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The Omlet Blog

Le dolci galline di Evie – Reinserimento delle galline da batteria

Evie Walker ha 11 anni e da sempre è appassionata di galline. Oltre agli uccellini in giardino, aiuta centinaia di galline raccogliendo fondi per l’ Hen Welfare Trust inglese. Ultimamente Evie ha portato a casa sei galline da allevamenti intensivi e ha scritto un diario sulle prime settimane con le sue nuove amiche. Qui troverete l’intervista a Evie sulla sua passione per gli avicoli!

Una ragazza dà da mangiare ad una ex gallina di batteria nel recinto eglu

Riscattare i miei nuovi amici

Quando ho sentito che c’erano della galline in cerca di una nuova sistemazione nella mia zona, ci siamo registrati sul sito BHWT e abbiamo prenotato quattro galline. Quando la data del recupero era prossima, mio padre ed io abbiamo montato il nuovo Eglu Cube con recinto e poi abbiamo sistemato la recinzione Omlet tutto intorno così che avessero più spazio per esplorare. Siamo andati anche a comprare altre cose prima del loro arrivo: la lettiera, cibo, vitamine in gocce per aiutarle a recuperare e tantissimi premietti! Abbiamo anche comprato un’altalena! Ho anche iniziato a pensare a che nome dare alle nuove arrivate.

La mattina del recupero, abbiamo preso un grosso scatolone per portare a casa le galline. Lo abbiamo riempito con della paglia per essere sicuri che stessero comode durante il viaggio. Abbiamo seguito le indicazioni forniteci da BHWT ed è stato facile trovare il luogo d’incontro. Una volta arrivati, c’erano dei volontari che ci hanno chiesto se avevamo spazio per una o due galline in più perché c’erano state “delle fortunate” in più uscite di gabbia.

Ero al settimo cielo quando mia mamma ha acconsentito a dare un tetto ad altre due e così, abbiamo riportato a casa sei fortunate galline invece di quattro! Ho regalato ai volontari della cioccolata e dei biglietti di ringraziamento perché senza di loro non sarei riuscita ad adottare le galline.

Durante il tragitto per casa io e mio fratello siamo stati attenti a non fare rumore per non spaventare i nuovi arrivi. Una volta arrivati a casa la mamma le ha delicatamente tolte dallo scatolone e ha messo loro degli anelli colorati alle zampe in modo da distinguerle facilmente. Erano molto tranquille e sono rimaste nel recinto senza muoversi troppo. Dopo un po’ hanno iniziato a mangiare – tanto! Quando è arrivato il buio non sapevano come fare a salire la scaletta per andare a dormire nel pollaio cos’ la mamma le ha aiutate a salire nella nuova casa.Galline di ex batteria nel pollaio eglu cube

Le prime settimane

La mattina successiva abbiamo dovuto aiutarle ad uscire perché non erano ancora sicure sul da farsi. Sono rimaste nel recinto accanto al pollaio per i primi due giorni e poi finalmente il terzo giorno si sono sentite di esplorare il recinto più grande; hanno imparato in men che non si dica a raspare il terreno e adorano farsi i bagni di sole e stare sdraiate a godersi le belle giornate. All’inizio erano molto spaventate e non mangiavano dalle mani. Dopo esserci seduti ogni giorno vicino a loro offrendo loro tantissimi premietti hanno imparato molto rapidamente a fidarsi e un paio di loro ci sono addirittura saltate in braccio!

Ormai è trascorso un mese da quando le abbiamo salvate e c’è un’enorme differenza tra quando le abbiamo prese e come sono diventate. Sono spuntate tante penne e sono molto più in salute. Quando sono arrivate le loro creste erano pallide e flosce mentre ora hanno preso colore e sono più dritte. Hanno preso confidenza con le scale e depongono le uova nel comodo nido invece che farle in giro nel recinto.

In media raccogliamo quattro uova al giorno dalle nostre sei galline e i gusci sono molto più duri e scuri rispetto a com’erano all’inizio. Prima erano di colore molto più chiaro e sottili per cui ho dato alle galline dei gusci d’ostrica tritati ogni giorno per aiutarle a migliorare. Amano fare dei bagni di terra, prendersi cura di se stesse e restare pulite.

Ritengo che amino la loro nuova vita e che finalmente facciano quello che dovrebbero fare le galline!


Una ragazza tiene in braccio una ex gallina di batteria

Ci puoi raccontare qualcosa di te?

Ho 11 anni e ho appena iniziato le scuole medie. Ho sei galline che si chiamano Skittles, Bellachix Lestrange (sono una grande fan di Harry Potter!) Bubbles, Squeak, Hyacinth Clucket e Peggy Mitchell (mio papà e la mamma hanno dato il nome alle ultime due!)

Ho un cockapoo di 5 anni che si chiama Daisy che mi piace portare a spasso soprattutto quando andiamo in spiaggia. Nel tempo libero mi piace cucire, lavorare a maglia, disegnare, costruire cose e dipingere. La cosa che preferisco fare è cucinare torte e biscotti – utilizzando le uova delle mie galline!

Quando hai iniziato ad interessarti alle galline?

Quando avevo sei anni mia mamma mi ha parlato di una associazione no profit chiamata British Hen Welfare Trust e di come recuperassero le galline da allevamenti intensivi quando non erano più ritenute produttive. Allora ho pensato che avrei potuto migliorare la loro vita occupandomi di loro e dando loro tutte le attenzioni possibili.

Dicci come fai a raccogliere fondi per BHWT.

Alcuni anni fa quando ho iniziato a trovare casa alle galline ho deciso di raccogliere soldi per la onlus vendendo le uova delle mie galline per poi donare i soldi per poter salvare altre galline che erano ancora in gabbia. Dato che amo l’artigianato ho deciso anche di provare ad aumentare gli introiti dipingendo e decorando il legno che poi vendevo sulla pagina Facebook che mia mamma mi ha aiutato ad aprire e che si chiama ‘Evie’s Pretty Little Hens’. Ho anche venduto a scuola e a casa delle torte fatte da me per raccogliere fondi. In questo modo ho raccolto più di £2000 per la onlus!

Quali consigli daresti a chi vuole partecipare?

La prima cosa da fare è visitare il sito BHWT per capire quando ci sono delle possibilità di trovare casa alle galline nella loro zona. Dovrete poi assicurarvi di garantire alle galline una casa sicura con un bello spazio esterno dove potranno giocare ed esplorare. Il mio consiglio è di leggere bene tutte le informazioni che ci sono sul sito BHWT così potrete preparare tutto il necessario per il loro arrivo.

Qual’è la differenza più grande tra il tuo vecchio pollaio e il tuo nuovo Eglu?

Il nostro vecchio pollaio, Cluckingham Palace, era stato costruito da mio papà ed era in legno. Era molto grazioso ma difficile da pulire perché non si poteva usare la canna dell’acqua quando era sporco. I pollai in legno inoltre attraggono gli acari che una volta le mie galline hanno preso. Dopo un paio di anni il pollaio ha iniziato a fessurarsi e aveva bisogno di continue riparazioni. Invece con il mio nuovo Eglu la pulizia è molto più veloce e facile. Devo semplicemente gettare lo sporco raccolto nel vassoio nel bidone e poi pulire il pollaio. Ogni tanto lo lavo con la canna per dare una rinfrescata. Alle galline sembra piacere molto l’area attrezzata a nido che riempio sempre di lettiera. E’ anche molto facile aprire e chiudere la porta dell’Eglu la mattina e la sera.

Che programmi hai per il futuro?

Vorrei continuare a salvare altre galline di batteria e quando sarò abbastanza grande mi piacerebbe diventare una volontaria che si occupa di ricollocare le galline. Fino ad allora continuerò a raccogliere fondi con la vendita delle mie uova e con le decorazioni in legno che faccio.

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