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10 Cose che magari non sapete sui baffi dei gatti

Gattini che dormono sulla morbida cuccia Maya Donut rialzata color grigio

Avete mai guardato le vibrisse dei vostri gatti e vi siete domandati perché sono proprio lì? Oppure perché alcune sono più corte di altre? Continuate a leggere per scoprire 10 cose che potresti non conoscere sulle vibrisse dei gatti.

1. Le vibrisse possono dirvi come si sente il gatto

Lo sapevate che le vibrisse del gatto vi possono dare un’idea delle loro emozioni? I baffi di un gatto felice sono rilassati e leggermente di lato mentre un gatto in allerta o che sta cacciando ha vibrisse a ventaglio spinte in avanti. Un gatto timido e spaventato d’altro canto, sembra avere il muso più piccolo spingendole indietro.

2. I gatti nascono con 24 vibrisse

I gatti nascono con circa 24 vibrisse – 12 su ogni lato del muso. Il numero resterà lo stesso per tutto il resto della vita del gatto!

3. I baffi sono collegati al sistema nervoso del gatto

I baffi sono anche chiamati vibrissae, che significa vibrare. Proprio perché i baffi sono collegati al loro sistema nervoso e muscolare, li rendono molto sensibili. Però se strofinate contro qualcosa che causa una vibrazione, le vibrisse invieranno dei segnali al cervello del gatto per aiutarlo a muoversi nel mondo.

4. Il record mondiale per i baffi più lunghi è di 19.05 cm!

Nel 2005, Missi un Maine Coon dalla Finlandia ha superato il record mondiale per i baffi più lunghi con un incredibile 19.05 cm! Per contestualizzare il risultato, in media i baffi dei gatti misurano circa 7.50 cm. In generale però i gatti a pelo lungo, tendono ad avere vibrisse più lunghe.

5. I baffi rendono i gatti migliori cacciatori

Le vibrisse possono aiutare un gatto se si tratta di cacciare una preda. Inizialmente i baffi determinano se saranno in grado di infilarsi in un posto chiuso per effettuare il colpo. In seguito le vibrisse lo aiuteranno ad identificare la forma della preda consentendogli di morderla nel posto migliore.

Un gatto riposa in un mobile cuccia Maya Nook

6. Le vibrisse aiutano a proteggere gli occhi dei gatti

Proprio come le nostre ciglia, le vibrisse dei gatti hanno anche lo scopo di aiutare a proteggere gli occhi dalla polvere e dallo sporco.

7. I gatti hanno dei baffi sul retro delle zampe

I baffi non sono solo sul muso del gatto! I gatti hanno anche dei baffi sul retro delle zampe anteriori. Questi sono conosciuti con il nome di baffi carpali. Anche se possono sembrare simili al pelo, i baffi carpali aiutano ad orientarsi nello spazio e a cacciare.

8. A volte mamma gatta mastica le vibrisse dei suoi cuccioli

Se avete avuto dei cuccioli di gatto, potreste aver notato a volte i baffi dei mici masticati dalla mamma o dai suoi fratelli. Di solito lo fanno per abitudine come segnale di stress, noia o pulizia eccessiva. Per evitare comportamenti indesiderati, i gatti dovrebbero avere diversi giochi per spezzare la noia e per mantenerli mentalmente e fisicamente stimolati.

9. I gatti perdono i baffi

Senza dubbio avrete trovato peli di gatto in giro per casa e che ne è dei baffi? I gatti di solito perdono da 1 a 3 vibrisse l’anno, non c’è da preoccuparsi. Però se avete notato una perdita eccessiva dei baffi, questo potrebbe essere sintomo di un problema alla pelle o di stress per cui sarebbe meglio portarlo dal veterinario.

10. I baffi del gatto possono cambiare colore!

Man mano che il micio cresce, probabilmente noterete dei cambiamenti nelle vibrisse che cambieranno o perderanno colore insieme al resto della pelliccia. A seconda della razza, i baffi diventeranno grigi o neri.

Se vi è piaciuto scoprire 10 cose che magari non conoscevate sui baffi dei gatti, venite a scoprire altre curiosità affascinanti sui gatti e i loro sensi nel nostro blog precedente I sette affascinanti sensi dei gatti.

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Soufflé mi ha salvata dalla pazzia durante il lockdown

Hattie Garlick è una scrittrice e ha adottato per la prima volta in vita sua due galline Pekin Bantam nella sua casa nel Norfolk durante il terzo lockdown. Come si sono inserite in una vita famigliare che includeva già due bambini, un gatto, un pesce rosso e un cane poco intelligente? Continuate a leggere per scoprirlo…

Galline terapia in pollaio

E’ plausible che negli ultimi dodici mesi, abbiate scoperto le proprietà rilassanti del cucinare. Grazie alla realtà allargata di Google, le ricerche per le ricette del pane hanno raggiunto dei nuovi record. Mentre gli altri trovavano sollievo nel lievito madre, io sono stata salvata da soufflé.

Soufflé è una gallina. Lei e sua sorella, Einstein, sono arrivate nel nostro giardino durante il terzo lockdown. I bambini volevano degli altri animali, io ho posto un veto sui pappagalli e così mio marito ed io potevano almeno guadagnarsi il soggiorno facendo uova fresche. Queste erano le aspettative limitate quando siamo andate a prenderle da una piccola azienda agricola locale. Non avevo alcun sospetto che mi avrebbero risparmiato una fortuna in terapie.

Eppure, mentre trascorrevano i giorni mi trovato attratta a uscire di casa, in giardino accanto al loro recinto. C’era qualcosa, mi resi conto, di ipnotico nei loro movimenti.

Carri Westgarth, professoressa associata in interazione umana e animale presso l’Università di Liverpool, ha condotto delle ricerche che rivelano che guardare un cane che corre è un sollievo per lo stress. La loro gioia incontenibile cancella le preoccupazioni. Guardare una gallina che gira e becchetta è molto meno sensazionale. Sembra attenuare e non acuire il mio stato emozionale. E durante la pandemia mentre i miei nervi erano logorati e le paure si facevano strada, questo soft-focus era esattamente ciò di cui avevo bisogno.

Forse non avrei dovuto sorprendermi dei poteri terapeutici delle ragazze. Ora le galline sono ampiamente utilizzate come animali da terapia negli Stati Uniti e Canada. Qui nel Regno Unito una onlus chiamata Henpower ha portato le galline in più di 40 case di riposo. Un anno di studi e ricerche dell’ Università Northumbria hanno sottolineato l’influsso benefico delle galline per la salute e il benessere dei residenti oltre a ridurre depressione e solitudine.

Un paio di mesi dopo l’arrivo di Soufflé e Einstein, ho compreso esattamente il perché. Anche se mia figlia ritiene che siano molto graziose, è molto più difficile antropomorfizzare una gallina che non un gatto o un cane. Appartengono a tutto un altro genere di animali, dopotutto. Sono il massimo della relazione senza coinvolgimento emotivo: assicurano il comfort della compagnia senza caricarlo di bagaglio emotivo. Soufflé e Einstein sono totalmente inconsapevoli delle mie preoccupazioni sulla Brexit che per loro erano irrilevanti.

Per me è stato sufficiente che mi spingessero la mattina ad indossare gli stivali e a uscire all’aria fredda per andare ad aprire la porta del loro pollaio Eglu Cube. Ho scoperto che questo mi dà una prospettiva più positiva per la giornata che si prospetta rispetto alla mia vecchia routine del lockdown – accasciarsi davanti al computer in pigiama fino all’ora di pranzo. Dopo mesi interi passati a sentirmi chiamare dall’altra parte del muro “maaaaammaaaaa” ad ogni ora, sono loro grata per quello che mi hanno regalato.

Dopotutto poi alla fine avevamo ragione su una cosa quando abbiamo deciso di portarle a casa. Uova fresche la mattina sono una benedizione per la colazione. Ma sono anche fonte di buonumore in tempi grigi. Andare in giardino e raccogliere un piccolo tangibile miracolo tiepido.

Lockdown galline nel recinto

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Aiuto, al mio cane piace il fango: consigli per la pulizia!

Un cane marrone che si scrolla su una cuccia Topology

Non è un segreto che la maggior parte dei cani ami sporcarsi con il fango, rotolarsi nello sporco e saltare nelle pozzanghere più alte possibile! Il risultato è inevitabilmente un cucciolone infangato e diversi giri al temutissimo bagno! Se da un lato possiamo cercare di prevenire dei risultati tanto disastrosi cercando di scoraggiare il cane a scavare e gettarsi nelle pozze, dall’altro è inevitabile che siano attratti da queste attività e che si sporchino. Fortunatamente per noi non dobbiamo semplicemente far entrare in casa il cane così com’è coperto di fango. Ecco alcuni semplici consigli su come tenere la casa pulita anche con un cane amante del fango.

Consigli per la pulizia generale della casa

Pulizia quotidiana dei pavimenti

Può sembrare una considerazione ovvia ma con un animale per casa ci sono più pulizie da fare! E’ una buona idea acquistare un’aspirapolvere specificamente progettata per chi ha animali. Sono perfette per raccogliere gli accumuli di sporco in giro per casa e per togliere i peli anche nei posti più difficili da raggiungere. Se avete dei pavimenti in parquet, potete utilizzare un detergente di buona qualità per lavare le superfici dalle zampate.

Tantissimi plaid!

Non solo in questa stagione i plaid stanno benissimo in casa, creando un ambiente autunnale confortevole ma aiutano anche a mantenere i mobili in buono stato! Coprire i divani con dei plaid vi risparmierà tanto tempo (e soldi), piuttosto che cercare di pulire i tessuti del divano. Assicuratevi che i plaid siano facilmente lavabili in lavatrice tutte le volte che puzzano o sono sporchi di fango. Potete anche regalare al vostro pet una coperta come quella morbida ed elegante della Omlet, che può essere messa sul divano o direttamente nella cuccia. Non solo la coperta assicura il massimo comfort ma è anche double face così potrete scegliere il lato che si combina meglio con il vostro arredamento.

La scelta della cuccia

Ci sono diverse cucce per cani sul mercato e a volte può essere complicato scegliere quella giusta. Un elemento da tenere in considerazione nella scelta è l’impatto che avrà sulla pulizia della casa. Senza dei regolari lavaggi, in poco tempo si riempirà di sporco con peli e fango quando il cane rientra dal giro in giardino o dalla passeggiata. Le cucce per cani con coperture rimovibili sono un’ottima scelta e rendono la pulizia molto più agevole. Inoltre, le cucce con i piedini come le Topology aiutano a mantenere la pulizia più a lungo oltre che a lasciare i pavimenti più lindi senza accumuli di sporco che si formano quando le cucce sono poggiate direttamente a terra.

Un labrador sdraiato in una cuccia Topology

Consigli per la pulizia del cane

Spazzolare regolarmente

Spazzolare regolarmente il cane è essenziale indipendentemente dal fatto che sia o meno sporco. Alcune razze di cani richiedono molte più cure rispetto ad altre e si raccomanda anche di portarli da un esperto toelettatore. Potete comunque occuparvi del loro mantenimento a casa. Tra un bagno e l’altro potete utilizzare uno shampoo a secco per eliminare sporco e cattivi odori. Potete anche mantenere il pelo con una spazzola, adatta al tipo di pelo del cane.

Un carlino sporco di fango nel boscoAsciugate le zampe del cane dopo ogni passeggiata

Le zampe dei cani possono portare in casa sporcizia e fango per cui pulitele ogni volta che rientrano da una passeggiata per evitare che portino tutto dentro. Per pulire delle zampe infangate potete utilizzare delle salviette apposta per le zampe dei cani. Un altro ottimo suggerimento è di passare dell’olio naturale di cocco sui polpastrelli dopo aver pulito le zampe. Questo aiuterà a reidratarli e a lenire eventuali escoriazioni.

Lasciate un asciugamano o un tappetino vicino alla porta

Potete lasciare un asciugamano o un tappetino accanto alla porta per evitare che restino impronte per tutta casa. Il Tappetino per le zampe bagnate ad esempio si posiziona davanti alla porta di casa. Il materassino è estremamente assorbente e elimina bagnato e fango. Come con l’asciugamano poi potete sbatterlo fuori dalla porta o metterlo in lavatrice.


Avere un cane che è amante del fango non deve necessariamente essere sinonimo di casa sporca. Fortunatamente dopo aver letto questi consigli, sarete molto più preparati per continuare a godervi le passeggiate all’aria aperta senza dovervi preoccupare per la casa!

 

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Perché i gatti amano l’erba gatta?

Che cosa è l’erba gatta?

Che siate o meno amanti dei gatti, avrete comunque già sentito nominare l’erba gatta. A volte anche rinominata “matta”, l’erba gatta fa parte della famiglia della menta e si presenta anche con il nome di Nepeta cataria. La pianta cresce in Europa, Asia, Africa, e Nord America e contiene nepetalattone, un olio, o composto chimico che si trova nelle foglie dell’erba gatta.

Quando il gatto annusa l’erba gatta, il nepetalattone entra nei tessuti nasali e invia dei segnali al cervello. Questo stimola i neuroni sensoriali che mirano ai ricettori che di solito sono deputati ai cambiamenti di comportamento. Nel momento in cui il gatto reagisce all’erba, potreste vederli scuotere la testa, leccarsi, strofinarsi, o rotolarsi in giro. Il comportamento può anche somigliare a quello di un gatto in calore, anche se sono gatti maschi; oltre ad altre manifestazioni di euforia che vanno dalle dimostrazioni eccessive di affetto, rilassamento o gioco.

In che modo utilizzare l’erba gatta?

L’erba gatta è disponibile sotto varie forme. Anche se si può usare la pianta fresca, allo stato naturale, nella maggior parte dei casi la si trova essiccata o in fiocchi. In questo modo si usa sia nei giochi, ciotole o semplicemente sparsa per casa. In alternativa potete acquistare uno spray di erba gatta da spruzzare sugli oggetti preferiti dal gatto. I giochi con erba gatta sono molto popolari con l’erba che viene utilizzata in vari tipi di giochi inclusa la collezione Omlet a tema oceano dei giochi Maya. Ma se il vostro gatto non è appassionato di erba gatta, non preoccupatevi ci sono anche giochi senza.

Perché ad alcuni gatti non piace l’erba gatta?

Il settanta per cento dei gatti mostrerà una reazione alla pianta e mentre la maggioranza impazzirà, altri semplicemente resteranno indifferenti. Non è nulla di cui preoccuparsi e può avere varie motivazioni. La prima è che al felino manca un gene che genera la reazione all’erba gatta. La risposta all’erba gatta è ereditaria ed è legata al gene dominante autosomico che comunque non è esclusivo dei gatti domestici. Si ritrova anche nei grandi felini come i leoni, che possono essere sensibili agli effetti dell’erba gatta che può durare fino ad un’ora mentre nei gatti domestici arriva solo a quindici minuti!

Anche l’età del gatto può essere un’altra ragione per cui i gatti potrebbero non mostrare interesse nell’erba gatta. Quest’erba non è dannosa per i gattini anche se i ricercatori hanno scoperto che i mici sotto le otto settimane non mostrano reazioni all’erba gatta. Di solito i gatti mostrano segnali di gradimento o meno all’erba gatta verso i sei mesi di età.

I benefici dell’erba gatta

Riduzione dell’ansia

Come già precedentemente scoperto, l’erba gatta ha un effetto sedativo sui gatti. Di conseguenza li può aiutare con i livelli di stress e quindi essere un ansiolitico naturale.

Antidolorifico

Alcune ricerche suggeriscono che i gatti beneficiano dell’erba gatta in quanto antidolorifico. La pianta può funzionare come soluzione a breve termine per il dolore ai muscoli dei gatti o per l’artrite esattamente come il paracetamolo e l’aspirina negli umani.

Foto di CatCrazy su Pixabay

Incoraggia il gioco

Spesso i gatti sono pieni d’energia dopo essere entrati in contatto con l’erba gatta e questo incoraggia il gioco e l’esercizio ancora di più se è all’interno dei giochi che regaleranno ai gatti ore di divertimento. Se il gatto è particolarmente giocherellone si divertirà un mondo a cacciare con la Canna da pesca Maya e la canna staccabile che renderà più facile raggiungere il gioco.

Può aiutare al momento del bagno

Se avete un gatto che non ama fare il bagno e invece ama l’erba gatta, potreste aggiungerla all’acqua del bagno per renderla più gradevole. Dovete aggiungere un cucchiaino da té a dell’acqua calda, fate intiepidire e poi fategli il bagno.

Se avete deciso di far provare l’erba gatta per la prima volta al gatto, dovrete iniziare con una piccola dose per valutare la reazione. In caso rispondesse bene, potrete continuare ad inserirla nella routine per alcune settimane. Fortunatamente l’erba gatta è un prodotto sicuro che non provoca sovradosaggi. Al massimo può causare dei problemi digestivi e imparerete quando ne hanno avuto a sufficienza.

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Perché a volte le uova di gallina hanno un aspetto strano?

Primo piano nido 1A volte le galline depongono delle uova che nulla hanno a che vedere con quelle standard che si trovano nei supermercati. Alcune sono grandi, altre piccole, alcune tonde altre con la punta mentre altre ancora hanno il guscio molle. Ci sono diverse ragioni per queste stranezze.

Tutte le galline hanno le loro ‘peculiarità’ per quel che riguarda le dimensioni e il colore delle uova. Sebbene la stragrande maggioranza delle razze di galline in commercio deponga uova marrone chiaro, alcune hanno uova con il guscio pigmentato. Le galline producono uova dello stesso colore per tutta la durata della loro vita. La paletta dei colori varia dal marrone scuro all’azzurrino e verde pastello con delle puntinature che aggiungono un tocco di bellezza.

Forme e dimensioni strane sono però un altro discorso. Sono piuttosto delle stranezze e non delle peculiarità di razza.

Perché a volte le uova sono più grandi o più piccole del normale?

Uova molto grandi contengono due tuorli. In questi casi la gallina ha raddoppiato la sua produzione quotidiana e ha fatto un uovo gigante per sistemarci la massa extra. Di solito queste uova hanno dei tuorli più piccoli rispetto al normale ma sono molto belli da vedere in una padella mentre state preparando le uova per la colazione!

Spesso gli animali più giovani producono uova di piccole dimensioni ma inizieranno a deporre uova standard in breve tempo. Alcune razze piccole come le bantam naturalmente producono uova piccole.

Perché a volte le uova hanno forme strane?

Un uovo con forma originale si può produrre per varie ragioni. Spesso le giovani galline devono deporre uno o due uova prima di entrare nei loro standard. Anche lo stress in pollaio può portare a produrre uova dalle forme insolite. Questo di solito accade se una gallina deve fare l’uovo ma trova il posto nel nido occupato da un’altra gallina.

Le uova strane spesso sono di forma allungata o con una punta stretta e sottile. A volte anche la superficie è ruvida, frastagliata con delle strisce che l’attraversano. In tutti questi casi l’uovo all’interno è integro e si può mangiare senza problemi.

Un uovo a forma di palla di solito è sintomo di mancanza di calcio. La forma tonda richiede meno calcio rispetto ad un uovo di forma ovale.

Una gallina marrone e nera all’apertoLe uova con forme strane possono essere sintomo di malattia?

La bronchite infettiva può causare uova dalle forme insolite. Una gallina malata smette di deporre o lo fa ad intermittenza. In caso le uova hanno il guscio sottile e ruvido mentre l’albume all’interno è acquoso. E’ anche possibile che le uova di galline infette abbiano un guscio di un colore più sbiadito. I casi sono rari e le galline si possono vaccinare.

La laringotracheite è un’altra malattia legata alla produzione di uova strane ma anche questa si può prevenire con la vaccinazione. Qualunque disturbo può portare stress ad una gallina e quindi in teoria può portare a delle uova particolari.

Perché a volte le uova hanno dei puntini?

Alcune razze specifiche depongono naturalmente uova con dei puntini. Ma se una gallina che di solito fa uova uniformi inizia a produrne coi puntini, ci sono varie possibili cause. Può essere rimasta scioccata o stressata mentre si stava formando l’uovo o potrebbe aver sviluppato una anomalia nella parte della produzione di pigmenti del sistema di deposizione.

La puntinatura è spesso causata anche da un eccesso di produzione di calcio a volte associata a ‘fine stagione’ della deposizione ad inizio inverno. Su alcune uova si riscontra un effetto marmorizzato invece che un’area puntinata.

La puntinatura solitamente è liscia ma a volte ha dei piccoli bozzi in rilievo per l’eccesso di calcio. Possono essere a forma di punti o filamenti e spesso sono singoli punti su quello che è un uovo standard. Questo fenomeno può essere legato alla disidratazione per cui assicuratevi che le galline abbiano sempre acqua a disposizione e che le più timide non siano bullizzate e tenute lontane dall’acqua.

Perché a volte i gusci delle uova hanno un anello bianco?

Guardando da un lato, un guscio con questa peculiarità ha uno spesso anello bianco che assomiglia incredibilmente ai raggi x dell’uovo. Di solito è causato da un’interruzione nella formazione del guscio dovuto a stress o da un secondo uovo che entra nel ciclo interno di produzione.

Il secondo uovo creato in questo processo avrà un lato piatto dato che è andato a sbattere contro il primo uovo durante la prima fase della formazione del guscio ed è rimasto ‘schiacciato’ in una forma appiattita e strana.

Perché a volte le uova sono corrugate?

Un guscio d’uovo corrugato può essere sintomo di stress o di una malattia ma di solito è ereditario. Anche le galline più anziane a volte iniziano a deporre uova corrugate. Le rughe sono spesso dei profondi solchi che rendono l’uovo davvero strano a vedersi.

A volte queste pieghe somigliano a delle fratture nel guscio. E’ il risultato di una frattura dell’uovo durante la formazione del calcio e le fratture sono le riparazioni effettuate depositando del calcio nelle fratture. Ancora una volta la causa è lo stress o la malattia anche se a volte è semplicemente dovuto ad un secondo uovo ‘andato a sbattere’.

Perché a volte le uova hanno il guscio molle?

Un guscio molle è segno di mancanza di calcio o mancanza di vitamina D. La mancanza di calcio può essere evitata con dei mangimi di alta qualità ed evitando di far mangiare alle galline i soli scarti della cucina (che a volte le riempiono talmente da evitare di mangiare il loro cibo). La poca vitamina D può essere evitata con l’esposizione alla luce del sole – non sempre facile nei mesi invernali!

Altre possibili cause includono il troppo caldo, troppo sale o troppi spinaci. Quando date loro gli avanzi, non date mai cibi salati.

La versione estrema delle uova con il guscio molle è l’uovo senza guscio. Se la gallina depone un uovo così, pulite subito per non far mangiare alle altre galline.


Le uova strane sono di solito delle eccezioni che capitano una tantum e non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se una gallina depone un uovo strano per due giorni consecutivi, potrebbe esserci un problema alla base. Dieta e stress sono i principali colpevoli.

In termini culinari non temete. Ad eccezione delle uova con guscio molle e quelle senza guscio, tutte le altre particolarità sono sicure e possono essere mangiate.

Primo piano nido 2

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Orgoglio Omlet: Dieci incredibili storie

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari e condividono la loro lealtà, coraggio talento e compassione con il mondo.

Siamo stati fortunati e abbiamo raccolto alcune storie incredibili di animali straordinari e le abbiamo condivise con voi per 10 settimane! Ecco un riassunto delle storie che potete leggere ancora e che troverete nel nostro Blog.

Orgoglio Omlet: Dalla parte degli animali disabili

Jerry è un cane sbarazzino, giocherellone ed esuberante, salvato dalla Romania e che sa fare la verticale! Ha finalmente rimesso i piedi a terra quando Shena gli ha dato una casa e ha tratto ispirazione per aprire un centro di recupero specializzato in animali disabili. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza. Leggi la storia qui!

 

Orgoglio Omlet: un aiuto gratuito

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Una coppia perfetta

Sulla carta, Kipper non era esattamente quello che Angela desiderava. Dopo anni di sfide comportamentali, è diventato un coraggioso donatore di sangue che ha salvato la vita ad oltre quaranta cani. Kipper è diventato il compagno perfetto per Angela. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada? Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Peaky

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio. Leggi qui la storia!

Orgoglio Omlet: Salvare la vita di Sophia

Quando cresci insieme agli animali, casa non è casa senza un pet. Portare a casa Harry è stata una salvezza sia per lui che per le sue umane, Sarah e sua figlia Sophia. Harry ha un dono speciale. Ha una sensibilità unica verso l’epilessia e ha salvato la vita di Sophia un’infinità di volte. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: La barba di Buster

Buster era destinato ad inseguire palline sulle spiagge di Barry Island. E’ un adorabile labradoodle con grandi occhi scuri e una lunga barbetta. Un filosofo con una natura giocosa, è il co-autore di un libro per bambini insieme alla sua umana Natalie che ha come scopo di risvegliare l’interesse per l’autismo. Leggi la storia qui!

Orgoglio Omlet: Conigli coraggiosi

E’ difficile descrivere la paura di Pixie il coniglio quando la RSPCA (un’associazione inglese) le ha finalmente trovato casa con un padrone esperto di conigli. Diciotto mesi dopo la dolce Pixie vive nel comfort e sta imparando a farsi amare dalla sua adorata umana, Wendy. Leggi la storia qui!

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Insegnare al gatto a passeggiare al guinzaglio

Bhim Solomon è uno degli scrittori junior della Omlet che al momento sta esplorando nuove attività divertenti da fare con i suoi gatti Moonpie e Shadow Weaver e ci presenta dei semplici esercizi da sperimentare con i nostri amici felini! In questo articolo, Bhim ci illustra gli step per insegnare ad un gatto a passeggiare al guinzaglio con i benefici di un’avventura all’aperto senza rischi.


I miei gattini hanno 11 settimane. Sono degli Scottish Folds e si chiamano Moonpie e Shadow-Weaver. Moonpie è una femminuccia mentre Shadow un maschietto e sono fratello e sorella. Vivono dentro casa perché sono piccoli ma voglio insegnargli ad apprezzare anche il mondo esterno per cui mi sono deciso a comprare pettorina e guinzaglio per portarli a passeggio.

Non molti sanno che possono portare a passeggio il gatto proprio come si fa con un cane ma un giorno che ero a Londra, in un negozio, ho intravisto un bellissimo gatto grigio al guinzaglio! Ho domandato alla signora che lo portava al guinzaglio se potevo accarezzarlo. Era molto gentile e mi ha detto che si chiamava Moonpie. In seguito mi ha mostrato un giochino: ha tirato fuori dei premietti e ha detto “zampa”, Moonpie ha sollevato la zampa e l’ha messa nella sua mano. Poi ha detto “Dammi il cinque” e Moonpie lo ha fatto! E’ dall’età di 4 anni che desideravo avere un gatto e dopo quell’incontro ero certo di volere uno Scottish Fold e che lo avrei chiamato Moonpie.

Non potevo prendere subito i gattini ma i miei genitori mi sorpresero per il mio decimo compleanno con due piccoli Scottish folds. Avevano circa otto settimane e mio fratello li ha voluti chiamare Shadow-Weaver perché per metà muso erano grigi e l’altro lato color albicocca. All’inizio dormivano molto e li tenevamo in una stanza in modo che si abituassero poco a poco. Finalmente un giorno li abbiamo lasciati avventurare per casa e il giorno dopo volevano uscire. Domandai a mio padre se potevo avere una pettorina e un guinzaglio. Fu d’accordo e li prendemmo per entrambe. Avevo pensato che fosse una buona idea abituarli fin da piccoli al guinzaglio. E così ho pensato di scrivere un resoconto su come fare per portare fuori i gatti/gattini in modo da farlo in sicurezza.

 


Come mettere la pettorina

  1. Per prima cosa sistematela in modo che si adatti al gatto.
  2. Dopo aver sistemato il cinturino fate scivolare la testa e inserite una zampa nel buco che vedete in foto e poi richiudete con la clip.

  3. Verificate che la pettorina non sia troppo stretta e che tutte le clip siano ben chiuse; a questo punto dovrete forse sistemare la taglia in modo da riuscire ad inserire un dito ma senza che sia troppo molle e che possa liberarsi accidentalmente. Se il gattino è ancora troppo piccolo per la pettorina potete comunque abituarlo ad indossarla in casa.
  4. Una volta che sarete soddisfatti di come si adatta in sicurezza e il gatto indossa la pettorina felicemente, tutto ciò che resta è di agganciare il guinzaglio e uscire a passeggio.
  5. Il gatto è pronto!

Per prima cosa, per assicurarmi che Moonpie fosse a suo agio a camminare al guinzaglio, l’ho portata a fare il giro della casa tenendo la porta sul retro aperta. L’ho fatto per tre giorni di seguito.

Ho scelto una bella giornata di sole per portarla fuori al guinzaglio. Appena fuori era un poco insicura ed è rimasta ferma per un po’. Poi si è indirizzata verso una pianta di erba gatta che avevo piantato vicino alla porta di casa.

Poi ha attraversato il prato alla massima velocità e ho dovuto correre per starle dietro! Voleva esplorare un vecchio albero. Moonpie può correre molto veloce! Moonpie si è poi arrampicata su un albero ed è rimasta immobile per trovare l’equilibrio. Si è divertita moltissimo durante l’esplorazione!

In seguito si è messa ad esplorare il cemento a lato del prato e ha guardato dietro il cestino in metallo e la carriola (non ne aveva mai vista una prima).

Alla fine ha fatto una corsa per tornare a casa.

Siamo stati fuori per circa dieci minuti e quando è corsa verso casa ho pensato che fosse stanca perché è andata diretta alla porta sul retro e poi è andata nella sua stanzetta, si è posizionata nella cuccia e dopo essersi pulita era pronta per dormire.

Mi piace molto portare i gatti in passeggiata perché fanno esercizio e nello stesso tempo si divertono ad esplorare. Annusano l’aria fresca e vedono la vita all’aperto incluse le galline. Quando è bel tempo cerco di tenerle in giardino, circa due volte a settimana dopo la scuola e nei fine settimana. Ogni giorno dopo la scuola metto loro la pettorina e le abituo a tenerla su.

Quando diventeranno più grandi le porteremo a fare passeggiate più lunghe. E’ sicuro e divertente esplorare il mondo. Se vivete in città e desiderate fargli prendere un po’ d’aria fresca, fargli fare esercizio, potete mettergli il guinzaglio e uscire. Potrebbero anche imparare ad andare in autobus o in metropolitana!

 

 

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Giornata Nazionale dei cani trovatelli

20.05. – Giornata Nazionale dei Cani Trovatelli! Desideriamo rivolgerci in occasione di questa data speciale ai rifugi che con il loro duro lavoro ogni giorno si dedicano agli animali e alle loro adozioni.

Ogni anno, negli USA, circa 3.3 milioni di cani entrano in un rifugio per animali sparsi su tutto il territorio nazionale e sono in cerca di adozione urgente. Questi numeri sono allarmanti e quando prendiamo in considerazione l’idea di prendere un nuovo membro della famiglia, dovremmo pensare ai rifugi che ci sono vicino a noi. Abbiamo intervistato un rifugio per animali che lavora sodo per trovare una casa ai cani randagi e scopriamo con loro qualcosa di più sul processo delle adozioni!

Il rifugio “Einfach Tierschutz e.V.” è un’associazione onlus tedesca fondata nel 2016 che ha come scopo quello di soccorrere i cani di strada che sono in gravi difficoltà. In particolare si occupano dei paesi dell’est e del sud Europa dove i cani randagi non hanno diritti e si trovano in situazioni disperate. Einfach Tierschutz sostiene gli animali bisognosi in zone come la Romania.

“Tutti abbiamo uno scopo nella vita, una ragione per stare al mondo. Il mio scopo è salvare i cani.”

Jens Waldinger, Responsabile di Einfach Tierschutz

1. Omlet: Ci può raccontare qualcosa sull’associazione: di quanti cani vi prendete cura? In cosa consiste il lavoro in un rifugio per animali e come si svolge una giornata tipo?

Einfach Tierschutz: Einfach Tierschutz e.V. è proprietario e opera in due rifugi per animali a Braila, Romania. Nel rifugio “Phoenix Shelter”, ci occupiamo di circa 400 cani di strada e recentemente anche di gatti e cerchiamo di trovargli casa. Ogni giorno li curiamo e cerchiamo di farli socializzare in un’area di 10,000 m².

A partire dalla primavera 2020, abbiamo aperto un secondo rifugio dedicato soprattutto ai cuccioli, il “Phoenix Puppy Shelter”, dove ospitiamo fino a 50 cuccioli e giovani adulti per poi trovargli famiglia, in un’area di 2,000 m². Inoltre, nel 2020, siamo stati in grado di portare a termine un progetto a lungo desiderato, ossia la costruzione di una casa per gatti in modo da garantire anche a loro un’accoglienza appropriata alla specie.

Diamo lavoro in media a 6 membri dello staff nei rifugi della Romania, che lavorano su turni così che c’è sempre qualcuno presente. Abbiamo inoltre un autista, un impiegato d’ufficio e il responsabile dei rifugi. Il lavoro dello staff consiste principalmente nel prendersi cura dei cani, alla custodia notturna e attività amministrative.

Nel nostro team abbiamo degli addestratori certificati, esperti nella gestione di rifugi e siamo in contatto con veterinari e assistenti veterinari. Lavoriamo anche a stretto contatto con gli uffici veterinari pubblici per registrare gli spostamenti e anche per cercar casa in loco in modo da poter fornire sempre la documentazione necessaria sia per gli spostamenti effettuati che per le adozioni.

I nostri uffici sono in Germania da dove coordiniamo tutte le attività delle associazioni. Vari team di volontari lavorano sotto la nostra guida sia sui social media, per le ispezioni pre e post adozione, adozioni, mercatini e pianificazione dei viaggi.

       
       

                          Jens Waldinger                                                        Sarah Goetschel                                             Carmen Salcedo

                 Responsabili e Manager del rifugio                              Responsabile e Manager in Germania con il cane          Responsible a Braila della sistemazione dei cani
                                                                                                                            adottato Puschi (Cuore) 

 

Uno dei principali obiettivi del nostro lavoro è di trovare casa a più cani possibile e farli adottare in case sicure e amorevoli. Forniamo anche un servizio di trasporto qualificato per trasportare cani e gatti in veicoli correttamente equipaggiati dalla Romania alla Germania, Austria o Svizzera.

Assicuriamo ai cani che non sono adatti ad una vita in famiglia un rifugio permanente e sicuro. Qui potranno avere una vita migliore senza più patire la fame e le malattie e senza essere esposti alle intemperie soprattutto in inverno – una vita stabile e senza stress con i loro conspecifici.

Un altro obiettivo è il controllo delle nascite tra i cani e i gatti randagi attraverso regolari campagne di sterilizzazione a nostre spese e cercando anche di sensibilizzare la popolazione su questo tema. A causa della moltiplicazione incontrollata nelle strade ma anche dei cani tenuti in cortile e in casa, centinaia di cuccioli indesiderati finiscono in strada o nei rifugi municipali ogni anno dove sono autorizzati a sopprimerli dopo un periodo di due settimane se sono in sovraffollamento. Interveniamo anche in questi casi e cerchiamo di prendere questi cani con noi.

 

2. Omlet: Che cosa differenzia Einfach Tierschutz dalle altre organizzazioni per il recupero degli animali?

Einfach Tierschutz: Per prima cosa Einfach Tierschutz è un’associazione tedesca che non è solo attiva all’estero ma gestisce i rifugi all’estero. Non solo troviamo casa ai cani in Germania ma anche in Svizzera e Austria. Ma principalmente ci distinguiamo per i numeri: da quando abbiamo iniziato, circa 8,000 membri ci hanno supportato. Siamo riusciti a convincere molte persone della bontà del progetto e tramite donazioni, sottoscrizioni, sponsorizzazioni ecc. Siamo stati in grado di investire con giudizio.

Offriamo anche ai membri la possibilità di viaggiare e andare nel nostro rifugio in Romania al Phoenix Shelter per aiutarci attivamente e vedere con i loro occhi il lavoro che viene portato avanti grazie alle donazioni che riceviamo.

     

 

“C’è un prima e un dopo nella mia vita: prima del viaggio a Phoenix Shelter e dopo il viaggio perché dopo di allora ho compreso il mio scopo nella vita e per cosa battermi ogni giorno: per “i miei” cani laggiù al rifugio. Anche se sono rientrato in Germania, il mio cuore è sempre là con loro.”
– Un membro dell’associazione qualche settimana dopo il rientro dal rifugio

Diamo la possibilità ai membri di seguire le attività e il lavoro quotidiano tramite Facebook e, forniamo foto e video del rifugio e tutti possono partecipare agli eventi. Offriamo anche la possibilità di fare network con altri membri e di programmare delle attività congiunte come ad esempio le campagne di raccolta fondi.

Recentemente abbiamo fatto la prima grande tombola dove i membri hanno acquistato tanti biglietti per avere l’opportunità di vincere bellissimi premi di generosi donatori. I proventi sono andati direttamente ai rifugi.

Lavoriamo incessantemente per migliorare i nostri standard e noi stessi a livello professionale in linea con le nostre idee di benessere animale sostenibile in modo da continuare a crescere e aiutare più animali possibili. In questo modo cerchiamo di mantenere un giusto equilibrio tra possibili migliorie e nuovi progetti o incremento delle attività. Siamo molto motivati e desiderosi di andare avanti.

 

3. Omlet: Cosa vi piace del vostro lavoro? Cosa vi gratifica di più?

Intervistati: Ogni piccolo successo ci ricorda perché lo stiamo facendo. Sia che si tratti di cani randagi che salviamo portandoli al rifugio, sia che si tratti di animali gravemente malati che riportiamo alla vita, oppure dei cani timidi e introversi che siamo riusciti a far socializzare in modo che possano godere la vita in famiglia e scorazzare per i campi felici… tutti questi destini individuali a cui viene data la possibilità di una vita migliore, valgono la pena per noi!

4. Omlet: Adozioni vs. Acquisto: quale è la sfida più grande?

Einfach Tierschutz: Dal nostro punto di vista, il problema più grande è l’enorme numero dei cani con pedigree mentre migliaia di cani nei rifugi aspettano una casa amorevole. In particolare gli allevamenti illegali e i trasferimenti illeciti di cuccioli dall’estero che poi vengono venduti a buon mercato tramite vari portali on line da trafficanti professionisti che si presentano come dei privati, per noi sono una spina nel cuore. In quanto esseri umani, abbiamo la responsabilità verso le altre creature e fintanto che le strade saranno piene di animali indesiderati, che si riproducono senza controllo, che soffrono la fame e sono malati, riteniamo sia irresponsabile continuare ad allevare cani.

Sfortunatamente molte persone non hanno senso di responsabilità e lungimiranza. Molti a malapena riflettono su cosa significhi dare una casa ad un animale per 10 o 20 anni e spesso quando l’animale diventa “scomodo” ci rinunciano. La decisione di rinunciare ad un animale è presa ancora più alla leggera di questi tempi…

 

5. Omlet: parliamo di adozione: Quali sono i dati essenziali per un buon adottante, a che requisiti rispondono? A che sfide o difficoltà vanno incontro i cani del rifugio quando vanno      in una nuova casa?

Einfach Tierschutz: Per noi è molto importante che la famiglia e il cane siano ben accoppiati ed è per questo che lavoriamo con i cani sul posto per conoscerli bene e valutarli al meglio. I nostri impiegati in Romania aiutano i cani a socializzare. Nonostante questo però non possiamo prevedere quale sarà il loro comportamento nella nuova casa. Ci sono diversi fattori in gioco. In un nuovo ambiente, con persone nuove e magari altri compagni è difficile fare una previsione ma di solito nella maggior parte dei casi abbiamo ricevuto dei riscontri positivi dagli adottanti.

Un cane che proviene da un altro paese è una specie di “sorpresa”. Non sono abituati ai nostri ritmi di vita e hanno bisogno di tempo per abituarcisi. Anche se hanno avuto molte interazioni con i volontari, corse all’aperto e sessioni di gioco, cerchiamo di tenerli occupati e di fargli vedere molte cose nuove ma non c’è paragone con le vite in famiglia che li aspettano. Alcuni di loro non hanno mai visto un guinzaglio o indossato un collare o una pettorina, non hanno mai visto delle scale, una macchina, biciclette, pedoni ecc. Alcuni cani sono già abituati alla casa, altri hanno bisogno di giorni, settimane, mesi per abituarsi. Gli odori domestici e umani spesso sono poco familiari e, se alcuni cani reagiscono con curiosità, altri possono essere ansiosi e hanno bisogno di più tempo per realizzare che le cose attorno a loro sono migliorate.

Un sovraccarico sensoriale, specialmente appena arrivati, può portare i cani ad agire in modo diverso – spesso in modo più timoroso – rispetto a come si comportavano al rifugio. Ecco perché è molto importante educare e preparare gli adottanti oltre ad offrire consigli e informarli sulle precedenti condizioni di vita del cane. Facciamo dei sopralluoghi prima (e post) e parliamo degli aspetti generali dell’adozione di un cane che viene da un paese differente.

Diamo loro degli utili suggerimenti su come gestire i cani appena arrivati riferendoci a delle modalità di comportamento standard durante il periodo di insediamento, sulle procedure di sicurezza per le passeggiate, sulle malattie che magari stanno incubando, ecc. Queste informazioni vengono costantemente aggiornate.

Nei casi in cui, per qualunque motivo le cose non dovessero funzionare nella nuova casa, ci occupiamo di trovare nuovamente una casa al cane, anche solo per uno stallo di emergenza. Per nessun motivo lo rimandiamo nuovamente in un rifugio.

Fino ad ora siamo stati in grado di trovare una soluzione rapida nei pochi casi in cui, contrariamente alle aspettative, gli adottanti hanno restituito il cane. Anche così abbiamo fatto il meglio per il bene dell’animale.

In caso di problemi, assistiamo gli adottanti con aiuto e consigli e dopo un’adozione siamo sempre disponibili! Sulla    nostra pagina Facebook troverete delle storie e delle foto di “lieto fine” postate dagli stessi adottanti.

 

6. Omlet: In quanto ONG, come raccogliete fondi per gli animali, rifugi, progetti per la sterilizzazione ecc? Come siete pagati?

Einfach Tierschutz: Per coprire gli alti costi del progetto, investiamo molto tempo in pubblicità per avere nuovi membri che ci supportano in modo da avere donazioni a sufficienza. Come associazione lavoriamo molto attraverso i canali dei social media e promuoviamo anche i cani. Dipendiamo da un buon funzionamento delle infrastrutture tecniche.

Anche l’impegno delle sezioni locali è molto importante e genera molta attenzione. I nostri esperti locali si occupano della socializzazione dei cani e su di loro pesa la corretta scelta tra cane e famiglia adottiva. Investiamo per la presenza sui social media, cartellonistica, pubblicità sui giornali, flyers, schede informative, adesivi, ecc in modo da avere sempre alti livelli di popolarità – che naturalmente va di pari passo con un incremento dei costi amministrativi.

 

7. Omlet: C’è altro che vorreste condividere con i nostri lettori?

Einfach Tierschutz: Vogliamo approfittare per ringraziarvi dell’opportunità e dell’interesse per la nostra associazione e invitiamo tutti a farsi un’idea del nostro lavoro visitando la nostra homepage o seguendoci sui social media. Noi – e in particolare gli animali – saremo felici per una donazione anche piccola che investiremo in cibo, visite dal veterinario, operazioni, castrazioni o nel rifugio stesso, ad esempio per ampliare la recinzione.

Accogliamo anche con entusiasmo i nuovi membri che desiderano essere coinvolti nelle attività (ad esempio i viaggi). Potete trovare tutte le informazioni sulla nostra pagina: www.einfachtierschutz.de

Phoenix-Shelter: https://phoenix-shelter.com/

Facebook: einfachtierschutzvermittlungen

Instagram: https://www.instagram.com/einfachtierschutz/

(Potete anche settare la pagina nella lingua desiderata.)

 

Cordialmente,

Omlet desidera ringraziare Einfach Tierschutz e.V. per l’intervista e augura loro tutto il meglio per il prossimo futuro con la speranza che i cani possano trovare delle famiglie sicure e piene d’amore.

 

Felice giornata nazionale dei trovatelli!

 

 

Nota: questa intervista è stata tradotta dal tedesco all’inglese, e poi in italiano.

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Il 93% dei proprietari di gatti è indeciso sul tipo di lettiera

Sia che voi siate un nuovo proprietario di gatti, sia che siate un vecchio utilizzatore di lettiere, può risultare difficile selezionare la lettiera giusta che soddisfi tutti i nostri bisogni e le preferenze del gatto.

I gattini sono adorabili palle di pelo e quando iniziano a diventare indipendenti, dovrete essere pronti e far trovare una postazione adeguata. Ma con una gamma di materiali che va dal legno alla carta, argilla al silice fino al tofu, quale è la migliore adesso e quando invece il gatto è più anziano?

Con una così ampia gamma di lettiere a disposizione in commercio, non è difficile sorprendersi perché da uno studio sui proprietari di gatti emerge che il 93% di loro ne ha provate varie prima di arrivare alla scelta definitiva. Anche a voi è successo lo stesso?

Nel sondaggio, scopriamo che il 54% dei partecipanti riteneva che al gatto non piacesse la lettiera che loro avevano scelto. Alla stregua dei loro difficili amici felini, anche i proprietari erano infastiditi dal doverne provare tante sia in termini di dispendio di tempo che di soldi.

Ora, per far fronte a questa difficile decisione, stiamo per lanciare una collezione di 5 lettiere ad alte prestazioni, facili da scegliere. Le abbiamo chiamate semplicemente 1, 2, 3, 4, 5, la colorata collezione offre 5 materiali collaudati tra cui scegliere: Silica, Tofu, Pine, Clay e Paper. Non vi preoccupate di dovervi industriare a capire le differenze prima di fare la vostra scelta, questo comodo Generatore di lettiere convoglierà le raccomandazioni di due esperti per aiutarvi a restringere il campo delle decisioni in merito.

Il responsabile Marketing della Omlet, Johannes Paul, ci spiega: Alla Omlet, ci stiamo impegnando perché la scelta della lettiera per gatti sia facile come contare 1, 2, 3! Questa nuova collezione sgombrerà il campo dai dubbi per i proprietari di gatti in modo da far loro risparmiare tempo e dispiaceri.

 

Scopri di più sulle lettiere per gatti della collezione Omlet…

 

Ultra Igienica & Assorbente

N. 1 La lettiera per gatti Silica è fatta di piccole particelle di sabbia che sono estremamente assorbenti in modo da ridurre l’umidità e i cattivi odori, mantenendosi fresca e igienica più a lungo. Non solo questi micro granuli assorbono e si asciugano più velocemente delle altre lettiere ma sono così piccoli che non si attaccano alle zampe e quindi non vanno in giro per casa. La lettiera agglomerante è anche facile da pulire.

 

Agglomerante & Compostabile

N. 2 La lettiera per gatti Tofu è fatta con tofu sbriciolato ed è molto efficace per neutralizzare gli odori grazie ad una composizione di carboni attivi che intrappolano i cattivi odori. La lettiera agglomerante è anche molto assorbente, riducendo gli sprechi e mantenendo la lettiera fresca più a lungo! Il tofu sbriciolato è biodegradabile e può essere compostato per uno smaltimento facile e ecologico.

 

Fresco profumo & 100% Biodegradabile

N. 3 La lettiera per gatti Pine trasformerà la toilette grazie al suo fresco profumo di foresta e in più è 100% biodegradabile e compostabile, rendendola un’opzione amica dell’ambiente e dei gatti! I grossi pellet in legno sono molto assorbenti e offrono una freschezza di lunga durata con un impareggiabile controllo degli odori, minimizzando anche gli sprechi e il tempo di pulizia.

 

Lunga durata & Bassi sprechi

N. 4 La lettiera per gatti Clay è fatta di palline di betonite con particelle di carbone attivo per il massimo controllo degli odori. Il grande potere agglomerante della lettiera permette di pulire perfettamente in modo rapido ed efficace. Non solo migliora l’igiene in generale e la freschezza ma riduce al minimo gli sprechi e migliora la durata.

 

Non agglomerante & Perfetta per gattini

N. 5 La lettiera per gatti Paper è fatta con pellet di carta di giornale riciclata ed ha naturali proprietà sul controllo degli odori e umidità. Non solo la carta è biocompatibile e biodegradabile ma rimane fresca più a lungo e riduce gli sprechi. Il sacchetto è leggero e maneggiabile e dato che non è agglomerante, la rende perfetta per i gattini oltre ad essere morbida sotto le zampe e più sicura in caso di ingestione.

 

La lettiera per gatti Omlet è adesso disponibile in esclusiva su Omlet.it, con un prezzo che va dai 13.49€ ai 14.99€.

 

 

Video qui:

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Come prevenire il furto del cane & Cosa fare se viene rubato il cane

Dogtor Adem, fondatore e proprietario di Dog-Ease, è un comportamentalista di cani e un addestratore con alle spalle più di 15 anni d’esperienza. In questo blog Adem ci dà dei preziosi consigli per evitare il furto dei cani e cosa fare in caso avvenisse il furto.

I furti di cani sono in aumento ed è naturale che siamo preoccupati nel portare fuori i nostri amici pelosi. Sono sicuro che siamo tutti d’accordo nell’affermare che se succedesse loro qualcosa, ne saremmo devastati. Per cui ho messo assieme i miei migliori consigli per tenere il cane al sicuro quando è in casa e quando siete in giro. In seguito ho messo insieme dei consigli nel caso vi trovaste nella tremenda situazione in cui il cane vi è stato rubato. Spero che non dobbiate mai utilizzarli ma in caso sarà utile averli sotto mano.

 

I MIEI CONSIGLI PER EVITARE IL FURTO DEL CANE

 

INIZIATE DA CASA

Con questo intendo che dovreste rivedere le misure di sicurezza a casa. Iniziate a mettere una recinzione e delle sbarre sicure ed evitate di lasciare il cane in giardino incustodito. Cercate anche di evitare di far sapere che avete lasciato il cane solo a casa. Potete farlo approntando una stanza lontana dalle finestre che danno sulla strada o tirando le tende quando siete fuori.

 

ASSICURATEVI CHE IL CANE ABBIA IL MICROCHIP

Non è solo obbligatorio per legge ma è anche una buona idea. Se lo doveste perdere, basterà una veloce lettura del chip per ricongiungervi velocemente. I dati sul microchip devono sempre essere aggiornati. Per farlo rivolgetevi alla ASL veterinaria di zona

 

AGGIUNGETE UNA MEDAGLIETTA AL COLLARE E CONSIDERATE ANCHE UN GPS

Se il cane avrà anche una medaglietta identificativa attaccata al collare, questo renderà più semplice ritrovarlo in caso di smarrimento anche senza dover leggere il microchip. Potreste anche considerare di attaccare al collare un GPS. Ce ne sono molti sul mercato tra cui scegliere e in caso il negozio per animali sotto casa non li avesse, potete acquistarli on line. Ci sono anche delle opzioni carine di utilizzo come ad esempio monitorare il livello di attività del cane giorno per giorno.

 

INSEGNATE AL CANE A TORNARE AL COMANDO

Insegnate al cane a tornare se lo chiamate, facendo in modo che sia un compito divertente che potete fare giocando assieme. Offrite loro un gustoso premietto tutte le volte che ad esempio vi riporta un gioco. In questo modo tornerà volentieri da voi. Andate sul mio blog www.dog-ease.co.uk/blog/ per guardare un tutorial su come impostare questo tipo di addestramento se non lo avete mai fatto in precedenza.

 

MANTENETE SU DI VOI L’ATTENZIONE DEL CANE

Rimanere accanto a voi in passeggiata deve essere divertente per il cane, soprattutto se non è legato al guinzaglio. Ad esempio potete insegnargli a camminare a fianco a voi con un bocconcino oppure facendogli riportare un gioco. Portate con voi un gioco speciale come una pallina per mantenere l’attenzione durante la passeggiata.

 

TENETELO SEMPRE D’OCCHIO

Oltre a mantenere l’attenzione del cane, evitate anche che sparisca dalla vista in passeggiata, non lasciatelo da solo incustodito davanti ad un negozio, alla scuola o anche in macchina. Saranno opportunità in meno che avranno di entrare in contatto con degli sconosciuti senza che voi siate presenti.

PASSEGGIATE CON ALTRI

Se possibile, uscite a passeggiare con un membro della famiglia o con un amico. Potete anche scegliere di passeggiare in zone pubbliche dove ci sono altre persone che passeggiano. Scegliete delle ore della giornata abbastanza frequentate e, se possibile uscite con la luce del giorno. Spesso tra la gente si è più al sicuro perché è meno probabile che vi prendano di mira.

 

CONSIDERATE DI PRENDERE UN DISPOSITIVO ANTIFURTO

Considerate di prendere un allarme antifurto o un dispositivo simile da portare quando uscite in passeggiata o anche un fischietto andrà bene per attirare l’attenzione. Tenete anche il cellulare a portata di mano ma non lasciatevi distrarre dal telefonino e restate concentrati su cosa accade intorno a voi!

 

STATE ALL’ERTA

Partendo dal consiglio precedente, state all’erta e vigili durante le uscite. Controllate eventuali attività sospette nella zona in cui normalmente passeggiate. E’ meglio limitare l’uso di apparecchi elettronici come i telefonini e anche le cuffie per la musica. Più attenti sarete, più facilmente vi accorgerete se qualcosa attorno a voi non va.

 

EVITATE IL CONTATTO CON SCONOSCIUTI

Evitate di far accarezzare il cane a persone che non conoscete ed evitate di raccontare in giro particolari su di voi e il vostro cane. E’ bello essere socievoli ma fate attenzione alle informazioni che condividete.

 

SIATE MENO PREVEDIBILI

Se siete preoccupati, cambiate frequentemente la vostra routine. Questo renderà più difficile per chiunque ‘guardare e aspettare’ per prendervi alla sprovvista mentre siete fuori.

 

ISTRUITE ANCHE CHI PORTA A PASSEGGIO IL CANE AL POSTO VOSTRO

Se vi fate aiutare da un dog sitter, chiedetegli che cosa fa per evitare che il cane possa essere rubato. Potete anche chiedergli di fare attenzione se notano attività sospette attorno a casa e di avvisarvi subito.

 

UTILIZZATE I SOCIAL MEDIA E I GIORNALI LOCALI A VOSTRO VANTAGGIO

Verificate sulle pagine dei social media locali e sui giornali le informazioni di cosa accade nella vostra zona. Spesso riportano gli episodi che avvengono con anche i dettagli su gente sospetta o anche veicoli a cui prestare attenzione.

 

FATE ATTENZIONE A QUELLO CHE CONDIVIDETE ONLINE

Condividere dove siete e i dettagli sul vostro animale su dei forum pubblici può dare importanti informazioni a possibili malintenzionati sulle vostre abitudini e su cosa fate. Fate attenzione a cosa condividete quando fate ‘check in’ con o senza cane.

 

COSA FARE SE RUBANO IL CANE?

Nella sfortunata eventualità che vi rubino il cane, ecco dei semplici consigli che vi possono aiutare.

 

DENUNCIATE IMMEDIATAMENTE IL FURTO

Denunciate immediatamente il furto alla polizia o ai carabinieri e assicuratevi che sia registrato come crimine e non solo come perdita di un animale.

 

CONTROLLATE LE TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO

Chiedete di far controllare tutte le telecamere a circuito chiuso della zona e dove è stato rubato il cane per vedere se compare qualcuno sospetto e qualche veicolo coinvolto. Verificate anche con i vicini se hanno notato qualcosa di strano o se hanno anche loro delle telecamere da controllare. Ogni indizio può essere importante per identificare i ladri.

 

CONTATTATE LA ASL PER IL MICROCHIP

Contattate la ASL veterinaria dove avete registrato il microchip e avvertiteli che il cane è stato rubato. Se il microchip verrà rilevato da qualche veterinario verranno allertati e vi restituiranno il cane.

 

CONTATTATE I VETERINARI LOCALI

Contattate tutti i veterinari della zona per avvertirli del furto. Portate loro una foto e aggiungete tutti i dettagli utili per identificarlo con facilità.

 

FATE DEI VOLANTINI

Avvertite più gente possibile del furto facendo dei volantini con tutti i vostri contatti. Condivideteli anche sui social media. Assicuratevi che i post siano pubblici e che possano essere condivisi anche dagli altri. Più la notizia diventerà pubblica e conosciuta più avrete possibilità che il cane venga identificato e torni da voi!

 

NON MOLLATE

Non perdete la speranza! Continuate a condividere foto e informazioni. Qualcuno da qualche parte potrebbe sapere qualcosa e aiutarvi.

 

Spero che abbiate trovato questi consigli utili. State all’erta e tenetevi al sicuro!

 

Dogtor™ Adem

Proprietario di Dog-ease Addestratore & Comportamentalista

www.dog-ease.co.uk

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Orgoglio Omlet: Peaky

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari che condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Alla tenera età di un anno, Peaky è già una star del cinema. Ha vissuto in gabbia tutta la vita e usciva solo per esibirsi. Quando Joana e Fergus lo hanno portato a casa, era un batuffolo giallo che copriva un fascio di nervi. Erano decisi ad aiutare Peaky, il loro dolce e piccolo canarino a uscire dal suo guscio.

Quando Joana incontrò Fergus, non sapeva che si stava innamorando dell’umano e insieme del suo amico calopsitta. Il calopsitta è stato il loro compagno per 22 anni. Insieme hanno poi adottato anche un simpatico pappagallino. “Era come un cane; voleva dormire con noi. Lo teneva in braccio e gli dava un bacio!” Purtroppo nel giro di pochissimo tempo la calopsitta è morta a causa dell’età avanzata e il pappagallino si è ammalato gravemente. La casa è sprofondata nel silenzio.

Durante il Lockdown 1, senza uccellini, era tutto tranquillo e triste per Joana e Fergus. Per sollevarsi il morale decisero di preparare la casa per un altro uccellino e dopo molte ricerche, optarono per la gabbia Geo della Omlet come nuova e accogliente casa per il nuovo arrivo. Ora mancava solo l’uccellino.

Fergus che lavora in televisione fu il primo a sapere che stava arrivando un animale. E infatti un giorno, un raggio di sole è apparso sul set—un piccolo canarino di proprietà di una persona che si occupa di fornire animali per gli show in TV. Fergus ha iniziato a conversare con il proprietario che gli ha detto che l’uccellino aveva un carattere vivace e che quindi era stato separato dagli altri uccellini e che viveva solo, probabilmente in una piccola gabbietta. Visto l’entusiasmo di Fergus il proprietario gli chiese, “Lo vuoi?”

Euforico, Fergus telefonò a Joana, “potremmo prendere un canarino!” Appena terminata la telefonata, Fergus caricò in macchina Peaky per andare a casa ad Edinburgh. Rimasero bloccati per strada a causa di una tempesta di neve improvvisa. Rimasero in auto per ore e poi messi in salvo da dei locali che li ospitarono per la notte. Il giorno successivo, Peaky e Fergus ripresero la strada verso casa e finalmente la casa riprese vita.

Peaky canta meravigliosamente e cinguetta quando sente la teiera, l’asciugacapelli e fa anche da accompagnamento vocale quando Joana fa delle chiamate con Zoom. Però a differenza degli altri uccelli che avevano avuto, lui è timoroso e si sente più al sicuro nella sua gabbia Geo della Omlet.

Non vuole uscire. Joana ha compreso che ci vorrà del tempo per farlo abituare.

Lei ha una grande empatia con gli uccellini e a poco a poco, con pazienza lavora per migliorare la fiducia di Peaky nella sua nuova famiglia. Da giovane aveva anche un giornalino scritto dal punto di vista degli uccelli che si chiamava The Birds Club. Ora Joana è una scrittrice professionista e scrive storie per bambini dove gli uccellini sono i principali protagonisti. Anche Peaky si è ritagliato un piccolo cameo.

Sta diventando sempre più coraggioso e a volte mangia dei premietti direttamente dalla mano di Joana, adora i semini al miele, il miglio e gli spinaci. Joana gli lascia sempre una via di fuga in caso non si sentisse a proprio agio. Non desidera farlo esibire, vuole solo che Peaky si fidi di lei.

 

“Sto facendo molte ricerche per fargli prendere fiducia e farlo fidare di noi. E’ entrato nelle nostre vite dopo un periodo di un anno che eravamo senza uccellini. Non ha idea di quanto ci renda felici.”

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Gli incredibili effetti benefici delle uova: perché le uova fanno bene

Le uova possono essere consumate in così tanti modi diversi e sono anche ottime per la salute ma, sapete distinguere tra realtà e finzione quando si tratta dei benefici? Leggete per risolvere tutti i dubbi…

Ricetta waffle

Iniziamo con lo sfatare i miti…

Le uova non causano il colesterolo cattivo e non sono responsabili per le arterie ostruite o problemi cardiovascolari.

Quando si parla di salute associata all’argomento uova, uno dei luoghi comuni che si sente spesso è “mangiare uova fa insorgere il colesterolo cattivo e può portare a problemi cardiovascolari…”.

L’idea che le uova possano causare il colesterolo cattivo origina dal 1980, prima che i ricercatori dimostrassero gli effetti benefici delle uova. Mentre il tuorlo contiene circa 200 mg di colesterolo, rendendolo uno dei cibo con il maggior tasso di colesterolo, unavolta ingerito, questo colesterolo non rimane nel corpo. Circa il 25% del colesterolo presente nel cibo viene assorbito dall’intestino.

Il 75% circa del colesterolo nel sangue, come mostrano gli esami del sangue, viene prodotto dal fegato. Il colesterolo è il risultato di una dieta squilibrata ricca di cibi con grassi saturi (burro, formaggio, affettati, ecc.), che fanno sì che il corpo produca un eccesso di “colesterolo cattivo”. Ancora una volta le uova non ne sono la causa. Il vostro corpo è semplicemente sbilanciato a causa di una dieta inadeguata e quindi produce più colesterolo di quanto necessario.

Come per tutto, è tutta una questione di equilibrio. Una persona in salute può mangiare fino a 6 uova a settimana. Dovrete però evitare le uova fritte o le uova con toast e burro ogni mattina. Se combinate le uova con grassi acidi, avrete più possibilità di incrementare i vostri livelli di “colesterolo cattivo”.

Uova: un’incredibile fonte di micro e macro nutrienti

Per prima cosa è interessante sottolineare che un uovo contiene solo 90 calorie! E con due uova potete cucinare una deliziosa omelette – un pasto che vi sazierà per un lungo periodo di tempo!

Che si tratti del tuorlo o dell’albume, le uova sono ricche di sostanze nutritive e vitamine utili al corpo per funzionare adeguatamente. Contengono carotenoidi, un antiossidante che aiuta a contrastare i disturbi legati all’età, specialmente la vista. Ma non solo!

Le uova sono anche ricche di proteine, (due uova equivalgono a 100 g di carne!) che aiutano il funzionamento e il mantenimento del tessuto muscolare.

Inoltre le uova sono un’ottima fonte di vitamine A, D, E, K, B2 e N12, oltre che di fosforo, magnesio, potassio e minerali, che mantengono tutti il corpo in perfetto ordine.

In particolare la vitamina B presente nelle uova può aiutare la memoria e la concentrazione. Oltre a questo le uova possono essere consumate dalle donne in gravidanza e la vitamina B9 gioca un ruolo importante nello sviluppo del feto.

Le uova inoltre contengono lo zinco (per la regolazione ormonale) e con tutte le proteine e le vitamine che garantiscono, le uova sono un vero alleato dei vostri capelli! Su internet troverete tantissime ricette per la cura dei capelli con le uova che avete in casa. Consiglio: un uovo, qualche goccia di olio di mandorle dolci (non più di 4) e una cucchiaiata di miele e i capelli vi ringrazieranno! Lasciate in posa per 10 minuti e sciacquate accuratamente.

E non dimentichiamoci quanto sono buone le uova! Sono talmente versatili che ci permettono di preparare una varietà di pasti e ricette dolci o salate. Per cui sia che amiate le uova fritte, sode, strapazzate, quiche, torta o pancake, ce n’è per tutti! Potrete trovare la nostra ultima ricetta di una torta qui, o magari vorrete provare un delizioso pane alla banana? Per la perfetta ricetta dei pancake cliccate qui.

Come scegliere le uova

Quando si tratta di scegliere le uova, i nutrienti contenuti possono variare leggermente a seconda della loro origine. Gli Omega 3 possono essere più bassi se comprate le uova da galline in gabbia rispetto alle uova di allevamenti a terra bio.

Che cosa significano le indicazioni impresse sulle uova?

0 = biologico

1 = all’aperto

2 = a terra

3 = in gabbia

Avete considerato di tenere delle galline per poter avere la soddisfazione di raccogliere le uova fresche tutte le mattine? Come avete visto le uova sono utili al nostro corpo e deliziose! Averle sempre sottomano senza doverle comprare è un vero piacere.

Scivolo per uova Omlet con un uovo fritto accantoLo scivolo per uova della Omlet e la rampa per uova terrà le uova ben in ordine per deposizione. Questo vi permetterà di mangiare le uova più vecchie per evitare sprechi.

Consiglio: per sapere se un uovo è fresco, prendete un bicchiere e metteteci dentro l’uovo. Se sprofonda l’uovo è ancora buono, se galleggia non è più commestibile.

Le uova hanno molteplici virtù e benefici ed è una buona cosa mangiarne tutte le settimane. La regola generale è di avere una dieta bilanciata e sana mentre vi assaporate deliziose ricette.

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Orgoglio Omlet: Mipit e tutto ha un senso

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali straordinari che condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

Mipit è un cane da assistenza mentale per la sua umana, Henley. Mipit aiuta Henly ad essere attiva ed indipendente. Chi non ama un cane che ti aiuta a fare la differenziata, risponde al telefono ed è il tuo migliore amico qualunque cosa accada?

Sei anni fa, senza fissa dimora e con problemi mentali, Henley ha intravisto una speranza quando le hanno offerto un appartamento. Si è rimessa in contatto con i suoi genitori e a poco a poco la vita ha iniziato a migliorare. Ma qualcosa mancava. Henley aveva bisogno di un compagno.

Henley è autistica e in passato era sempre stata affiancata da un cane d’assistenza all’autismo ma ormai era troppo in là con gli anni per farne richiesta. Un giorno, Henley e sua madre sono andate dal parrucchiere. La parrucchiera ha suggerito loro di andare nel negozio di animali accanto e chiedere di qualche cucciolo; il negozio diede loro due numeri di telefono. Mentre Henley usciva dal negozio notò un volantino sui cani d’assistenza.

Henley telefonò al numero dell’allevamento e poco dopo stava già portando a casa il suo cucciolo. Un meticcio (un Jack Russel incrociato con un Carlino) che ha chiamato Lottie. Per iniziare, ha cominciato l’addestramento con il Kennel Club per diventare cittadino a 4 zampe e poi l’addestramento per cane d’assistenza con Darwin Dogs. Ma all’età di sei mesi, Lottie è stata aggredita da un gruppo di sei cani e Henley decise di interrompere l’addestramento per lasciarle in tempo di riprendersi. Quando Lottie è stata meglio, Henley ha pensato che per lei fosse meglio avere un amico. Così ha telefonato all’allevatore da cui aveva preso Lottie per vedere se c’erano nuovi cuccioli in arrivo. Fortunatamente la nonna di Lottie era incinta e una volta nati i cuccioli, Henley portò a casa Mipit.

Mipit e un meticcio proprio come Lottie, che Henley scelse per la sua indole ribelle , ma che nonostante la prima impressione si dimostrò essere intelligente, amorevole e leale. In poche settimane, Mipit faceva cose che Lottie aveva impiegato mesi per imparare e Henley decise di concentrare su di lei l’addestramento per cane d’assistenza.

All’età di un anno aveva già ottenuto una medaglia d’argento e una di bronzo con il Kennel Club. Era ancora troppo giovane per ambire all’oro e Henley iniziò l’addestramento per cane d’assistenza. In meno di due anni aveva completato i tre livelli. Lottie aveva impiegato lo stesso tempo solo per arrivare al primo livello. Mipit aveva un istinto spiccato. “Sembra prevedere il futuro,” spiega Henley. “E’ come se già sapesse cosa fare prima ancora di addestrarla.”

Henley usa una sedia a rotelle e Mipit è sempre accanto a lei, pronta ad aiutare. Apre la porta, solleva la cornetta del telefono e fa la differenziata. Fa anche cose che fanno ridere Henley come ad esempio giocare a nascondino sotto il piumone. Non si stanca mai. L’addestramento di Mipit con Darwin Dogs è diverso da tutti gli altri. Henley ha sviluppato una partnership con lui e lo addestra in tre specialità utili alle sue esigenze specifiche.

La prima abilità di Mipits è di stendersi sulle ginocchia di Henley per fare pressione terapia e alleviare i dolori alle gambe. In secondo luogo, prende e recupera qualunque cosa anche del suo stesso peso. La sua terza abilità è di richiamo. Se Henley ha una crisi in qualche posto, Mippit la richiama e la aiuta a riprendersi. Spesso richiama Henley fuori da Sainsbury per tornare a casa e Mipit ormai è nota in tutta la città per il suo richiamo. A volte Henley viene fermata per strada da persone che le chiedono, “sei tu quella che ha un cane che canta” e Mipit è lieta di dare una piccola dimostrazione.

Lo scorso anno Henley ha perso sua mamma. Questo evento è stato devastante per la sua salute mentale. Henley e suo papà, Chris, si sono fatti aiutare da Mipit per creare una squadra e rinforzare il loro legame. “Ci obbliga a stare insieme in maniera positiva. Coccola papà e lo porta da me. Mi dà sempre un bacio quando vede che sono giù di morale.”

La devozione continua e incondizionata di Mipit fa sempre sorridere Henley e la prepara ad affrontare la giornata. Con l’aiuto di Mipit e Lottie, Henley in sei anni non ha mai avuto episodi di autolesionismo e ora vive in una casetta con giardino in compagnia disei galline. A breve due conigli raggiungeranno la casa per un supporto extra.

Il padre di Henley ci spiega, “Io osservo Mipit perché riesce a decifrare l’umore di Henley. Quando non sta bene, le si avvicina. Mi dà conforto sapere che Mipit si occupa di lei. E’un cane eccezionale.”

 

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Orgoglio Omlet: Animali in cattedra

Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che puntano i riflettori su animali eccezionali che condividono il loro altruismo, talento e compassione con il mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

La gallina Henni è un’insegnante di supporto di professione. Una simpatica gallina coccolona che ama i bambini. Segue le orme dei suoi spumeggianti padroni umani, Hamish e Verity.

Verity fa schiudere le uova di gallina ogni anno alla scuola elementare in Kent, dove lavora come insegnante. E’ un momento speciale in primavera con tante opportunità di apprendimento e, i morbidi pulcini rendono la Pasqua ancora più speciale.

E’ stato naturale per Henni diventare un’insegnante di sostegno. Dopotutto è nata in una scuola. Henni aiuta i bambini in molti compiti e spesso è al centro di temi e lezioni di scienze.

Ma il talento di Henni sta nella sua capacità di aiutare i bambini a leggere. Henni non può leggere ma i bambini che normalmente avevano difficoltà a leggere a voce alta davanti ad un adulto, prendevano Henni in braccio e andavano in un posto comodo. Henni resta accovacciata ed ascolta pazientemente i suoi giovani lettori, facendo di tanto in tanto un verso di incoraggiamento.

Quando Henni e le sue sorelle sono diventate troppo grandi per restare nella gabbia in classe, Verity e Hamish hanno traslocato in una casa con giardino. Invece di trovare casa alle galline presso i contadini locali (come facevano di solito), hanno deciso di tenere Henni e le sue sorelle con loro. Avevano pensato di prendere un cane ma entrambe lavorano a tempo pieno, le galline sono l’opzione migliore.

La maggior parte del tempo Henni la trascorre all’aperto come una normale gallina, razzolando in giardino o saltando in alto per appollaiarsi. Ma Verity e Hamish l’hanno educata a fare i bisogni perché la volevano tenere anche in casa e naturalmente, deve lavorare.

Durante il lockdown, ai bambini è mancata molto Henni. Per cui Henni si è messa all’opera e ha registrato delle lezioni nello studio che condivide con Verity. Verity leggeva delle storie ai bambini con Henni appollaiata sulla spalla per assicurarsi che i bambini stessero attenti. Il vicecapo di Verity si assicurava che tutto procedesse al meglio.

Dato che è una gallina sensibile, Henni si è data da fare anche durante il lockdown. Tutte insieme, Henni e le sue sorelle depongono sei uova al giorno e così Henni e Verity hanno deciso di organizzare consegne a domicilio per i vicini. Alle 10 am, Henni depone il suo uovo e fa un gran baccano tanto che tutti i vicini sanno che le uova sono pronte. Così, Henni sale sulla spalla di Verity e insieme vanno a consegnare le uova al vicinato.

Di ritorno a casa, va diretta nel suo posto preferito (in cima al garage) e i bambini del vicinato vengono a vedere “quella sul tetto!”

Henni e le sue sorelle Megg, Gertie, Margot, Ginger, Rona e Nora vivevano in un pollaio di legno in giardino mentre in inverno col freddo erano trasferite in garage, ma Verity e Hamish volevano il meglio per loro. E così lo scorso anno hanno comprato loro una nuova casa, un pollaio Eglu Cube della Omlet e adesso possono restare comodamente in giardino tutto l’anno.

Ma ad Henni piace ancora entrare per una coccola e spesso si accomoda sul divano tra Verity e Hamish per godersi un film dopo un duro fine settimana di lavoro.

Si tratta di un’ordinaria gallina rossa ed è in basso nell’ordine di beccata ma è una grande speranza per il mondo. E’ molto speciale per i bambini a cui insegna, per la comunità in cui vive e, naturalmente per i suoi umani Verity e Hamish. Si merita la medaglia d’oro per tutti i risultati conseguiti.

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Posso tenere le galline insieme ad altri animali?

Un cane nero guarda un nido di gallina nel pollaio Eglu Cube

Quando si considera se prendere o meno delle galline, è importante tenere in considerazione gli animali che già avete a casa. L’esempio più ovvio sono cani e gatti che a volte si lasciano sopraffare dall’istinto. Ad ogni modo gli animali possono andare d’accordo a patto che si definiscano delle regole base.

Galline e cani

Un Golden Retriever seduto all’esterno vicino ad una gallina

Se hai un cane, la prima cosa da considerare è il suo temperamento. Si lancia spesso all’inseguimento di conigli o cervidi quando siete in passeggiata? Come reagisce con gli uccellini in giardino? Se il cane tende a predere il controllo in queste situazioni allora bisognerà tenerlo in considerazione se vorrete tenere anche delle galline. Allo stesso modo se la sua reazione è più rilassata, allora potrebbe mostrare meno interesse nei confronti del pollaio.

La situazione idilliaca si trova nel mezzo quando il cane è interessato alle galline e trascorre del tempo guardandole e interagendo senza però inseguirle “per ucciderle”. La cosa importante è che il cane comprenda che le galline fanno parte del branco e non sono qualcosa da cacciare. Deve capire che sono animali fragili e che un gioco rozzo è fuori questione con loro.

Insegnare al cane ad andare d’accordo con le galline

Potete insegnare al cane che le galline fanno parte della famiglia, facendogli vedere che trascorrete del tempo nel pollaio – inizialmente teneteli separati con una rete per polli. Molte razze di cani sono naturalmente caute con i piccoli animali e una volta che le avranno considerate come parte del gruppo, saranno protettivi con loro. Il comportamento desiderato è simile al cane che annusa le galline e non un cane che si getta su di loro per giocare.

Una delle principali considerazioni quando si tratta di cani e galline è di valutare il temperamento del cane e la sua razza. I cani da caccia come i greyhound e i beagle dovranno lottare con il loro istintivo bisogno di caccia se una gallina gli svolazzerà intorno e quindi non bisognerà mai lasciarli soli con loro. Al contrario i cani da fattoria come i cani da pastore hanno un istinto protettivo e sarà difficile che facciano del male alle galline.

Non ci sono garanzie sul fatto che andranno d’accordo ma se passerete del tempo cercando di farli conoscere, sarete sulla buona strada. Come per tutti gli addestramenti con il cane, potrebbe essere un percorso lungo da affrontare, anche di qualche settimana per cui nel frattempo mettete una barriera tra il cane e le galline prima di farli incontrare faccia a faccia. Quando li farete incontrare, all’inizio tenete il cane con il guinzaglio corto.

Gatti e galline

Per i gatti è una storia completamente diversa dai cani – è più difficile prevedere cosa faranno e sono molto meno addestrabili. Per fortuna, però è difficile che scambino una grossa gallina per una preda. Molti contadini confermano che i gatti non hanno alcun interesse nel cacciare le galline e che invece sono interessati a topi e uccellini. Quando si tengono delle galline, è normale avere qualche topo ogni tanto e la presenza di un gatto ne limiterà il numero.

Anche se la maggior parte delle galline è troppo grossa da cacciare, molto dipende anche dalla razza delle galline e dalle dimensioni del gatto. Se vedete che il gatto inizia ad infastidirle, un pollaio e una recinzione robusta risolveranno il problema. Questa è comunque una buona idea perché anche se il vostro gatto va d’accordo con le galline, non è detto che anche il gatto del vicino ci vada d’accordo! La risposta ideale qui è Eglu, un pollaio super sicuro che ha anche la sua recinzione.

Galline e porcellini d’india

Magari avete già una casetta e una recinzione per porcellini d’india in giardino e anche se per le galline non è un problema, non è raccomandabile far condividere gli spazi a questi 2 gruppi di animali. Ci sono varie ragioni tra cui il fatto che i topi saranno presto attirati dal cibo e potrebbero attaccare i porcellini. Un altro motivo è che una volta stabilito l’ordine di beccata tra le galline, si beccheranno tra loro e anche gli altri animali intorno. Questo potrebbe causare dei seri danni ai porcellini d’india che non hanno penne per proteggersi.

Galline e conigli

I conigli possono essere degli ottimi compagni per le galline se li inserite da giovani. All’interno del recinto dovrete assicurare cibo e attrezzature adeguate alle due specie.

I conigli per esempio necessitano di uno spazio pulito dove dormire per cui dovrete fare pulizie più frequentemente. Dovrete anche assicurarvi che nel pollaio sia i conigli che le galline abbiano i propri spazi e la propria privacy. Potete separare il recinto in tre aree, una per alloggiare le galline, una per i conigli e poi uno spazio comune.

Avere una recinzione ampia e sicura farà stare le galline al sicuro e lo spazio farà sì che non litighino tra loro o con i conigli.

Galline e altri animali

Le galline vanno felicemente d’accordo con le capre e con le femmine delle anatre (i maschi tendono a bullizzarle). Ironicamente non vanno d’accordo con gli uccelli in voliera. Mangeranno tutto ciò che cade a terra ma beccheranno anche gli altri uccelli e potrebbero attrarre topi e gatti che sarebbero un problema per gli uccelli più piccoli.

I piccoli mammiferi come i gerbilli e i criceti non dovrebbero mai essere tenuti in gabbia con le galline. Potrebbero beccarli e ucciderli.

Seguendo queste poche regole di base, sarete in grado di far convivere diverse specie felicemente!

Un coniglio marrone salta dietro ad una gallina

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Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Questo articolo fa parte della serie Orgoglio Omlet, una serie di incredibili storie che puntano i riflettori su animali incredibili e condividono il loro altruismo, coraggio, talento e comprensione del mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza.

Julia da piccola aveva sempre tenuto delle galline. Aveva sempre raccontato degli aneddoti a Nicola su come le vestiva e le portava in giro in carrozzina in giardino come dei bambini piccoli. Ma Julia non aveva più avuto galline fino al suo 90 compleanno. Un sogno diventato realtà.

Nicola e Ben avevano sempre pensato di non aver abbastanza spazio nel loro giardino ma dopo una visita a dei parenti in Irlanda, Ben ha visto un pollaio Omlet e lo ha mostrato a Nicola. “E’ proprio quello che ci serve,” ha affermato. Il loro Eglu è arrivato subito dopo e le due galline di razza ibrida hanno traslocato subito dopo. Julia le ha chiamate Martha e Mary.

Mentre Mary era timida e stava sulle sue, dal primo giorno Martha è corsa incontro a Julia, la mamma di Nicola. “Sono diventate da subito migliori amiche,” ci racconta Nicola.

Sfortunatamente, Mary è morta ed è stato una sorta di lutto per Martha. Come la maggior parte delle persone lasciavano razzolare le galline libere in giardino per qualche tempo ma un giorno una volpe e ha attaccato Martha. Nicola e Ben hanno sentito il rumore e sono corsi alla finestra. La volpe li ha visti ed è scappata, lasciando Martha scossa e con un’ala rotta. Ma Matha è stata coraggiosa e fortunatamente l’ala è guarita completamente. Adesso Ben e Nicola hanno esteso la recinzione e le galline escono solo quando loro sono in giardino.

Con il sole, a Julia piaceva star seduta fuori a guardare Martha. Julia usava una sedia a rotelle e Martha saltava (in modo molto signorile) sul poggiapiedi e le scaldava i piedi. L’ultima estate quando ormai Julia faticava ad esprimersi a parole, emetteva dei suoni e Martha le rispondeva. Stava seduta per ore sulla sedia a rotelle con Julia, chiacchierando piacevolmente.

Nicola non poteva fare a meno di constatare che Martha aveva qualità umane. Non veniva solo per mangiare era presente sempre. Martha ci teneva.

“Cercava la gallina per tutto il giardino con lo sguardo e quando la vedeva si rasserenava. Era bello.”

Nicola ha iniziato a fidarsi di Martha se iniziava a strillare forte, qualcosa non andava. Un giorno che era entrata in casa a preparare una tazza di té, Julia e Martha erano rimaste in giardino.

“Era strano,” racconta Nicola “ Martha strillava e io sono uscita per vedere se per caso la mamma aveva fatto cadere qualcosa o se era caduto qualcosa da tavola oppure la mamma era confusa perché non sapeva dove fossi.”

Martha sapeva sempre far sorridere Julia e le sue uova rallegravano molto Julia negli stadi avanzati della demenza. Sode erano le sue preferite e Martha avvisava tutti quando era il momento di andare a raccoglierle. Quando Martha deponeva l’uovo, si metteva in cima alla rete di recinzione e strillava forte, come per dire, “Venite a prendere l’uovo!”

A Julia piaceva tenere in mano le uova tiepide di Martha. Un giorno mentre Julia stava riposando, Nicola era andata a prendere l’uovo. Si era appena svegliata e un gran sorriso le è comparso sul volto, e si è riaddormentata tenendo l’uovo in mano. Un paio d’ore dopo, Nicola è andata a svegliarla. Julia si è seduta. Improvvisamente l’uovo è rotolato fuori come se avesse appena fatto un uovo. Incredibilmente era intatto. “Ti sei messa a fare le uova?” le ha domandato Nicola. Julia ha capito e sono scoppiate a ridere. E’stato un bellissimo momento, grazie solo ad un uovo che scivola sulle lenzuola. Julia lo ha tenuto in mano per il resto della giornata. Momenti simili sono dei preziosi ricordi per Nicola e Ben.

Purtroppo, Julia è morta in settembre. Quando Julia era viva, era sempre insieme a Martha. Non avrebbe mai creduto di affezionarsi ad una gallina. Ma visto il comportamento di Martha, le galline sono diventate delle compagne fedeli.

Credo che avremo sempre delle galline. Diventano una parte integrante. Sono una piccola famiglia.”

 

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Quiz delle Feste sugli Animali

Quiz delle Feste sugli Animali: Quale è la parte di questi animali in questi film delle feste?!

1.Che cosa lega il Grinch alla testa di Max nel film?

Photo by Woodson’s Mom on Unsplash

A. Un rametto

B. Agrifoglio

C. Una campanella

D. Vischio

2. Che cosa ruba il Grinch da un topo mentre sta rubando da Chi nella città di Chinonso?

A. Un pezzo di formaggio

B. Un dolcetto

C. Un bastoncino di zucchero

D. Una briciola

3. Di chi è la voce Rebecca Hen del 2017 film delle feste “Gli Eroi di Natale”?

A. Mariah Carey

B. Keegan Michael Key

C. Aidy Bryant

D. Gina Rodriguez

4. In “Un Natale da Charlie Brown”, perché Snoopy sta decorando la sua cuccia?

A. Per Charlie Brown

B. Per un concorso

C. Per Babbo Natale

D. Per Woodstock

5. Nel film “Annie”, quale è il nime dell’amato cane?

A. Goldie

B. Molasses

C. Sandy

D. Butterscotch

6. Nel film “l’amore non va in vacanza” quale è il nome del cane di Kate Winslet?

A. Charlie

B. Chip

C. Jackson

D. Pip

7. Quale animale dice la battuta “Ciao Buddy, spero ritroverai tuo padre!” nel film “Elf”?

A. Una balena

B. Una foca

C. Un narvalo

D. Un orso polare

8. Come si chiama il pennuto braccio destro di Snoopy in “Un Natale da Charlie Brown”

A. Tweetie

B. Sunny

C. Pebbles

D. Woodstock

9. Quale è il nome della famosa renna con il naso rosso?

A. Rudolph

B. Prancer

C. Dancer

D. Comet

10. In che modo Rudolph aiuta Babbo Natale alla Vigilia?

A. Il suo naso rileva la pioggia o la neve

B. Il suo naso percepisce chi è nella lista dei buoni o dei cattivi

C. Fa lampeggiare il naso per liberare la strada da aerei per Babbo Natale

D. Dirige la slitta

Answers: 1.A, 2. D, 3. A, 4. B, 5. C, 6. A, 7. C, 8. D, 9. A, 10. D

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Tenere al caldo i gatti in inverno

Alcuni gatti preferiscono trascorrere la notte su una calda poltrona invece che girovagare per i tetti. I Persiani, i Ragdoll e i Blu di Russia ad esempio considerano il mondo che vedono al di là della finestra un azzardo e non come un’irresistibile opportunità.

Determinate razze come ad esempio gli Sphynx che sono senza peli, i Cornish Rex e i Devon Rex che hanno un pelo molto corto hanno caldo d’estate e molto freddo in inverno.

Altre razze come il Burmese, Korat e Siamese amano vivere all’aperto e, se chiusi in casa, si stressano facilmente e diventano distruttivi.

Gli incroci spesso vanno a seconda del momento. Ad esempio avrete un Abissino che si acciambella felice nell’armadio preferito mentre poco prima si rotolava gioioso nel prato.

Ma indipendentemente dal gradino in cui il vostro felino si posiziona come amante dell’aria aperta, apprezzerà sempre il caldo. Per un gatto che vive all’esterno in Italia del nord non ci sono problemi – a voler essere ottimisti – dalla fine di marzo alla fine di ottobre. Ma quando le temperature calano drasticamente e la mattina ghiaccia, tutti i gatti hanno bisogno di un posticino dove riscaldarsi le zampe.

Un Paradiso interno

Non c’è bisogno che teniate il riscaldamento “a palla” per tenere al caldo il gatto. Sarà sufficiente un angolo dove acciambellarsi lontano dalle correnti d’aria. Potrebbe essere qualcosa di molto semplice come una scatola con dentro una coperta o un angolino tranquillo sotto la credenza – o anche sopra. Meglio ancora, qualcosa di fatto apposta come una cuccia garantirà il massimo comfort e la ritenzione di calore.

Un’altra opzione fatta su misura è Maya Nook. Trasformerà l’angolino tranquillo del gatto in un elegante pezzo di mobilio che fornirà anche al gatto un posto riservato in cui dormire grazie alle tendine. Maya Nook ha anche un guardaroba opzionale da collegare per conservare il cibo del gatto, giochi e vari altri accessori che di solito sono sparsi per casa.

Anche senza tenere il termostato al massimo, la zona protetta di Maya Nook la rende l’angolo ideale per tutte le stagioni.

Un Paradiso esterno

Se avete un gatto che brama l’aria aperta in ogni stagione e che a volte si mette a dormire in giardino senza protezioni, ci sono alcuni accorgimenti che potreste adottare per rendergli la vita più confortevole.

Una scatola con una coperta in un riparo o un capanno degli attrezzi in un angolo tranquillo garantirà un minimo di comfort a cui nessun gatto saprà resistere. Anche una piccola zona asciutta sotto un balcone potrebbe andare bene.

Se possedete una recinzione per gatti Omlet, potrete allestire una zona coperta per riposare in uno degli angoli. Vi consentirà di tenerlo al sicuro e protetto se ha la tendenza a sparire o a mettersi nei guai.

Se il gatto ha comunque freddo, potreste comprargli un cappottino. Sono molto utili soprattutto per le razze senza pelo come gli Sphynx.

Naturalmente il migliore, il posto preferito da tutti i gatti per passare l’inverno è – il vostro grembo!

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