Ci sono dei tempi di attesa a causa dell'elevato numero di domande. Vi preghiamo di visionare la nostra pagina sulle Consegne per ulteriori informazioni.

The Omlet Blog Category Archives: Animali da compagnia

Orgoglio Omlet: Dieci incredibili storie

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono la loro lealtà, coraggio talento e compassione con il mondo.

Siamo stati fortunati e abbiamo raccolto alcune storie incredibili di animali straordinari e le abbiamo condivise con voi per 10 settimane! Ecco un riassunto delle storie che potete leggere ancora e che troverete nel nostro Blog.

Orgoglio Omlet: Dalla parte degli animali disabili

Jerry è un cane sbarazzino, giocherellone ed esuberante, salvato dalla Romania e che sa fare la verticale! Ha finalmente rimesso i piedi a terra quando Shena gli ha dato una casa e ha tratto ispirazione per aprire un centro di recupero specializzato in animali disabili. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza. Leggi la storia qui!

 

Orgoglio Omlet: un aiuto gratuito

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Una coppia perfetta

Sulla carta, Kipper non era esattamente quello che Angela desiderava. Dopo anni di sfide comportamentali, è diventato un coraggioso donatore di sangue che ha salvato la vita ad oltre quaranta cani. Kipper è diventato il compagno perfetto per Angela. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada? Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Peaky

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio. Leggi qui la storia!

Orgoglio Omlet: Salvare la vita di Sophia

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: La barba di Buster

Buster era destinato ad inseguire palline sulle spiagge di Barry Island. E’ un adorabile labradoodle con grandi occhi scuri e una lunga barbetta. Un filosofo con una natura giocosa, è il co-autore di un libro per bambini insieme alla sua umana Natalie che ha come scopo di risvegliare l’interesse per l’autismo. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Conigli coraggiosi

E’ difficile descrivere la paura di Pixie il coniglio quando la RSPCA (un’associazione inglese) le ha finalmente trovato casa con un padrone esperto di conigli. Diciotto mesi dopo la dolce Pixie vive nel comfort e sta imparando a farsi amare dalla sua adorata umana, Wendy. Leggi la storia qui!

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Orgoglio Omlet: la barba di Buster

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono la loro lealtà, coraggio talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Buster era destinato ad inseguire palline sulle spiagge di Barry Island. E’ un adorabile labradoodle con grandi occhi scuri e una lunga barbetta. Un filosofo con una natura giocosa, è il co-autore di un libro per bambini insieme alla sua umana Natalie che ha come scopo di risvegliare l’interesse per l’autismo.

Buster 1Ethan, il figlio di Natalie all’età di quattro anni ha avuto una diagnosi di autismo e ADHD. Natalie ha messo da parte il suo lavoro di insegnante per occuparsi di Ethan a tempo pieno. Da bambina aveva sempre avuto cani e naturalmente desiderava che anche Ethan sperimentasse la vicinanza di un compagno fedele. Andarono in una fattoria vicina e si trovarono a scegliere tra tre cuccioli. Uno era un terremoto, uno era tranquillo e dormiglione e uno una via di mezzo tra gli altri due. Presero la via di mezzo e lo chiamarono Buster.

Trascorsa qualche settimana a casa, era chiaro che Ethan non legava con Buster. Semplicemente non era interessato. Per cui è diventato il compagno di Natalie, dato che assistere il bambino non era facile, Buster era un conforto nelle giornate più dure. Motivava Natalie ad andare avanti e insieme facevano lunghe passeggiate sulla spiaggia.

Un paio di anni dopo la diagnosi di Ethan, è nata la piccola Isobelle. Isobelle era spaventata dal buio per cui Buster dormiva in camera sua e l’aiutava a sentirsi al sicuro.Durante il giorno, era il compagno di giochi di Isobelle. Insieme giocavano a travestirsi e a fine giornata lei gli leggeva una storia e lo pettinava.

Con il tempo il pelo sul mento di Buster continuava ad allungarsi sempre di più! Alla fine aveva una barba di 18 cm. Non è una cosa che si vede tutti i giorni: un cane con la barba. La gente lo guardava. Natalie era abituata alla gente che guarda perché sfortunatamente molti non comprendono l’autismo e quando Ethan aveva dei crolli, spesso la gente commentava con cattiveria.

Si rese conto però che con Buster era diverso. Quando passeggiavano sulla spiaggia, la gente si avvicinava a Natalie e domandava, “E’ vero? Gliela avete attaccata?!” Era curioso e divertente e cosa poteva fare una ex insegnante di scuola? Ci ha scritto un libro per bambini, naturalmente! Natalie ha scritto una storia con protagonista Buster chiamato ‘Il cane con la barba’.

E’ una storia sull’essere speciali e unici. Natalie e Buster hanno fatto il giro di scuole e librerie in tutto il Galles e sono andati anche in televisione per parlare di differenze e per parlare di autismo attraverso la storia di Buster.

“Spesso intorno ai bambini con disabilità c’è molta negatività. Un adorabile labradoodle è un ottimo modo per iniziare a conversare. Lui è diverso, ha la barba ma è meraviglioso!”

Buster 3

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Orgoglio Omlet: conigli coraggiosi

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

E’ difficile descrivere la paura di Pixie il coniglio quando la RSPCA (un’associazione inglese) le ha finalmente trovato casa con un padrone esperto di conigli. Diciotto mesi dopo la dolce Pixie vive nel comfort e sta imparando a farsi amare dalla sua adorata umana, Wendy.

Wendy aveva due meravigliosi conigli che adorava. Un coniglio nero maschio di razza Rex che si chiamava Jensen e la sua partner color cioccolato, Havana. Nel 2019, Havana è morta improvvisamente di polmonite e Jensen ha sofferto così tanto il distacco che non si muoveva quasi più. Era diventato un coniglio infelice e triste.

Wendy desiderava che legasse con un altro coniglio e così si è rivolta all’associazione RSPCA di Canterbury e ha conosciuto Pixie, che era stata gravemente trascurata. Pixie era stata recuperata insieme al suo compagno che però sfortunatamente non ce l’ha fatta. Pixie era quasi morta di stenti, era solo pelle e ossa e prima di trovarle una nuova casa hanno dovuto farle prendere peso. Wendy desiderava darle tutto l’amore che meritava.

Pensando che potesse essere la campagna perfetta per Jensen, Wendy portò Pixie a casa. Aveva diviso la gabbia in modo che potessero conoscersi piano piano. Dopo circa un mese si riposavano uno accanto all’altra, separati solo da una rete e Wendy decise che era arrivato il momento giusto. Ma Pixie era un coniglio traumatizzato e la sua paura si rivelava con un comportamento aggressivo. Non riusciva a controllarsi e così ha morsicato Jensen. Era agitata e spaventata per tutto. Per un po’ aveva paura anche del cibo posato per terra. E’ stato un brutto e triste periodo per Wendy che vedeva Pixie così stressata.

Wendy teneva Pixie separata e poco a poco, Pixie ha iniziato a fidarsi di lei. Adesso, 18 mesi dopo, si fa grattare il naso e saltella accanto a Jensen. Il loro recinto Omlet, corre parallelo così ognuno dei due ha i suoi spazi. Hanno anche un rifugio suddiviso in due, su tre livelli, finestre, balcone collegati tramite i tunnel alla veranda. Il sistema di cancelli del recinto della Omlet permette a Wendy di lasciar girare entrambe per casa. Quella che una volta era la sala da pranzo di Wendy, ora è diventata la stanza giochi dei conigli con la gabbia, alcuni scalini e dei tunnel in modo che possano divertirsi. Entrano a turno e Wendy lascia la porta aperta perché non abbiano troppo caldo.

La mattina, prima di andare al lavoro, prepara un’insalata per conigli: Cavolo verde, cavolo nero o verdure di stagione e un mix di erbe come prezzemolo, menta e basilico. In estate raccoglie foglie fresche e petali di rosa. Hanno 3 o 4 diversi tipi di fieno tra cui scegliere nel recinto e come premietto Wendy preferisce dar loro biscotti per conigli o fragole che adorano.

Dalle sue tristi esperienze, Pixie è rifiorita grazie alle amorose attenzioni della sua padrona che ha capito il suo passato e ha ricostruito la fiducia. E Jensen ha una nuova partner, Tinkerbell, una mini Rex dagli occhi azzurri. Wendy adora i suoi tre bellissimi conigli ma in special modo Pixie. E’ una sopravvissuta.

“Praticamente tutti i giorni mi fa piangere. E’ così amorevole e attenta, è incredibile come possa aver perdonato gli esseri umani.”

 

 

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Insegnare al gatto a passeggiare al guinzaglio

Bhim Solomon è uno degli scrittori junior della Omlet che al momento sta esplorando nuove attività divertenti da fare con i suoi gatti Moonpie e Shadow Weaver e ci presenta dei semplici esercizi da sperimentare con i nostri amici felini! In questo articolo, Bhim ci illustra gli step per insegnare ad un gatto a passeggiare al guinzaglio con i benefici di un’avventura all’aperto senza rischi.


I miei gattini hanno 11 settimane. Sono degli Scottish Folds e si chiamano Moonpie e Shadow-Weaver. Moonpie è una femminuccia mentre Shadow un maschietto e sono fratello e sorella. Vivono dentro casa perché sono piccoli ma voglio insegnargli ad apprezzare anche il mondo esterno per cui mi sono deciso a comprare pettorina e guinzaglio per portarli a passeggio.

Non molti sanno che possono portare a passeggio il gatto proprio come si fa con un cane ma un giorno che ero a Londra, in un negozio, ho intravisto un bellissimo gatto grigio al guinzaglio! Ho domandato alla signora che lo portava al guinzaglio se potevo accarezzarlo. Era molto gentile e mi ha detto che si chiamava Moonpie. In seguito mi ha mostrato un giochino: ha tirato fuori dei premietti e ha detto “zampa”, Moonpie ha sollevato la zampa e l’ha messa nella sua mano. Poi ha detto “Dammi il cinque” e Moonpie lo ha fatto! E’ dall’età di 4 anni che desideravo avere un gatto e dopo quell’incontro ero certo di volere uno Scottish Fold e che lo avrei chiamato Moonpie.

Non potevo prendere subito i gattini ma i miei genitori mi sorpresero per il mio decimo compleanno con due piccoli Scottish folds. Avevano circa otto settimane e mio fratello li ha voluti chiamare Shadow-Weaver perché per metà muso erano grigi e l’altro lato color albicocca. All’inizio dormivano molto e li tenevamo in una stanza in modo che si abituassero poco a poco. Finalmente un giorno li abbiamo lasciati avventurare per casa e il giorno dopo volevano uscire. Domandai a mio padre se potevo avere una pettorina e un guinzaglio. Fu d’accordo e li prendemmo per entrambe. Avevo pensato che fosse una buona idea abituarli fin da piccoli al guinzaglio. E così ho pensato di scrivere un resoconto su come fare per portare fuori i gatti/gattini in modo da farlo in sicurezza.

 


Come mettere la pettorina

  1. Per prima cosa sistematela in modo che si adatti al gatto.
  2. Dopo aver sistemato il cinturino fate scivolare la testa e inserite una zampa nel buco che vedete in foto e poi richiudete con la clip.

  3. Verificate che la pettorina non sia troppo stretta e che tutte le clip siano ben chiuse; a questo punto dovrete forse sistemare la taglia in modo da riuscire ad inserire un dito ma senza che sia troppo molle e che possa liberarsi accidentalmente. Se il gattino è ancora troppo piccolo per la pettorina potete comunque abituarlo ad indossarla in casa.
  4. Una volta che sarete soddisfatti di come si adatta in sicurezza e il gatto indossa la pettorina felicemente, tutto ciò che resta è di agganciare il guinzaglio e uscire a passeggio.
  5. Il gatto è pronto!

Per prima cosa, per assicurarmi che Moonpie fosse a suo agio a camminare al guinzaglio, l’ho portata a fare il giro della casa tenendo la porta sul retro aperta. L’ho fatto per tre giorni di seguito.

Ho scelto una bella giornata di sole per portarla fuori al guinzaglio. Appena fuori era un poco insicura ed è rimasta ferma per un po’. Poi si è indirizzata verso una pianta di erba gatta che avevo piantato vicino alla porta di casa.

Poi ha attraversato il prato alla massima velocità e ho dovuto correre per starle dietro! Voleva esplorare un vecchio albero. Moonpie può correre molto veloce! Moonpie si è poi arrampicata su un albero ed è rimasta immobile per trovare l’equilibrio. Si è divertita moltissimo durante l’esplorazione!

In seguito si è messa ad esplorare il cemento a lato del prato e ha guardato dietro il cestino in metallo e la carriola (non ne aveva mai vista una prima).

Alla fine ha fatto una corsa per tornare a casa.

Siamo stati fuori per circa dieci minuti e quando è corsa verso casa ho pensato che fosse stanca perché è andata diretta alla porta sul retro e poi è andata nella sua stanzetta, si è posizionata nella cuccia e dopo essersi pulita era pronta per dormire.

Mi piace molto portare i gatti in passeggiata perché fanno esercizio e nello stesso tempo si divertono ad esplorare. Annusano l’aria fresca e vedono la vita all’aperto incluse le galline. Quando è bel tempo cerco di tenerle in giardino, circa due volte a settimana dopo la scuola e nei fine settimana. Ogni giorno dopo la scuola metto loro la pettorina e le abituo a tenerla su.

Quando diventeranno più grandi le porteremo a fare passeggiate più lunghe. E’ sicuro e divertente esplorare il mondo. Se vivete in città e desiderate fargli prendere un po’ d’aria fresca, fargli fare esercizio, potete mettergli il guinzaglio e uscire. Potrebbero anche imparare ad andare in autobus o in metropolitana!

 

 

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Giornata Nazionale dei cani trovatelli

20.05. – Giornata Nazionale dei Cani Trovatelli! Desideriamo rivolgerci in occasione di questa data speciale ai rifugi che con il loro duro lavoro ogni giorno si dedicano agli animali e alle loro adozioni.

Ogni anno, negli USA, circa 3.3 milioni di cani entrano in un rifugio per animali sparsi su tutto il territorio nazionale e sono in cerca di adozione urgente. Questi numeri sono allarmanti e quando prendiamo in considerazione l’idea di prendere un nuovo membro della famiglia, dovremmo pensare ai rifugi che ci sono vicino a noi. Abbiamo intervistato un rifugio per animali che lavora sodo per trovare una casa ai cani randagi e scopriamo con loro qualcosa di più sul processo delle adozioni!

Il rifugio “Einfach Tierschutz e.V.” è un’associazione onlus tedesca fondata nel 2016 che ha come scopo quello di soccorrere i cani di strada che sono in gravi difficoltà. In particolare si occupano dei paesi dell’est e del sud Europa dove i cani randagi non hanno diritti e si trovano in situazioni disperate. Einfach Tierschutz sostiene gli animali bisognosi in zone come la Romania.

“Tutti abbiamo uno scopo nella vita, una ragione per stare al mondo. Il mio scopo è salvare i cani.”

Jens Waldinger, Responsabile di Einfach Tierschutz

1. Omlet: Ci può raccontare qualcosa sull’associazione: di quanti cani vi prendete cura? In cosa consiste il lavoro in un rifugio per animali e come si svolge una giornata tipo?

Einfach Tierschutz: Einfach Tierschutz e.V. è proprietario e opera in due rifugi per animali a Braila, Romania. Nel rifugio “Phoenix Shelter”, ci occupiamo di circa 400 cani di strada e recentemente anche di gatti e cerchiamo di trovargli casa. Ogni giorno li curiamo e cerchiamo di farli socializzare in un’area di 10,000 m².

A partire dalla primavera 2020, abbiamo aperto un secondo rifugio dedicato soprattutto ai cuccioli, il “Phoenix Puppy Shelter”, dove ospitiamo fino a 50 cuccioli e giovani adulti per poi trovargli famiglia, in un’area di 2,000 m². Inoltre, nel 2020, siamo stati in grado di portare a termine un progetto a lungo desiderato, ossia la costruzione di una casa per gatti in modo da garantire anche a loro un’accoglienza appropriata alla specie.

Diamo lavoro in media a 6 membri dello staff nei rifugi della Romania, che lavorano su turni così che c’è sempre qualcuno presente. Abbiamo inoltre un autista, un impiegato d’ufficio e il responsabile dei rifugi. Il lavoro dello staff consiste principalmente nel prendersi cura dei cani, alla custodia notturna e attività amministrative.

Nel nostro team abbiamo degli addestratori certificati, esperti nella gestione di rifugi e siamo in contatto con veterinari e assistenti veterinari. Lavoriamo anche a stretto contatto con gli uffici veterinari pubblici per registrare gli spostamenti e anche per cercar casa in loco in modo da poter fornire sempre la documentazione necessaria sia per gli spostamenti effettuati che per le adozioni.

I nostri uffici sono in Germania da dove coordiniamo tutte le attività delle associazioni. Vari team di volontari lavorano sotto la nostra guida sia sui social media, per le ispezioni pre e post adozione, adozioni, mercatini e pianificazione dei viaggi.

       
       

                          Jens Waldinger                                                        Sarah Goetschel                                             Carmen Salcedo

                 Responsabili e Manager del rifugio                              Responsabile e Manager in Germania con il cane          Responsible a Braila della sistemazione dei cani
                                                                                                                            adottato Puschi (Cuore) 

 

Uno dei principali obiettivi del nostro lavoro è di trovare casa a più cani possibile e farli adottare in case sicure e amorevoli. Forniamo anche un servizio di trasporto qualificato per trasportare cani e gatti in veicoli correttamente equipaggiati dalla Romania alla Germania, Austria o Svizzera.

Assicuriamo ai cani che non sono adatti ad una vita in famiglia un rifugio permanente e sicuro. Qui potranno avere una vita migliore senza più patire la fame e le malattie e senza essere esposti alle intemperie soprattutto in inverno – una vita stabile e senza stress con i loro conspecifici.

Un altro obiettivo è il controllo delle nascite tra i cani e i gatti randagi attraverso regolari campagne di sterilizzazione a nostre spese e cercando anche di sensibilizzare la popolazione su questo tema. A causa della moltiplicazione incontrollata nelle strade ma anche dei cani tenuti in cortile e in casa, centinaia di cuccioli indesiderati finiscono in strada o nei rifugi municipali ogni anno dove sono autorizzati a sopprimerli dopo un periodo di due settimane se sono in sovraffollamento. Interveniamo anche in questi casi e cerchiamo di prendere questi cani con noi.

 

2. Omlet: Che cosa differenzia Einfach Tierschutz dalle altre organizzazioni per il recupero degli animali?

Einfach Tierschutz: Per prima cosa Einfach Tierschutz è un’associazione tedesca che non è solo attiva all’estero ma gestisce i rifugi all’estero. Non solo troviamo casa ai cani in Germania ma anche in Svizzera e Austria. Ma principalmente ci distinguiamo per i numeri: da quando abbiamo iniziato, circa 8,000 membri ci hanno supportato. Siamo riusciti a convincere molte persone della bontà del progetto e tramite donazioni, sottoscrizioni, sponsorizzazioni ecc. Siamo stati in grado di investire con giudizio.

Offriamo anche ai membri la possibilità di viaggiare e andare nel nostro rifugio in Romania al Phoenix Shelter per aiutarci attivamente e vedere con i loro occhi il lavoro che viene portato avanti grazie alle donazioni che riceviamo.

     

 

“C’è un prima e un dopo nella mia vita: prima del viaggio a Phoenix Shelter e dopo il viaggio perché dopo di allora ho compreso il mio scopo nella vita e per cosa battermi ogni giorno: per “i miei” cani laggiù al rifugio. Anche se sono rientrato in Germania, il mio cuore è sempre là con loro.”
– Un membro dell’associazione qualche settimana dopo il rientro dal rifugio

Diamo la possibilità ai membri di seguire le attività e il lavoro quotidiano tramite Facebook e, forniamo foto e video del rifugio e tutti possono partecipare agli eventi. Offriamo anche la possibilità di fare network con altri membri e di programmare delle attività congiunte come ad esempio le campagne di raccolta fondi.

Recentemente abbiamo fatto la prima grande tombola dove i membri hanno acquistato tanti biglietti per avere l’opportunità di vincere bellissimi premi di generosi donatori. I proventi sono andati direttamente ai rifugi.

Lavoriamo incessantemente per migliorare i nostri standard e noi stessi a livello professionale in linea con le nostre idee di benessere animale sostenibile in modo da continuare a crescere e aiutare più animali possibili. In questo modo cerchiamo di mantenere un giusto equilibrio tra possibili migliorie e nuovi progetti o incremento delle attività. Siamo molto motivati e desiderosi di andare avanti.

 

3. Omlet: Cosa vi piace del vostro lavoro? Cosa vi gratifica di più?

Intervistati: Ogni piccolo successo ci ricorda perché lo stiamo facendo. Sia che si tratti di cani randagi che salviamo portandoli al rifugio, sia che si tratti di animali gravemente malati che riportiamo alla vita, oppure dei cani timidi e introversi che siamo riusciti a far socializzare in modo che possano godere la vita in famiglia e scorazzare per i campi felici… tutti questi destini individuali a cui viene data la possibilità di una vita migliore, valgono la pena per noi!

4. Omlet: Adozioni vs. Acquisto: quale è la sfida più grande?

Einfach Tierschutz: Dal nostro punto di vista, il problema più grande è l’enorme numero dei cani con pedigree mentre migliaia di cani nei rifugi aspettano una casa amorevole. In particolare gli allevamenti illegali e i trasferimenti illeciti di cuccioli dall’estero che poi vengono venduti a buon mercato tramite vari portali on line da trafficanti professionisti che si presentano come dei privati, per noi sono una spina nel cuore. In quanto esseri umani, abbiamo la responsabilità verso le altre creature e fintanto che le strade saranno piene di animali indesiderati, che si riproducono senza controllo, che soffrono la fame e sono malati, riteniamo sia irresponsabile continuare ad allevare cani.

Sfortunatamente molte persone non hanno senso di responsabilità e lungimiranza. Molti a malapena riflettono su cosa significhi dare una casa ad un animale per 10 o 20 anni e spesso quando l’animale diventa “scomodo” ci rinunciano. La decisione di rinunciare ad un animale è presa ancora più alla leggera di questi tempi…

 

5. Omlet: parliamo di adozione: Quali sono i dati essenziali per un buon adottante, a che requisiti rispondono? A che sfide o difficoltà vanno incontro i cani del rifugio quando vanno      in una nuova casa?

Einfach Tierschutz: Per noi è molto importante che la famiglia e il cane siano ben accoppiati ed è per questo che lavoriamo con i cani sul posto per conoscerli bene e valutarli al meglio. I nostri impiegati in Romania aiutano i cani a socializzare. Nonostante questo però non possiamo prevedere quale sarà il loro comportamento nella nuova casa. Ci sono diversi fattori in gioco. In un nuovo ambiente, con persone nuove e magari altri compagni è difficile fare una previsione ma di solito nella maggior parte dei casi abbiamo ricevuto dei riscontri positivi dagli adottanti.

Un cane che proviene da un altro paese è una specie di “sorpresa”. Non sono abituati ai nostri ritmi di vita e hanno bisogno di tempo per abituarcisi. Anche se hanno avuto molte interazioni con i volontari, corse all’aperto e sessioni di gioco, cerchiamo di tenerli occupati e di fargli vedere molte cose nuove ma non c’è paragone con le vite in famiglia che li aspettano. Alcuni di loro non hanno mai visto un guinzaglio o indossato un collare o una pettorina, non hanno mai visto delle scale, una macchina, biciclette, pedoni ecc. Alcuni cani sono già abituati alla casa, altri hanno bisogno di giorni, settimane, mesi per abituarsi. Gli odori domestici e umani spesso sono poco familiari e, se alcuni cani reagiscono con curiosità, altri possono essere ansiosi e hanno bisogno di più tempo per realizzare che le cose attorno a loro sono migliorate.

Un sovraccarico sensoriale, specialmente appena arrivati, può portare i cani ad agire in modo diverso – spesso in modo più timoroso – rispetto a come si comportavano al rifugio. Ecco perché è molto importante educare e preparare gli adottanti oltre ad offrire consigli e informarli sulle precedenti condizioni di vita del cane. Facciamo dei sopralluoghi prima (e post) e parliamo degli aspetti generali dell’adozione di un cane che viene da un paese differente.

Diamo loro degli utili suggerimenti su come gestire i cani appena arrivati riferendoci a delle modalità di comportamento standard durante il periodo di insediamento, sulle procedure di sicurezza per le passeggiate, sulle malattie che magari stanno incubando, ecc. Queste informazioni vengono costantemente aggiornate.

Nei casi in cui, per qualunque motivo le cose non dovessero funzionare nella nuova casa, ci occupiamo di trovare nuovamente una casa al cane, anche solo per uno stallo di emergenza. Per nessun motivo lo rimandiamo nuovamente in un rifugio.

Fino ad ora siamo stati in grado di trovare una soluzione rapida nei pochi casi in cui, contrariamente alle aspettative, gli adottanti hanno restituito il cane. Anche così abbiamo fatto il meglio per il bene dell’animale.

In caso di problemi, assistiamo gli adottanti con aiuto e consigli e dopo un’adozione siamo sempre disponibili! Sulla    nostra pagina Facebook troverete delle storie e delle foto di “lieto fine” postate dagli stessi adottanti.

 

6. Omlet: In quanto ONG, come raccogliete fondi per gli animali, rifugi, progetti per la sterilizzazione ecc? Come siete pagati?

Einfach Tierschutz: Per coprire gli alti costi del progetto, investiamo molto tempo in pubblicità per avere nuovi membri che ci supportano in modo da avere donazioni a sufficienza. Come associazione lavoriamo molto attraverso i canali dei social media e promuoviamo anche i cani. Dipendiamo da un buon funzionamento delle infrastrutture tecniche.

Anche l’impegno delle sezioni locali è molto importante e genera molta attenzione. I nostri esperti locali si occupano della socializzazione dei cani e su di loro pesa la corretta scelta tra cane e famiglia adottiva. Investiamo per la presenza sui social media, cartellonistica, pubblicità sui giornali, flyers, schede informative, adesivi, ecc in modo da avere sempre alti livelli di popolarità – che naturalmente va di pari passo con un incremento dei costi amministrativi.

 

7. Omlet: C’è altro che vorreste condividere con i nostri lettori?

Einfach Tierschutz: Vogliamo approfittare per ringraziarvi dell’opportunità e dell’interesse per la nostra associazione e invitiamo tutti a farsi un’idea del nostro lavoro visitando la nostra homepage o seguendoci sui social media. Noi – e in particolare gli animali – saremo felici per una donazione anche piccola che investiremo in cibo, visite dal veterinario, operazioni, castrazioni o nel rifugio stesso, ad esempio per ampliare la recinzione.

Accogliamo anche con entusiasmo i nuovi membri che desiderano essere coinvolti nelle attività (ad esempio i viaggi). Potete trovare tutte le informazioni sulla nostra pagina: www.einfachtierschutz.de

Phoenix-Shelter: https://phoenix-shelter.com/

Facebook: einfachtierschutzvermittlungen

Instagram: https://www.instagram.com/einfachtierschutz/

(Potete anche settare la pagina nella lingua desiderata.)

 

Cordialmente,

Omlet desidera ringraziare Einfach Tierschutz e.V. per l’intervista e augura loro tutto il meglio per il prossimo futuro con la speranza che i cani possano trovare delle famiglie sicure e piene d’amore.

 

Felice giornata nazionale dei trovatelli!

 

 

Nota: questa intervista è stata tradotta dal tedesco all’inglese, e poi in italiano.

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Gli animali possono seguire una dieta vegana?

Alcuni animali tra cui i conigli e porcellini d’india sono naturalmente vegani. Criceti e gerbilli, sebbene onnivori possono optare per una dieta vegana se le proteine vengono fornite da piante e vegetali. Altri, inclusi gli onnivori cani e i puri carnivori come i gatti, difficilmente si adatteranno ad una dieta senza carne.

Tutti gli animali devono soddisfare delle necessità nutrizionali. Ma questo non significa che non possiate avere un cane vegano. I gatti vegani invece sono molto più difficili.

Il cane può seguire una dieta vegana?

Se aveste appena scoperto una nuova specie animale e doveste capire che dieta segue, potreste intuire molto dalla sua dentatura. I denti del cane, come quelli dell’orso dicono molto chiaramente che sono animali onnivori – ossia mangiano sia carne che verdure. Se il cane è un lupo addomesticato, allora vi sarete fatti un’idea della loro dieta naturale.

Ciononostante, come dimostrano i panda, un mangiatore di carne può a volte adattarsi perfettamente ad una dieta vegan. I denti del panda sono simili ai denti di qualunque altro orso – lunghi canini per mangiare carne e molari per schiacciare le piante. Eppure i panda mangiano solo bamboo. Per cui, se un orso può essere vegano, anche un cane può diventarlo?

La risposta è si – ma è un si con molti però! Un cane necessita di una dieta che contenga i grassi e le proteine che provengono dalla carne. E’ pericoloso ignorare le necessità basilari e dargli da mangiare solo quello che volete. Alcuni cani hanno uno stomaco delicato e una dieta con pochi grassi e molte fibre può causare problemi di salute molto seri. Non bisognerebbe mai somministrare una dieta senza carne senza prima aver sentito il parere di un dietologo professionista.

Il collagene, l’elastina e la cheratina che si ritrovano in una dieta a base di carne non sono facilmente rimpiazzabili da degli equivalenti vegani. Il cane ha anche bisogno di una ‘catena lunga’ di grassi omega-3 che si trovano nei prodotti animali come le uova, pesce e alcune carni. I grassi omega-3 vegani non sono lo stesso di quelli derivati animali.

Questo crea dei grattacapi ai proprietari di cani vegani. Eppure ci sono dei prodotti sul mercato che affermano che il cane può vivere felicemente seguendo una dieta senza carne. Prima di buttarvi a capofitto, è essenziale chiedere il parere di un professionista esperto. Di solito il compromesso è la scelta migliore – una dieta vegana con degli inserimenti di derivati animali essenziali. I grilli ad esempio possono fornire moltissimi aminoacidi e cheratina che mancano in una dieta vegana e sono al 65% proteine.

Il gatto può seguire una dieta vegana?

Un approccio basato sul compromesso è ancora più importante se si tratta di gatti. Rientrano negli animali prettamente carnivori e ricavano tutti le esigenze alimentari dagli altri animali.

Il problema principale che si incontra riducendo la carne nella dieta dei gatti è che a differenza di altri mammiferi (inclusi i cani), i gatti non possono produrre alcune proteine. Le devono assorbire dalla carne e dal pesce. Gli aminoacidi sono un altro problema – i gatti che sono carenti in derivati animali come la taurina ad esempio, sono soggetti a problemi di cuore.

Anche una dieta vegana rafforzata non è sicura e non può essere consigliata. Guardate la situazione da un altro punto di vista e immaginate di nutrire un coniglio solo con carne e capirete all’enormità – anche etica – di cui si parla.

Ci sono alcuni prodotti ‘di carne’ sviluppati in laboratorio che sono in studio con in mente i proprietari di gatti vegani e vegetariani. Però non è ancora sicuro se e quando arriveranno – e resteranno – sul mercato

Per molti proprietari di animali vegani si sono grosse implicazioni etiche su come nutrire gli animali con cui vivono. Ma l’etica include anche di tener in conto anche le loro esigenze nutrizionali ed è praticamente impossibile risolverle se si tratta di gatti. Se riuscirete a ridurre e non eliminare la carne nella dieta del gatto, sarà sicuramente l’opzione più sicura.

I 10 animali vegani da tenere a casa

Naturalmente ci sono molti altri animaliche non si nutrono di carne o che mangiano carne ma che si possono adattare ad una dieta senza. Eccone dieci.

1. Conigli. Nessun problema con loro – i conigli sono dei vegani felici, la loro dieta si basa su fieno e verdure. Potete dedurne che le palline che espellono e poi mangiano, non sono altro vegetazioni semi-digerita.

2. Porcellini d’india. Come i conigli, questi incredibili animaletti si basano su una dieta che è al 100% vegana.

3. Criceti. La maggior parte dei proprietari di criceti nutre questi animali con prodotti acquistati in negozio specifici per criceti e non necessariamente conoscono gli ingredienti. In ogni caso i cibi vegetariani e vegani per criceti sono già a disposizione.

4. Gerbilli. Come i criceti, i gerbilli sono degli onnivori che però possono felicemente seguire una dieta vegana. Tendono ad essere delicati di stomaco per cui nutriteli con del pellet di buona qualità. Troppa verdura fresca può causare loro problemi.

5. Topi. Sebbene in natura mangino praticamente di tutto, possono seguire una dieta vegana; è comunque meglio dar loro un mix già pronto preparato specificamente per loro. In questo modo sarete sicuri che non abbiano deficit di vitamine e minerali.

6. Ratti. Sono i più onnivori tra i roditori ma se li nutrirete con un mix vegano fortificato con tutti i nutrienti di cui necessitano, saranno a posto. In effetti i ratti che tendono a mangiare troppi grassi animali tendono a ingrassare e a morire prematuramente.

7. Galline. Se guardate una gallina che razzola libera, presto vi sarà chiaro che mangia di tutto – erba, scarafaggi, vermi e qualunque cosa si trovi nel vostro orto se non prestate attenzione! La maggior parte dei mangimi emulano questo mix di piante e prodotti animali. E’ comunque possibile acquistare dei prodotti vegani e prove circostanziali indicano che non crea problemi. Produrranno però meno uova e non potrete impedire loro di raspare per cercare i vermi e insetti anche se la lettiera è vegana!

8. Parrocchetti e pappagallini. I vegani non avranno problemi a confrontarsi con parrocchetti e pappagallini a meno che non vogliate farli covare. Per covare le uova le femmine hanno bisogno di un incremento di proteine di solito fornito da un pastone a base di uova o carne cotta. Ci sono alternative vegane disponibili.

9. Fringuelli. Molte specie di fringuellidi amano vermi e insetti come premietti ma non sono una parte essenziale della loro dieta. Possono vivere con un mix di semi e verdure fresche.

10. Per i fan dei rettili. Quando si pensa ai serpenti e alle lucertole probabilmente vi viene in mente l’immagine di topi morti o grilli condannati a una triste fine. Eppure ci sono alcuni rettili che hanno una dieta al 100% vegana come ad esempio la popolare Iguana verde. E’ importante dar loro le giuste verdure per mantenerle in salute ma la carne non sarà un problema.

Non mancano gli animali che sono vegani. Ma far seguire una dieta vegana a un cane o un gatto può essere una soluzione complessa. Per tutti gli animali una dieta bilanciata che si adatti alle loro necessità nutrizionali deve essere il vostro primo obiettivo.

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Alimenti


Il 93% dei proprietari di gatti è indeciso sul tipo di lettiera

Sia che voi siate un nuovo proprietario di gatti, sia che siate un vecchio utilizzatore di lettiere, può risultare difficile selezionare la lettiera giusta che soddisfi tutti i nostri bisogni e le preferenze del gatto.

I gattini sono adorabili palle di pelo e quando iniziano a diventare indipendenti, dovrete essere pronti e far trovare una postazione adeguata. Ma con una gamma di materiali che va dal legno alla carta, argilla al silice fino al tofu, quale è la migliore adesso e quando invece il gatto è più anziano?

Con una così ampia gamma di lettiere a disposizione in commercio, non è difficile sorprendersi perché da uno studio sui proprietari di gatti emerge che il 93% di loro ne ha provate varie prima di arrivare alla scelta definitiva. Anche a voi è successo lo stesso?

Nel sondaggio, scopriamo che il 54% dei partecipanti riteneva che al gatto non piacesse la lettiera che loro avevano scelto. Alla stregua dei loro difficili amici felini, anche i proprietari erano infastiditi dal doverne provare tante sia in termini di dispendio di tempo che di soldi.

Ora, per far fronte a questa difficile decisione, stiamo per lanciare una collezione di 5 lettiere ad alte prestazioni, facili da scegliere. Le abbiamo chiamate semplicemente 1, 2, 3, 4, 5, la colorata collezione offre 5 materiali collaudati tra cui scegliere: Silica, Tofu, Pine, Clay e Paper. Non vi preoccupate di dovervi industriare a capire le differenze prima di fare la vostra scelta, questo comodo Generatore di lettiere convoglierà le raccomandazioni di due esperti per aiutarvi a restringere il campo delle decisioni in merito.

Il responsabile Marketing della Omlet, Johannes Paul, ci spiega: Alla Omlet, ci stiamo impegnando perché la scelta della lettiera per gatti sia facile come contare 1, 2, 3! Questa nuova collezione sgombrerà il campo dai dubbi per i proprietari di gatti in modo da far loro risparmiare tempo e dispiaceri.

 

Scopri di più sulle lettiere per gatti della collezione Omlet…

 

Ultra Igienica & Assorbente

N. 1 La lettiera per gatti Silica è fatta di piccole particelle di sabbia che sono estremamente assorbenti in modo da ridurre l’umidità e i cattivi odori, mantenendosi fresca e igienica più a lungo. Non solo questi micro granuli assorbono e si asciugano più velocemente delle altre lettiere ma sono così piccoli che non si attaccano alle zampe e quindi non vanno in giro per casa. La lettiera agglomerante è anche facile da pulire.

 

Agglomerante & Compostabile

N. 2 La lettiera per gatti Tofu è fatta con tofu sbriciolato ed è molto efficace per neutralizzare gli odori grazie ad una composizione di carboni attivi che intrappolano i cattivi odori. La lettiera agglomerante è anche molto assorbente, riducendo gli sprechi e mantenendo la lettiera fresca più a lungo! Il tofu sbriciolato è biodegradabile e può essere compostato per uno smaltimento facile e ecologico.

 

Fresco profumo & 100% Biodegradabile

N. 3 La lettiera per gatti Pine trasformerà la toilette grazie al suo fresco profumo di foresta e in più è 100% biodegradabile e compostabile, rendendola un’opzione amica dell’ambiente e dei gatti! I grossi pellet in legno sono molto assorbenti e offrono una freschezza di lunga durata con un impareggiabile controllo degli odori, minimizzando anche gli sprechi e il tempo di pulizia.

 

Lunga durata & Bassi sprechi

N. 4 La lettiera per gatti Clay è fatta di palline di betonite con particelle di carbone attivo per il massimo controllo degli odori. Il grande potere agglomerante della lettiera permette di pulire perfettamente in modo rapido ed efficace. Non solo migliora l’igiene in generale e la freschezza ma riduce al minimo gli sprechi e migliora la durata.

 

Non agglomerante & Perfetta per gattini

N. 5 La lettiera per gatti Paper è fatta con pellet di carta di giornale riciclata ed ha naturali proprietà sul controllo degli odori e umidità. Non solo la carta è biocompatibile e biodegradabile ma rimane fresca più a lungo e riduce gli sprechi. Il sacchetto è leggero e maneggiabile e dato che non è agglomerante, la rende perfetta per i gattini oltre ad essere morbida sotto le zampe e più sicura in caso di ingestione.

 

La lettiera per gatti Omlet è adesso disponibile in esclusiva su Omlet.it, con un prezzo che va dai 13.49€ ai 14.99€.

 

 

Video qui:

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Orgoglio Omlet: salvare la vita di Sophia

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di storie incredibili che puntano i riflettori su degli animali straordinari e condividono il loro altruismo, coraggio e talento con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Harry on the sofa

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte.

Nel marzo del 2017, Harry, un bel gattino nero, aveva solo pochi mesi ed era rimasto intrappolato in uno sgabuzzino, la vita appesa ad un filo. Non poteva uscire da lì. Era nutrito eccessivamente, coperto di sporcizia, attaccato da un cane e abbandonato come ‘scarto della cucciolata’.

Sarah aveva sentito di questo gattino rinchiuso in uno sgabuzzino e non voleva lasciarlo là a soffrire. Ha contattato il proprietario via Facebook e ha chiesto, “Me lo può cedere, per piacere.” Il proprietario di Harry è stato ben contento di cederlo e Harry ha così cominciato a riprendersi.

Agli inizi si nascondeva negli angoli. Il rumore di passi lo pietrificava. Ma nel giro di una settimana era già un gatto diverso, correva a salutare i suoi umani alla porta. “La prima volta che ha fatto le fusa sembrava quasi fosse stato preso dal panico, come a dire: cos’è questa cosa? Ma da lì in poi è rifiorito.”

Quattro anni dopo alle 3 del pomeriggio di un lunedì Harry è seduto sul davanzale della finestra che aspetta l’arrivo dei suoi umani, Sophia.

Sophia è autistica ed epilettica e il talento unico di Harry le ha salvato la vita molte volte.

Prima dell’arrivo di Harry, tutta la vita di Sophia era centrata sui gatti. Adorava andare nei negozi è guardare l’oggettistica per gatti, fare ricerche su di loro su internet e guardare le foto di gatti. Per cui quando Harry è entrato a far parte della sua vita, Sophia era al settimo cielo. Harry è diventato l’ombra di Sophia. La segue ovunque per casa. Quando mangia, si siede accanto a lei. Se sta dormendo le si accoccola accanto. E quando Sophia rientra da scuola, Harrys è sempre alla finestra che l’aspetta. Non si separano mai.

Man mano che il legame tra Harry e Sophia cresceva, aumentava anche la voce di Harry. Di solito un gatto tranquillo, ha iniziato a vocalizzare per entrare e uscire.Ma la sensibilità di Harry e il suo talento vocale sono diventati un dono che ha salvato la vita a Sophia.

Sei mesi dopo l’arrivo di Harry in casa, Sophia ha iniziato ad avere delle crisi epilettiche. Col tempo sono diventate più gravi e frequenti. Una notte, Harry ha iniziato a gridare. Sarah è arrivata di corsa e ha visto che Sophia stava avendo una crisi epilettica nel sonno.

Non c’è modo di monitorare il tipo di epilessia che ha Sophia, niente che si possa mettere al polso o al letto e che suona l’allarme quando inizia un attacco. Per Sophia, SUDEP (morte improvvisa per attacco epilettico) è un pericolo reale. Per Sara questo è il peggior incubo e vive con la figlia ventiquattro ore al giorno.

Harry ha iniziato a dare l’allarme, non solo di notte ma anche di giorno. E’ diverso dal classico miagolio, spiega Sarah. E’ una sorta di richiamo allarmato – una sorta di grido. Tutte le volte che Sophia è in camera sua e inizia ad avere un attacco epilettico, Harry grida finché non arriva Sarah, poi si siede spesso sul suo petto strofinando il suo muso sul viso cercando di svegliarla.

Prima che Harry entrasse nelle loro vite, Sophia non era indipendente. Doveva restare con Sarah tutto il tempo. Ma adesso Sophia e Sarah possono ritagliarsi degli spazi per loro stesse, sapendo che se qualcosa non va, Harry chiamerà.

Harry era il pezzo mancante nella famiglia di Sarah e Sophia. Con Harry a casa, Sophia e Sarah si sentono al sicuro. “E’ dolcissimo. La nostra salvezza. Ci regala un senso di sicurezza che poche persone possono godere,” ci spiega Sarah. “E’ tutto il mio mondo. Lo amo,” conclude Sophia.

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Cosa fare e non fare con i porcellini d’india

Ci sono molte cose che potete fare per rendere la vita dei porcellini d’india più sicura e interessante. In questo articolo scopriremo insieme cosa fare e cosa non fare per essere sempre sicuri di creare un ambiente felice per il pet.

Per principianti, sapevate che in Svizzera è illegale tenere un solo porcellino d’india? Può suonare strano ma è solo una delle leggi per proteggere i nostri amici pelosi da maltrattamenti – in questo caso, solitudine. I porcellini d’india, proprio come noi hanno bisogno di compagnia per una vita felice e soddisfacente e in Svizzera si assicurano che nessun porcellino d’india debba vivere solo!

La lettiera dei porcellini d’india

Da fare utilizzate un materiale che abbia una buona assorbenza perché ridurrà gli odori e renderà l’ambiente più igienico e confortevole.

Da non fare utilizzare lettiere sabbiose o polverose dato che i porcellini d’india hanno dei polmoni delicati e ne risentirebbero se respirassero legna o polvere di sabbia. Nel loro habitat naturale creano le loro tane in larghi pezzi di legno e residui. Ai vostri animali piacerà costruirsi dei nidi complicati con il materiale della lettiera.

Da fare scegliete dei trucioli in legno essiccati perché il processo di asciugatura rimuove tutte le tossine e gli oli dal legno.

Da non fare scegliere il colore al posto del comfort! Se desiderate utilizzare una lettiera colorata, prendete in considerazione di mischiarla con una con toni più neutri che replichino i colori del legno e dell’erba che sono presenti nel loro habitat naturale.

Da fare utilizzate una lettiera aubiose se possibile, dato che è naturalmente meno polverosa, più assorbente e realizzata con materiali naturali e sostenibili.

Cibi per porcellini d’india

Da fare integrare la dieta dei porcellini con dei bocconcini naturali come spinaci e broccoli dato che sono fonti essenziali di vitamina C! Se dovessero rifiutarsi di mangiare ortaggi a foglia, sarà necessario acquistare una soluzione di vitamina C da aggiungere all’acqua.

Da non fare dar troppo da mangiare ai porcellini – se ogni giorno lasciano qualcosa nella ciotola, iniziate a dargli meno da mangiare.

Da fare pulire regolarmente la ciotola del cibo e la lettiera. Considerate di pulire la ciotola ogni volta che hanno terminato di mangiare con uno straccio.

Da non fare dar loro da mangiare un qualunque tipo di carne o pesce perché potrebbe farli ammalare. Se ha accidentalmente ingerito della carne, sarebbe meglio portarlo dal veterinario.

Da fare cambiare l’acqua spesso e non solo quando l’acqua è finita. E’ importante che abbiano sempre acqua pulita a disposizione.

Da non fare dare ai porcellini troppi premietti se state cercando di addestrarli – riuscirete meglio nell’addestramento se vedranno i premi come qualcosa di speciale!

I giochi dei porcellini d’india

Da fare cambiate regolarmente i giochi che si trovano nel recinto. Resteranno più stimolati se continuerete a cambiarli. I porcellini vi faranno capire che si sono stancati di un gioco masticandolo oppure anche mangiandolo!

Da non fare dare il rotolo usato della carta igienica per giocare dato che le sostanze chimiche usate per trattarlo potrebbero influire sulla buona salute. Invece, investite in un piccolo sistema di tunnel come i tunnel Zippi, che non solo durano a lungo ma sono anche sicuri.

Da fare mettere a disposizione tanti giochi masticabili per porcellini d’india. Il vostro pet rosicchierà e morderà qualunque oggetto in gabbia per mantenere la lunghezza dei denti. Se quello che hanno a disposizione è di metallo, potrebbe diventare pericoloso per cui dar loro oggetti idonei da mordere è essenziale.

Da non fare inserire una ruota o una palla da attività come gioco. Sebbene siano degli ottimi giochi per i loro amici più piccoli, i porcellini non sono adatti ad infilarsi in piccoli spazi. Si divertiranno molto di più se avranno a disposizione un bello spazio di recinzione.

Da fare cambiare la disposizione dei tunnel o del recinto gioco. Molti dei tunnel sono modulabili e possono essere modificati per proporre esperienze sempre nuove.

La coabitazione dei porcellini d’india

Da fare assicuratevi che abbiano sempre tanto spazio nel loro recinto. Se tenete una piccola famiglia, è importante che abbiano spazio a sufficienza sia in gabbia che nel recinto.

Da non fare punirli mettendoli in isolamento. Se hanno fatto uno sbaglio, separarli dagli altri creerà solo ulteriori problemi e li stresserà.

Da fare teneteli a coppie di femmine o maschi sterilizzati. Questo diminuirà le aggressioni e ridurrà la necessità di accoppiamento. E’anche possibile tenere una femmina con un maschio castrato ma dovrete attendere sei settimane dopo la castrazione prima di introdurli.

Da non fare tenere un solo porcellino d’india. La Svizzera lo ha messo in legge dato che per i porcellini è molto stressante restare soli a lungo. La solitudine potrebbe anche diminuire l’aspettativa di vita. Vivranno meglio e più felici con un loro simile.

 

Tenere dei porcellini d’india è semplice e molto soddisfacente. Assicurando loro un ambiente stimolante e una dieta sana, i vostri pet vivranno una vita felice e lunga.

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Orgoglio Omlet: Peaky

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari che condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky, il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio.

Quando Joana incontrò Fergus, non sapeva che si stava innamorando dell’umano e insieme del suo amico calopsitta. Il calopsitta è stato il loro compagno per 22 anni. Insieme hanno poi adottato anche un simpatico pappagallino. “Era come un cane; voleva dormire con noi. Lo teneva in braccio e gli dava un bacio!” Purtroppo nel giro di pochissimo tempo la calopsitta è morta a causa dell’età avanzata e il pappagallino si è ammalato gravemente. La casa è sprofondata nel silenzio.

Durante il Lockdown 1, senza uccellini, era tutto tranquillo e triste per Joana e Fergus. Per sollevarsi il morale decisero di preparare la casa per un altro uccellino e dopo molte ricerche, optarono per la gabbia Geo della Omlet come nuova e accogliente casa per il nuovo arrivo. Ora mancava solo l’uccellino.

Fergus che lavora in televisione fu il primo a sapere che stava arrivando un animale. E infatti un giorno, un raggio di sole è apparso sul set—un piccolo canarino di proprietà di una persona che si occupa di fornire animali per gli show in TV. Fergus ha iniziato a conversare con il proprietario che gli ha detto che l’uccellino aveva un carattere vivace e che quindi era stato separato dagli altri uccellini e che viveva solo, probabilmente in una piccola gabbietta. Visto l’entusiasmo di Fergus il proprietario gli chiese, “Lo vuoi?”

Euforico, Fergus telefonò a Joana, “potremmo prendere un canarino!” Appena terminata la telefonata, Fergus caricò in macchina Peaky per andare a casa ad Edinburgh. Rimasero bloccati per strada a causa di una tempesta di neve improvvisa. Rimasero in auto per ore e poi messi in salvo da dei locali che li ospitarono per la notte. Il giorno successivo, Peaky e Fergus ripresero la strada verso casa e finalmente la casa riprese vita.

Peaky canta meravigliosamente e cinguetta quando sente la teiera, l’asciugacapelli e fa anche da accompagnamento vocale quando Joana fa delle chiamate con Zoom. Però a differenza degli altri uccelli che avevano avuto, lui è timoroso e si sente più al sicuro nella sua gabbia Geo della Omlet.

Non vuole uscire. Joana ha compreso che ci vorrà del tempo per farlo abituare.

Lei ha una grande empatia con gli uccellini e a poco a poco, con pazienza lavora per migliorare la fiducia di Peaky nella sua nuova famiglia. Da giovane aveva anche un giornalino scritto dal punto di vista degli uccelli che si chiamava The Birds Club. Ora Joana è una scrittrice professionista e scrive storie per bambini dove gli uccellini sono i principali protagonisti. Anche Peaky si è ritagliato un piccolo cameo.

Sta diventando sempre più coraggioso e a volte mangia dei premietti direttamente dalla mano di Joana, adora i semini al miele, il miglio e gli spinaci. Joana gli lascia sempre una via di fuga in caso non si sentisse a proprio agio. Non desidera farlo esibire, vuole solo che Peaky si fidi di lei.

 

“Sto facendo molte ricerche per fargli prendere fiducia e farlo fidare di noi. E’ entrato nelle nostre vite dopo un periodo di un anno che eravamo senza uccellini. Non ha idea di quanto ci renda felici.”

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


I sette affascinanti sensi dei gatti

E’ noto a tutti che i gatti hanno un udito eccellente e un’ottima visione notturna. Ma ci sono molti altri sensi in azione in un gatto, incluso il gusto, tatto, odorato, un orologio interno e un gran senso dell’equilibrio.

1. Il senso della vista nei gatti

Per capire il motivo per cui i gatti hanno un’incredibile vista, dobbiamo pensare al cugino più grande e pericoloso. Molti grandi felini cacciano la notte e la media dei gatti domestici è pronto a inseguire le prede in ogni momento della giornata di giorno o di notte. E’ anche stato ipotizzato che i gatti vedano con la lunghezza d’onda della luce e questo dà loro la capacità di individuare anche i più piccoli movimenti. Questo permette ai gatti di essere sempre un passo avanti alle prede.

I gatti hanno anche un campo visivo più ampio degli esseri umani il che significa che possono tenere sotto controllo una parte più ampia di territorio dal loro punto di osservazione. La visione dei gatti però nell’insieme non è migliore della nostra dato che la loro visione periferica è meno orientata. La ‘visione a tunnel’ dei felini consente di individuare al meglio i movimenti rapidi.

2. Il senso del gusto nei gatti

Il gusto è uno dei sensi più deboli dei gatti a causa del numero relativamente basso di papille gustative rispetto agli altri mammiferi. Ai gatti manca anche qualche tipo di gusto dato che alla loro lingua manca la proteina che recepisce i gusti dolci. Non solo ai gatti manca il gusto dolce – ai gatti manca proprio la capacità di produrre questa proteina. Si ritiene che sia una conseguenza della loro dieta essenzialmente carnivora, dato che l’evoluzione ha portato i gatti a cacciare per carne ricca di nutrienti invece che andare alla ricerca di frutti e bacche.

Non sono solo cattive notizie dal punto di vista alimentare, dato che è stato osservato che i gatti hanno dei ricettori del gusto che possono individuare sostanze chimiche e batteri nella carne. Potrebbe essere una sorta di protezione dagli avvelenamenti, quando gli alimenti iniziano a diventare verdi sui bordi.

3. Il senso dell’udito nei gatti

Sapevate che i gatti hanno un udito migliore non solo degli umani ma anche dei cani? Possono udire un’ampia gamma di frequenze di suoni e la loro sensibilità è molto elevata, consentendogli di sentire anche a grande distanza. Le orecchie dei gatti sono piene di affascinanti meccanismi come ad esempio l’abilità di auto-pulirsi. I gatti evitano anche le infezioni alle orecchie nella prima settimana di vita perché nascono con i canali uditivi sigillati.

Sebbene l’udito nei gatti sembra essere una parte molto importante, a volte può risultare difficile capire se un gatto è sordo o meno. Questo perché gli altri sensi sono molto sviluppati. Un gatto sordo può vivere una vita molto simile ai gatti udenti, semplicemente facendo affidamento sugli altri sensi.

Se avete un gatto, avrete notato la sua incredibile capacità di ruotare le orecchie indipendentemente l’una dall’altra – quasi come dei radar che ruotano per captare un segnale migliore!

4. Il senso dell’equilibrio nel gatto

Si dice che i gatti cadano sempre in piedi e anche se non è tecnicamente vero, possono far affidamento su un paio di trucchetti quando si tratta di atterrare con grazia. I gatti hanno un istinto innato chiamato riflesso verticale – ruotano il corpo a mezz’aria rilevando l’orientamento grazie al loro orecchio interno, eseguendo una rapida e complessa serie di movimenti per atterrare sulle zampe.

L’equilibrio del gatto, i suoi riflessi pronti e la sua fisiologia unica, gli consentono di atterrare sulle sue famose zampe. Si dice che i gatti utilizzino il riflesso verticale per sopravvivere a cadute dal nono piano! Sviluppano questo incredibile senso dell’equilibrio all’età di quattro settimane – e appena ne sono in possesso, si mettono alla prova.

5. Il senso del tatto nel gatto

I gatti hanno vari organi di tatto, molti di più rispetto agli umani. Le vibrisse sono note per conferire ai gatti un aspetto regale e sofisticato, ma in realtà sono un’arma segreta che assicura loro uno spiccato senso del tatto.

I gatti hanno le vibrisse in molte parti del corpo inclusa la parte anteriore delle zampe, mascella e orecchie. Con le vibrisse, toccano gli oggetti e percepiscono la composizione senza il rischio di toccarla direttamente con la pelle. Questo è un modo sofisticato per evitare gli ostacoli e nello stesso tempo per salvaguardarsi dagli oggetti taglienti o dagli altri animali.

I gatti usano il tatto per stabilire il loro posto nella scala gerarchica. Spesso strofinano il naso l’un l’altro con delicatezza quando si incontrano; si ritiene che il naso abbia uno spiccato senso del tatto proprio per questa ragione.

6. Il senso dell’olfatto nel gatto

Nella vita sociale dei gatti, l’olfatto è forse il senso più importante. L’olfatto permette ad un gatto di identificare i territori di altri gatti o se sono in calore. I gatti possono anche usare l’olfatto per identificare lo stato d’animo degli altri animali oltre ad ‘annusare’ le componenti chimiche del sudore umano.

Ogni gatto produce un odore unico grazie alle almeno sette ghiandole sparse su tutto il corpo. Marcheranno ossessivamente la casa e i proprietari con queste ghiandole, strofinandosi contro di loro. Non si sa se sia un modo per sentirsi a proprio agio o se sia il loro modo di far valere una sorta di proprietà sulle persone e sui luoghi. Molti di noi li considerano semplicemente dei gesti d’affetto!

7. L’orologio interno dei gatti

Proprio come le persone, i gatti hanno un orologio interno che gli fa sapere quando è ora di riposare, giocare o cacciare. I gatti sono purtroppo noti per svegliare i loro padroni alla stessa ora ogni giorno, spesso molto prima di quando vorreste! Questo potrebbe essere dovuto al loro istinto innato di avere una mattinata attiva, seguito da un riposino pomeridiano e da una sessione di caccia al tramonto.

Potrete riconoscere il loro orologio interno anche con la loro innata capacità di indovinare sempre l’ora del pasto. Molti gatti vengono nutriti due volte al giorno e alcuni studi hanno mostrato che i gatti iniziano a produrre prodotti chimici digestivi poco prima del loro pasto regolare.

Altri studi hanno dimostrato che i sensi dei gatti sono ampiamente governati dalla luce e dal sole e i gatti che sono sottoposti a buio o luce costante, perdono le loro routine e diventano più imprevedibili.

In definitiva i gatti sono creature dotate di super sensi. Possono sembrare imperturbabili e freddi visti da fuori ma dentro recepiscono tutto l’amore del mondo esterno.

 

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Attività per porcellini d’india – come intrattenere le vostre cavie

I porcellini d’india sono socievoli, intelligenti e giocherelloni – e si annoiano facilmente se non ricevono sufficienti stimoli. Per avere un porcellino d’india felice e in salute, dovreste sempre avere dei giochi per intrattenerlo. A partire dai giochi che soddisfano l’istinto di masticare a quelli che offrono una stimolazione mentale, fino a quelli in cui si deve esplorare e fare esercizio. E’ facile imparare come far star bene i porcellini grazie a questi utili suggerimenti.

I momenti di svago sono dei momenti che potete condividere assieme voi e i porcellini d’india. In primo luogo fate attenzione alla personalità del vostro porcellino e osservate cosa gli piace fare: è timido o curioso? Gli piace inseguire una pallina? Si diverte a masticare? Questo aiuterà a realizzare dei giochi in modo da poterlo intrattenere. Assicuratevi sempre di giocare in un luogo sicuro.

Date il cibo in maniera accattivante

Non mettete semplicemente il cibo nella gabbia o nel recinto, dategli un boccone per cui dovranno lavorare! Utilizzate il nostro dispenser Caddy o il porta frutta e verdura per tenere il cibo lontano da terra e nello stesso tempo far divertire i porcellini. Potete anche nascondere il cibo in una mangiatoia per fieno o avvoltolato in carta da cucina. Ad esempio mettete un pezzetto di cetriolo in mezzo ad un rotolo e chiudete i due lati con fieno. In questo caso il porcellino dovrà mangiare e farsi strada per raggiungere il bocconcino. O semplicemente viziate il porcellino offrendo cibo dalla mano. Ma non tenetelo troppo stretto e lasciatelo appena il porcellino lo morde.

Un altro modo divertente e piacevole per dare il cibo ai porcellini è di infilarlo o chiuderlo su una corda annodata con una molletta per panni. Anche in questo caso i porcellini dovranno fare uno sforzo per avere il cibo. E’ essenziale che la corda sia abbastanza spessa in modo che non rimanga impigliato e si faccia male.

Un ottimo modo per dare ai porcellini qualcosa da rosicchiare è di comprare dei giochi edibili. I porcellini amano mordere e quindi cosa c’è di meglio che prendere loro dei giochi da masticare?

Potete anche fare un piccolo gioco di inseguimento con il vostro amico peloso! Legate un bocconcino prelibato o un gioco che piace al porcellino a un pezzetto di corda e trascinatelo sul pavimento in modo che lui possa inseguirlo. Questa attività è un buon modo per tenerlo in esercizio e in allerta! Se deciderete di provare questo gioco, fate attenzione che non rimanga impigliato nel cordino o che non ne mangi dei pezzetti.

Dovreste, quando possibile, offrire anche delle alternative ai soliti cibi. Ad esempio in estate possono godersi l’erba fresca di prato. Questo non solo aiuta a variare il menu ma è anche un modo per tenerli occupati.‎

‎Ostacoli, tunnel e tubi‎

‎I tunnel sono un invito all’esplorazione e sono molto popolari tra i porcellini d’india. Sono animali da preda per cui avere dei posti dove rintanarsi, li fa sentire al sicuro. Realizzate una corsa ad ostacoli con dei tubi e modificatela ogni settimana. Alle cavie piacerà molto passeggiare e correre lungo il percorso. Per aggiungere del divertimento extra potete nascondere dei bocconcini nel tunnel/ostacolo e il vostro amico lo troverà dall’odore. Un ottimo metodo per mantenere attivo e in esercizio il vostro amico peloso. Dopotutto nel tunnel potrà anche schiacciare un pisolino.‎ Il nostro sistema di Tunnel Zippi e recinto Zippi offre più spazio e nuovi livelli da esplorare oltre ad incoraggiare un gioco interattivo e un esercizio che rinforza i muscoli. Potete anche combinarlo con la nostra Mangiatoia di fieno per un divertimento extra!

Perché non provare una corsa ad ostacoli? Come gli altri animali, i porcellini d’india amano le attività stimolanti e sono anche molto intelligenti! Create una corsa ad ostacoli con delle scatole di cartone o degli oggetti che trovate in casa. Assicuratevi che abbiano abbastanza spazio per correre e giocare. Se vi sentite particolarmente creativi, potete costruire un labirinto!

Punti panoramici‎

‎Sicuramente è una buona idea creare dei punti panoramici. Non devono solo essere delle casette con il tetto piatto. Tubi in sughero, mattoni o anche mangiatoie per il fieno offrono sufficiente spazio per stare comodi. Ai porcellini piace anche tenere la situazione sotto controllo per valutare possibili pericoli e avvertire il gruppo. In alternativa delle piccole scatole in legno possono adattarsi per lo scopo oppure venite a vedere le nostre Piattaforme Zippi.‎

Giochi

Date ai porcellini d’india dei giochi come delle palline in plastica, in salice non trattato o in erba essiccata e piccoli peluche. Assicuratevi che siano giochi adatti per gli animali e che ogni porcellino abbia il suo gioco. Gli oggetti devono essere adatti e non ferire i vostri amici come ad esempio una pallina troppo piccola che può essere ingerita.

Sedetevi a terra con i porcellini e fate rotolare verso di loro le palline. Potete anche prendere in prestito dei giochi sicuri dagli uccelli o anche dai gatti. I giochi pendenti per uccelli con la campanella e il legno da masticare sono sicuri per i porcellini ma togliete per sicurezza la campanella anche se è troppo grande per essere ingerita.

I rumori attutiti sono il modo migliore per addestrare i porcellini. Utilizzate una campanella per annunciare i pasti e in breve i porcellini reagiranno al suono. Come abbiamo detto all’inizio, conoscere la personalità del porcellino d’india vi aiuterà a scegliere il gioco giusto per lui o lei.

I ponti in legno sono un intrattenimento molto in voga per i porcellini. Sono molto versatili e possono essere usati tunnel, ripari, rampe, divisori e molto altro. Anche le bordure da giardino funzionano alla grande!

I rotoli di cartone della carta igienica sono sempre ottimi giochi, sia che li usiate come mangiatoia o come tunnel. Se sono troppo lunghi vi suggeriamo di tagliarli perché altrimenti potrebbero incastrarsi.

Spostare gli oggetti

I porcellini d’india hanno bisogno di variare per mantenersi fisicamente e mentalmente in forma. Un giochino semplice per mantenere i vostri amici pelosi in forma è di spostare gli oggetti tutte le volte che pulite la gabbia o il recinto. I porcellini di metteranno subito in modalità esplorativa annusando dappertutto! Ai porcellini piace riscoprire casa loro con aggiunte di rifugi, aree gioco e piattaforme. Potete anche nascondere dei premietti in giro qua e là per aggiungere del divertimento extra.

Potete inserire un comodo angolo per riposare. Non c’è niente che i porcellini apprezzino di più di un comodo posto dove dormire (oltre al cibo..). Alcune opzioni includono dei ricoveri in panno o delle coperte. Fate solo attenzione perché potrebbero sporcarle facendo i bisogni.

Create un ambiente stimolante e vario con diversi livelli e aree da esplorare; per realizzarle potete usare rampe e scatole.

Non idonei per porcellini d’india

Giochi: ai porcellini d’india piace giocare ma alcuni giochi sono più sicuri di altri e anche più utilizzabili. Utilizzate sempre giochi con angoli smussati dato che degli angoli vivi rischierebbero di ferirli. Inoltre usate giochi non tossici perché spesso li masticano e fate attenzione che non riescano ad ingerirli.

Palline e ruote: Questi possono addirittura essere letali. Le cavie hanno un’anatomia differente e possono danneggiarsi la schiena irrimediabilmente con le palline da lavoro o le ruote. Inoltre, le palline da lavoro sono troppo chiuse e non lasciano circolare abbastanza aria e quindi possono portare a dei colpi di calore. Queste situazioni sono spesso fatali per i porcellini. Questo genere di attività sono appropriate per alcuni animali come i ratti, gerbilli e criceti ma non devono mai essere utilizzati per i porcellini d’india.

Bridges: I ponti vanno bene per i vostri amici pelosi ma tenete sempre a mente che non sono animali molto abili. Per cui un ponte che oscilla può risultare più un pericolo che un gioco soprattutto se non è solo in gabbia…

Guinzagli/pettorine: Se state pensando di mettergli un guinzaglio o una pettorina, è meglio evitare. I porcellini sono per natura animali che tendono alla fuga e non sono adatti per essere portati a spasso al guinzaglio.
Se terrete a mente queste indicazioni, i vostri porcellini si divertiranno un mondo. Cercate di mantenere sempre i vostri animali in buona salute – i vostri amici pelosi se lo meritano!

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari che condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada?

Sei anni fa, senza fissa dimora e con problemi mentali, Henley ha intravisto una speranza quando le hanno offerto un appartamento. Si è rimessa in contatto con i suoi genitori e a poco a poco la vita ha iniziato a migliorare. Ma qualcosa mancava. Henley aveva bisogno di un compagno.

Henley è autistica e in passato era sempre stata affiancata da un cane d’assistenza all’autismo ma ormai era troppo in là con gli anni per farne richiesta. Un giorno, Henley e sua madre sono andate dal parrucchiere. La parrucchiera ha suggerito loro di andare nel negozio di animali accanto e chiedere di qualche cucciolo; il negozio diede loro due numeri di telefono. Mentre Henley usciva dal negozio notò un volantino sui cani d’assistenza.

Henley telefonò al numero dell’allevamento e poco dopo stava già portando a casa il suo cucciolo. Un meticcio (un Jack Russel incrociato con un Carlino) che ha chiamato Lottie. Per iniziare, ha cominciato l’addestramento con il Kennel Club per diventare cittadino a 4 zampe e poi l’addestramento per cane d’assistenza con Darwin Dogs. Ma all’età di sei mesi, Lottie è stata aggredita da un gruppo di sei cani e Henley decise di interrompere l’addestramento per lasciarle in tempo di riprendersi. Quando Lottie è stata meglio, Henley ha pensato che per lei fosse meglio avere un amico. Così ha telefonato all’allevatore da cui aveva preso Lottie per vedere se c’erano nuovi cuccioli in arrivo. Fortunatamente la nonna di Lottie era incinta e una volta nati i cuccioli, Henley portò a casa Mipit.

Mipit e un meticcio proprio come Lottie, che Henley scelse per la sua indole ribelle , ma che nonostante la prima impressione si dimostrò essere intelligente, amorevole e leale. In poche settimane, Mipit faceva cose che Lottie aveva impiegato mesi per imparare e Henley decise di concentrare su di lei l’addestramento per cane d’assistenza.

All’età di un anno aveva già ottenuto una medaglia d’argento e una di bronzo con il Kennel Club. Era ancora troppo giovane per ambire all’oro e Henley iniziò l’addestramento per cane d’assistenza. In meno di due anni aveva completato i tre livelli. Lottie aveva impiegato lo stesso tempo solo per arrivare al primo livello. Mipit aveva un istinto spiccato. “Sembra prevedere il futuro,” spiega Henley. “E’ come se già sapesse cosa fare prima ancora di addestrarla.”

Henley usa una sedia a rotelle e Mipit è sempre accanto a lei, pronta ad aiutare. Apre la porta, solleva la cornetta del telefono e fa la differenziata. Fa anche cose che fanno ridere Henley come ad esempio giocare a nascondino sotto il piumone. Non si stanca mai. L’addestramento di Mipit con Darwin Dogs è diverso da tutti gli altri. Henley ha sviluppato una partnership con lui e lo addestra in tre specialità utili alle sue esigenze specifiche.

La prima abilità di Mipits è di stendersi sulle ginocchia di Henley per fare pressione terapia e alleviare i dolori alle gambe. In secondo luogo, prende e recupera qualunque cosa anche del suo stesso peso. La sua terza abilità è di richiamo. Se Henley ha una crisi in qualche posto, Mippit la richiama e la aiuta a riprendersi. Spesso richiama Henley fuori da Sainsbury per tornare a casa e Mipit ormai è nota in tutta la città per il suo richiamo. A volte Henley viene fermata per strada da persone che le chiedono, “sei tu quella che ha un cane che canta” e Mipit è lieta di dare una piccola dimostrazione.

Lo scorso anno Henley ha perso sua mamma. Questo evento è stato devastante per la sua salute mentale. Henley e suo papà, Chris, si sono fatti aiutare da Mipit per creare una squadra e rinforzare il loro legame. “Ci obbliga a stare insieme in maniera positiva. Coccola papà e lo porta da me. Mi dà sempre un bacio quando vede che sono giù di morale.”

La devozione continua e incondizionata di Mipit fa sempre sorridere Henley e la prepara ad affrontare la giornata. Con l’aiuto di Mipit e Lottie, Henley in sei anni non ha mai avuto episodi di autolesionismo e ora vive in una casetta con giardino in compagnia disei galline. A breve due conigli raggiungeranno la casa per un supporto extra.

Il padre di Henley ci spiega, “Io osservo Mipit perché riesce a decifrare l’umore di Henley. Quando non sta bene, le si avvicina. Mi dà conforto sapere che Mipit si occupa di lei. E’un cane eccezionale.”

 

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


5 modi per avere pappagallini felici e in salute

I pappagallini sono animali che si affezionano molto e che amano vivere in un ambiente familiare. Non dovete essere degli esperti in uccelli per riuscire a tenere un pappagallino. Ciononostante se volete avere un pappagallino felice e in salute ci sono degli accorgimenti da seguire

Omlet vi offre un elenco di 5 cose da tenere a mente quando allevate un pappagallino.

1- Considerate di investire in una gabbia che rispetti il vostro pet e le sue esigenze

Se decidete di adottare un pappagallino, questa dovrebbe essere una priorità. Assicuratevi di avere una gabbia che soddisfi le esigenze dei pappagallini e gli permetta di essere felice. Un uccello ha bisogno di abbastanza spazio per stendere le ali e divertirsi. La gabbia deve essere sufficientemente ampia e con luce a disposizione.

I pappagallini volano orizzontalmente e non in alto per cui assicuratevi che sia ampia a sufficienza.

E’ importante scegliere una gabbia che sia facile da pulire in modo da non perderci troppo tempo. E’ essenziale per la salute degli uccellini (e la vostra). I pappagallini devono liberarsi regolarmente, circa ogni 15 minuti, per cui dovete avere un accesso agevolato alla gabbia in modo da pulirla accuratamente ed evitare spiacevoli odori e un ambiente sporco inadatto per i pappagallini.

Dovreste anche prendere in considerazione una gabbia che ospiti vari pappagallini. Anche se possono essere tenuti da soli, preferiscono la compagnia dei loro simili.

La soluzione Omlet: la gabbia Geo.

La gabbia Geo soddisfa la normativa vigente per garantire agli animali lo spazio necessario. Il suo design innovativo assicura uno spazio sicuro e ampio per i pappagallini. Questa gabbia è il risultato di anni di ricerca volti a riprodurre un ambiente ottimale per farli vivere serenamente.

Questa gabbia non solo va incontro alle esigenze dei pappagallini ma è anche funzionale e può essere pulita rapidamente e con facilità. L’interno della gabbia tornerà come nuovo ogni volta. Inoltre, la gabbia Geo della Omlet ha un design accattivante che la integra perfettamente in ogni ambiente.

La gabbia è estremamente importante ma anche il suo posizionamento. Ricordate di posizionarla in una stanza che abbia temperatura costante: non troppo calda né troppo fredda. Evitate anche le stanze troppo rumorose con troppa gente che transita. Gli uccellini hanno bisogno di quiete e tranquillità. Una bella stanza luminosa li renderà felici. Evitate però di mettere la gabbia troppo vicino alla finestra dato che il sole attraverso i vetri può essere pericoloso se non addirittura fatale.

2- Non risparmiare sugli accessori

Prendersi cura dei pappagallini significa non solo dar loro un posto dove dormire ma garantirgli divertimento e una continua scoperta grazie ad una serie di accessori. La vasca del bagnetto non è un accessorio banale: ai pappagallini piace mantenersi puliti. Ci sono molti bagnetti in plastica in commercio che consentiranno ai vostri pet di tenersi puliti in ogni momento. Sceglietene uno che sia adatti alla gabbia e che si installi con facilità. Bisognerà poterlo riempire facilmente dall’esterno.

Alla Omlet, offriamo una vasca per il bagnetto che si adatta alla nostra gabbia Geo e ai suoi lati inclinati.

Preparazione del bagnetto: non riempitelo fino all’orlo perché altrimenti vi troverete acqua dappertutto. La vaschetta non deve essere troppo piccola così che la possano godere appieno, ma neppure troppo grande perché occuperebbe tutta la gabbia. Se la vaschetta che avete scelto si adatta bene alla gabbia, potreste considerare di lasciarla dentro per alcune ore e poi toglierla.

Prendete anche in considerazione dei beverini e delle mangiatoie di qualità che consentano di nutrire i vostri amati pappagallini correttamente e senza intralci.

If your budgie can clean itself and stretch its wings, it is likely to thrive and feel happy. However, it is necessary to keep it occupied with toys.

Quindi arredate lo spazio con degli accessori utili che intrattengano l’uccellino. Variate nelle forme e nelle dimensioni per offrire una vasta gamma di esperienze.

I trespoli sono molto importanti per gli uccellini e giocano un ruolo fondamentale per un corretto stile di vita. Scegliete dei trespoli con base in legno come il pino dato che quelli in plastica non offrono una buona presa e non vanno bene per le zampe.

I giochi devono trovare il loro spazio nella gabbia ma attenzione che non occupino tutta la gabbia. E’ importante avere molti diversi tipi di giochi da far ruotare ogni settimana per tenerlo sempre occupato.

I giochi stimolano il vostro pet ed evitano che si possa annoiare.

3- Un pappagallino felice è un pappagallino ben nutrito

Ci sono molti modi per prendersi cura dei vostri pappagallini e uno di questi è di nutrirlo a sufficienza con del cibo di qualità. Che cosa mangia un pappagallino? Il cibo preferito sono semi, verdura e frutta. Come per gli altri animali, cani e gatti (ecc), non date mai ai pappagallini caffeina e cioccolato.

It is essential to ensure that the drinker is always full of water to keep your animals properly hydrated. Your birds will know how much water they need but it must be available to them. If the water is not drunk, it is essential that you change it regularly to prevent the growth of bacteria.

4- I pappagallini necessitano di un sonno di qualità!

Il sonno è essenziale per gli uccelli. Consente loro di riposare il corpo e ricaricare le batterie. Come negli esseri umani, il sonno aiuta a ridurre lo stress e stimola le capacità di apprendimento e di memoria. Si ritiene che un pappagallino debba dormire tra le 10 e le 12 ore al giorno. Un pappagallino felice beneficia delle ore di sonno nelle migliori condizioni.

Di solito si prepara per dormire una mezz’ora prima. Potete migliorare le condizioni del sonno grazie ad un telo scuro, che non lascia passare la luce e che assicuri ai pappagallini il riposo che meritano. Questa soluzione aiuta anche ad attenuare i rumori se c’è attività nella stanza. E’ sufficiente mantenere la stanza al buio solo con una piccola luce in modo che l’animale non si ferisca se sente un rumore che lo sveglia di soprassalto. La copertura Omlet offre una soluzione ideale per un sonno riposante e ristoratore. Si può posizionare su qualunque gabbia e permette agli uccellini di dormire in sicurezza.

Stabilite una routine tutte le sere in modo che i pappagallini siano a loro agio quando è ora di andare a dormire. Si sentiranno sicuri e si addormenteranno pacificamente.

Se notate che il vostro pappagallino(i) va nel panico quando mettete la coperta sulla gabbia, non insistete. Alcuni uccelli hanno le loro abitudini e non accettano alcuni accessori. Se il vostro pappagallino è felice e riesce a dormire bene senza copertura, questa è la cosa essenziale.

5- Date tanto amore al pappagallino e fatelo abituare all’ambiente circostante

Per un pappagallino felice e in salute, niente è più importante dell’ amore per lui e un ambiente idoneo alle sue necessità. Non affrettate mai i tempi e lasciategli sempre il tempo per adattarsi alle situazioni, nuovi giochi o accessori…

Non esitate a parlargli e a fargli sentire la vostra presenza. Ripetete il suo nome in modo che si abitui e lo recepisca. Se siete molti in famiglia, introducete i vari membri un po’ alla volta senza forzarlo. Niente rumori forti e movimenti bruschi. I vostri amici e familiari potranno stare con il pappagallino ma in modo calmo e rispettoso.

Premiatelo e passate del tempo con lui. Assicuratevi di passare sempre un po’ di tempo insieme. Questo rafforzerà i vostri legami. Guadagnare la sua fiducia è un processo che richiede tempo. Potete usare le dita per addomesticarlo, ad esempio bagnandole e poi mettendoci dei semini. Curiosi per natura, i pappagallini verranno a vedere.

Non esitate ad aprire la gabbia di tanto in tanto per far uscire il pappagallino nella stanza a volare libero. Ricordate solamente di evitare luci brillanti che potrebbero attrarlo e che potrebbero ferirlo (ad esempio la luce del sole che passa dai vetri della finestra). Se decidete di farlo volare in casa fate attenzione agli oggetti che potrebbero rompere o che potrebbero ferirlo. La stanza dovrebbe essere sicura per evitare di andare dal veterinario.

Un uccello infelice può diventare aggressivo o sviluppare dei problemi di salute. A volte si manifestano con beccate e urla. Se infelice, il pappagallino può diventare più agitato del solito. Se siete sicuri di aver fatto del vostro meglio per renderli felici ma il comportamento aggressivo persiste, o se notate dei problemi insoliti, sarà meglio andare dal veterinario. Una visita all’anno è comunque consigliata per verificare che tutto vada bene.

Con tutti questi suggerimenti e consigli, i vostri pappagallini saranno felici. Tutto quello di cui avete bisogno è di un po’ di pazienza e degli accessori giusti per soddisfare le necessità dei vostri pet.

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Conigli aggressivi: cose da sapere e come intervenire

Di solito i conigli sono creature pacifiche che amano giocare e socializzare con i loro umani. Ma che fare se iniziano a mostrare dei segni di aggressività? E’ difficile vedere il tuo animale stressato ed è naturale cercare di aiutarli. Qui riportiamo una serie di azioni che aiutano a minimizzare i comportamenti sgraditi dei conigli per poter nuovamente godere del tempo trascorso assieme!

Cosa si intende per comportamento aggressivo?

Ci sono due principali modalità aggressive nei conigli, quella più tipica è il comportamento difensivo del territorio. Se il coniglio vi morde quando tendete la mano verso la gabbia o la recinzione, è quasi certamente un aggressione di difesa territoriale. Un altro tipo di comportamento aggressivo avviene quando i conigli – ad esempio se lottano tra loro fino a ferirsi.

Può essere sconvolgente vedere il proprio coniglio che combatte e si ferisce ed è difficile capire cosa fare. Qualche scaramuccia è normale tra animali ma se vedete del sangue sul pelo o nella gabbia allora significa che la rabbia sta andando fuori controllo e i morsi diventano cattivi.

Come gestire le aggressioni territoriali e i morsi

Se il coniglio vi morde la mano – o cerca di farlo – cercate di valutare come e quando vi avvicinate a lui. La gabbia spesso è un rifugio ed è vista come ‘luogo sicuro’ dove il coniglio trascorre la maggior parte del tempo. Se vi inserite inaspettatamente è naturale che si spaventi e si metta sulla difensiva. I conigli sono animali da preda e in natura diventano particolarmente nervosi se ‘messi alle strette’ nel loro luogo sicuro!

Potreste provare ad interagire con il coniglio in un’area che non sia la gabbia ma magari un recinto o un’area gioco, dove avrete più probabilità di avere un’interazione felice e pacifica. Provate a sedervi nel recinto con il coniglio ogni giorno per qualche ora e poi cercate di avvicinarlo con dei bocconcini. Dopo del tempo trascorso in questo modo, scoprirete che il coniglio si affeziona a voi sempre più e le aggressioni diminuiranno.

Passando del tempo con il coniglio in questo ambiente che non è la gabbia, comunicate al vostro amico che non siete un predatore e che si può avvicinare a voi senza paura. Una volta stabilita la fiducia, potrete avvicinarvi anche alla gabbia senza problemi.

 

Come intervenire nei comportamenti aggressivi tra conigli

Se avete notato che i conigli si scontrano tra loro e non sono le classiche scaramucce per gioco, dovreste domandarvi se lo spazio che hanno a disposizione è adeguato. Può essere che i conigli siano cresciuti rispetto a quando li avete presi e la loro casetta che una volta era spaziosa adesso è troppo piccola per due. Magari durante l’inverno hanno trascorso poco tempo nel recinto e si sono troppo ‘legati a casa’. La claustrofobia colpisce sia gli umani che i conigli!

Qualunque sia il motivo del malumore dei conigli, è importante che nella loro gabbia si sentano rilassati e a proprio agio. Se hanno più spazio a disposizione i conflitti si attenuano. I conigli sono animali territoriali e oltre ad avere degli spazi condivisi, ognuno deve avere i suoi spazi

Cercate di distrarre i conigli rissosi battendo le mani. Il rumore li distrarrà e magari gli insegnerà a non combattere. Un coniglio particolarmente aggressivo potrebbe essere dissuaso spruzzandogli dell’acqua sul muso – ma non è una cosa da fare frequentemente, per cui se dopo le prime spruzzate, non si notano grandi differenze, bisogna passare al piano B.

Se decidete di investire in una gabbia più ampia e i conigli continuano a mostrare comportamenti aggressivi, potreste doverli separare in due distinte gabbie. Ecco il piano B!

I benefici della sterilizzazione

La sterilizzazione (anche nota come castrazione) è il termine che indica l’operazione chirurgica per evitare che gli animali abbiano dei cuccioli. Se i conigli provengono da un negozio di animali, è probabile che siano già stati sterilizzati – ma se li avete presi da amici, è una buona idea portarli dal veterinario per la sterilizzazione.

Se il coniglio non è stato sterilizzato, è molto probabile che sia più aggressivonei vostri confronti e nei confronti degli altri conigli con cui condivide la gabbia.

E’ comune tenere conigli maschi o femmine a coppie dello stesso sesso e questo può portare a delle faide senza fine. I conigli possono battersi per vedere chi è il dominante nel territorio condiviso ma questi scontri sono meno probabili se saranno sterilizzati.

Allo stesso modo, se avete deciso di tenere un maschio e una femmina insieme è una buona idea sterilizzarli dato che possono arrivare ad avere fino a cinquanta cuccioli in un anno! Cinquanta conigli può sembrare accattivante ma considerate le difficoltà di tenere tutti questi animali!

Ci sono altri benefici correlati alla sterilizzazione oltre alla riduzione dell’aggressività come la riduzione del rischio di contrarre un cancro alle ovaie o ai testicoli. I conigli sterilizzati inoltre sono più facilmente addestrabili e generalmente più socievoli.

Se lo avete portato a casa da poco tempo, gli ci vorrà un po’ per abituarsi al nuovo ambiente e sentirsi a suo agio. E’ normale che agli inizi un animale si senta nervoso e inquieto e questo può portare agli inizi ad alcuni comportamenti aggressivi, tra cui il mordere.

E’ importante capire che il coniglio è più spaventato di voi e che se vi ha morso, questo non significa che non sarà il vostro miglior amico! Se avete dei dubbi su come stabilire un contatto con il coniglio, parlatene con un amico che ha più esperienza o cercate delle notizie nelle varie guide disponibili on line.

Ricordate che avere un coniglio è incredibilmente gratificante e che vale la pena passare del tempo ad addestrarlo. Fintanto che avrà abbastanza spazio e nessun rivale aggressivo, sarà calmo e coccolone, proprio come lo avete sempre desiderato.

 

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Collare vs. pettorina – cosa è meglio per il tuo cane?

Può essere difficile scegliere se acquistare un collare o una pettorina per una passeggiata. Molto dipende dal cane stesso, dalla razza, età e livello di attività. Indipendentemente dalla razza, una cosa è certa, tutti devono uscire in passeggiata! Le due scelte che avete sono: collare o pettorina.

Se con l’arrivo di un cane siete insicuri sulla scelta di collare o pettorina, allora è importante conoscere i pro e i contro di entrambe prima di prendere una decisione.

Collari

Pro

I collari per cani sono la scelta migliore in caso dobbiate controllare un cane aggressivo, cuccioli o cani in addestramento. Dà più sicurezza ai padroni che possono passeggiare con il cane senza timori. Un vantaggio diretto è garantire un miglior controllo da parte del conduttore. L’addestramento del cane è una delle principali motivazioni per l’acquisto di un collare. E’ uno dei primi strumenti da avere. Aiuterà il cane a superare gli ostacoli con più facilità. Aiuterà anche a richiamare il cane in caso avesse poco margine di attenzione.

Durante le passeggiate il cane può essere scalmanato. Con il collare si può correggere un comportamento scorretto.

Un collare è più pratico di una pettorina: il maggior vantaggio di un collare

è che può essere lasciato indosso al cane, a differenza della pettorina che dopo ogni passeggiata deve essere tolta, ed è anche molto più facile da togliere e mettere.

Un altro grande vantaggio del collare è che ha un anello in metallo a cui poter appendere una medaglietta identificativa

con indirizzo e numero di telefono a cui chiamare in caso il cane si perdesse.

Siete dei modaioli o volete esprimervi creativamente? Potete scegliere un cravattino o una bandana/scarf come aggiunta al collare.

 

Contro

Cosa può andare storto tenendo il cane legato per il collo? Ci possono essere molti inconvenienti.

E’ importante preservare la sicurezza del collo del cane. Se il cane tira costantemente, può ferirsi o ridurre il flusso d’aria. Alcune razze piccole come i bassotti nani o i barboncini nani sono predisposti al collasso della trachea e degli strattoni con il collare possono far precipitare la situazione.

Il collo di alcuni cani è delle dimensioni della testa, come ad esempio per i carlini e whippet, per cui si sfilano il collare con facilità. Sia che abbiate un meticcio o un cane da lavoro, ripetuti strattoni al collo possono creare danni alla tiroide o problemi alla colonna spinale nel tempo. Evitate di andare a passeggio con il collare se il cane ha problemi veterinari come il glaucoma, occhi sporgenti, danni al collo o malformazioni alla schiena.

I collari non dovrebbero essere usati sulle razze toy né su quelle brachicefale come i Chihuahua, Crestato cinese, Levriero Italiano, Greyhound, Maltese, Barboncino Toy, Yorkshire Terrier, Bulldog, Bulldog francese, Boston Terrier, Carlino e Boxer.

 

Pettorina

Pro

Il principale beneficio della pettorina rispetto al collare è il controllo che si può ottenere nei confronti dei cani sovra eccitati dato che si ha un maggior controllo. Se si parla di sicurezza, generalmente le pettorine sono migliori nella prevenzione degli incidenti perché si chiudono meglio e si avvolgono attorno al corpo del cane in maniera sicura e anche comoda. Una pettorina copre il petto, le spalle e la parte superiore della schiena distribuendo la pressione su una superficie più ampia per un miglior controllo. Mentre i cani possono liberarsi facilmente da un collare e quindi rischiare di trovarsi nei pericoli del traffico, la pettorina offre maggior protezione e sicurezza.

Una buona pettorina aiuterà a ridurre gli strattoni, migliorerà il controllo sul cane e diminuirà lo stress su articolazioni e collo. Bonus: dato che tiene il cane legato al centro della schiena, la pettorina non si ingarbuglia con il guinzaglio e aiuta a prevenire eventuali balzi.

Anche in questo caso, per i modaioli ci sono diversi tipi di pettorine, belle e impreziosite o pratiche con anche dei sacchetti dove mettere i bocconcini o eco-friendly.

 

 

Su alcune determinate razze e con cani con problemi di salute, una pettorina è più funzionale:

Razze brachicefale: Queste razze di cani tipicamente hanno il muso schiacciato, “muso corto” con un setto nasale corto dogs come i Carlini, Shih Tzu, Chihuahua, Chow Chow, Pechinesi, Bulldog francesi o i Bulldog. In caso di problemi respiratori è meglio optare per una pettorina.

Collasso della trachea: E’ un problema medico che si ha quando la trachea si ripiega e causa problemi respiratori e tosse. Evitate di utilizzare il collare perché crea maggior pressione e può peggiorare la situazione.

Fattori di rischio per problemi spinali
: una malattia chiamata patologia del disco è molto frequente nei cani con un corpo lungo come nei bassotti. Con una pettorina togliete la la pressione dal collo e dalla schiena ed evitate ulteriori danni.

Problemi ortopedici
: i cani con problemi ortopedici hanno difficoltà in passeggiata e una pettorina li può agevolare nei movimenti.

Contro

Le pettorine sono più scomode rispetto ai collari perché ci si impiega più tempo per allacciarle.

La pettorina può essere scomoda: le pettorine sono più ingombranti dei collari e per questo possono essere piùscomode. Ad alcuni cani non piace indossare le pettorine e ci potrebbe volere del tempo per farli abituare.

A volte sulle pettorine non c’è il posto per attaccare la medaglietta identificativa del cane. E’ meglio acquistare una pettorina con un anello per la medaglietta —o utilizzare sia il collare con la medaglietta e la pettorina.

Se il cane indossa un impermeabile o se per motivi di salute deve indossare degli indumenti, una pettorina potrebbe essere più scomoda da infilare rispetto ad un collare. I vestiti potrebbero coprire l’anello e quindi potreste non riuscire a legare il guinzaglio. In alternativa potete mettere la pettorina sopra i vestiti ma assicuratevi che non sia né troppo stretta né troppo larga

 

Ricapitoliamo

Perciò, collare o pettorina – quale è meglio per il cane? Non c’è un’unica risposta a questa domanda e dipende dalla razza e dallo stato di salute del vostro cane. Ma tenete sempre a mente:

  • I collari sono meno restrittivi nei movimenti e vanno bene per i cani da lavoro che corrono tutto il giorno. I collari sono più indicati nei cani che non tirano e che vi camminano accanto.
  • Le pettorine vanno meglio in caso di cani sovra eccitati o se volete esercitare un maggior controllo.
  • I cani di taglia piccola e le razze brachicefale dovrebbero evitare i collari.
  • E’ consigliabile abituare il cane ad utilizzare entrambe, collare e pettorina.
  • Se volete passare dal collare alla pettorina con un cane anziano o con un cucciolo, siate pazienti – potrebbe volerci qualche tempo per farli abituare. Portate con voi dei premietti per distrarre il cane dalla sensazione strana di indossare la pettorina così che associerà il cambiamento con una ricompensa.
  • Dipende anche dall’uso che ne dovete fare. Se volete fare una passeggiata con il vostro cane o portarlo in macchina, è consigliabile una pettorina. Se va solo in giro per il giardino o lo portate a casa di amici un collare andrà benissimo.

Per ricapitolare, le pettorine di solito sono la scelta migliore per passeggiare con il cane perché non creano pressioni sul collo. Ma i collari sono generalmente più comodi e hanno posto per la medaglietta identificativa. Se volete potete metterle entrambe: se non potete mettere la medaglietta sulla pettorina, utilizzate il collare per la medaglietta e attaccate il guinzaglio alla pettorina.

Se state cercando il giusto look per il vostro cagnolone potete visitare la nostra pagina sui collari o pettorine. Guinzagli qui.

 

 

 

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali eccezionali che condividono il loro altruismo, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity.

Verity fa schiudere le uova di gallina ogni anno alla scuola elementare in Kent, dove lavora come insegnante. E’ un momento speciale in primavera con tante opportunità di apprendimento e, i morbidi pulcini rendono la Pasqua ancora più speciale.

E’ stato naturale per Henni diventare un’insegnante di sostegno. Dopotutto è nata in una scuola. Henni aiuta i bambini in molti compiti e spesso è al centro di temi e lezioni di scienze.

Ma il talento di Henni sta nella sua capacità di aiutare i bambini a leggere. Henni non può leggere ma i bambini che normalmente avevano difficoltà a leggere a voce alta davanti ad un adulto, prendevano Henni in braccio e andavano in un posto comodo. Henni resta accovacciata ed ascolta pazientemente i suoi giovani lettori, facendo di tanto in tanto un verso di incoraggiamento.

Quando Henni e le sue sorelle sono diventate troppo grandi per restare nella gabbia in classe, Verity e Hamish hanno traslocato in una casa con giardino. Invece di trovare casa alle galline presso i contadini locali (come facevano di solito), hanno deciso di tenere Henni e le sue sorelle con loro. Avevano pensato di prendere un cane ma entrambe lavorano a tempo pieno, le galline sono l’opzione migliore.

La maggior parte del tempo Henni la trascorre all’aperto come una normale gallina, razzolando in giardino o saltando in alto per appollaiarsi. Ma Verity e Hamish l’hanno educata a fare i bisogni perché la volevano tenere anche in casa e naturalmente, deve lavorare.

Durante il lockdown, ai bambini è mancata molto Henni. Per cui Henni si è messa all’opera e ha registrato delle lezioni nello studio che condivide con Verity. Verity leggeva delle storie ai bambini con Henni appollaiata sulla spalla per assicurarsi che i bambini stessero attenti. Il vicecapo di Verity si assicurava che tutto procedesse al meglio.

Dato che è una gallina sensibile, Henni si è data da fare anche durante il lockdown. Tutte insieme, Henni e le sue sorelle depongono sei uova al giorno e così Henni e Verity hanno deciso di organizzare consegne a domicilio per i vicini. Alle 10 am, Henni depone il suo uovo e fa un gran baccano tanto che tutti i vicini sanno che le uova sono pronte. Così, Henni sale sulla spalla di Verity e insieme vanno a consegnare le uova al vicinato.

Di ritorno a casa, va diretta nel suo posto preferito (in cima al garage) e i bambini del vicinato vengono a vedere “quella sul tetto!”

Henni e le sue sorelle Megg, Gertie, Margot, Ginger, Rona e Nora vivevano in un pollaio di legno in giardino mentre in inverno col freddo erano trasferite in garage, ma Verity e Hamish volevano il meglio per loro. E così lo scorso anno hanno comprato loro una nuova casa, un pollaio Eglu Cube della Omlet e adesso possono restare comodamente in giardino tutto l’anno.

Ma ad Henni piace ancora entrare per una coccola e spesso si accomoda sul divano tra Verity e Hamish per godersi un film dopo un duro fine settimana di lavoro.

Si tratta di un’ordinaria gallina rossa ed è in basso nell’ordine di beccata ma è una grande speranza per il mondo. E’ molto speciale per i bambini a cui insegna, per la comunità in cui vive e, naturalmente per i suoi umani Verity e Hamish. Si merita la medaglia d’oro per tutti i risultati conseguiti.

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Come eliminare i peli degli animali da casa

Tutti amano coccolare, abbracciare e viziare i loro animali. Il pelo è soffice e morbido e coccolare un cane o un gatto può aiutare a rilassarsi. Ma nonostante questi aspetti positivi, la perdita di pelo può compromettere gli ambienti in cui vivete, riempire i divani e tappeti. Può diventare difficile liberarsene. Come potete evitare di trascorrere ore a pulire?

La primavera è finalmente arrivata e il pelo invernale inizia a cadere. Evitate di farvi sopraffare dal pelo e semplificatevi la vita nei giorni a venire con i suggerimenti Omlet…

Rimuovere il pelo per alleviare le allergie

Vi capita di avere spesso occhi, rossi e gonfi, il naso che cola e starnuti frequenti? In caso positivo potrebbe essere a causa del pelo degli animali. Lo sapevate che il 40% dei gatti europei sono portatori di un batterio: la Bartonella henselae? I ricercatori ritenevano che questo batterio si trasmettesse solo con dei graffi ma numerosi studi hanno evidenziato che il batterio si può trasmettere con il pelo e le pulci. Ecco perché è importante curare il vostro animale e lavarvi le mani dopo averlo accarezzato.

Gli animali influiscono sulla qualità dell’aria all’interno che respiriamo. Il pelo e la saliva possono causare irritazione a naso, gola e irritazione agli occhi, asma e difficoltà di respirazione.

Come comportarsi con il pelo degli animali?

Tecniche utili per sbarazzarsi dei peli

Togliere i peli da casa non deve essere un compito che richiede troppo tempo. Ecco alcuni consigli e suggerimenti…

Spazzolate regolarmente gli animali, possibilmente fuori casa ma se non fosse possibile, un angolo in bagno andrà bene. Spazzolando gli animali togliete del pelo che diversamente cadrebbe sul divano o su altre superfici in casa. Potete raggruppare i peli in un angolo e così sarà più facile e veloce pulire.

Proteggete i mobili e i luoghi dove preferisce riposare. Se il vostro amico peloso ha un posto tutto suo dove mettersi a dormire o a pulirsi, questi posti diventeranno dei ricettacoli di peli! Cercate di coprire i suoi angolini preferiti con un asciugamano o una coperta.

Un elettrodomestico indispensabile: l’aspirapolvere. Pulire la casa è indispensabile ma ancora di più se avete degli animali domestici. Questa soluzione sembra ovvia ed è molto efficace. Preferite un’aspirapolvere alla scopa. Con una semplice scopa il pelo tende a volare e lo spostate solo da una superficie all’altra. Con l’aspirapolvere potete cambiare i beccucci per adattarvi meglio alle superfici.

Utilizzate i guanti di gomma! Un suggerimento originale ma efficace. Utilizzate un paio di guanti di gomma per lavare i piatti per raccogliere i peli e questi si attaccheranno ai guanti e poi potrete lavarli via.

Utilizzate l’umido per raccogliere rapidamente i peli e fare delle palline. Prendete una spugna o un tessuto bagnato e lavate l’area desiderata. Alcuni peli si attaccheranno alla spugna e altri si uniranno insieme. Questo metodo va combinato con altre tecniche per essere davvero efficace.

Un metodo ben noto: la spazzola adesiva. Utilizzare una spazzola adesiva è particolarmente efficace con i vestiti, soprattutto se non volete inumidirli con la spugna. I peli si attaccheranno al nastro adesivo. Questo metodo è molto efficace su piccole superfici. L’unico inconveniente è che la spazzola si riempie subito di peli ed è necessario cambiare regolarmente il nastro se volete pulire superfici più ampie.

Utilizzate spazzole specifiche: spazzole in velluto, elettrostatiche, ecc. Ci sono moltissime spazzole utili in commercio. Con un semplice movimento della mano attraggono i peli e li eliminano dai mobili.

Elettricità statica con le calze! Non gettate via le calze usate perché possono essere riutilizzate per raccogliere i peli degli animali. La frizione crea elettricità statica che attira i peli verso il nylon.

Ventilazione: rinnovare l’aria riduce la concentrazione di peli in un unico posto. Che abbiate animali o meno, cambiare aria alle stanze è essenziale per prevenire accumuli di polvere e batteri. Eliminerete i cattivi odori e consentirete all’aria fresca di circolare.

Se avete assoluta necessità di avere una zona senza peli, il metodo più efficace è di vietare l’accesso agli animali. Potrebbe essere drastico ma così facendo non vi dovreste preoccupare di trovare dei peli in camera da letto che causano irritazione mentre cercate di dormire ad esempio.

Complementi idonei che rendono la vita più facile

Vi siete stufati di accessori per animali che raccolgono polvere e peli? Investite nei giusti accessori e pensate nel lungo termine.

Oltre che far stare comodi i vostri cani, considerate di comprare una cuccia funzionale che semplifichi la vita anche a voi. Le cucce Omlet Topology assicurano un comfort ottimale grazie al materasso in memory foam ed è anche la soluzione ideale per l’igiene dato che la pulizia non è mai stata tanto facile. Una serie di coperture vi consentirà di cambiare stile tutte le volte che volete e sarà facile aprire la zip e metterle in lavatrice assicurando un’igiene impeccabile. Adesso finalmente potrete rinfrescare la cuccia del cane per eliminare gli accumuli di pelo.

La cuccia Maya Donut Mochi per gatti ha anche una copertura lavabile e assicura un estremo comfort per gli animali. Questa cuccia dalle perfette dimensioni può anche essere posizionata sul divano accanto a voi. Quando notate un accumulo di pelo, non dovete fare altro che aprire la zip e sfilare la copertura per lavarla in lavatrice!

Le cucce Omlet (Topology, Bolster e Maya) sono state studiate per essere funzionali, pratiche e facili da pulire. Omlet ha anche pensato a dei piedini per sollevare le cucce degli animali non solo per questioni estetiche ma anche per avere dei benefici a livello igienico. Sollevare la cuccia da terra consente, all’aria di circolaree questo previene gli accumuli di polvere e peli. Questa nuova idea di cuccia vi offre una soluzione salutare e confortevole.

I peli ci saranno sempre perché è impossibile eliminarli completamente anche se questi consigli vi aiuteranno a ridurre l’accumulo di peli in case e permetteranno a voi e ai vostri animali di vivere in un ambiente igienico e salutare.

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Posso tenere le galline insieme ad altri animali?


Foto di
Daniel Tuttle su Unsplash

Quando si considera se prendere o meno delle galline, è importante tenere in considerazione gli animali che già avete a casa. L’esempio più ovvio sono cani e gatti che a volte si lasciano sopraffare dall’istinto. Ad ogni modo gli animali possono andare d’accordo a patto che si definiscano delle regole base.

Galline e cani

Se hai un cane, la prima cosa da considerare è il suo temperamento. Si lancia spesso all’inseguimento di conigli o cervidi quando siete in passeggiata? Come reagisce con gli uccellini in giardino? Se il cane tende a predere il controllo in queste situazioni allora bisognerà tenerlo in considerazione se vorrete tenere anche delle galline. Allo stesso modo se la sua reazione è più rilassata, allora potrebbe mostrare meno interesse nei confronti del pollaio.

La situazione idilliaca si trova nel mezzo quando il cane è interessato alle galline e trascorre del tempo guardandole e interagendo senza però inseguirle “per ucciderle”. La cosa importante è che il cane comprenda che le galline fanno parte del branco e non sono qualcosa da cacciare. Deve capire che sono animali fragili e che un gioco rozzo è fuori questione con loro.

Insegnare al cane ad andare d’accordo con le galline

Potete insegnare al cane che le galline fanno parte della famiglia, facendogli vedere che trascorrete del tempo nel pollaio – inizialmente teneteli separati con una rete per polli. Molte razze di cani sono naturalmente caute con i piccoli animali e una volta che le avranno considerate come parte del gruppo, saranno protettivi con loro. Il comportamento desiderato è simile al cane che annusa le galline e non un cane che si getta su di loro per giocare.

Una delle principali considerazioni quando si tratta di cani e galline è di valutare il temperamento del cane e la sua razza. I cani da caccia come i greyhound e i beagle dovranno lottare con il loro istintivo bisogno di caccia se una gallina gli svolazzerà intorno e quindi non bisognerà mai lasciarli soli con loro. Al contrario i cani da fattoria come i cani da pastore hanno un istinto protettivo e sarà difficile che facciano del male alle galline.

Non ci sono garanzie sul fatto che andranno d’accordo ma se passerete del tempo cercando di farli conoscere, sarete sulla buona strada. Come per tutti gli addestramenti con il cane, potrebbe essere un percorso lungo da affrontare, anche di qualche settimana per cui nel frattempo mettete una barriera tra il cane e le galline prima di farli incontrare faccia a faccia. Quando li farete incontrare, all’inizio tenete il cane con il guinzaglio corto.

Gatti e galline

Per i gatti è una storia completamente diversa dai cani – è più difficile prevedere cosa faranno e sono molto meno addestrabili. Per fortuna, però è difficile che scambino una grossa gallina per una preda. Molti contadini confermano che i gatti non hanno alcun interesse nel cacciare le galline e che invece sono interessati a topi e uccellini. Quando si tengono delle galline, è normale avere qualche topo ogni tanto e la presenza di un gatto ne limiterà il numero.

Anche se la maggior parte delle galline è troppo grossa da cacciare, molto dipende anche dalla razza delle galline e dalle dimensioni del gatto. Se vedete che il gatto inizia ad infastidirle, un pollaio e una recinzione robusta risolveranno il problema. Questa è comunque una buona idea perché anche se il vostro gatto va d’accordo con le galline, non è detto che anche il gatto del vicino ci vada d’accordo! La risposta ideale qui è Eglu, un pollaio super sicuro che ha anche la sua recinzione.

 

Galline e porcellini d’india

Magari avete già una casetta e una recinzione per porcellini d’india in giardino e anche se per le galline non è un problema, non è raccomandabile far condividere gli spazi a questi 2 gruppi di animali. Ci sono varie ragioni tra cui il fatto che i topi saranno presto attirati dal cibo e potrebbero attaccare i porcellini. Un altro motivo è che una volta stabilito l’ordine di beccata tra le galline, si beccheranno tra loro e anche gli altri animali intorno. Questo potrebbe causare dei seri danni ai porcellini d’india che non hanno penne per proteggersi.

Galline e conigli

I conigli possono essere degli ottimi compagni per le galline se li inserite da giovani. All’interno del recinto dovrete assicurare cibo e attrezzature adeguate alle due specie.

I conigli per esempio necessitano di uno spazio pulito dove dormire per cui dovrete fare pulizie più frequentemente. Dovrete anche assicurarvi che nel pollaio sia i conigli che le galline abbiano i propri spazi e la propria privacy. Potete separare il recinto in tre aree, una per alloggiare le galline, una per i conigli e poi uno spazio comune.

Foto di JackieLou DL da Pixabay

Avere una recinzione ampia e sicura farà stare le galline al sicuro e lo spazio farà sì che non litighino tra loro o con i conigli.

Galline e altri animali

Le galline vanno felicemente d’accordo con le capre e con le femmine delle anatre (i maschi tendono a bullizzarle). Ironicamente non vanno d’accordo con gli uccelli in voliera. Mangeranno tutto ciò che cade a terra ma beccheranno anche gli altri uccelli e potrebbero attrarre topi e gatti che sarebbero un problema per gli uccelli più piccoli.

I piccoli mammiferi come i gerbilli e i criceti non dovrebbero mai essere tenuti in gabbia con le galline. Potrebbero beccarli e ucciderli.

Foto di Ricky Kharawala su Unsplash

Seguendo queste poche regole di base, sarete in grado di far convivere diverse specie felicemente!

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia


Orgoglio Omlet: una coppia perfetta

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono il loro altruismo, coraggio e compassione.

-Scritto da Anneliese Paul

Sulla carta, Kipper non era esattamente quello che Angela desiderava. Dopo anni di sfide comportamentali, è diventato un coraggioso donatore di sangue che ha salvato la vita ad oltre quaranta cani. Kipper è diventato il compagno perfetto per Angela.

Quando Angela è stata derubata, la prima cosa che le ha detto la polizia è stata, “prenda un cane.” Dato che il cane abbaia, i ladri sono meno propensi ad entrare in una casa. Ma dato che Angela lavora come insegnante, non si considerava adatta per prendersi cura di un cane e in particolare di un cane attivo come un collie.

Con dei bellissimi ricordi dei collie con cui aveva vissuto, ha passato molto tempo a discutere con l’associazione Border Collie che l’ha aiutata a incontrare Kipper. Un cane di diciotto mesi che aveva passato tante case. Essendo un collie, Kipper era pieno di energie. Sulla carta non sembrava adatto per Angela.

Ma l’associazione dei Border Collie riteneva che fosse la coppia perfetta e l’hanno convinta a incontrarlo. E’ andata al centro di recupero per un primo approccio. Angela si è subito resa conto che era fantastico con le persone e questo era molto importante. Lo ha portato in passeggiata e se ne è innamorata. Qualche settimana dopo è iniziata la loro avventura insieme.

Angela aveva preparato una cuccia con recinto in giardino dove Kipper avrebbe trascorso metà giornata. All’ora di pranzo un pet sitter professionista l’avrebbe portato in passeggiata e poi sarebbe rimasto a casa ad aspettare il rientro di Angela da scuola.

Kipper si è rivelato fin da subito un osso duro, turbolento e distruttivo. Ha distrutto la casa ed era quello che Angela descrive come ‘over the top’. La sera, dopo una lunga giornata di lavoro Angela si allacciava le scarpe per una passeggiata e cercava di andare all’uscita. Ci volevano in media venti minuti per arrivare al cancello. Era estenuante.

Ma Angela aveva esperienza con i Border Collie, sapeva che hanno un incredibile intelligenza e che aveva solo bisogno di tenersi occupato. Il suo istinto da insegnante ha preso il sopravvento e con l’aiuto dell’associazione Border Collie ha iniziato a lavorare sul comportamento di Kipper.

All’inizio si trattava semplicemente di aspettare e di calmarlo quando era in situazioni ‘over the top’. Poi Angela ha iniziato a lavorare sul mordere il mobilio di casa. Ha iniziato a lasciarlo per soli cinque minuti, restando fuori del cancello di casa, poi rientrando e premiandolo per essersi comportato bene. Angela ha lavorato sulle motivazioni di Kipper (giochi e cibo) in modo da addestrarlo.

“E’ così intelligente,” racconta Angela “, Su quello bisognava lavorare. Cosa mi chiedono di fare? Quale è la ricompensa e ne vale la pena? E se non ne vale la pena, perché farlo.”

Con il tempo ha fatto progressi e il suo comportamento è migliorato. Angela ha lavorato sodo e anche l’ubbidienza è migliorata insieme al loro legame che si è fatto sempre più stretto.

Kipper vive al confine con la campagna e se può caccia gli animali selvatici, per questo deve indossare una museruola durante le lunghe passeggiate. Ma incredibilmente, Angela a casa può lasciarlo solo con le galline. Il suo comportamento a casa è talmente cambiato che Angela è certa che Kipper risponderà ad ogni suo comando. Angela ha anche visto una delle sue grosse galline cercare di rubare l’osso a Kipper!

“La gallina si avvicinava sempre di più per prendere l’osso. Tutto quello che ha fatto Kipper è stato di prendere l’osso e andare via.”

Dopo aver raggiunto un buon livello di obbedienza a casa, hanno iniziato a divertirsi assieme. Kipper ha ottenuto il massimo risultato nel patentino del Buon Cittadino a 4 Zampe del Kennel Club ed è arrivato nelle finali di coppa sempre del Kennel Club nel 2017, nei concorsi di agility per principianti. L’attività e il lavoro mentale erano dei toccasana per lui e tutti e due hanno conosciuto nuovi amici, hanno visto posti nuovi e hanno condiviso momenti indimenticabili.

Ma quando hanno operato Kipper per rimuovere l’unghia posteriore, ha dovuto interrompere l’agility e la mancanza di esercizio ha portato alla frustrazione. Angela, sempre alla ricerca di nuovi modi per sviluppare il potenziale di Kipper, ha scoperto CaniCross. Cani sports comprende una gamma completa di sport che aiutano a rinsaldare il legame tra cani e padroni e sono particolarmente positivi per cani con problemi comportamentali.

Prendendo parte alle gare di cross country e triathlon, Angela e Kipper hanno conosciuto una comunità di amanti dei cani.

Uno dei nuovi amici gli ha illustrato il progetto banca del sangue degli animali. Angela era desiderosa di ricambiare la comunità ma era al di sotto dei 25kg minimi richiesti. Però, una volta diventato completamente adulto, la sua corporatura è cambiata. Appena raggiunto il peso, Angela ha registrato Kipper come donatore e lo ha portato alla prima sessione di prelievo con orgoglio.

Ma Kipper era terrorizzato. Bisognava rasare un quadratino di pelo e non sopportava il rumore del rasoio. Ancora una volta Angela è tornata all’addestramento. La banca del sangue le ha suggerito di abituare Kipper con uno spazzolino elettrico per abituarlo al suono della vibrazione. Un poco alla volta, usando il formaggio preferito come premio, Angela lo ha abituato al suono finché non ha capito che non poteva fargli del male.

 

Finalmente, Kipper era pronto per donare sangue. Adesso e alla sua decima donazionee dato che ha un raro tipo di sangue negativo, il suo sangue va bene per qualunque cane. Con ogni donazione aiutava a sopravvivere altri quattro cani. Kipper ha salvato quaranta vite.

 

Kipper e Angela hanno sperimentato molte cose insieme. Ognuno ha spinto l’altro a fare del suo meglio, sono una coppia vincente. Si motivano l’un l’altro a fare bene e hanno amici in comune. Come dice Angela,

 

“Non tutti i cani sono adatti a me e non tutti i proprietari andrebbero bene per lui ma l’associazione Border Collie aveva ragione. Eravamo destinati a stare insieme.”

 

No comments yet - Leave a comment

This entry was posted in Animali da compagnia