The Omlet Blog Category Archives: Gatti

10 piante amiche dei gatti (e quelle da evitare)

Che siano in giardino o in casa, le piante non solo migliorano l’aspetto di un ambiente ma possono anche aiutare a risollevare l’umore, aumentare la creatività e ridurre lo stress. Anche se non sempre teniamo in considerazione la parte pericolosa delle piante, è importante sapere che alcune sono tossiche se ingerite dal gatto. Se decidete di dare un tocco di verde a casa vostra, assicuratevi di fare attenzione alla scelta delle piante e che siano sicure per il vostro amico felino.

Per aiutarvi a scegliere la pianta che metterete orgogliosamente sul tavolino in salotto, abbiamo compilato una lista di 10 piante che potete acquistare senza esitazioni.

Perché la scelta della pianta è tanto importante per il vostro pet?

I gatti tendono a mangiare le piante. Questo comportamento è abbastanza frequente nei gatti per varie ragioni come ad esempio la noia, perché gli piace la consistenza, necessità di alcune fibre e altro ancora.

Ingerendo alcune piante il gatto potrebbe anche cercare di eliminare i boli di pelo che si sono formati mentre si toelettava, attraverso il vomito.

E’ però essenziale scegliere le piante adatte e, se non desiderate che tocchi le vostre piante ornamentali, potreste pensare a creare un angolino tutto per loro.

10 piante non tossiche adatte ai gatti

  • Graminacee

Che si tratti di grano, avena, orzo o segale, le graminacee non sono tossiche per il gatto. Possono masticarle senza rischiare nulla. Il gatto può anche giocare senza problemi con la Deschampsia cespitosa, Briza media (sonaglini comuni), Penniseto villoso o la Stipa tenuifolia (Nasella tenuissima).

Se osservate i gatti in natura, vedrete che cercano spesso le graminacee.

  • Erbe aromatiche

Potete piantare timo, salvia, melissa e valeriana senza temere per la salute del gatto. La valeriana viene spesso prescritta dagli stessi veterinari per i gatti stressati. Ma se le volete utilizzare per la cucina non lasciatele troppo in giro perché rischiate di non trovarne più. Volendo, potete divertirvi a nasconderle all’interno dei giochi per gatti per stimolarne i sensi.

Non dimenticate la manta che potete mettere nel box lettiera del gatto per ridurre i cattivi odori.

  • Erba gatta / Nepitella

Questa pianta è conosciuta con vari nomi ma è sempre la stessa: erba gatta (Nepeta cataria). Questa pianta ha un effetto euforico sui gatti a causa dell’odore che sprigiona. Di fronte a questa pianta i gatti tendono a strofinarsi e rotolarsi… Se miagolano, fanno le fusa o la leccano, è perfettamente normale! Nessun motivo di preoccuparsi perché è assolutamente innocua nonostante gli effetti che provoca nei gatti. 2 gatti su 3 sono irresistibilmente attratti da questa pianta.

  • Papiro

Oltre a decorare casa, il papiro è una pianta che stimolerà i gatti al gioco con le sue foglie cadenti. E’ anche molto efficace per depurare l’organismo del gatto.

  • Erica

Contrariamente a quello che si pensa comunemente, l’erica non è una pianta nociva per i felini.

  • Lavanda

La lavanda è una pianta che tendenzialmente calma il gatto. Oltre a profumare di buono e a nascondere i cattivi odori (specialmente di lettiera), si ritiene che la lavanda abbia proprietà calmanti.

  • Camedrio

Il camedrio è una pianta molto apprezzata dai gatti. Spesso la masticano e ci si strofinano.

  • Callisia

Questa pianta è innocua per i gatti. In caso di ingestione, non temete, è piena di nutrienti. La callisia è ricca di minerali e di calcio.

  • Camomilla

Come per gli esseri umani, la camomilla è consigliata per controllare lo stress. Potreste dargliene quando dovete viaggiare in macchina o in treno perché per i gatti è molto stressante. Le varie proprietà della camomilla, calmeranno, rilasseranno il gatto.

  • Idraste

Utilizzata per disinfettare ferite e altre lesioni, l’idraste è una pianta interessante da tenere sotto mano per curare i vari malesseri. Nota per le sue proprietà calmanti, disinfettanti e curative. In più non è tossica per gli animali.

Piante da evitare

Ci sono molte piante che sono tossiche per gli animali e per i gatti nello specifico. Se avete un gatto a casa, dovrete prestare attenzione alle piante tossiche.

Dentro e fuori casa le piante da evitare sono la dieffenbachia, mughetto, giglio, ficus, azalee, anturio, narcisi, oleandro, agrifoglio e vischio, poinsettia, yucca, amarilli… Questa lista non è esaustiva e in caso di dubbi prima di comprare una pianta, cercate su internet, domandate al veterinario o al fiorista.

Se il gatto dovesse ingerire o venire in contatto con queste piante, non esitate a chiamare il veterinario o a portarlo immediatamente in clinica. Le conseguenza possono essere gravi.

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Orgoglio Omlet: Dieci incredibili storie

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono la loro lealtà, coraggio talento e compassione con il mondo.

Siamo stati fortunati e abbiamo raccolto alcune storie incredibili di animali straordinari e le abbiamo condivise con voi per 10 settimane! Ecco un riassunto delle storie che potete leggere ancora e che troverete nel nostro Blog.

Orgoglio Omlet: Dalla parte degli animali disabili

Jerry è un cane sbarazzino, giocherellone ed esuberante, salvato dalla Romania e che sa fare la verticale! Ha finalmente rimesso i piedi a terra quando Shena gli ha dato una casa e ha tratto ispirazione per aprire un centro di recupero specializzato in animali disabili. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza. Leggi la storia qui!

 

Orgoglio Omlet: un aiuto gratuito

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Una coppia perfetta

Sulla carta, Kipper non era esattamente quello che Angela desiderava. Dopo anni di sfide comportamentali, è diventato un coraggioso donatore di sangue che ha salvato la vita ad oltre quaranta cani. Kipper è diventato il compagno perfetto per Angela. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada? Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Peaky

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio. Leggi qui la storia!

Orgoglio Omlet: Salvare la vita di Sophia

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: La barba di Buster

Buster era destinato ad inseguire palline sulle spiagge di Barry Island. E’ un adorabile labradoodle con grandi occhi scuri e una lunga barbetta. Un filosofo con una natura giocosa, è il co-autore di un libro per bambini insieme alla sua umana Natalie che ha come scopo di risvegliare l’interesse per l’autismo. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Conigli coraggiosi

E’ difficile descrivere la paura di Pixie il coniglio quando la RSPCA (un’associazione inglese) le ha finalmente trovato casa con un padrone esperto di conigli. Diciotto mesi dopo la dolce Pixie vive nel comfort e sta imparando a farsi amare dalla sua adorata umana, Wendy. Leggi la storia qui!

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Insegnare al gatto a passeggiare al guinzaglio

Bhim Solomon è uno degli scrittori junior della Omlet che al momento sta esplorando nuove attività divertenti da fare con i suoi gatti Moonpie e Shadow Weaver e ci presenta dei semplici esercizi da sperimentare con i nostri amici felini! In questo articolo, Bhim ci illustra gli step per insegnare ad un gatto a passeggiare al guinzaglio con i benefici di un’avventura all’aperto senza rischi.


I miei gattini hanno 11 settimane. Sono degli Scottish Folds e si chiamano Moonpie e Shadow-Weaver. Moonpie è una femminuccia mentre Shadow un maschietto e sono fratello e sorella. Vivono dentro casa perché sono piccoli ma voglio insegnargli ad apprezzare anche il mondo esterno per cui mi sono deciso a comprare pettorina e guinzaglio per portarli a passeggio.

Non molti sanno che possono portare a passeggio il gatto proprio come si fa con un cane ma un giorno che ero a Londra, in un negozio, ho intravisto un bellissimo gatto grigio al guinzaglio! Ho domandato alla signora che lo portava al guinzaglio se potevo accarezzarlo. Era molto gentile e mi ha detto che si chiamava Moonpie. In seguito mi ha mostrato un giochino: ha tirato fuori dei premietti e ha detto “zampa”, Moonpie ha sollevato la zampa e l’ha messa nella sua mano. Poi ha detto “Dammi il cinque” e Moonpie lo ha fatto! E’ dall’età di 4 anni che desideravo avere un gatto e dopo quell’incontro ero certo di volere uno Scottish Fold e che lo avrei chiamato Moonpie.

Non potevo prendere subito i gattini ma i miei genitori mi sorpresero per il mio decimo compleanno con due piccoli Scottish folds. Avevano circa otto settimane e mio fratello li ha voluti chiamare Shadow-Weaver perché per metà muso erano grigi e l’altro lato color albicocca. All’inizio dormivano molto e li tenevamo in una stanza in modo che si abituassero poco a poco. Finalmente un giorno li abbiamo lasciati avventurare per casa e il giorno dopo volevano uscire. Domandai a mio padre se potevo avere una pettorina e un guinzaglio. Fu d’accordo e li prendemmo per entrambe. Avevo pensato che fosse una buona idea abituarli fin da piccoli al guinzaglio. E così ho pensato di scrivere un resoconto su come fare per portare fuori i gatti/gattini in modo da farlo in sicurezza.

 


Come mettere la pettorina

  1. Per prima cosa sistematela in modo che si adatti al gatto.
  2. Dopo aver sistemato il cinturino fate scivolare la testa e inserite una zampa nel buco che vedete in foto e poi richiudete con la clip.

  3. Verificate che la pettorina non sia troppo stretta e che tutte le clip siano ben chiuse; a questo punto dovrete forse sistemare la taglia in modo da riuscire ad inserire un dito ma senza che sia troppo molle e che possa liberarsi accidentalmente. Se il gattino è ancora troppo piccolo per la pettorina potete comunque abituarlo ad indossarla in casa.
  4. Una volta che sarete soddisfatti di come si adatta in sicurezza e il gatto indossa la pettorina felicemente, tutto ciò che resta è di agganciare il guinzaglio e uscire a passeggio.
  5. Il gatto è pronto!

Per prima cosa, per assicurarmi che Moonpie fosse a suo agio a camminare al guinzaglio, l’ho portata a fare il giro della casa tenendo la porta sul retro aperta. L’ho fatto per tre giorni di seguito.

Ho scelto una bella giornata di sole per portarla fuori al guinzaglio. Appena fuori era un poco insicura ed è rimasta ferma per un po’. Poi si è indirizzata verso una pianta di erba gatta che avevo piantato vicino alla porta di casa.

Poi ha attraversato il prato alla massima velocità e ho dovuto correre per starle dietro! Voleva esplorare un vecchio albero. Moonpie può correre molto veloce! Moonpie si è poi arrampicata su un albero ed è rimasta immobile per trovare l’equilibrio. Si è divertita moltissimo durante l’esplorazione!

In seguito si è messa ad esplorare il cemento a lato del prato e ha guardato dietro il cestino in metallo e la carriola (non ne aveva mai vista una prima).

Alla fine ha fatto una corsa per tornare a casa.

Siamo stati fuori per circa dieci minuti e quando è corsa verso casa ho pensato che fosse stanca perché è andata diretta alla porta sul retro e poi è andata nella sua stanzetta, si è posizionata nella cuccia e dopo essersi pulita era pronta per dormire.

Mi piace molto portare i gatti in passeggiata perché fanno esercizio e nello stesso tempo si divertono ad esplorare. Annusano l’aria fresca e vedono la vita all’aperto incluse le galline. Quando è bel tempo cerco di tenerle in giardino, circa due volte a settimana dopo la scuola e nei fine settimana. Ogni giorno dopo la scuola metto loro la pettorina e le abituo a tenerla su.

Quando diventeranno più grandi le porteremo a fare passeggiate più lunghe. E’ sicuro e divertente esplorare il mondo. Se vivete in città e desiderate fargli prendere un po’ d’aria fresca, fargli fare esercizio, potete mettergli il guinzaglio e uscire. Potrebbero anche imparare ad andare in autobus o in metropolitana!

 

 

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Gli animali possono seguire una dieta vegana?

Alcuni animali tra cui i conigli e porcellini d’india sono naturalmente vegani. Criceti e gerbilli, sebbene onnivori possono optare per una dieta vegana se le proteine vengono fornite da piante e vegetali. Altri, inclusi gli onnivori cani e i puri carnivori come i gatti, difficilmente si adatteranno ad una dieta senza carne.

Tutti gli animali devono soddisfare delle necessità nutrizionali. Ma questo non significa che non possiate avere un cane vegano. I gatti vegani invece sono molto più difficili.

Il cane può seguire una dieta vegana?

Se aveste appena scoperto una nuova specie animale e doveste capire che dieta segue, potreste intuire molto dalla sua dentatura. I denti del cane, come quelli dell’orso dicono molto chiaramente che sono animali onnivori – ossia mangiano sia carne che verdure. Se il cane è un lupo addomesticato, allora vi sarete fatti un’idea della loro dieta naturale.

Ciononostante, come dimostrano i panda, un mangiatore di carne può a volte adattarsi perfettamente ad una dieta vegan. I denti del panda sono simili ai denti di qualunque altro orso – lunghi canini per mangiare carne e molari per schiacciare le piante. Eppure i panda mangiano solo bamboo. Per cui, se un orso può essere vegano, anche un cane può diventarlo?

La risposta è si – ma è un si con molti però! Un cane necessita di una dieta che contenga i grassi e le proteine che provengono dalla carne. E’ pericoloso ignorare le necessità basilari e dargli da mangiare solo quello che volete. Alcuni cani hanno uno stomaco delicato e una dieta con pochi grassi e molte fibre può causare problemi di salute molto seri. Non bisognerebbe mai somministrare una dieta senza carne senza prima aver sentito il parere di un dietologo professionista.

Il collagene, l’elastina e la cheratina che si ritrovano in una dieta a base di carne non sono facilmente rimpiazzabili da degli equivalenti vegani. Il cane ha anche bisogno di una ‘catena lunga’ di grassi omega-3 che si trovano nei prodotti animali come le uova, pesce e alcune carni. I grassi omega-3 vegani non sono lo stesso di quelli derivati animali.

Questo crea dei grattacapi ai proprietari di cani vegani. Eppure ci sono dei prodotti sul mercato che affermano che il cane può vivere felicemente seguendo una dieta senza carne. Prima di buttarvi a capofitto, è essenziale chiedere il parere di un professionista esperto. Di solito il compromesso è la scelta migliore – una dieta vegana con degli inserimenti di derivati animali essenziali. I grilli ad esempio possono fornire moltissimi aminoacidi e cheratina che mancano in una dieta vegana e sono al 65% proteine.

Il gatto può seguire una dieta vegana?

Un approccio basato sul compromesso è ancora più importante se si tratta di gatti. Rientrano negli animali prettamente carnivori e ricavano tutti le esigenze alimentari dagli altri animali.

Il problema principale che si incontra riducendo la carne nella dieta dei gatti è che a differenza di altri mammiferi (inclusi i cani), i gatti non possono produrre alcune proteine. Le devono assorbire dalla carne e dal pesce. Gli aminoacidi sono un altro problema – i gatti che sono carenti in derivati animali come la taurina ad esempio, sono soggetti a problemi di cuore.

Anche una dieta vegana rafforzata non è sicura e non può essere consigliata. Guardate la situazione da un altro punto di vista e immaginate di nutrire un coniglio solo con carne e capirete all’enormità – anche etica – di cui si parla.

Ci sono alcuni prodotti ‘di carne’ sviluppati in laboratorio che sono in studio con in mente i proprietari di gatti vegani e vegetariani. Però non è ancora sicuro se e quando arriveranno – e resteranno – sul mercato

Per molti proprietari di animali vegani si sono grosse implicazioni etiche su come nutrire gli animali con cui vivono. Ma l’etica include anche di tener in conto anche le loro esigenze nutrizionali ed è praticamente impossibile risolverle se si tratta di gatti. Se riuscirete a ridurre e non eliminare la carne nella dieta del gatto, sarà sicuramente l’opzione più sicura.

I 10 animali vegani da tenere a casa

Naturalmente ci sono molti altri animaliche non si nutrono di carne o che mangiano carne ma che si possono adattare ad una dieta senza. Eccone dieci.

1. Conigli. Nessun problema con loro – i conigli sono dei vegani felici, la loro dieta si basa su fieno e verdure. Potete dedurne che le palline che espellono e poi mangiano, non sono altro vegetazioni semi-digerita.

2. Porcellini d’india. Come i conigli, questi incredibili animaletti si basano su una dieta che è al 100% vegana.

3. Criceti. La maggior parte dei proprietari di criceti nutre questi animali con prodotti acquistati in negozio specifici per criceti e non necessariamente conoscono gli ingredienti. In ogni caso i cibi vegetariani e vegani per criceti sono già a disposizione.

4. Gerbilli. Come i criceti, i gerbilli sono degli onnivori che però possono felicemente seguire una dieta vegana. Tendono ad essere delicati di stomaco per cui nutriteli con del pellet di buona qualità. Troppa verdura fresca può causare loro problemi.

5. Topi. Sebbene in natura mangino praticamente di tutto, possono seguire una dieta vegana; è comunque meglio dar loro un mix già pronto preparato specificamente per loro. In questo modo sarete sicuri che non abbiano deficit di vitamine e minerali.

6. Ratti. Sono i più onnivori tra i roditori ma se li nutrirete con un mix vegano fortificato con tutti i nutrienti di cui necessitano, saranno a posto. In effetti i ratti che tendono a mangiare troppi grassi animali tendono a ingrassare e a morire prematuramente.

7. Galline. Se guardate una gallina che razzola libera, presto vi sarà chiaro che mangia di tutto – erba, scarafaggi, vermi e qualunque cosa si trovi nel vostro orto se non prestate attenzione! La maggior parte dei mangimi emulano questo mix di piante e prodotti animali. E’ comunque possibile acquistare dei prodotti vegani e prove circostanziali indicano che non crea problemi. Produrranno però meno uova e non potrete impedire loro di raspare per cercare i vermi e insetti anche se la lettiera è vegana!

8. Parrocchetti e pappagallini. I vegani non avranno problemi a confrontarsi con parrocchetti e pappagallini a meno che non vogliate farli covare. Per covare le uova le femmine hanno bisogno di un incremento di proteine di solito fornito da un pastone a base di uova o carne cotta. Ci sono alternative vegane disponibili.

9. Fringuelli. Molte specie di fringuellidi amano vermi e insetti come premietti ma non sono una parte essenziale della loro dieta. Possono vivere con un mix di semi e verdure fresche.

10. Per i fan dei rettili. Quando si pensa ai serpenti e alle lucertole probabilmente vi viene in mente l’immagine di topi morti o grilli condannati a una triste fine. Eppure ci sono alcuni rettili che hanno una dieta al 100% vegana come ad esempio la popolare Iguana verde. E’ importante dar loro le giuste verdure per mantenerle in salute ma la carne non sarà un problema.

Non mancano gli animali che sono vegani. Ma far seguire una dieta vegana a un cane o un gatto può essere una soluzione complessa. Per tutti gli animali una dieta bilanciata che si adatti alle loro necessità nutrizionali deve essere il vostro primo obiettivo.

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Il 93% dei proprietari di gatti è indeciso sul tipo di lettiera

Sia che voi siate un nuovo proprietario di gatti, sia che siate un vecchio utilizzatore di lettiere, può risultare difficile selezionare la lettiera giusta che soddisfi tutti i nostri bisogni e le preferenze del gatto.

I gattini sono adorabili palle di pelo e quando iniziano a diventare indipendenti, dovrete essere pronti e far trovare una postazione adeguata. Ma con una gamma di materiali che va dal legno alla carta, argilla al silice fino al tofu, quale è la migliore adesso e quando invece il gatto è più anziano?

Con una così ampia gamma di lettiere a disposizione in commercio, non è difficile sorprendersi perché da uno studio sui proprietari di gatti emerge che il 93% di loro ne ha provate varie prima di arrivare alla scelta definitiva. Anche a voi è successo lo stesso?

Nel sondaggio, scopriamo che il 54% dei partecipanti riteneva che al gatto non piacesse la lettiera che loro avevano scelto. Alla stregua dei loro difficili amici felini, anche i proprietari erano infastiditi dal doverne provare tante sia in termini di dispendio di tempo che di soldi.

Ora, per far fronte a questa difficile decisione, stiamo per lanciare una collezione di 5 lettiere ad alte prestazioni, facili da scegliere. Le abbiamo chiamate semplicemente 1, 2, 3, 4, 5, la colorata collezione offre 5 materiali collaudati tra cui scegliere: Silica, Tofu, Pine, Clay e Paper. Non vi preoccupate di dovervi industriare a capire le differenze prima di fare la vostra scelta, questo comodo Generatore di lettiere convoglierà le raccomandazioni di due esperti per aiutarvi a restringere il campo delle decisioni in merito.

Il responsabile Marketing della Omlet, Johannes Paul, ci spiega: Alla Omlet, ci stiamo impegnando perché la scelta della lettiera per gatti sia facile come contare 1, 2, 3! Questa nuova collezione sgombrerà il campo dai dubbi per i proprietari di gatti in modo da far loro risparmiare tempo e dispiaceri.

 

Scopri di più sulle lettiere per gatti della collezione Omlet…

 

Ultra Igienica & Assorbente

N. 1 La lettiera per gatti Silica è fatta di piccole particelle di sabbia che sono estremamente assorbenti in modo da ridurre l’umidità e i cattivi odori, mantenendosi fresca e igienica più a lungo. Non solo questi micro granuli assorbono e si asciugano più velocemente delle altre lettiere ma sono così piccoli che non si attaccano alle zampe e quindi non vanno in giro per casa. La lettiera agglomerante è anche facile da pulire.

 

Agglomerante & Compostabile

N. 2 La lettiera per gatti Tofu è fatta con tofu sbriciolato ed è molto efficace per neutralizzare gli odori grazie ad una composizione di carboni attivi che intrappolano i cattivi odori. La lettiera agglomerante è anche molto assorbente, riducendo gli sprechi e mantenendo la lettiera fresca più a lungo! Il tofu sbriciolato è biodegradabile e può essere compostato per uno smaltimento facile e ecologico.

 

Fresco profumo & 100% Biodegradabile

N. 3 La lettiera per gatti Pine trasformerà la toilette grazie al suo fresco profumo di foresta e in più è 100% biodegradabile e compostabile, rendendola un’opzione amica dell’ambiente e dei gatti! I grossi pellet in legno sono molto assorbenti e offrono una freschezza di lunga durata con un impareggiabile controllo degli odori, minimizzando anche gli sprechi e il tempo di pulizia.

 

Lunga durata & Bassi sprechi

N. 4 La lettiera per gatti Clay è fatta di palline di betonite con particelle di carbone attivo per il massimo controllo degli odori. Il grande potere agglomerante della lettiera permette di pulire perfettamente in modo rapido ed efficace. Non solo migliora l’igiene in generale e la freschezza ma riduce al minimo gli sprechi e migliora la durata.

 

Non agglomerante & Perfetta per gattini

N. 5 La lettiera per gatti Paper è fatta con pellet di carta di giornale riciclata ed ha naturali proprietà sul controllo degli odori e umidità. Non solo la carta è biocompatibile e biodegradabile ma rimane fresca più a lungo e riduce gli sprechi. Il sacchetto è leggero e maneggiabile e dato che non è agglomerante, la rende perfetta per i gattini oltre ad essere morbida sotto le zampe e più sicura in caso di ingestione.

 

La lettiera per gatti Omlet è adesso disponibile in esclusiva su Omlet.it, con un prezzo che va dai 13.49€ ai 14.99€.

 

 

Video qui:

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Orgoglio Omlet: salvare la vita di Sophia

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di storie incredibili che puntano i riflettori su degli animali straordinari e condividono il loro altruismo, coraggio e talento con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Harry on the sofa

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte.

Nel marzo del 2017, Harry, un bel gattino nero, aveva solo pochi mesi ed era rimasto intrappolato in uno sgabuzzino, la vita appesa ad un filo. Non poteva uscire da lì. Era nutrito eccessivamente, coperto di sporcizia, attaccato da un cane e abbandonato come ‘scarto della cucciolata’.

Sarah aveva sentito di questo gattino rinchiuso in uno sgabuzzino e non voleva lasciarlo là a soffrire. Ha contattato il proprietario via Facebook e ha chiesto, “Me lo può cedere, per piacere.” Il proprietario di Harry è stato ben contento di cederlo e Harry ha così cominciato a riprendersi.

Agli inizi si nascondeva negli angoli. Il rumore di passi lo pietrificava. Ma nel giro di una settimana era già un gatto diverso, correva a salutare i suoi umani alla porta. “La prima volta che ha fatto le fusa sembrava quasi fosse stato preso dal panico, come a dire: cos’è questa cosa? Ma da lì in poi è rifiorito.”

Quattro anni dopo alle 3 del pomeriggio di un lunedì Harry è seduto sul davanzale della finestra che aspetta l’arrivo dei suoi umani, Sophia.

Sophia è autistica ed epilettica e il talento unico di Harry le ha salvato la vita molte volte.

Prima dell’arrivo di Harry, tutta la vita di Sophia era centrata sui gatti. Adorava andare nei negozi è guardare l’oggettistica per gatti, fare ricerche su di loro su internet e guardare le foto di gatti. Per cui quando Harry è entrato a far parte della sua vita, Sophia era al settimo cielo. Harry è diventato l’ombra di Sophia. La segue ovunque per casa. Quando mangia, si siede accanto a lei. Se sta dormendo le si accoccola accanto. E quando Sophia rientra da scuola, Harrys è sempre alla finestra che l’aspetta. Non si separano mai.

Man mano che il legame tra Harry e Sophia cresceva, aumentava anche la voce di Harry. Di solito un gatto tranquillo, ha iniziato a vocalizzare per entrare e uscire.Ma la sensibilità di Harry e il suo talento vocale sono diventati un dono che ha salvato la vita a Sophia.

Sei mesi dopo l’arrivo di Harry in casa, Sophia ha iniziato ad avere delle crisi epilettiche. Col tempo sono diventate più gravi e frequenti. Una notte, Harry ha iniziato a gridare. Sarah è arrivata di corsa e ha visto che Sophia stava avendo una crisi epilettica nel sonno.

Non c’è modo di monitorare il tipo di epilessia che ha Sophia, niente che si possa mettere al polso o al letto e che suona l’allarme quando inizia un attacco. Per Sophia, SUDEP (morte improvvisa per attacco epilettico) è un pericolo reale. Per Sara questo è il peggior incubo e vive con la figlia ventiquattro ore al giorno.

Harry ha iniziato a dare l’allarme, non solo di notte ma anche di giorno. E’ diverso dal classico miagolio, spiega Sarah. E’ una sorta di richiamo allarmato – una sorta di grido. Tutte le volte che Sophia è in camera sua e inizia ad avere un attacco epilettico, Harry grida finché non arriva Sarah, poi si siede spesso sul suo petto strofinando il suo muso sul viso cercando di svegliarla.

Prima che Harry entrasse nelle loro vite, Sophia non era indipendente. Doveva restare con Sarah tutto il tempo. Ma adesso Sophia e Sarah possono ritagliarsi degli spazi per loro stesse, sapendo che se qualcosa non va, Harry chiamerà.

Harry era il pezzo mancante nella famiglia di Sarah e Sophia. Con Harry a casa, Sophia e Sarah si sentono al sicuro. “E’ dolcissimo. La nostra salvezza. Ci regala un senso di sicurezza che poche persone possono godere,” ci spiega Sarah. “E’ tutto il mio mondo. Lo amo,” conclude Sophia.

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I sette affascinanti sensi dei gatti

E’ noto a tutti che i gatti hanno un udito eccellente e un’ottima visione notturna. Ma ci sono molti altri sensi in azione in un gatto, incluso il gusto, tatto, odorato, un orologio interno e un gran senso dell’equilibrio.

1. Il senso della vista nei gatti

Per capire il motivo per cui i gatti hanno un’incredibile vista, dobbiamo pensare al cugino più grande e pericoloso. Molti grandi felini cacciano la notte e la media dei gatti domestici è pronto a inseguire le prede in ogni momento della giornata di giorno o di notte. E’ anche stato ipotizzato che i gatti vedano con la lunghezza d’onda della luce e questo dà loro la capacità di individuare anche i più piccoli movimenti. Questo permette ai gatti di essere sempre un passo avanti alle prede.

I gatti hanno anche un campo visivo più ampio degli esseri umani il che significa che possono tenere sotto controllo una parte più ampia di territorio dal loro punto di osservazione. La visione dei gatti però nell’insieme non è migliore della nostra dato che la loro visione periferica è meno orientata. La ‘visione a tunnel’ dei felini consente di individuare al meglio i movimenti rapidi.

2. Il senso del gusto nei gatti

Il gusto è uno dei sensi più deboli dei gatti a causa del numero relativamente basso di papille gustative rispetto agli altri mammiferi. Ai gatti manca anche qualche tipo di gusto dato che alla loro lingua manca la proteina che recepisce i gusti dolci. Non solo ai gatti manca il gusto dolce – ai gatti manca proprio la capacità di produrre questa proteina. Si ritiene che sia una conseguenza della loro dieta essenzialmente carnivora, dato che l’evoluzione ha portato i gatti a cacciare per carne ricca di nutrienti invece che andare alla ricerca di frutti e bacche.

Non sono solo cattive notizie dal punto di vista alimentare, dato che è stato osservato che i gatti hanno dei ricettori del gusto che possono individuare sostanze chimiche e batteri nella carne. Potrebbe essere una sorta di protezione dagli avvelenamenti, quando gli alimenti iniziano a diventare verdi sui bordi.

3. Il senso dell’udito nei gatti

Sapevate che i gatti hanno un udito migliore non solo degli umani ma anche dei cani? Possono udire un’ampia gamma di frequenze di suoni e la loro sensibilità è molto elevata, consentendogli di sentire anche a grande distanza. Le orecchie dei gatti sono piene di affascinanti meccanismi come ad esempio l’abilità di auto-pulirsi. I gatti evitano anche le infezioni alle orecchie nella prima settimana di vita perché nascono con i canali uditivi sigillati.

Sebbene l’udito nei gatti sembra essere una parte molto importante, a volte può risultare difficile capire se un gatto è sordo o meno. Questo perché gli altri sensi sono molto sviluppati. Un gatto sordo può vivere una vita molto simile ai gatti udenti, semplicemente facendo affidamento sugli altri sensi.

Se avete un gatto, avrete notato la sua incredibile capacità di ruotare le orecchie indipendentemente l’una dall’altra – quasi come dei radar che ruotano per captare un segnale migliore!

4. Il senso dell’equilibrio nel gatto

Si dice che i gatti cadano sempre in piedi e anche se non è tecnicamente vero, possono far affidamento su un paio di trucchetti quando si tratta di atterrare con grazia. I gatti hanno un istinto innato chiamato riflesso verticale – ruotano il corpo a mezz’aria rilevando l’orientamento grazie al loro orecchio interno, eseguendo una rapida e complessa serie di movimenti per atterrare sulle zampe.

L’equilibrio del gatto, i suoi riflessi pronti e la sua fisiologia unica, gli consentono di atterrare sulle sue famose zampe. Si dice che i gatti utilizzino il riflesso verticale per sopravvivere a cadute dal nono piano! Sviluppano questo incredibile senso dell’equilibrio all’età di quattro settimane – e appena ne sono in possesso, si mettono alla prova.

5. Il senso del tatto nel gatto

I gatti hanno vari organi di tatto, molti di più rispetto agli umani. Le vibrisse sono note per conferire ai gatti un aspetto regale e sofisticato, ma in realtà sono un’arma segreta che assicura loro uno spiccato senso del tatto.

I gatti hanno le vibrisse in molte parti del corpo inclusa la parte anteriore delle zampe, mascella e orecchie. Con le vibrisse, toccano gli oggetti e percepiscono la composizione senza il rischio di toccarla direttamente con la pelle. Questo è un modo sofisticato per evitare gli ostacoli e nello stesso tempo per salvaguardarsi dagli oggetti taglienti o dagli altri animali.

I gatti usano il tatto per stabilire il loro posto nella scala gerarchica. Spesso strofinano il naso l’un l’altro con delicatezza quando si incontrano; si ritiene che il naso abbia uno spiccato senso del tatto proprio per questa ragione.

6. Il senso dell’olfatto nel gatto

Nella vita sociale dei gatti, l’olfatto è forse il senso più importante. L’olfatto permette ad un gatto di identificare i territori di altri gatti o se sono in calore. I gatti possono anche usare l’olfatto per identificare lo stato d’animo degli altri animali oltre ad ‘annusare’ le componenti chimiche del sudore umano.

Ogni gatto produce un odore unico grazie alle almeno sette ghiandole sparse su tutto il corpo. Marcheranno ossessivamente la casa e i proprietari con queste ghiandole, strofinandosi contro di loro. Non si sa se sia un modo per sentirsi a proprio agio o se sia il loro modo di far valere una sorta di proprietà sulle persone e sui luoghi. Molti di noi li considerano semplicemente dei gesti d’affetto!

7. L’orologio interno dei gatti

Proprio come le persone, i gatti hanno un orologio interno che gli fa sapere quando è ora di riposare, giocare o cacciare. I gatti sono purtroppo noti per svegliare i loro padroni alla stessa ora ogni giorno, spesso molto prima di quando vorreste! Questo potrebbe essere dovuto al loro istinto innato di avere una mattinata attiva, seguito da un riposino pomeridiano e da una sessione di caccia al tramonto.

Potrete riconoscere il loro orologio interno anche con la loro innata capacità di indovinare sempre l’ora del pasto. Molti gatti vengono nutriti due volte al giorno e alcuni studi hanno mostrato che i gatti iniziano a produrre prodotti chimici digestivi poco prima del loro pasto regolare.

Altri studi hanno dimostrato che i sensi dei gatti sono ampiamente governati dalla luce e dal sole e i gatti che sono sottoposti a buio o luce costante, perdono le loro routine e diventano più imprevedibili.

In definitiva i gatti sono creature dotate di super sensi. Possono sembrare imperturbabili e freddi visti da fuori ma dentro recepiscono tutto l’amore del mondo esterno.

 

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Perché il gatto non dorme nella sua cuccia?

Tutti coloro che hanno un gatto sanno quanto sia difficile la scelta di una cuccia che spesso viene ignorata a favore di una scatola di cartone o peggio, salta direttamente nel bel mezzo del letto. Ma perché i gatti preferiscono dormire nel nostro letto piuttosto che nel loro? E soprattutto possiamo fargli cambiare idea?



Quanto dorme un gatto?

In media i gatti dormono tra le 12 e le 16 ore al giorno! Il doppio circa di quanto consigliato per gli esseri umani. Non è un mistero che i gatti abbiano gusti così particolari sulla scelta del giaciglio; li troviamo a dormire in diversi posti in tutta casa a seconda che sia giorno o notte. Il loro sonno dovrebbe essere supportato da una cuccia perfetta e invece, perché scelgono la vostra?

Come mai il gatto preferisce dormire nel mio letto?

Molti studi concordano nell’affermare che i padroni di gatti che li lasciano dormire sul letto con loro, non dormono correttamente perché hanno meno spazio sul letto e sono disturbati da miagolii, russate o dal gatto che fa le fusa; eppure i gatti non sembrano disturbati dalla vicinanza!

Può anche capitare che alla fine il gatto usi il letto più di voi e decida di fare un rapido sonnellino oppure di addormentarsi per un lungo meritato riposo di 5 ore. Questo porta spesso come conseguenza che i proprietari di gatti lavano le lenzuola più frequentemente del solito.

I gatti scelgono di dormire con noi per avere calore, compagnia o rassicurazione oppure semplicemente perché il nostro letto è più comodo della loro cuccia.

Perché non vuole dormire nella sua cuccia?

Uno dei motivi più ricorrenti per non acquistare una cuccia per gatti è che non la useranno mai; ma se non ci provate nemmeno, allora probabilmente passerete tutta la vita facendo sonni disturbati.

Non è un segreto che i gatti siano i più esigenti animali in famiglia. Questa intransigenza si può estendere al volere una specifica marca di cibo o di lettiera e naturalmente al rifiutarsi di dormire nella cuccia che gli avete comprato con tanto amore.

Ma perché?

Se il gatto desidera accoccolarsi sulle vostre lenzuola soffici o allungarsi sul vostro materasso in memory foam, il problema potrebbe essere la qualità e lo stile della cuccia che avete scelto. Dovete prenderne una nuova?

 

 

 

Immagine di Paul Hanaoka da Unsplah

Quale è la cuccia più adatta al mio gatto?

La prima cosa da fare prima di acquistare una cuccia è cercare di capire i loro gusti; è inutile comprare una cuccia chiusa se il gatto preferisce stendersi lungo sul divano oppure comprare una cuccia sottile e piatta se adora i cuscinoni. Cercate di prendere qualcosa che gli piaccia davvero e che userà.

Se al gatto piace addormentarsi raggomitolato su una soffice coperta di finto pelo sul divano, prendete in considerazione una cuccia in cui poter sprofondare, come la nuova cuccia Maya Donut Mochi della Omlet. La copertura si toglie e si lava in lavatrice ed è morbidissima al tatto e il cuscino a ciambella che supporta il corpo del micio è come una calda coccola che ti culla fino ad addormentarsi.

Se il gatto ama dormire accanto a voi, posizionate la cuccia Maya Donut Mochi sul divano per un massimo di comodità. Potete anche sollevare la cuccia da terra con dei sofisticati piedini di design per ridurre le correnti d’aria, i rumori e il massimo dello stile.

Per i gatti che amano dormire sullo spesso materasso in memory foam, considerate di prendere una cuccia in memory foam tutta per loro come ad esempio la cuccia Bolster della Omlet. La cuccia ha dimensioni generose che permettono al gatto di allungarsi e rotolarsi proprio come farebbe sul vostro letto e comunque poi possono raggomitolarsi accanto al cuscino.

Come posso incoraggiarlo a dormire nella sua cuccia?

La posizione in cui avete messo la cuccia è molto importante perché potrebbe essere in posizione sfavorevole dal punto di vista del gatto. Cercate di osservare dove preferisce andare a dormire normalmente e poi mettete la cuccia in quell’area. Se il gatto dorme sul divano, iniziate mettendo la cuccia proprio sul divano.

Utilizzate dei premietti per convincerlo a salire sulla cuccia. Fate attenzione a non muovere bruscamente la cuccia quando lui è sopra che dorme perché in futuro potrebbe rimanere innervosito e non salirci più perché teme di essere nuovamente spostato!

Alcuni gatti non amano dormire a livello del pavimento per cui considerate di sollevare la cuccia da terra con i piedini, come con la cuccia Maya Donut Mochi. Potete anche mettere la cuccia in un elegante telaio come Maya Sofa, perfetto per la cuccia Bolster.

Perché ha abbandonato la vecchia cuccia?

Se il gatto ha deciso che quella che era la sua cuccia preferita non fa più per lui, magari è per un cambiamento nella personalità. Se non mostra altri segni di anormalità che potrebbero celare dei problemi di salute, potrebbe essersi semplicemente stufato della cuccia o aver trovato un posto migliore in casa.

Potrebbe anche essere che i cuscini hanno perso la loro morbidezza con il tempo e quindi non sono più confortevoli, oppure la cuccia è sporca e puzza, mentre il gatto preferisce dormire su qualcosa di pulito. Potrebbe anche essere che con l’arrivo di un nuovo gatto in casa, quest’ultimo gli abbia rubato la sua cuccia preferita.

Assicuratevi di comprare una cuccia che abbia una copertura che si sfila facilmente e che sia lavabile in lavatrice in modo da poter tenere sempre pulita la cuccia e che il materasso e il cuscino siano di ottima qualità così da non perdere la morbidezza nel tempo!

E’ importante lasciare al gatto la libertà di scegliere dove più preferisce dormire e se sarà una scatola di cartone, va bene lo stesso! Ma se gli farete trovare una cuccia calda e confortevole e lavorerete sul rinforzo positivo, potrebbe valutare i benefici del dormire nella sua nuova cuccia e voi finalmente potreste dormire in pace!

Vi presentiamo la nuova cuccia Maya Donut Mochi

  • Super morbida ed elegante, una sensazione di estremo comfort per un sonno ristoratore
  • La copertura, rimovibile e lavabile in lavatrice è molto facile da tener pulita
  • Solleva la cuccia da terra con i piedini di design per stile, comfort e igiene
  • Una forma che assicura un supporto avvolgente, una calda coccola
  • Scegliete fra due eleganti colori
  • Taglia unica adatta per gatti fino a 5kg
  • Disponibile a partire da 20.99€!

 

⭐⭐⭐⭐⭐ Gemma, Collaudatrice esperta in prodotti Omlet – “Sono così felice di aver finalmente trovato una cuccia che non è solo bella ma che piace anche al mio gatto! Le cucce a buon mercato perdono in fretta sia la forma che il colore mentre con questa no! E’ ancora perfetta e la copertura si lava molto facilmente! Non la raccomanderò mai abbastanza!”

 

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Perché il mio gatto non miagola

I gatti miagolano per varie ragioni. I versi che vi accolgono quando rientrate a casa – una raffica di miagolii – sono forse i più soddisfacenti per chi ha un gatto.

I gatti miagolano anche per attirare l’attenzione – spesso perché cercano un contatto, ma anche quando non si sentono bene. Il miagolio di un gatto che cerca cibo è un’altra variazione sul tema spesso familiare! I gatti miagolano anche se nel loro ambiente c’è qualcosa che li stressa. E’ anche frequente nei gatti anziani con la Sindrome da Disfunzione Cognitiva che iniziano a miagolare nel bel mezzo della notte.

Quali sono le razze che miagolano di più?

Foto di klimkin su Pixabay.

Alcunidei gatti vocalizzano più di altri anche se principalmente è dovuto a caratteristiche specifiche di ogni singolo gatto, anche il tipo di razza gioca un ruolo in questo senso. Le razze di gatti note per i vocalizzi sono i Birmani, i Maine Coon, L’Orientale a pelo corto e i Siamesi.

I Siamesi sono i più rumorosi quando si tratta di miagolii. I Maine Coon hanno una variazione sul miagolio di base che assomiglia ad un cinguettio quando sono in fase giocosa – ossia la maggior parte del tempo!

Ci sono gatti che non miagolano?

Dall’altra parte ci sono le razze più tranquille tra cui i Certosini, i Cornish Rex, i Persiani, i Ragdoll e i Blu di Russia. In ogni caso ci saranno sempre dei gatti che sfideranno tutti gli stereotipi sui miagolii ed ecco perché magari vi capiterà di incontrare un gatto Bengalese che è tra i più tranquilli che fa i versi più rumorosi!

Perché smettono di miagolare?

Ci sono molte ragioni per cui un gatto che prima miagolava poi è diventato improvvisamente silenzioso. Queste sono alcune delle motivazioni più comuni per la perdita della voce.

1. Cambio dell’ambiente. Se traslocate, mettete dei nuovi mobili o portate degli sconosciuti in casa, il gatto potrebbe diventare silenzioso. In questi casi valutano la situazione e decidono se è sicuro o meno ‘continuare con la loro routine’. Questa non è una cosa negativa perché un gatto che è ansioso o spaventato molto più probabilmente tenderà a miagolare forte invece di restare in silenzio.

2. Una perdita temporanea di voce. I gatti che hanno fatto molto rumore – magari cacciando intrusi dal giardino tutta la notte – possono avere una voce roca oppure perderla del tutto. E’ la stessa situazione di quando voi vi svegliate senza voce dopo un party in cui non avete fatto altro che urlare a squarciagola. Il miagolio ricomincerà in breve tempo.

3. Un’infezione alle vie respiratorie. Sono abbastanza rare, ma in caso faranno smettere di miagolare il gatto. L’herpes felino, il raffreddore e il calicivirus sono le cause comuni che portano alla laringite. Queste affezioni hanno anche altri sintomi tra cui occhi che colano o cisposi; respiro affannato, ansante e fiato corto; tosse e starnuti; letargia; perdita di appetito; secrezioni da naso, bocca o occhi. Se ci sono questi sintomi bisogna portare il gatto dal veterinario.

4. Allergie. Possono avere dei sintomi simili alle infezioni respiratorie tra cui respiro affannoso e corto. Spesso portano ad un arresto dei miagolii

. E’ importante trovare la causa dell’allergia e il veterinario potrà aiutarvi.

5. Paralisi laringea. E’ una disfunzione della laringe (corde vocali). E’ legata alla vecchiaia ed è un motivo per cui spesso i gatti anziani sono più silenziosi. Ladegenerazionedelle corde vocali significa che il gatto non è più in grado di produrre suoni. Non reca alcun disagio e anche se silenzioso, potrà ancora essere un gatto felice.

6. Tumori. I gatti possono essere soggetti a vari tumori, escrescenze, polipi e cancro. Se questi sono alle corde vocali, la gola o la bocca, smetterà di miagolare o cambierà drasticamente suono.

7. Danno ai nervi. Se un gatto ha ingerito dei fili d’erba o dei ramoscelli che si sono bloccati in gola, questi potrebbero danneggiare i nervi che controllano le corde vocali. Un colpo nella zona della gola può produrre lo stesso effetto come ad esempio un gatto se attaccato da un altro animale.

8. Un’operazione recente. Un gatto che è stato sottoposto ad un’operazione con anestesia, sarà stato intubato –ossia gli avranno inserito un tubo nelle vie aeree. Questo può portare ad infiammazioni interne che possono compromettere la produzione di suoni per alcuni giorni o settimane.

Motivi meno comuni che portano un gatto a smettere di miagolare sono l’ipertiroidismo e la rabbia.

In ogni situazione il gatto avrà bisogno di tempo per rimettersi completamente. Condizioni mediche o legate all’età possono inibire il miagolio ma nella maggior parte dei casi riprenderà a miagolare in pochi giorni. Date ai gatti tante rassicurazioni e attenzioni e riprenderà in breve tempo le sue abitudini!

 

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Perché si crede che i gatti neri portano sfortuna?

In Inghilterra la credenza che i gatti neri portino sfortuna è esattamente il contrario delle credenze originali che li ritenevano invece fortunati. Erano i gatti bianchi ad essere considerati sfortunati.

La causa di questo rovescio di fortuna dove il nero è il nuovo bianco, è da ricercare oltreoceano. In America, c’era una vera e propria ossessione che riguardava la streghe, la stregoneria, gatti neri – i tipici animali compagni delle streghe – erano demonizzati e questa superstizione è arrivata fino ai giorni nostri con la tradizione di Halloween. Le buste per dolcetto o scherzetto di Halloween hanno tutte una zucca, un pipistrello e un gatto nero!

I gatti neri sono portatori di sfortuna?

Gli Americani hanno inserito i gatti neri nella loro lista nera all’epoca in cui i coloni britannici stavano fondando le colonie nel New England. Questi padri fondatori erano Cristiani fondamentalisti che perseguitavano tutto quello che ritenevano come stregoneria. Le streghe e i loro gatti erano viste con timore e odio e i gatti neri erano considerati particolarmente demoniaci. Compaiono regolarmente nei processi dell’epoca.

Il classico simbolo US di cattiva sfortuna ha cominciato a sovvertire la superstizione gatto nero buono, gatto bianco cattivo dopo la visione nel 1934 del film The Black Cat, con protagonista Bela Legosi e Boris Karloff (famosi per i loro ruoli in Dracula e Frankenstein nello stesso decennio). Il soggetto del film era tratto dal racconto breve dello scrittore americano Edgar Allan Poe, pubblicato per la prima volta nel 1843. La commercializzazione dello stile americano di Halloween degli ultimi decenni, ha scolpito nella pietra questa superstizione dei gatti neri come animale da temere.

Perché a volte si ritiene che i gatti neri siano fortunati?

Il motivo per cui i gatti neri non sono stati demonizzati in Inghilterra risiede nel fatto che qui le streghe e i loro gatti hanno sempre fatto parte della vita comunitaria. Non c’era nulla di sinistro nell’avere un gatto – erano solo strumenti per tenere sotto controllo la popolazione dei topi. Le cosiddette streghe erano delle erboriste e guaritrici di villaggio, la versione medievale del medico generalista.

Si riteneva che i gatti neri portassero fortuna a bordo delle navi, non solo perché tenevano a bada i roditori ma anche perché tenevano lontani i temporali. A volte, le mogli dei marinai tenevano in casa dei gatti neri per assicurarsi che i mariti in mare fossero al sicuro. Però se il gatto nero fuggiva o se un gatto nero randagio saliva e poi scendeva dalla nave, significava che la nave rischiava di affondare.

In Scozia, l’arrivo di un gatto nero in casa era simbolo di buona fortuna. In generale la presenza di un gatto nero sotto il portico era considerato di buon auspicio. Questa è una eco delle epoche passate di superstizione quando i felini (e non solo i gatti neri) erano il simbolo della felicità domestica. Nell’antico Egitto ad esempio, il dio a forma di gatto Bastet era un simbolo di benedizione e buona fortuna.

Gladstone – il gatto nero di Whitehall

La tradizione dei gatti neri che portano fortuna, sopravvive anche nel cuore stesso del Governo britannico. Whitehall ha adottato diversi gatti nel corso degli anni nel ruolo tradizionale di cacciatori di topi. Molti di loro erano gatti neri, incluso l’attuale detentore del posto, Gladstone, che ha ufficialmente iniziato il suo lavoro al Governo nel 2016.

Non è strano sapere che Gladstone, il gatto nero, è una star dei social media. La sua frequentatissima pagina Instagram lo rende uno dei più famosi gatti neri al mondo.

E se un gatto nero ti attraversa la strada?

In alcune parti del mondo, inclusa l’Inghilterra alcuni secoli fa, la direzione di un gatto nero che traversava la strada era importante. Se il gatto la attraversava da sinistra a destra significava buona fortuna, se invece andava in direzione opposta, sfortuna. Allo stesso modo, se il gatto viene verso di voi, significa fortuna ma se va via, si porta via con lui la fortuna. Per questo motivo scacciare un gatto nero dal giardino o da casa porta sfortuna.

Il simbolo per eccellenza del gatto nero che scappa è quando muore. Nel 1640, si dice che Re Carlo I abbia detto che la sua buona fortuna era dovuta al gatto nero e che temeva il giorno in cui le sue nove vite fossero terminate. Poco tempo dopo la morte del gatto, Carlo – avendo perso la Guerra Civile Inglese – fu arrestato e decapitato.

Di dove sono originari i gatti neri?

Nel folklore, i gatti neri delle streghe hanno radici lontanissime. Nella mitologia greca, Ecate, la dea della magia, aveva un gatto nero che prima era Galinthias, una schiava di Era (moglie di Zeus). L’aveva trasformata in un gatto nero come punizione per aver cercato di evitare la nascita di Ercole. Nella colorita tragedia di Shakespeare, il Macbeth c’è la figura di Ecate (anche se il gatto nero non viene menzionato).

Mettendo da parte tutte le superstizioni sui gatti, un gatto nero è semplicemente un gatto con il massimo di melanina che rende il suo pelo nero. I gatti completamente neri sono rari negli incroci e si ritiene che solo 22 delle razze riconosciute di gatti ha delle varietà completamente nere.

Le superstizioni che riguardano i gatti neri sembrano essere solo dei racconti di fantasia ma c’è il rovescio della medaglia. I gatti randagi e i gattini con il manto nero sono più difficili da sistemare e ci sono storie di gatti neri seviziati nella notte di Halloween. Per cui anche se noi archiviamo la superstizione sui gatti neri come una storia senza conseguenze, in realtà causa ancora gravi problemi.

La realtà dei fatti è che i gatti neri, così come tutti gli altri gatti, non portano altro che fortuna. I circa 200 milioni di proprietari di gatti di tutto il mondo potranno confermarvelo!

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Dieci cose che i gatti odiano

 

Foto di Aiden Craver su Unsplash

Se tutti i gatti sono diversi tra loro, ci sono però alcuni tratti che accomunano la maggior parte dei felini. La stragrande maggioranza dei gatti ad esempio sono simili per ciò che detestano. Sfortunatamente molte cosa che non piacciono ai gatti sono fatte dagli umani spesso ignari di dar loro fastidio.

Per proporre ai padroni di gatti un comportamento più compatibile con i loro felini, riportiamo di seguito una lista di cose che fanno gli umano e che i gatti odiano.

1. I gatti odiano i rumori forti

Le orecchie del gatto sono strutturate per convogliare i suoni e il loro udito è molto più sviluppato di quello umano. Questo significa che la lavastoviglie, le urla, musica e telefono – per non parlare dei fuochi d’artificio e le feste in famiglia – sono tutte cose che i gatti odiano. Essere rispettosi nei confronti delle orecchie sensibili dei gatti può aiutare a minimizzare il problema, ma i gatti sono anche molto abili nell’evitare i rumori molesti e a trovare dei posticini tranquilli. Solamente quando è impossibile sottrarsi ai rumori forti – ad esempio i fuochi d’artificio – che lo stress aumenta.

2. Ai gatti non piace essere accarezzati energicamente

Se ai cani può piacere essere accarezzati in maniera un po’ brusca, la maggior parte dei gatti preferisce un approccio più delicato. Pacche pesanti, carezze brusche oppure la manipolazione di zampe e coda, fanno sentire il gatto in pericolo e reagiranno scappando, tirando fuori gli artigli o semplicemente con un aumento di stress. A molti gatti non piace essere carezzati, una condizione che ha un nome – iperestesia felina. Questa condizione è più frequente nei gatti abbandonati per cui fate sempre attenzione quando coccolate il gatto – osservate le sue reazioni e non forzateli Vestire i gatti con mise accattivanti ricade in questa categoria. Assicuratevi che tutti in casa siano al corrente di queste informazioni, anche i bambini.

3. Ad alcuni gatti non piace essere ignorati

Anche se non tutti i gatti cercano attenzioni, alcuni gatti le amano – a modo loro e quando fa comodo loro. Un gatto che non desidera essere lasciato solo e vuole che interrompiate quello che state facendo per dargli attenzioni, vi salterà in braccio o sulla scrivania. In un’epoca di laptop e home-working, molti proprietari di gatti si sono resi conto di queste esigenze e un gatto esigente di fianco al computer, sul divano o sulla tastiera del computer!

4. Ai gatti non piace l’acqua

Il fatto che i gatti odiano l’acqua è talmente noto che è quasi diventato un cliché, ma resta sempre vero! I gatti evitano l’acqua, evitano la pioggia e detestano essere lavati. Per quel che riguarda i gatti, la loro lingua tuttofare è anche in grado di fare la doccia perfetta. Dovrete ricorrere al bagno o alla doccia solo se assolutamente necessario – per eliminare una sostanza tossica o oleosa dalla pelliccia oppure per prepararlo ad uno show.

5. I gatti detestano i viaggi in macchina

Spesso i gatti si nascondono sotto le macchine se sono spaventati ma la maggior parte di loro non ama essere trasportato in macchina e alcuni sono addirittura terrorizzati dai veicoli. La combinazione di movimento, rumori forti e strani odori è stressante per un gatto e a volte soffrono anche il mal d’auto. I viaggi in macchina devono essere limitati alle necessità – ad esempio i viaggi per andare dal veterinario o in hotel se andate in vacanza.

6. Ai gatti non piacciono gli altri animali

Sebbene un gattino cresciuto con altri gatti o anche con cani tolleri la loro presenza, i gatti hanno bisogno di un loro territorio e inoltre sono anche animali solitari. A differenza degli umani – e a differenza anche di molte razze di cani – i gatti non necessitano di altre presenze nella loro vita. Basta vedere come reagiscono alla presenza di altri gatti nel loro territorio – in giardino, ad esempio – per essere certi di questo.

7. I gatti odiano prendere medicine

Potete imbrogliare un cane avvolgendo una pastiglia in una fetta di prosciutto o mescolando una medicina nella ciotola del cibo. Ma i gatti oppongono più resistenza ai nostri sforzi di farli stare meglio. Dare al gatto una pastiglia significa rivestirla di burro e poi massaggiare con delicatezza la gola.

8. I gatti non useranno una lettiera sporca

I gatti sono animali molto puliti e non useranno una lettiera sporca. Pulire regolarmente la cassetta è essenziale e bisogna rabboccarla regolarmente perché sia sempre fresca e senza cattivi odori. Spesso le persone chiedono “quali odori odiano i gatti?”e la risposta “la pipì e la pupù di gatto” sono in cima alla lista (insieme ai deodoranti per gli ambienti, incenso e la buccia degli agrumi!)

9. Non bisognerebbe mai punire fisicamente i gatti

Questa è una cosa per cui i gatti non perdonano. Per dissuadere un gatto da un comportamento indesiderato potete fare un rumore non troppo forte come sbattere un giornale arrotolato o battere le mani (ma ricordate che non amano rumori troppo forti). Qualunque tipo di punizione fisica metterebbe a rischio il vostro legame di fiducia.

10. I gatti hanno bisogno di un loro spazio

Una cuccia, un nascondiglio preferito o un angolino tranquillo in giardino ma comunque dei posti dove non vengono disturbati da nessuno. I bambini dovranno tenerlo a mente dato che istintivamente potrebbero decidere di prenderli dalla cuccia per coccolarli. Ancora una volta bisogna tenere a mente la loro natura territoriale per cui hanno bisogno di posti tranquilli dove riposare.

Sapere ciò che i gatti amano o meno è la chiave per evitare incomprensioni e per avere un gatto sempre felice. Un’altro messaggio importante da tenere a mente è che i gatti sono unici e non assomigliano agli umani o ai cani. Sono gatti – unici e purr-fetti.

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Gatti e Stress – Perché succede e come scoprire i sintomi

Foto di Tatiana Rodriguez su Unsplash

Gli esseri umani si stressano per il lavoro, per un ritardo ad un brunch, problemi di soldi o per qualcosa che accade ai nostri cari. Nei periodi di stress e preoccupazioni, i nostri gatti sono sempre lì per noi per calmarci e a farci pensare ad altro per un momento – sanno esattamente come ridurre il nostro stress. Ma noi come padroni, abbiamo mai pensato a cosa potrebbe stressarli?

Lo stress non è infrequente nei gatti. Sono naturalmente degli animali ansiosi e non accettano volentieri i cambiamenti per cui ci sono diversi fattori che potrebbero stressarli. Non è sempre facile individuare i segnali di stress, o combatterli, ma è importante provarci, dato che lo stress cronico può portare a problemi fisici e comportamentali.

Che cosa causa lo stress nei gatti?

Lo stress nei gatti per semplificare è la percezione di pericolo. Spesso è innescato da un cambiamento nella vita quotidiana e anche i cambiamenti positivi possono essere visti come una minaccia.

E’ importante arrivare ad identificare le cause dello stress. Abbiamo suddiviso le cause più comuni in quattro categorie:

  • Fattori fisici

Le malattie e i traumi fisici che necessitano di cure faranno preoccupare il gatto. A parte il disagio e il dolore, magari dovrà prendere delle compresse o indossare un collare elisabettiano che limita la libertà e i movimenti. Se una gatta è in calore o incinta molte gatte si sentiranno scombussolate ed è difficile spiegare loro cosa sta accadendo. Oltre alle condizioni mediche anche i cambiamenti nella pulizia come un bagno o una toelettatura possono causare stress nel gatto.

  • Fattori ambientali

I principali sono il trasloco in una nuova casa o trascorrere del tempo fuori casa in un gattile o in vacanza. I gatti preferiscono la certezza delle cose note e in generale non ameranno viaggiare.

Condizioni atmosferiche estreme e il cambio di stagione possono preoccupare i gatti e stressarli così come una mancanza di stimoli nel loro ambiente. I gatti abituati ad andare anche fuori, se per qualche motivo vengono confinati in casa svilupperanno dei sintomi da stress. Un altro fattore ambientale che causa stress nel gatto è la presenza di un altro animale, incluso un altro gatto.

  • Fattori umani

Chiunque non sia familiare al gatto e gira per casa verrà visto come una minaccia e potrà rendere ansioso il gatto anche se sono ospiti che sono stati invitati solo per una cena o un nuovo co-inquilino che occupa la stanza vuota. L’arrivo di un bambino in casa per alcuni gatti è un incubo.

Spesso il problema è dovuto alla diversa attenzione che si dedica al gatto. Un eccessivo coccolarlo e giocare potrebbe altresì causare stress così come la mancanza di attenzione dovuta all’arrivo di un bebé.

  • Lettiera e dieta

Cambiare marca o tipo di lettiera o cibo può creare stress nel gatto a meno che non sia fatto gradualmente su un lungo periodo di tempo. Una nuova cassetta per la lettiera può indurre ansia così come una lettiera sporca o la mancanza di cibo e acqua.

Che cosa può fare lo stress a un gatto?

Tutti gli esseri viventi possono essere stressati, gatti inclusi. Uno scoppio di stress, paura o ansietà è normale e innocuo ma uno stress prolungato e cronico può essere dannoso. Come negli esseri umani, lunghi periodi di stress sono associati a depressione e al calo delle difese immunitarie. Nei gatti lo stress può anche causare o innescare asma, allergie, problemi al fegato e altri problemi allo stomaco.

Lo stress può anche causare molti problemi comportamentali come aggressioni ed evitamento della lettiera.

Come faccio a capire se il gatto è stressato?

Prima di tutto è importante sottolineare che un gatto impaurito per un cane che abbaia fuori dalla finestra o un rumore improvviso dovuto ad un oggetto che cade è assolutamente normale. Dovete aiutare il vostro gatto se ritenete che possa essere stressato oltre il normale oppure se è costantemente in allerta.

I sintomi fisici dello stress includono, ma non si limitano a:

  • Vomito e diarrea
  • Un’eccessiva perdita di pelo e di pulizie
  • Cambiamenti nelle abitudini alimentari e nel sonno
  • Letargia

E in termini di sintomi comportamentali dovreste controllare:

  • Qualche grosso cambiamento nella routine o nel comportamento
  • Urina al di fuori della lettiera e spruzza sui mobili
  • Aggressioni improvvise nei confronti degli umani e altri animali
  • Si disinteressa alle cose che lo circondano
  • Un eccessivo miagolio
  • Si nasconde per periodi prolungati

Se notate un cambiamento nel comportamento del gatto o nell’aspetto fisico, la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario per escludere ogni eventuale malattia che potrebbe causare i sintomi. Lo stress può essere un sintomo di malattia ma solo il veterinario può fare una diagnosi e darvi un consiglio.

Che cosa posso fare per aiutare il gatto?

La cosa più importante da fare è individuare la fonte di stress. Date un’occhiata alle cose che abbiamo elencato e cercate di osservare il comportamento del gatto in varie situazioni per capire qual’è il problema.

Una volta che pensate di aver individuato la ragione o le ragioni per cui il gatto è stressato, cercate di risolvere il problema. Alcuni sono più facili di altri da risolvere e, in alcuni casi, come il trasloco o un nuovo bambino, dovrete semplicemente lasciargli del tempo per abituarsi.

Assicuratevi che i gatti abbiano un posto sicuro dove ripararsi se si sentono stressati o ansiosi. Può essere una stanza in cui andate di rado o una cuccia come Maya Nook. E’ importante che tutti in famiglia sappiano che non bisogna disturbare il gatto quando è nel suo posto sicuro così che possa rilassarsi completamente.

Passare del tempo con il gatto è un ottimo modo per tenerlo d’occhio e assicurarsi che stia bene e abbia il giusto stimolo e interazione sociale che aiutano molto nella gestione dello stress. Può cacciare un giochino con erba gatta oppure rilassarsi sul divano, fate scegliere a lui.

Un’altra cosa da tenere in considerazione è che i nostri animali sono molto influenzati dal nostro stato d’animo o dal nostro benessere fisico. Se siete stressati, il gatto avrà molte più probabilità di stressarsi e se siete rilassati, vedranno attorno a loro molte meno minacce. Naturalmente è più facile a dirsi che a farsi ma magari sapere che possiamo influenzare la salute mentale dei nostri pet, può essere un modo per trovare una soluzione e condurre una vita meno stressante.

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I miei gatti sono più al sicuro con un recinto da esterni?

I gatti che hanno libertà di uscire hanno un’aspettativa di vita più breve rispetto ai gatti che restano in casa. Naturalmente alcuni gatti che possono uscire arrivano ai 20 anni ma, nella media, lasciar uscire un gatto significa aumentare significativamente il rischio di incidenti, malattie e ferite.

Ci sono pro e contro sia per i gatti che restano in casa che per quelli che escono ma alcuni fattori incoraggiano la scelta di tenerli in casa per la maggior parte del tempo.

Traffico

I gatti e le macchine non vanno d’accordo e se abitate vicino ad una strada trafficata non vorrete correre il rischio di farlo investire. Anche il gatto più intelligente non riesce a percepire la velocità di un veicolo in movimento e sarà inutile cercare di insegnargli a non cacciare un topo in mezzo alla strada se questa non è sgombra.

Razze da casa

Alcuni gatti semplicemente non sono adatti per stare all’aperto. Magari la loro pelliccia non è sufficientemente folta per sopportare il sole o la pioggia oppure non sono abbastanza agili per muoversi tra varie strutture e potrebbero non essere abbastanza esperti per tenersi fuori dai guai o semplicemente non hanno alcuna motivazione per uscire a cacciare ed esplorare.

Gatti con FIV

L’Immunodeficienza felina è una malattia molto contagiosa che abbassa significativamente le difese immunitarie del gatto. Se al vostro gatto è stata diagnosticata la FIV è altamente raccomandato di tenerlo o tenerla in casa per evitare che trasmettano il virus ma anche per proteggerli da infezioni o ferite che il loro sistema immunitario non riuscirebbe a gestire.

Protezione della fauna selvatica

Lasciar uscire liberamente il gatto consente di esprimere il loro comportamento naturale e tra questi c’è un forte istinto alla caccia. Mentre nessuno si preoccupa se viene cacciato un topo, la gente si agita se vede portare a casa un uccello canterino, un cucciolo di lepre o una rara lucertola. Gli amanti della fauna selvatica si oppongono spesso strenuamente alle predazioni feline e anche se siete sicuri che il vostro vicino non farà mai del male al vostro gatto, facendolo uscire potreste creare degli inconvenienti tra voi e il resto del vicinato.

Furti di gatti

I furti di gatti sono molto più comuni di quanto possiate pensare e non è sorprendente viste le cifre a cui possono arrivare certe razze. I ladri potrebbero puntare il vostro gatto e tenerlo d’occhio finché non riusciranno a prenderlo senza essere visti.

E importante sapere che può succedere e se avete in casa un gatto di una razza molto costosa non lasciatelo uscire senza supervisione.

Malattie e ferite

Se il gatto è malato o se si è ferito in un incidente, il veterinario potrebbe avervi consigliato di tenerlo in casa temporaneamente. Anche se può essere frustrante sia per il gatto che per il padrone, è importante non affrettare il processo di guarigione e lasciar uscire il gatto troppo presto.


Se nessuno dei punti sopra esposti si applica a voi o se per una qualunque ragione avete deciso di non lasciar uscire il gatto, sarete felici di sapere che c’è un’ottima soluzione che consentirà l’accesso all’aria aperta al gatto (che è particolarmente benefica per il benessere fisico e mentale) e che lo terrà al sicuro: un recinto chiuso per gatti.

La Recinzione esterna per gatti della Omlet o il Recinto per balconi per gatti, può essere personalizzato per adattarlo al vostro giardino o balcone. E’ alto più di 2m, per cui potrete facilmente accedervi per passare del tempo con il gatto oppure lo potete lasciare a godersi il sole o a giocare mentre voi fate dei lavori di giardinaggio.

Il recinto può essere posizionato sulla maggior parte delle superfici e lo potete arredare con dei giochi su cui arrampicarsi e dei grattatoi per tenere il gatto attivo e farlo divertire. E’ stabile e sicuro e non vi dovrete preoccupare di lasciare il gatto senza supervisione per dei brevi periodi.

Non dovendolo portare a passeggio al guinzaglio, questo significa che può restare fuori più a lungo e se aggiungerete delle coperture sarete certi che non siano colti da un acquazzone improvviso o scottati dai raggi del sole.

In un recinto per gatti, non vi dovrete preoccupare per il traffico e le macchine o altri gatti potenzialmente ostili. Sarete in grado di controllare l’attività per evitare di sovraccaricare muscoli ed ossa e i rischi di furto sono così notevolmente ridotti. Non solo i vostri gatti saranno al sicuro ma anche i roditori e gli uccellini avranno una vita più serena!

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Saldi di fine estate – 5€ di sconto sui Materassini refrigeranti Omlet

Assicura al tuo pet la possibilità di riposare su un comodo ed elegante materassino in queste calde giornate di settembre, oppure dopo una lunga e faticosa passeggiata autunnale! Il Materassino refrigerante Omlet è auto-refrigerante e ha uno strato in memory foam che accoglierà il corpo del vostro animale quando si sdraierà e voi potrete scegliere se mettere a vista il color crema classico o l’elegante lato grigio, quello che si adatta meglio a casa vostra!

Adesso potete avere uno sconto di 5€ sul Materassino refrigerante della Omlet per cani e gatti, ma solo per un tempo limitato! Utilizzate il codice promozionale COOLOFF alla cassa per richiedere questo esclusivo sconto!

Termini e condizioni
Lo sconto promozionale di 5€ sul Materassino refrigerante è valido dal 03/09/20 – alla mezzanotte dell’ 08/09/20. Utilizzare il codice promozionale COOLOFF alla cassa. Include il materassino refrigerante per gatti e cani Omlet. Disponibile su tutte le taglie. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica al trasporto, su sconti pre.esistenti o in congiunzione ad altre offerte.

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Che cosa è la FIV e come condiziona il mio gatto?

Foto di Erik-Jan Leusink on Unsplash

Che cosa è la FIV?

FIV, o Immunodeficienza felina, è un’infezione virale che colpisce i gatti in tutto il mondo. Di per se stesso non è particolarmente pericoloso ma indebolisce progressivamente il sistema immunitario del gatto rendendolo più vulnerabile alle infezioni secondarie.

La FIV è presente nel 2.5-5% dei gatti in tutto il mondo, ma è meno frequente nei gatti domestici come i nostri pet.

Come si trasmette?

La FIV si diffonde attraverso il contatto diretto con un gatto infetto, più comunemente attraverso morsi e ferite, motivo per cui i gatti maschi non castrati che si battono per il territorio sono più soggetti a contrarla. Ci sono delle prove che indicano che mamma gatta può trasmetterla ai cuccioli ma è raro. La trasmissione dell’infezione tramite le cure reciproche, condivisione di cibo e acqua e in generale contatti ravvicinati è molto rara.

La FIV non si trasmette alle altre specie, i gatti infetti possono vivere senza problemi con gli umani e altri animali ma dovranno essere gli unici gatti in casa per prudenza.

Come può influire sul mio gatto e come riconoscerla?

La FIV inizia con un breve malessere relativamente gestibile che spesso non viene subito diagnosticato. Dopo ciò, il sistema immunitario del gatto inizierà a deteriorarsi ma ci potrebbero volere anche anni prima che risulti evidente.

Un indizio che può far insospettire il veterinario e fare il test per l’infezione sono i tempi più lunghi per ristabilirsi da una malattia o da piccole infezioni. Non necessariamente il gatto è malato ma è più una questione di frequenza di visite dal veterinario o se sta sempre combattendo con dei problemi di salute.

I gatti positivi alla FIV sono più predisposti ai tumori, infezioni respiratorie gravi e infiammazioni alla bocca. Detto questo, le ricerche mostrano che i gatti infetti hanno un’aspettativa di vita simile a quella dei gatti in salute e che nella maggior parte dei casi possono vivere una lunga e felice vita se tenuti in casa e ben accuditi.

La FIV si cura?

La risposta è no, non c’è cura per la FIV, ma dato che sono le infezioni secondarie e le malattie che affliggono il gatto, in molti casi ci sono delle soluzioni e non c’è motivo per cui un gatto positivo alla FIV possa essere un eccellente gatto da compagnia.

E’ stato realizzato un vaccino contro la FIV ma la sua efficacia è stata messa in dubbio e ora è fatto solo in alcuni stati negli USA.

Che cosa posso fare se il gatto è infetto?

Dato che la FIV si trasmette con contatto diretto con altri gatti, è molto importante che i gatti infetti siano tenuti in casa. Questo non solo eviterà i contagi agli altri felini ma ridurrà i rischi di prendere infezioni secondarie a causa del sistema immunitario indebolito.

Se avete un gatto con FIV non potete farlo uscire, ma apprezzeranno comunque se li farete stare all’aria aperta. La recinzione per esterni Omlet per gatti permetterà al gatto di stare fuori e interagire con il mondo intorno a loro senza correre rischi di incrociare altri gatti. Aggiungete al recinto dei giochi e un grattatoio così il gatto potrà giocare mentre voi lavorate in giardino.

Un’altra cosa che potete fare per aiutare il gatto è portarlo a dei controlli regolari e contattare il veterinario appena constatate dei cambiamenti, anche se piccoli nella salute o nel comportamento del gatto. Assicuratevi anche di dargli una dieta ricca ed equilibrata. I cibi crudi non sono raccomandati per i gatti positivi a FIV dato che la carne cruda e le uova possono essere pericolose per un gatto con il sistema immunitario compromesso.

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Come insegnare al gatto ad usare la lettiera

Foto di Paul Hanaoka su Unsplash

La maggior parte dei gatti non ha bisogno di grandi opere di persuasione per usare la lettiera. Questo rende il processo d’apprendimento piuttosto semplice e il dettaglio essenziale è la lettiera stessa.

Una lettiera deve essere sufficientemente grande per ospitare comodamente il gatto mentre fa i suoi bisogni. Deve anche essere posizionata in un posto adatto. I gatti si sentono vulnerabili mentre fanno i loro bisogni e non useranno una lettiera che è stata posizionata in un ambiente affollato della casa. Un angolino tranquillo è perfetto – ma dovrà essere distante dall’area in cui mangiano, dato che i gatti come gli esseri umani non desiderano che il cibo e la toilette siano nello stesso spazio!

La lettiera in sé di solito non è un problema. Tutte le marche disponibili in commercio vanno bene. Il vantaggio dei prodotti acquistati rispetto alla terra è che sono super assorbenti e non si attaccano alle zampe del gatto. E’ meglio evitare lettiere profumate o antiodore a meno che non siano fatte con ingredienti naturali. Le profumazioni chimiche possono causare reazioni allergiche in alcuni gatti.

Addestramento base alla lettiera

Un cucciolo di gatto con la vescica debole – o un gatto randagio stressato – può richiedere del tempo per abituarsi alla lettiera ma è difficile che fallirà il corso base!

  1. Assicuratevi che la vasca della lettiera sia grande abbastanza. Se siete in dubbio, prendete la più grande possibile. Andrà bene anche quando il gatto sarà cresciuto e la lettiera non sembrerà sporca dopo solo un paio di visite. Se il gatto ritiene che la lettiera sia sporca, non ci andrà.
  2. Se avete un gatto particolarmente timido, una lettiera coperta è la soluzione ideale per garantire una maggior privacy.
  3. Se avete più di un gatto in casa si raccomanda di avere una lettiera per ciascuno. Questo eviterà problemi in caso decidessero di non volere usare una vaschetta già usata da altri!
  4. Eliminate i residui solidi ogni giorno e lavate e – rimpiazzate completamente la lettiera – almeno una volta a settimana. Se la lettiera inizia a puzzare un po’ troppo, il gatto potrebbe decidere di liberarsi da qualche altra parte.
  5. Nei primissimi giorni il tempismo è importante. Un gattino avrà bisogno di evacuare dopo aver giocato e dopo aver mangiato. Quando il micino ha terminato la pappa, accompagnatelo alla lettiera. Qualche annusata e qualche zampata nella sabbietta di solito stimolano la risposta desiderata. Potete anche mettervi a giocare vicino alla lettiera per essere pronti a metterlo dentro al bisogno.
  6. Date il buon esempio. Naturalmente non utilizzando la lettiera ma smuovendo i sassetti con il dito. Non prendete la zampa del gatto per forzarlo però perché potreste ottenere l’effetto contrario e portarlo ad odiare la lettiera.
  7. Se la fanno fuori dalla lettiera, mettete la cacca dentro come promemoria per il gatto.
  8. Siate pazienti, non sgridate mai il gatto se tarda a capire i meccanismi e invece lodatelo e lodatelo quando va alla lettiera e quando ha finalmente imparato, avrete finito il lavoro.

Problematiche dell’addestramento

Se il gatto persiste nel non usare la lettiera e continua a fare i bisogni in altre parti di casa, potreste spostare le ciotole di cibo vicino ai luoghi degli incidenti come deterrente. I gatti non amano mescolare cibo e toilette e quindi potrebbero essere spronati a utilizzare correttamente la cassetta.

Se ancora il messaggio non è passato, chiudetelo in una stanza con la lettiera da un lato e cibo e acqua dall’altra, solo un gatto davvero perverso non capirà così. Potrebbe sembrare una prigione ma fintanto che la stanza non è fredda o calda, il gatto starà al sicuro. Potete andare a giocare con lui naturalmente e di solito il confinamento non dura oltre i due giorni.

I gatti che caparbiamente rifiutano di usare la lettiera, potrebbero essere stressati da elementi esterni. Magari da altri gatti, un cane o dei bambini rumorosi oppure semplicemente perché la lettiera non è posizionata correttamente. Occasionalmente potrebbero esserci dei problemi di salute che causano il mancato utilizzo della lettiera. Se non vedete dei risultati nell’addestramento potreste controllare con il veterinario.

In ogni caso insegnare ad un gatto a usare la lettiera è un gioco da ragazzi.

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Come mai certe persone sono allergiche ai gatti?

L’allergia ai gatti è una delle più frequenti allergie agli animali, quasi il doppio rispetto a quella ai cani. Si stima che 3 persone su 10 hanno una qualche reazione ai felini ma fino a che punto limita la loro voglia di condividere la vita con loro varia notevolmente.

I segnali più comuni dell’allergia al gatto includono uno dei tanti sintomi riportati di seguito, dopo aver passato del tempo con un gatto o in una casa dove vivono dei gatti:

  • Tosse e respiro affannoso
  • Uno sfogo pruriginoso su petto e volto
  • Occhi rossi che prudono
  • Starnuti

Alcune reazioni allergiche più gravi sono la mancanza di respiro, gravi gonfiori e nei casi peggiori shock anafilattico. Se l’allergia è presente ma non in modo grave, la gente sta bene con gatti intorno ma con una costante sensazione di stanchezza e gola infiammata.

Qual’è la causa dei sintomi?

Contrariamente alla credenza comune, non è il pelo degli animali a causare le allergie ma una proteina prodotta nelle ghiandole sebacee sulla pelle e che si ritrova nella saliva dei gatti, urina e forfora (scaglie secche di pelle che spesso troviamo sul pelo dei gatti). Questa proteina è chiamata Fel d. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità riconosce 8 diversi allergeni, Fel d 1-8, e di questi, Fel d 1 è responsabile per il 60-90% delle reazioni allergiche. Le funzioni biologiche non sono ancora note, ma di sicuro sa come infastidire noi umani!

Le persone che soffrono di allergia hanno un sistema immunitario ipersensibile che confonde delle cose innocue come una proteina del gatto per dei pericolosi invasori e li attacca per distruggerli. I sintomi che si riscontrano non sono altro che gli effetti collaterali della difesa corporea contro gli allergeni.

What is there to do?

I gatti maschi producono dei livelli più alti di Fel d 1 rispetto alle femmine e ai maschi sterilizzati. Ma la differenza è comunque minima, per cui se siete allergici non cambierà molto.

Lo stesso vale per le razze di gatti dette ipoallergeniche. Anche se funziona per alcune persone allergiche, producono comunque Fel d 1. Per cui se avete delle gravi reazioni ai gatti, prenderne uno che causa meno danni non lo renderà meno problematico. La sola cosa che potete fare è passare del tempo con la razza che state pianificando di prendere o adottare un gatto e vedere come va.

Gli antistaminici possono essere un problema; se presi regolarmente minimizzano i sintomi e rendono possibile la convivenza. Di solito è meglio prenderli preventivamente per assicurarsi che il corpo sia preparato per affrontare gli allergeni. In ogni caso non è raccomandato dipendere dagli antistaminici giornalmente per poter tenere un gatto. Anche se triste, dovrete fare i conti con l’allergia e considerare che avere un gatto non è la soluzione migliore.

C’è anche da considerare che potreste sviluppare un’allergia ai gatti nel corso della vita anche se prima non avevate mai mostrato alcun sintomo. Le allergie non sono ereditarie ma la tendenza a sviluppare allergie a volte si passa da genitori a figli. Questo significa che siete allergici ai gatti, è facile che i vostri figli sviluppino un’allergia a qualcosa. Magari non necessariamente ai gatti ma dato che è una delle allergie più comuni, è meglio che fate passare del tempo anche a loro col gatto prima di prenderne uno.

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10 trucchi che tutti i proprietari di gatti dovrebbero conoscere

1.

Se hai il problema che il gatto mangi il cibo troppo velocemente, prova a cambiare la ciotola e a prenderne una più grande e poco profonda. Questo dovrebbe rallentarli significativamente dato che saranno costretti a fare dei bocconi più piccoli e questo sistema ridurrà i rischi di rigurgito.

2.

Se sei preoccupato che il gatto non beva abbastanza acqua, prova a posizionare la ciotola in un altro posto diverso da dove mangiano. In natura i gatti non bevono nello stesso posto dove mangiano per evitare di contaminare l’acqua con i residui di cibo e questo istinto è ancora presente in alcuni gatti.

3.

Il gatto si strofina sul portatile o cerca di sedersi sulla tastiera mentre stai lavorando da casa? Vieni a scoprire il miglior gioco per gatti di sempre, la scatola di cartone! Posiziona la scatola accanto alla scrivania e quasi tutti i gatti si scorderanno di voi e si accoccoleranno nella scatola.

4.

Prova a surgelare qualcuno dei bocconcini. La consistenza inusuale e la temperatura stimoleranno molti dei loro sensi ed incoraggeranno un gioco esplorativo. Questo trucco è particolarmente indicato in estate quando il gatto apprezzerà maggiormente l’effetto fresco.

5.

Se desideri tener lontano il gatto dal bancone della cucina, dalla poltrona nuova o dal costoso tavolino, metti del nastro biadesivo sulle superfici che potrebbero essere danneggiate dagli artigli del gatto. I gatti detestano la sensazione appiccicosa del nastro e impareranno in fretta ad evitare quegli oggetti. A quel punto puoi rimuovere il nastro.

6.

Per evitare di avere peli di gatto sparsi per tutta casa, bisogna spazzolarli regolarmente, meglio se quotidianamente. Non solo riduce la perdita di pelo ma aiuta il gatto a tenersi in ordine evitano nodi e palle di pelo. Prendi una spazzola che si adatti al pelo del tuo gatto e sarà un piacevole momento della giornata.

7.

Per i peli che si trovano sulla tappezzeria o sui tappeti, indossa un guanto di gomma e passalo sulle superfici per raccoglierli. Il tergivetro della doccia ha la stessa funzione!

8.

Le piante in vaso a volte diventano delle lettiere alternative e non è ottimale per la pianta. Per evitare che il gatto continui ad andare nei vasi, ricoprite il terreno con delle pigne. Staranno bene a vedersi nei vasi e scoraggeranno i gatti.

9.

Uno dei migliori modi per stimolare un gatto che vive in casa è di fornirgli un posto dove arrampicarsi. Se non hai abbastanza spazio per una grande stazione posiziona delle mensole che potrà esplorare.

10.

Per quanto tu possa spazzolare il gatto e tener pulita la casa, la cuccia sarà sempre la più esposta alla sporcizia e ai peli. Assicurati di acquistare una cuccia che abbia un rivestimento lavabile in lavatrice senza che si sbiadisca o che si rovini. La cuccia Bolster della Omlet ha un comodo materasso in memory foam ed è la soluzione ideale.

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Scegli la copertura adatta per la recinzione

Spesso ci chiedono qual’è la copertura adatta per una recinzione Eglu per tenere ben protetti gli animali tutto l’anno. Leggi la nostra semplice guida qui sotto così saprai come aiutare i tuoi pet con ogni tempo!

Ombra in estate

Queste coperture sono fatte con del materiale più sottile che offre protezione dal sole senza però creare un tunnel dove il caldo può ristagnare. Sono più piccoli rispetto alle coperture invernali per garantire un miglior ricircolo d’aria per la ventilazione. Spostate il telo estivo a seconda dell’orario e delle abitudini delle galline. Potreste cambiarlo per una Trasparente o per una copertura Combi in estate quando sono in arrivo le piogge!

Coperture Trasparenti

Le Coperture Trasparenti consentono alla luce di passare e di illuminare la recinzione e nel contempo offre riparo dalla pioggia. Per questo sono l’ideale in primavera e in autunno così che il recinto resta ben illuminato e riscaldato dal sole ma anche protetto dal vento improvviso e dalla pioggia.

Coperture Combi

Il meglio dei due mondi con protezione dai raggi del sole da un lato e la luce che penetra dall’altro oltre a totale protezione da vento e pioggia su entrambe i lati. Le Coperture Combi Covers sono verde scuro per metà, per una protezione forte da vento e pioggia e per metà trasparenti per lasciar entrare i raggi del sole e il calore, così vi vedranno arrivare quando portate loro i bocconcini!

Coperture Pesanti

Per una copertura extra resistente contro le peggiori condizioni meteorologiche, scegliete le coperture Pesanti. Anche quando le temperature scendono a un solo numero, vento e pioggia battono forte e la neve scende copiosa a coprire il giardino, le impenetrabili coperture pesanti in verde scuro offrono una sicura protezione. Le galline o i conigli saltelleranno in pace nella recinzione Eglu senza prendere freddo o bagnarsi!

Coperture per Temperature Estreme

Le galline e i conigli sono molto efficienti per tenersi caldo in inverno e il doppio isolamento delle pareti dell’Eglu li aiuta a tenere l’aria fresca fuori e a mantenere l’aria calda dentro ma quando le temperature precipitano per diversi giorni di seguito, potrebbero apprezzare un supporto extra. La coperta per le Temperature estreme e il rivestimento, aggiungono un ulteriore strato isolante proprio come fa il vostro maglione di lana preferito senza compromettere la ventilazione intorno al pollaio.

 

 

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Qual’è il momento migliore per adottare un gatto?

C’è una sola ed unica legge universale per determinare quando prendere un gatto. Evitate di portarlo a casa in concomitanza con feste e fuochi d’artificio.

Sfortunatamente molto spesso questa semplice regola viene ignorata. Si fanno grandi feste per celebrare il Natale e i compleanni. E quando si ricevono i doni, inclusi nuovi gatti o gattini? Esattamente…

Il problema è che durante i festeggiamenti c’è sempre molto rumore e tanta gente e un gatto che viene portato a casa per la prima volta in queste condizioni, tenderà a nascondersi e a rimanerci il più a lungo possibile. Gli ci potrebbero volere giorni per riprendersi dal trauma del party.

Il momento migliore per i gatti

  • E’ di gran lunga meglio inserire il nuovo arrivato quando in casa è tutto tranquillo. In questo modo capirà fin da subito come si prospetterà la sua vita di tutti i giorni, con voi e i vostri cari.
  • Se il nuovo gatto è un regalo per il compleanno o per Natale di un bambino, spiegategli perché è meglio che arrivi con uno o due giorni di ritardo. Il giorno della festa potrebbe essere utilizzato per rendere la casa a prova di gatto. Posizionate un graffiatoio, una cuccia, una porticina sulla porta e una lettiera. Fate scorta di cibo per gatti e bocconcini e prendete tanti giochi. Questi sono tutti atti per surrogare i regali di Natale o di compleanno e preparano all’arrivo del nuovo amico peloso uno o due giorni dopo. In ogni modo è necessario preparare la casa con o senza la scusa della festa.
  • La casa deve anche essere sicura per il gatto evitando piante tossiche e togliendo soprammobili fragili.
  • L’arrivo del nuovo gatto deve essere posticipato finché la persona incaricata di prendersi cura di lui non sarà pronta per farlo. I gatti sono animali indipendenti una volta che si sono ambientati ma i primi giorni devono essere rassicurati e coccolati oltre a qualche lezione su come utilizzare la lettiera. Un gatto adulto potrebbe già essere abituato all’uso della lettiera ma un cucciolo ci mette un po’ per afferrare il concetto.
  • Se è previsto che passi del tempo fuori casa, sarebbe una buona idea prenderlo quando fuori non fa troppo freddo. Anche se non ci sono certezze di avere sempre bel tempo, nei mesi estivi ci sono più possibilità di giornate asciutte e assolate. Il gatto non teme il vento, la pioggia o la neve ma se il tempo è davvero cattivo, il gatto potrebbe decidere di cercare riparo lontano da casa. Se da poco è diventato un gatto di casa, potrebbe decidere di andare a vivere altrove e rintracciarlo potrebbe risultare difficile.

Fasi della vita

  • Gli anziani: E’ triste ma molti gatti sopravvivono ai loro padroni. Questo non significa che se siete anziani non potete adottare un gatto ma dovete considerare che la vita media dei felini va dai 15 fino ai 20 anni e se la cura quotidiana a loro dedicata è indispensabile, sarà meglio discuterne in famiglia. Se c’è qualcuno disposto ad aiutare per andare ad acquistare il cibo e la lettiera, questo potrebbe risolvere il problema. Indiscutibilmente i gatti sono una risorsa per le persone anziane e ci sono varie ricerche scientifiche che mostrano i grandi benefici sia a livello mentale e di benessere.
  • Infants: Dall’altra parte della scala dell’età, è sconsigliato portare a casa un nuovo gatto se c’è un bimbo piccolo in casa. Anche se molto molto rari, ci sono stati casi di soffocamento di neonati da parte dei gatti. Inoltre c’è l’incognita delle allergie – alcuni bambini possono sviluppare l’asma o rash cutanei in presenza di gatti o cani e finché non sarete certi che il bambino non soffre di allergie, è meglio evitare. In ogni caso se è allergico ai gatti, ci sono delle razze che sono ipoallergeniche – inclusi gli Abissini, i Cornish Rex e i Bengala – e che non provocano reazioni allergiche.
  • Bambini: Se il quattrozampe è per un bambino, è importante che ci sia qualcun altro in casa disposto a dedicare del tempo al gatto e alle sue cure. Nessun bambino sotto i 12 anni può avere la piena responsabilità della cura del gatto – o di qualunque altro animale.
  • Gli adulti: Fra la giovinezza e l’età anziana, molti di noi programmano di cambiare lavoro e trasferirsi. Se sapete che questi cambiamenti sono imminenti, è meglio rinviare l’adozione del gatto. Abituarsi ad una nuova casa e subito dopo trasferirsi in un’altra non è l’ideale e il gatto potrebbe perdersi cercando di ritornare alla prima…

Se cercate una regola generale è questa: potete adottare un gatto in ogni momento – a patto che sia il momento giusto!

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