The Omlet Blog Category Archives: Galline

Come fotografare gli animali: i consigli di Omlet

 

Pazienza. Sembra ovvio ma non lo è. Non importa che stiate scattando un ritratto al vostro cane in azione, o che vogliate immortalare il vostro gatto che si rotola in giardino, scoprirete quanto possa essere frustrante avere a che fare con modelli che non comprendono e quindi non obbediscono ai vostri comandi! Armatevi quindi di tanta pazienza e vedrete che prima o poi lo scatto perfetto del vostro pet in azione arriverà. 

Fatevi aiutare. Non solo avere un aiutante vi conferisce un tono professionale, ma farsi aiutare da un amico o un familiare è realmente una mossa strategisca. Mentre ve ne state pronti a scattare, il vostro assistente potrà occuparsi di “dirigere” il vostro animale, catturando la sua attenzione con giochi o crocchettine e facendo quindi in modo di ottenere la posa ed espressione migliore possibile. In base al tipo di foto che desiderate ottenere, potrebbe essere più “facile” ottenere lo scatto perfetto dopo aver giocato e fatto stancare il vostro animale, di modo che sia meno ansioso e agitato.

Sfruttate la luca naturale. Se non siete un fotografo professionale dotato di studio, luci e attrezzatura di alto livello con flash, lenti speciali, e faretti, per i vostri scatti vorrete decisamente sfruttare la luce naturale, all’aperto oppure all’interno ma vicino ad una finestra o ad un balcone. Scegliete un posto con un background relativamente neutro, senza colori o pattern che distraggano dal soggetto della foto. Sperimentate con la luce naturale, più soffusa e romantica al tramonto, o magari dolce e sonnacchiosa al mattino.

Focus sugli occhi. Sembra un piccolo accorgimento ma fa tutta la differenza del mondo: gli occhi sfocati o mossi rovinano l’intero effetto della foto. La macchina fotografica in modalità automatica metterà a fuoco l’oggetto ad essa più vicino, che nel caso degli animali, è solitamente il naso piuttosto che gli occhi. Fate attenzione a questo particolare sooprattutto se state facendo un primo piano!

All’altezza dell’animale. Ok, lo ammettiamo, può non essere il massimo della comodità starsene sdraiati o accucciati per un’ora in attesa dello scatto perfetto. Mettersi all’altezza del vostro animale vi regala delle foto dal look più professionale. Inoltre, provare angoli e punti diversi vi permetterà di scoprire e conoscere tutte le facce del vostro animale! 

Personalità. Lo scopo fondamentale di una foto è far emergere la personalità del soggetto, e lo stesso vale per i vostri animali. Se il vostro gatto è il re dei pigri magari lo vorrete catturare in foto mentre sbadiglia o si stiracchia, mentre se il vostro cane è instancabile e forse iperattivo, la foto perfetta sarà probabilmente mentre salta o gioca al parco. 

Mille mila scatti. La chiave per ottenere lo scatto perfetto si basa sul numero: più scatti del vostro animale in pose e luoghi diversi realizzate, più si alza la probabilità che riusciate a catturare il vostro animale nel momento e con l’espressione migliore. Inoltre, più foto fate, più pratica accumulate e più in fretta migliorerete. Portatevi cellulare o macchina fotografica con voi ogni volta che siete in giro, in vacanza o semplicemente al parco con il vostro pet e fate pratica! Ogni volta che volete scattare una foto, continuate a cliccare e fate altri 20 scatti.

Usate biscottini. Non abbiate paura di corromper…ehm…motivare i vostri animali con dolcetti, biscottini, crocchete o qualsiasi cosa gli faccia gola! Questo trucco non sempre funziona ma provare non costa nulla! Ricordatevi di premiare sempre il vostro animali a fine sessione fotografica, soprattutto se si è comportato “bene”!

Aggiungi un umano. HA volte avere il vostro animale in posa insieme a qualcuno, i vostri figli, un amico, ecc… dà un tocco in più alla foto! Non solo rende lo scatto più speciale, ma la presenza di un essere umano può far emergere un lato nuovo e particolare che magari non conoscevate!

 

Provate ad applicare i nostri consigli e fateci sapere come va! Condividete le foto dei vostri animali sui nostri social con il tag #OmletPets 🙂

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Sharon testa l’AutoPorta: “ha salvato il mio matrimonio!”

Lo sapevate che il 60% degli allevatori di galline soffrono di carenza di sonno? Da oggi potete godervi il vostro meritato riposo grazie al Sistema di Apertura Automatico Universale di Omlet!

Nell’ultimo decennio l’allevamento di galline domestico è diventato sempre più popolare tra le famiglie e, in generale, le persone che desiderano ritagliarsi un angolino di campagna all’interno della loro casa di città. E perché no? I vantaggi non sono di certo pochi: pensate solo alle deliziose uova fresche, o al fatto che tenere un animale in casa è estremamente educativo per i bambini!

Un recente sondaggio ha però dimostrato come il 60% degli allevatori di galline desidererebbe non doversi alzare prestissimo al mattino per prendersi cura dei loro animali, e che sarebbero ben disposti a pagare fino a £200 per una soluzione al loro sonno interrotto. 1 coppia su 6 ha dichiarato di litigare regolarmente su chi è di turno a lasciar fuori le galline dal pollaio.

Omlet ha pensato alla soluzione perfetta a questi problemi: il nuovissimo Sistema di Apertura Automatico universale è progettato per attaccarsi perfettamente all’Eglu Cube e, grazie ad appositi kit, a tutti i recinti Omlet, a qualsiasi recinto per animali in metallo e ad ogni tipo di pollaio tradizionale in legno! L’AutoPorta di Omlet è alimentata a batterie e combina ben 3 funzioni: manuale, timer e luminosa per darvi la massima flessibilità e convenienza!

Spiega Simon Nicholls, capo supremo di Product Design: “Sappiamo quanto i nostri clienti amino i loro animali e le loro galline, e non c’è dubbio che vogliamo solo il meglio per loro. è per questo che abbiamo creato l’AutoPorta: non c’è più bisogno di alzarsi prestissimo al mattino per lasciar libere le galline, soprattutto in estate quando le giornate sono più lunghe e il cielo si rischiara molto presto! Non solo, era fondamentale garantire un prodotto sicuro che si richiudesse alla sera proteggendo le galline all’interno del pollaio e che funzionasse in varie condizioni climatiche anche estreme. L’AutoPorta è stata testata a lungo e in modo esauriente in vari Paesi, ci sono voluti più di 2 anni per ottenere il prodotto perfetto!”

La cornice con porta integrata ha un design unico e sono stati creati appositi kit di attacco per rendere il prodotto compatibile con qualsiasi tipo di pollaio. Inoltre, è testato per resistere e funzionare fino a -20°C! Il nuovo Sistema di Apertura Automatica di Omlet garantirà alle vostre galline sonni protetti, sicuri e al calduccio!

 

 

Sharon Burton, allevatrice di galline di Oxford, spiega come l’AutoDoor abbia salvato il suo matrimonio! “Non c’è nulla che io non faccia per le mie galline: per loro acquisto il cibo migliore e aggiungo regolarmente fiori secchi profumati al pagliericcio del nido. Se non sono in piedi alle prime luci dell’alba per tendere alle mie cocche iniziano i sensi di colpa e tutte le volte che chiedo a mio marito Paul di sostituirmi fa finta di dormire! Quando Omlet mi ha chiesto di fare da tester per l’AutoPorta ero al settimo cielo: ha salvato il mio matrimonio!”

Il nuovo Sistema di Apertura Automatico Universale per pollai di Omlet è disponibile per la prenotazione! A partire da 169.99€

 

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Festeggiando lo Star Trek Day in stile Omlet: a bordo dell’Henterprise

8 Settembre 2018

Lay Long and Prosper…

Arriva il nuovissimo Sistema di Apertura Automatico per pollai di Omlet in stile Star Trek!

 

Il Team di creativi di Omlet ha deciso di far coincidere il nuovo Sistema di Apertura Automatico con lo Star Trek Day, serie TV cult della quale tutti qui sono grandi fan! Spazio e Start Trek sono stati quindi i temi intorno ai quali si è concentrata l’intera campagna promozionale di questo prodotto che ha richiesto mesi di organizzazione e preparazione.

Danny Macgregor-Gill, sommo capo di Video Production alla Omlet e fan hardcore della serie TV spiega: “Con questa campagna volevamo raccontare una storia diversa e cogliere lo humor dietro all’idea di avere un mondo alternativo nel quale le galline vivono avventure spaziali fantastiche, completamente segrete e sconosciute agli umani. L’AutoPorta è un accessorio “tecnologico” che normalmente non si associa all’immagine del pollaio tradizionale. Si inserisce invece perfettamente all’interno della nostra storia spaziale, dove tutto è tecnologico e avanzato. Abbiamo speso più di 2 settimane solo per la ricostruzione dell’interno dell’Enterprise, tagliando e incollando cartone! Senza contare tutto il taglia e cuci per creare le uniformi per le galline, le spillette con il logo (cortesia dei colleghi in Design) e le orecchie a punta in puro stile Spock!!! Siamo davvero soddisfatti del risultato finale del video e speriamo strappi un sorriso a tutti i fan di Star Trek!”

[Putroppo tutti i giochi di parole si perdono in traduzione verso l’italiano, ma siete i benvenuti a leggere la versione inglese che trovate su www.omlet.co.uk]

E le sorprese per i fan (e non) di Star Trek non finiscono qui: in omaggio con i primi 100 ordini per l’AutoPorta riceverete uno dei favolosi gilet per gallina “Lay Long and Prosper” nelle iconiche versioni giallo, blue e rosso*, come quelle che vedete nel video promozionale!

Il nuovo Sistema di Apertura Automatico di Omlet è disponibile per l’ordinazione a partire dal 7 Settembre al prezzo di € 169,99.

*Per ricevere in omaggio uno dei gilet “Lay Long and Prosper” digitate il codice TREK100. Il colore del gilet verrà assegnato in modo casuale. L’offerta è valida solo per i primi 100 ordini contenenti un AutoPorta. Omlet si riserva il diritto di modificare o ritirare l’offerta in qualsiasi momento.

 

 

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Arriva il nuovo sistema di apertura automatico di Omlet!

 

Nelle scorse settimane le galline di Omlet sono state in missione speciale: verso l’infinito e oltre!!! I nostri eroi si sono spinti oltre lo spazio e il tempo per offrirvi il più sicuro e conveniente sistema di apertura automatico per pollai che l’uomo (o gallina) abbia mai visto!!!

Omlet vi invita a dare un’occhiata all’interno della sua Henterprise per vedere in anteprima il nuovissimo sistema. Con il Capitano Cluck alla guida dell’astronave, il carico di AutoPorte è pronto allo sbarco e scarico. E voi…siete pronti all’acquisto?

Svegliarsi presto al mattino per aprire il pollaio e lasciar libere le galline può essere un compito fatico e fastidioso, specialmente durante le giornate piovose invernali, o quando magari si è via in vacanza per il weekend. Il team di Omlet ha deciso di intervenire e, dopo anni di progettazione e testing è orgogliosa di offrirvi il sistema di apertura automatico perfetto e definitivo.

Galline di tutto il mondo hanno testato l’AutoPorta, dagli USA agli UK, passando per Francia, Germania e mezza altra Europa. Latitudini diversissime, condizione climatiche estreme, cambio di stagioni e modelli e design di pollaio unici e molto diversi tra loro: l’AutoPorta di Omlet ha superato con lode tutte i test e ora è finalmente pronto!

Il sistema di apertura automatico funziona a batteria con durata media di 6 mesi. E’ compatibile con il pollaio Eglu Cube, tutti i tipi di recinto Eglu Omlet e tutti i modelli di recinto Walk-In. Si può installare senza problemi ai tradizionali pollai in legno e alle normali recinzioni in metallo per galline. Il sistema è perfettamente sicuro: è dotato infatti di sensori di ostruzione che bloccano lo scorrimento della porta qualora rilevassero la presenza delle vostre galline o altri oggetti in passaggio.

L’AutoPorta di Omlet vanta un doppio sistema di settaggio: manuale o luminoso. Potrete infatti decidere di importare l’apertura con la luce naturale oppure potrete scegliere voi un orario specifico per l’apertura e chiusura del pollaio. Basta levatacce all’alba per lasciar libere le vostre galline, l’AutoPorta di Omlet ci penserà per voi!

 

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TOP 7 Consigli per tenere al fresco le vostre galline in estate

Un gruppo di galline marroni all’aperto che razzolano

Lo sapevate che le galline non sudano? Questo però non vuol dire che non sentano e soffrano il caldo e l’afa delle giornate estive, anzi! Le galline sono più sensibili al caldo che al freddo e possono rischiare di morire per un colpo di calore. Come capire se la vostra gallina ha troppo caldo? Un esempio è quando trovate le vostre galline belle spaparanzate in giardino, oppure quando le vedete aprire bene ali e penne per far passare un po’ d’aria! Di seguito trovate alcuni consigli per aiutare le vostre galline a sopportare al meglio la calura estiva.

1) Tanta acqua

Le uova hanno un alto contenuto d’acqua, per cui produrre uova assorbe una buona percentuale dell’acqua contenuta nel corpo di una gallina. Cambiate di frequente l’acqua degli abbeveratoi, in modo che ce ne sia sempre di fresca e in abbondanza. Ricordate inoltre di spostare l’abbeveratoio in una zomba ombrosa e riparata, così che l’acqua rimanga fredda il più a lungo possibile durante il giorno. Se avete lo spazio, aggiungete altri abbeveratoi e/o ciotole con acqua in modo da evitare che tutte le vostre galline si ammassino nello stesso spazio, dovendo quasi lottare per l’accesso. Se il vostro giardino ve lo permette, considerate l’idea di aggiungere un paio di contenitori con dell’acqua a mo’ di laghetti: il livello dell’acqua non deve essere alto, lo scopo è solo quello di far bagnare zampe e gambe alle galline, in modo che si rinfreschino e abbassino la temperatura corporea quando necessario.

2) Ombra

E’ fondamentale creare una zona ombrosa e riparata dove le gallina si possano riparare, soprattutto durante le ore più calde della giornata. Se le vostre galline hanno libero accesso al vostro giardino, si troveranno da sole un riparo sotto un albero o un cespuglio. Se così non fosse, create voi una zona apposita.

Un allevatore di galline che dà loro da mangiare con la mangiatoia Eglu nel loro pollaio Eglu Go della Omlet3) Cibo

In estate provate a differenziare leggermente la dieta delle vostre galline, incorporando magari bacche, pezzi di frutta e verdura congelati. Se vi sentite creativi, potete mescolare insieme il solito pastone e congelarlo in stile ghiacciolo. Potrete poi lasciare le treat comodamente attaccate alla rete del recinto o direttamente per terra con uno stecchino. Una facile alternativa? Una anguria fresca di congelatore è la dieta perfetta per ferragosto! State attenti a non dare troppo cibo e treat congelati alle vostre galline, anche se fuori fa caldo: la digestione richiede energia e produce calore interno. Come ultima considerazione, cercate di dargli da mangiare durante le ore più fresche del giorno.

4) Supplementi

Per le settimane più calde può essere un’ottima soluzione somministrare dei supplementi nutrizionali come vitamine e tonici: in commercio ne esistono di diversi tipi, come le versioni liquide, che potete comodamente sciogliere nell’acqua dell’abbeveratoio. L’aceto di sidro di mele è un ottimo tonico naturale e aiuta a far assorbire meglio il calcio essenziale alla formazione dei gusci d’uovo.

5) Bagni di sabbia

Le galline adorano i bagni di sabbia tutto l’anno, ma in estate in particolar modo! Se non avete già un’area apposita per questi bagni, potete facilmente crearne una con una bacinella o contenitore mediamente profondo che riempirete con sabbia, terra e polvere anti-pidocchi e anti-acari. Ricordate di posizionare il contenitore all’ombra, o di usare dei teli per creare una zona fresca e protetta dai raggi del sole.

Un allevatore di galline con il Peck Toy della Omlet interagisce con le galline fuori nel recinto Walk in 6) Spazio

Date alle vostre galline ancora più spazio per muoversi: stare tutte ammassate dentro lo stesso recinto non aiuta la circolazione dell’aria e fa solo che aumentare la temperatura corporea. Tenete conto che ogni galline deve essere in gradi di sdraiarsi bene per terra all’ombra e aprire ali e penne per una migliore ventilazione.

7) Pollaio fresco

Tutta la linea di pollai Eglu di Omlet ha un sistema di pannelli e un design generale che garantisce insulazione e ventilazione all’interno. Se invece avete un pollaio in legno tradizionale, assicuratevi che ci sia sempre un ricircolo d’aria (non corrente o spifferi) e tenete d’occhio eventuali condense e muffe sulle pareti! In particolare, la combinazione di muffe e caldo afoso farà marcire velocemente pagliericcio, fieno e quant’altro abbiate come bedding,  senza contare il rischio che attraggano acari, pidocchi ecc…  Fate attenzione a non mettere uno strato troppo spesso di pagliericcio, in estate ve ne basterà uno leggero, in modo che questo trattengo meno calore possibile. Se il caldo è insopportabile, tanto che le vostre galline si rifiutano di entrare nel nido a deporre, considerate l’idea di creare dei nidi altrettanto confortevoli e protetti all’esterno, magari in una zona all’ombra e venitlata.

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Galline e la maledizione dell’acaro rosso

Una delle piaghe che infestano periodicamente galline e pollai è quella dell’acaro rosso, detto anche Dermanyssus Gallinae per gli amici. A differenza di pidocchi, zecche e parassiti, purtroppo l’acaro rosso è molto diffuso e difficile da eradicare. Sono inoltre animali notturni, che durante il giorno si rifugiano nei più piccoli anfratti e crepe, e questo di certo non rende facile sbarazzarsi di loro.

 

  • Come riconosce l’acaro rosso

L’acaro rosso è minuscolo, raggiunge appena 1mm, e normalmente è di colore grigio. Diventa invece rosso quando inizia a succhiare sangue, un po’ come fanno le zanzare o i vampiri. Se la vostra gallina o il vostro pollo è affetto, lo vedrete diventare presto debole ed anemico. Cresta e bargiglio avranno un colore più pallido e la produzione di uova diminuirà drasticamente. Gli acari rossi possono causare inoltre irritazione della pelle, diminuzione del peso e perdita delle penne a causa del continuo beccarsi. Le vostre galline saranno più stressate e irrequiete, ed eviteranno di andare a dormire…perché è proprio delle crepe e angoli del pollaio che gli acari si nascondono!

Fortunatamente, non è difficile scovarli! Vi basterà attendere la sera, e passare un po’ di carta tipo Scottex sulle pareti del pollaio e sotto il posatoio/trespolo, e se diventa rosso allora avete un problema!

 

  • Prevenire è meglio che curare

Controlli di routine e regolare pulizia profonda aiutano certamente a prevenire un’invasione di acari rossi. Purtroppo però non è così semplice e questo non potrebbe essere sufficiente. Uccelli selvatici o nuove galline introdotte nel gruppo potrebbero portare con sé l’acaro e contagiare i vostri polli. Inoltre, l’acaro rosso può sopravvivere per 10 mesi in un pollaio vuoto, in attesa, per cui semplicemente svuotare e non utilizzare la vostra casa per galline non eliminerà il problema. Una buona abitudine rimane comunque quella di usare della Terra Diatomacea per le pulizie settimanali: è un prodotto 100% naturale che disidrata i parassiti con i quali viene a contatto. Nessun pollaio è al 100% immune dalla piega dell’acaro rosso, tuttavia è provato che i pollai in plastica come gli Eglu siano decisamente meno affetti dal problema. A differenza dei pollai in legno, non ci sono crepe o anfratti nel quale gli acari potrebbero nascondersi, i pannelli in plastica sono facilmente smontabili e pulibili con un panno o, meglio ancora, con una idropulitrice.

 

Fumetto di Maliki “Invasion”

 

 

  • Trattamento

1) Pulizia

Se siete stati invasi dagli acari rossi allora è tempo di pulizie generali. Cercate di smontare il pollaio il meglio possibile, per raggiungere e pulire ogni angolo e possibile anfratto. Se il vostro pollaio tradizionale ha un tetto in feltro è essenziale far cambiare completamente il rivestimento. Se avete un Eglu tutto è molto più facile: svitate i pannelli e giù di idropulitrice!

2) Disinfettante liquido

Diluite nell’acqua del detergente specifico contro gli acari, sul nostro e-shop trovate i detergenti Nettex, Barrier, Johnsons, Battles e Smite. Applicate la soluzione su tutto il pollaio, trespoli, posatoio, ecc… e lasciate agire per 15-20 minuti.

3) Idropulitrice

Usate la canna dell’acqua o una idropulitrice e passate ogni singolo pannello e angolo del pollaio. Lasciate poi i pannelli ad asciugare per 15-20 minuti. Dovreste vedere tutti gli acari uscire da eventuali crepe ed anfratti per mettersi al riparo. Ripetete l’operazione fino a quando non vedrete uscire più nulla e assicuratevi poi che tutti i pezzi siano ben asciutti.

4) UV

Idealmente, pulizia e trattamento contro gli acari rossi andrebbero fatti durante una giornata soleggiata e asciutta. I raggi UV contribuiscono a uccidere alcuni dei batteri. Lasciate asciugare bene ogni pezzo al sole e poi ricomponete il pollaio. Sostituite fiena, segatura, wood chips o qualsiasi altra lettiera abbiate in dotazione, e possibilmente bruciate quella vecchia per evitare contaminazione. Non buttate semplicemente in un angolo o in un composter la lettiera, gli acari ritroveranno presto la strada per il nuovo pollaio.

5) Polvere anti-acari

Cospargete il vostro pollaio e le vostre galline con della polvere anti acari. Fate in modo di coprire bene la pelle e far passare la polvere tra le penne. Omlet offre alcune delle migiori marche di polvere anti acari, le trovate qui.

6) Ripetere il trattamento

Cospargete con la polvere pollaio e galline ogni 2 giorni o appena vedete che non ce n’è più a sufficienza. Gli acari rossi sono particolarmente attivi durante Primavera ed Estate, ed in generale quando il clima è mite o caldo. In inverno rimarranno invece inattivi. Ricordatevi: solo perché non li vedete in giro, non significa che gli acari siano stati sconfitti. Ripetete il trattamento con regolarità durante l’anno e mantenete sempre il vostro pollaio ben pulito.

 

 

Fonti:  www.omlet.co.uk, www.poultryworld.net, www.accidentalsmallholder.net, www.wikivet.net, www.poultrykeeper.com

 

 

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Allevamenti Avicoli: Info e Risorse

Di seguito potete scaricare una lista di allevatori di galline divisi per Regione. Questa tabella non è completa, ma vuole essere un punto di partenza per aiutarvi nella ricerca delle vostre future galline. Se conoscete altri allevatori siete i benvenuti a comunicarcelo, così da poter aggiornare e rendere questa lista ancora più utile e completa (info@omlet.it).

 

 

 

Altre risorse e link utili:

 

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A scuola di Natura: l’esperienza dell’Agriasilo Montessoriano “Al Nido dell’Aquila”

La linea di prodotti per l’allevamento di Omlet non è solo adatta per l’allevamento urbano, ma può anche diventare un’eccellente supporto didattico all’interno di scuole ed asili. Sicuro, protetto, e realizzato in plastica e materiali facilmente lavabili e quindi estremamente igienici, la nostra linea di Eglu è perfetta per essere usata da adulti come da bambini. 

Un meraviglioso esempio è la realtà dell’ Agrinido e Agriasilo Montessoriano Al Nido dell’Aquilache ha scelto Omlet per portare avanti un percorso didattico che si integra perfettamente al contesto agricolo locale. Di seguito potete leggere il contributo del Sig. Colombo, direttore del programma.

La nostra azienda agricola Bio Farm Spineto, dedita alla produzione di frutta e verdura, ha al proprio interno un agrinido e, a partire da questo settembre, anche una scuola dell’infanzia entrambi a metodo Montessori.
Nel metodo Montessori anche l’ambiente esterno deve essere preparato e curato come se fosse l’aula; abbiamo così attrezzato uno spazio esterno,  dove accanto ad arche di coltivazione, piante da frutta nane ad altezza di bambino, abbiamo previsto  la presenza di alcuni generi di animali, nello specifico avicoli e rettili (tartarughe).
 Quanto agli avicoli, seppur già presenti in azienda nell’apposito pollaio che ne ospita circa 250, abbiamo voluto che i bambini potessero avere “le loro galline” per molteplici finalità: la più basilare cioè quella del prendersi cura, la più gratificante quella del raccogliere le uova, che per un bambino sino ai tre anni è motivo di sorpresa e di attesa, mentre per quello più grande è occasione di conto matematico, di successive attività di trasformazione o di decoro (ad es. le uova per Pasqua).
Il pollaio quindi doveva avere certe caratteristiche di praticità, pulizia e igiene. Primariamente abbiamo dedicato uno spazio apposito di circa 55 mq, poi la scelta è ricaduta sui pollai della Omlet perchè a differenza di quelli in legno statici, qui la plastica ricopre un ruolo perfetto sia per l’aspetto di durata, sia  per quello abitativo delle galline sia infine  per la manutenzione spicciola che può essere fatta agevolmente anche da una sola persona.
Lo stesso dicasi per lo spostamento, che noi facciamo di sabato, cosicché le galline abbiamo un nuovo pezzo di prato e non rimangano troppo a lungo sullo stesso. Tale operazione viene svolta da una sola persona agevolmente grazie alle ruote interne.
L’altro motivo di scelta dei pollai della Omlet è la porticina laterale dello spazio di deposizione: è innanzitutto un sistema di apertura agevole per i bambini, è poi all’altezza giusta per un bambino mediamente di 2, 2.5 anni che pertanto può aprire e raccogliere le uova deposte in autonomia.
Dopo l’esperienza di un anno di utilizzo, abbiamo deciso di acquistare un Eglu Classic, altro pollaio sempre della Omlet, per dedicarlo alla cova e alla nascita dei pulcini che per i bambini del nido ha una funzionalità limitata alla visione della chioccia e del pulcino in sé, mentre per quelli della scuola dell’infanzia avrà anche lo scopo di sottolineare il tempo necessario alla nascita, alla dimensione diversa dell’animale e all’aspetto della crescita (concetto di tempo di attesa e di tempo di sviluppo, oltre che sonoro circa i suoni gutturali emessi dalla chioccia, diversi da quelli abituali dell’animale adulto).
I pollai sono stati muniti di mangiatoie a tramoggia con carico dall’esterno di modo che i bambini possano rifornirle dall’esterno senza dover aprire la porticina; questa scelta poi consente volendo anche un’autonomia prolungata durante i fine settimana.
Da ultimo noi abbiamo l’accortezza di orientare i nidi verso nord durante l’estate e verso sud durante l’inverno, di modo che non si abbia o troppo caldo o si possa godere del poco di  sole d’inverno.

 

 Agrinido e Agriasilo Montessoriano Al Nido dell’Aquila

 

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Lo sapevi che….? 11 curiosità sulle galline

Galline che beccano il dispenser Peck Toy della Omlet

  • Le galline vedono il mondo a colori, proprio come noi! I colori brillanti dei nostri Eglu sono infatti pensati per rallegrare la giornata sia a voi che alle vostre galline!

 

  • Le galline hanno la capacità di sognare e di entrare in fase REM proprio come gli essere umani!

 

  • Le galline amano giocare e sperimentare nuove cose al di là del classico trespolo. Per questo motivo Omlet vi offre sempre nuovi e stimolanti giocattoli ed accessori per intrattenere sempre con stile le vostre galline. Avete già scoperto i Peck Toys Rocky e Elvis oppure la divertentissima altalena a pannocchia?

 

  • Le galline sono onnivore: per quanto amino il loro pastone, semi e mais, quando si presenta l’occasione vanno volentieri a caccia di lombrichi succulenti!

  • Incredibile ma vero, le galline sono imparentate con il Tyrannosaurus Rex! Sarà lo sguardo?

 

  • Avere paura delle galline è una fobia riconosciuta e con un nome tutto suo: alektorofobia.

 

  • Contrariamente ai detti popolari, le galline sono animali intelligenti. Recenti studi hanno dimostrato che possono contare fino a 4 e che hanno una memoria straordinaria: possono riconoscere più di 100 volti di altre specie di gallina, altri animali e anche umani!

 

  • Polli selvatici depongono una media di 10-15 uova all’anno, contro una media di 1 uovo al giorno delle normali galline domestiche.

  • Galline da record! 340g è il peso del più grosso pollo mai ufficialmente pesato! Se pensate che in media un uovo pesa 55-75g, questo è un record notevole!

 

  • In base alla razza, le galline depongono uova di colori diversi. La variante del colore non influisce sul sapore dell’uovo che rimane sempre invariato.

 

  • Galline vs. Uomo: al mondo esistono più di 25 bilioni di galline, contro 7.5 bilioni di persone! (la conquista è vicina…)

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Rocky vs. Elvis: la review

Questa settimana la Blogger Patrizia Gaidano recensisce i nuovissimi peck toy Rocky e Elvis. Per saperne di più sulla meravigliosa attività di Patrizia vi invitiamo a dare un’occhiata al suo Blog: Natura in mente Calliopea, oppure alla sua pagina Facebook.

 

Oggi sono molto felice, perché ho deciso di sperimentare i nuovissimi peck toy “Rocky” ed “Elvis” di Omlet.
Ho stabilito di testare questi fantastici giocattoli per galline su quelle della mia vicina di casa, la signora Angiolina, che ora vi andrò presentare.
Angiolina, è una donna semplice e sorridente dalla quale traspare un affetto smisurato per gli animali (non solo galline) che alleva ed accudisce amorevolmente e di questo ne ho immediatamente prova osservando le sue galline ovaiole, così sane e vivaci, scorrazzare nel pollaio sotto casa.

Premetto che quando decisi di sperimentare i nuovi giocattoli di Omlet pensai proprio a Lei, una donna d’altri tempi, abituata a crescere animali in modo naturale, basandosi solo sulla sapienza, tramandata dagli insegnamenti di suo padre, un vecchio agricoltore, che ne allevava parecchi, sicuro dell’innata ed istintuale saggezza contadina.
Per questo la sfida fu ancora più ardua, perché si trattava di capire se delle galline così ruspanti, da sempre abituate a vivere in equilibrio nel loro pollaio, con le loro consolidate abitudini alimentari, potessero, in qualche modo, cambiarle, privilegiando Omlet.
Volevo capire se queste galline, non addomesticate, come le mie (a cui manca solo la parola), potessero interagire tra loro, nella condivisione del cibo, in un momento ricreativo, ludico importante.
Così, studiata la location adeguata nel pollaio, riempii di mais e granaglie i peck toy Omlet e fissai il gambo di quello fatto a forma di fiore (Elvis) nel terreno e poi sospesi l’altro (Rocky) ad un’altezza adeguata, fissandolo con il suo resistente filo, pronta ad osservare che cosa sarebbe successo tra le commensali in attesa del banchetto.
Premetto che fu estremamente facile assemblare ed utilizzare questi due giocattoli di Omlet, destinati agli avicoli, che io definisco “giochi porta cibo”, di cui constatai nel tempo l’estrema resistenza, sia per i materiali impiegati nella realizzazione, sia per il design simpatico ed accattivante.

 

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Patrizia Gaidano. Sono una blogger e scrivo di Natura nel senso più ampio del termine. La mia passione risale alle mie semplici origini. Le mie radici sono legate alla terra piemontese, al mio piccolo paesino d’origine: Pavarolo (To) Italia, ma la mia passione per le piante e per gli animali porta la mia curiosità ovunque.

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La Parola al Blogger: Patrizia Gaidano

Il post di questa settimana è gentile contributo della Blogger Patrizia Gaidano sulla sua esperienza di allevamento delle galline. Per saperne di più sulla sua meravigliosa attività vi invitiamo a dare un’occhiata al suo Blog: Natura in mente Calliopea, oppure alla sua pagina Facebook.

 

 

Patrizia Gaidano. Sono una blogger e scrivo di Natura nel senso più ampio del termine. La mia passione risale alle mie semplici origini. Le mie radici sono legate alla terra piemontese, al mio piccolo paesino d’origine: Pavarolo (To) Italia, ma la mia passione per le piante e per gli animali porta la mia curiosità ovunque.

 

“La mia esperienza avicola…”

Oggi penso a loro, penso al giorno in cui sono entrate a fare parte della mia vita, al giorno in cui ho deciso di prendermene cura, quasi come se fossero figlie.
Penso alle mie galline, due pollastre rosse di razza ovaiola ed una bianca di razza livornese.
I loro nomi sono: Rosita, Pepita e Margherita (detta Liborn).
Le acquistai  in un allevamento all’aperto che me le fornì in età da uovo, ossia 5 mesi.
Quando mi venne l’idea di allevarle lo feci pensando di regalare loro una vita diversa, una vita libera che consentisse loro di  tornare a sviluppare quegli istinti primordiali repressi dalla convivenza in un grande allevamento intensivo che considera gli animali solo da un punto di vista produttivo.
Così, prima di portarmele a casa, iniziai ad innalzare un bel recinto, lungo tutto il perimetro del mio prato-frutteto, al fine di poterlo consacrare totalmente alle loro razzolate giornaliere.
Premetto che all’interno del prato costruii anche un bel pollaio, sempre recintato (per prevenire gli attacchi di volpi e faine), con tanto di zona coperta, per la deposizione della cesta delle uova.
Purtroppo, in quella fase progettuale, non conoscevo ancora Omlet ed i suoi pollai Eglu che permettono l’allevamento degli avicoli anche a chi possiede un minuscolo giardino e pochissimo spazio. Questo perché Omlet sa che le galline possono essere allevate con soddisfazione, al pari degli altri animali domestici, in modo semplice ed amorevole.

Così realizzai il mio pollaio, in una zona protetta del prato, e lo posi a lato di un grande albero di modo che le mie pennute potessero beneficiare dell’ombra delle sue chiome.
Premetto che amo molto i volatili ed in generale gli uccelli perché, essendo dotati di ali, possono volare ed volo rappresenta la libertà, l’andare lontano. Proprio per questo offrii loro tutti i confort ed il mio piccolo pollaio fu dotato di una porta che mi premunii di aprire sempre tutte le mattine affinché loro potessero esplorare l’ambiente, scovare i lombrichi, assaporare i frutti caduti dagli alberi e deliziarsi delle erbe spontanee offerte dalla terra. Questo fu salutare perché il movimento ne rafforzò la struttura ossea e la muscolatura, mentre l’aria pura ne immunizzò in parte il corpo dalle malattie che contribuii ad allontanare ulteriormente somministrando loro i granuli  a base di erbe officinali, (verm-x herbal pellets), per mantenere sano il loro intestino.

Il secondo proponimento che mi proposi, nella crescita delle mie tre pollastre, fu quello di nutrirle in modo sano ed adeguato. Così dopo averle saziate per un mese con granaglie e mais locali, mi decisi di riservare loro un’alimentazione ancora più salutistica, ed integrai gli avanzi di cibo casalingo con le granaglie ed il mais di Omlet, certa della professionalità dell’azienda anche in campo di mangimi no ogm.
Scoprire il sito www.omlet.it fu una vera manna dal cielo perché le mie galline iniziarono a nutrirsi in modo equilibrato e naturale regalandomi delle uova completamente biologiche, anche durante tutto l’inverno.
La mia esperienza sul campo mi fece comprendere sempre più  le loro diverse esigenze per cui realizzai, in una zona protetta del pollaio, un’originale beauty farm, ossia uno spazio dedicato ai bagni di terra. Questa beauty farm venne compiuta mischiando una parte della terra del pollaio con sabbia di fiume e cenere di legna bruciata (proveniente dalla mia stufa) e due cucchiai di polvere di diatomee, che acquistai sempre sul sito Omlet.
Le diatomee, per chi non le conoscesse sono alghe brune unicellulari contenute nella farina fossile di Santa Fiora (Toscana). Questa farina fossile di Santa fiora permise a Nobel di confezionare la dinamite, miscelandola con la nitro glicerina.

In quella speciale beauty farm le mie galline ci passarono ore intere, rotolandosi in quel mix di terre, in prevenzioni di acari e parassiti. Ma i trattamenti beauty non si limitarono solo a questo infatti, per rendere ancor più lucente il loro piumaggio, mi premunii di addizionare, una volta la settimana, un cucchiaio di aceto di mele, all’acqua che somministravo loro fresca, tutti i giorni.
Così Il mio pollaio divenne sempre più efficiente. Ogni giorno lo ripulivo dagli escrementi, delle mie tre pollastre, che riutilizzavo per concimare le piante acidofile dei frutti di bosco (in un circolo armonioso continuo che coinvolge tutto il mondo naturale ed animale) e loro mi ripagavano con momenti unici di affetto, al pari di un cane o di un gatto.
E Voi a questo punto, allora, vi chiederete come dimostra affetto una gallina. Ebbene l’affetto di un avicolo si concretizza in piccole beccatine di socializzazione che hanno il sentore di una carezza amorevole che si posa dolcemente sul corpo.
Con il tempo le mie pennute divennero sempre più spavalde e ruspanti, tant’è che ora dormono all’aperto, su un’asta di legno, che fa loro da ramo, incuranti della loro calda casetta, posta all’interno del pollaio (nemmeno la pioggia battente le fa cambiare idea!).
L’unica cosa di cui ora mi dispiaccio, quando penso alla loro infanzia, è che avrei voluto vederle nascere da un uovo, come vuole natura. Avrei voluto assistere al mistero dell’uovo che racchiude la vita e la perfezione che si compie in un giorno. Poi avrei voluto che non le si fosse tagliata la punta del becco (gli allevatori lo fanno ai pulcini perché da adulti non si becchino tra di loro), ma devo dire che le mie galline si sono sempre accettate, stabilendo una gerarchia di ruoli, fatta di diritti e doveri ben precisi.
Con me loro vivono secondo natura, seguendo le stagioni che si susseguono, poi raspano nell’erba e rincorrono insetti. Nelle gelate invernali notturne spalmo loro la cresta con la vaselina perché non si ghiacci ed al mattino rompo l’acqua che si congela nel loro recipiente. Loro, in cambio, gonfiano le piume, come se indossassero un Moncler, per prepararsi a trascorrere la notte all’aperto e salutare l’alba di un nuovo giorno.
A volte penso che dovremmo osservare la Natura come lo fa un animale, senza sovrastrutture, con umiltà, ringraziando per i doni che madre terra ci offre ogni giorno.  
Ringrazio Omlet per avermi accompagnata nella mia avventura avicola,

 

Patrizia Gaidano

www.naturainmentecalliopea.it

 

 

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Arrivano Rocky ed Elvis, i nuovi peck toy di Omlet

 

Ecco a voi i nuovissimi Peck Toy di Omlet: Rocky e Elvis! Questi giocattoli sono delle fantastiche distrazioni che terranno le vostre galline in esercizio. Sono pensati per combinare movimento, divertimento e cibo: cosa potrebbe esserci di meglio?! Sono facili da montare all’interno del vostro recinto e da ricaricare con delizioso mais, pellets, grit, verdurine, o qualsiasi altra combinazione preferiscano le vostre galline! Le aperture sono progettate per rilasciare il cibo lentamente, di modo che le vostre galline non perdano interesse ma continuino a beccare e a muoversi.

 

Due design leggendari

Il Peck Toy è disponibile in due fantastici design, entrambi della stessa capienza, ognuno dei quali offrirà una sfida diversa ma sempre divertente! Elvis ha una graziosa forma a tulipano: vi basterà piantare l’asticella a terra e sarà pronto ad attirare l’attenzione delle vostre galline! Rocky invece è pensato per essere usato da sospeso: viene venduto con cordicella regolabile, e potrà facilmente essere attaccato al tetto del recinto o gabbia, stimolando i riflessi e l’attenzione di tutto il gruppo!

Vieni a scoprire i modelli Rocky ed Elvis sul nostro shop!

 

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Incubazione Artificiale: alcuni consigli per iniziare

 

Molto spesso tra chi alleva galline ormai da qualche anno, viene voglia di mettersi alla prova con il mondo dell’incubazione. Se siete tra i fortunati con un grande giardino, un pollaio spazioso e il giusto numero di galline e galli, vi basterà aspettare che la natura faccia il proprio corso.

In alternativa, molto popolare è l’acquisto invece di uova già fertilizzate, da far covare alle galline. In questo caso, vi basterà semplicemente selezionare un allevatore/venditore affidabile, e stare attenti che la chioccia si prenda cura delle uova e poi dei pulcini durante il primo paio di mesi.

La terza opzione è invece completamente tecnologica, e permette di far schiudere e allevare pulcini senza avere già delle galline. Questo metodo richiede continue e costanti attenzioni, per cui vale la pena di informarsi bene prima di imbarcarsi in questa impresa. Niente di cui scoraggiarsi, anzi, sarà un’esperienza divertente e gratificante!

 

Cosa vi serve per iniziare

1. Uova fertili

Eh, già, senza queste non si comincia. Potete contattare allevatori locali oppure i consorzi agricoli per ottenere le uova oppure informazioni su dove reperirle. E’ molto importante mettere le uova nell’incubatrice il prima possibile da quando sono state deposte. Le uova che hanno le maggiori possibilità di schiudersi sono quelle messe in incubatrice entro 7 giorni dalla deposizione.

Se le uova che avete ricevuto sono un po’ incrostate potete usare un panno per rimuovere lo sporco, ma mai usare acqua, in quanto i batteri potrebbero compromettere l’uovo. In alternativa, potete usare delle soluzione antibatteriche, come quelle della Virkon.

 

2. Lampada a speratura

La lampada a speratura è fondamentale per determinare se l’uovo è stato fecondato e a che stadio di sviluppo si trova l’embrione. Potete confermare che un embrione è vivo solitamente dopo 8-10 giorni dall’inizio dell’incubazione. Ci sono vari tipi e marche di lampade a speratura in commercio, noi vi raccomandiamo quella della Brinsea.

 

3. Incubatrice

Come per le lampade a speratura, in commercio trovate tantissimi tipi di incubatrici, più o meno tecnologiche e sofisticate, per principianti e per allevatori più esperti, piccole o grandi, in base al numero di uova che volete incubare.  Per scegliere quella che fa per voi, di seguito trovate alcune indicazioni di quello che è necessario perchè le vostre uova si schiudano con successo.

Le uova hanno bisogno di una temperatura costante intorno ai 37.5°C con umidità del 52%. L’incubatrice, idealmente sarà posizionata all’interno di una stanza asciutta, con temperatura media costante di circa 18-24°C , lontana da luce diretta e correnti d’aria.

Il primo giorno le uova non vanno girate, ma a partire dal secondo giorno hanno bisogno di essere girate almeno 3-5 volte al giorno. Il voltaggio manuale delle uova è certamente emozionante e interessante, ma un’incubatrice automatica è impostata per girare le uova regolarmente durante il giorno, ed è molto utile nel caso vi dimenticaste di farlo (!).

Controllate regolarmente l’umidità all’interno dell’incubatrice. I modelli più tecnologici hanno un display apposito che potete consultare, così come sono dotati di ventole che permettono il ricircolo d’aria all’interno.

Un uovo di gallina impiega intorno ai 21 giorni per schiudersi, e questo periodo si può dividere in 2 fasi: una di incubazione (primi 18 giorni) e una di schiusa (ultimi 3-4 giorni). Durante la fase di schiusa non dovrete girare le uova. Posizionate le uova sopra un panno o sopra della carta (non di giornale o carta con inchiostro), mentre aspettate che le uova finalmente si schiudano. Non dovete aiutare il pulcino ad uscire dall’uovo, a meno che non sia un emergenza e proprio non ce la faccia. Per schiudersi completamente di solito ci vogliono intorno alle 24+ ore, e dopo che il pulcino è uscito dall’uovo dovrà rimanere almeno altre 24 ore all’interno dell’incubatrice per asciugarsi ed abituarsi alla temperatura.

Brinsea offre una fantastica linea di incubatrici rivolte all’allevatore esperto come al principiante. Potete vedere i modelli disponibili nella sezione Incubatrici.

 

4. Dopo la nascita

Appena nati, i pulcini finiscono di assorbire il tuorlo dell’uovo. Dopo 2-3 giorni avranno invece bisogno di cibo specifico e di un apposito beverino per l’acqua. Necessiteranno inoltre di una casetta speciale, recintata, e protetta da freddo e umidità. I pulcini dovranno essere abituati gradualmente alla temperatura esterna. Per i primi tempi, all’interno della casetta sarà bene aggiungere una lampada ad infrarossi, come per esempio la Brinsea EcoGlow.

 

 

Speriamo di avervi incuriosito riguardo al mondo dell’incubazione e dell’allevamento dei pulcini! Può essere un hobby davvero interessante e pieno di soddisfazioni.

Questo post non è da considerarsi una guida dettagliata. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla nostra sezione Guide-Incubazione disponibile sul sito Omlet.

 

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Diventa un Organizzatore di Corsi Omlet

Hai esperienza nell’allevamento di galline oppure nella cura dei conigli? O magari sei un addestratore di cani o un esperto apicoltore? Perché non trasformare allora il tuo hobby o la tua passione in un’attività educativa?

 

 

Sfruttando le tue conoscenze e la tua esperienza, potrai organizzare dei corsi a tema e promuoverli gratuitamente sul sito di Omlet. Organizzare e gestire un proprio corso può essere infatti un’attività divertente e gratificante. Se hai un Eglu in cui tieni galline, conigli, porcellini d’India, anatre o qualsiasi altro animale, una Beehaus oppure uno dei nostri Fido Studio e Fido Classic, questo progetto potrebbe interessarti!

Non si tratta solo di impartire le tue conoscenze a persone realmente interessate, ma anche di creare una comunità locale di appassionati di allevamento e animali. Inoltre, è un’ottima opportunità per avere un guadagno extra con un’attività completamente flessibile e creata intorno al tuo tempo e alla tua disponibilità.

Diventa un organizzatore di corsi Omlet! Visita il sito per saperne di più!

 

L’esempio di Sara: Hen Corner

 

 

Un bell’orto, un frutteto, una zona per l’allevamento delle galline e una per quello delle api: questo elenco non sembra appartenere alla realtà domestica della famiglia media, men che meno alla famiglia media che vive a Londra. Sembrava infatti una mission impossible, eppure Sara è riuscita a creare una meravigliosa oasi urbana della quale oggi può godere non solo la sua famiglia ma anche tutto il quartiere.

L’avventura di Sara come organizzatrice di corsi Omlet inizia anni fa, con l’acquisto di uno dei primissimi pollai Eglu Classic sviluppati da Omlet. Sara viveva con la sua famiglia a Londra, in una di quelle classiche casette vittoriane a mattoncini rossi con giardino sul retro, ma voleva un tocco di campagna insieme alla possibilità di mangiare sano e bio con prodotti cresciuti da lei, e grazie in parte ai prodotti Omlet ce l’ha fatta.

Inoltre, grazie al supporto e alla pubblicità gratuita di Omlet, Sara ha iniziato ad organizzare corsi incentrati sull’allevamento urbano non solo di galline, ma anche di api. La reazione della sua comunità è stata straordinaria, entusiasta e di completo supporto, e da quello che inizialmente era un impegno di qualche ora nei weekend, Sara è passata ad un lavoro a tempo pieno, dove insegna a gruppi e scuole i suoi segreti per una vita più vicina alla natura.

 

Il corso di Sara

Se prenotate un’intera giornata a casa sua (Hen Corner), Sara vi accoglierà con una deliziosa tazza di té fumante e un vassoio di dolcetti fatti da lei e ancora caldi dal forno.  Vi racconterà tutto della sua esperienza, per portarvi poi ad esplorare la sua oasi-giardino e farvi una breve dimostrazione di come funziona un pollaio Eglu. Per pranzo sarete rimpinzati di varie delizie, tutte provenienti dal suo orto o a Km 0, e tutte 100% bio. Nel pomeriggio passerete invece alla parte più pratica, ovvero familiarizzazione con gli animali e con tutto quanto c’è da sapere per iniziare al meglio e con competenza il proprio allevamento urbano. Non male come programma per un sabato o una domenica!

 

Quello di Sara vuole essere solo un esempio, ovviamente ognuno degli organizzatori di corsi Omlet ha un suo stile e un suo programma. La bellezza di questi corsi è anche nella libertà completa che avete di gestire la giornata, il programma e le attività del vostro corso come e quando meglio credete. Allora, vi abbiamo incuriosito?

Diventa un organizzatore di corsi Omlet!

 

 

 

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Sopravvivere all’Inverno: i Consigli del Veterinario

È arrivato finalmente arrivato l’inverno, la neve ha imbiancato per bene la campagna e siamo tutti in fervente attesa delle vacanze di Natale. Rimane però il problema delle temperature siberiane, vento gelido e secchiate di pioggia fredda. In quanto umani, noi possiamo sempre sfoderare maglioni, sciarpe e cappotti, ma come possiamo rendere questa stagione più sopportabile anche per i nostri animali?

Il nostro team di Omlet ha intervistato di recente Dr. Sewerin, veterinario tedesco specializzato nella cura e trattamento delle galline. Ecco qui sotto i suoi consigli e suggerimenti per affrontare l’inverno preparati!

Collage del pollaio Eglu Go - collage di galline in buona salute durante l’inverno

“Controllate sempre che l’acqua dell’abbeveratoio non sia congelata. Io consiglio di utilizzare in inverno una ciotola dai bordi spessi e ben isolati, riempita con acqua tiepida. Se non lo fate già, spostate l’abbeveratoio o la vostra ciotola in un posto riparato, e cercate di cambiare regolarmente l’acqua.

Se potete, controllate ogni mattina che l’interno del recinto sia, almeno in parte, asciutto e senza neve. Io consiglio di fare un mix di fogliame e chicchi di grano di modo che le vostre galline abbiano qualcosa da beccare e su cui razzolare allegramente. Io aggiungo sempre un contenitore abbastanza largo con la sabbia per permettergli di godersi il quotidiano bagno di polvere, a questo non si può rinunciare! Le galline adorano appollaiarsi, motivo per cui è essenziale avere dei trespoli all’interno del recinto. In inverno, questo è ancora più importante, in quanto il naturale bisogno di appollaiarsi in alto si combina con la possibilità di tenere le zampe al caldo e all’asciutto.

In base al tipo di recinto e pollaio che avete a casa, potrebbe essere fondamentale applicare dei rivestimenti impermeabili sul tetto. I recinti Eglu e Walk-In si prestano facilmente ad essere convertiti in spazi riparati e a prova di pioggia e neve. Omlet offre una vasta gamma di rivestimenti e coperture in plastica, oppure, in alternativa, se vi piace il fai-da-te, potete adattare il vostro comune rivestimento plastificato per serre e giardini, in combinazione con la plastica millebolle (pluriball). In questo modo il vostro recinto sarà qualche grado più caldo e decisamente protetto dal vento.

Per un’ulteriore protezione, potete aggiungere intorno al vostro Eglu uno dei Rivestimenti Invernali standard oppure a “Protezione Completa.” In alternativa, molto utile è la carta stagnola o, meglio ancora, i teli isotermici, del tipo che viene utilizzato nelle coperte di primo soccorso. Per isolare ulteriormente la vaschetta dei rifiuti, consiglio di aggiungere un soffice e spesso strato di paglia, fieno, o giornali.

Prestate particolare attenzione all’interno del pollaio. Gli escrementi si accumulano molto di più e più rapidamente all’interno, e le esalazioni da questi derivati possono irritare, anche gravemente, l’apparato respiratorio delle vostre galline. Fate in modo che l’interno del vostro pollaio sia sempre ventilato, rimuovete l’umidità accumulata sulle pareti, e cercate di mantenere l’interno sempre asciutto per prevenire raffreddori e influenze.

È sempre buona pratica adeguare la dieta delle vostre galline alle esigenze della stagione. Qualche vitamina in più sotto forma di frutta e verdura, rafforzerà il sistema immunitario. Molto usati sono il mix di aglio, cipolla e porro, mescolato ad esaltatori di sapidità come carote grattugiate, avena, yoghurt, e olio.

Questa stagione è anche perfetta per far fare alle vostre galline un trattamento anti-vermi. La verminosi infatti indebolisce pesantemente il sistema immunitario.”

Se state valutando un upgrade del vostro pollaio, adesso è il momento perfetto. In questo modo sarete pronti e operativi per la primavera! La linea di pollai Eglu offre moltissimi e reali vantaggi. In particolare in inverno potrete contare su:

  • Impermeabilità. Al contrario dei tradizionali pollai in legno, gli Eglu sono realizzati in plastica e non assorbono quindi acqua e pioggia.
  • Igiene. La plastica non ammuffisce e non richiede nessun trattamento o verniciatura particolare.
  • Isolamento. Il sistema di pannelli Eglu garantisce un interno isolato e senza spifferi.
  • Sicurezza. Il recinto in acciaio verniciato a polvere è fatto per resistere alle basse temperature e non si congela e spezza. Le maniglie sono in plastica, così le vostre mani non rischieranno di congelarsi o appiccicarsi al metallo.
  • Accessibilità. Le maniglie dell’Eglu sono grandi, e possono essere impugnate con facilità anche con indosso un paio di guanti. I contenitori per l’acqua e il mangime sono facilmente rimovibili così che la routine del togliere cibo e acqua dal recinto di notte diventa semplice e veloce.

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