cambiarlo con un ambiente ben isolato e ventilato prima che arrivi il caldo. Venite a scoprire in che modo i pollai Eglu mantengono al fresco le galline in questo blog.

 

 

 

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This entry was posted in Galline on June 8th, 2021 by linnearask


6 errori da evitare quando si allevano i pulcini

I pulcini tendono ad essere autosufficienti fin da piccolissimi. Nonostante questo però ci sono alcune cose da evitare se volete che inizino con la zampa giusta la loro vita.

In questo articolo presentiamo sei errori da evitare.

1. Non avere l’incubatrice pronta quando arrivano i pulcini

Dovrete tirare fuori la casetta dei pulcini – nota come incubatrice – prima che questi nascano. Diversamente non saprete dove metterli e potrebbe avere conseguenze disastrose.

Potrete acquistare delle incubatrici fatte apposta per contenere i pulcini oppure ne potrete costruire una voi utilizzando una scatola di cartone o un contenitore in plastica con dei fori sul lato. Scegliete la strada del fai da te solo se siete sicuri al 100% di quello che state facendo.

La cosa importante è tenere i pulcini in un ambiente caldo e ben ventilato ma protetto da spifferi d’aria. Come regola generale servono 20 cm per pulcino – questo sarà più che sufficiente per i nuovi venuti ma ricordatevi anche di lasciare loro più spazio quando poi cresceranno – cosa che fanno molto rapidamente!

E’ utile coprire l’incubatrice nella parte superiore con una rete. Se i lati della scatola saranno inferiori a 45 cm di altezza, i pulcini potrebbero prendere il volo. Ai pulcini un po’ più grandi sarebbe meglio mettere dei posatoi per appollaiarsi quando dormono.

2. Non dar loro la giusta temperatura

Troppo o troppo poco caldo possono uccidere i pulcini per cui anche qui si tratta di una questione di vita o di morte. I pulcini devono essere tenuti ad una temperatura di 35 °C (95 °F) per la prima settimana di vita. Il caldo verrà ridotto gradualmente ogni cinque giorni finché non avrete raggiunto la temperatura ambiente.

Anche la fonte di calore è un fattore importante. Un riscaldatore studiato appositamente per pollai e avicoli è la soluzione ideale oppure una lampadina a caldo rosso. Non usate una lampadina con luce bianca perché produce un riflesso che terrà svegli i pulcini tutta la notte, rendendoli irritabili e quindi potrebbero iniziare a beccarsi a vicenda. Anche le lampadine classiche non vanno bene.

Anche con il corretto tipo di riscaldatore o lampadina, bisognerà fare attenzione a dove appenderlo e a che altezza. Guardate come si comportano i pulcini in relazione alla fonte di calore. Se si accalcano sotto la fonte di calore, significa che fa troppo freddo. Abbassatela oppure aggiungetene un’altra.

Se i pulcini si allontanano dalla fonte di calore, probabilmente è troppo caldo. In questo caso il riscaldatore o la lampadina va sollevata oppure va diminuita la temperatura. Il comportamento dei pulcini può variare man mano che crescono e l’ambiente diventa più affollato, per cui osservateli attentamente ogni giorno.

3. Utilizzare una lettiera non idonea

Con i pulcini non bisogna mai credere “che qualunque lettiera andrà bene”. Utilizzate dei trucioli o dell’altro materiale assorbente non tossico raccomandato per pulcini. Evitate i giornali o delle riviste accartocciate e non usate legni aromatici come il cedro. Uno strato di lettiera di 2.5cm sarà sufficiente. Se non mettete la lettiera i pulcini rischiano di scivolare sulla superficie e questo può portare ad un danno chiamato “zampe divaricate”, che può mettere a rischio la loro vita. La lettiera va cambiata almeno una volta a settimana per evitare che le deiezioni si accumulino.

4. Dar loro il cibo sbagliato

Il cibo starter – sia sotto forma di ‘sbriciolato’ o ‘polvere’ – è la base essenziale nella dieta dei pulcini. Se sono stati vaccinati contro la coccidiosi potete prendere una mangime non medicalizzato. Di solito si dà il cibo starter fino alle 16 settimane di vita. Alcuni tipi però vanno bene solo per le prime quattro settimane e poi bisogna iniziare con il mangime per la crescita.

I pulcini gradiranno anche del cibo fresco come premio, sia sotto forma di vegetali che di vermi e insetti. Questi naturalmente non dovranno rimpiazzare il cibo starter. I pulcini mangiano solo quello che gli serve e non c’è il rischio che facciano indigestione. Per cui l’unica cosa è assicurarsi che la mangiatoia sia sempre piena.

Come per le galline adulte, i pulcini hanno bisogno del grit per digerire il cibo. Dovrà essere delle dimensioni della sabbia e non delle dimensioni di grani come per gli adulti.

I pulcini avranno bisogno di dispenser per cibo e acqua. Compratene di fatti apposta ed evitate cose improvvisate come piattini e vassoi: si rovesciano inevitabilmente sprecando/sporcando. Ai pulcini molto piccoli bisognerà cambiare l’acqua almeno due volte al giorno perché la sporcano molto in fretta.

5. Dimenticare di controllarli quotidianamente

Un rapido controllo sulla salute dei pulcini significa verificare che siano attivi e vivaci come al solito. Un pulcino in disparte, letargico potrebbe non stare bene. Un pulcino che sta male peggiora rapidamente.

Il caso di malattia più frequente nei pulcini è ‘l’incollamento’. Questo avviene quando le deiezioni si incrostano e non gli consentono più di fare i suoi bisogni. Potete aiutarlo pulendo la zona con un panno inumidito con acqua calda. In alcuni casi sarà necessario usare delle pinzette per togliere l’occlusione dall’area di evacuazione. Durante questa delicata procedura tenete il pulcino con attenzione affinché non cada. Se lo lascerete bloccato, rischierà di morire.

Nota: se vedete un sottile filo scuro che pende dal sedere del pulcino NON si tratta di incollamento. E’ il cordone ombelicale essiccato che collega il pulcino al tuorlo nell’uovo. Cadrà da solo nel giro di pochi giorni.

6. Spostare i pulcini all’esterno troppo presto

I pulcini possono passare fino a tre ore fuori all’aperto una volta raggiunte le due settimane di vita a patto che qualcuno li sorvegli. Una grossa gabbia o un recinto portatile andranno bene. Li si può lasciare fuori solo se la temperatura esterna arriva ai 18 °C (65 °F), con tempo asciutto e non ventoso. Avranno bisogno di cibo, acqua e ombra.

Nota: se li portate fuori prima delle due settimane di vita o se li lasciate per più di tre ore, rischiano di raffreddarsi o di prendere un’insolazione (a seconda del tempo). Questi shock possono uccidere un pulcino.

A partire dalle 12 settimane, le giovani galline sono sufficientemente grandi per essere trasferite in un pollaio Eglu e in un recinto. Sono ancora troppo piccoli per i trespoli per cui toglieteli finché non saranno grandi abbastanza da appollaiarsi in sicurezza. Se avete un Eglu Cube, magari dovrete metterle su e giù dalla zona di deposizione perché magari la scaletta è ancora troppo difficile da affrontare. Potrete convertirla in una rampa in queste prime settimane per rendergli la vita più semplice.

La zona interna dell’ Eglu – o di qualunque altro pollaio – dovrà avere molta lettiera per assicurarsi che stiano caldi la notte. La lettiera andrà cambiata almeno due volte a settimana.

Le giovani galline impareranno in fretta dalle galline più adulte. Il loro comportamento è basato sull’istinto per cui, fin tanto che darete a loro il giusto ambiente di vita, la natura penserà al resto.

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This entry was posted in Galline on June 3rd, 2021 by linnearask


Orgoglio Omlet: Dieci incredibili storie

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono la loro lealtà, coraggio talento e compassione con il mondo.

Siamo stati fortunati e abbiamo raccolto alcune storie incredibili di animali straordinari e le abbiamo condivise con voi per 10 settimane! Ecco un riassunto delle storie che potete leggere ancora e che troverete nel nostro Blog.

Orgoglio Omlet: Dalla parte degli animali disabili

Jerry è un cane sbarazzino, giocherellone ed esuberante, salvato dalla Romania e che sa fare la verticale! Ha finalmente rimesso i piedi a terra quando Shena gli ha dato una casa e ha tratto ispirazione per aprire un centro di recupero specializzato in animali disabili. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza. Leggi la storia qui!

 

Orgoglio Omlet: un aiuto gratuito

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Una coppia perfetta

Sulla carta, Kipper non era esattamente quello che Angela desiderava. Dopo anni di sfide comportamentali, è diventato un coraggioso donatore di sangue che ha salvato la vita ad oltre quaranta cani. Kipper è diventato il compagno perfetto per Angela. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada? Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Peaky

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio. Leggi qui la storia!

Orgoglio Omlet: Salvare la vita di Sophia

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: La barba di Buster

Buster era destinato ad inseguire palline sulle spiagge di Barry Island. E’ un adorabile labradoodle con grandi occhi scuri e una lunga barbetta. Un filosofo con una natura giocosa, è il co-autore di un libro per bambini insieme alla sua umana Natalie che ha come scopo di risvegliare l’interesse per l’autismo. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Conigli coraggiosi

E’ difficile descrivere la paura di Pixie il coniglio quando la RSPCA (un’associazione inglese) le ha finalmente trovato casa con un padrone esperto di conigli. Diciotto mesi dopo la dolce Pixie vive nel comfort e sta imparando a farsi amare dalla sua adorata umana, Wendy. Leggi la storia qui!

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This entry was posted in Animali da compagnia on June 2nd, 2021 by emmaibadioune


Cinque modi per l’addestramento del cane centrato sul rinforzo positivo

Un cane addestrato con il rinforzo positivo sarà il vostro migliore amico – divertente, affezionato e affidabile. E’ semplicissimo insegnare al cane la versione canina del pensiero positivo ma dovrete essere voi ad indicare la via.

Ci sono molti modi per insegnare ad un cane cosa è giusto e sbagliato quando interagisce con gli esseri umani e si può estendere anche al loro comportamento con i conspecifici. In questo articolo sottolineiamo cinque regole essenziali per tutti i proprietari di cani – sia che si tratti di un cane adulto o di un cucciolo.

Il rinforzo positivo nei cuccioli

I cuccioli sanno riconoscere le sensazioni piacevoli e spiacevoli. Fa parte del loro istinto e in natura questo stesso istinto aiutava i loro antenati lupi a trovare il loro posto nel branco. Imparare a conoscere quale è il loro posto nel mondo attraverso il rinforzo positivo..

1. Premietti per cuccioli. I cani di tutte le età amano il cibo e metteranno molto impegno nel fare quello che chiedete loro se alla fine ci sarà un gustoso premio! Questo significa che un addestramento basato sui premietti va bene per tutto, dall’imparare a fare la pulizia, all’obbedienza di base alla socializzazione. Il messaggio è semplice e senza tempo – fai la cosa giusta e sarai premiato!

2. Affettività. Questa è senza dubbio anche meglio dei premietti! Legare con un cucciolo implica un contatto fisico sotto forma di grattate di pancia, coccole sulla schiena e tante parole gentili di affetto e incoraggiamento.

3. Giochi e divertimento. Tira e molla, il riporto e semplicemente correre in giardino con voi sono tutte attività che al cucciolo piacciono. Cosa ancora più importante, rinforzano il legame tra voi e il vostro pet ed è la base da cui partire per addestrarli con il rinforzo positivo.

4. Un giro in un posto da favola. E’ un ottimo incoraggiamento per i cani e può essere semplicemente una passeggiata al parco o un giro al guinzaglio nella loro strada preferita oppure diretti verso il negozio di premietti! Se lo fate come ricompensa, assicuratevi che il cane lo sappia e ditegli che è stato/a un bravissimo cucciolo mentre gli mettete il guinzaglio o salite in macchina!

5. Momenti di gioco. E’ molto importante iniziare fin da subito a creare dei momenti di socializzazione sulle basi del rinforzo positivo. Ai giovani cani piace incontrare altri cani – non saranno momenti tranquilli ma sono essenziali perché sviluppino le loro capacità sociali.

 

Il rinforzo positivo nei cani adulti

Le nozioni fondamentali sono semplici. Il rinforzo positivo premia un cane per un comportamento corretto e ignora, invece che punire, un comportamento indesiderato. La punizione porta solo a paura e confusione nel cane e riduce le possibilità di ottenere i migliori risultati dall’addestramento.

Ecco cinque consigli per far filare tutto liscio indipendentemente dalla razza.

1. Siate chiari. Un commando di una parola sarà meglio di uno complesso. Parliamo di comandi come, seduto, vieni, terra ecc. Risparmiatevi le lunghe frasi per quando li lodate e li coccolate! Una sessione di addestramento basata su comandi semplici e premietti è un ottimo modo per lavorare sul rinforzo positivo. Il che ci porta a…

2. Premietti. Proprio come per i cuccioli, i cani adulti saranno davvero ‘incentivati’ se utilizzerete i premietti. Alcune razze sono più ossessionate dal cibo rispetto ad altre ma tutti i cani imparano rapidamente se come risultato finale – almeno agli inizi dell’addestramento – avranno una gustosa ricompensa.

3. Tempo di qualità. I cani sono animali sociali e anelano la compagnia umana. Una volta che sarete amici per la pelle, l’addestramento con rinforzo positivo sarà più semplice. Se ci sono nervosismi o del distacco tra voi sarà più difficile fargli apprendere le cosa che state cercando di insegnargli. Per cui restate in contatto e giocate ogni giorno.

4. Rendetelo divertente. Una lunga seduta di ‘seduto, terra, resta e vieni’, diventerà presto troppo noiosa per un cane. Invece una breve sessione basata sui comandi seguito da un po’ di gioco, farà sì che il cane sarà sempre desideroso di iniziare ad apprendere. Dopo cinque o dieci minuti (a seconda delle capacità di concentrazione del cane), terminate l’addestramento con un gioco o una passeggiata. Il cane assocerà in fretta che “se faccio questa cosa per un po’, poi mi divertirò un mondo!” E’ un trucchetto che funziona anche con i bambini piccoli – “Finisci di fare i compiti e poi andiamo a fare un giro in bici!”.

5. Coinvolgete tutti. Una volta che il cane avrà appreso i fondamenti, altri membri della famiglia o amici potranno usare il rinforzo positivo facendo delle sessioni di addestramento . Il cane imparerà che il rinforzo positivo fa parte della loro vita e che si applica in tutte le situazioni con tutte le persone.

 

Quest’ultimo punto è ‘il salto di qualità’ per un cane – l’idea che il rinforzo positivo si estenda dal proprietario a tutti quelli intorno a lui. Arrivare a questo concetto richiederà tempo, senza dubbio e inoltre alcune razze apprendono con più facilità di altre. Alla fine però avrete un cane di cui andare fieri!

 

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This entry was posted in Addestramento on June 2nd, 2021 by linnearask


10 modi per legare con il coniglio

Alcune prove mostrano che i conigli che hanno legato con i loro proprietari vivono più a lungo e felici. A volte può sembrare che i nostri amici pelosi vivano in un mondo tutto loro – ma ci vuole solo un po’ di pazienza e di tempo per creare un legame con loro.

In questo articolo troverete dieci modi divertenti per approfondire la vostra relazione con loro sia che faccia già parte della famiglia o che lo abbiate appena preso.

1. Imparate a conoscere la sua personalità

Proprio come per le persone, tutti i conigli hanno una loro personalità e abitudini peculiari. Se avete deciso di prendere un coniglio cucciolo, scoprirete che all’inizio sono molto timidi ma con il tempo usciranno dal guscio e inizierà a rivelare la sua personalità. Abbiamo scritto un articolo molto utile sull’ Imparare a leggere il linguaggio corporeo dei conigli, una grande risorsa per capire come relazionarsi. Nell’articolo si sottolineano tutti i diversi tipi di vocalizzi che un coniglio può fare e fa anche riflettere sulla postura e il suo significato.

2. Create uno spazio condiviso

E’ naturale che il coniglio si senta nervoso o sulla difensiva se infilate le mani nella gabbia per prenderlo – dopo tutto quello spazio è casa sua e il suo istinto gli suggerisce di difendersi da potenziali predatori. Se volete creare un legame con il coniglio cercate di realizzare un’area gioco abbastanza grande per potervi sedere insieme a lui. In questo modo, potrete interagire su terreno neutrale.

I conigli si sentono a loro agio se si sentono protetti per cui non prendetela male se le prime volte si nasconderanno sotto un’area protetta.

3. Riempite l’area condivisa con dei giochi

Ci sono molte cose divertenti da posizionare nell’area gioco dei conigli o nel recinto, inclusi i tubi e tunnel Zippi, giochi masticabili, zone coperte, giochi che si appendono e cestini di fieno.

Una volta che avrete a disposizione uno spazio condiviso, con giochi e altre amenità, sedetevi con lui mezz’ora ogni giorno senza cercare di toccarlo. In questo modo il coniglio imparerà a sentirsi a suo agio in vostra compagnia e a fidarsi di voi. E’ probabile che dopo alcuni giorni il coniglio si avvicinerà spontaneamente e inizierà a mostrare segni di curiosità. E’ normale che vi dia un piccolo morsichino all’inizio – non preoccupatevi, non è un morso vero e proprio!

4. Fate fare nuove esperienze al coniglio

Sebbene i conigli siano creature abitudinarie, è sempre bene introdurre di tanto in tanto cose nuove. Il coniglio imparerà ad associarvi e queste nuove esperienze divertenti che miglioreranno il vostro legame. Occasionalmente cercate di modificare la disposizione della gabbia o prendete nuovi giochi – potete anche farne con le vostre mani utilizzando semplici oggetti da cucina come ad esempio i rotoli di carta.

5. Offritegli dei premietti salutari

I conigli possono insegnarci molto su una dieta salutare. Non amano le cose dolci e il cibo spazzatura e la cosa meno salutare che potete dargli sono le carote o le mele (dato che hanno alti livelli di zuccheri)! Aiuterà a creare un legame se offrirete loro delle invitanti foglie verdi, dei bastoncini di sedano o altre cose ghiotte. Il coniglio si avvicinerà con prudenza e darà un morso per assaggiare e voi sarete un passo avanti nel creare una relazione con lui.

6. Carezzate il coniglio

Una volta che il coniglio si sentirà a proprio agio con voi e non scapperà tutte le volte che vi avvicinate, è il momento di iniziare a carezzarlo. Il contatto fisico è uno dei modi migliori per creare un legame e anche se le prime volte non sembrerà troppo contento, non dovete preoccuparvi, è normale. Ci vorrà qualche settimana prima che si senta a suo agio in braccio a voi.

Il modo più appropriato per avvicinarvi è di allungare la mano a lato della loro testa. In questo modo vedrà che siete voi che volete carezzarlo. I conigli sono terrorizzati da possibili attacchi degli uccelli dall’alto e spesso scappano se vi vedono avvicinarvi dall’alto (e un umano in piedi è sicuramente qualcosa di alto per un coniglio!). I conigli inoltre hanno una zona cieca proprio davanti al naso – è un comun denominatore a tutti gli animali erbivori – per cui evitate di approcciare un coniglio nervoso frontalmente.

7. Insegnategli dei giochi

Una volta che avrete iniziato a giocare regolarmente con lui, potete iniziare ad insegnargli dei giochini! Potete iniziare rinforzando gli istinti naturali come ad esempio camminare in un tunnel con un bocconcino che lo aspetta al termine. Oppure potrebbe essere qualcosa di più complesso come insegnargli a girare su sé stesso. Abbiamo un articolo tutto dedicato ad insegnare dei trucchetti ai conigli se desiderate approfondire l’argomento!

8. Imitate il vostro coniglio

Un modo un po’ più inusuale per legare con il coniglio è di comportarvi come un coniglio. Ossia pulirvi ad esempio come fa un coniglio, oppure mangiare un po’ di cibo quando lo vedete mangiare. Assicuratevi solo che il coniglio vi veda mentre lo fate dato che il punto sta nel sembrare il più possibile un coniglio! Questo non sarà necessario se avete già una buona intesa con il coniglio.

9. Scegliete il momento giusto per giocare con il coniglio

Quando imparerete a conoscere bene il vostro coniglio, vedrete che ci sono alcuni momenti della giornata in cui sono meno attivi. E’ normale per un coniglio passare del tempo a dormire e sono animali molto abitudinari. Cercate di prendere nota di quando sono più attivi in modo da tenere conto che sono i momenti migliori per giocare insieme – in questo modo eviterete di infastidirlo interrompendo il riposino quotidiano per portarlo nell’area gioco!

10. Imparate a tenerlo in maniera corretta e sicura

Quando avrete creato un legame stabile fra voi, potrete anche decidere di portarlo in giro. Se siete abbastanza fortunati da avere un coniglio docile per farlo, ricordatevi sempre di tenerli in modo che siano comodi. Tenete la parte posteriore del coniglio così come terreste la testa di un neonato. Teneteli stretti quel tanto che basta per essere certi che non possa sfuggirvi di mano – non stringeteli troppo.

I conigli sono animi gentili e voi siate gentili con loro. Siate pazienti, lasciategli tempo e alla fine vi considereranno veri amici e fidati compagni.

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This entry was posted in Conigli on June 1st, 2021 by linnearask


5 modi per scoprire che razza canina si adatta meglio a voi

David è un amante dei cani da lunga data, da quando era bambino. Gli piacciono tutti i cani ma i suoi preferiti sono i golden retriever. Tiene anche un suo blog: dogdesires.co.uk dove aiuta gli altri proprietari di cani con suggerimenti e recensioni sui prodotti per cani. In questo articolo David fa 5 considerazioni per scoprire la razza giusta che fa per voi.

Ci sono molte cose da tenere in considerazione prima di scegliere una razza di cani. A seconda del vostro stile di vita, alcune razze si adattano meglio per le loro dimensioni, necessità, livelli di attività e molto altro.

Continuate a leggere per approfondire l’argomento e alla fine avrete tutte le informazioni necessarie per scegliere la razza che fa per voi.

Dimensioni

Alcune persone sanno già a priori se preferiscono i cani enormi o di piccola taglia. Gli altri invece optano per i cani di taglia media.

Un fattore importante che pesa nella decisione sulle dimensioni della razza da scegliere, sono le vostre condizioni abitative. I cani di taglia grande hanno necessità di ampi spazi e se voi vivete in un appartamentino, sarà difficile convivere con un alano. Loro in special modo hanno bisogno di molto spazio a causa della lunga coda che quando si agita butta all’aria tutto.

Detto questo, vivere in appartamento non significa necessariamente dover scegliere un cane piccolo. Alcune razze di cani si adattano facilmente alla vita in casa come ad esempio i Sheepadoodle. Se volete saperne di più su questa razza, venite a leggere sulla guida alle razze qui – Sheepadoodle.

Tenete a mente che i cani di taglia piccola sono più vulnerabili ossia dovete sempre guardare giù per essere sicuri di non calpestarli. Inoltre sono più sensibili al freddo e hanno bisogno di un aiuto per stare al caldo.

Manutenzione

Con il termine manutenzione si includono molte cose. In primis, alcune razze hanno un mantello che richiede molte attenzioni. I cani con il pelo corto come i labrador, sono di facile manutenzione ma cani con il pelo più lungo e magari riccio devono essere spazzolati con più frequenza e toelettati. Per cui dedicherete più tempo a questi cani.

Un altro fattore, sono le spese. I cani di taglia più grande hanno bisogno di più cibo e cucce più ampie ecc.

Infine c’è l’addestramento. Questo elemento è molto importante perché alcune razze sono note per essere più facili da addestrare. I cani di taglia piccola sono soggetti a quella che viene chiamata comunemente ‘sindrome del cane piccolo’, ossia credono di essere più grandi di quello che effettivamente sono e si comportano di conseguenza. Durante l’addestramento sono più testardi. Ad esempio i carlini sono noti per essere disobbedienti e testardi.

Un’altra cosa da tenere a mente è che se da cuccioli lascerete che un cane di taglia grande si comporti come un cagnolino, da grande vi camminerà letteralmente addosso.

Inoltre i cani con le orecchie lunghe e cadenti hanno bisogno di una pulizia più frequente perché sono più soggetti ad infezioni. Infine alcuni cani tendono più di altri a sbavare, come ad esempio i Bloodhound e i Mastini.

Livelli di attività

Se optate per un cane da caccia come i Labrador, Beagle, Foxhound, ecc., vi dovrete aspettare un alto livello di attività. Anche gli incroci con i cani da caccia tendono ad ereditare i geni e hanno molte energie da spendere.

Molti cani non distruggono gli oggetti e non scavano buche in giardino senza ragione ma i cani pieni di energie, hanno bisogno di molto esercizio e si annoiano e diventano distruttivi se non riescono a sfogarsi. E’ necessario abbinare all’esercizio fisico anche l’esercizio mentale.

Indipendentemente dalla razza o dalla taglia, tutti i cani devono fare esercizio quotidiano. Sarete obbligati ad uscire in passeggiata almeno due volte al giorno e se cercate un cane che venga a fare jogging con voi potete scegliere un Weimaraner o un Pastore tedesco.

Personalità

Questo è valido con le persone ma anche con alcuni cani che hanno dei caratteri specifici e possiamo imparare a conoscerli per capire meglio. Per chi è in cerca di un cane affettuoso e amorevole, i Retriever, i Greyhound, gli Irish Wolfhound, gli Old English Sheepdog, i Pitbull e i King Charles Spaniel sono tra i cani più affettuosi.

Restrizioni

Sfortunatamente, a seconda del paese in cui vivete, alcune razze sono bandite.

A titolo d’esempio cito i Pit Bull e i Rottweiler. Entrambe queste razze in alcuni stati sono bandite perché tacciate di essere ‘pericolose’ e ‘aggressive’.

Personalmente ho avuto diversi cani di entrambe le razze e nessuno ha mai mostrato segni di aggressività. Erano dolci, affettuosi e molti Rottweiler si sono mostrati protettivi nei miei confronti.

Non ho mai creduto neppure per un attimo che l’aggressività dipenda dai geni ma solo se cresciuti in maniera scorretta.

 

 

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This entry was posted in Cani on June 1st, 2021 by linnearask