The Omlet Blog Category Archives: Galline

Perché le galline sono un animale ideale per i bambini

Avere delle galline è un modo ideale per educare i bambini sul ciclo della vita degli animali e sui benefici di tenere degli animali da fattoria. Non è solo il vantaggio di avere uova sempre fresche che ai bambini piacciono tanto – allevare galline è un’esperienza gratificante che insegnerà ai bambini di tutte le età il valore della vita e dell’amicizia di un animale.

Imparare a trattare le galline

Se decidete di acquistare dei pulcini, avrete più possibilità che creino un legame con i bambini. Relazionarsi quotidianamente con i pulcini è una grande gioia per i bambini ed è anche un metodo infallibile perché si abituino a loro. Alcune razze di galline – le Moroseta e le Sussex, ad esempio – amano essere coccolate di tanto in tanto, come per i gatti! Ricordate sempre ai bambini di essere gentili con le galline, sia che siano dei pulcini o adulte. Anche una gallina ‘addomesticata’ deve essere approcciata con calma altrimenti inizierà a svolazzare e strillare nel panico!

I bambini dovranno imparare che dopo aver carezzato le galline o aver pulito il pollaio e aver dato da mangiare ai polli, dovranno lavarsi le mani. Le galline, come noi, hanno una serie di batteri che per loro sono benefici ma che non lo sono necessariamente per noi!

Attività quotidiane con le galline

Le galline richiedono cure quotidiane ma non sono animali esigenti. E’ un’ottima combinazione perché insegnano ai bambini le procedure di routine e possono passare del tempo divertendosi senza esagerare.

Coinvolgere i bambini nelle attività quotidiane del prendersi cura della salute delle galline è positivo perché aiuta a sviluppare il senso di responsabilità. Il primo compito della giornata è andare ad aprire il pollaio. Ai bambini piacerà andare in giardino subito dopo colazione e dopo aver dato da mangiare alle galline e aver riempito le ciotole dell’acqua, faranno finalmente uscire le galline nel recinto. Ancora una volta, sono dei semplici ma importanti compiti che ai bambini piacerà svolgere.

Delle galline in salute mangiano e bevono in abbondanza ogni giorno, mostrate ai bambini la guida Omlet su come dar da mangiare e da bere alle galline e in breve diventeranno degli esperti!

Badare alle galline probabilmente è un compito per bambini sopra gli 11 anni ma potete chiedere un aiuto anche a bambini più piccoli. Vi potranno essere sicuramente d’aiuto per mettere la nuova lettiera e nel posizionare i giochi nel pollaio. Potrete sempre trovare nuove sistemazioni al pollaio!

Ai bambini piace andare a raccogliere le uova appena deposte e se è prima di colazione, anche meglio! Potete insegnare ai bambini ad andare a raccoglierle e (se necessario) pulire le uova. Se stanno già imparando qualcosa in cucina potreste iniziare con delle uova sode! Magari avrete anche la colazione a letto…

Insegnare ai bambini la responsabilità

Allevare galline è un ottimo modo per insegnare ai bambini il senso di responsabilità. Prendersi cura di questi animali insegna a lavorare sodo e a mettere il cibo in tavola – in senso letterale!

Spesso l’avere un animale da accudire è il motivo per uscire di casa la mattina e ogni proprietario di animali vi potrà illustrare in quanti modi la vita può migliorare. Uscire in passeggiata con il cane, uscire in giardino a dar da mangiare alle galline possono essere modi divertenti per responsabilizzare i bambini e farli stare all’aria aperta.

Coinvolgete i bambini nella scelta della razza

Se volete una razza socievole adatta ai bambini, le Moroseta sono una scelta eccellente dato che sono conosciute per la loro natura affettuosa. Altre razze compatibili con i bambini sono le Australorp, Cocincine, Orpington, Plymouth Rock, Sussex e Wyandotte.

Per avere ulteriori informazioni su come coinvolgere i bambini nell’allevamento delle galline, incluse le razze da scegliere, venite a leggere il nostro articolo Ai bambini piace allevare le galline.

La docilità non è garantita con nessuna gallina ma la cosa più importante è la ‘socializzazione’ – ad esempio manipolarle – fin da piccole. Se i bambini trascorreranno del tempo con le galline fin da subito, saranno sulla strada giusta per farsi degli amici pennuti.

Qualunque sia la razza che sceglierete, coinvolgere i bambini, li renderà più partecipi e legati a loro fin dal primo giorno. E poi ci sarà il divertimento della scelta dei nomi!

Divertirsi per Pasqua

Ci sono molteplici tradizioni pasquali che riguardano le uova come ad esempio la ben nota caccia alle uova. Provate a nasconderle – sarà divertente andare a cercarle e vi metterà appetito per prepararvi ad una buona colazione!

Un’altra tradizione tipica pasquale sono le uova dipinte che sono un ottimo modo per introdurre i bambini al mondo tradizionale dell’arte. E perché non arrivare fino al gioco del far rotolare le uova – fa parte della tradizione inglese! Mettetevi in cima ad una salita e fate rotolare giù le uova colorate – l’ultima a rompersi avrà vinto! A volte capiterà di trovarvi davanti ad un uovo che sembra non volersi rompere anche se è stata buttato giù dalla discesa varie volte – la sfida diventa allora quella di romperlo!

Che usiate le uova per preparare dei dolci o delle quiches, far rotolare le uova sode da una discesa o passare del tempo con le galline, ci sono un sacco di motivi che rende le galline degli ottimi animali da compagnia per i bambini!

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La guida Omlet per avere galline felici in estate

Stiamo andando verso l’estate e le giornate si fanno più calde e magari vi state chiedendo come fare a far stare al fresco le galline nei mesi più caldi. Preparatevi fin da subito e andate a rileggere i nostri precedenti blog su come avere galline felici e in salute in estate…

7 consigli per tenere al fresco le vostre galline in estate

 

Lo sapevate che le galline can’t sudano? Le galline utilizzano le zampe, i bargigli e la cresta per rinfrescarsi. Ansimano e aprono le ali per lasciar passare un po’ d’aria tra le penne. Ma cosa si può fare per aiutarle?

Dall’acqua ai bagni di terra ecco 7 semplici ed efficaci suggerimenti per aiutare le galline a stare al fresco nei mesi caldi…

 

10 cose da non fare in estate se allevi galline

 

Da 7 cose da fare, a 10 cose da non fare quest’estate se hai delle galline! Questi consigli sono importanti come quelli dati precedentemente per creare un ambiente confortevole nei mesi caldi e per evitare che le galline abbiano dei colpi di calore.

 

Come proteggere le galline dagli acari rossi

 

Acari rossi, o Dermanyssus gallinae, sono senza ombra di dubbio i peggiori nemici delle galline da cortile! Sono animali notturni che vivono nelle spaccature e nelle fenditure del pollaio ed escono solamente la notte per nutrirsi del sangue delle galline. Quelli che allevano galline da diverso tempo possono confermare che sono più distruttivi e difficili da eliminare rispetto a tutti gli altri parassiti messi assieme.

Venite a scoprire come trattare e prevenire le infestazioni da acari rossi per galline felici quest’estate.

 

In che modo i pollai Eglu tengono al fresco le galline

 

Tradizionalmente i pollai e le gabbie per conigli sono realizzate in legno. Questo materiale ha dei vantaggi: è un materiale facile da lavorare, è personalizzabile e è bello da vedere. Però per quanto riguarda il tempo, ci sono molte cose da valutare. Il legno non è un buon isolante termico il che significa che se fuori fa caldo, in breve si trasferirà anche all’interno.

Se avete un pollaio in legno, forse è venuto il momento di valutare l’opportunità di cambiarlo con un ambiente ben isolato e ventilato prima che arrivi il caldo. Venite a scoprire in che modo i pollai Eglu mantengono al fresco le galline in questo blog.

 

 

 

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6 errori da evitare quando si allevano i pulcini

I pulcini tendono ad essere autosufficienti fin da piccolissimi. Nonostante questo però ci sono alcune cose da evitare se volete che inizino con la zampa giusta la loro vita.

In questo articolo presentiamo sei errori da evitare.

1. Non avere l’incubatrice pronta quando arrivano i pulcini

Dovrete tirare fuori la casetta dei pulcini – nota come incubatrice – prima che questi nascano. Diversamente non saprete dove metterli e potrebbe avere conseguenze disastrose.

Potrete acquistare delle incubatrici fatte apposta per contenere i pulcini oppure ne potrete costruire una voi utilizzando una scatola di cartone o un contenitore in plastica con dei fori sul lato. Scegliete la strada del fai da te solo se siete sicuri al 100% di quello che state facendo.

La cosa importante è tenere i pulcini in un ambiente caldo e ben ventilato ma protetto da spifferi d’aria. Come regola generale servono 20 cm per pulcino – questo sarà più che sufficiente per i nuovi venuti ma ricordatevi anche di lasciare loro più spazio quando poi cresceranno – cosa che fanno molto rapidamente!

E’ utile coprire l’incubatrice nella parte superiore con una rete. Se i lati della scatola saranno inferiori a 45 cm di altezza, i pulcini potrebbero prendere il volo. Ai pulcini un po’ più grandi sarebbe meglio mettere dei posatoi per appollaiarsi quando dormono.

2. Non dar loro la giusta temperatura

Troppo o troppo poco caldo possono uccidere i pulcini per cui anche qui si tratta di una questione di vita o di morte. I pulcini devono essere tenuti ad una temperatura di 35 °C (95 °F) per la prima settimana di vita. Il caldo verrà ridotto gradualmente ogni cinque giorni finché non avrete raggiunto la temperatura ambiente.

Anche la fonte di calore è un fattore importante. Un riscaldatore studiato appositamente per pollai e avicoli è la soluzione ideale oppure una lampadina a caldo rosso. Non usate una lampadina con luce bianca perché produce un riflesso che terrà svegli i pulcini tutta la notte, rendendoli irritabili e quindi potrebbero iniziare a beccarsi a vicenda. Anche le lampadine classiche non vanno bene.

Anche con il corretto tipo di riscaldatore o lampadina, bisognerà fare attenzione a dove appenderlo e a che altezza. Guardate come si comportano i pulcini in relazione alla fonte di calore. Se si accalcano sotto la fonte di calore, significa che fa troppo freddo. Abbassatela oppure aggiungetene un’altra.

Se i pulcini si allontanano dalla fonte di calore, probabilmente è troppo caldo. In questo caso il riscaldatore o la lampadina va sollevata oppure va diminuita la temperatura. Il comportamento dei pulcini può variare man mano che crescono e l’ambiente diventa più affollato, per cui osservateli attentamente ogni giorno.

3. Utilizzare una lettiera non idonea

Con i pulcini non bisogna mai credere “che qualunque lettiera andrà bene”. Utilizzate dei trucioli o dell’altro materiale assorbente non tossico raccomandato per pulcini. Evitate i giornali o delle riviste accartocciate e non usate legni aromatici come il cedro. Uno strato di lettiera di 2.5cm sarà sufficiente. Se non mettete la lettiera i pulcini rischiano di scivolare sulla superficie e questo può portare ad un danno chiamato “zampe divaricate”, che può mettere a rischio la loro vita. La lettiera va cambiata almeno una volta a settimana per evitare che le deiezioni si accumulino.

4. Dar loro il cibo sbagliato

Il cibo starter – sia sotto forma di ‘sbriciolato’ o ‘polvere’ – è la base essenziale nella dieta dei pulcini. Se sono stati vaccinati contro la coccidiosi potete prendere una mangime non medicalizzato. Di solito si dà il cibo starter fino alle 16 settimane di vita. Alcuni tipi però vanno bene solo per le prime quattro settimane e poi bisogna iniziare con il mangime per la crescita.

I pulcini gradiranno anche del cibo fresco come premio, sia sotto forma di vegetali che di vermi e insetti. Questi naturalmente non dovranno rimpiazzare il cibo starter. I pulcini mangiano solo quello che gli serve e non c’è il rischio che facciano indigestione. Per cui l’unica cosa è assicurarsi che la mangiatoia sia sempre piena.

Come per le galline adulte, i pulcini hanno bisogno del grit per digerire il cibo. Dovrà essere delle dimensioni della sabbia e non delle dimensioni di grani come per gli adulti.

I pulcini avranno bisogno di dispenser per cibo e acqua. Compratene di fatti apposta ed evitate cose improvvisate come piattini e vassoi: si rovesciano inevitabilmente sprecando/sporcando. Ai pulcini molto piccoli bisognerà cambiare l’acqua almeno due volte al giorno perché la sporcano molto in fretta.

5. Dimenticare di controllarli quotidianamente

Un rapido controllo sulla salute dei pulcini significa verificare che siano attivi e vivaci come al solito. Un pulcino in disparte, letargico potrebbe non stare bene. Un pulcino che sta male peggiora rapidamente.

Il caso di malattia più frequente nei pulcini è ‘l’incollamento’. Questo avviene quando le deiezioni si incrostano e non gli consentono più di fare i suoi bisogni. Potete aiutarlo pulendo la zona con un panno inumidito con acqua calda. In alcuni casi sarà necessario usare delle pinzette per togliere l’occlusione dall’area di evacuazione. Durante questa delicata procedura tenete il pulcino con attenzione affinché non cada. Se lo lascerete bloccato, rischierà di morire.

Nota: se vedete un sottile filo scuro che pende dal sedere del pulcino NON si tratta di incollamento. E’ il cordone ombelicale essiccato che collega il pulcino al tuorlo nell’uovo. Cadrà da solo nel giro di pochi giorni.

6. Spostare i pulcini all’esterno troppo presto

I pulcini possono passare fino a tre ore fuori all’aperto una volta raggiunte le due settimane di vita a patto che qualcuno li sorvegli. Una grossa gabbia o un recinto portatile andranno bene. Li si può lasciare fuori solo se la temperatura esterna arriva ai 18 °C (65 °F), con tempo asciutto e non ventoso. Avranno bisogno di cibo, acqua e ombra.

Nota: se li portate fuori prima delle due settimane di vita o se li lasciate per più di tre ore, rischiano di raffreddarsi o di prendere un’insolazione (a seconda del tempo). Questi shock possono uccidere un pulcino.

A partire dalle 12 settimane, le giovani galline sono sufficientemente grandi per essere trasferite in un pollaio Eglu e in un recinto. Sono ancora troppo piccoli per i trespoli per cui toglieteli finché non saranno grandi abbastanza da appollaiarsi in sicurezza. Se avete un Eglu Cube, magari dovrete metterle su e giù dalla zona di deposizione perché magari la scaletta è ancora troppo difficile da affrontare. Potrete convertirla in una rampa in queste prime settimane per rendergli la vita più semplice.

La zona interna dell’ Eglu – o di qualunque altro pollaio – dovrà avere molta lettiera per assicurarsi che stiano caldi la notte. La lettiera andrà cambiata almeno due volte a settimana.

Le giovani galline impareranno in fretta dalle galline più adulte. Il loro comportamento è basato sull’istinto per cui, fin tanto che darete a loro il giusto ambiente di vita, la natura penserà al resto.

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Orgoglio Omlet: Dieci incredibili storie

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono la loro lealtà, coraggio talento e compassione con il mondo.

Siamo stati fortunati e abbiamo raccolto alcune storie incredibili di animali straordinari e le abbiamo condivise con voi per 10 settimane! Ecco un riassunto delle storie che potete leggere ancora e che troverete nel nostro Blog.

Orgoglio Omlet: Dalla parte degli animali disabili

Jerry è un cane sbarazzino, giocherellone ed esuberante, salvato dalla Romania e che sa fare la verticale! Ha finalmente rimesso i piedi a terra quando Shena gli ha dato una casa e ha tratto ispirazione per aprire un centro di recupero specializzato in animali disabili. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza. Leggi la storia qui!

 

Orgoglio Omlet: un aiuto gratuito

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Una coppia perfetta

Sulla carta, Kipper non era esattamente quello che Angela desiderava. Dopo anni di sfide comportamentali, è diventato un coraggioso donatore di sangue che ha salvato la vita ad oltre quaranta cani. Kipper è diventato il compagno perfetto per Angela. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada? Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Peaky

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio. Leggi qui la storia!

Orgoglio Omlet: Salvare la vita di Sophia

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: La barba di Buster

Buster era destinato ad inseguire palline sulle spiagge di Barry Island. E’ un adorabile labradoodle con grandi occhi scuri e una lunga barbetta. Un filosofo con una natura giocosa, è il co-autore di un libro per bambini insieme alla sua umana Natalie che ha come scopo di risvegliare l’interesse per l’autismo. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Conigli coraggiosi

E’ difficile descrivere la paura di Pixie il coniglio quando la RSPCA (un’associazione inglese) le ha finalmente trovato casa con un padrone esperto di conigli. Diciotto mesi dopo la dolce Pixie vive nel comfort e sta imparando a farsi amare dalla sua adorata umana, Wendy. Leggi la storia qui!

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Gli animali possono seguire una dieta vegana?

Alcuni animali tra cui i conigli e porcellini d’india sono naturalmente vegani. Criceti e gerbilli, sebbene onnivori possono optare per una dieta vegana se le proteine vengono fornite da piante e vegetali. Altri, inclusi gli onnivori cani e i puri carnivori come i gatti, difficilmente si adatteranno ad una dieta senza carne.

Tutti gli animali devono soddisfare delle necessità nutrizionali. Ma questo non significa che non possiate avere un cane vegano. I gatti vegani invece sono molto più difficili.

Il cane può seguire una dieta vegana?

Se aveste appena scoperto una nuova specie animale e doveste capire che dieta segue, potreste intuire molto dalla sua dentatura. I denti del cane, come quelli dell’orso dicono molto chiaramente che sono animali onnivori – ossia mangiano sia carne che verdure. Se il cane è un lupo addomesticato, allora vi sarete fatti un’idea della loro dieta naturale.

Ciononostante, come dimostrano i panda, un mangiatore di carne può a volte adattarsi perfettamente ad una dieta vegan. I denti del panda sono simili ai denti di qualunque altro orso – lunghi canini per mangiare carne e molari per schiacciare le piante. Eppure i panda mangiano solo bamboo. Per cui, se un orso può essere vegano, anche un cane può diventarlo?

La risposta è si – ma è un si con molti però! Un cane necessita di una dieta che contenga i grassi e le proteine che provengono dalla carne. E’ pericoloso ignorare le necessità basilari e dargli da mangiare solo quello che volete. Alcuni cani hanno uno stomaco delicato e una dieta con pochi grassi e molte fibre può causare problemi di salute molto seri. Non bisognerebbe mai somministrare una dieta senza carne senza prima aver sentito il parere di un dietologo professionista.

Il collagene, l’elastina e la cheratina che si ritrovano in una dieta a base di carne non sono facilmente rimpiazzabili da degli equivalenti vegani. Il cane ha anche bisogno di una ‘catena lunga’ di grassi omega-3 che si trovano nei prodotti animali come le uova, pesce e alcune carni. I grassi omega-3 vegani non sono lo stesso di quelli derivati animali.

Questo crea dei grattacapi ai proprietari di cani vegani. Eppure ci sono dei prodotti sul mercato che affermano che il cane può vivere felicemente seguendo una dieta senza carne. Prima di buttarvi a capofitto, è essenziale chiedere il parere di un professionista esperto. Di solito il compromesso è la scelta migliore – una dieta vegana con degli inserimenti di derivati animali essenziali. I grilli ad esempio possono fornire moltissimi aminoacidi e cheratina che mancano in una dieta vegana e sono al 65% proteine.

Il gatto può seguire una dieta vegana?

Un approccio basato sul compromesso è ancora più importante se si tratta di gatti. Rientrano negli animali prettamente carnivori e ricavano tutti le esigenze alimentari dagli altri animali.

Il problema principale che si incontra riducendo la carne nella dieta dei gatti è che a differenza di altri mammiferi (inclusi i cani), i gatti non possono produrre alcune proteine. Le devono assorbire dalla carne e dal pesce. Gli aminoacidi sono un altro problema – i gatti che sono carenti in derivati animali come la taurina ad esempio, sono soggetti a problemi di cuore.

Anche una dieta vegana rafforzata non è sicura e non può essere consigliata. Guardate la situazione da un altro punto di vista e immaginate di nutrire un coniglio solo con carne e capirete all’enormità – anche etica – di cui si parla.

Ci sono alcuni prodotti ‘di carne’ sviluppati in laboratorio che sono in studio con in mente i proprietari di gatti vegani e vegetariani. Però non è ancora sicuro se e quando arriveranno – e resteranno – sul mercato

Per molti proprietari di animali vegani si sono grosse implicazioni etiche su come nutrire gli animali con cui vivono. Ma l’etica include anche di tener in conto anche le loro esigenze nutrizionali ed è praticamente impossibile risolverle se si tratta di gatti. Se riuscirete a ridurre e non eliminare la carne nella dieta del gatto, sarà sicuramente l’opzione più sicura.

I 10 animali vegani da tenere a casa

Naturalmente ci sono molti altri animaliche non si nutrono di carne o che mangiano carne ma che si possono adattare ad una dieta senza. Eccone dieci.

1. Conigli. Nessun problema con loro – i conigli sono dei vegani felici, la loro dieta si basa su fieno e verdure. Potete dedurne che le palline che espellono e poi mangiano, non sono altro vegetazioni semi-digerita.

2. Porcellini d’india. Come i conigli, questi incredibili animaletti si basano su una dieta che è al 100% vegana.

3. Criceti. La maggior parte dei proprietari di criceti nutre questi animali con prodotti acquistati in negozio specifici per criceti e non necessariamente conoscono gli ingredienti. In ogni caso i cibi vegetariani e vegani per criceti sono già a disposizione.

4. Gerbilli. Come i criceti, i gerbilli sono degli onnivori che però possono felicemente seguire una dieta vegana. Tendono ad essere delicati di stomaco per cui nutriteli con del pellet di buona qualità. Troppa verdura fresca può causare loro problemi.

5. Topi. Sebbene in natura mangino praticamente di tutto, possono seguire una dieta vegana; è comunque meglio dar loro un mix già pronto preparato specificamente per loro. In questo modo sarete sicuri che non abbiano deficit di vitamine e minerali.

6. Ratti. Sono i più onnivori tra i roditori ma se li nutrirete con un mix vegano fortificato con tutti i nutrienti di cui necessitano, saranno a posto. In effetti i ratti che tendono a mangiare troppi grassi animali tendono a ingrassare e a morire prematuramente.

7. Galline. Se guardate una gallina che razzola libera, presto vi sarà chiaro che mangia di tutto – erba, scarafaggi, vermi e qualunque cosa si trovi nel vostro orto se non prestate attenzione! La maggior parte dei mangimi emulano questo mix di piante e prodotti animali. E’ comunque possibile acquistare dei prodotti vegani e prove circostanziali indicano che non crea problemi. Produrranno però meno uova e non potrete impedire loro di raspare per cercare i vermi e insetti anche se la lettiera è vegana!

8. Parrocchetti e pappagallini. I vegani non avranno problemi a confrontarsi con parrocchetti e pappagallini a meno che non vogliate farli covare. Per covare le uova le femmine hanno bisogno di un incremento di proteine di solito fornito da un pastone a base di uova o carne cotta. Ci sono alternative vegane disponibili.

9. Fringuelli. Molte specie di fringuellidi amano vermi e insetti come premietti ma non sono una parte essenziale della loro dieta. Possono vivere con un mix di semi e verdure fresche.

10. Per i fan dei rettili. Quando si pensa ai serpenti e alle lucertole probabilmente vi viene in mente l’immagine di topi morti o grilli condannati a una triste fine. Eppure ci sono alcuni rettili che hanno una dieta al 100% vegana come ad esempio la popolare Iguana verde. E’ importante dar loro le giuste verdure per mantenerle in salute ma la carne non sarà un problema.

Non mancano gli animali che sono vegani. Ma far seguire una dieta vegana a un cane o un gatto può essere una soluzione complessa. Per tutti gli animali una dieta bilanciata che si adatti alle loro necessità nutrizionali deve essere il vostro primo obiettivo.

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Gli incredibili effetti benefici delle uova: perché le uova fanno bene

Le uova possono essere consumate in molti modi diversi e sono utilizzate in tantissime deliziose ricette che tutti conosciamo e amiamo. Ma sappiamo distinguere la realtà dalla fantasia quando si parla dei benefici per la salute delle uova? Continuate a leggere per risolvere il caso…

Iniziamo con sfatare alcuni miti

“Mangiare uova aumenta il colesterolo cattivo e può provocare problemi cardiovascolari…” – Pregiudizi a partire dal 1980, prima che gli scienziati dimostrassero i benefici delle uova.

Le uova non causano colesterolo cattivo. Il tuorlo delle uova contiene circa 200mg di colesterolo, il che lo rende uno dei cibi con il più alto tasso di colesterolo. Però, una volta ingerito, questo colesterolo non resta nel corpo. Circa il 25% del colesterolo nel cibo che ingeriamo è assorbito dall’intestino.

Il 75% circa del colesterolo nel sangue, come dimostrano le analisi del sangue, è prodotto dal fegato. Il colesterolo è il risultato di una dieta sbilanciata piena di cibi ricchi di grassi saturi (burro, formaggi, affettati) che possono causare una produzione eccessiva di “colesterolo cattivo”. Ancora una volta, le uova non sono responsabili. Il vostro corpo è semplicemente squilibrato, molto probabilmente a causa di una dieta inadeguata che alla fine produce più colesterolo del necessario. L’unica è evitare di mangiare le uova fritte al tegamino o le uova su toast imburrato alla mattina. Se combinate uova e grassi acidi molto probabilmente aumenteranno i livelli di “colesterolo cattivo”.

Le uova non sono responsabili per l’ostruzione delle arterie o per i problemi cardiovascolari. E’ tutta questione di equilibrio. Una persona in salute può mangiare fino a 6 uova per settimana.

Uova: un incredibile fonte di micro e macro nutrienti

Prima di tutto è interessante sapere che un uovo contiene solo 90 calorie!

Che si tratti del tuorlo o dell’albume, le uova sono ricche di nutrienti e vitamine e sono utili per un corretto funzionamento del corpo. Le uova contengono carotenoidi, antiossidanti che aiutano a combattere i danni correlati all’età, specialmente alla vista. Ma non solo!

Le uova sono ricche di proteine (2 uova sono l’equivalente di 100g di carne), vitamine A, D, E, K, B2 e N12, oltre a fosforo, magnesio, potassio e minerali, che mantengono il corpo in perfette condizioni. Due uova con 90 calorie l’una e potete fare una omelette! E’ un inibitore della fame e potete includere le uova se volete sentirvi sazi più a lungo. Le proteine aiutano il buon funzionamento e il mantenimento dei tessuti muscolari.

La vitamina B presente nelle uova aiuta le funzioni del cervello: memoria e concentrazione.

Le uova possono essere consumate anche dalle donne in gravidanza dato che i nutrienti presenti nelle uova, incluse le vitamine B9, aiutano la crescita e il corretto sviluppo del feto.

Le uova contengono zinco (per la regolazione ormonale) e con le proteine e le vitamine che assicurano, sono un fedele alleato per i capelli! Ci sono molte ricette su internet per la cura dei capelli con le uova.

Il nostro consiglio: un uovo, alcune gocce di olio di mandorle dolci (non più di 4) e un cucchiaio di miele e i capelli vi ringrazieranno! Lasciate riposare per 10 minuti e risciaquare.

E non dimenticate quanto le uova siano saporite, dopotutto sono buone per la salute ma anche gustose Le uova possono essere usate in molti modi diversi, permettendoci di alternare con la carne, variare le ricette e scegliere tra ricette dolci e salate. Sia che amiate le uova fritte, bollite o strapazzate,in forma di quiche, nei dolci o nei pancake, ce n’è una per ogni gusto.

Potete trovare le nostre ultime ricette di dolci qui o volete provare un delizioso pane alle banane? Per la ricetta di un pancake perfetto clicca qui.

Come scegliere le uova

I nutrienti possono variare leggermente a seconda dell’origine delle uova che consumate. Gli Omega 3 contenuti possono essere inferiori se comprate uova di galline allevate in gabbia rispetto a quelle di allevamento a terra.

Cosa significano le indicazioni sulle uova?

0 = produzione biologica

1 = all’aperto

2 = a terra

3 = in gabbia

 

Avete preso in considerazione di tenere delle galline per il semplice piacere di raccogliere uova fresche ogni mattina? Come avete letto, le uova sono utili per il corpo e sono deliziose! Averle sempre a portata di mano senza preoccuparsi di doverle andare a comprare è un vero piacere.

Lo scivolo per uova della Omlet e la Rampa per uova aiutano a tenere in ordine le uova per data di deposizione. Questo vi consentirà di usare prima le uova più vecchie per non sprecarle.

Il nostro consiglio: per sapere se un uovo è ancora fresco, prendete un bicchiere d’acqua e metteteci dentro un uovo. Se affonda l’uovo è fresco mentre se galleggia non è più fresco e non si può mangiare.

Le uova hanno molte virtù e benefici e va bene mangiarle tutte le settimane. La regola del buon bilanciamento nel piatto è essenziale per seguire una dieta salutare oltre a godere di ricette deliziose.

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Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali eccezionali che condividono il loro altruismo, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity.

Verity fa schiudere le uova di gallina ogni anno alla scuola elementare in Kent, dove lavora come insegnante. E’ un momento speciale in primavera con tante opportunità di apprendimento e, i morbidi pulcini rendono la Pasqua ancora più speciale.

E’ stato naturale per Henni diventare un’insegnante di sostegno. Dopotutto è nata in una scuola. Henni aiuta i bambini in molti compiti e spesso è al centro di temi e lezioni di scienze.

Ma il talento di Henni sta nella sua capacità di aiutare i bambini a leggere. Henni non può leggere ma i bambini che normalmente avevano difficoltà a leggere a voce alta davanti ad un adulto, prendevano Henni in braccio e andavano in un posto comodo. Henni resta accovacciata ed ascolta pazientemente i suoi giovani lettori, facendo di tanto in tanto un verso di incoraggiamento.

Quando Henni e le sue sorelle sono diventate troppo grandi per restare nella gabbia in classe, Verity e Hamish hanno traslocato in una casa con giardino. Invece di trovare casa alle galline presso i contadini locali (come facevano di solito), hanno deciso di tenere Henni e le sue sorelle con loro. Avevano pensato di prendere un cane ma entrambe lavorano a tempo pieno, le galline sono l’opzione migliore.

La maggior parte del tempo Henni la trascorre all’aperto come una normale gallina, razzolando in giardino o saltando in alto per appollaiarsi. Ma Verity e Hamish l’hanno educata a fare i bisogni perché la volevano tenere anche in casa e naturalmente, deve lavorare.

Durante il lockdown, ai bambini è mancata molto Henni. Per cui Henni si è messa all’opera e ha registrato delle lezioni nello studio che condivide con Verity. Verity leggeva delle storie ai bambini con Henni appollaiata sulla spalla per assicurarsi che i bambini stessero attenti. Il vicecapo di Verity si assicurava che tutto procedesse al meglio.

Dato che è una gallina sensibile, Henni si è data da fare anche durante il lockdown. Tutte insieme, Henni e le sue sorelle depongono sei uova al giorno e così Henni e Verity hanno deciso di organizzare consegne a domicilio per i vicini. Alle 10 am, Henni depone il suo uovo e fa un gran baccano tanto che tutti i vicini sanno che le uova sono pronte. Così, Henni sale sulla spalla di Verity e insieme vanno a consegnare le uova al vicinato.

Di ritorno a casa, va diretta nel suo posto preferito (in cima al garage) e i bambini del vicinato vengono a vedere “quella sul tetto!”

Henni e le sue sorelle Megg, Gertie, Margot, Ginger, Rona e Nora vivevano in un pollaio di legno in giardino mentre in inverno col freddo erano trasferite in garage, ma Verity e Hamish volevano il meglio per loro. E così lo scorso anno hanno comprato loro una nuova casa, un pollaio Eglu Cube della Omlet e adesso possono restare comodamente in giardino tutto l’anno.

Ma ad Henni piace ancora entrare per una coccola e spesso si accomoda sul divano tra Verity e Hamish per godersi un film dopo un duro fine settimana di lavoro.

Si tratta di un’ordinaria gallina rossa ed è in basso nell’ordine di beccata ma è una grande speranza per il mondo. E’ molto speciale per i bambini a cui insegna, per la comunità in cui vive e, naturalmente per i suoi umani Verity e Hamish. Si merita la medaglia d’oro per tutti i risultati conseguiti.

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Posso tenere le galline insieme ad altri animali?


Foto di
Daniel Tuttle su Unsplash

Quando si considera se prendere o meno delle galline, è importante tenere in considerazione gli animali che già avete a casa. L’esempio più ovvio sono cani e gatti che a volte si lasciano sopraffare dall’istinto. Ad ogni modo gli animali possono andare d’accordo a patto che si definiscano delle regole base.

Galline e cani

Se hai un cane, la prima cosa da considerare è il suo temperamento. Si lancia spesso all’inseguimento di conigli o cervidi quando siete in passeggiata? Come reagisce con gli uccellini in giardino? Se il cane tende a predere il controllo in queste situazioni allora bisognerà tenerlo in considerazione se vorrete tenere anche delle galline. Allo stesso modo se la sua reazione è più rilassata, allora potrebbe mostrare meno interesse nei confronti del pollaio.

La situazione idilliaca si trova nel mezzo quando il cane è interessato alle galline e trascorre del tempo guardandole e interagendo senza però inseguirle “per ucciderle”. La cosa importante è che il cane comprenda che le galline fanno parte del branco e non sono qualcosa da cacciare. Deve capire che sono animali fragili e che un gioco rozzo è fuori questione con loro.

Insegnare al cane ad andare d’accordo con le galline

Potete insegnare al cane che le galline fanno parte della famiglia, facendogli vedere che trascorrete del tempo nel pollaio – inizialmente teneteli separati con una rete per polli. Molte razze di cani sono naturalmente caute con i piccoli animali e una volta che le avranno considerate come parte del gruppo, saranno protettivi con loro. Il comportamento desiderato è simile al cane che annusa le galline e non un cane che si getta su di loro per giocare.

Una delle principali considerazioni quando si tratta di cani e galline è di valutare il temperamento del cane e la sua razza. I cani da caccia come i greyhound e i beagle dovranno lottare con il loro istintivo bisogno di caccia se una gallina gli svolazzerà intorno e quindi non bisognerà mai lasciarli soli con loro. Al contrario i cani da fattoria come i cani da pastore hanno un istinto protettivo e sarà difficile che facciano del male alle galline.

Non ci sono garanzie sul fatto che andranno d’accordo ma se passerete del tempo cercando di farli conoscere, sarete sulla buona strada. Come per tutti gli addestramenti con il cane, potrebbe essere un percorso lungo da affrontare, anche di qualche settimana per cui nel frattempo mettete una barriera tra il cane e le galline prima di farli incontrare faccia a faccia. Quando li farete incontrare, all’inizio tenete il cane con il guinzaglio corto.

Gatti e galline

Per i gatti è una storia completamente diversa dai cani – è più difficile prevedere cosa faranno e sono molto meno addestrabili. Per fortuna, però è difficile che scambino una grossa gallina per una preda. Molti contadini confermano che i gatti non hanno alcun interesse nel cacciare le galline e che invece sono interessati a topi e uccellini. Quando si tengono delle galline, è normale avere qualche topo ogni tanto e la presenza di un gatto ne limiterà il numero.

Anche se la maggior parte delle galline è troppo grossa da cacciare, molto dipende anche dalla razza delle galline e dalle dimensioni del gatto. Se vedete che il gatto inizia ad infastidirle, un pollaio e una recinzione robusta risolveranno il problema. Questa è comunque una buona idea perché anche se il vostro gatto va d’accordo con le galline, non è detto che anche il gatto del vicino ci vada d’accordo! La risposta ideale qui è Eglu, un pollaio super sicuro che ha anche la sua recinzione.

 

Galline e porcellini d’india

Magari avete già una casetta e una recinzione per porcellini d’india in giardino e anche se per le galline non è un problema, non è raccomandabile far condividere gli spazi a questi 2 gruppi di animali. Ci sono varie ragioni tra cui il fatto che i topi saranno presto attirati dal cibo e potrebbero attaccare i porcellini. Un altro motivo è che una volta stabilito l’ordine di beccata tra le galline, si beccheranno tra loro e anche gli altri animali intorno. Questo potrebbe causare dei seri danni ai porcellini d’india che non hanno penne per proteggersi.

Galline e conigli

I conigli possono essere degli ottimi compagni per le galline se li inserite da giovani. All’interno del recinto dovrete assicurare cibo e attrezzature adeguate alle due specie.

I conigli per esempio necessitano di uno spazio pulito dove dormire per cui dovrete fare pulizie più frequentemente. Dovrete anche assicurarvi che nel pollaio sia i conigli che le galline abbiano i propri spazi e la propria privacy. Potete separare il recinto in tre aree, una per alloggiare le galline, una per i conigli e poi uno spazio comune.

Foto di JackieLou DL da Pixabay

Avere una recinzione ampia e sicura farà stare le galline al sicuro e lo spazio farà sì che non litighino tra loro o con i conigli.

Galline e altri animali

Le galline vanno felicemente d’accordo con le capre e con le femmine delle anatre (i maschi tendono a bullizzarle). Ironicamente non vanno d’accordo con gli uccelli in voliera. Mangeranno tutto ciò che cade a terra ma beccheranno anche gli altri uccelli e potrebbero attrarre topi e gatti che sarebbero un problema per gli uccelli più piccoli.

I piccoli mammiferi come i gerbilli e i criceti non dovrebbero mai essere tenuti in gabbia con le galline. Potrebbero beccarli e ucciderli.

Foto di Ricky Kharawala su Unsplash

Seguendo queste poche regole di base, sarete in grado di far convivere diverse specie felicemente!

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Orgoglio Omlet: un aiuto gratuito

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che accendono i riflettori su animali straordinari e condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse.

Il progetto Rosemead è una struttura residenziale a Southend on Sea che supporta le persone che ne hanno bisogno per ritrovare la strada, imparando una vita indipendente. Sei anni fa, l’amministrazione del Southend ha reperito i fondi per trasformare il giardino. Hanno installato un polytunnel, aiuole rialzate e hanno piantato alberi da frutto.

Jonathan ha inserito delle galline. Le galline da ex allevamento sono arrivate in uno stato miserevole, malnutrite e con grandi chiazze senza penne, creste pallide e cadenti. Nel giro di poche settimane, raspando in giardino e nei cumuli di compost erano già sulla strada delle ripresa.

Quando arrivano gli ospiti, spesso senzatetto e provenienti dalla prigione, sono accolti in camera con una ciotola posta sul comodino che contiene due uova e un bigliettino che dice ‘Benvenuti da Hennifer, Marge e Sybil’.

Jonathan utilizza le uova per insegnare ai residenti come cucinarsi dei semplici pasti come le omelette. Ha appeso dei poster nella cucina comune con delle ricette che mostrano modi diversi per cucinare le uova. Le uova sono anche diventate “moneta corrente” dopo uno spiacevole episodio con i vicini. Jonathan è andato a far visita a Jean, una delle vicine più anziane che non era sicura del progetto. Le ha portato delle uova e sono state il modo per aprire una conversazione.

Procedeva tutto bene fin quando non è arrivata una volpe. Doris, la madre nel gruppo d’origine è corsa verso la volpe per proteggere le altre ed è morta. E’ stata seppellita in giardino e molti ospiti erano turbati dall’attacco. Quando è andato a portare le uova a Jean le ha raccontato l’accaduto e hanno deciso di andare insieme al British Hen Welfare Trust. Anche Jean prese delle galline. E’ stato un bel momento.

Hennifer, Marge e Sybil sono arrivate finalmente libere da quelle terribili gabbie in cui vivevano. Ormai fanno parte del progetto da due anni e mezzo e sono le migliori aiutanti pennute che Jonathan abbia mai avuto. Hennifer è fiduciosa, Sybil curiosa e Marge è davvero rilassata. La si può trovare spesso sotto il cespuglio di lavanda.

Di solito i residenti fanno parte del progetto per circa due anni prima di intraprendere la loro vita indipendente ma la strada non è sempre in discesa e a volte vengono rimandati nuovamente in prigione. Quando è avvenuto ad uno dei residenti, ha contattato il progetto Rosemead (la sua famiglia) per chiedere di inviargli delle foto delle galline, perché sono diventate un importante supporto per gli ospiti del Rosemead.

Un altro ospite dice che ama svegliarsi con il rumore delle galline di sottofondo. Lo riporta a momenti felici. Un altro si è preso l’impegno e si alza tutte le mattine alle 7 per farle uscire.“Le galline non scappano da loro. E’ importante,” ci spiega Jonathan.

Alcuni ospiti amano comprare dei premietti per le galline, che può sembrare una piccola cosa ma devono scegliere tra una birra e dei vermetti e scelgono i vermetti. E’ un buon segno. Ci sono tanti lavori che ruotano intorno alle galline e che aiutano a costruire delle competenze per la vita; e prendersi cura di un animale aumenta il senso di responsabilità.

Jonathan si confida, “A volte è difficile trovare qualcosa di positivo in questo lavoro ma è una buona cosa migliorare la qualità della vita e le galline fanno parte di quelle piccole cose che ti fanno sorridere.”

 

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Perché la primavera è il momento migliore per prendere delle galline!

La primavera è il momento migliore per predisporre un pollaio e prendere delle galline. In primavera gli animali beneficiano di giornate più lunghe (e si spera più calde). Il giardino rinasce dopo la pausa invernale e le prime erbe sono a disposizione – come supplemento essenziale nella dieta della galline. Le galline inizieranno a produrre più uova dopo la pausa invernale. Sembreranno persino più felici e attive grazie al clima più mite.

Quando è meglio acquistare le galline?

Le galline ovaiole sono disponibili dalla primavera dato che la maggior parte degli allevatori fanno schiudere i pulcini tra dicembre e gennaio. Questi sono sul punto di iniziare la deposizione tra le 16 e le 22 settimane successive. Questo significa che la vostra nuova generazione di galline sarà disponibile tra metà marzo e l’inizio di giugno.

Portare a casa le galline in questo periodo, all’inizio della loro vita riproduttiva, vi darà almeno tre anni di produzione a pieno regime nella produzione di uova. Questa è una considerazione importante da fare soprattutto per gli allevatori, dato che le uova sono essenziali!

Controllo degli acari rossi

Gli acari rossi possono essere un problema nei pollai ma il numero cala drasticamente in inverno. Inizio primavera è il momento migliore per trattare con uno spray il pollaio e la recinzione contro queste creature succhia-sangue prima che il caldo provochi un incremento fuori controllo. Il vostro fornitore magari avrà uno spray contro gli acarialtrimenti potrete cercare presso un rivenditore di prodotti agricoli.

Un’azione preventiva ancora più efficace, sarebbe di dare alle galline un pollaio praticamente anti-acari. Gli acari si insinuano nei tradizionali pollai in legno tra le crepe. Alloggiare le galline in un pollaio ad opera d’arte come l’ Eglu non consente ai parassiti spazio per nascondersi e proliferare – il pollaio realizzato in plastica lavabile, non lascia agli acari nessuna possibilità!

Foto di Myriam da Pixabay

Oltre al problema degli acari rossi, in primavera è anche il momento migliore per trattare i parassiti intestinali. Ancora una volta, in inverno ce ne sono pochi, per cui trattarle in primavera è fondamentalmente una misura preventiva.

Estate

Se siete intenzionati ad adottare delle galline che provengono da allevamenti intensivi, l’estate è il momento migliore. Questi animali non sono abituati alla vita all’aperto e in estate il tempo è bello e lascia loro il tempo per acclimatarsi del tutto. In primavera va bene ma in estate è certamente il momento migliore!

Le galline (e le galline da allevamenti intensivi, dove sono ancora consentiti) sono ottimi animali da compagnia e oltre ad averle recuperate dai loro precedenti proprietarivi doneranno altri due anni di deposizione. Nel Regno Unito, potete adottare gli uccelli tramite un’organizzazione chiamata British Hen Welfare Trust (www.bhwt.org.uk). Il vantaggio è che tutte le galline sono state verificate e la salute controllata approfonditamente.

Se le lasciate girare in giardino libere, si mangeranno tutti i parassiti come lumache e mosche. Vorrete però proteggere le aiuole e i germogli perché le galline tendono a preferire le giovani piante tenere.

Se vivete in una zona dove le estati sono molto calde, assicuratevi che le galline abbiano sempre tanta ombra a disposizione e un pollaio ben ventilato. L’ Eglu è perfetto – relativamente fresco in estate anche nelle giornate più calde e con uno schermo Eglu di protezione che può essere fissato all’interno del recinto per assicurare l’ombra tutto il giorno.

Autunno e inverno

L’autunno è un’ottima stagione per le galline e i loro proprietari. Ci sono tanti vermi succulenti da scovare sotto le foglie cadute e se avete degli alberi da frutta ci saranno tanti spuntini a base di frutta.

Spesso le galline fanno la muta in autunno per cui hanno bisogno di una dieta che le sostenga per restare in salute e nella ricrescita del piumaggio. Delle vitamine e minerali extra e un po’ di aceto di mele nell’acqua le aiuterà ad avere delle penne belle e splendenti.

La maggior parte delle galline non temono il freddo. In ogni caso preferiscono non bagnarsi per cui èuna buona idea assicurare una protezione extra con una copertura specifica per il pollaio o una zona asciutta dove possano raggrupparsi. Per evitare che l’area nel recinto diventi troppo fangosa, coprite il terreno con della corteccia.

A seconda della razza, in inverno tendenzialmente producono menouova ma comunque non smetteranno del tutto. Potete mantenere le galline occupate e in buona forma utilizzando il dispenser Caddi e il peck toy per divertirsi mangiando!

A meno che dove viviate i mesi invernali siano davvero rigidi, le galline sapranno riscaldarsistando le une accanto alle altre nel pollaio. Sono animali resistenti (ad eccezione di alcune razze decorative più delicate) e si adatteranno al clima. E’ comunque un’ottima idea aiutarle con un pollaio isolato come l’Eglu che assicurerà loro delle lunghe giornate invernali nel massimo comfort.

Il messaggio fondamentale qui è che se la primavera è il momento migliore per introdurre nuove galline, queste però cresceranno benissimo anche in altri periodi dell’anno.

 

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Le galline, un’arma contro gli sprechi!

Foto di Erik Karits da Pexels

Le galline e una vita eco-sostenibile vanno a braccetto. Le galline fanno parte di un ecosistema sano del giardino e inoltre ‘riciclano’ molto cibo che diversamente verrebbe buttato.

Convertire gli scarti in uova è un simbolo potente di una vita eco-sostenibile. Allevare galline è anche un passo significativo verso un atteggiamento più ‘verde’. Nessun allevamento intensivo, allevamenti sovraffollati o altre questioni etiche!

Gli scarti di cucina possono essere degli ottimi supplementi di cibo per le galline che mangiano granaglie. Le galline sono animali onnivori e mangeranno la maggior parte delle cose che gli proporrete, tra cui la pasta, pane (inzuppato nell’acqua per inghiottirlo più facilmente), verdure, cereali, carne cotta (non stagionata o sotto sale), banane, semi di girasole, alfalfa, zucca, zucchine, zucca gialla, patate dolci e citrioli. Se appenderete un cavolo o dei broccoli nel recinto delle galline, si divertiranno molto a beccarli.

Cibi come il pane, cereali e pasta dovranno essere dati con moderazione dato che hanno pochi valori nutrizionali e rischiano di far ingrassare le galline. I latticini e la troppa lattuga (specialmente le varietà Iceberg) possono causare diarrea per cui potete anche evitarle.

Alle galline piaceranno molte piante che crescono in giardino, incluse ortiche e dente di leone. Ci sono diverse piante selvatiche che sono tossiche e a volte è rischioso lasciarle nutrire con piante selvatiche. Un buon punto di partenza è la guida della Omlet alle piante e ai cibi velenosi.

I cibi proibiti per le galline

Patate, pomodori e melanzane che fanno parte della famiglia delle Solanacee e sono tossiche per le galline. La regola è valida per tutti questi cibi in forma cruda. L’ingrediente tossico, la solanina, una volta che viene cotta è resa inoffensiva e le patate o i pomodori cotti non creano problemi.

Gli altri cibi da evitare sono i semi della mela, avocado, cioccolato e i cibi confezionati salati come il bacon, formaggio e patatine, legumi secchi, fagioli crudi, aglio crudo, cipolle e porri.

I frutti del limone sono leggermente tossici e anche se non mettono a rischio la vita delle galline, se dati in eccesso, possono causare diarrea e un calo nella produzione di uova.

 

 

Foto di Tetiana Bykovets su Unsplash

E’ importante anche sottolineare che tutti gli avanza dovranno essere freschi. Se il cibo è muffito deve essere gettato e non dato alle galline o agli uccellini selvatici.

Le verdure passate e il pane raffermo vanno bene a patto che non ci sia muffa.

Dovreste dargli da mangiare solo piante che sono sicure. Prima dovete identificarle con certezza. Se siete in dubbio non datagliela.

                                                                                                                                                                  Foto di Ayda Oz su Unsplash

…E non dimenticate la pollina

Il cibo avanzato che date alle galline non si trasforma tutto solo in uova. In parte viene espulso sotto forma di escrementi che è un eccellente fertilizzante quando si è deteriorato. Non bisogna mai mettere la pollina fresca sulle verdure o nelle aiuole ma incorporato nel mucchio del compost insieme alla lettiera del pollaio.

Negli allevamenti intensivi di galline i rifiuti sono un grosso problema dato che un deflusso delle deiezioni delle galline può inquinare i fiumi. Su piccola scala invece, gli escrementi compostati possono dare grande giovamento al giardino.

In che modo le galline possono aiutarvi a smettere di sprecare cibo

Quando iniziate a dar da mangiare alle galline gli avanzi, vi rendete immediatamente conto di cosa la famiglia spreca. Quegli avanzi, prima di avere delle galline, venivano regolarmente gettati.

Questo potrebbe aiutarvi a riconsiderare gli acquisti e le abitudini in cucina e inoltre rimodula la nozione di spreco di cibo in una nuova prospettiva. Come risultato, potreste smettere di cucinare più del necessario oppure smettere di fare una spesa eccessiva per poi lasciar appassire le verdure in frigo. Se il portafoglio langue, queste piccole attenzioni possono fare la differenza.

All’inizio magari era divertente dare tutto quel dar da mangiare alle galline ma quando poi avete iniziato a interrogarvi sui costi, siete rimasti interdetti. Quanto vi costano davvero gli sprechi in cucina? Dopotutto le galline possono avere tutto il necessario con le granaglie, pellet la sabbia e le foglie di tarassaco. Effettivamente non hanno bisogno di tutti questi scarti di cucina.

Una volta trovato il giusto equilibrio che sia adatta al vostro stile di vita, potrete affrontare positivamente gli sprechi e il problema della sostenibilità in generale. Le galline possono insegnarvi per via indiretta a ridurre gli sprechi di cibo e a porvi la questione – quali altri sprechi potrei ridurre? La lista è potenzialmente infinita ma inizia con un uso consapevole della plastica e di altri prodotti nemici dell’ambiente. Siamo ormai lontani dalla cultura dell’usa e getta dei decenni precedenti ma c’è ancora molta strada da fare.

Foto di Anna Shvets da Pexels

In che modo le comunità locali utilizzano le galline per evitare gli sprechi

Alcune comunità hanno adottato questa filosofia per ridurre gli sprechi personali da un lato e dall’altro per assicurarsi di non sprecare nulla. Le galline sono beneficiarie. A Guardistallo (Pisa -Toscana) con il progetto “Adotta una Cocca” si è modificato il regolamento comunale e si possono detenere fino a 4 galline anche nella aree comuni.

Per degli esempi su larga scala ad Austin, Texas, l’autorità locale ha promosso un programma zero sprechi alcuni anni fa pagando coloro che allevavano delle galline in giardino. Le galline erano nutrite solo con gli avanzi, variando e con cibi comunque di qualità per assicurare il loro benessere e una dieta equilibrata. L’obiettivo era di ridurre il cibo che finiva in discarica e in effetti tenendo delle galline in giardino hanno ridotto gli sprechi e le emissioni di metano.

Anche alcune scuole nel Regno Unito e negli USA hanno affrontato questa sfida agli sprechi concentrandosi sulle galline. Sicuramente cibo per la mente!

Il pensiero di convertire gli scarti della cucina in deliziose uova è sicuramente positivo. Traslare il concetto a livello comunitario diventa un’idea eccitante ed è possibile che certe esperienze virtuose diventino comuni e condivise.

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Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Questo articolo fa parte della serie Orgoglio Omlet, una serie di incredibili storie che puntano i riflettori su animali incredibili e condividono il loro altruismo, coraggio, talento e comprensione del mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza.

Julia da piccola aveva sempre tenuto delle galline. Aveva sempre raccontato degli aneddoti a Nicola su come le vestiva e le portava in giro in carrozzina in giardino come dei bambini piccoli. Ma Julia non aveva più avuto galline fino al suo 90 compleanno. Un sogno diventato realtà.

Nicola e Ben avevano sempre pensato di non aver abbastanza spazio nel loro giardino ma dopo una visita a dei parenti in Irlanda, Ben ha visto un pollaio Omlet e lo ha mostrato a Nicola. “E’ proprio quello che ci serve,” ha affermato. Il loro Eglu è arrivato subito dopo e le due galline di razza ibrida hanno traslocato subito dopo. Julia le ha chiamate Martha e Mary.

Mentre Mary era timida e stava sulle sue, dal primo giorno Martha è corsa incontro a Julia, la mamma di Nicola. “Sono diventate da subito migliori amiche,” ci racconta Nicola.

Sfortunatamente, Mary è morta ed è stato una sorta di lutto per Martha. Come la maggior parte delle persone lasciavano razzolare le galline libere in giardino per qualche tempo ma un giorno una volpe e ha attaccato Martha. Nicola e Ben hanno sentito il rumore e sono corsi alla finestra. La volpe li ha visti ed è scappata, lasciando Martha scossa e con un’ala rotta. Ma Matha è stata coraggiosa e fortunatamente l’ala è guarita completamente. Adesso Ben e Nicola hanno esteso la recinzione e le galline escono solo quando loro sono in giardino.

Con il sole, a Julia piaceva star seduta fuori a guardare Martha. Julia usava una sedia a rotelle e Martha saltava (in modo molto signorile) sul poggiapiedi e le scaldava i piedi. L’ultima estate quando ormai Julia faticava ad esprimersi a parole, emetteva dei suoni e Martha le rispondeva. Stava seduta per ore sulla sedia a rotelle con Julia, chiacchierando piacevolmente.

Nicola non poteva fare a meno di constatare che Martha aveva qualità umane. Non veniva solo per mangiare era presente sempre. Martha ci teneva.

“Cercava la gallina per tutto il giardino con lo sguardo e quando la vedeva si rasserenava. Era bello.”

Nicola ha iniziato a fidarsi di Martha se iniziava a strillare forte, qualcosa non andava. Un giorno che era entrata in casa a preparare una tazza di té, Julia e Martha erano rimaste in giardino.

“Era strano,” racconta Nicola “ Martha strillava e io sono uscita per vedere se per caso la mamma aveva fatto cadere qualcosa o se era caduto qualcosa da tavola oppure la mamma era confusa perché non sapeva dove fossi.”

Martha sapeva sempre far sorridere Julia e le sue uova rallegravano molto Julia negli stadi avanzati della demenza. Sode erano le sue preferite e Martha avvisava tutti quando era il momento di andare a raccoglierle. Quando Martha deponeva l’uovo, si metteva in cima alla rete di recinzione e strillava forte, come per dire, “Venite a prendere l’uovo!”

A Julia piaceva tenere in mano le uova tiepide di Martha. Un giorno mentre Julia stava riposando, Nicola era andata a prendere l’uovo. Si era appena svegliata e un gran sorriso le è comparso sul volto, e si è riaddormentata tenendo l’uovo in mano. Un paio d’ore dopo, Nicola è andata a svegliarla. Julia si è seduta. Improvvisamente l’uovo è rotolato fuori come se avesse appena fatto un uovo. Incredibilmente era intatto. “Ti sei messa a fare le uova?” le ha domandato Nicola. Julia ha capito e sono scoppiate a ridere. E’stato un bellissimo momento, grazie solo ad un uovo che scivola sulle lenzuola. Julia lo ha tenuto in mano per il resto della giornata. Momenti simili sono dei preziosi ricordi per Nicola e Ben.

Purtroppo, Julia è morta in settembre. Quando Julia era viva, era sempre insieme a Martha. Non avrebbe mai creduto di affezionarsi ad una gallina. Ma visto il comportamento di Martha, le galline sono diventate delle compagne fedeli.

Credo che avremo sempre delle galline. Diventano una parte integrante. Sono una piccola famiglia.”

 

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5 motivi per cui quest’estate avrete bisogno della porta automatica della Omlet

La porta automatica Omlet è una fidata compagna per centinaia di allevatori di galline in tutto il mondo e, così come per i mesi invernali, la porta automatica offre una grande flessibilità e convenienza anche per l’estate. Ecco 5 motivi per cui quest’estate avrete bisogno della porta automatica…

1. Niente più alzatacce!

La porta automatica per pollai della Omlet vi consentirà di aprire la porta del pollaio la mattina senza uscire dal letto, perfetta per le mattine d’estate quando le galline sono impazienti di uscire alle prime luci dell’alba.

 

2. I sensori di luce si adattano ai cambi di stagione

Potete programmare la porta automatica per aprirsi e chiudersi ad un determinato orario oppure potete usare i sensori di luce e programmare l’apertura e la chiusura con una determinata percentuale di luce il che significa che l’orario si adatterà ai cambiamenti di stagione senza che voi dobbiate tenerlo a mente.

 

3. Più tempo per giocare

In estate il sole sorge prestissimo e anche le galline non vedono l’ora di uscire per stare all’aperto. Finalmente potranno uscire con il sorgere del sole e non vi dovranno aspettare per iniziare la giornata!

 

4. Una maggior sicurezza per il pollaio

La porta automatica Omlet si apre orizzontalmente ed è molto più sicura di un’apertura verticale, stile ghigliottina che può essere facilmente sollevata dai predatori.

 

5. Il 15% di sconto sulle porte automatiche verdi…

se sottoscrivete la newsletter Omlet! Cambiate vita e apritevi ad una nuova flessibilità e risparmiate 25.92€ solo per un periodo di tempo limitato! Sottoscrivete la newsletter Omlet qui per richiedere il codice sconto.

 

Non dovete crederci sulla parola, ecco perché i nostri clienti ritengono che la porta automatica sia un accessorio fondamentale per l’estate…

 

Donald – “A noi galline hanno messo una porta automatica cira un mese fa e ci piace moltissimo. Quando fa luce, la porta si apre mentre quando fa buio si chiude. Non dobbiamo più aspettare gli umani che arrivano tardi la mattina con qualche scusa pronta sul fatto che hanno dormito troppo. No, ma davvero?! Ci sono vermi da mangiare e luoghi da esplorare!” ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Becky – “Amo questa porta. Non c’è più bisogno di precipitarsi fuori la mattina se ho voglia di restare a letto altri 5 minuti. La sera si chiude da sola e non mi devo più preoccupare. Sono al sicuro. La batteria dura a lungo ed è facile da programmare. Ho testato il sensore e funziona alla perfezione. Sono davvero soddisfatta di questo acquisto!” ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Mary – “OMG. Abbiamo installato la porta qualche sera fa e poi siamo rimasti fuori come se fosse Capodanno per vedere come si richiudeva da sola. Ci lascia molta più libertà. Niente più preoccupazioni di dover uscire a chiudere la porta del pollaio o alzatacce la mattina con il brutto tempo. E la porta è molto sicura. Nessun animale può aprirla. Ne ho appena ordinata un’altra per l’altro pollaio che ho!” ⭐⭐⭐⭐⭐

 

John – “Quando ho ordinato la porta automatica della Omlet, mia moglie era scettica! La mattina successiva quando si è affacciata alla finestra e ha visto le ragazze fuori a razzolare senza che fossimo usciti ha detto LA VITA E’ CAMBIATA!” ⭐⭐⭐⭐⭐

15% di sconto sulle porte automatiche verdi se sottoscrivi la newsletter Omlet!

 

Termini e condizioni

Questa promozione è valida solo dal 17/03/21 – alla mezzanotte del 18/03/21. Una volta inserito il vostro indirizzo mail sul nostro sito web, riceverete un codice sconto da usare alla cassa. Inserendo la mail accettate di ricevere la newsletter Omlet. Potrete disiscrivervi in ogni momento. L’offerta è valida solo sulle porte automatiche verdi. L’offerta non si applica alle porte automatiche grige. L’offerta è limitata a 2 porte automatiche per nucleo familiare. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne a sconti pre-esistenti e in congiunzione ad altre offerte.

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Come organizzarsi se si vogliono prendere delle galline?

Avere degli amici pennuti in giardino che depongono le uova regolarmente – non è male, vero? Ma prima di tenere delle galline in giardino, bisogna tenere in considerazione delle cose. Il giardino è adatto, quali sono i costi da affrontare… Ecco perché vogliamo darvi qualche consiglio e indicazioni!

Quanto costa tenere galline?

I normali costi di gestione includono cibo, lettiera, sabbia, calce, acqua ed elettricità. A seconda della razza e dell’età delle galline e dal tipo di qualità del cibo, dovete considerare circa 12 per cinque galline/mese. Se le galline trovano cibo anche all’aperto, i costi possono essere più bassi mentre il cibo organico di alta qualità costa molto di più. Dovrete anche mettere a budget dei cavoli, foglie di cavolfiori e spinaci come elementi supplementari al pellet dato che le galline necessitano di molte verdure nella loro dieta. La lettiera costa approssimativamente 15€.

Inoltre ci sono i costi del veterinario che sono difficilmente quantificabili. Il costo delle vaccinazioni è abbastanza abbordabile, il vaccino al massimo è15. A seconda del tipo dei vaccini che farete e se le sverminerete anche , naturalmente i costi aumentano. Con altri elementi legati all’ambito di salute, possiamo calcolare 60/anno.

Per rispondere semplicemente alla domanda, i costi massimi per allevare galline in giardino si aggirano sui 50€/mese, per un gruppo di 5 galline. In generale si può dire che le galline sono più economiche rispetto agli altri animali domestici come i cani e gatti e in più ci regalano delle uova deliziose.

Attenzione perché i costi elencati sono generici e dipendono molto da paese a paese e anche dalla città in cui vivete.

Oltre ai costi di gestione dovrete acquistare un pollaio adeguato e pratico per tenere i polli al sicuro. Potete prenderne uno già pronto oppure costruirne uno voi.

 

Il trespolo Omlet per galline

Se c’è qualcosa che deve assolutamente essere sulla lista è un distributore di cibo e acqua, un trespolo e come massimodei peck toy e un dispenser per premietti che è anche un modo pulito e salutare per nutrire gli animali.

E non dimenticate i costi delle stesse galline. I costi sono legati alla razza e all’età. Per iniziare bene bisognerebbe cominciare con 4 o 5 animali dalle 16 alle 24 settimane di età. Se invece cercate delle galline di una speciale razza o con il pedigree, il prezzo potrebbe essere più alto. Il costo delle galline può variare dai 3€ ai and 12€ per gallina.

Venite a vedere la nostra guida ‘Quanto costano le galline?’ per informazioni specifiche:

Giochihttps://www.omlet.co.uk/guide/chickens/should_i_keep_chickens/how_much_do_chickens_cost/ Il Peck Toy della Omlet

Qual’è il carico di lavoro e avrò abbastanza tempo per occuparmene?

La mole di lavoro quotidiano dipende dalle dimensioni e dall’età delle galline e da quanto siete organizzati. E’ un dato di fatto che i pulcini e le pollastre giovani diano più lavoro degli adulti. Per scoprire quali galline vanno meglio per voi, potete leggere il nostro precedente blog: ‘Allevamento di galline per principianti: galline adulte o pulcini?’ https://blog.omlet.it/2021/02/28/allevamento-di-galline-per-principianti-galline-adulte-o-pulcini/.

In generale si potrebbe dire che più galline si hanno più c’è da lavorare – ma ci sono anche più uova che vi renderanno felici! Però, avere un piccolo gruppetto di galline, circa 6 animali, è più facile che non tenere un cane. Dovrete dar loro da mangiare e cambiare l’acqua tutti i giorni e controllarle rapidamente per verificare che stiano bene. Inoltre dovreste lasciar uscire le galline dal pollaio almeno una volta al giorno sia libere o in un recinto, che le tenga al sicuro dai predatori.

Un altro importante fattore da tenere in considerazione sono le ore lavorative. Se iniziate a lavorare la mattina presto e rientrate tardi la sera, sarà difficile aprire e chiudere le galline. Questo non significa che non possiate tenere delle galline. Per questo problema, una buona soluzione è di acquistare una porta automatica per pollai, che si apre e si chiude automaticamente anche se voi non siete presenti!.

Con uno sforzo di circa 10-15 minuti al giorno, sarete in grado di svolgere tutti i lavori essenziali per assicurare una vita felice e salutare per le galline (più del tempo extra per giocare e coccolarle, a vostra scelta!).

L’ambiente è giusto per le galline?

Per porter tenere delle galline e renderle felici è necessario avere un’area esterna sicura con tanto spazio dove possano muoversi liberamente, godersi il sole e fare bagni di terra. In questo modo le galline potranno esprimere i loro istinti naturali come raspare e cercare vermi.

Il tipo di razza di galline e anche il numero sono indicatori chiave dello spazio necessario. Dovreste lasciare tanto spazio verde perché possano godersi la libertà. Ma è anche importante avere un pollaio e una recinzione esterna perché le galline siano al sicuro dai predatori quando voi non ci siete.

Chi si prenderà cura delle mie galline se vado via?

Sia che stiate valutando di trascorrere qualche giorno lontani da casa, sia che programmiate un viaggio più lungo – con un’adeguata programmazione potrete farcela e potrete lasciare le galline senza sentirvi in colpa.

La maniera più facile e conveniente è di chiedere ad un amico, un membro della famiglia o un vicino di dare un’occhiata alle ragazze mentre siete via. Se non avete la fortuna di chiedere a qualcuno vicino a voi, non vi preoccupate. Avete mai sentito parlare delle galline sitter? Ebbene sì, esistono veramente. Cercate di capire se nella zona dove vivete c’è qualcuno disponibile per questo servizio. Così come per i cani e i gatti, allo stesso modo funziona per le galline: la gallina sitter ideale si intende di polli.

Un’alternativa potrebbe essere di investire in una mangiatoia automatica. Permetterebbe alle galline di avere accesso al cibo e nello stesso tempo terrebbe alla larga i topi ed altri ospiti indesiderati. Un altro ottimo supporto potrebbe essere una porta automatica per pollai, dove porter impostare il tempo grazie al pannello di controllo e regolare l’apertura e la chiusura della porta in base all’orario o al sorgere e al calare del sole in modo che le galline possano godere della loro libertà anche se voi non siete a casa.

Posso avere varie razze di galline assieme?

Si, nella maggior parte dei casi potete tenere varie razze di galline anche se sarebbe meglio lasciare i galli per conto loro.

Se ci basiamo sull’età, alcune galline potrebbero bullizzare le più giovani per

motivi legati all’ordine di beccata. Improvvisamente ci sono nuove galline nel pollaio e le anziane vogliono ribadire la loro posizione di supremazia all’interno della gerarchia dell’ordine di beccata ed è un comportamento naturale che non ha nulla a che vedere con le razze.
I veri problemi possono insorgere “mixando” le razze ad esempio se ne avete cinque simili per aspetto (come le Rhode Island Rosse e le New Hampshire Rosse) e solo una gallina che ha un aspetto differente. Le galline che hanno un aspetto completamente diverso dalle altre potrebbero essere prese di mira.

Alcune razze crestate come ad esempio le Olandesi non vedono molto bene a causa delle penne sulla testa e questo può creare uno svantaggio e portare a farsi beccare.

La cosa più importante da ricordare quando si inseriscono nuovi elementi nel gruppo è di tenere isolate in quarantena le nuove arrivate per almeno 30 giorni. In questo modo avrete tempo di osservare gli eventuali sintomi di disagio e/o segni di parassiti esterni e quindi trattarle se necessario. Una volta trascorso il periodo di 30 giorni, introducete le nuove galline nel gruppo e tenete monitorata la situazione tra le vecchie galline e le nuove finché non sarete certi che vada tutto bene. Una volta che saranno ambientate e andranno d’accordo tra loro, sarà sufficiente controllarle una volta al giorno. Ulteriori informazioni su come introdurre delle nuove galline nel gruppo, potete trovarle qui: https://blog.omlet.it/2020/04/27/come-introdurre-delle-nuove-galline-in-un-gruppo-gia-formato/

Tenete sempre a mente che i vostri amici pennuti sono esseri viventi e che voi avete una responsabilità nei loro confronti e ve ne dovete prendere cura correttamente. Assicuratevi che abbiano abbastanza spazio e che voi abbiate abbastanza tempo perché possano vivere felici e in salute.

Se terrete le galline in condizioni ottimali, ve ne saranno grate e vi vizieranno con delle deliziose uova. Più riuscirete a programmarvi in anticipo, più le galline saranno rilassate e soddisfatte.

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Allevamento di galline per principianti: galline adulte o pulcini?

Potete acquistare delle galline quando sono ancora dei pulcini oppure scegliere quelle già ‘pronte a deporre’ (anche note come pollastre). Questi sono animali già pronti che stanno per iniziare a deporre e che sono il modo più semplice per iniziare ad entrare nel fantastico mondo dell’allevamento delle galline.

Se scegliete di prendere dei pulcini o di incubare delle uova fecondate delle vostre galline, dovrete fare molta attenzione ai giovani nati per i primi cinque mesi. Sono bellissimi ma estremamente delicati e sono facile preda di gatti, ratti ed altre creature che non attaccherebbero una gallina adulta. Dovrete anche tenerli al caldo il che significa, investire in attrezzature particolari.

Foto di Andrea Lightfoot su Unsplash

Per cui se allevate galline solo per il piacere di mangiare le vostre uova, dovreste iniziare con galline adulte invece che con i pulcini.

Perché comprare galline già adulte?

Questo è un punto cruciale per molti di coloro che sono neofiti nell’allevamento delle galline. Cercate nella vostra zona e trovate chi li alleva vicino a voi. Il vantaggio di prendere animali già adulti sono maggiori rispetto alle altre opzioni e il solo motivo per incubare le uova è che volete crescere le vostre galline. Per molte persone è molto gratificante ma per chi vuole badare solo alle galline potrebbe richiedere un po’ troppo lavoro.

Perché prendere delle galline di allevamenti intensivi?

Un altro modo per dar vita al vostro pollaio è di inserire galline provenienti da allevamenti intensivi. Le galline degli allevamenti intensivi dopo un anno e mezzo vengono scartate anche se hanno ancora 18 mesi di deposizione uova davanti a loro. Per la maggior parte di loro è la fine del percorso. Ci sono però delle associazioni che trovano una nuova casa a queste galline.

Tutte loro hanno grande fascino e personalità. Appena recuperate hanno un aspetto un po’ dimesso e triste ma dopo qualche tempo e un po’ di attenzioni sbocceranno come il brutto anatroccolo!

Il vantaggio di queste galline che provengono da associazioni è che sono già state visitate e valutate idonee. Alcune zoppicheranno un po’ e saranno spiumate ma si riprenderanno in fretta e – dato che vengono cedute a 18 mesi di età, avrete ancora 2 anni di buone uova da gustare.

Cosa c’è da sapere prima di comprare dei pulcini?

Dovete assicu rarvi che siano delle galline e non galli. Non ci sono prove esterne evidenti del sesso dei pulcini e venduti senza supervisione ci sarà una probabilità del 50/50 tra maschi e femmine. I pulcini dovranno essere sessati per essere certi di avere delle galline. Se non sarà possibile, sarà meglio aspettare che gli animali siano cresciuti. 

I pulcini hanno bisogno di una sistemazione speciale per le prime settimane di vita e non possono essere tenuti semplicemente in pollaio. Potete acquistare delle incubatrici oppure improvvisarne una con una scatola di cartone o un bidone in plastica con dei fori a lato. La cosa essenziale è tenerli al caldo e proteggerli dalle correnti d’aria consentendo comunque una buona ventilazione.
Dopo aver trovato una buona collocazione per i pulcini, fate attenzione ai loro comportamenti. Se si ammassano direttamente sotto la lampada o intorno, significa che hanno freddo. Abbassatela oppure aggiungetene un’altra. Se invece, si allontanano dalla fonte di calore, significa che hanno caldo. In questo caso dovrete allontanare la lampada.

Che cosa devo sapere delle incubatrici?

Ci vogliono 39 cm quadrati per pulcino nell’incubatrice. Bisogna cambiare l’acqua ai pulcini almeno due volte al giorno perché hanno l’incredibile abilità di sporcare ogni abbeveratoio in poche ore! Bisogna anche cambiare la lettiera almeno una volta a settimana. Sarebbe una buona idea coprire la scatola con una rete perché i pulcini fuggono facilmente dal nido se i lati della scatola sono meno di 45 cm.

A due settimane di età i pulcini possono trascorrere del tempo fuori. Un’ampia gabbia o qualche tipo di recinzione portatile può essere piazzata all’esterno per alcune ore al giorno – ma solamente se ci sono almeno 18 C (65F) e non è troppo ventoso o umido. I piccoli avranno bisogno di cibo, acqua e ombra e non devono essere lasciati soli troppo a lungo. I predatori sono ovunque quando siete dei pulcini!

Una volta raggiunte le cinque settimane di vita, i pulcini possono essere trasferiti definitivamente nel recinto delle galline dove avranno bisogno di 0,19 m quadrati per animale.

E se volessi allevare uova dalle mie galline?

Un altro modo per tenere le galline è di rinnovare costantemente il gruppo facendo covare le vostre galline. Il modo più semplice è di lasciare corso alla natura. Tutto ciò che dovrete fare è di procurare un nido per la cova. La gallina sarà in grado di badare da sola alla cova (anche se non potrà covarne più di dodici alla volta o anche meno se è di taglia piccola), scaldarle e girarle quando necessario. Un’incubatrice è una alternativa.

Il gallo farà del suo meglio per fertilizzare le uova. Una volta che la gallina andrà in cova, resterà sulle uova per circa 21 giorni (il periodo d’incubazione), e poi con un po’ di fortuna, nasceranno i pulcini.

Allevare galline è un bellissimo hobby, ma è impegnativo e se volete solamente avere delle uova fresche e un gruppo di galline felici e in salute, prendete degli animali già adulti o contattate delle associazioni sul territorio per adottare delle galline di batteria in cerca di casa.

 

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10 cose da avere sempre a portata di mano quando si hanno delle galline!

Sia che siate un principiante o un esperto allevatore di galline, abbiamo scritto una lista di 10 prodotti essenziali che dovreste tenere sotto mano se decidete di tenere delle galline in giardino.

Immagine di Xuân Tuấn Anh Đặng da Pixabay

Alcuni accessori ed attrezzature sono essenziali per mantenere le galline in salute.

I prodotti da tenere sulla mensola

  1. Terra diatomacea: un must! La terra diatomacea è un prodotto naturale e completamente organico che può essere cosparso nel pollaio per evitare la proliferazione degli acari rossi. Potete anche trattare le galline mischiandola con il cibo oppure spolverarla su di loro incorporandola nel bagno di sabbia.
  2. Un disinfettante per pollai. Il mobiletto, le attrezzature e gli accessori delle galline devono essere puliti regolarmente per mantenere la loro casa igienica e pulita. Utilizzate un disinfettante sicuro per gli animali come Battles.
  3. L’aceto di sidro ha diversi vantaggi. Un po’ di aceto di sidro nell’acqua delle galline aiuterà a migliorare il sistema respiratorio, rafforzare il sistema immunitario e a mantenere il sistema digestivo in buona salute. Attenzione: non utilizzate l’aceto di sidro in abbeveratoi di metallo perché scompone il metallo e può creare una reazione chimica tossica. Volete pulire le uova ma secondo voi l’acqua non è sufficiente? Immergete le uova per 10 secondi nell’aceto di sidro. Saranno impeccabili! Potete anche aggiungere l’aceto di sidro nell’acqua prima di lavare le galline. E infine potete lavare gli abbeveratoi e le attrezzature con l’aceto di mela per rimuovere tracce di calcare. L’aceto è uno sbiancante e un ottimo disinfettante.
  4. Graniglia: Tenere della graniglia nell’armadietto è importante. Le galline non hanno i denti per cui la graniglia aiuta le galline a digerire le granaglie e gli altri cibi che ingeriscono. L’ingestione di graniglia è fisiologicamente essenziale per la buona salute degli animali.
  5. Integratori alimentari: Le galline mangiano parecchio e becchettano in giro in cerca di piccoli insetti ma lo sapevate che potete acquistare insetti essiccati, ricchi di vitamine e nutrienti per integrare la dieta delle galline? Una gallina in media mangia 120 g di cibo al giorno. Gli integratori alimentari sono ottimi per mantenere le galline in salute e per avere una buona produzione di uova oltre che ad assicurare la dose giornaliera di vitamine. Ad esempio le galline hanno bisogno di calcio e fosforo per produrre delle uova di qualità che si possono trovare nel Equimins Egg Shell Improver. Questo prodotto è l’ideale per le galline recuperate dagli allevamenti intensivi. Polvere di aglio è riconosciuta per le sue molte virtù. Aggiunta all’alimentazione quotidiana delle galline, migliorerà il loro sistema immunitario, agirà da sverminante ed eliminerà i pidocchi rossi e gli acari. Non lo sapevate che le piante aromatiche sono eccellenti per il sistema immunitario e che proteggono le galline dalle infezioni e dai parassiti intestinali? Un mix di piante aromatiche che sosterranno la loro salute e la loro felicità!
  6. Vaselina/Petrolato: Se le galline amano fare una passeggiata in inverno, sarebbe consigliabile cospargere la cresta con petrolato/vaselina per evitare congelamenti.
  7. Spray per rogna: Per evitare un’infestazione di parassiti e in particolare la rogna alle zampe non esitate a comprare questo spray. Questa forma di rogna è causata da un acaro che può anche uccidere le galline. Appena compaiono i primi sintomi, ingrossamento e zampe giallognole, deformazione o ingrossamento delle zampe, trattate l’area immediatamente.
  8. Spray alla genziana: E’ necessario tenere un piccolo kit di primo soccorso a portata di mano in caso di piccole ferite. Uno spray antisettico è molto efficace contro le piccole abrasioni o ferite dovute alle beccate.
  9. Scatole per uova: Avere delle galline è bellissimo ma avere anche le uova è ancora meglio! Tenetele bene in ordine mettendole in una scatola apposta, proprio come al supermarket, oppure in un elegante portauova Skelters dove protrete esporle con orgoglio in cucina e ordinarle per data.
  10. Ferma-becco: Il beccare nelle galline è abbastanza frequente. Possono pizzicare con il becco la testa delle altre galline, strappare le penne finché non sanguinano. E’ un comportamento abbastanza frequente a volte messo in atto per il controllo della gerarchia o per altri motivi: calore, cibo… In caso la situazione vi sfugga di mano, potete contare su un’incredibile soluzione: i ferma-becco. Messi sul becco dell’uccello, il gancetto evita che la gallina becchi e ferisca le altre. Il gancetto non si chiude completamente, consentendo alle galline di mangiare e bere senza problemi.

Se avete paura di terminare un prodotto o non siete certi su cosa acquistare, abbiamo preparato dei pacchi apposta con tutti i prodotti essenziali per una buona salute delle galline:

L’imperdibile pacco salute per galline – Omlet

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Quali sono le norme legali per poter tenere delle galline?

Uova fresche tutti i giorni – questo è solo uno dei vantaggi di avere delle galline in giardino. Ma non è così semplice. Per i privati cittadini ci sono delle normative che vanno tenute in considerazione – e queste possono variare di paese in paese.

Per essere sempre aggiornati sulle normative ed evitare informazioni obsolete, contattate un vostro veterinario di fiducia specializzato in avicoli che vi saprà dare le giuste indicazioni.

E’ necessario registrare le galline?

In Italia, questa normativa si traduce nel recarsi presso il servizio veterinario dell’Azienda USL competente per il territorio e compilare il modulo di “Richiesta di registrazione per le aziende di allevamento presso i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali” (Art. 14 comma 1 D.Lgs 158/2006). Nel modulo vanno semplicemente inseriti i dati anagrafici del titolare (anche semplice privato cittadino in qualità di persona fisica e non necessariamente legale rappresentante di un’attività economica), l’indirizzo di ubicazione del pollaio domestico e il numero di animali che si intendono allevare per ogni specie. Nel modulo di richiesta dovrà inoltre essere indicata la finalità per la quale vogliamo realizzare un pollaio domestico, e qui dovremo dunque specificare “per autoconsumo”. Alla consegna del modulo compilato, al nostro piccolo pollaio domestico verrà attribuito un codice aziendale. Nel caso di variazioni (specie in caso di incremento del numero di esemplari) è previsto che questa registrazione venga aggiornata, ai fini della comunicazione del nuovo numero (o anche nel caso dell’introduzione di nuove specie).Tale modulo deve essere obbligatoriamente compilato anche per una sola gallina ovaiola, – e fino ad un massimo di 250. A differenza della normativa nazionale, che, come abbiamo appena visto nel paragrafo precedente, disciplina il monitoraggio dello stato di salute della popolazione animale,la normativa relativa alla salute umana è disciplinata a livello locale dai Comuni (nello specifico dal Sindaco, in quanto primo responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio).

Le soglie di regolamentazione di ogni Comune possono essere diverse e diversamente restrittive, fino addirittura a vietare la realizzazione di pollai domestici sul proprio territorio. È quindi sempre necessario verificare quale sia il regolamento comunale del proprio territorio di appartenenza, prendendo contatto con gli Uffici Comunali preposti. Nel caso di diffusione di aviaria (o altro) sarà importante essere registrati e poter così essere sottoposti all’eventuale controllo veterinario.

Quante gallineservono per creare il gruppo perfetto?

Per risponderea questa domanda, in primis bisogna tener conto di quanto spazio avete a disposizione e di quante uova volete.

Una gallina di solito deposita circa 2 uova ogni tre giorni in mediaper cui se tenete da tre a sei galline potrete essere certi di avere una fornitura stabile di uova per tutta la famiglia. Ma se amate particolarmente le uova oppure volete regalarne occasionalmente, dovreste considerare di ingrandire il gruppo di galline.

In generale, sarebbe bene iniziare con tre galline – in caso di morte improvvisa di una, non rimarrete solo con un esemplare. Se vorrete avere dei pulcini, un gallo ha bisogno di quattro/sei galline.

Per parlare dei requisiti spaziali, questi dipendono dalle dimensioni e dalla razza delle galline e da quanto le lascerete scorrazzare libere durante il giorno. Anche se è raccomandato di avere un massimo di 6 galline per metro quadro, tenete in conto che più spazio avete, meglio è!

In ogni caso è importante avere una recinzione esterna come il recinto Walk In, per tenere le galline al sicuro dai predatori. Un’altra ottima difesa nei confronti dei “visitatori notturni” indesiderati è la porta del pollaio.Se rientrate tardi la sera e avete bisogno di un’alternativa per chiuderle in sicurezza, una porta automatica per pollai è raccomandata. Grazie al pannello di controllo potrete regolarla in modo che si apra e si chiuda ad un’ora determinata o al calare e al sorgere del sole.

La porta automatica Omlet si apre orizzontalmente e questo significa che non può essere sollevata dai predatori quando è chiusa, e le vostre galline potranno dormire sonni tranquilli con la porta automatica più sicura al mondo.

In caso di predatori da terra, potete proteggere le galline anche con un recinto elettrico.

Le galline devono essere vaccinate?

I paesi hanno varie normative a riguardo delle vaccinazioni. Diciamo comunque che le tre principali malattie per cui conviene considerare il vaccino sono: Influenza degli uccelli (o Influenza aviaria), Newcastle o Pseudopeste aviaria e Marek.

L’influenza degli uccelli colpisce gli avicoli e altri uccelli selvatici. Nel peggiore dei casi, se un animale rimane infettato, bisognerà abbattere tutti i capi del gruppo. Questo virus di solito non infetta gli umani. Per ulteriori informazioni, andate al nostro blog Tutto quello che c’è da sapere sull’influenza aviaria.

La malattia di Newcastle non ha alcuna cura ad oggi – ma se si somministra il vaccino tra i 14 e i 21 giorni di età, si può prevenire. La Newcastle inoltre è trasmissibile agli esseri umani.

La malattia di Marek è causata da un herpes virus e attacca il sistema nervoso centrale delle galline. Come molti altri herpes virus, una volta che l’animale è infetto, sarà infettato a vita. Però non tutti gli animali infetti stanno male. La malattia non è contagiosa per l’uomo.

Per la salute e sicurezza delle vostre galline e per evitare il rischio di contagi, è decisamente consigliato vaccinarle. Specialmente se avete intenzione di venderle.

E ricordate: isolate sempre le nuove arrivate dal resto del gruppo per almeno 30 giorni!

Ho bisogno di un permesso per tenere le galline?

L’ Eglu Cube accoglie fino a 6 galline di taglia grande

A seconda di dove vivete alcune città o cittadine hanno delle restrizioni sul tenere le galline,ad esempio sul numero massimo di capi e anche sulla distanza da tenere dalla proprietà dei vicini. In alcune zone è proibito tenere galli a causa del rumore; altri invece richiedono una fascetta identificativa alla zampa.

Inoltre ricordate che c’è la normativa (comunale) finalizzata all’igiene e sanità pubblica: punto di vista della salute umana (dei detentori stessi e di tutti i cittadini residenti nel Comune) e la normativa (comunale) in materia di edilizia: solo nel caso in cui siano realizzate opere in muratura o strutture (anche in legno) con dimensioni e copertura tali da costituire cubatura.Per cui verificate sempre bene prima di prendere delle galline.

Inoltre, se volete allevare galline, dovrete tenere in considerazione i vicini. Anche se molti di loro si faranno convincere con la promessa di uova fresche, sarà sempre una buona idea verificare prima. Inoltre assicuratevi di aver sistemato il giardino in modo che le galline non facciano invasione di campo e vadano nell’orto dei vicini!

Altre considerazioni?

Alcune normative richiedono di soddisfare determinati requisiti minimi. In Spagna ad esempio è previsto che si debba mantenere un livelloacustico più basso possibile,i pollai devono essere ben illuminati e ci devono essere controlli veterinari regolari.

Foto di furbymama su pixabay

L’Australia è un esempio interessante che mostra quanto possano variare le regolamentazioni. A Victoria, i residenti con un giardino possono tenere un massimo di cinque galline mentre nelNew South Wales non più di 10 galline nelle aree residenziali. Nell’Ovest dell’Australia, i residenti possono tenere fino a 12 avicoli. Inoltre, come regola generale nel Queensland, New South Wales e nell’ovest dell’Australia è proibito tenere galli.

Anche la lunghezza del trespolo dove le galline si appollaiano per dormire, deve essere sollevato da terra circa 30 cm.

Anche se ci sono diverse leggi e regolamentazioni per l’allevamento delle galline, c’è una regola ineludibile che si applica ovunque: le galline devono avere una lettiera pulita, cibo e acqua fresca sempre a disposizione!

Assicuratevi sempre di essere aggiornati sulle normative che possono essere modificate. Informatevi anche sulle normative sui pollai – ogni paese ha una legge sul benessere animale e delle regolamentazioni che non possono essere ignorate.

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Quali sono le nuove regolamentazioni per l’influenza aviaria e quali sono gli uccelli che contagiano?

L’influenza degli uccelli, nota anche come influenza aviaria è nuovamente tornata alla cronaca e sono state imposte nuove restrizioni agli allevatori di galline. A questo punto è naturale chiedersi quali uccelli selvatici rappresentano il rischio maggiore.

Gli uccelli selvatici non sono l’origine primaria della diffusione della malattia ma possono fungere da serbatoi per il virus. La causa principale della diffusione nel mondo dell’influenza degli uccelli, sono le attività commerciali collegate all’avicoltura. Se avete solo poche galline, la maggior parte dei rischi si possono contenere facendo attenzione all’igiene e a proteggere la casa.

Influenza aviaria (influenza degli uccelli)

Come il nome suggerisce, il virus dell’influenza aviaria è una specie di influenza biologicamente adattata agli uccelli ospiti. L’influenza aviaria non è un virus specifico delle galline, avicoli e in teoria qualunque uccello, selvatico o domestico può essere infettato.

Influenza degli uccelli – buone e cattive notizie

In teoria qualunque specie di uccello selvatico può contrarre l’influenza. Si ritiene che gli uccelli acquatici come le oche, cigni e anatre siano i principali portatori della malattia a volte senza mostrare sintomi evidenti. Le galline che entrano in contatto con l’influenza aviaria saranno molto probabilmente contagiate.

Ma partiamo dalle buone notizie. Il rischio per la salute umana da parte di uccelli selvatici, inclusa l’influenza aviaria è molto basso. Nel 99.9% dei casi, gli esseri umani infettati dalla variante più virulenta H5N1 di influenza degli uccelli l’hanno contratta in allevamenti intensivi. La malattia non si trasmette con facilità da uomo a uomo e non ci sono stati casi di aviaria in esseri umani in Italia mentre sono stati riscontrati dei casi in allevamenti intensivi.

Allo stesso modo, le galline che vengono tenute in un recinto e soggette a classiche norme igieniche difficilmente contrarranno la malattia a meno che non viviate accanto ad una zona in cui si sono riscontrati dei casi.

E ora le cattive notizie… Se anche un solo animale è portatore di influenza aviaria, tutti dovranno essere soppressi.

 

Aviaria negli uccelli selvatici

La possibilità per un essere umano di contrarre l’influenza aviaria direttamente dagli uccelli in giardino è praticamente nulla. Ad ogni buon conto bisogna sempre mantenere delle precauzioni di base, soprattutto se avete delle galline. Tenete sempre le mangiatoie pulite per evitare accumuli di deiezioni. Lo sporco potrebbe intaccare la salute degli uccelli selvatici e abbassare le difese del sistema immunitario. Lavatevi sempre le mani dopo aver riempito o pulito le mangiatoie o dopo alcune situazioni che potrebbero avervi messo in contatto con le feci degli uccelli (dar da mangiare alle anatre al parco per esempio).

Gli uccelli selvatici malati o morti, non devono essere toccati. Se trovate un uccello morto non dovete fare alcuna segnalazione.

Come faccio a sapere se le galline hanno preso l’aviaria?

Le galline affette da aviaria, mostreranno vari sintomi. Potrebbero essere meno attive del solito, potrebbero aver perso l’appetito o mostrare segni di nervosismo. La produzione di uova diminuirà drasticamente e le creste potrebbero sembrare molli e decolorate. Altri sintomi dell’aviaria sono tosse, raffreddore e diarrea. Sfortunatamente molti di questi sintomi sono comuni ad altre malattie per cui rivolgetevi ad un veterinario per una diagnosi.

Ci possono volere 14 giorni perché l’influenza aviaria si manifesti e contagi tutto il gruppo di animali. Alcuni animali infetti potrebbero non mostrare sintomi anche se sono potenziali veicoli del virus. Altri invece possono ammalarsi e morire in breve tempo.

Come curare l’aviaria nelle galline

Sul sito del Ministero della Salute potete trovare altre informazioni. .

Vaccinare le galline che sono a rischio influenza aviaria è l’unico metodo di prevenzione. Se l’influenza infetta le galline, l’unica soluzione è l’abbattimento di tutti i capi.

Se volete aggiornamenti Normativa nazionale:

“Tutti i proprietari di uccelli (sia che abbiate degli uccellini, che alleviate galline per commercio o solo poche bestie in giardino) devono tenere d’occhio gli animali e al minimo sintomo contattare immediatamente il veterinario.”

Fondamentalmente ci sono due regole

  • Dar da mangiare agli uccellini selvatici in giardino è consentito
  • Delle semplici precauzioni e un buon grado di igiene minimizzano i rischi

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Come calmare un galletto aggressivo?

I galli hanno tre funzioni specifiche in un gruppo di galline. Proteggono le galline avvertendo per ogni possibile pericolo, vi permettono di allevare i vostri pulcini e sono incredibilmente belli. A volte però. L’istinto protettivo dei galli diventa un problema e diventano troppo aggressivi. Questa situazione si può acuire in primavera perché è il periodo degli accoppiamenti.

cockerel

Immagine di Anthony Scanlon da Pixabay

I galli sono programmati per proteggere le loro galline. Se osservate un gruppo che becchetta in giardino, noterete che un chiocciare acuto di una gallina farà correre il gallo a controllare che tutto sia a posto. Se una gallina starnazza quando la prendete in braccio, il gallo si metterà in posizione difensiva finché non la rimetterete giù. Finché però il gallo non attacca fisicamente, non ci sono problemi. Il fatto è che invece a volte aggrediscono fisicamente.

Se questi scontri diretti continuano, il gallo potrebbe decidere che voi – e tutti gli esseri umani – rappresentate un pericolo e cercheranno di aggredirvi ogni volta. Fortunatamente potete disinnescare il circolo vizioso.

I galli mandano dei segnali quando sono intenzionati ad attaccare. Abbassano la testa e avanzano simulando una sorta di danza e manifestando l’intenzione di attaccare. Potrebbe anche decidere semplicemente di correre e attaccarvi alle gambe esattamente come farebbe un’oca infuriata. Il gallo alla fine potrebbe cacciarvi dal cortile oltre a causare altri spiacevoli inconvenienti.

Come fermare un gallo che sta per attaccare?

  • Non dirigetevi diritti verso il gallo quando entrate nel posto in cui tenete le galline.
  • Non guardatelo fisso a meno che non abbia già iniziato a comportarsi aggressivamente perché guardarli fissi è considerato un atteggiamento di sfida – Se fissate lui e il gruppo di galline, vi comportate esattamente come farebbe un predatore.
  • Non camminate in punta di piedi e non scappate se il gallo vi guarda perché sono segnali che avete paura e il gallo potrebbe prenderli come spunto per inseguirvi e finire il lavoro!
  • Non correte per il cortile – il gallo paragona i movimenti rapidi a quelli di un predatore. Proseguite i vostri lavori in cortile con calma, lentamente e in modo mirato.
  • Assicuratevi che le galline vivano in un ambiente senza stress. Se si aggirano dei cani o se ci sono dei bambini irruenti che corrono tra le galline, i loro schiamazzi potrebbero rendere il gallo super protettivo nei contronti delle galline.
  • Se il gallo vi porta dei piccoli ‘regali’ come dei sassetti o un legnetto, non siatene lusingati. Vi sta trattando alla pari di una gallina e voi dovrete rifiutare il regalo e mandarlo via altrimenti penserà di avervi sottomesso!
  • Non inseguitelo. Se si sentirà intrappolato all’angolo, probabilmente combatterà per scappare.

Come gestire un gallo aggressivo

Non reagite mai violentemente agli attacchi.

Attack cockerel

Immagine di Linda Saayman da Pixabay

Non avrebbe alcun effetto positivo sul comportamento del gallo o del gruppo di galline e in più potrebbe ferirlo. Può anche essere aggressivo ma è pur sempre un uccello e quindi ha ossa fragili ecc.

Un gallo andrebbe preso con un paio di guanti spessi per metterlo in un posto sicuro, lontano dal resto del gruppo. Le braccia e le gambe dovrebbero essere coperte e anche le scarpe dovrebbero essere solide. Se il gallo ha appena iniziato ad attaccarvi si dovrebbe riuscire a calmarlo con pochi bocconcini. Sarebbe una buona idea portare sempre con voi dei bocconcini. Dopo un po’ di volte che gli avrete dato dei bocconi gustosi, inizierà ad associarvi ai bocconi invece che al pericolo. I bocconi andrebbero offerti con la mano perché se li buttate a terra, il gallo potrebbe interpretarlo come un segnale di paura e i problemi potrebbero continuare.

Un metodo un po’ più brusco potrebbe essere di far rotolare con gentilezza il galletto a terra sollevando la scarpa quando si avvicina in cerca di guai. Dopo un po’ di questi approcci, dovrebbe capire che siate un elemento dominante e quindi vi dovrebbe lasciare in pace. Almeno in teoria!

Come sollevare un gallo arrabbiato

Cockerel starts pecking the ground

Immagine di Irina_kukuts da Pixabay

In alternativa, quando il gallo proverà a beccarvi, cacciatelo via ricordando di indossare sempre i guanti e poi prendetelo e tenetelo come tenete una gallina sotto il braccio. All’inizio il gallo si ribellerà e strillerà ma alla fine si calmerà. Ci impiegherete circa 10 o 15 minuti ma sarà tempo ben speso se alla fine non vi aggredirà più.

Se il gallo non ha ancora attaccato, potreste dissuaderlo dal farlo facendo un lungo passo verso di lui, guardandolo. Se a questo punto il gallo si agita, guarda il terreno e inizia a becchettare, significa che avete vinto la battaglia.

Il segreto del successo è di far comprendere al gallo che non siete un pericolo per le galline. Proteggere il suo gruppo è la sola cosa che lo spinge ad essere aggressivo. Se non funziona e il gallo inizia a stirare le ali e il collo pronto ad aggredire, allora aprite anche voi le braccia. Se avete con voi un bastone, sarà anche meglio perché farà sembrare la vostra apertura alare anche più ampia.

Quali sono i galli più aggressivi?

In alcuni casi si direbbe che i galli nascono con un cattivo carattere! In questi casi l’istinto del gallo di proteggere le galline è sempre fuori controllo. Iniziano ad essere aggressivi fin da pulcinotti anche se le aggressioni vere e proprie di solito iniziano intorno ai 6/8 mesi di età. Anche se a volte la razza fa la differenza, ci sono dei casi di razze docili che invece non hanno pietà!

Si dice che i galli più aggressivi siano di razza Aseel (apparentemente i più bulli di tutti), i Cornovaglia, Leghorn, Malay, Old English Game e tutte le razze tradizionali da combattimento.

Quali sono i galli meno aggressivi?

Tra i galli meno aggressivi ci sono gli Australorp, Brahma, Olandesi, Moroseta e Welsummer. Anche i Bantam sono relativamente calmi. Naturalmente a volte ci sono dei ‘cattivi soggetti’ tra tutte le razze.

I galli che sono costantemente aggressivi sono un problema, specialmente se avete dei bambini che girano per il cortile. Un gallo intenzionato ad attaccare fisicamente, ha degli speroni appuntiti – gli spuntoni sulle zampe – che possono fare molto male. Se tutti i tentativi di calmare il gallo falliranno, bisognerà pensare a trovargli una nuova sistemazione.

Se avete scelto una razza non aggressiva di galli e se le galline hanno tanto spazio a disposizione difficilmente avrete dei problemi di aggressioni. Fategli capire fin da subito chi è il capo e non accettate mai regali da parte sua perché poi potrebbe considerarvi parte del gruppo di galline.

 

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