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Perché si crede che i gatti neri portano sfortuna?

In Inghilterra la credenza che i gatti neri portino sfortuna è esattamente il contrario delle credenze originali che li ritenevano invece fortunati. Erano i gatti bianchi ad essere considerati sfortunati.

La causa di questo rovescio di fortuna dove il nero è il nuovo bianco, è da ricercare oltreoceano. In America, c’era una vera e propria ossessione che riguardava la streghe, la stregoneria, gatti neri – i tipici animali compagni delle streghe – erano demonizzati e questa superstizione è arrivata fino ai giorni nostri con la tradizione di Halloween. Le buste per dolcetto o scherzetto di Halloween hanno tutte una zucca, un pipistrello e un gatto nero!

I gatti neri sono portatori di sfortuna?

Gli Americani hanno inserito i gatti neri nella loro lista nera all’epoca in cui i coloni britannici stavano fondando le colonie nel New England. Questi padri fondatori erano Cristiani fondamentalisti che perseguitavano tutto quello che ritenevano come stregoneria. Le streghe e i loro gatti erano viste con timore e odio e i gatti neri erano considerati particolarmente demoniaci. Compaiono regolarmente nei processi dell’epoca.

Il classico simbolo US di cattiva sfortuna ha cominciato a sovvertire la superstizione gatto nero buono, gatto bianco cattivo dopo la visione nel 1934 del film The Black Cat, con protagonista Bela Legosi e Boris Karloff (famosi per i loro ruoli in Dracula e Frankenstein nello stesso decennio). Il soggetto del film era tratto dal racconto breve dello scrittore americano Edgar Allan Poe, pubblicato per la prima volta nel 1843. La commercializzazione dello stile americano di Halloween degli ultimi decenni, ha scolpito nella pietra questa superstizione dei gatti neri come animale da temere.

Perché a volte si ritiene che i gatti neri siano fortunati?

Il motivo per cui i gatti neri non sono stati demonizzati in Inghilterra risiede nel fatto che qui le streghe e i loro gatti hanno sempre fatto parte della vita comunitaria. Non c’era nulla di sinistro nell’avere un gatto – erano solo strumenti per tenere sotto controllo la popolazione dei topi. Le cosiddette streghe erano delle erboriste e guaritrici di villaggio, la versione medievale del medico generalista.

Si riteneva che i gatti neri portassero fortuna a bordo delle navi, non solo perché tenevano a bada i roditori ma anche perché tenevano lontani i temporali. A volte, le mogli dei marinai tenevano in casa dei gatti neri per assicurarsi che i mariti in mare fossero al sicuro. Però se il gatto nero fuggiva o se un gatto nero randagio saliva e poi scendeva dalla nave, significava che la nave rischiava di affondare.

In Scozia, l’arrivo di un gatto nero in casa era simbolo di buona fortuna. In generale la presenza di un gatto nero sotto il portico era considerato di buon auspicio. Questa è una eco delle epoche passate di superstizione quando i felini (e non solo i gatti neri) erano il simbolo della felicità domestica. Nell’antico Egitto ad esempio, il dio a forma di gatto Bastet era un simbolo di benedizione e buona fortuna.

Gladstone – il gatto nero di Whitehall

La tradizione dei gatti neri che portano fortuna, sopravvive anche nel cuore stesso del Governo britannico. Whitehall ha adottato diversi gatti nel corso degli anni nel ruolo tradizionale di cacciatori di topi. Molti di loro erano gatti neri, incluso l’attuale detentore del posto, Gladstone, che ha ufficialmente iniziato il suo lavoro al Governo nel 2016.

Non è strano sapere che Gladstone, il gatto nero, è una star dei social media. La sua frequentatissima pagina Instagram lo rende uno dei più famosi gatti neri al mondo.

E se un gatto nero ti attraversa la strada?

In alcune parti del mondo, inclusa l’Inghilterra alcuni secoli fa, la direzione di un gatto nero che traversava la strada era importante. Se il gatto la attraversava da sinistra a destra significava buona fortuna, se invece andava in direzione opposta, sfortuna. Allo stesso modo, se il gatto viene verso di voi, significa fortuna ma se va via, si porta via con lui la fortuna. Per questo motivo scacciare un gatto nero dal giardino o da casa porta sfortuna.

Il simbolo per eccellenza del gatto nero che scappa è quando muore. Nel 1640, si dice che Re Carlo I abbia detto che la sua buona fortuna era dovuta al gatto nero e che temeva il giorno in cui le sue nove vite fossero terminate. Poco tempo dopo la morte del gatto, Carlo – avendo perso la Guerra Civile Inglese – fu arrestato e decapitato.

Di dove sono originari i gatti neri?

Nel folklore, i gatti neri delle streghe hanno radici lontanissime. Nella mitologia greca, Ecate, la dea della magia, aveva un gatto nero che prima era Galinthias, una schiava di Era (moglie di Zeus). L’aveva trasformata in un gatto nero come punizione per aver cercato di evitare la nascita di Ercole. Nella colorita tragedia di Shakespeare, il Macbeth c’è la figura di Ecate (anche se il gatto nero non viene menzionato).

Mettendo da parte tutte le superstizioni sui gatti, un gatto nero è semplicemente un gatto con il massimo di melanina che rende il suo pelo nero. I gatti completamente neri sono rari negli incroci e si ritiene che solo 22 delle razze riconosciute di gatti ha delle varietà completamente nere.

Le superstizioni che riguardano i gatti neri sembrano essere solo dei racconti di fantasia ma c’è il rovescio della medaglia. I gatti randagi e i gattini con il manto nero sono più difficili da sistemare e ci sono storie di gatti neri seviziati nella notte di Halloween. Per cui anche se noi archiviamo la superstizione sui gatti neri come una storia senza conseguenze, in realtà causa ancora gravi problemi.

La realtà dei fatti è che i gatti neri, così come tutti gli altri gatti, non portano altro che fortuna. I circa 200 milioni di proprietari di gatti di tutto il mondo potranno confermarvelo!

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Dieci cose che i gatti odiano

 

Foto di Aiden Craver su Unsplash

Se tutti i gatti sono diversi tra loro, ci sono però alcuni tratti che accomunano la maggior parte dei felini. La stragrande maggioranza dei gatti ad esempio sono simili per ciò che detestano. Sfortunatamente molte cosa che non piacciono ai gatti sono fatte dagli umani spesso ignari di dar loro fastidio.

Per proporre ai padroni di gatti un comportamento più compatibile con i loro felini, riportiamo di seguito una lista di cose che fanno gli umano e che i gatti odiano.

1. I gatti odiano i rumori forti

Le orecchie del gatto sono strutturate per convogliare i suoni e il loro udito è molto più sviluppato di quello umano. Questo significa che la lavastoviglie, le urla, musica e telefono – per non parlare dei fuochi d’artificio e le feste in famiglia – sono tutte cose che i gatti odiano. Essere rispettosi nei confronti delle orecchie sensibili dei gatti può aiutare a minimizzare il problema, ma i gatti sono anche molto abili nell’evitare i rumori molesti e a trovare dei posticini tranquilli. Solamente quando è impossibile sottrarsi ai rumori forti – ad esempio i fuochi d’artificio – che lo stress aumenta.

2. Ai gatti non piace essere accarezzati energicamente

Se ai cani può piacere essere accarezzati in maniera un po’ brusca, la maggior parte dei gatti preferisce un approccio più delicato. Pacche pesanti, carezze brusche oppure la manipolazione di zampe e coda, fanno sentire il gatto in pericolo e reagiranno scappando, tirando fuori gli artigli o semplicemente con un aumento di stress. A molti gatti non piace essere carezzati, una condizione che ha un nome – iperestesia felina. Questa condizione è più frequente nei gatti abbandonati per cui fate sempre attenzione quando coccolate il gatto – osservate le sue reazioni e non forzateli Vestire i gatti con mise accattivanti ricade in questa categoria. Assicuratevi che tutti in casa siano al corrente di queste informazioni, anche i bambini.

3. Ad alcuni gatti non piace essere ignorati

Anche se non tutti i gatti cercano attenzioni, alcuni gatti le amano – a modo loro e quando fa comodo loro. Un gatto che non desidera essere lasciato solo e vuole che interrompiate quello che state facendo per dargli attenzioni, vi salterà in braccio o sulla scrivania. In un’epoca di laptop e home-working, molti proprietari di gatti si sono resi conto di queste esigenze e un gatto esigente di fianco al computer, sul divano o sulla tastiera del computer!

4. Ai gatti non piace l’acqua

Il fatto che i gatti odiano l’acqua è talmente noto che è quasi diventato un cliché, ma resta sempre vero! I gatti evitano l’acqua, evitano la pioggia e detestano essere lavati. Per quel che riguarda i gatti, la loro lingua tuttofare è anche in grado di fare la doccia perfetta. Dovrete ricorrere al bagno o alla doccia solo se assolutamente necessario – per eliminare una sostanza tossica o oleosa dalla pelliccia oppure per prepararlo ad uno show.

5. I gatti detestano i viaggi in macchina

Spesso i gatti si nascondono sotto le macchine se sono spaventati ma la maggior parte di loro non ama essere trasportato in macchina e alcuni sono addirittura terrorizzati dai veicoli. La combinazione di movimento, rumori forti e strani odori è stressante per un gatto e a volte soffrono anche il mal d’auto. I viaggi in macchina devono essere limitati alle necessità – ad esempio i viaggi per andare dal veterinario o in hotel se andate in vacanza.

6. Ai gatti non piacciono gli altri animali

Sebbene un gattino cresciuto con altri gatti o anche con cani tolleri la loro presenza, i gatti hanno bisogno di un loro territorio e inoltre sono anche animali solitari. A differenza degli umani – e a differenza anche di molte razze di cani – i gatti non necessitano di altre presenze nella loro vita. Basta vedere come reagiscono alla presenza di altri gatti nel loro territorio – in giardino, ad esempio – per essere certi di questo.

7. I gatti odiano prendere medicine

Potete imbrogliare un cane avvolgendo una pastiglia in una fetta di prosciutto o mescolando una medicina nella ciotola del cibo. Ma i gatti oppongono più resistenza ai nostri sforzi di farli stare meglio. Dare al gatto una pastiglia significa rivestirla di burro e poi massaggiare con delicatezza la gola.

8. I gatti non useranno una lettiera sporca

I gatti sono animali molto puliti e non useranno una lettiera sporca. Pulire regolarmente la cassetta è essenziale e bisogna rabboccarla regolarmente perché sia sempre fresca e senza cattivi odori. Spesso le persone chiedono “quali odori odiano i gatti?”e la risposta “la pipì e la pupù di gatto” sono in cima alla lista (insieme ai deodoranti per gli ambienti, incenso e la buccia degli agrumi!)

9. Non bisognerebbe mai punire fisicamente i gatti

Questa è una cosa per cui i gatti non perdonano. Per dissuadere un gatto da un comportamento indesiderato potete fare un rumore non troppo forte come sbattere un giornale arrotolato o battere le mani (ma ricordate che non amano rumori troppo forti). Qualunque tipo di punizione fisica metterebbe a rischio il vostro legame di fiducia.

10. I gatti hanno bisogno di un loro spazio

Una cuccia, un nascondiglio preferito o un angolino tranquillo in giardino ma comunque dei posti dove non vengono disturbati da nessuno. I bambini dovranno tenerlo a mente dato che istintivamente potrebbero decidere di prenderli dalla cuccia per coccolarli. Ancora una volta bisogna tenere a mente la loro natura territoriale per cui hanno bisogno di posti tranquilli dove riposare.

Sapere ciò che i gatti amano o meno è la chiave per evitare incomprensioni e per avere un gatto sempre felice. Un’altro messaggio importante da tenere a mente è che i gatti sono unici e non assomigliano agli umani o ai cani. Sono gatti – unici e purr-fetti.

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Gatti e Stress – Perché succede e come scoprire i sintomi

Foto di Tatiana Rodriguez su Unsplash

Gli esseri umani si stressano per il lavoro, per un ritardo ad un brunch, problemi di soldi o per qualcosa che accade ai nostri cari. Nei periodi di stress e preoccupazioni, i nostri gatti sono sempre lì per noi per calmarci e a farci pensare ad altro per un momento – sanno esattamente come ridurre il nostro stress. Ma noi come padroni, abbiamo mai pensato a cosa potrebbe stressarli?

Lo stress non è infrequente nei gatti. Sono naturalmente degli animali ansiosi e non accettano volentieri i cambiamenti per cui ci sono diversi fattori che potrebbero stressarli. Non è sempre facile individuare i segnali di stress, o combatterli, ma è importante provarci, dato che lo stress cronico può portare a problemi fisici e comportamentali.

Che cosa causa lo stress nei gatti?

Lo stress nei gatti per semplificare è la percezione di pericolo. Spesso è innescato da un cambiamento nella vita quotidiana e anche i cambiamenti positivi possono essere visti come una minaccia.

E’ importante arrivare ad identificare le cause dello stress. Abbiamo suddiviso le cause più comuni in quattro categorie:

  • Fattori fisici

Le malattie e i traumi fisici che necessitano di cure faranno preoccupare il gatto. A parte il disagio e il dolore, magari dovrà prendere delle compresse o indossare un collare elisabettiano che limita la libertà e i movimenti. Se una gatta è in calore o incinta molte gatte si sentiranno scombussolate ed è difficile spiegare loro cosa sta accadendo. Oltre alle condizioni mediche anche i cambiamenti nella pulizia come un bagno o una toelettatura possono causare stress nel gatto.

  • Fattori ambientali

I principali sono il trasloco in una nuova casa o trascorrere del tempo fuori casa in un gattile o in vacanza. I gatti preferiscono la certezza delle cose note e in generale non ameranno viaggiare.

Condizioni atmosferiche estreme e il cambio di stagione possono preoccupare i gatti e stressarli così come una mancanza di stimoli nel loro ambiente. I gatti abituati ad andare anche fuori, se per qualche motivo vengono confinati in casa svilupperanno dei sintomi da stress. Un altro fattore ambientale che causa stress nel gatto è la presenza di un altro animale, incluso un altro gatto.

  • Fattori umani

Chiunque non sia familiare al gatto e gira per casa verrà visto come una minaccia e potrà rendere ansioso il gatto anche se sono ospiti che sono stati invitati solo per una cena o un nuovo co-inquilino che occupa la stanza vuota. L’arrivo di un bambino in casa per alcuni gatti è un incubo.

Spesso il problema è dovuto alla diversa attenzione che si dedica al gatto. Un eccessivo coccolarlo e giocare potrebbe altresì causare stress così come la mancanza di attenzione dovuta all’arrivo di un bebé.

  • Lettiera e dieta

Cambiare marca o tipo di lettiera o cibo può creare stress nel gatto a meno che non sia fatto gradualmente su un lungo periodo di tempo. Una nuova cassetta per la lettiera può indurre ansia così come una lettiera sporca o la mancanza di cibo e acqua.

Che cosa può fare lo stress a un gatto?

Tutti gli esseri viventi possono essere stressati, gatti inclusi. Uno scoppio di stress, paura o ansietà è normale e innocuo ma uno stress prolungato e cronico può essere dannoso. Come negli esseri umani, lunghi periodi di stress sono associati a depressione e al calo delle difese immunitarie. Nei gatti lo stress può anche causare o innescare asma, allergie, problemi al fegato e altri problemi allo stomaco.

Lo stress può anche causare molti problemi comportamentali come aggressioni ed evitamento della lettiera.

Come faccio a capire se il gatto è stressato?

Prima di tutto è importante sottolineare che un gatto impaurito per un cane che abbaia fuori dalla finestra o un rumore improvviso dovuto ad un oggetto che cade è assolutamente normale. Dovete aiutare il vostro gatto se ritenete che possa essere stressato oltre il normale oppure se è costantemente in allerta.

I sintomi fisici dello stress includono, ma non si limitano a:

  • Vomito e diarrea
  • Un’eccessiva perdita di pelo e di pulizie
  • Cambiamenti nelle abitudini alimentari e nel sonno
  • Letargia

E in termini di sintomi comportamentali dovreste controllare:

  • Qualche grosso cambiamento nella routine o nel comportamento
  • Urina al di fuori della lettiera e spruzza sui mobili
  • Aggressioni improvvise nei confronti degli umani e altri animali
  • Si disinteressa alle cose che lo circondano
  • Un eccessivo miagolio
  • Si nasconde per periodi prolungati

Se notate un cambiamento nel comportamento del gatto o nell’aspetto fisico, la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario per escludere ogni eventuale malattia che potrebbe causare i sintomi. Lo stress può essere un sintomo di malattia ma solo il veterinario può fare una diagnosi e darvi un consiglio.

Che cosa posso fare per aiutare il gatto?

La cosa più importante da fare è individuare la fonte di stress. Date un’occhiata alle cose che abbiamo elencato e cercate di osservare il comportamento del gatto in varie situazioni per capire qual’è il problema.

Una volta che pensate di aver individuato la ragione o le ragioni per cui il gatto è stressato, cercate di risolvere il problema. Alcuni sono più facili di altri da risolvere e, in alcuni casi, come il trasloco o un nuovo bambino, dovrete semplicemente lasciargli del tempo per abituarsi.

Assicuratevi che i gatti abbiano un posto sicuro dove ripararsi se si sentono stressati o ansiosi. Può essere una stanza in cui andate di rado o una cuccia come Maya Nook. E’ importante che tutti in famiglia sappiano che non bisogna disturbare il gatto quando è nel suo posto sicuro così che possa rilassarsi completamente.

Passare del tempo con il gatto è un ottimo modo per tenerlo d’occhio e assicurarsi che stia bene e abbia il giusto stimolo e interazione sociale che aiutano molto nella gestione dello stress. Può cacciare un giochino con erba gatta oppure rilassarsi sul divano, fate scegliere a lui.

Un’altra cosa da tenere in considerazione è che i nostri animali sono molto influenzati dal nostro stato d’animo o dal nostro benessere fisico. Se siete stressati, il gatto avrà molte più probabilità di stressarsi e se siete rilassati, vedranno attorno a loro molte meno minacce. Naturalmente è più facile a dirsi che a farsi ma magari sapere che possiamo influenzare la salute mentale dei nostri pet, può essere un modo per trovare una soluzione e condurre una vita meno stressante.

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I miei gatti sono più al sicuro con un recinto da esterni?

I gatti che hanno libertà di uscire hanno un’aspettativa di vita più breve rispetto ai gatti che restano in casa. Naturalmente alcuni gatti che possono uscire arrivano ai 20 anni ma, nella media, lasciar uscire un gatto significa aumentare significativamente il rischio di incidenti, malattie e ferite.

Ci sono pro e contro sia per i gatti che restano in casa che per quelli che escono ma alcuni fattori incoraggiano la scelta di tenerli in casa per la maggior parte del tempo.

Traffico

I gatti e le macchine non vanno d’accordo e se abitate vicino ad una strada trafficata non vorrete correre il rischio di farlo investire. Anche il gatto più intelligente non riesce a percepire la velocità di un veicolo in movimento e sarà inutile cercare di insegnargli a non cacciare un topo in mezzo alla strada se questa non è sgombra.

Razze da casa

Alcuni gatti semplicemente non sono adatti per stare all’aperto. Magari la loro pelliccia non è sufficientemente folta per sopportare il sole o la pioggia oppure non sono abbastanza agili per muoversi tra varie strutture e potrebbero non essere abbastanza esperti per tenersi fuori dai guai o semplicemente non hanno alcuna motivazione per uscire a cacciare ed esplorare.

Gatti con FIV

L’Immunodeficienza felina è una malattia molto contagiosa che abbassa significativamente le difese immunitarie del gatto. Se al vostro gatto è stata diagnosticata la FIV è altamente raccomandato di tenerlo o tenerla in casa per evitare che trasmettano il virus ma anche per proteggerli da infezioni o ferite che il loro sistema immunitario non riuscirebbe a gestire.

Protezione della fauna selvatica

Lasciar uscire liberamente il gatto consente di esprimere il loro comportamento naturale e tra questi c’è un forte istinto alla caccia. Mentre nessuno si preoccupa se viene cacciato un topo, la gente si agita se vede portare a casa un uccello canterino, un cucciolo di lepre o una rara lucertola. Gli amanti della fauna selvatica si oppongono spesso strenuamente alle predazioni feline e anche se siete sicuri che il vostro vicino non farà mai del male al vostro gatto, facendolo uscire potreste creare degli inconvenienti tra voi e il resto del vicinato.

Furti di gatti

I furti di gatti sono molto più comuni di quanto possiate pensare e non è sorprendente viste le cifre a cui possono arrivare certe razze. I ladri potrebbero puntare il vostro gatto e tenerlo d’occhio finché non riusciranno a prenderlo senza essere visti.

E importante sapere che può succedere e se avete in casa un gatto di una razza molto costosa non lasciatelo uscire senza supervisione.

Malattie e ferite

Se il gatto è malato o se si è ferito in un incidente, il veterinario potrebbe avervi consigliato di tenerlo in casa temporaneamente. Anche se può essere frustrante sia per il gatto che per il padrone, è importante non affrettare il processo di guarigione e lasciar uscire il gatto troppo presto.


Se nessuno dei punti sopra esposti si applica a voi o se per una qualunque ragione avete deciso di non lasciar uscire il gatto, sarete felici di sapere che c’è un’ottima soluzione che consentirà l’accesso all’aria aperta al gatto (che è particolarmente benefica per il benessere fisico e mentale) e che lo terrà al sicuro: un recinto chiuso per gatti.

La Recinzione esterna per gatti della Omlet o il Recinto per balconi per gatti, può essere personalizzato per adattarlo al vostro giardino o balcone. E’ alto più di 2m, per cui potrete facilmente accedervi per passare del tempo con il gatto oppure lo potete lasciare a godersi il sole o a giocare mentre voi fate dei lavori di giardinaggio.

Il recinto può essere posizionato sulla maggior parte delle superfici e lo potete arredare con dei giochi su cui arrampicarsi e dei grattatoi per tenere il gatto attivo e farlo divertire. E’ stabile e sicuro e non vi dovrete preoccupare di lasciare il gatto senza supervisione per dei brevi periodi.

Non dovendolo portare a passeggio al guinzaglio, questo significa che può restare fuori più a lungo e se aggiungerete delle coperture sarete certi che non siano colti da un acquazzone improvviso o scottati dai raggi del sole.

In un recinto per gatti, non vi dovrete preoccupare per il traffico e le macchine o altri gatti potenzialmente ostili. Sarete in grado di controllare l’attività per evitare di sovraccaricare muscoli ed ossa e i rischi di furto sono così notevolmente ridotti. Non solo i vostri gatti saranno al sicuro ma anche i roditori e gli uccellini avranno una vita più serena!

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Saldi di fine estate – 5€ di sconto sui Materassini refrigeranti Omlet

Assicura al tuo pet la possibilità di riposare su un comodo ed elegante materassino in queste calde giornate di settembre, oppure dopo una lunga e faticosa passeggiata autunnale! Il Materassino refrigerante Omlet è auto-refrigerante e ha uno strato in memory foam che accoglierà il corpo del vostro animale quando si sdraierà e voi potrete scegliere se mettere a vista il color crema classico o l’elegante lato grigio, quello che si adatta meglio a casa vostra!

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Termini e condizioni
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Che cosa è la FIV e come condiziona il mio gatto?

Foto di Erik-Jan Leusink on Unsplash

Che cosa è la FIV?

FIV, o Immunodeficienza felina, è un’infezione virale che colpisce i gatti in tutto il mondo. Di per se stesso non è particolarmente pericoloso ma indebolisce progressivamente il sistema immunitario del gatto rendendolo più vulnerabile alle infezioni secondarie.

La FIV è presente nel 2.5-5% dei gatti in tutto il mondo, ma è meno frequente nei gatti domestici come i nostri pet.

Come si trasmette?

La FIV si diffonde attraverso il contatto diretto con un gatto infetto, più comunemente attraverso morsi e ferite, motivo per cui i gatti maschi non castrati che si battono per il territorio sono più soggetti a contrarla. Ci sono delle prove che indicano che mamma gatta può trasmetterla ai cuccioli ma è raro. La trasmissione dell’infezione tramite le cure reciproche, condivisione di cibo e acqua e in generale contatti ravvicinati è molto rara.

La FIV non si trasmette alle altre specie, i gatti infetti possono vivere senza problemi con gli umani e altri animali ma dovranno essere gli unici gatti in casa per prudenza.

Come può influire sul mio gatto e come riconoscerla?

La FIV inizia con un breve malessere relativamente gestibile che spesso non viene subito diagnosticato. Dopo ciò, il sistema immunitario del gatto inizierà a deteriorarsi ma ci potrebbero volere anche anni prima che risulti evidente.

Un indizio che può far insospettire il veterinario e fare il test per l’infezione sono i tempi più lunghi per ristabilirsi da una malattia o da piccole infezioni. Non necessariamente il gatto è malato ma è più una questione di frequenza di visite dal veterinario o se sta sempre combattendo con dei problemi di salute.

I gatti positivi alla FIV sono più predisposti ai tumori, infezioni respiratorie gravi e infiammazioni alla bocca. Detto questo, le ricerche mostrano che i gatti infetti hanno un’aspettativa di vita simile a quella dei gatti in salute e che nella maggior parte dei casi possono vivere una lunga e felice vita se tenuti in casa e ben accuditi.

La FIV si cura?

La risposta è no, non c’è cura per la FIV, ma dato che sono le infezioni secondarie e le malattie che affliggono il gatto, in molti casi ci sono delle soluzioni e non c’è motivo per cui un gatto positivo alla FIV possa essere un eccellente gatto da compagnia.

E’ stato realizzato un vaccino contro la FIV ma la sua efficacia è stata messa in dubbio e ora è fatto solo in alcuni stati negli USA.

Che cosa posso fare se il gatto è infetto?

Dato che la FIV si trasmette con contatto diretto con altri gatti, è molto importante che i gatti infetti siano tenuti in casa. Questo non solo eviterà i contagi agli altri felini ma ridurrà i rischi di prendere infezioni secondarie a causa del sistema immunitario indebolito.

Se avete un gatto con FIV non potete farlo uscire, ma apprezzeranno comunque se li farete stare all’aria aperta. La recinzione per esterni Omlet per gatti permetterà al gatto di stare fuori e interagire con il mondo intorno a loro senza correre rischi di incrociare altri gatti. Aggiungete al recinto dei giochi e un grattatoio così il gatto potrà giocare mentre voi lavorate in giardino.

Un’altra cosa che potete fare per aiutare il gatto è portarlo a dei controlli regolari e contattare il veterinario appena constatate dei cambiamenti, anche se piccoli nella salute o nel comportamento del gatto. Assicuratevi anche di dargli una dieta ricca ed equilibrata. I cibi crudi non sono raccomandati per i gatti positivi a FIV dato che la carne cruda e le uova possono essere pericolose per un gatto con il sistema immunitario compromesso.

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Come insegnare al gatto ad usare la lettiera

Foto di Paul Hanaoka su Unsplash

La maggior parte dei gatti non ha bisogno di grandi opere di persuasione per usare la lettiera. Questo rende il processo d’apprendimento piuttosto semplice e il dettaglio essenziale è la lettiera stessa.

Una lettiera deve essere sufficientemente grande per ospitare comodamente il gatto mentre fa i suoi bisogni. Deve anche essere posizionata in un posto adatto. I gatti si sentono vulnerabili mentre fanno i loro bisogni e non useranno una lettiera che è stata posizionata in un ambiente affollato della casa. Un angolino tranquillo è perfetto – ma dovrà essere distante dall’area in cui mangiano, dato che i gatti come gli esseri umani non desiderano che il cibo e la toilette siano nello stesso spazio!

La lettiera in sé di solito non è un problema. Tutte le marche disponibili in commercio vanno bene. Il vantaggio dei prodotti acquistati rispetto alla terra è che sono super assorbenti e non si attaccano alle zampe del gatto. E’ meglio evitare lettiere profumate o antiodore a meno che non siano fatte con ingredienti naturali. Le profumazioni chimiche possono causare reazioni allergiche in alcuni gatti.

Addestramento base alla lettiera

Un cucciolo di gatto con la vescica debole – o un gatto randagio stressato – può richiedere del tempo per abituarsi alla lettiera ma è difficile che fallirà il corso base!

  1. Assicuratevi che la vasca della lettiera sia grande abbastanza. Se siete in dubbio, prendete la più grande possibile. Andrà bene anche quando il gatto sarà cresciuto e la lettiera non sembrerà sporca dopo solo un paio di visite. Se il gatto ritiene che la lettiera sia sporca, non ci andrà.
  2. Se avete un gatto particolarmente timido, una lettiera coperta è la soluzione ideale per garantire una maggior privacy.
  3. Se avete più di un gatto in casa si raccomanda di avere una lettiera per ciascuno. Questo eviterà problemi in caso decidessero di non volere usare una vaschetta già usata da altri!
  4. Eliminate i residui solidi ogni giorno e lavate e – rimpiazzate completamente la lettiera – almeno una volta a settimana. Se la lettiera inizia a puzzare un po’ troppo, il gatto potrebbe decidere di liberarsi da qualche altra parte.
  5. Nei primissimi giorni il tempismo è importante. Un gattino avrà bisogno di evacuare dopo aver giocato e dopo aver mangiato. Quando il micino ha terminato la pappa, accompagnatelo alla lettiera. Qualche annusata e qualche zampata nella sabbietta di solito stimolano la risposta desiderata. Potete anche mettervi a giocare vicino alla lettiera per essere pronti a metterlo dentro al bisogno.
  6. Date il buon esempio. Naturalmente non utilizzando la lettiera ma smuovendo i sassetti con il dito. Non prendete la zampa del gatto per forzarlo però perché potreste ottenere l’effetto contrario e portarlo ad odiare la lettiera.
  7. Se la fanno fuori dalla lettiera, mettete la cacca dentro come promemoria per il gatto.
  8. Siate pazienti, non sgridate mai il gatto se tarda a capire i meccanismi e invece lodatelo e lodatelo quando va alla lettiera e quando ha finalmente imparato, avrete finito il lavoro.

Problematiche dell’addestramento

Se il gatto persiste nel non usare la lettiera e continua a fare i bisogni in altre parti di casa, potreste spostare le ciotole di cibo vicino ai luoghi degli incidenti come deterrente. I gatti non amano mescolare cibo e toilette e quindi potrebbero essere spronati a utilizzare correttamente la cassetta.

Se ancora il messaggio non è passato, chiudetelo in una stanza con la lettiera da un lato e cibo e acqua dall’altra, solo un gatto davvero perverso non capirà così. Potrebbe sembrare una prigione ma fintanto che la stanza non è fredda o calda, il gatto starà al sicuro. Potete andare a giocare con lui naturalmente e di solito il confinamento non dura oltre i due giorni.

I gatti che caparbiamente rifiutano di usare la lettiera, potrebbero essere stressati da elementi esterni. Magari da altri gatti, un cane o dei bambini rumorosi oppure semplicemente perché la lettiera non è posizionata correttamente. Occasionalmente potrebbero esserci dei problemi di salute che causano il mancato utilizzo della lettiera. Se non vedete dei risultati nell’addestramento potreste controllare con il veterinario.

In ogni caso insegnare ad un gatto a usare la lettiera è un gioco da ragazzi.

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Come mai certe persone sono allergiche ai gatti?

L’allergia ai gatti è una delle più frequenti allergie agli animali, quasi il doppio rispetto a quella ai cani. Si stima che 3 persone su 10 hanno una qualche reazione ai felini ma fino a che punto limita la loro voglia di condividere la vita con loro varia notevolmente.

I segnali più comuni dell’allergia al gatto includono uno dei tanti sintomi riportati di seguito, dopo aver passato del tempo con un gatto o in una casa dove vivono dei gatti:

  • Tosse e respiro affannoso
  • Uno sfogo pruriginoso su petto e volto
  • Occhi rossi che prudono
  • Starnuti

Alcune reazioni allergiche più gravi sono la mancanza di respiro, gravi gonfiori e nei casi peggiori shock anafilattico. Se l’allergia è presente ma non in modo grave, la gente sta bene con gatti intorno ma con una costante sensazione di stanchezza e gola infiammata.

Qual’è la causa dei sintomi?

Contrariamente alla credenza comune, non è il pelo degli animali a causare le allergie ma una proteina prodotta nelle ghiandole sebacee sulla pelle e che si ritrova nella saliva dei gatti, urina e forfora (scaglie secche di pelle che spesso troviamo sul pelo dei gatti). Questa proteina è chiamata Fel d. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità riconosce 8 diversi allergeni, Fel d 1-8, e di questi, Fel d 1 è responsabile per il 60-90% delle reazioni allergiche. Le funzioni biologiche non sono ancora note, ma di sicuro sa come infastidire noi umani!

Le persone che soffrono di allergia hanno un sistema immunitario ipersensibile che confonde delle cose innocue come una proteina del gatto per dei pericolosi invasori e li attacca per distruggerli. I sintomi che si riscontrano non sono altro che gli effetti collaterali della difesa corporea contro gli allergeni.

What is there to do?

I gatti maschi producono dei livelli più alti di Fel d 1 rispetto alle femmine e ai maschi sterilizzati. Ma la differenza è comunque minima, per cui se siete allergici non cambierà molto.

Lo stesso vale per le razze di gatti dette ipoallergeniche. Anche se funziona per alcune persone allergiche, producono comunque Fel d 1. Per cui se avete delle gravi reazioni ai gatti, prenderne uno che causa meno danni non lo renderà meno problematico. La sola cosa che potete fare è passare del tempo con la razza che state pianificando di prendere o adottare un gatto e vedere come va.

Gli antistaminici possono essere un problema; se presi regolarmente minimizzano i sintomi e rendono possibile la convivenza. Di solito è meglio prenderli preventivamente per assicurarsi che il corpo sia preparato per affrontare gli allergeni. In ogni caso non è raccomandato dipendere dagli antistaminici giornalmente per poter tenere un gatto. Anche se triste, dovrete fare i conti con l’allergia e considerare che avere un gatto non è la soluzione migliore.

C’è anche da considerare che potreste sviluppare un’allergia ai gatti nel corso della vita anche se prima non avevate mai mostrato alcun sintomo. Le allergie non sono ereditarie ma la tendenza a sviluppare allergie a volte si passa da genitori a figli. Questo significa che siete allergici ai gatti, è facile che i vostri figli sviluppino un’allergia a qualcosa. Magari non necessariamente ai gatti ma dato che è una delle allergie più comuni, è meglio che fate passare del tempo anche a loro col gatto prima di prenderne uno.

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10 trucchi che tutti i proprietari di gatti dovrebbero conoscere

1.

Se hai il problema che il gatto mangi il cibo troppo velocemente, prova a cambiare la ciotola e a prenderne una più grande e poco profonda. Questo dovrebbe rallentarli significativamente dato che saranno costretti a fare dei bocconi più piccoli e questo sistema ridurrà i rischi di rigurgito.

2.

Se sei preoccupato che il gatto non beva abbastanza acqua, prova a posizionare la ciotola in un altro posto diverso da dove mangiano. In natura i gatti non bevono nello stesso posto dove mangiano per evitare di contaminare l’acqua con i residui di cibo e questo istinto è ancora presente in alcuni gatti.

3.

Il gatto si strofina sul portatile o cerca di sedersi sulla tastiera mentre stai lavorando da casa? Vieni a scoprire il miglior gioco per gatti di sempre, la scatola di cartone! Posiziona la scatola accanto alla scrivania e quasi tutti i gatti si scorderanno di voi e si accoccoleranno nella scatola.

4.

Prova a surgelare qualcuno dei bocconcini. La consistenza inusuale e la temperatura stimoleranno molti dei loro sensi ed incoraggeranno un gioco esplorativo. Questo trucco è particolarmente indicato in estate quando il gatto apprezzerà maggiormente l’effetto fresco.

5.

Se desideri tener lontano il gatto dal bancone della cucina, dalla poltrona nuova o dal costoso tavolino, metti del nastro biadesivo sulle superfici che potrebbero essere danneggiate dagli artigli del gatto. I gatti detestano la sensazione appiccicosa del nastro e impareranno in fretta ad evitare quegli oggetti. A quel punto puoi rimuovere il nastro.

6.

Per evitare di avere peli di gatto sparsi per tutta casa, bisogna spazzolarli regolarmente, meglio se quotidianamente. Non solo riduce la perdita di pelo ma aiuta il gatto a tenersi in ordine evitano nodi e palle di pelo. Prendi una spazzola che si adatti al pelo del tuo gatto e sarà un piacevole momento della giornata.

7.

Per i peli che si trovano sulla tappezzeria o sui tappeti, indossa un guanto di gomma e passalo sulle superfici per raccoglierli. Il tergivetro della doccia ha la stessa funzione!

8.

Le piante in vaso a volte diventano delle lettiere alternative e non è ottimale per la pianta. Per evitare che il gatto continui ad andare nei vasi, ricoprite il terreno con delle pigne. Staranno bene a vedersi nei vasi e scoraggeranno i gatti.

9.

Uno dei migliori modi per stimolare un gatto che vive in casa è di fornirgli un posto dove arrampicarsi. Se non hai abbastanza spazio per una grande stazione posiziona delle mensole che potrà esplorare.

10.

Per quanto tu possa spazzolare il gatto e tener pulita la casa, la cuccia sarà sempre la più esposta alla sporcizia e ai peli. Assicurati di acquistare una cuccia che abbia un rivestimento lavabile in lavatrice senza che si sbiadisca o che si rovini. La cuccia Bolster della Omlet ha un comodo materasso in memory foam ed è la soluzione ideale.

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Scegli la copertura adatta per la recinzione

Spesso ci chiedono qual’è la copertura adatta per una recinzione Eglu per tenere ben protetti gli animali tutto l’anno. Leggi la nostra semplice guida qui sotto così saprai come aiutare i tuoi pet con ogni tempo!

Ombra in estate

Queste coperture sono fatte con del materiale più sottile che offre protezione dal sole senza però creare un tunnel dove il caldo può ristagnare. Sono più piccoli rispetto alle coperture invernali per garantire un miglior ricircolo d’aria per la ventilazione. Spostate il telo estivo a seconda dell’orario e delle abitudini delle galline. Potreste cambiarlo per una Trasparente o per una copertura Combi in estate quando sono in arrivo le piogge!

Coperture Trasparenti

Le Coperture Trasparenti consentono alla luce di passare e di illuminare la recinzione e nel contempo offre riparo dalla pioggia. Per questo sono l’ideale in primavera e in autunno così che il recinto resta ben illuminato e riscaldato dal sole ma anche protetto dal vento improvviso e dalla pioggia.

Coperture Combi

Il meglio dei due mondi con protezione dai raggi del sole da un lato e la luce che penetra dall’altro oltre a totale protezione da vento e pioggia su entrambe i lati. Le Coperture Combi Covers sono verde scuro per metà, per una protezione forte da vento e pioggia e per metà trasparenti per lasciar entrare i raggi del sole e il calore, così vi vedranno arrivare quando portate loro i bocconcini!

Coperture Pesanti

Per una copertura extra resistente contro le peggiori condizioni meteorologiche, scegliete le coperture Pesanti. Anche quando le temperature scendono a un solo numero, vento e pioggia battono forte e la neve scende copiosa a coprire il giardino, le impenetrabili coperture pesanti in verde scuro offrono una sicura protezione. Le galline o i conigli saltelleranno in pace nella recinzione Eglu senza prendere freddo o bagnarsi!

Coperture per Temperature Estreme

Le galline e i conigli sono molto efficienti per tenersi caldo in inverno e il doppio isolamento delle pareti dell’Eglu li aiuta a tenere l’aria fresca fuori e a mantenere l’aria calda dentro ma quando le temperature precipitano per diversi giorni di seguito, potrebbero apprezzare un supporto extra. La coperta per le Temperature estreme e il rivestimento, aggiungono un ulteriore strato isolante proprio come fa il vostro maglione di lana preferito senza compromettere la ventilazione intorno al pollaio.

 

 

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Qual’è il momento migliore per adottare un gatto?

C’è una sola ed unica legge universale per determinare quando prendere un gatto. Evitate di portarlo a casa in concomitanza con feste e fuochi d’artificio.

Sfortunatamente molto spesso questa semplice regola viene ignorata. Si fanno grandi feste per celebrare il Natale e i compleanni. E quando si ricevono i doni, inclusi nuovi gatti o gattini? Esattamente…

Il problema è che durante i festeggiamenti c’è sempre molto rumore e tanta gente e un gatto che viene portato a casa per la prima volta in queste condizioni, tenderà a nascondersi e a rimanerci il più a lungo possibile. Gli ci potrebbero volere giorni per riprendersi dal trauma del party.

Il momento migliore per i gatti

  • E’ di gran lunga meglio inserire il nuovo arrivato quando in casa è tutto tranquillo. In questo modo capirà fin da subito come si prospetterà la sua vita di tutti i giorni, con voi e i vostri cari.
  • Se il nuovo gatto è un regalo per il compleanno o per Natale di un bambino, spiegategli perché è meglio che arrivi con uno o due giorni di ritardo. Il giorno della festa potrebbe essere utilizzato per rendere la casa a prova di gatto. Posizionate un graffiatoio, una cuccia, una porticina sulla porta e una lettiera. Fate scorta di cibo per gatti e bocconcini e prendete tanti giochi. Questi sono tutti atti per surrogare i regali di Natale o di compleanno e preparano all’arrivo del nuovo amico peloso uno o due giorni dopo. In ogni modo è necessario preparare la casa con o senza la scusa della festa.
  • La casa deve anche essere sicura per il gatto evitando piante tossiche e togliendo soprammobili fragili.
  • L’arrivo del nuovo gatto deve essere posticipato finché la persona incaricata di prendersi cura di lui non sarà pronta per farlo. I gatti sono animali indipendenti una volta che si sono ambientati ma i primi giorni devono essere rassicurati e coccolati oltre a qualche lezione su come utilizzare la lettiera. Un gatto adulto potrebbe già essere abituato all’uso della lettiera ma un cucciolo ci mette un po’ per afferrare il concetto.
  • Se è previsto che passi del tempo fuori casa, sarebbe una buona idea prenderlo quando fuori non fa troppo freddo. Anche se non ci sono certezze di avere sempre bel tempo, nei mesi estivi ci sono più possibilità di giornate asciutte e assolate. Il gatto non teme il vento, la pioggia o la neve ma se il tempo è davvero cattivo, il gatto potrebbe decidere di cercare riparo lontano da casa. Se da poco è diventato un gatto di casa, potrebbe decidere di andare a vivere altrove e rintracciarlo potrebbe risultare difficile.

Fasi della vita

  • Gli anziani: E’ triste ma molti gatti sopravvivono ai loro padroni. Questo non significa che se siete anziani non potete adottare un gatto ma dovete considerare che la vita media dei felini va dai 15 fino ai 20 anni e se la cura quotidiana a loro dedicata è indispensabile, sarà meglio discuterne in famiglia. Se c’è qualcuno disposto ad aiutare per andare ad acquistare il cibo e la lettiera, questo potrebbe risolvere il problema. Indiscutibilmente i gatti sono una risorsa per le persone anziane e ci sono varie ricerche scientifiche che mostrano i grandi benefici sia a livello mentale e di benessere.
  • Infants: Dall’altra parte della scala dell’età, è sconsigliato portare a casa un nuovo gatto se c’è un bimbo piccolo in casa. Anche se molto molto rari, ci sono stati casi di soffocamento di neonati da parte dei gatti. Inoltre c’è l’incognita delle allergie – alcuni bambini possono sviluppare l’asma o rash cutanei in presenza di gatti o cani e finché non sarete certi che il bambino non soffre di allergie, è meglio evitare. In ogni caso se è allergico ai gatti, ci sono delle razze che sono ipoallergeniche – inclusi gli Abissini, i Cornish Rex e i Bengala – e che non provocano reazioni allergiche.
  • Bambini: Se il quattrozampe è per un bambino, è importante che ci sia qualcun altro in casa disposto a dedicare del tempo al gatto e alle sue cure. Nessun bambino sotto i 12 anni può avere la piena responsabilità della cura del gatto – o di qualunque altro animale.
  • Gli adulti: Fra la giovinezza e l’età anziana, molti di noi programmano di cambiare lavoro e trasferirsi. Se sapete che questi cambiamenti sono imminenti, è meglio rinviare l’adozione del gatto. Abituarsi ad una nuova casa e subito dopo trasferirsi in un’altra non è l’ideale e il gatto potrebbe perdersi cercando di ritornare alla prima…

Se cercate una regola generale è questa: potete adottare un gatto in ogni momento – a patto che sia il momento giusto!

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Vizia il tuo amico oggi stesso con il suo Sofa – Adesso con uno sconto di 25€

Ridurre al minimo le correnti d’aria, la sporcizia e le interferenze per migliorare la qualità del sonno del vostro animale sollevando la cuccia da terra grazie all’elegante supporto Fido e Maya Sofa. Al momento c’è uno sconto di 25€ su tutti i supporti Sofa. Un’occasione perfetta per viziare il tuo animale e prendergli il suo Sofa!

Termini e Condizioni
La promozione sconto di 25€ sui supporti sofa è valida dal 18/06/20 – alla mezzanotte del 23/06/20. Non necessita di codice promozionale, lo sconto è già stato applicato. Include il supporto Fido Sofa Small, il supporto Fido Sofa Medium, il supporto per gatti Maya Sofa Small e il supporto per gatti Maya Sofa Medium. Sono escluse le cucce senza supporto sofa. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne, su sconti pre-esistenti o in congiunzione ad altre offerte.

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Interpretiamo i movimenti della coda del gatto

Un tratto caratteristico dei gatti è l’andatura sinuosa con la coda ritta. Curiosamente nessun’altra specie felina cammina così e non si sa esattamente quando il gatto domestico ha adottato questa postura.

L’antenato del gatto domestico, il gatto selvatico africano, si è legato agli esseri umani più di 10,000 anni fa. Ci hanno probabilmente adottati e non il contrario, attratti dal gran numero di roditori che giravano attorno alle riserve di grano. E’ quasi certo che i felini scrocconi, adattarono il loro linguaggio corporeo – coda inclusa – per farci piacere e assicurarsi un posto sul divano.

The following cat-of-nine-tails facts tell you everything you need to know about your pet cat’s swishing tail.

1 – Esercizi di equilibrismo

I gatti hanno un equilibrio eccellente. La coda ha un ruolo fondamentale in questa loro abilità perché agisce come contrappeso quando si avventurano come ‘funamboli’ su muretti o mensole. La coda aiuta i gatti anche nella corsa e nei rapidi spostamenti di direzione – e senza inciampare. La prossima volta che vi capiterà di osservare un gatto mentre corre osservate attentamente – se un essere umano provasse ad imitare i cambi di direzione di un gatto, semplicemente cadrebbe a terra.

2 – La coda racconta molte cose

I gatti comunicano con la coda, mandando continui segnali. Il segnale più noto è la coda dritta, sintomatica di un gatto felice. Nei momenti di grande piacere, la parte terminale della coda fremerà leggermente. Da non confondere con la coda che sferza che è il segnale di un gatto irritato. Una volta che il gatto si sarà alzato e avrà la coda che si muove da un lato all’altro, significa che è passato dal nervosismo alla rabbia, fate attenzione!

3 – Pronti a predare

Quando il gatto fa la posta ad una preda, generalmente tiene la coda bassa e immobile ma al momento di balzare in avanti potrebbe muoverla. Se la caccia ha esito negativo allora la coda si muoverà incessantemente in segno di irritazione.

4 – Senza codal

Alcune razze incluso il gatto dell’isola di Man, nascono senza coda a causa di un gene dominante. Due gatti dell’isola di Man non potranno mai accoppiarsi dato che la combinazione di due geni dominanti potrebbe causare seri problemi alla cucciolata. La cosa arricciata della razza Bobtail non ha gli stessi potenziali problemi di salute del gene del gatto dell’isola di Man. Sia quest’ultimo che il Bobtail sembrano aver imparato a mantenere l’equilibrio abbastanza bene anche senza la coda.

5 – Quando la codal viene meno

Un gatto che ha perso la coda in un incidente o si è ferito in mezzo ad una porta o in un incidente stradale è definitivamente svantaggiato. Non sarà più in grado di tenersi in equilibrio come prima o di mandare segnali con la coda. Saranno comunque in grado di condurre una vita serena – i proprietari dovranno prestare più attenzione al linguaggio corporeo per capire lo stato d’animo del loro gatto.

6 – I retroscena

La coda del gatto ha tra le 19 e le 23 vertebre, a seconda della razza (senza contare il gatto senza coda dell’isola di Man!) Queste rappresentano circa il 10% del numero totale delle ossa che costituiscono il corpo di un gatto. Le vertebre assicurano alla coda la flessibilità e sono tenute assieme da muscoli, tendini e legamenti.

7 – Allarme coda

Se il gatto non si sente bene, lo potrete capire facilmente dalla coda. Non sarà più bella dritta o sferzante quando è eccitato. Se notate che il portamento della coda è cambiato nel vostro gatto, portatelo a fare un controllo veterinario. Alcuni gatti sono soggetti a dermatiti a volte causate dalle pulci. A volte ci sono delle aree infiammate alla base della coda. Alcuni problemi ormonali causano l’infiammazione della coda.

8 – Felini unici

L’abilità di camminare con la coda eretta è una caratteristica unica dei gatti domestici. Tutti gli altri membri della famiglia dei felini camminano con la coda abbassata, orizzontale o ben nascosta tra le zampe posteriori.

9 – Per finire

I gatti sollevano la coda per comunicarci che sono felici e rilassati, ma quando lo fanno in presenza di altri gatti, è un segnale che invita ad avvicinarsi e conoscersi. Altri gatti annuseranno un gatto che ha la coda sollevata.

E’ un’idea diffusa che i gatti abbiano sviluppato le fusa solo a nostro beneficio – e forse, la coda sollevata in segno di felicità è un altro modo in cui si sono conquistati uno spazio nei nostri cuori e nelle nostre case.

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Stare all’aria aperta fa bene ai gatti

Osservate un gatto appostato in mezzo all’erba o che si rilassa al sole, è chiaro che amano stare all’aperto. Se vivete in campagna non è un problema e tutti i gatti che vivono in campagna beneficiano dello stare all’aperto e anche in casa. In città invece i proprietari potrebbero avere delle riserve a lasciare il gatto sui tetti a gironzolare la notte.

I gatti in città hanno una durata media della vita inferiore a quella dei gatti in campagna. Questo non è dovuto ai benefici dell’aria aperta – semplicemente le morti premature nella popolazione felina sono dovute agli incidenti stradali e in città un gatto ha molte più occasioni di perdere le sue nove vite.

Perché i gatti amano stare all’aperto?

Vi piace passare del tempo al sole, con una leggera brezza che vi accarezza il volto? Per i gatti è esattamente la stessa cosa. Come voi apprezzano la vita al di fuori delle quattro mura domestiche. Sono stimolati dal movimento, suoni, odori e anche il giardinetto più piccolo abbonda di queste cose. Il gatto andrà alla scoperta di quello che il mondo ha da offrire e questo garantisce loro uno stimolo fisico e mentale, una combinazione essenziale per un gatto sano e felice.

Alcune ricerche hanno dimostrato che alcuni suoni incluso lo squittio dei roditori e il cinguettio degli uccelli è particolarmente stimolante per i felini. Trovano queste cose soddisfacenti e coinvolgenti a livello istintivo e tutti gli animali hanno necessità di soddisfare i loro istinti.

Se ne hanno la possibilità, i gatti approfitteranno appieno delle possibilità di una vita all’aria aperta – non solo nelle immediate vicinanze ma in un’area più ampia, a volte in un territorio di un chilometro e mezzo da casa. In questo territorio instaureranno vari tipi di relazioni, alcune amichevoli, altre no ma tutte parte della ricca esistenza dei gatti.

La possibilità di accedere all’esterno è un grande antistress dato che soddisfa tutti i suoi bisogni per essere felice e gli consente di approfittare dell’ambiente naturale.

Però i padroni che preferiscono tenerli in casa non si devono scoraggiare. Possono comunque garantire loro i benefici della vita all’aria aperta.

How to bring the outdoors indoors

La razza – e la personalità – gioca un ruolo importante nella felicità di un gatto. Alcune razze – tra cui il Burmese, il Siamese, il Korat, l’ Orientale e l’Abissino – hanno bisogno di stare all’aria aperta così come un pianista ha bisogno di suonare il piano e non saranno felici se gli si negherà l’accesso all’esterno. Altre – inclusi i Persiani, i Russian Blue e i Ragdoll – sembrano nati per vivere in poltrona e non rimpiangeranno assolutamente la vita all’aria aperta. La maggior parte delle razze miste apprezzeranno entrambe i mondi per cui se il vostro gatto vivrà in casa dovrete attrezzare gli spazi per renderli un po’ più ‘selvaggi’.

Fornire stimoli con dei giochi, inclusi quelli riempiti con erba gatta. Dovrete anche lasciare la finestra aperta per lasciar entrare l’aria fresca e gli odori e i rumori esterni senza però lasciare vie di fuga. Se non riuscite, potete aprire la porta d’ingresso chiudendo le porte interne per far circolare l’aria.

Se gli spazi lo consentono, una recinzione per gatti è un’ottima soluzione. Può essere collegata a casa tramite uno sportellino alla porta che consenta al gatto di passare fuori tutto il tempo che desidera. Se la recinzione non è collegata a casa, potete lasciarlo fuori se siate anche voi con lui in giardino. Oppure se iniziate fin da piccolo, potreste abituarlo al guinzaglio. Questa opzione necessita di un’attenta programmazione perché evitare i cani in passeggiata sarà essenziale!

Anche se vivete in appartamento sarà possibile far godere dell’aria fresca il vostro gatto a patto che abbiate un balcone. La recinzione Omlet per balconi si adatta a quasi tutte le esigenze e assicura al gatto uno spazio sicuro per godersi la brezza sul pelo.

Lo scopo principale è che i gatti possano approfittare dell’aria aperta e tutto ciò che rappresenta. Ma allo stesso tempo, i gatti di città che apprezzano la vita sul divano possono approfittare degli stimoli semplicemente restando in casa.

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Impara a conoscere il linguaggio corporeo del tuo gatto

Gli antenati più prossimi dei gatti domestici erano una specie solitaria di gatti selvatici che non avevano necessità e, per lo più non avevano necessità di prestare attenzione alle loro emozioni. Mostrare segni di debolezza poteva esponenzialmente esporre all’attacco dei predatori o a gatti concorrenti. Questo è un tratto tutt’ora presente nei gatti; per la maggior parte dei casi cercheranno di nascondere quello che sentono.

Detto questo, naturalmente comunicano. Con gli altri felini e con noi. Utilizzano gli odori e le vocalizzazioni ma anche molti indizi visivi sotto forma di linguaggio corporeo.

Quando cercate di analizzare e comprendere il linguaggio corporeo del vostro gatto, è importante contestualizzare nell’intero contesto invece che focalizzarsi su una singola cosa. Verificate nei dintorni e cercate di scovare i fattori che possono dar fastidio al gatto. C’è qualcosa che lo stressa, lo fa arrabbiare o spaventare? Questo semplifica la comprensione dei gatti che a volte lanciano dei segnali non proprio semplici e cristallini.

Ci sono cinque cose a cui prestare attenzione quando cercate di decifrare il linguaggio corporeo del gatto. Occhi, orecchie, muso, corpo e coda!

OCCHI

  • Un leggero battito di palpebre – Gli occhi che battono lentamente le palpebre o che sono mezzo chiusi indicano che il gatto è molto rilassato e ritiene che la situazione sia sicura e senza rischi. Cercate di imitare i movimenti lenti del gatto. Sarà un ottimo esercizio per rafforzare i vostri legami.
  • Pupille dilatate – Se la stanza non è troppo buia, le pupille dilatate indicano che il gatto è sorpreso oppure spaventato e ansioso. Di solito gli occhi sono spalancati e non batterà le palpebre.
  • Pupille contratte – Se al contrario le pupille sono contratte e piccole, probabilmente il gatto è in tensione che tende all’aggressivo.
  • Guardare fisso – Se il gatto guarda fisso qualcuno o qualcosa, è una sfida. Se il gatto vi sta guardano fisso – meglio non avvicinarsi!

ORECCHIE

  • Se puntano in avanti – Un gatto contento e rilassato terrà le orecchie ben dritte e verso l’avanti. Questa è la posizione normale per le orecchie e probabilmente si muoveranno un poco se sentono dei rumori familiari per casa.
  • Dritte in avanti – Sintomatico di un gatto in allerta e pronto ad andare. Magari hanno sentito un rumore e vogliono andare ad investigare ma prima vogliono essere certi di cosa hanno sentito.
  • Cambiano direzione – Se un’orecchia è posizionata di lato mentre l’altra dà verso il dietro, è possibile che il gatto sia nervoso e che cerchi di definire meglio la situazione e di avere tutte le informazioni possibili.
  • Posizionate in giù e attaccate alla testa – Segnali di un gatto altamente stressato arrabbiato e potenzialmente aggressivo che è pronto ad attaccare. Meglio lasciarlo in pace.

MUSO

  • Un gatto rilassato e felice ha dei baffi che spuntano dal muso rilassati. Molti gatti hanno anche un’espressione del muso serena che somiglia ad un sorriso.
  • Un gatto ansioso o spaventato terrà le vibrisse indietro lungo il muso per occupare il minor spazio possibile e non farli sembrare una minaccia. Oppure se è in allerta, i baffi punteranno in avanti.
  • Se le vibrisse sono dritte e lontane dal muso o in avanti, è un segno che il gatto è arrabbiato. Eventualmente può anche mostrare i denti, ringhiare o soffiare.

CORPO

  • La posizione neutra per il corpo di un gatto è rilassata e senza tensioni. Se sono stesi possono essere ben allungati o appallottolati con le zampe posizionate sotto al corpo. Spesso è accompagnato dalle fusa, un segno che il gatto è felice e rilassato.
  • Un gatto ansioso o spaventato scapperà via nella maggior parte dei casi e si nasconderà da ciò che lo impaurisce ma se non è possibile fuggire, si abbasserà rasente al suolo a testa bassa.
  • Un gatto arrabbiato cercherà di sembrare più grande di quanto non sia, con il pelo ritto, le zampe tese e il dorso inarcato.
  • E’ da sottolineare che un gatto steso sulla schiena probabilmente non è in cerca di grattini sulla pancia. Così come i cani mostrano sottomissione, così anche i gatti e preferiscono essere lasciati stare.

CODA

  • Bella dritta in alto – Segno di un gatto felice che cerca attenzione e compagnia. La coda può anche essere in posizione rilassata ma di solito non si muove.
  • Dritta e in basso – Questo potrebbe essere un segnale che il gatto è spaventato o sconvolto. Un gatto spaventato può anche tenere la coda sotto il corpo.
  • Scodinzolante – Una coda che scodinzola in un gatto ha un significato diverso dalla coda scodinzolante di un cane. Se la coda si muove rapidamente da una parte all’altra il gatto è seccato e vuole essere lasciato in pace. Se invece muove la coda lentamente, sta cercando di valutare la situazione e decidere cosa fare. Potrebbe essere un po’ spaventato e potreste cercare di rassicurarlo.
  • Coda gonfia e irsuta tenuta distante dal corpo – Non avvicinatevi! Si tratta di un gatto furioso che cerca di sembrare il più spaventoso possibile agli eventuali assalitori.

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Perché alcuni hanno tanta avversione per i gatti?

Ad un certo punto della nostra vita a tutti è stato posto il quesito… “Sei un amante dei cani o dei gatti?”

Per coloro che hanno risposto “preferisco i gatti” avrete sentito la controparte ribattere“Non c’è verso! IO DETESTO i gatti!”

Ma perché? Molte persone hanno dei forti sentimenti negativi nei confronti dei gatti senza neppure avere una giustificazione plausibile. Mentre alcune ragioni sono comprensibili, altre sono completamente irrazionali! Di seguito alcune motivazioni che hanno reso i nostri amici felini tanto impopolari…

Miti e storia

Se guardiamo indietro alla storia dell’antico Egitto, i gatti erano considerati esseri magici, dei protettori e portatori di buona fortuna e addirittura veneravano un dio Gatto, Bastet.

Come siamo arrivati ad avere un mondo diviso in due tra amanti e detrattori di gatti?

Attraverso secoli di storia, altri paesi hanno avuto sentimenti contrastanti sul simbolismo dei gatti. Il principale mito che è arrivato fino ai giorni nostri è a discapito dei gatti neri. Si dice che se un gatto nero ti attraversa la strada sarai sfortunato mentre altri credono che i gatti neri siano delle streghe camuffate. Nonostante non ci siano evidenze per dar credito a tali dicerie, questo impatta molto sulle adozioni dei gatti neri e in un certo qual modo spiega come mai alcuni si sentano a disagio davanti ad un gatto di qualunque colore.

Esperienze negative

Un motivo frequente per l’avversione nei confronti dei gatti spesso si rifà ad esperienze negative avute nell’infanzia. Di solito si tratta di quando si è andati in visita da amici e siamo stati graffiati, morsicati o ci aveva soffiato contro senza però accennare al comportamento probabilmente irrispettoso che avevamo avuto nei confronti del micio.

Alcuni temono i cani per lo stesso motivo quindi non è la causa principale per le ostilità. Possiamo solo sperare che un giorno queste persone possano rendersi conto che è davvero difficile che un gatto attacchi senza motivo e come adulti potere interpretare meglio i segnali lanciati dai gatti per avere più spazio.

Creature indipendenti

Sì, è vero, a volte i gatti sono meno affettuosi dei cani ma questo è dovuto al fatto che sono più indipendenti. Però la spiegazione che spesso danno i detrattori dei gatti che i felini sono incapaci di amare i loro umani è totalmente infondata.

Ci sono gatti che hanno avuto esperienze negative con gli umani e sono più diffidenti o timorosi e ci vuole tempo per farli abituare alla nostra presenza. Ma anche il gatto più spaventato imparerà ad apprezzare la nostra compagnia dopo tante attenzioni, amore e affetto.

Ci sono infiniti modi in cui i gatti ci dimostrano il loro amore e ne puoi leggere alcuni qui.

I vicini

Se il gatto del vicino crea caos in giardino o terrorizza le vostre galline, è comprensibile che possiate sviluppare una certa avversione per l’intera specie. Ma quel comportamento non è tipico di tutti i gatti, cercate di non fare di tutte le erbe un fascio!

Potreste giustamente rivalervi con i vicini proprietari del gatto e suggerire delle soluzioni per prevenire i danni come ad esempio un recinto da esterni per gatti perché possano trascorrere del tempo all’aria aperta senza causare danni. Alcuni portano i gatti a spasso con il guinzaglio per mostrare loro le zone in cui possono andare – se sia un sistema che funziona o meno è opinabile.

“I cani sono più teneri”

Alcuni sono dei patiti di cani e bisogna accettarlo ma le argomentazioni su quale animale sia più tenero sono assolutamente soggettive e non sono da prendere sul serio. Se pensate che i gatti siano i più teneri, allora va bene così! I gatti dovrebbero avere le stesse opportunità di qualunque altro animale di trovare una famiglia amorevole che li accudisca per la vita e se gli darete tutto ciò di cui hanno bisogno, vi ameranno allo stesso modo.

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Perché i gatti hanno bisogno di un graffiatoio?

Se un gatto graffia le pareti o una sedia significa che forti venti in arrivo sbatteranno le imposte. Se il gatto graffia la gamba del tavolo indica che il tempo cambierà. Secondo le vecchie tradizioni britanniche questo è…

In realtà i gatti si fanno le unghie per motivi personali – per il resto sarà meglio affidarsi alle app del meteo! Ma le tradizioni popolari sottolineano qualcosa di vero – i gatti si fanno le unghie senza rimorsi su tutti gli oggetti di casa. Ecco perché un graffiatoio è indispensabile in tutte le case che ospitano un gatto.

Non c’è dubbio che ai gatti piaccia la sensazione di farsi le unghie. Ma ci sono anche due motivi di ordine pratico per questo comportamento. I gatti si aggiustano le unghie strofinando contro delle superfici ruvide e dure per cui un graffiatoio è una sorta di postazione per manicure. Farsi le unghie permette loro anche di stirarsi nel modo migliore.

I gatti inoltre hanno delle ghiandole odorifere sulle zampe (che fanno il paio con quelle posizionate sulle guance – ecco perché si strofinano spesso sulle vostre gambe). Quando si fanno le unghie, producono anche un odore specifico, per comunicare al mondo che quello specifico territorio gli appartiene.

Non è un comportamento esclusivo dei gatti domestici. Le tigri ad esempio, marcano gli alberi con il loro odore, incidendo profondamente il tronco con i loro artigli.

Impariamo

I gatti domestici che passano molto tempo all’aria aperta graffieranno molto meno in casa. Le unghie sono tenute in ordine in modo naturale come fanno gli animali che girano liberi sul loro territorio selvatico. Inoltre trarranno beneficio, come le tigri, dagli alberi e altri oggetti naturali.

Se invece il vostro gatto passa poco tempo fuori, è indispensabile dotarlo di un graffiatoio. Potete usare il rinforzo positivo premiandolo se si fa le unghie nel posto corretto e scoraggiandolo se si aggrappa a voi o ai mobili di casa. E’ importante non limitarsi a coccolarlo per farlo smettere perché potrebbe interpretarla come una attenzione. L’assunzione “I miei artigli + Tuoi mobili = Tempo di qualità con te” è da scoraggiare.

Graffiatoi – Felini alla moda

Un mobile resistente- una tenda sacrificabile, aiuterà a rompere l’abitudine. Potreste ricoprire la gamba del tavolo preferita, il bracciolo della poltrona, ecc.; un foglio di alluminio, del nastro adesivo o della plastica lucida faranno al caso vostro. I gatti non amano la sensazione degli artigli che grattano su queste superfici.

Anche gli odori possono essere un deterrente per i graffiatori seriali. Limone e mentolo sono due essenze che la maggior parte dei gatti evitano con cura.

Un altro trucco è di acquistare (o realizzare) un graffiatoio e posizionarlo accanto al mobile che di solito gratta. Un pizzico di erba gatta lo renderà irresistibile. Una volta che il gatto si sarà abituato a farsi lì le unghie, potrete spostarlo in un luogo più adatto.

E’ importante che il graffiatoio sia attraente per il vostro animale. Avrà bisogno di una base larga e pesante che impedirà al graffiatoio di oscillare o cadere mentre si fa le unghie e dovrà anche essere abbastanza alto per consentire al gatto di stirarsi completamente – fra i 60 cm e i 90 cm. Assicuratevi che il materiale ruvido attaccato al graffiatoio abbia delle scanalature verticali invece che orizzontali. Il corrugato funziona bene, ma anche materiali con disegni verticali. Questo agevolerà il processo di stiramento e minimizzerà il rischio che le unghie rimangano impigliate nel materiale (una cosa a cui prestare attenzione se lo costruirete voi).

Un tappetino graffiatoio è un’altra opzione anche se pare che la maggior parte dei gatti preferisca le postazioni verticali. Potete agevolare spruzzando il loro odore ad un’altezza ottimale.

Identificare lo stress

A volte i gatti si fanno le unghie quando sono stressati ed è proprio il momento più pericoloso per i vostri mobili. E’ importante identificare l’origine dello stress. Potrebbe essere per via di un altro gatto o un altro animale (di solito un cane), oppure un bambino che magari lo accarezza in maniera errata e lo ha spaventato. D’altro canto potrebbe essere un elettrodomestico particolarmente fastidioso oppure un rumore regolare fuori casa, come un frequente passaggio di aerei o un allarme iper-sensibile.

Per quanto possibile, rimuovete o minimizzate la fonte di stress. Aggiungete un secondo graffiatoio.. Se avete più di un gatto sarebbe una buona idea che ognuno di loro avesse il suo proprio graffiatoio.

E per essere certi, la prossima volta che lo vedrete farsi le unghie a lungo, date un’occhiata fuori dalla finestra. Si sta alzando il vento? Sta cambiando il tempo? Dopotutto, le applicazioni sul tempo non sono sempre giuste.


Stai cercando un nuovo graffiatoio per il tuo amico peloso? Attualmente abbiamo un’offerta eccezionale sui graffiatoi Igloo. Questo resistente graffiatoio è collegato ad una base quadrata morbida ed è adatto a tutti i tipi di gatti. Combinando l’innovativo tappetino Grooming potete realizzare un fantastico graffiatoio 2-in-1 ed un gioco divertente, che terrà al sicuro i vostri mobili mentre i vostri animali potranno marcare a piacimento il territorio. Adesso solo a 5.99€.

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La storia della zampa

Ti è mai capitato di guardare le zampe del tuo animale e domandarti il perché? Come mai non hanno mani e dita come noi? La risposta è stata data centinaia di anni fa ed è il risultato degli antenati dei nostri animali che si sono adattati alle vite selvagge ed indipendenti in un ambiente che era molto lontano dalle nostre confortevoli case sicure.

La storia della zampa

Prima che i nostri animali venissero addomesticati, dovevano difendersi e procacciarsi il cibo per sopravvivere. Molti tratti caratteristici che li hanno aiutati a sopravvivere allora, sono ancora presenti e sono sopravvissuti all’evoluzione. Questo include la zampa.

I cani e i gatti sono i primi animali che ci vengono in mente se pensiamo alle zampe. Ma prima dei nostri esemplari di cani e gatti domestici, ci sono state generazioni di gatti selvatici e lupi. Lo scopo della zampa è correlato in larga misura alla sua capacità di assorbire i suoni e gli urti. Il tessuto grasso all’interno dei polpastrelli consente agli animali di saltare e atterrare senza dolore e senza rumori, cosa particolarmente utile per cacciare le prede in mezzo alla natura selvaggia, oltre a proteggere gli arti dall’impatto.

A dog's paw pad

I cuscinetti delle zampe sono più ruvidi se l’animale entra spesso in contatto con superfici molto difficili. Questo consente una migliore presa su terreni insidiosi o scivolosi e svolgono la stessa funzione delle nostre scarpe. Per i nostri animali domestici, i cuscinetti sono molto più soffici dato che le condizioni dei terreni su cui camminano sono molto migliori. Alcune razze di cani hanno ancora le zampe palmate per aiutarsi nel nuoto, un adattamento che è passato dai lupi e di cui ancora beneficiano.

Se le zampe sono perfette per camminare e saltare, delle macerie possono ferire i polpastrelli e causare dolore. Se vedete l’animale che si lecca ripetutamente la zampa o zoppica, controllate attentamente i polpastrelli per verificare che non ci siano delle pietruzze o delle schegge da rimuovere. Se le zampette del porcellino d’india sembrano doloranti, potrebbe essere dovuto alla lettiera troppo ruvida.

Che cosa ci raccontano le zampe?

Lo sapevate che alcuni animali traspirano e si raffreddano attraverso i polpastrelli? Ecco quindi che delle impronte umide di zampa potrebbero significare che il vostro animale ha bisogno di un aiuto extra per raffreddarsi.

Le zampe degli animali a volte ci raccontano anche dei loro sentimenti. Ad esempio i gatti che fanno la pasta su coperte, letti e cuscini e anche sugli esseri umani mostrano la loro felicità e contentezza. Ci sono varie ragioni per questo comportamento; potrebbe ricordare loro le cure materne, potrebbero voler creare un posto confortevole in cui dormire oppure potrebbero utilizzare le ghiandole posizionate sui polpastrelli per marcare il territorio.

Avete notato che il gatto non ama farsi toccare i polpastrelli? Questo perché i cuscinetti sono estremamente sensibili al tatto ma alcuni gatti possono essere addestrati a tollerare questo contatto che è più facile se si inizia in giovane età, così se il tuo gatto si lascia toccare le zampe, potrebbe essere un segno di fiducia.

Più informazioni qui e qui.

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Non lasciare il tuo animale senza un appuntamento

San Valentino si avvicina e molti di voi staranno prenotando al ristorante o al cinema per passare una bella serata con il partner. Tutto perfetto ma non preferireste includere nella serata il terzo membro della coppia, il vostro pet? Abbiamo cercato di organizzare per voi una serata perfetta per umani e animali perché nessuno si senta escluso!

Qualche giorno prima

Se avete intenzione di comprare un regalo per il vostro partner, assicuratevi di prendere qualcosa di speciale anche per il vostro animale perché se lo è sicuramente meritato. Che ne dite di prendere un accessorio divertente per i vostri conigli o porcellini d’india come ad esempio un riparo o dei tunnel Zippi? Cani e gatti apprezzeranno sempre una bella cuccia nuova come la super elegante cuccia della Omlet Bolster.

16.00 Ora di passeggiata

A seconda dell’animale con cui vivete, la chiave per un perfetto appuntamento è di stancarli un pochino prima di rintanarvi in casa. Conigli e porcellini d’india apprezzeranno un giro in giardino tra i tunnel, i gatti apprezzeranno un po’ d’aria fresca (potete lasciarli uscire a caccia nel vicinato per un’oretta oppure restare con loro nella recinzione per gatti) mentre i cani si sentiranno soddisfatti dopo una bella passeggiata al parco per andare a trovare i loro amici pelosi. Se avete un cane potete anche fermarvi ad un bar e prendere un piccolo aperitivo prima di rientrare a casa.

18.00 Ora di giocare

E’ la perfetta opportunità per passare del tempo di qualità con il vostro pet facendo qualcosa che vi piace. Se avete un piccolo amico, il vostro partner e voi potete creare un labirinto o un gioco per la ricerca, nascondendo premietti e costruendo ostacoli in salotto. I gatti apprezzeranno i giochi sulla caccia, mentre i cani andranno pazzi per i giochi tira e molla. Se li volete davvero stancare, perché non regalargli un nuovo gioco con cui divertirvi assieme?

19.00 Ora di cena

Il segreto per un appuntamento perfetto è del buon cibo. Magari è l’occasione giusta per provare una di quelle ricette che richiedono un po’ più di tempo ai fornelli e impegno. Oppure potreste ordinare un take away, se siete stanchi dopo aver giocato tanto. Per includere totalmente il vostro pet, vi suggeriamo di preparare qualcosa di speciale anche per loro. In rete troverete tantissime ricette gustose e salutari. Trovatene una che vi ispiri e il vostro animale ne sarà felice. Dividetevi i compiti e lasciate preparare il cibo per il pet al partner mentre voi preparate la cena per voi o vice versa.

20.00 Trattamento Spa

Andate a posizionarvi in poltrona per una sessione di coccole umane e animali. Fate al vostro pet un bagno e una bella spazzolata, tagliategli le unghie e pulite i denti. Nel frattempo voi potreste farvi una maschera al viso e la manicure. Cani e gatti potrebbero apprezzare un trattamento a base di oli per la cute e i polpastrelli secchi. Treminate il trattamento di bellezza con un lungo massaggio. Probabilmente in questo caso il vostro pet non sarà di grande aiuto.

Mentre vi prendete cura di voi perché non mettete un po’ di musica rilassante? Spotify ha appena lanciato Spotify per Animali, una serie di canzoni personalizzate a seconda delle caratteristiche del vostro pet e dei vostri gusti musicali. Sfortunatamente al momento si limita solo a certi animali ma magari anche i conigli apprezzano la stessa musica, perché no?

21.00 Film e Stuzzichini

Preparate dei popcorn, versate del vino e accoccolatevi sul divano insieme al vostro compagno. Assicuratevi che anche il vostro animale abbia un posto speciale dove mettersi comodo, magari su una coperta o cuccia. Un appuntamento perfetto si vede anche dal posto comodo che avete scelto per rilassarvi. Assicuratevi anche di avere da mangiare e da bere per tutti, compresi gli animali. Nel nostro negozio abbiamo tantissimi premietti e bocconcini incluso un Pawsecco bianco o rosé per dei veri festeggiamenti . Come offerta extra, attualmente c’è il 25% di sconto su tutti i bocconcini nel negozio Omlet!

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Gli animali soffrono?

C’è qualcosa di molto arrogante nel pretendere che solo gli esseri umani sperimentano emozioni forti. Tutti noi abbiamo visto i nostri animali eccitati e felici e riusciamo anche a capire quando sono tristi. In altre parole, provano emozioni.

La tristezza in un animale è diversa da paura e ansia. Le ultime due cose sono frutto di un ambiente sbagliato, dieta scorretta, vicini che spaventano, padroni crudeli o infiniti altri fattori che fanno sentire un cane esposto o in pericolo.

Il dolore, come chiunque di noi lo abbia sperimentato sa, è qualcosa di molto diverso. E’ il risultato di una perdita o altre forme fondamentali di perdita. Gli scienziati sono sempre pronti ad affermare che non si possono provare i sentimenti e le emozioni negli animali. Ma molti proprietari lo hanno sperimentato di persona e non hanno dubbi in proposito.

Che cosa rende triste un cane?

Un animale può essere in difficoltà se una certa persona o un compagno di lunga data della sua stessa specie viene a mancare – ma solo se quella persona o quell’animale sono gli stessi con cui l’animale ha legato profondamente.

Un cane che vive in famiglia stringe relazioni con tutti i membri ma ci sarà un preferito – un maschio Alfa o una femmina Alfa se preferite. Anche se il cane sentirà la mancanza per tutti, il suo affetto si concentrerà sul suo preferito.

Se questa persona, per un motivo qualunque, lascerà la casa, la prima reazione del cane sarà un ansia da separazione. Perderà interesse in cose come il cibo, i giochi e le passeggiate. La perdita di appetito può causare danni al fegato in poco tempo; tenete sempre la situazione sotto controllo e state pronti ad intervenire e a rivolgervi ad un veterinario.

Il cane potrebbe anche uggiolare e piangere più del solito e potrebbe iniziare a leccare e masticare vari oggetti per casa oppure il suo stesso pelo e zampe. Molti cani che sperimentano il senso di perdita faticano a dormire e si siederanno davanti ad una porta a piangere oppure si troveranno un posto dove nascondersi.

Molto dipende dalla razza e dal singolo animale. Ma certi cani possono sicuramente essere classificati tra i cuori infranti. Il lutto può durare per diverse settimane se non mesi.

Il tempo curerà i dolori ma nel frattempo assicuratevi che il cane continui a fare passeggiate nei suoi posti preferiti. Se è abituato ad andare negli allevamenti, potreste fargli trascorrere un breve periodo lì. Potreste anche considerare la possibilità di chiedere ad un pet sitter di portarlo a spasso per far cambiare la sua routine. Non temete di abbondare con i bocconcini, premietti e anche giochi.

Che cosa rende triste un gatto?

Decifrare i sentimenti dei gatti potrebbe essere più complesso rispetto ad un cane. Tenderanno a nascondersi e a tenere un profilo basso più del solito. Alcuni emetteranno più vocalizzi e grida per il loro amico perduto. In alcuni casi perderanno l’appetito e dormiranno meno e in alcuni casi potrebbero allontanarsi per alcuni giorni.

Esattamente come per i cani, un gatto che smette di alimentarsi, può sviluppare rapidamente problemi al fegato e per questo raccomandiamo di portarlo subito da un veterinario.

Molti reindirizzeranno il loro affetto su un altro membro della famiglia mentre altri gatti, più indipendenti, si aggiusteranno senza problemi.

Che cosa rende tristi gli altri animali?

I piccoli mammiferi non sembrano soffrire in caso di perdita del proprietario. Ma alcuni potrebbero mostrare segni di nervosismo se non vengono più manipolati e nutriti dal loro miglior amico. Qualcun altro dovrà farsene carico e diventare il loro miglior amico.

I pappagalli che hanno legato con un compagno o con il proprietario mostrano segni di sofferenza sia in caso di perdita di un compagno della stessa specie che di un umano. Svogliatezza e perdita di appetito sono i classici segnali. Qualcuno dovrà intervenire e iniziare a creare un legame e ad interagire per aiutare questi intelligenti animali ad adattarsi ad una nuova vita.

Di solito il problema non si pone se gli uccelli sono tenuti in un’ampia voliera. I pappagallini e gli inseparabili non sembrano risentire della mancanza dei loro compagni umani mentre invece risentiranno maggiormente in caso di perdita di un loro compagno piumato.

L’elaborazione del lutto

Prima di tutto cercate di essere allegri e affettuosi con un animale che sta soffrendo per una perdita. Gli animali percepiscono quasi magicamente il nostro umore e se anche noi siamo tristi, rispecchieranno i nostri sentimenti. Potrebbe essere un buon momento per invitare amici e parenti per portare una ventata di allegria per il loro bene.

La maggior parte degli animali, con il tempo, riusciranno a riprendersi mentre alcuni animali, spesso se anziani potrebbero non recuperare mai completamente. Quando si è coinvolti in una perdita ciò che un proprietario può fare è aiutare l’animale ad adattarsi alle nuove circostanze.

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