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The Omlet Blog Category Archives: Galline

Perché le galline hanno smesso di entrare nel pollaio la sera?

Galline nel pollaio Eglu della Omlet la sera

Il pollaio dovrebbe essere per le galline uno spazio dove mangiare, bere, fare le uova, e dormire. Dovrebbe essere anche un posto dove le galline si sentono protette dai pericoli esterni e dagli elementi. Però a volte le galline decidono improvvisamente che non vogliono rientrare nel pollaio la sera e ci possono essere varie ragioni. Ecco alcune spiegazioni.

La gallina è in cova

Le galline possono entrare in cova indipendentemente dal fatto che abbiate o meno un gallo. Anche se la maggior parte delle galline deciderà di restare nel suo nido nel pollaio a covare, altre potrebbero cercare un posto più tranquillo lontano dal pollaio, il che significa restare fuori la notte.

Spostare una gallina in cova può essere molto stressante per lei per cui, in caso decideste che è meglio rimetterla nel pollaio la sera, per motivi di sicurezza, lo dovrete fare con molta attenzione. Per cominciare raccogliete regolarmente le uova tutti i giorni (due volte al giorno). Assicuratevi di indossare dei guanti in pelle perché le galline che sono in cova possono diventare aggressive per proteggere le uova. Quando decidete di spostarla, riducete la luce così lo spostamento risulterà meno traumatico al buio.

Predatori

I predatori come le volpi, gatti, ratti e tassi potrebbero essere un motivo per cui le galline hanno smesso di rientrare nel pollaio la sera. Questi animali le spaventeranno e i piccoli predatori potrebbero entrare nel pollaio arrampicandosi sulla rete di cinta oppure infilandosi in piccole aperture.

Fortunatamente ci sono delle strategie da adottare per dissuadere questi predatori e far rientrare le galline tutte le sere nel pollaio. Un’opzione è installare una luce con sensore di movimento che spaventerà gli ospiti indesiderati. In alternativa potete dare un’occhiata alla gamma di prodotti Omlet per il pollaio. Tutti i pollai Omlet sono a prova di predatori e potete stare certi che saranno al sicuro da visite notturne. Grazie alla rete anti intrusione a terra e la resistente rete in acciaio saldato, gli animali non potranno scavare sotto. Potete anche acquistare la porta automatica per pollai Omlet che si richiude la sera per tenere al sicuro le galline fin quando non avrete impostato l’apertura la mattina.

Un pollaio sovraffollato

Le galline hanno bisogno del loro spazio personale e questa è la ragione per cui spesso le galline vengono lasciate girare libere. Il sovraffollamento è una brutta esperienza per loro e spesso fa sì che la sera non rientrino nel pollaio e può anche portare ad ulteriori complicazioni come l’accumulo di ammoniaca e un aumento del disagio. La soluzione? Più spazio hanno, meglio è! Come riferimento di misura, il grande pollaio Eglu Cube della Omlet può ospitere confortevolmente sei grandi galline o fino a dieci bantam.

Tensioni tra le galline

Una gallina sporge la testa fuori del pollaio Eglu della OmletSfortunatamente possono capitare episodi di bullismo tra le galline e non è un problema infrequente. Le galline creano un ordine di beccata e stabiliscono una gerarchia sociale che va dalla più forte alla più debole. Ma se l’atteggiamento aggressivo persiste anche in presenza del gallo o, in sua assenza, della gallina dominante, allora siete in presenza di atti di bullismo. I segnali più comuni sono la mancanza di penne sulla schiena della gallina, perdita di peso o sangue dove la vittima è stata beccata e anche questo può indurre una gallina a non voler rientrare la sera.

Per far cessare il bullismo e nel contempo far rientrare le galline in pollaio, dovrete prima stabilire la causa. Le motivazioni più comuni per il bullismo possono essere una gallina ferita o malata oppure se si annoiano. In ogni caso se gli atti di bullismo dovessero continuare dopo aver cercato di risolverli, potete comprare lo spray anti beccaggio, che scoraggerà questo comportamento. In alternativa separate la gallina violenta dal gruppo. Isolandola per una settimana dal gruppo, può essere che perda la sua posizione dominante nella gerarchia una volta che verrà reintrodotta.

Acari e parassiti nel pollaio

I parassiti sono una causa molto comune per cui le galline non rientrano la notte nel pollaio. In particolare gli acari rossi spesso sono i principali colpevoli: un acaro parassita vive all’interno dei pollai e depone le uova nelle fessure accanto ai nidi di deposizione. Possono rendere le galline irrequiete la notte dato che vivono nel pollaio e vanno anche sopra le galline per cibarsi del loro sangue mentre dormono. Sono attivi solo con il caldo e di solito prediligono i pollai in legno.

Gli acari rossi non sono facili da debellare ma una soluzione è comprare il trattamento per gli acari rossi che funziona immobilizzando i parassiti grazie alla sua consistenza vischiosa. State certi che è totalmente sicuro da utilizzare nelle aree dove le galline mangiano per cui non dovete preoccuparvi se dovessero ingerire il prodotto.


Fortunatamente le galline sono animali abitudinari e una volta identificata la causa, sarete in grado di farle rientrare in pollaio la sera nel giro di pochissimo tempo!

 

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8 Modi per aiutare le galline a produrre più uova

Primo piano di due galline grige che camminano nell’erbaMan mano che le giornate si accorciano, potreste notare che le galline fanno meno uova del consueto. La produzione di uova è regolata principalmente dalle ore di luce diurna e più luce vedono, più uova depongono. Altri fattori che possono interferire con il processo sono la muta, se le galline sono in cova e l’età.

Ma se vi sembra che stiate raccogliendo molte meno uova rispetto a sei mesi fa o a un anno fa, potrebbero esserci delle azioni da portare avanti per aiutare le galline a ricominciare a fare uova e ad ottenere il massimo da loro. Date un’occhiata ai nostri consigli qui sotto!

1. Scegliete le razze giuste

Se le uova sono la ragione principale per cui allevate galline, dovreste assicurarvi di prendere delle razze che per generazioni sono state selezionate per fare uova. Le Bantam o le razze più decorative come ad esempio le Olandesi e le Moroseta, di solito fanno poche uova, così come le razze grandi specifiche per la carne.

La gallina ovaiola ideale esita a sedersi sulle uova e raramente va in cova. Alcuni esempi di razze che producono buone quantità di uova sono le Australorp, Sussex, Rhode Island Rosse e le Leghorn.

2. E’ necessario un mangime di buona qualità

E’ sempre importante nutrire le galline con il miglior mangime possibile ma è ancora più importante se volete che producano uova. Un buon mangime deve avere una buona parte di proteine (16-20% a seconda dell’età delle galline) oltre che vitamine e minerali.

Se date dei premietti alle galline, dovete cercare di limitarli e stare bassi con i grassi. Le galline grasse o obese non producono uova per cui assicuratevi che abbiano sempre un buon mangime, una manciata di grano e magari qualche delizioso verme del giardino. Questo manterrà le galline in salute e felici e faranno uova regolarmente.

Una bella gallina che riposa su un trespolo in un recinto per galline3. Ridurre lo stress

Le galline che sono sotto stress quotidianamente, impiegheranno tutte le loro energie per essere costantemente in allerta e quindi non produrranno uova o molto poche.

Assicuratevi che gli animali si sentano al sicuro nel loro pollaio e quando sono in giro a razzolare. Un pollaio e un recinto a prova di predatori come Eglu, terrà le galline lontane da ogni pericolo. Cercate di tenere cani e gatti lontani dall’area dove razzolano le galline e insegnate alle galline a seguirvi invece di inseguirle per il giardino.

In generale le galline si trovano più a loro agio se seguono una routine precisa. Fatele uscire dal pollaio alla stessa ora della giornata ogni giorno (la cosa sarà ancora più facile con una porta automatica per pollai), dategli sempre lo stesso cibo nello stesso posto, e mettetele a dormire quando rientrano in pollaio.

A volte è impossibile evitare lo stress, ad esempio se trasferite le galline in un nuovo posto o se inserite dei nuovi soggetti nel gruppo. Le galline torneranno a deporre le uova normalmente una volta che si saranno calmate e sistemate ma per alcune settimane potrebbero produrre a intermittenza.

4. Date loro tanto calcio

Le galline hanno bisogno di calcio per creare dei gusci robusti. Un buon mangime conterrà una discreta quantità di gusci d’ostrica o gusci d’uovo sbriciolati, ma ne dovrete comunque fornire in più rispetto a quanto presente nei mangimi.

5. Acqua fresca a volontà

Una gallina può bere fino a mezzo litro d’acqua al giorno (!), per cui è importante assicurare sempre acqua fresca e pulita. Alle galline piacerà bere dalle pozze di acqua piovana e da altre fonti ma in quanto acqua stagnante, può contenere batteri e parassiti ed è decisamente meglio che bevano dal loro abbeveratoio.

Questo è particolarmente importante nei mesi più caldi perché una gallina disidratata non deporrà uova. Allo stesso modo assicuratevi che l’acqua in inverno non ghiacci.

Una gallina che guarda fuori da un pollaio color verde

6. Tenete a bada i parassiti

Gli acari sono i principali colpevoli nella diminuzione di uova. Succhiano il sangue dalle galline la notte e così queste diventano anemiche e troppo stanche per deporre. I pidocchi e pulci possono davvero infastidire le galline e stressarle mentre i parassiti interni come i vermi abbasseranno le difese immunitarie delle galline con il rischio di ammalarsi seriamente.

Prendete l’abitudine di controllare regolarmente le galline ogni settimana o almeno ogni due settimane prendendole in braccio e verificando la testa, le zampe e le penne. In questo modo sarete in grado di notare per tempo eventuali problematiche e trattarle prima che danneggino le galline o facciano diminuire la produzione di uova. Potete leggere di più su come verificare la salute delle galline qui.

7. Tenete il pollaio pulito

Proprio come voi e me, alle galline non piace dormire, mangiare e socializzare nello sporco e nel disordine. La loro idea di pulizia potrebbe risultare un po’ diversa dalla nostra ma se volete avere delle galline felici che fanno tante uova, dovete assicurarvi che il pollaio e il recinto siano sempre puliti dagli escrementi.

Con un pollaio come l’ Eglu Cube, la pulizia è facilissima. Grazie alle superfici facilmente pulibili e il comodo vassoio per le deiezioni, ci vorranno solo pochi minuti per pulire il pollaio.

Riempite i nidi con tanta morbida lettiera così che le galline stiano comode quando vanno a fare l’uovo.

8. Lasciategli più spazio

La mancanza di spazio può causare molto stress nelle galline. Quando riposano si siedono una accanto all’altra nel pollaio ma durante il giorno è importante che abbiano sufficiente spazio per muoversi.

Se le galline non depongono più uova, magari considerate la possibilità di allargare un po’ l’area del recinto o di lasciarle razzolare libere. Oppure se avete inserito nuovi soggetti, potreste acquistare un secondo pollaio per alloggiare una parte delle galline.


Le galline, come la maggior parte degli animali, hanno un numero definito di uova e una volta utilizzate tutte, non c’è nulla che potrà indurle a fare altre deliziose uova. Se ad esempio avete salvato delle galline da allevamenti intensivi, il numero di uova può diminuire drasticamente anche se le galline sono relativamente giovani dato che hanno vissuto in luoghi dove venivano portate a produrre il massimo.

E’ anche bene ricordare che le galline non sono delle macchine e a volte i loro corpi hanno bisogno di riposo. Questo non significa che non faranno più uova, non disperate! Dopotutto oltre a fare le uova, le galline ci offrono tanti momenti di svago e compagnia e si meritano di essere trattate al meglio indipendentemente dal numero di uova che producono.

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Come definire l’età di una gallina

A white chicken in the grass
Immagine da rhianjane su Pixabay

A meno che non conosciate esattamente la data di nascita delle galline, è difficile determinare con esattezza la loro età. Non si può domandare loro quanti anni hanno per cui dobbiamo indovinare basandoci sul loro aspetto e sul loro comportamento.

Come per la maggior parte degli animali, l’aspetto di una gallina e il suo comportamento, varia gradualmente con il cambiare dell’età. Sono i tratti caratteristici delle varie fasi della vita che ci aiutano a determinare l’età di una gallina. Gli animali giovani sono i più facili da identificare dato che non hanno le penne da adulti ma una sorta di peluria gialla. Manterranno questo mantello giallo per tutta la prima settimana della loro vita.

Dopo circa due settimane, i pulcini iniziano a fare la muta e iniziano a crescere delle piccole penne. Si può continuare a considerarlo un pulcino finché non avrà completato la muta ossia intorno alle 12 settimane.

Per cui, se una gallina ha ancora della peluria gialla, avrà all’incirca 12 settimane o meno anche se ci sono alcune razze che impiegano più tempo a perdere tutta la peluria. Ma, come regola generale, più peluria hanno, più sono giovani.

Da pulcino a pollastra

Una volta che il pulcino ha compiuto la muta, entra in un periodo di transizione che lo porterà all’età adulta e che è l’equivalente della nostra adolescenza. Le galline sopra le 12 settimane di età sono in questa fase e sono denominate pollastre. Questa fase della vita di solito va fino alle 20 settimane ma può anche prolungarsi per più tempo. Il nome ‘pollastra’,in ogni caso si riferisce normalmente ad una gallina che ha meno di un anno.

Le pollastre diventano adulte quando depongono il primo uovo, ossia tra la 18 e la 25 settimana. I maschi – galli o galletti – raggiungono l’età adulta quando iniziano a cantare e a mostrare interesse per le galline di solito inseguendole. Di solito avviene intorno ai cinque mesi anche se alcune razze si sviluppano più tardi.

A questo punto della vita di una gallina, quando è finalmente diventata adulta,non c’è modo di capire con esattezza l’età. Se non depongono uova ma hanno già il piumaggio da adulte, probabilmente hanno dalle 12 alle 20 settimane di vita. I giovani animali a questa età, di solito hanno una cresta un po’ più piccola rispetto alle galline già completamente adulte.

Two small chicks on the grass

Da pollastra a gallina adulta

Se avete diverse galline sarà difficile capire se una singola gallina ha iniziato a deporre o meno. Le pollastre hanno la colorazione delle orecchie e della cresta più pallide e secche in confronto alle adulte, e questo può anche indicare se già fanno uova o meno.

Attorno alle 20 settimane, sia le pollastre che i galletti mostrano delle creste e dei bargigli più brillanti e pronunciati rispetto a prima. Animali con creste e bargigli meno intensi probabilmente hanno tra le 12 e le 15 settimane. E’ proprio durante il primo periodo in cui iniziano a deporre che hanno creste e bargigli di un colore vivo – man mano che vanno avanti con l’età, il colore rosso va sbiadendo.

Le galline aumentano la massa corporea quando sono mature e hanno il massimo del piumaggio a nove mesi.

Indicazioni di una gallina adulta

Una volta che la pollastra ha deposto il primo uovo e il galletto ha iniziato a cantare e a infastidire le galline, hanno raggiunto l’età adulta. Oltre al fatto che da ora in poi sono considerati animali adulti, continueranno a crescere (anche se più lentamente) e raggiungeranno le loro dimensioni e peso ottimali verso l’anno di età.

A questa età di solito le galline depongono un uovo al giorno mentre i galli spendono la maggior parte del tempo ad inseguire le galline. All’età di 18 o 20 settimane, faranno la loro prima muta.

Indovinare l’età di una gallina completamente adulta che ha già fatto la sua prima muta è davvero una sfida. Ci sono però delle caratteristiche che possono indicare l’età con maggiore accuratezza.

  • Un giovane gallo ha degli speroni ancora piccoli, al di sotto di 1cm di lunghezza. Quando avrà raggiunto i due anni di età, gli speroni saranno cresciuti e dovrebbero essere lunghi circa 2.5cm-3cm.
  • Le galline che depongono dalle cinque alle sei uova a settimana, molto probabilmente sono ancora nel loro primi due anni di vita
  • Per i primi due anni di vita adulta, galli e galline sono all’apice e questo si manifesta con dei colori delle penne vivaci, zampe più lisce e creste e bargigli ben colorati.

Galli e galline anziani

Dopo il secondo anno di vita, i polli entrano nella seconda fase adulta della loro vita. E’ di solito in questo momento che le galline smettono di deporre un uovo al giorno e i galli mostrano meno interesse per le galline.

Le zampe iniziano a essere più ruvide e squamose mentre cresta, bargigli e penne sono meno vivaci.

Nonostante abbiano passato il culmine della loro vita, avranno ancora davanti a sè dai due ai cinque anni a seconda delle razze. Dato che sono anziane, le galline faranno l’uovo solo occasionalmente e saranno uova più grandi di quando erano giovani. Alcune razze continuano a fare uova fino a quattro anni e in alcuni rari casi possono raggiungere i dieci anni di età.

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Perché le galline non depongono nei loro nidi?

E’ frustrante quando una gallina decide di ignorare il comodo nido e depone le uova in terra nel pollaio o nel recinto esterno. Le galline amano la routine e una volta presa l’abitudine di deporre le uova a terra potrebbe essere difficile dissuaderle.

Il principale problema del deporre a terra le uova è che si possono danneggiare. Possono anche essere beccate dalle altre galline e, se acquisiscono il gusto per le uova fresche, poi inizieranno a beccare anche le altre uova e sarebbe un disastro.

Fortunatamente ci sono dei modi per convincerle che deporre nei nidi è il luogo più confortevole.


1. Assicuratevi di avere abbastanza nidi

Avrete bisogno di spazio per tutte le galline il che di solito significa un nido ogni quattro galline. Nota: se ci sono troppi nidi, qualcuno resterà ‘vuoto’ e magari una delle galline potrebbe decidere di eleggerla a dimora permanente utilizzandola per dormire e quindi riempiendola di escrementi in pochissimo tempo.

2. Tenete i nidi puliti e rendeteli confortevoli

Il nido dovrebbe essere pieno di lettiera morbida cambiata regolarmente in modo che sia sempre pulita e senza acari rossi. Dovrete anche raccogliere le uova regolarmente dato che una gallina che si trova davanti un mucchio di uova potrebbe decidere di non andare lì a deporre e andarsi a scegliere un altro angolino. Un nido con un solo uovo o semplicemente vuoto è molto più allettante per una gallina.

3. Provvedete a inserire nel pollaio abbastanza trespoli

Potrebbe sembrare che non ci sia una correlazione tra nidi e trespoli ma invece è fortissima. Le galline hanno bisogno di spazio quando si appollaiano e se non ne hanno abbastanza cercheranno altrove lo spazio dove riposare, andando quindi nei nidi. Essendo creature abitudinarie e testarde, sarà poi difficile dissuaderle dal cambiare posizione.

4. Tentatele con un uovo

Le giovani galline potrebbero non sapere istintivamente dove andare a fare l’uovo. Se mettete un uovo in ceramica o in gomma nel nido, darete il via al processo.

5. La mattina presto tenete le galline nel pollaio

La maggior parte delle galline depone le uova la mattina presto per cui se le terrete confinate nel pollaio finché il sole non è sorto completamente, eviterete che vadano in giro a deporre uova a caso.

6. Rendete più difficile alla gallina fare l’uovo nel posto sbagliato

In quanto animali abitudinari. Le galline tenderanno a deporre nel luogo sbagliato tutte le volte. Se è a terra, potreste metterci una pietra oppure delle bottiglie di plastica.

7. Spostate la gallina prima che faccia l’uovo

Appena una gallina sta per mettersi a fare un uovo in terra noterete i segnali perché smetterà di cercare il cibo e si accovaccerà. Spostatela nel nido appena la vedete e – in teoria – recepirà il messaggio e andrà nel nido tutte le volte che deve deporre.

8. Non fate dormire le galline nei nidi

Una galline che dorme nel nido la notte, lo metterà tutto sottosopra e la mattina non vorrà più usarlo per deporre le uova. Scacciate le galline dai nidi la sera se le vedete. Se il problema è che i trespoli sono di difficile accesso, allora lavorate su questo problema.

9. Assicuratevi che si sentano al sicuro nei nidi

Se i nidi sono troppo vicini a terra, se c’è troppa luce o se nei paraggi ci sono animali o bambini rumorosi che giocano, le galline saranno scoraggiate dal deporre lì le uova. Rendete l’ambiente il più confortevole possibile. Sollevate i nidi da terra di alcuni centimetri (ma non troppo altrimenti poi sarà difficile arrivarci).

10. Assicuratevi che le galline abbiano facile accesso ai nidi

Può sembrare una considerazione ovvia ma a volte non lo è. Un pollaio mal progettato può avere un accesso difficoltoso ai nidi e in questo caso le galline andranno altrove. A volte i nidi possono essere posizionati troppo in basso o troppo in alto rendendo difficile l’accesso alle galline più piccole oppure i trespoli possono bloccare l’accesso.


Potete superare tutti questi problemi acquistando per le galline un pollaio molto ben progettato come Eglu. A tutte le galline piace fare le uova in un posto comodo, buio e tranquillo per cui il nido è quasi sempre la scelta migliore. Si tratta solo di assicurare loro il giusto spazio e la pulizia appropriata per rendere accattivante il luogo di deposizione.

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Perché i gatti amano l’erba gatta?

Che cosa è l’erba gatta?

Che siate o meno amanti dei gatti, avrete comunque già sentito nominare l’erba gatta. A volte anche rinominata “matta”, l’erba gatta fa parte della famiglia della menta e si presenta anche con il nome di Nepeta cataria. La pianta cresce in Europa, Asia, Africa, e Nord America e contiene nepetalattone, un olio, o composto chimico che si trova nelle foglie dell’erba gatta.

Quando il gatto annusa l’erba gatta, il nepetalattone entra nei tessuti nasali e invia dei segnali al cervello. Questo stimola i neuroni sensoriali che mirano ai ricettori che di solito sono deputati ai cambiamenti di comportamento. Nel momento in cui il gatto reagisce all’erba, potreste vederli scuotere la testa, leccarsi, strofinarsi, o rotolarsi in giro. Il comportamento può anche somigliare a quello di un gatto in calore, anche se sono gatti maschi; oltre ad altre manifestazioni di euforia che vanno dalle dimostrazioni eccessive di affetto, rilassamento o gioco.

In che modo utilizzare l’erba gatta?

L’erba gatta è disponibile sotto varie forme. Anche se si può usare la pianta fresca, allo stato naturale, nella maggior parte dei casi la si trova essiccata o in fiocchi. In questo modo si usa sia nei giochi, ciotole o semplicemente sparsa per casa. In alternativa potete acquistare uno spray di erba gatta da spruzzare sugli oggetti preferiti dal gatto. I giochi con erba gatta sono molto popolari con l’erba che viene utilizzata in vari tipi di giochi inclusa la collezione Omlet a tema oceano dei giochi Maya. Ma se il vostro gatto non è appassionato di erba gatta, non preoccupatevi ci sono anche giochi senza.

Perché ad alcuni gatti non piace l’erba gatta?

Il settanta per cento dei gatti mostrerà una reazione alla pianta e mentre la maggioranza impazzirà, altri semplicemente resteranno indifferenti. Non è nulla di cui preoccuparsi e può avere varie motivazioni. La prima è che al felino manca un gene che genera la reazione all’erba gatta. La risposta all’erba gatta è ereditaria ed è legata al gene dominante autosomico che comunque non è esclusivo dei gatti domestici. Si ritrova anche nei grandi felini come i leoni, che possono essere sensibili agli effetti dell’erba gatta che può durare fino ad un’ora mentre nei gatti domestici arriva solo a quindici minuti!

Anche l’età del gatto può essere un’altra ragione per cui i gatti potrebbero non mostrare interesse nell’erba gatta. Quest’erba non è dannosa per i gattini anche se i ricercatori hanno scoperto che i mici sotto le otto settimane non mostrano reazioni all’erba gatta. Di solito i gatti mostrano segnali di gradimento o meno all’erba gatta verso i sei mesi di età.

I benefici dell’erba gatta

Riduzione dell’ansia

Come già precedentemente scoperto, l’erba gatta ha un effetto sedativo sui gatti. Di conseguenza li può aiutare con i livelli di stress e quindi essere un ansiolitico naturale.

Antidolorifico

Alcune ricerche suggeriscono che i gatti beneficiano dell’erba gatta in quanto antidolorifico. La pianta può funzionare come soluzione a breve termine per il dolore ai muscoli dei gatti o per l’artrite esattamente come il paracetamolo e l’aspirina negli umani.

Foto di CatCrazy su Pixabay

Incoraggia il gioco

Spesso i gatti sono pieni d’energia dopo essere entrati in contatto con l’erba gatta e questo incoraggia il gioco e l’esercizio ancora di più se è all’interno dei giochi che regaleranno ai gatti ore di divertimento. Se il gatto è particolarmente giocherellone si divertirà un mondo a cacciare con la Canna da pesca Maya e la canna staccabile che renderà più facile raggiungere il gioco.

Può aiutare al momento del bagno

Se avete un gatto che non ama fare il bagno e invece ama l’erba gatta, potreste aggiungerla all’acqua del bagno per renderla più gradevole. Dovete aggiungere un cucchiaino da té a dell’acqua calda, fate intiepidire e poi fategli il bagno.

Se avete deciso di far provare l’erba gatta per la prima volta al gatto, dovrete iniziare con una piccola dose per valutare la reazione. In caso rispondesse bene, potrete continuare ad inserirla nella routine per alcune settimane. Fortunatamente l’erba gatta è un prodotto sicuro che non provoca sovradosaggi. Al massimo può causare dei problemi digestivi e imparerete quando ne hanno avuto a sufficienza.

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Come interrompere l’ovofagia nelle galline

Le galline non sono solo un’ottima compagnia ma sono anche animali pieni di risorse garantendo un buon approvvigionamento di uova fresche. Però, se notate che alcune uova mancano, potreste avere un problema. A volte le galline sviluppano la cattiva abitudine di mangiare le proprie uova che non solo è dannoso per la loro salute ma è anche sintomo di qualche disagio.

Le galline si annoiano

Le vostre povere galline magari soffrono solo di noia! La noia nelle galline insorge quando non hanno abbastanza spazio per muoversi o quando non hanno accessori con cui potersi divertire.

Per una gallina felice è necessario uno spazio minimo di 1 metro quadrato per ognuna nel loro recinto anche se 2 metri quadrati (per gallina) sarebbe preferibile. Anche i giochi per le galline sono fantastici modi per mantenere le galline occupate. Perché non provare con il Peck Toy Pendant della Omlet, un distributore di cibo divertente che non solo migliora l’umore delle galline ma assicurerà anche alle galline la stimolazione mentale desiderata.

Disidratazione

Le galline che mangiano le uova potrebbero essere disidratate. Le uova contengono una grande quantità di acqua e le galline potrebbero risolversi a mangiarle solo per tenersi idratate.

Per interrompere l’abitudine a mangiare le uova, assicuratevi che le galline abbiano sempre acqua pulita/la mangiatoia piana in ogni momento. Nei mesi più caldi dell’anno le galline hanno molta necessità e potreste anche aggiungere dei ghiaccioli alla loro acqua per essere certi di dar loro il massimo per tenerle idratate.

Mancanza di vitamine

Un’altra ragione per mangiare le uova potrebbe essere una carenza di vitamine. La dieta delle galline è fondamentale per il loro benessere e una dieta povera potrebbe essere mancante di alcuni elementi nutrizionali importanti. Oltre a mangiare uova, un’altro indicatore di mancanza di vitamine, sono le uova rotte, o nello specifico sintomatico di una carenza di calcio.

E’ importante assicurare alle galline una dieta bilanciata con proteine a sufficienza, carboidrati, vitamine e minerali per cui oltre al fatto che si cercano da sole il cibo, dovrete anche dar loro un mangime di buona qualità. Per del calcio extra è raccomandata l’aggiunta di grit, una sostanza dura che aiuta le galline nella digestione. Incredibilmente potrete dare alle galline i gusci d’uovo tritati o in alternativa, i gusci delle ostriche tritati – del grit solubile che contiene molto calcio.

Una zona nido inadeguata

I box per il nido devono essere uno spazio sicuro e protetto per le galline. A volte le galline che non si trovano a loro agio in questi nidi, mangiano le uova. Il disagio può essere causato dal tipo di lettiera o dalla troppa esposizione alla luce.

Prima di tutto assicuratevi che l’area dedicata ai nidi sia realizzata con materiale confortevole. Ci sono vari tipi di lettiera sul mercato per cui se notate che ci sono dei problemi con quella che state utilizzando, provate a cambiarla per vedere se le cose migliorano. Dovrete anche tenerla molto pulita e rimpiazzarla settimanalmente per togliere tutte le deiezioni. I pollai Eglu sono stati studiati per facilitare la pulizia e con un’area per i nidi privata e integrata che offre molto spazio alle galline.

Galline stressate o ansiose

Le galline che mangiano le uova possono farlo anche per stress e ansia dovute ad una serie di ragioni. Lo stress riporta a delle situazioni che vanno dalla manipolazione delle galline ad un nuovo ambiente o all’introduzione di nuove galline nel gruppo, caldo estremo o visite regolari da parte di predatori.

Avere una gallina ansiosa non è piacevole per nessuno, gallina compresa, ma niente paura, ci sono delle soluzioni che potete adottare per ridurre lo stress. Alcune situazioni stressanti sono più facili da gestire rispetto ad altre come ad esempio introdurre nuove galline o la manipolazione. Date un’occhiata alla guida Omlet sulla corretta gestione delle galline e alla guida per introdurre nuove galline per trovare un aiuto.

Siete ancora in difficoltà?

Se avete provato tutti i rimedi consigliati e avete escluso dei problemi medico-veterinari e le galline insistono nella cattiva abitudine di mangiare le uova, ecco cos’altro potete provare per cercare di arginare il problema:

Raccogliere rapidamente le uova

Raccogliere rapidamente le uova appena sono state deposte evita che possano mangiarle. Se riuscite, andate a controllare i box quattro volte al giorno per iniziare. Se va tutto bene, dopo qualche giorno perderanno l’abitudine e voi potrete tornare a raccogliere le uova una volta al giorno.

Uova finte

Le uova finte possono essere in legno, gomma, o ceramica e hanno lo scopo di lasciare frustrate le galline che tentano di beccarle e in questo modo dovrebbero smettere di beccare anche quelle vere.

Utilizzare la senape

Fate un piccolo buco nell’uovo, svuotatelo e riempitelo con della senape. La senape ha un odore che (la maggior parte!) delle galline non ama per cui, dopo qualche tentativo, smetteranno di mangiare le uova.

Se avete per le mani una mangiatrice di uova, niente panico! Potrebbe sembrare strano e il comportamento potrebbe confondervi ma con qualche piccolo suggerimento, potrete tenere sotto controllo questa abitudine. Con buona speranza, la prossima volta che andrete a raccogliere le uova, le troverete intatte e le galline felici!

 

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Come fare manutenzione al tuo Eglu o recinto Walk In

Siete proprietari da tempo di un Eglu o di un recinto Walk in? I prodotti Omlet sono noti per essere durevoli nel tempo ma raccomandiamo comunque di verificare e controllare il pollaio e la recinzione ogni anno per vedere che non presentino segni di deterioramento e per mettere in atto quel poco di manutenzione necessaria per mantenere al meglio il pollaio e perché gli animali siano in salute e felici. Magari vi siete persi i vari prodotti lanciati sul mercato in questi ultimi anni per rendere ancora migliori il pollaio e la recinzione. Date un’occhiata ai vari modi in cui potete aggiornare e migliorare il vostro Eglu qui sotto!

Clip per recinto

Quando affrontate la pulizia di fondo assicuratevi anche di fare un giro nel recinto per verificare la sicurezza e la stabilità dei pannelli. Con il tempo, le clip del recinto si indeboliscono. Se notate che le clip scricchiolano mentre aprite o muovete il recinto, o se trovate delle clip in terra, dovreste considerare di prenderne di nuove.

Ormai trovare il pacco di clip giusto per Eglu o Walk In è davvero molto veloce. Dai un’occhiata qui.

Nuovi pioli

Se hai comprato il tuo Eglu prima dell’estate 2019, potresti non aver approfittato dei nuovi pioli per la scaletta che abbiamo progettato per risolvere il problema di alcune galline che non amavano i pioli in metallo del pollaio o che erano troppo piccole per gli scalini. Gli scalini piatti rimpiazzano le strisce nere in modo da garantire una superficie più ampia per salire più agevolmente.

Potete acquistare gli scalini per l’Eglu Cube qui o per l’Eglu Go UP qui, per 4.99€.

Porta automatica e Luce per pollai

Siamo certi che non vi siete persi la porta automatica per pollai che può essere collegata direttamente all’Eglu Cube o al recinto Walk In, ma avete visto che si può anche attaccare una luce per pollai per guidare le galline la sera? La luce è alimentata dal pannello di controllo della porta automatica e si spegnerà automaticamente dopo 5 minuti dalla chiusura della porta. Appena la porta si sarà chiusa la sera, la luce si spegnerà.

Coperture per la recinzione

Con vento e pioggia torrenziale, le coperture per la recinzione fanno la differenza. Se avete le coperture da un po’ di tempo e hanno un aspetto usato, potrebbe essere una buona idea investire in un nuovo set di coperture per assicurare una protezione completa dalle intemperie.

Scopri la vasta gamma di coperture per recinzioni di tutti gli Eglu qui.

Nuovo divertimento

Abbiamo anche introdotto nuove mangiatoie e dispenser di bocconcini negli ultimi anni che le galline sicuramente apprezzeranno.

Il dispenser Caddi è l’ideale per i premietti più grossi come le palline di grasso o le verdure dell’orto e si appendono nel recinto per tenere il cibo lontano da terra ed evitare lo sporco. Il Peck Toy è una soluzione a lento rilascio per i bocconcini e terrà occupate le galline tutto il giorno. Il Pendant si appende alla rete mentre Poppy si infila nel terreno – perfetto se le galline sono in libera uscita.

Siamo qui per aiutarvi

Se non siete certi delle condizioni del vostro Eglu o della recinzione, vi preghiamo di contattare il nostro affidabile Servizio Clienti. Vi daranno dei consigli su come preservare il prodotto assicurandosi che sia nelle migliori condizioni per molti anni a venire!

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Vizia il tuo animale quest’estate – 25% di sconto su Caddi

Risparmia il 25% sul dispenser Caddi fino al 2 agosto! Riempi il dispenser a lento rilascio con degli snack estivi e i tuoi animali si divertiranno per ore.

5 cose che amerai del dispenser Caddi:

💚 La maniera ideale per dare dei bocconcini agli animali

🌽 Migliora l’igiene tenendo il cibo lontano da terra

🔧 Si attacca facilmente a recinti e gabbie

🍃 Il movimento oscillatorio farà divertire gli animali

🌦 Completamente impermeabile e facile da pulire


Termini e condizioni
Questa promozione è valida dal 28/07/21 – alla mezzanotte del 02/08/21. Utilizza il codice promozionale SUMMERSNACKS alla cassa per avere il 25% di sconto sul dispenser Caddi per galline, conigli o porcellini d’india. Questa offerta è valida solo per i singoli dispenser Caddi. L’offerta non si applica ai pacchi doppi, pacchi doppi con Peck Toy o pacchi con palline Feldy per galline. L’offerta è limitata a 2 Caddi per cliente. Fino ad esaurimento scorte. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne, sconti pre-esistenti o in congiunzione ad altre offerte.

 

 

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Consegna gratuita sugli Eglu selezionati

Non perdere l’incredibile opportunità di avere la consegna gratuita sui pollai Eglu selezionati!

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Termini e condizioni:
Questa promozione ha la consegna gratuita sugli Eglu selezionati ed è valida fino ad esaurimento scorte. Non è necessario alcun codice promozionale, i costi della consegna sono già stati detratti alla cassa. La promozione include Eglu Cube verde, Eglu Go UP in verde e porpora. Sono esclusi Eglu Cube porpora e le gabbie Eglu Go, le maniglie del recinto Eglu Go, set di ruote, estensioni di recinzione e accessori. Soggetto a disponibilità. La consegna gratuita si applica solo sui prodotti inclusi, le spese di spedizione saranno inserite per eventuali altri prodotti aggiunti all’ordine. La spedizione gratis non è rimborsabile sulle consene di pallet. Omlet non si assume la responsabilità per ritardi causati da fornitori terze parti come i corrieri. La consegna gratuita è valida solo per i seguenti paesi UK, IE, FR, DE, NL, BE, SE, IT, DK, NO, ES e PL e si applica solo alle consegne standard. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica a sconti pre-esistenti o in congiunzione ad altre offerte.

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Notizie singolari sugli occhi delle galline

Le galline sono creature affascinanti e i loro occhi, lo sono anche di più. Di seguito delle incredibili notizie sugli occhi delle galline che forse non avevate mai sentito prima!

Le galline possono vedere più colori rispetto a noi

Le galline sono tetracromatiche. Possono vedere gli stessi colori che vediamo noi (rosso, giallo, blu), ma mentre noi abbiamo tre tipi di coni nelle retine, le galline ne hanno quattro che consentono loro di vedere la luce ultravioletta. Questo permette alle gallinedi avere accesso ad uno spettro più ampio di colori e sfumature rispetto agli umani.

Le galline hanno una terza palpebra!

Che ci crediate o meno, le galline hanno una terza palpebra su ogni occhio! La terza palpebra, chiamata membrana nittitante, si chiude orizzontalmente e aiuta a tener puliti gli occhi e a tenerli umidi. La membrana nittitante è trasparente il che significa che anche quando è chiusa, le galline possono vedere.

Possono usare ogni occhio indipendentemente

Le galline sono in grado di utilizzare ogni singolo occhio indipendentemente con un campo visivo di 300 gradi (gli esseri umani hanno solo 180!), ogni occhio può focalizzarsi su diversi compiti allo stesso tempo. Questa è anche nota come visione monoculare che incredibilmente è presente anche prima della nascita del pulcino. Quando il pulcino è ancora nel guscio si gira verso destra per assorbire la luce mentre il lato sinistro del guscio è coperto dal corpo. Una volta che si schiude l’uovo, la miopia si sviluppa nell’occhio di destra che permetterà al pulcino di andare in cerca di cibo mentre il sinistro contemporaneamente sviluppa l’ipermetropia. Questo aiuta le galline ad essere all’erta per ogni potenziale predatore. Lo potrete notare quando la gallina ruoterà la testaquando un falco vola nei dintorni

Le galline hanno una pessima visione notturna

La visione notturna non è il loro punto forte! Discendendo dai dinosauri, milioni di anni fa, le galline non avevano motivo di imparare a scappare e a nascondersi nel buio. Per questa stessa ragione, le galline di notte hanno bisogno di protezione perché, come gli umani, sono sveglie di giorno e dormono la notte e sono molto vulnerabili ai predatori.

I pulcini hanno un’ottima vista fin dalla nascita

Appena usciti dall’uovo, i pulcini hanno una vista molto acuta, molto migliore degli umani. Dal momento in cui escono dall’uovo, sono in grado di individuare piccolissimi oggetti come granelli di cibo e hanno anche una buona percezione dello spazio. Un bambino umano invece non ha da subito queste abilità che apprenderà col passare dei mesi.

Foto di Andrey Tikhonovskiy su Unsplash

Raramente le galline muovono i bulbi oculari

Gli occhi delle galline hanno una gamma molto limitata di movimenti e non riescono a restare fissi su un oggetto se il resto del corpo è in movimento. Questa è la ragione per cui spesso si vedono le galline che vanno in giro dondolando la testa mentre camminano in avanti. Non si tratta tanto del fatto che le galline non riescano a muovere gli occhi ma del fatto che gli occhi non si muovono altrettanto velocemente dell’immagine di fronte a loro. Invece le galline tenderanno a girare la testa quando vogliono osservare meglio qualcosa.

Gli occhi hanno una struttura a doppio cono

La retina dell’occhio è composta da bastoncelli e coni dove i bastoncelli individuano i movimenti sensibili alla luce e i coni permettono la vista dei colori. Come abbiamo visto prima, le galline hanno più coni rispetto a noi ed ecco perché possono avere accesso ad una quarta dimensione di colori. Una struttura retinica a doppio cono significa che gli occhi delle galline sono molto più sensibili al movimento. Questo è un vantaggio per le galline e assicura loro una grande abilità nell’individuare dei movimenti, cosa che è molto utile in caso di pericoli.

Gli occhi delle galline rappresentano il 10% della massa totale del capo

E’ decisamente molto se si considera che di solito gli occhi rappresentano solo l’1% della massa della testa! Anche se può sembrare comico, c’è una buona ragione per questa caratteristica. Degli occhi così grandi permettono alle galline di avere delle immagini più chiare e nitide.

Le galline percepiscono la luce attraverso la ghiandola pineale

La luce raggiunge le galline tramite gli occhi, cranio o pelle che attiva la ghiandola pineale nel cervello. La ghiandola pineale, anche chiamata ‘terzo occhio’, è un elemento che rende la vista delle galline incredibilmente interessante. La ghiandola pineale aiuta le galline a percepire la luce del giorno o la sua mancanza. Questo significa che anche una gallina cieca è capace di individuare la luce e i cambi di stagione!

Sono in grado di riconoscere fino ad un centinaio di volti diversi

Si dice che gli elefanti non dimentichino mai ma apparentemente anche le galline non lo fanno! Le galline sono in grado di riconoscere fino ad un centinaio di volti che siano galline, umani o altre specie. Possono anche distinguere tra incontri positivi e negativi.

Dopo questi interessanti dati, siamo certi che avrete imparato molto sugli occhi delle galline e la prossima volta che le guarderete saprete cosa accade!

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Come aiutare le galline durante la muta

Durante la muta, le galline perdono le vecchie penne e ne mettono di nuove. Di solito smettono di deporre le uova o comunque riducono la produzione e questo lascia loro il tempo di riposarsi e a prepararsi alla successiva stagione di deposizione.

La muta avviene ogni anno, a volte due volte l’anno e può avvenire in ogni momento anche se, nel Regno Unito ad esempio, la maggior parte delle galline fa la muta a fine estate. Una muta precoce può essere causata da uno stress. Il processo ha una variabilità per durata ma di solito si complete in quattro settimane. In alcuni casi ci possono volere tre mesi o più per una muta completa.

Quando entrano in muta le galline?

Le galline giovani spesso entrano in muta dato che perdono le loro penne da giovani e mettono quelle da adulti. La prima muta avviene quando hanno sei settimane e poi c’è una seconda muta prima delle nove settimane e una terza tra le 12 e le13 settimane di vita. L’ultima delle ‘mute dei pulcinotti’ avviene tra la 20 e la 22 settimana quando l’animale diventa definitivamente adulto e inizia a deporre uova. In seguito farà la muta una o due volte l’anno.

Come capire se una gallina sta facendo la muta?

Le galline perdono occasionalmente le penne durante l’anno e non c’è nulla di preoccupante in questo fenomeno. Questi sono i segni evidenti di muta:

  • Un aspetto disordinato con zone senza penne
  • Cresta e bargigli hanno un aspetto strano
  • Irritabilità
  • Un improvviso stop alla produzione di uova o una riduzione del numero
  • Un aumento dell’appetito e una ricerca di proteine (la gallina potrebbe scacciare le altre in presenza di briciole oppure raspano alla disperata ricerca di vermi e lombrichi)

La muta di solito inizia dalla testa e poi prosegue attraverso il petto zampe e coda. Quando la muta è arrivata all’altezza della coda, di solito le penne della testa hanno già iniziato a ricrescere.

Se una gallina perde le penne e non ne ha di nuove in crescita è perché potrebbe avere problemi di acari o altri problemi di salute. Fate attenzione a ogni comportamento anomalo – apatia o una postura incurvata ad esempio sono sintomi di un problema di base. Se avete dei dubbi sulla salute delle galline, parlatene con il veterinario.

Allo stesso modo se la deposizione delle uova si è bruscamente interrotta da vari giorni anche dopo la fine della muta, contattate il veterinario.

Che cosa dare alle galline per aiutarle nella muta

La muta non è una malattia e non ci sono quindi dei trattamenti specifici. Ad ogni modo delle modifiche nella loro dieta potrà aiutarle. In questo periodo aumenterà la ricerca delle proteine per la ricrescita delle nuove penne. La crescita assorbirà tutte le proteine che di solito date loro.

Aggiungete delle proteine extra alla dieta delle galline, date loro un pastone che contenga almeno il 18% di proteine. Sarebbe meglio non dare loro carne cotta o latticini dato che sono alimenti molto grassi e i latticini sono di difficile digestione per le galline. Uova bollite e il pesce sono ottime fonti di proteine e se le vostre galline hanno accesso a vermi e lombrichi, ancora meglio. Molti allevatori di galline danno alle loro galline dei pasti a base di vermi durante la muta perché sono perfetti in quanto contengono molte proteine e hanno pochi grassi. Piselli, lenticchie e fagioli cotti sono anch’essi una buona fonte di proteine.

Per migliorare la salute in generale e irrobustire il sistema immunitario, aggiungete dell’aceto di sidro all’acqua delle galline che aiuterà anche nel processo digestivo. Diversamente continuate con il vostro classico regime alimentare di buona qualità e assicuratevi che la dieta sia ricca di vitamine e minerali.

Cosa fare quando le galline sono in muta?

Non maneggiate troppo le galline durante il periodo di muta e resistete alla tentazione di coprire le zone senza penne con golfini e giubbotti! La pelle delle galline è morbida e pruriginosa durante la muta e centinaia di piccole penne stanno spuntando. Maneggiarle o coprirle con vestiti, potrebbe solo renderle irritabili!

Per aiutarle in questo processo annuale, assicuratevi che siano in un ambiente senza stress. Non bisogna introdurre nuovi arrivi durante la muta e i lavori al pollaio dovranno attendere finché tutto non sarà tornato alla normalità.

Le galline selvatiche hanno fatto la muta per milioni di anni prima che noi le addomesticassimo e questo è uno di quei casi in cui è meglio lasciar fare alla natura. Con solo un piccolo aiuto nella dieta da parte dei loro amici umani!

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Galline e uova da record

La gallina più pesante al mondo

Il pollo più pesante al mondo di razza White Sully, è cresciuto in una fattoria in California. Si tratta di una razza ibrida tra un grande Rhode Island Rosse e altre razze pesanti. Il pollo più grande mai registrato era un gallo chiamato Weirdo che pesava poco più di 10kg (22 lb). Si dice che fosse molto aggressivo e che nella sua vita abbia ucciso due gatti e seriamente ferito un cane che si era avvicinato troppo al suo territorio.

Il pollo più vecchio del mondo

Attualmente il record mondiale è detenuto da Muffy, una Red Quill Muffed American Game, che è morta all’età di 22 anni nel Maryland, USA. Una delle più famose e vecchie galline era Matilda, una Red Pyle dall’Alabama, USA. Era stata la prima a ricevere il titolo di gallina più vecchia al mondo dal Guinness World Records e aveva vissuto per 16 anni. I veterinari dissero che probabilmente era vissuta tanto a lungo perché i proprietari la tenevano in casa come un vero e proprio animale da compagnia.

L’uovo più pesante al mondo

L’uovo più grosso mai registrato è stato deposto da una gallina di razza White Leghorn nel New Jersey, USA nel 1956. Pesava 454g (16 oz) e aveva un doppio tuorlo e un doppio guscio.

L’uovo più grande al mondo

L’uovo più pesante non è anche l’uovo più grande mai deposto. Tony Barbouti nell’Eastwood, Sussex, una volta trovò in pollaio un uovo di 23cm (9.1 in) di diametro. Pesava poco più di 161g, ma sicuramente impressionò Barbouti! In seguito disse che la gallina che aveva deposto l’uovo era rimasta un po’ traumatizzata e per qualche giorno aveva camminato in modo strano ma alla fine si era rimessa completamente.

Il volo più lungo al mondo

Le galline non sono note per la loro abilità a volare. Infatti tecnicamente non sanno volare ma solo saltare in alto e sbattere le ali. Il volo più lungo mai registrato è di 13 secondi. Un record diverso per la distanza più lunga mai percorsa è di poco meno di 92m (301 ft). Davvero impressionante per un uccello che in teoria non vola!

L’ovaiola più prolifica al mondo

Il Prof. Harold V. Bieller condusse degli esperimenti con le galline negli anni 1970 all’università del Missouri. Il numero più alto di deposizioni fu da parte di una Leghorn bianca nel 1979. Produsse incredibilmente 371 uova in 364 giorni!

La chioccia più prolifica al mondo

L’agricoltore del Nord Irlanda, John Dolan ha avuto due galline che sono entrate nel libro dei Guinness. La sua gallina Sally entrò perché aveva avuto due covate di pulcini in soli 55 giorni, l’ultima delle quali produsse 11 pulcini vivi da 12 uova. Le galline di solito stanno con i piccoli per almeno tre mesi ma Sally ricominciò a deporre dopo soli 21 giorni. L’altro record di John fu con la sua gallina Marmalade che entrò nel libro dei Record dando vita a 107 pulcini in due anni!

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Perché mettere in quarantena le galline appena arrivate?

Prima di inserire nuove galline in un gruppo già presente, devono essere messe in quarantena. Dovrete anche mettere in quarantena le galline che sono state malate o che mostrano segni di malattia.

La ragione per separare i nuovi arrivi è per otto parti dettato dalla ragione e per due parti da paranoia. Se prendete le galline da un allevatore affidabile o se avete cresciuto voi stessi le galline, è difficile che le galline stiano covando un malanno. E’ però anche vero che i potenziali problemi da cui stare in guardia non sono facilmente identificabili. Le galline possono avere parassiti interni ed esterni o batteri e virus che causano malattie possono essere in agguato.

Un periodo di quarantena diminuisce significativamente i rischi di diffondere parassiti o un’infezione nel gruppo di galline pre-esistente. In epoca Covid-19, il concetto di quarantena ha assunto connotazioni negative collegandola ad isolamento e inconvenienti. Con le nuove galline, sarà sufficiente lasciarle in un’area separata dalle altre. A parte questo, la gestione resta la solita!

Che cos’è la quarantena e quando devo mettere in quarantena le galline?

Mettere in quarantena significa semplicemente separare una o più galline dal resto del gruppo. Lo scopo è di ridurre al minimo i rischi di contagio di eventuali malattie da quelle appena arrivate a quelle che già erano nel gruppo.

Tutti i nuovi polli dovrebbero essere messi in quarantena. Le galline acquistate al mercato o ad una fiera sono state in contatto con moltissimi altri uccelli. Anche le galline acquistate da allevatori riconosciuti non sono immuni da malattie e anche una giovane gallina nata da poco non è immune da problemi di salute dato che alcuni batteri possono superare il guscio delle uova e infettare i nascituri.

Perché le galline devono stare in quarantena?

Le malattie e i parassiti nelle galline si diffondono rapidamente e una volta osservati i sintomi a volte è già troppo tardi per evitare che anche le altre galline si ammalino. Gli uccelli stressati sono più facilmente preda di malattie e delle nuove galline saranno sempre stressate. Non c’è nulla che possiate fare a riguardo dato che è un sintomo che è legato ad una gallina che viene trasportata da un mondo che conosce ad una nuova realtà.

Un animale che si ammala deve essere isolato dal resto del gruppo per ridurre i rischi di contagio. Se il problema sono i parassiti – pidocchi, pulci o vermi – nel momento in cui avrete individuato il problema, questo si sarà già diffuso agli altri animali e in questo caso dovrete prendere dei trattamenti adeguati per fronteggiare i parassiti invece che mettere in quarantena le singole galline.

Per quanto tempo devono restare in quarantena?

Le nuove galline devono essere poste in quarantena per almeno quattro settimane. Se sono malate, mostreranno i primi segnali nelle prime settimane con lo stress associato al trasferimento. Fate un accurato controllo sulla salute delle nuove arrivate a distanza di pochi giorni.

Nell’ultima settimana di quarantena, a volte gli allevatori che hanno dei grossi gruppi di galline introducono una delle vecchie galline – magari una che ha smesso di deporre – all’interno del gruppo in quarantena. Se al termine della settimana la gallina introdotta è in salute, significa che è tutto a posto. Se invece c’è qualche problema in agguato, la vecchia gallina mostrerà segni di malessere. Questo metodo è noto come ‘canarino in miniera’ e non tutti sono d’accordo nel mettere a rischio una delle vecchie galline. In ogni caso a questo punto sarete sicuri al 90% che non ci sono problemi di salute a questo stadio.

Nota: l’influenza o l’influenza aviaria ha un periodo di incubazione di circa 21 giorni per cui se una gallina è stata infettata il giorno che l’avete presa, non mostrerà sintomi per le prime tre settimane. Questo è uno dei motivi per cui la quarantena è così lunga.

Mettere a punto un area di quarantena per le nuove galline

C’è una semplice checklist per assicurare alla quarantena una buona riuscita:

1. Fate un check fisico agli animali, cercando segni di pulci e pidocchi. Verificate la consistenza delle deiezioni e la postura in generale facendo riferimento alla nostra guida per galline in salute.

2. Assicuratevi che la recinzione e il pollaio siano attrezzati con tutto il necessario per le galline, inclusi dei trespoli, un nido, cibo e acqua fresca e un riparo dagli elementi.

3. Fate attenzione a non far entrare in contatto penne, peli, cibo o acqua delle galline in quarantena con il gruppo pre-esistente di galline.

4. Non indossate le stesse scarpe e abiti quando andate da un gruppo all’altro. Le infezioni dilagano rapidamente specialmente sulle mani e sulle suole delle scarpe.

5. Le nuove arrivate dovrebbero essere tenute il più lontano possibile dalle altre. Idealmente dovrebbero esserci almeno 10 metri (33 piedi) dal gruppo principale e sottovento per quanto possibile. Però questo non sempre è possibile e tenere due gruppi in recinti separati non è una cosa che possono fare in molti. Se c’è un capanno chiuso per tenerle, sarebbe perfetto. Tenere i nuovi arrivi sopravento rispetto al gruppo primario è importantissimo in queste gestioni ravvicinate.

Cosa fare se una delle galline in quarantena è malata

Se una delle galline risulta malata, dovrete identificare la malattia. Se non siete sicuri, chiamate un esperto per la diagnosi. A seconda del problema, le nuove galline dovranno essere curate e dovranno prolungare l’isolamento per un altro mese circa. Se la malattia risulterà essere l’influenza aviaria o un’altra malattia letale, gli animali andranno abbattuti. In caso di influenza dei polli, andate a leggere il nostro articolo per avere consigli mirati.

La quarantena è una routine che assicura di avere galline felici e in salute. Ha anche il vantaggio di far abituare le nuove arrivate al nuovo ambiente, ai suoni del giardino prima di unirle alle altre.

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Perché le galline sono un animale ideale per i bambini

Avere delle galline è un modo ideale per educare i bambini sul ciclo della vita degli animali e sui benefici di tenere degli animali da fattoria. Non è solo il vantaggio di avere uova sempre fresche che ai bambini piacciono tanto – allevare galline è un’esperienza gratificante che insegnerà ai bambini di tutte le età il valore della vita e dell’amicizia di un animale.

Imparare a trattare le galline

Se decidete di acquistare dei pulcini, avrete più possibilità che creino un legame con i bambini. Relazionarsi quotidianamente con i pulcini è una grande gioia per i bambini ed è anche un metodo infallibile perché si abituino a loro. Alcune razze di galline – le Moroseta e le Sussex, ad esempio – amano essere coccolate di tanto in tanto, come per i gatti! Ricordate sempre ai bambini di essere gentili con le galline, sia che siano dei pulcini o adulte. Anche una gallina ‘addomesticata’ deve essere approcciata con calma altrimenti inizierà a svolazzare e strillare nel panico!

I bambini dovranno imparare che dopo aver carezzato le galline o aver pulito il pollaio e aver dato da mangiare ai polli, dovranno lavarsi le mani. Le galline, come noi, hanno una serie di batteri che per loro sono benefici ma che non lo sono necessariamente per noi!

Attività quotidiane con le galline

Le galline richiedono cure quotidiane ma non sono animali esigenti. E’ un’ottima combinazione perché insegnano ai bambini le procedure di routine e possono passare del tempo divertendosi senza esagerare.

Coinvolgere i bambini nelle attività quotidiane del prendersi cura della salute delle galline è positivo perché aiuta a sviluppare il senso di responsabilità. Il primo compito della giornata è andare ad aprire il pollaio. Ai bambini piacerà andare in giardino subito dopo colazione e dopo aver dato da mangiare alle galline e aver riempito le ciotole dell’acqua, faranno finalmente uscire le galline nel recinto. Ancora una volta, sono dei semplici ma importanti compiti che ai bambini piacerà svolgere.

Delle galline in salute mangiano e bevono in abbondanza ogni giorno, mostrate ai bambini la guida Omlet su come dar da mangiare e da bere alle galline e in breve diventeranno degli esperti!

Badare alle galline probabilmente è un compito per bambini sopra gli 11 anni ma potete chiedere un aiuto anche a bambini più piccoli. Vi potranno essere sicuramente d’aiuto per mettere la nuova lettiera e nel posizionare i giochi nel pollaio. Potrete sempre trovare nuove sistemazioni al pollaio!

Ai bambini piace andare a raccogliere le uova appena deposte e se è prima di colazione, anche meglio! Potete insegnare ai bambini ad andare a raccoglierle e (se necessario) pulire le uova. Se stanno già imparando qualcosa in cucina potreste iniziare con delle uova sode! Magari avrete anche la colazione a letto…

Insegnare ai bambini la responsabilità

Allevare galline è un ottimo modo per insegnare ai bambini il senso di responsabilità. Prendersi cura di questi animali insegna a lavorare sodo e a mettere il cibo in tavola – in senso letterale!

Spesso l’avere un animale da accudire è il motivo per uscire di casa la mattina e ogni proprietario di animali vi potrà illustrare in quanti modi la vita può migliorare. Uscire in passeggiata con il cane, uscire in giardino a dar da mangiare alle galline possono essere modi divertenti per responsabilizzare i bambini e farli stare all’aria aperta.

Coinvolgete i bambini nella scelta della razza

Se volete una razza socievole adatta ai bambini, le Moroseta sono una scelta eccellente dato che sono conosciute per la loro natura affettuosa. Altre razze compatibili con i bambini sono le Australorp, Cocincine, Orpington, Plymouth Rock, Sussex e Wyandotte.

Per avere ulteriori informazioni su come coinvolgere i bambini nell’allevamento delle galline, incluse le razze da scegliere, venite a leggere il nostro articolo Ai bambini piace allevare le galline.

La docilità non è garantita con nessuna gallina ma la cosa più importante è la ‘socializzazione’ – ad esempio manipolarle – fin da piccole. Se i bambini trascorreranno del tempo con le galline fin da subito, saranno sulla strada giusta per farsi degli amici pennuti.

Qualunque sia la razza che sceglierete, coinvolgere i bambini, li renderà più partecipi e legati a loro fin dal primo giorno. E poi ci sarà il divertimento della scelta dei nomi!

Divertirsi per Pasqua

Ci sono molteplici tradizioni pasquali che riguardano le uova come ad esempio la ben nota caccia alle uova. Provate a nasconderle – sarà divertente andare a cercarle e vi metterà appetito per prepararvi ad una buona colazione!

Un’altra tradizione tipica pasquale sono le uova dipinte che sono un ottimo modo per introdurre i bambini al mondo tradizionale dell’arte. E perché non arrivare fino al gioco del far rotolare le uova – fa parte della tradizione inglese! Mettetevi in cima ad una salita e fate rotolare giù le uova colorate – l’ultima a rompersi avrà vinto! A volte capiterà di trovarvi davanti ad un uovo che sembra non volersi rompere anche se è stata buttato giù dalla discesa varie volte – la sfida diventa allora quella di romperlo!

Che usiate le uova per preparare dei dolci o delle quiches, far rotolare le uova sode da una discesa o passare del tempo con le galline, ci sono un sacco di motivi che rende le galline degli ottimi animali da compagnia per i bambini!

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La guida Omlet per avere galline felici in estate

Stiamo andando verso l’estate e le giornate si fanno più calde e magari vi state chiedendo come fare a far stare al fresco le galline nei mesi più caldi. Preparatevi fin da subito e andate a rileggere i nostri precedenti blog su come avere galline felici e in salute in estate…

7 consigli per tenere al fresco le vostre galline in estate

 

Lo sapevate che le galline can’t sudano? Le galline utilizzano le zampe, i bargigli e la cresta per rinfrescarsi. Ansimano e aprono le ali per lasciar passare un po’ d’aria tra le penne. Ma cosa si può fare per aiutarle?

Dall’acqua ai bagni di terra ecco 7 semplici ed efficaci suggerimenti per aiutare le galline a stare al fresco nei mesi caldi…

 

10 cose da non fare in estate se allevi galline

 

Da 7 cose da fare, a 10 cose da non fare quest’estate se hai delle galline! Questi consigli sono importanti come quelli dati precedentemente per creare un ambiente confortevole nei mesi caldi e per evitare che le galline abbiano dei colpi di calore.

 

Come proteggere le galline dagli acari rossi

 

Acari rossi, o Dermanyssus gallinae, sono senza ombra di dubbio i peggiori nemici delle galline da cortile! Sono animali notturni che vivono nelle spaccature e nelle fenditure del pollaio ed escono solamente la notte per nutrirsi del sangue delle galline. Quelli che allevano galline da diverso tempo possono confermare che sono più distruttivi e difficili da eliminare rispetto a tutti gli altri parassiti messi assieme.

Venite a scoprire come trattare e prevenire le infestazioni da acari rossi per galline felici quest’estate.

 

In che modo i pollai Eglu tengono al fresco le galline

 

Tradizionalmente i pollai e le gabbie per conigli sono realizzate in legno. Questo materiale ha dei vantaggi: è un materiale facile da lavorare, è personalizzabile e è bello da vedere. Però per quanto riguarda il tempo, ci sono molte cose da valutare. Il legno non è un buon isolante termico il che significa che se fuori fa caldo, in breve si trasferirà anche all’interno.

Se avete un pollaio in legno, forse è venuto il momento di valutare l’opportunità di cambiarlo con un ambiente ben isolato e ventilato prima che arrivi il caldo. Venite a scoprire in che modo i pollai Eglu mantengono al fresco le galline in questo blog.

 

 

 

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6 errori da evitare quando si allevano i pulcini

I pulcini tendono ad essere autosufficienti fin da piccolissimi. Nonostante questo però ci sono alcune cose da evitare se volete che inizino con la zampa giusta la loro vita.

In questo articolo presentiamo sei errori da evitare.

1. Non avere l’incubatrice pronta quando arrivano i pulcini

Dovrete tirare fuori la casetta dei pulcini – nota come incubatrice – prima che questi nascano. Diversamente non saprete dove metterli e potrebbe avere conseguenze disastrose.

Potrete acquistare delle incubatrici fatte apposta per contenere i pulcini oppure ne potrete costruire una voi utilizzando una scatola di cartone o un contenitore in plastica con dei fori sul lato. Scegliete la strada del fai da te solo se siete sicuri al 100% di quello che state facendo.

La cosa importante è tenere i pulcini in un ambiente caldo e ben ventilato ma protetto da spifferi d’aria. Come regola generale servono 20 cm per pulcino – questo sarà più che sufficiente per i nuovi venuti ma ricordatevi anche di lasciare loro più spazio quando poi cresceranno – cosa che fanno molto rapidamente!

E’ utile coprire l’incubatrice nella parte superiore con una rete. Se i lati della scatola saranno inferiori a 45 cm di altezza, i pulcini potrebbero prendere il volo. Ai pulcini un po’ più grandi sarebbe meglio mettere dei posatoi per appollaiarsi quando dormono.

2. Non dar loro la giusta temperatura

Troppo o troppo poco caldo possono uccidere i pulcini per cui anche qui si tratta di una questione di vita o di morte. I pulcini devono essere tenuti ad una temperatura di 35 °C (95 °F) per la prima settimana di vita. Il caldo verrà ridotto gradualmente ogni cinque giorni finché non avrete raggiunto la temperatura ambiente.

Anche la fonte di calore è un fattore importante. Un riscaldatore studiato appositamente per pollai e avicoli è la soluzione ideale oppure una lampadina a caldo rosso. Non usate una lampadina con luce bianca perché produce un riflesso che terrà svegli i pulcini tutta la notte, rendendoli irritabili e quindi potrebbero iniziare a beccarsi a vicenda. Anche le lampadine classiche non vanno bene.

Anche con il corretto tipo di riscaldatore o lampadina, bisognerà fare attenzione a dove appenderlo e a che altezza. Guardate come si comportano i pulcini in relazione alla fonte di calore. Se si accalcano sotto la fonte di calore, significa che fa troppo freddo. Abbassatela oppure aggiungetene un’altra.

Se i pulcini si allontanano dalla fonte di calore, probabilmente è troppo caldo. In questo caso il riscaldatore o la lampadina va sollevata oppure va diminuita la temperatura. Il comportamento dei pulcini può variare man mano che crescono e l’ambiente diventa più affollato, per cui osservateli attentamente ogni giorno.

3. Utilizzare una lettiera non idonea

Con i pulcini non bisogna mai credere “che qualunque lettiera andrà bene”. Utilizzate dei trucioli o dell’altro materiale assorbente non tossico raccomandato per pulcini. Evitate i giornali o delle riviste accartocciate e non usate legni aromatici come il cedro. Uno strato di lettiera di 2.5cm sarà sufficiente. Se non mettete la lettiera i pulcini rischiano di scivolare sulla superficie e questo può portare ad un danno chiamato “zampe divaricate”, che può mettere a rischio la loro vita. La lettiera va cambiata almeno una volta a settimana per evitare che le deiezioni si accumulino.

4. Dar loro il cibo sbagliato

Il cibo starter – sia sotto forma di ‘sbriciolato’ o ‘polvere’ – è la base essenziale nella dieta dei pulcini. Se sono stati vaccinati contro la coccidiosi potete prendere una mangime non medicalizzato. Di solito si dà il cibo starter fino alle 16 settimane di vita. Alcuni tipi però vanno bene solo per le prime quattro settimane e poi bisogna iniziare con il mangime per la crescita.

I pulcini gradiranno anche del cibo fresco come premio, sia sotto forma di vegetali che di vermi e insetti. Questi naturalmente non dovranno rimpiazzare il cibo starter. I pulcini mangiano solo quello che gli serve e non c’è il rischio che facciano indigestione. Per cui l’unica cosa è assicurarsi che la mangiatoia sia sempre piena.

Come per le galline adulte, i pulcini hanno bisogno del grit per digerire il cibo. Dovrà essere delle dimensioni della sabbia e non delle dimensioni di grani come per gli adulti.

I pulcini avranno bisogno di dispenser per cibo e acqua. Compratene di fatti apposta ed evitate cose improvvisate come piattini e vassoi: si rovesciano inevitabilmente sprecando/sporcando. Ai pulcini molto piccoli bisognerà cambiare l’acqua almeno due volte al giorno perché la sporcano molto in fretta.

5. Dimenticare di controllarli quotidianamente

Un rapido controllo sulla salute dei pulcini significa verificare che siano attivi e vivaci come al solito. Un pulcino in disparte, letargico potrebbe non stare bene. Un pulcino che sta male peggiora rapidamente.

Il caso di malattia più frequente nei pulcini è ‘l’incollamento’. Questo avviene quando le deiezioni si incrostano e non gli consentono più di fare i suoi bisogni. Potete aiutarlo pulendo la zona con un panno inumidito con acqua calda. In alcuni casi sarà necessario usare delle pinzette per togliere l’occlusione dall’area di evacuazione. Durante questa delicata procedura tenete il pulcino con attenzione affinché non cada. Se lo lascerete bloccato, rischierà di morire.

Nota: se vedete un sottile filo scuro che pende dal sedere del pulcino NON si tratta di incollamento. E’ il cordone ombelicale essiccato che collega il pulcino al tuorlo nell’uovo. Cadrà da solo nel giro di pochi giorni.

6. Spostare i pulcini all’esterno troppo presto

I pulcini possono passare fino a tre ore fuori all’aperto una volta raggiunte le due settimane di vita a patto che qualcuno li sorvegli. Una grossa gabbia o un recinto portatile andranno bene. Li si può lasciare fuori solo se la temperatura esterna arriva ai 18 °C (65 °F), con tempo asciutto e non ventoso. Avranno bisogno di cibo, acqua e ombra.

Nota: se li portate fuori prima delle due settimane di vita o se li lasciate per più di tre ore, rischiano di raffreddarsi o di prendere un’insolazione (a seconda del tempo). Questi shock possono uccidere un pulcino.

A partire dalle 12 settimane, le giovani galline sono sufficientemente grandi per essere trasferite in un pollaio Eglu e in un recinto. Sono ancora troppo piccoli per i trespoli per cui toglieteli finché non saranno grandi abbastanza da appollaiarsi in sicurezza. Se avete un Eglu Cube, magari dovrete metterle su e giù dalla zona di deposizione perché magari la scaletta è ancora troppo difficile da affrontare. Potrete convertirla in una rampa in queste prime settimane per rendergli la vita più semplice.

La zona interna dell’ Eglu – o di qualunque altro pollaio – dovrà avere molta lettiera per assicurarsi che stiano caldi la notte. La lettiera andrà cambiata almeno due volte a settimana.

Le giovani galline impareranno in fretta dalle galline più adulte. Il loro comportamento è basato sull’istinto per cui, fin tanto che darete a loro il giusto ambiente di vita, la natura penserà al resto.

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Orgoglio Omlet: Dieci incredibili storie

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono la loro lealtà, coraggio talento e compassione con il mondo.

Siamo stati fortunati e abbiamo raccolto alcune storie incredibili di animali straordinari e le abbiamo condivise con voi per 10 settimane! Ecco un riassunto delle storie che potete leggere ancora e che troverete nel nostro Blog.

Orgoglio Omlet: Dalla parte degli animali disabili

Jerry è un cane sbarazzino, giocherellone ed esuberante, salvato dalla Romania e che sa fare la verticale! Ha finalmente rimesso i piedi a terra quando Shena gli ha dato una casa e ha tratto ispirazione per aprire un centro di recupero specializzato in animali disabili. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza. Leggi la storia qui!

 

Orgoglio Omlet: un aiuto gratuito

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Una coppia perfetta

Sulla carta, Kipper non era esattamente quello che Angela desiderava. Dopo anni di sfide comportamentali, è diventato un coraggioso donatore di sangue che ha salvato la vita ad oltre quaranta cani. Kipper è diventato il compagno perfetto per Angela. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada? Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Peaky

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio. Leggi qui la storia!

Orgoglio Omlet: Salvare la vita di Sophia

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: La barba di Buster

Buster era destinato ad inseguire palline sulle spiagge di Barry Island. E’ un adorabile labradoodle con grandi occhi scuri e una lunga barbetta. Un filosofo con una natura giocosa, è il co-autore di un libro per bambini insieme alla sua umana Natalie che ha come scopo di risvegliare l’interesse per l’autismo. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Conigli coraggiosi

E’ difficile descrivere la paura di Pixie il coniglio quando la RSPCA (un’associazione inglese) le ha finalmente trovato casa con un padrone esperto di conigli. Diciotto mesi dopo la dolce Pixie vive nel comfort e sta imparando a farsi amare dalla sua adorata umana, Wendy. Leggi la storia qui!

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Gli animali possono seguire una dieta vegana?

Alcuni animali tra cui i conigli e porcellini d’india sono naturalmente vegani. Criceti e gerbilli, sebbene onnivori possono optare per una dieta vegana se le proteine vengono fornite da piante e vegetali. Altri, inclusi gli onnivori cani e i puri carnivori come i gatti, difficilmente si adatteranno ad una dieta senza carne.

Tutti gli animali devono soddisfare delle necessità nutrizionali. Ma questo non significa che non possiate avere un cane vegano. I gatti vegani invece sono molto più difficili.

Il cane può seguire una dieta vegana?

Se aveste appena scoperto una nuova specie animale e doveste capire che dieta segue, potreste intuire molto dalla sua dentatura. I denti del cane, come quelli dell’orso dicono molto chiaramente che sono animali onnivori – ossia mangiano sia carne che verdure. Se il cane è un lupo addomesticato, allora vi sarete fatti un’idea della loro dieta naturale.

Ciononostante, come dimostrano i panda, un mangiatore di carne può a volte adattarsi perfettamente ad una dieta vegan. I denti del panda sono simili ai denti di qualunque altro orso – lunghi canini per mangiare carne e molari per schiacciare le piante. Eppure i panda mangiano solo bamboo. Per cui, se un orso può essere vegano, anche un cane può diventarlo?

La risposta è si – ma è un si con molti però! Un cane necessita di una dieta che contenga i grassi e le proteine che provengono dalla carne. E’ pericoloso ignorare le necessità basilari e dargli da mangiare solo quello che volete. Alcuni cani hanno uno stomaco delicato e una dieta con pochi grassi e molte fibre può causare problemi di salute molto seri. Non bisognerebbe mai somministrare una dieta senza carne senza prima aver sentito il parere di un dietologo professionista.

Il collagene, l’elastina e la cheratina che si ritrovano in una dieta a base di carne non sono facilmente rimpiazzabili da degli equivalenti vegani. Il cane ha anche bisogno di una ‘catena lunga’ di grassi omega-3 che si trovano nei prodotti animali come le uova, pesce e alcune carni. I grassi omega-3 vegani non sono lo stesso di quelli derivati animali.

Questo crea dei grattacapi ai proprietari di cani vegani. Eppure ci sono dei prodotti sul mercato che affermano che il cane può vivere felicemente seguendo una dieta senza carne. Prima di buttarvi a capofitto, è essenziale chiedere il parere di un professionista esperto. Di solito il compromesso è la scelta migliore – una dieta vegana con degli inserimenti di derivati animali essenziali. I grilli ad esempio possono fornire moltissimi aminoacidi e cheratina che mancano in una dieta vegana e sono al 65% proteine.

Il gatto può seguire una dieta vegana?

Un approccio basato sul compromesso è ancora più importante se si tratta di gatti. Rientrano negli animali prettamente carnivori e ricavano tutti le esigenze alimentari dagli altri animali.

Il problema principale che si incontra riducendo la carne nella dieta dei gatti è che a differenza di altri mammiferi (inclusi i cani), i gatti non possono produrre alcune proteine. Le devono assorbire dalla carne e dal pesce. Gli aminoacidi sono un altro problema – i gatti che sono carenti in derivati animali come la taurina ad esempio, sono soggetti a problemi di cuore.

Anche una dieta vegana rafforzata non è sicura e non può essere consigliata. Guardate la situazione da un altro punto di vista e immaginate di nutrire un coniglio solo con carne e capirete all’enormità – anche etica – di cui si parla.

Ci sono alcuni prodotti ‘di carne’ sviluppati in laboratorio che sono in studio con in mente i proprietari di gatti vegani e vegetariani. Però non è ancora sicuro se e quando arriveranno – e resteranno – sul mercato

Per molti proprietari di animali vegani si sono grosse implicazioni etiche su come nutrire gli animali con cui vivono. Ma l’etica include anche di tener in conto anche le loro esigenze nutrizionali ed è praticamente impossibile risolverle se si tratta di gatti. Se riuscirete a ridurre e non eliminare la carne nella dieta del gatto, sarà sicuramente l’opzione più sicura.

I 10 animali vegani da tenere a casa

Naturalmente ci sono molti altri animaliche non si nutrono di carne o che mangiano carne ma che si possono adattare ad una dieta senza. Eccone dieci.

1. Conigli. Nessun problema con loro – i conigli sono dei vegani felici, la loro dieta si basa su fieno e verdure. Potete dedurne che le palline che espellono e poi mangiano, non sono altro vegetazioni semi-digerita.

2. Porcellini d’india. Come i conigli, questi incredibili animaletti si basano su una dieta che è al 100% vegana.

3. Criceti. La maggior parte dei proprietari di criceti nutre questi animali con prodotti acquistati in negozio specifici per criceti e non necessariamente conoscono gli ingredienti. In ogni caso i cibi vegetariani e vegani per criceti sono già a disposizione.

4. Gerbilli. Come i criceti, i gerbilli sono degli onnivori che però possono felicemente seguire una dieta vegana. Tendono ad essere delicati di stomaco per cui nutriteli con del pellet di buona qualità. Troppa verdura fresca può causare loro problemi.

5. Topi. Sebbene in natura mangino praticamente di tutto, possono seguire una dieta vegana; è comunque meglio dar loro un mix già pronto preparato specificamente per loro. In questo modo sarete sicuri che non abbiano deficit di vitamine e minerali.

6. Ratti. Sono i più onnivori tra i roditori ma se li nutrirete con un mix vegano fortificato con tutti i nutrienti di cui necessitano, saranno a posto. In effetti i ratti che tendono a mangiare troppi grassi animali tendono a ingrassare e a morire prematuramente.

7. Galline. Se guardate una gallina che razzola libera, presto vi sarà chiaro che mangia di tutto – erba, scarafaggi, vermi e qualunque cosa si trovi nel vostro orto se non prestate attenzione! La maggior parte dei mangimi emulano questo mix di piante e prodotti animali. E’ comunque possibile acquistare dei prodotti vegani e prove circostanziali indicano che non crea problemi. Produrranno però meno uova e non potrete impedire loro di raspare per cercare i vermi e insetti anche se la lettiera è vegana!

8. Parrocchetti e pappagallini. I vegani non avranno problemi a confrontarsi con parrocchetti e pappagallini a meno che non vogliate farli covare. Per covare le uova le femmine hanno bisogno di un incremento di proteine di solito fornito da un pastone a base di uova o carne cotta. Ci sono alternative vegane disponibili.

9. Fringuelli. Molte specie di fringuellidi amano vermi e insetti come premietti ma non sono una parte essenziale della loro dieta. Possono vivere con un mix di semi e verdure fresche.

10. Per i fan dei rettili. Quando si pensa ai serpenti e alle lucertole probabilmente vi viene in mente l’immagine di topi morti o grilli condannati a una triste fine. Eppure ci sono alcuni rettili che hanno una dieta al 100% vegana come ad esempio la popolare Iguana verde. E’ importante dar loro le giuste verdure per mantenerle in salute ma la carne non sarà un problema.

Non mancano gli animali che sono vegani. Ma far seguire una dieta vegana a un cane o un gatto può essere una soluzione complessa. Per tutti gli animali una dieta bilanciata che si adatti alle loro necessità nutrizionali deve essere il vostro primo obiettivo.

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