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5 giochi per rendere le feste di Pasqua extra vaganti

Foto di Freestocks su Unsplash

Non vedete l’ora che arrivi Pasqua? Pasqua è la seconda festa per importanza dell’anno e abbiamo pensato di festeggiarla con dei giochi pasquali extra vaganti! Quest’anno anche se la Pasqua sarà festeggiata in piccoli gruppi ristretti, non significa che non ci si divertirà. Ecco 5 giochi per le feste che faranno divertire tutta la famiglia!

 

1- Pasqua Tris

Di solito giocato dai bambini ma è un ottimo gioco di strategia anche per adulti! Per renderlo un po’ più pasquale potete colorare delle uova vere o di plastica con colori differenti per distinguere i giocatori.

I vari giocatori a turno posizionano le uova in una griglia 3×3. Il giocatore che riesce a posizionare tre uova in diagonale, orizzontale o verticale è il vincitore!

 

 

 

Foto di Ulleo da Pixabay

 

2- Hula Hoop Aim

E’ un bellissimo gioco per famiglie o gruppi e tutti si divertono – ed è anche molto facile. Posizionate a terra cinque hula hoop e assegnate a ciascuno un punteggio (ad esempio: il cerchio più vicino vale 10 punti, il secondo 20,…, e l’hula più lontano 50 punti). Date ad ogni giocatore 5 uova di plastica. Bisogna tirarle al centro dei cerchi e vedere chi fa più punti!

Potete decorare le uova insieme ai bambini in modo che ogni giocatore abbia il suo uovo colorato. Che il divertimento abbia inizio!

 

 

Foto di Patricia Prudente su Unsplash

 

3- Corsa dei sacchi Bunny Hop Sack Race

Vecchio ma sempre divertente: il più salterino tra i nostri giochi! Dal momento che i conigli saltano, organizzare una tradizionale festa coi sacchi è un’ottima idea per Pasqua e ai bambini piacerà molto!

Fornite ad ogni partecipante un sacco di tela — personalizzato con una coda di coniglio — e che la corsa abbia inizio fino alla linea finale. Assicuratevi che venga fatta su un pavimento morbido. E non dimenticate di preparare qualche buon premio pasquale per il vincitore!

 

 

Foto di Michael Schmid su Unsplash

 

4- Cattura la coda di coniglio

Il gioco è per tutta la famiglia! Prendete dei pom pom e attaccateli con il nastro biadesivo. I giocatori dovranno attaccare le code (pom poms) gli uni agli altri…chi ne avrà attaccate di più dopo 5 minuti, avrà vinto!

Una volta terminato il gioco i bambini si possono lasciar trasportare dalla creatività e fare dei lavoretti pasquali. Le possibilità sono infinite!

 

 

 


Foto di
Eliza Diamond su Unsplash

 

5- Piñata con le uova di Pasqua

Le Piñata sono ottime e si adattano a tutte le festività e sono anche divertenti da costruire! I bambini si divertiranno tanto a farle quanto a distruggerle.

Avrete bisogno di questi materiali:
palloncini (piccoli, medi e/o grossi)

  • colla
  • 2 tazze d’acqua
  • festoni di carta velina e/o carta crespa
  • 1 tazza di farina
  • decorazioni
  • giornale                                                                                                                                Foto di Cottonbro da Pexels
  • coltellino
  • filo, corda, nastro o corda (per appendere la piñata)
  • mazza per piñata (ad esempio mazza da baseball)

 

Punto 1: Gonfiare il palloncino, legarlo stretto e tagliare il giornale a striscioline.

Punto 2: Mischiare acqua e farina per creare un impasto. Immergeteci le striscioline di carta e applicatele ancora umide al palloncino. Ripetete finché il palloncino non sarà completamente ricoperto – tre strati la renderanno una piñata resistente. Non ricoprite il nodino. E’ dove metterete i premi in seguito. Questa parte è complicata ma ai bambini piacerà sporcarsi le mani. Per tenere fermo il palloncino mentre applicate le strisce di carta, mettetelo su un contenitore di plastica come base.

Punto 3: Laciate asciugare la piñata per almeno 24 ore, girandola su tutti i lati.

Punto 4: Quando sarà completamente asciutto, tagliate vari pezzi di carta velina colorata a strisce e lasciate scegliere ai bambini i colori che preferiscono e ricoprite incollando con la colla. Decorate a piacere. Fate scoppiare il nodo con un coltellino e tirate via il palloncino. Perforate due piccoli buchi intorno al foro principale. Stringete un nastro o un cordino per creare un anello.

Punto 5: Riempite la piñata con dei dolci come degli ovetti di cioccolata, caramelle gommose, marshmallows o altri dolcetti… quelli che preferite!

Punto 6: Incollate della carta crespa sopra il foro o utilizzare del nastro. L’obiettivo è evitare che la pinata cada prima di averla colpita. Legate un altro pezzo di corda, o nastro all’anello e utilizzatelo per attaccare la pinata dove volete.

Foto di Karolina Grabowska da Pexels

 

Qui trovate un video su come realizzare una piñata e chi può spiegarlo meglio dei bambini?                                   Foto di Eismannhans da Pixabay

 

BONUS

Abbiamo anche un gioco extra! Tutto è più divertente se c’è un tocco di mistero. Venite a scoprire questa caccia alle uova pasquale super segreta!

Fate cercare ai bambini – e agli adulti – le uova ma questa volta, scrivete una lettera su ogni uovo. Alla fine quando tutte le uova saranno stata ritrovate, dovranno decifrare il messaggio che darà l’indizio finale di dove è nascosto il regalo. Ad esempio: se nascondete il regalo in garage, scrivete le lettere “G”, “A”, “R”, “A”, “G”, “E” una per ogni uovo. Se metteranno insieme le lettere, sapranno dove andare a cercare! – Potete anche usare gli ovetti Kinder e metterci dentro dei messaggi individuali.

 

Omlet vi augura una serena Pasqua &
E una divertente Caccia alle uova!

Foto di Anna Shvets da Pexels

 

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Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Questo articolo fa parte della serie Orgoglio Omlet, una serie di incredibili storie che puntano i riflettori su animali incredibili e condividono il loro altruismo, coraggio, talento e comprensione del mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza.

Julia da piccola aveva sempre tenuto delle galline. Aveva sempre raccontato degli aneddoti a Nicola su come le vestiva e le portava in giro in carrozzina in giardino come dei bambini piccoli. Ma Julia non aveva più avuto galline fino al suo 90 compleanno. Un sogno diventato realtà.

Nicola e Ben avevano sempre pensato di non aver abbastanza spazio nel loro giardino ma dopo una visita a dei parenti in Irlanda, Ben ha visto un pollaio Omlet e lo ha mostrato a Nicola. “E’ proprio quello che ci serve,” ha affermato. Il loro Eglu è arrivato subito dopo e le due galline di razza ibrida hanno traslocato subito dopo. Julia le ha chiamate Martha e Mary.

Mentre Mary era timida e stava sulle sue, dal primo giorno Martha è corsa incontro a Julia, la mamma di Nicola. “Sono diventate da subito migliori amiche,” ci racconta Nicola.

Sfortunatamente, Mary è morta ed è stato una sorta di lutto per Martha. Come la maggior parte delle persone lasciavano razzolare le galline libere in giardino per qualche tempo ma un giorno una volpe e ha attaccato Martha. Nicola e Ben hanno sentito il rumore e sono corsi alla finestra. La volpe li ha visti ed è scappata, lasciando Martha scossa e con un’ala rotta. Ma Matha è stata coraggiosa e fortunatamente l’ala è guarita completamente. Adesso Ben e Nicola hanno esteso la recinzione e le galline escono solo quando loro sono in giardino.

Con il sole, a Julia piaceva star seduta fuori a guardare Martha. Julia usava una sedia a rotelle e Martha saltava (in modo molto signorile) sul poggiapiedi e le scaldava i piedi. L’ultima estate quando ormai Julia faticava ad esprimersi a parole, emetteva dei suoni e Martha le rispondeva. Stava seduta per ore sulla sedia a rotelle con Julia, chiacchierando piacevolmente.

Nicola non poteva fare a meno di constatare che Martha aveva qualità umane. Non veniva solo per mangiare era presente sempre. Martha ci teneva.

“Cercava la gallina per tutto il giardino con lo sguardo e quando la vedeva si rasserenava. Era bello.”

Nicola ha iniziato a fidarsi di Martha se iniziava a strillare forte, qualcosa non andava. Un giorno che era entrata in casa a preparare una tazza di té, Julia e Martha erano rimaste in giardino.

“Era strano,” racconta Nicola “ Martha strillava e io sono uscita per vedere se per caso la mamma aveva fatto cadere qualcosa o se era caduto qualcosa da tavola oppure la mamma era confusa perché non sapeva dove fossi.”

Martha sapeva sempre far sorridere Julia e le sue uova rallegravano molto Julia negli stadi avanzati della demenza. Sode erano le sue preferite e Martha avvisava tutti quando era il momento di andare a raccoglierle. Quando Martha deponeva l’uovo, si metteva in cima alla rete di recinzione e strillava forte, come per dire, “Venite a prendere l’uovo!”

A Julia piaceva tenere in mano le uova tiepide di Martha. Un giorno mentre Julia stava riposando, Nicola era andata a prendere l’uovo. Si era appena svegliata e un gran sorriso le è comparso sul volto, e si è riaddormentata tenendo l’uovo in mano. Un paio d’ore dopo, Nicola è andata a svegliarla. Julia si è seduta. Improvvisamente l’uovo è rotolato fuori come se avesse appena fatto un uovo. Incredibilmente era intatto. “Ti sei messa a fare le uova?” le ha domandato Nicola. Julia ha capito e sono scoppiate a ridere. E’stato un bellissimo momento, grazie solo ad un uovo che scivola sulle lenzuola. Julia lo ha tenuto in mano per il resto della giornata. Momenti simili sono dei preziosi ricordi per Nicola e Ben.

Purtroppo, Julia è morta in settembre. Quando Julia era viva, era sempre insieme a Martha. Non avrebbe mai creduto di affezionarsi ad una gallina. Ma visto il comportamento di Martha, le galline sono diventate delle compagne fedeli.

Credo che avremo sempre delle galline. Diventano una parte integrante. Sono una piccola famiglia.”

 

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Quiz delle Feste sugli Animali

Quiz delle Feste sugli Animali: Quale è la parte di questi animali in questi film delle feste?!

1.Che cosa lega il Grinch alla testa di Max nel film?

Photo by Woodson’s Mom on Unsplash

A. Un rametto

B. Agrifoglio

C. Una campanella

D. Vischio

2. Che cosa ruba il Grinch da un topo mentre sta rubando da Chi nella città di Chinonso?

A. Un pezzo di formaggio

B. Un dolcetto

C. Un bastoncino di zucchero

D. Una briciola

3. Di chi è la voce Rebecca Hen del 2017 film delle feste “Gli Eroi di Natale”?

A. Mariah Carey

B. Keegan Michael Key

C. Aidy Bryant

D. Gina Rodriguez

4. In “Un Natale da Charlie Brown”, perché Snoopy sta decorando la sua cuccia?

A. Per Charlie Brown

B. Per un concorso

C. Per Babbo Natale

D. Per Woodstock

5. Nel film “Annie”, quale è il nime dell’amato cane?

A. Goldie

B. Molasses

C. Sandy

D. Butterscotch

6. Nel film “l’amore non va in vacanza” quale è il nome del cane di Kate Winslet?

A. Charlie

B. Chip

C. Jackson

D. Pip

7. Quale animale dice la battuta “Ciao Buddy, spero ritroverai tuo padre!” nel film “Elf”?

A. Una balena

B. Una foca

C. Un narvalo

D. Un orso polare

8. Come si chiama il pennuto braccio destro di Snoopy in “Un Natale da Charlie Brown”

A. Tweetie

B. Sunny

C. Pebbles

D. Woodstock

9. Quale è il nome della famosa renna con il naso rosso?

A. Rudolph

B. Prancer

C. Dancer

D. Comet

10. In che modo Rudolph aiuta Babbo Natale alla Vigilia?

A. Il suo naso rileva la pioggia o la neve

B. Il suo naso percepisce chi è nella lista dei buoni o dei cattivi

C. Fa lampeggiare il naso per liberare la strada da aerei per Babbo Natale

D. Dirige la slitta

Answers: 1.A, 2. D, 3. A, 4. B, 5. C, 6. A, 7. C, 8. D, 9. A, 10. D

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Tenere al caldo i gatti in inverno

Alcuni gatti preferiscono trascorrere la notte su una calda poltrona invece che girovagare per i tetti. I Persiani, i Ragdoll e i Blu di Russia ad esempio considerano il mondo che vedono al di là della finestra un azzardo e non come un’irresistibile opportunità.

Determinate razze come ad esempio gli Sphynx che sono senza peli, i Cornish Rex e i Devon Rex che hanno un pelo molto corto hanno caldo d’estate e molto freddo in inverno.

Altre razze come il Burmese, Korat e Siamese amano vivere all’aperto e, se chiusi in casa, si stressano facilmente e diventano distruttivi.

Gli incroci spesso vanno a seconda del momento. Ad esempio avrete un Abissino che si acciambella felice nell’armadio preferito mentre poco prima si rotolava gioioso nel prato.

Ma indipendentemente dal gradino in cui il vostro felino si posiziona come amante dell’aria aperta, apprezzerà sempre il caldo. Per un gatto che vive all’esterno in Italia del nord non ci sono problemi – a voler essere ottimisti – dalla fine di marzo alla fine di ottobre. Ma quando le temperature calano drasticamente e la mattina ghiaccia, tutti i gatti hanno bisogno di un posticino dove riscaldarsi le zampe.

Un Paradiso interno

Non c’è bisogno che teniate il riscaldamento “a palla” per tenere al caldo il gatto. Sarà sufficiente un angolo dove acciambellarsi lontano dalle correnti d’aria. Potrebbe essere qualcosa di molto semplice come una scatola con dentro una coperta o un angolino tranquillo sotto la credenza – o anche sopra. Meglio ancora, qualcosa di fatto apposta come una cuccia garantirà il massimo comfort e la ritenzione di calore.

Un’altra opzione fatta su misura è Maya Nook. Trasformerà l’angolino tranquillo del gatto in un elegante pezzo di mobilio che fornirà anche al gatto un posto riservato in cui dormire grazie alle tendine. Maya Nook ha anche un guardaroba opzionale da collegare per conservare il cibo del gatto, giochi e vari altri accessori che di solito sono sparsi per casa.

Anche senza tenere il termostato al massimo, la zona protetta di Maya Nook la rende l’angolo ideale per tutte le stagioni.

Un Paradiso esterno

Se avete un gatto che brama l’aria aperta in ogni stagione e che a volte si mette a dormire in giardino senza protezioni, ci sono alcuni accorgimenti che potreste adottare per rendergli la vita più confortevole.

Una scatola con una coperta in un riparo o un capanno degli attrezzi in un angolo tranquillo garantirà un minimo di comfort a cui nessun gatto saprà resistere. Anche una piccola zona asciutta sotto un balcone potrebbe andare bene.

Se possedete una recinzione per gatti Omlet, potrete allestire una zona coperta per riposare in uno degli angoli. Vi consentirà di tenerlo al sicuro e protetto se ha la tendenza a sparire o a mettersi nei guai.

Se il gatto ha comunque freddo, potreste comprargli un cappottino. Sono molto utili soprattutto per le razze senza pelo come gli Sphynx.

Naturalmente il migliore, il posto preferito da tutti i gatti per passare l’inverno è – il vostro grembo!

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