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Incubazione Artificiale: alcuni consigli per iniziare

 

Molto spesso tra chi alleva galline ormai da qualche anno, viene voglia di mettersi alla prova con il mondo dell’incubazione. Se siete tra i fortunati con un grande giardino, un pollaio spazioso e il giusto numero di galline e galli, vi basterà aspettare che la natura faccia il proprio corso.

In alternativa, molto popolare è l’acquisto invece di uova già fertilizzate, da far covare alle galline. In questo caso, vi basterà semplicemente selezionare un allevatore/venditore affidabile, e stare attenti che la chioccia si prenda cura delle uova e poi dei pulcini durante il primo paio di mesi.

La terza opzione è invece completamente tecnologica, e permette di far schiudere e allevare pulcini senza avere già delle galline. Questo metodo richiede continue e costanti attenzioni, per cui vale la pena di informarsi bene prima di imbarcarsi in questa impresa. Niente di cui scoraggiarsi, anzi, sarà un’esperienza divertente e gratificante!

 

Cosa vi serve per iniziare

1. Uova fertili

Eh, già, senza queste non si comincia. Potete contattare allevatori locali oppure i consorzi agricoli per ottenere le uova oppure informazioni su dove reperirle. E’ molto importante mettere le uova nell’incubatrice il prima possibile da quando sono state deposte. Le uova che hanno le maggiori possibilità di schiudersi sono quelle messe in incubatrice entro 7 giorni dalla deposizione.

Se le uova che avete ricevuto sono un po’ incrostate potete usare un panno per rimuovere lo sporco, ma mai usare acqua, in quanto i batteri potrebbero compromettere l’uovo. In alternativa, potete usare delle soluzione antibatteriche, come quelle della Virkon.

 

2. Lampada a speratura

La lampada a speratura è fondamentale per determinare se l’uovo è stato fecondato e a che stadio di sviluppo si trova l’embrione. Potete confermare che un embrione è vivo solitamente dopo 8-10 giorni dall’inizio dell’incubazione. Ci sono vari tipi e marche di lampade a speratura in commercio, noi vi raccomandiamo quella della Brinsea.

 

3. Incubatrice

Come per le lampade a speratura, in commercio trovate tantissimi tipi di incubatrici, più o meno tecnologiche e sofisticate, per principianti e per allevatori più esperti, piccole o grandi, in base al numero di uova che volete incubare.  Per scegliere quella che fa per voi, di seguito trovate alcune indicazioni di quello che è necessario perchè le vostre uova si schiudano con successo.

Le uova hanno bisogno di una temperatura costante intorno ai 37.5°C con umidità del 52%. L’incubatrice, idealmente sarà posizionata all’interno di una stanza asciutta, con temperatura media costante di circa 18-24°C , lontana da luce diretta e correnti d’aria.

Il primo giorno le uova non vanno girate, ma a partire dal secondo giorno hanno bisogno di essere girate almeno 3-5 volte al giorno. Il voltaggio manuale delle uova è certamente emozionante e interessante, ma un’incubatrice automatica è impostata per girare le uova regolarmente durante il giorno, ed è molto utile nel caso vi dimenticaste di farlo (!).

Controllate regolarmente l’umidità all’interno dell’incubatrice. I modelli più tecnologici hanno un display apposito che potete consultare, così come sono dotati di ventole che permettono il ricircolo d’aria all’interno.

Un uovo di gallina impiega intorno ai 21 giorni per schiudersi, e questo periodo si può dividere in 2 fasi: una di incubazione (primi 18 giorni) e una di schiusa (ultimi 3-4 giorni). Durante la fase di schiusa non dovrete girare le uova. Posizionate le uova sopra un panno o sopra della carta (non di giornale o carta con inchiostro), mentre aspettate che le uova finalmente si schiudano. Non dovete aiutare il pulcino ad uscire dall’uovo, a meno che non sia un emergenza e proprio non ce la faccia. Per schiudersi completamente di solito ci vogliono intorno alle 24+ ore, e dopo che il pulcino è uscito dall’uovo dovrà rimanere almeno altre 24 ore all’interno dell’incubatrice per asciugarsi ed abituarsi alla temperatura.

Brinsea offre una fantastica linea di incubatrici rivolte all’allevatore esperto come al principiante. Potete vedere i modelli disponibili nella sezione Incubatrici.

 

4. Dopo la nascita

Appena nati, i pulcini finiscono di assorbire il tuorlo dell’uovo. Dopo 2-3 giorni avranno invece bisogno di cibo specifico e di un apposito beverino per l’acqua. Necessiteranno inoltre di una casetta speciale, recintata, e protetta da freddo e umidità. I pulcini dovranno essere abituati gradualmente alla temperatura esterna. Per i primi tempi, all’interno della casetta sarà bene aggiungere una lampada ad infrarossi, come per esempio la Brinsea EcoGlow.

 

 

Speriamo di avervi incuriosito riguardo al mondo dell’incubazione e dell’allevamento dei pulcini! Può essere un hobby davvero interessante e pieno di soddisfazioni.

Questo post non è da considerarsi una guida dettagliata. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla nostra sezione Guide-Incubazione disponibile sul sito Omlet.

 

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