The Omlet Blog

Date Archives: February 2020

Come integrare al meglio la cuccia del cane in casa

Non ti è mai sembrato che la cuccia del cane buttata lì in un angolo della stanza fosse molto triste? Oppure preferisci nasconderla alla vista per non rovinare lo stile di casa?

Tutto questo non sarà più necessario. Potrai facilmente integrare la cuccia del cane in ogni stanza come se fosse parte del mobilio.

Utilizza lo spazio sopra la cuccia

Se la cuccia del cane è posizionata vicino ad una zona molto frequentata della casa, il cane potrebbe essere disturbato dalla gente che continua a passargli accanto e a volte ci inciampano dentro. Costruire intorno alla cuccia del cane, assicura al cane uno spazio protetto sicuro da scossoni e cadute oltre ad ottimizzare lo spazio sopra la cuccia che di solito non viene utilizzato.

Potrai facilmente utilizzare lo spazio superiore installando degli scaffali o un attaccapanni anche se questo non proteggerà il cane da passaggi occasionali oppure sbatterci contro con l’aspirapolvere. Installare un’unità completa che chiuda completamente il cane con pareti come una tana e, inoltre, sollevare la cuccia da terra, è più efficace e benefico per il cane.

L’ elegante cuccia Fido Nook fa esattamente questo. Questo elegante pezzo di mobilio, si adatta perfettamente a casa tua oltre a garantire uno spazio confortevole per il cane. La parte superiore di Nook è una superficie per oggetti decorativi o funzionali come vasi di fiori, candele, portafoto e svuotatasche ed è anche disponibile con guardaroba integrato, perfetto per immagazzinare tutti gli oggetti preferiti del cane inclusi i bocconcini, giochi, collari, guinzagli e molto altro. Potresti anche accessoriare il guardaroba con un bastone per appendere i vestiti e uno specchio per farlo sentire davvero a casa.

Coordina la cuccia del cane con il tuo arredamento

Se l’aspetto della cuccia del cane posizionata in salotto, cucina o camera da letto ti mette in imbarazzo, è tempo di passare a qualcosa di più elegante che si coordini con il divano, le lenzuola da letto e i cuscini.

Tra l’altro le cucce del cane tendono ad essere sempre piene di peli, polverose, infangare e con cattivo odore. Sei perdonato se cerchi di nascondere tutto questo ai tuoi ospiti. Una cuccia che abbia un rivestimento rimovibile e lavabile consentirà di avere una cuccia che profuma sempre di pulito e sempre presentabile.

La nuova cuccia Bolster della Omlet è disponibile in 3 colori alla moda, con un raffinato tessuto geometrico che ben si adatta a tutte le case. Il grigio è il più semplice e classico dei colori che oltre ad essere particolarmente elegante, si adatta ad ogni interno. Il ricco, verde foresta è perfetto se preferisci le tinte tenui, in una casa dai colori caldi mentre il vibrante rosa antico sarà un’allusione per gli amanti del colore!

Aggiungi la nuova super soffice coperta per un comfort extra.

Un elegante ammodernamento

Se sei già soddisfatto della posizione in cui si trova la cuccia e del suo aspetto e vuoi solo qualcosa che leghi davvero con il tuo arredamento e che faccia davvero parte della stanza, perché non ammodernare con il telaio Fido Sofa? Disponibile in 2 misure per adattarsi a tutte le cucce, il telaio Fido Sofa trasforma qualunque cuccia in un pezzo di mobilio contemporaneo che si armonizza in ogni stanza.

Inoltre è efficace per sollevare dal pavimento la cuccia, riducendo disturbi e correnti.

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This entry was posted in Cani on February 27th, 2020 by linnearask


Concorso bisestile – Vinci un pacco Zippi

🐰 Tempo di concorsi! 🐰 Per festeggiare l’anno bisestile vi diamo l’opportunità di VINCERE un eccezionale set Zippi per conigli del valore di oltre 600€! Per partecipare, vai al nostro account Instagram per ulteriori informazioni!

Termini e Condizioni
Il concorso termina a mezzanotte del 01/03/2020. Il vincitore verrà scelto casualmente e informato entro 7 giorni dal termine del concorso fra tutti i partecipanti della comunità mondiale. Il premio è una gabbia Eglu Go con 2m di recinzione, pacco doppio di tunnel Zippi con mangiatoia e kit di connessione alla recinzione, recinzione Zippi per conigli con tetto e rete anti predatori – altezza singola, dispenser Caddi e rifugio Zippi per conigli. Il premio non è trasferibile e non ha valore monetizzabile. Tutti i concorsi e promozioni Omlet non sono in alcun modo sponsorizzati o sostenuti o amministrati da o associati con Instagram. Il concorso non è aperto agli impiegati Omlet o ai membri della famiglia . Per partecipare al concorso, dovrete seguire l’account Instagram della Omlet e commentare i post sul concorso. Partecipando al concorso, i partecipanti danno il loro consenso a questi termini e condizioni. Il vincitore sarà informato con messaggio privato sull’account Instagram con cui avete commentato il post del concorso. Se non riceveremo risposta entro una settimana, il premio verrà assegnato al secondo classificato. La Omlet si riserva il diritto di cancellare il concorso in ogni momento. Omlet potrà modificare qualunque concorso, informazione sul concorso o questi termini e condizioni senza preavviso. Qualunque modifica sarà postata sulle informazioni del concorso e in questi termini e condizioni. Le nostre decisioni in merito a questo concorso sono insindacabili e senza appello.

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This entry was posted in Concorsi on February 27th, 2020 by linnearask


La dieta dei conigli

Tutti i conigli, sia quelli che vivono nelle tane allo stato selvatico, sia quelli che vivono in comode gabbie e sono i nostri compagni, sono erbivori. Questo significa che si cibano esclusivamente di cose che derivano dalle piante, principalmente erba, semi e verdure.

La gran parte dei problemi di salute dei conigli in cattività si possono ricondurre ad una alimentazione scorretta o poco equilibrata. Oltre a problemi gastrointestinali che sono causa di pericolo di morte, una dieta scorretta può causare problemi ai denti e indebolire il sistema immunitario ecco perché è così importante che impariate a nutrirlo in maniera corretta.

FIENO

La dieta di un coniglio selvatico consiste principalmente di erba che trovano nei campi intorno alla loro tana. Dato che l’erba contiene pochissimi nutrienti, ne devono mangiare in grande quantità per sopravvivere e passano la maggior parte delle loro giornate in quest’operazione. I conigli domestici non riuscirebbero a mangiare così tanto in un giorno e per questo la loro dieta deve essere integrata con del cibo secco, verdure e fieno per avere le calorie necessarie, vitamine e minerali per essere felici e in salute.

Una buona dieta dovrebbe consistere nell’80% circa di buon fieno e dovrebbero sempre averne a disposizione. Il fieno non solo garantisce ai conigli i nutrienti di cui hanno bisogno ma aiuta a tenere sempre i denti ben limati. Però non è sufficiente che abbiano accesso libero al fieno; dovrete anche limitare altri tipi di cibo.

ALIMENTAZIONE

I tipi più comuni di alimentazione per i conigli domestici, sono i pellettati e i mix. I pellettati sono sempre la miglior scelta dato che hanno un alto contenuto di fibre (almeno il 18%, idealmente 20-25%) e non contengono grassi e carboidrati come lo zucchero. I pellettati prevengono anche un’alimentazione selettiva dato che i nutrienti sono distribuiti uniformemente e così potete essere certi che ogni coniglio riceva lo stesso ottimo cibo.

Distribuite solo una manciata di pellettato al giorno. Come già accennato prima, un coniglio iper nutrito, preferirà cibarsi di cibi gustosi tralasciando l’importantissimo fieno.

VERDURE

Le verdure fresche sono fonte di nutrimento per i conigli e i diversi tipi di masticazione aiutano a mantenere i denti in buona salute. Cercate di dare una grande varietà di verdure al vostro pet durante la settimana e cercate di arrivare a tre diverse al giorno. Per esempio potete fare erba, trifoglio, foglie di tarassaco, foglie di alberi da frutto, le barbe delle carote e prezzemolo. Spinaci, biete, cavolo e cavoletti sono nutrienti ma devono essere dosati con moderazione. In generale introducete le nuove verdure un po’ per volta e controllate che siano ben tollerate.

Assicuratevi che le verdure che date ai conigli rimangano fresche mettendole in un dispenser come Caddi. Questo consentirà di nutrire i conigli in modo igienico e facile oltre a garantire agli animali divertimento e un’esperienza interattiva di mangiare.

BOCCONCINI

Altri vegetali, frutti e bacche possono essere concessi solo di tanto in tanto. Evitate i cibi “per umani” che contengono zuccheri e sale e anche frutta secca e semi. Vorrete viziarli ma se non lo farete con moderazione, il coniglio potrebbe diventare obeso e malato.

E’ anche importante sottolineare che alcuni frutti e vegetali sono nocivi e perfino tossici per i conigli e sono assolutamente proibiti. Prima di provare qualcosa di nuovo, assicuratevi di controllare che sia adatto.

CIECOTROFI

Per assicurarsi di ingerire tutti i nutrienti possibili dal cibo, un coniglio produrrà dei piccoli raggruppamenti di palline diverse dal normale pellet che mangiano direttamente dal loro sedere. Potrebbe sembrare strano ma è molto importante che mangino questo snack molto nutriente.

Se notate nella gabbia molti ciecotrofi oppure se rimangono attaccati alla pelliccia è un segnale che la dieta è troppo ricca. Cercate di ridurre il pellet e implementate il fieno e contattate il veterinario se il problema persiste.

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This entry was posted in Conigli on February 25th, 2020 by linnearask


Perché le uova sono di vari colori?

L’antenato di tutte le galline è il gallo selvatico rosso, Gallus gallus, originario del Sud Est Asiatico. Tutte le uova di gallina selvatica hanno il guscio color bianco crema. Eppure come ben sanno gli allevatori di galline, le uova delle nostre galline domestiche variano grandemente.

Diversi anni fa i produttori inglesi di uova, hanno capito che i compratori prediligevano le uova marroni mentre evitavano quelle bianche. Si diceva anche che le uova marroni erano più nutrienti (che è falso – tutte le uova di gallina hanno gli stessi valori nutrizionali).

La supremazia delle uova marroni nei supermercati è andata avanti fino a circa 20 anni fa, quando si è creata una nicchia di mercato formata da uova di gallina di varie razze. Marrone cioccolato, blu e anche le tanto bistrattate bianche hanno iniziato a far capolino sugli scaffali.

Ma per coloro che hanno familiarità con le uova delle nostre galline domestiche, non è stata una novità. Bianco perla dalle Sussex e Livornesi, di un bel blu dalle Ameraucana e Legbar Crema, rosso-marrone dalle Barnevelder e Welsummer e verde-blu dalle Araucana e Favaucana.

Ma come mai, considerando che gli antenati delle nostre galline deponevano solo uova color crema, abbiamo tutte queste colorazioni al giorno d’oggi?

Colorazione delle uova – il metodo naturale

Un uovo impiega circa 26 ore a formarsi completamente all’interno della gallina. Venti di queste ore sono dedicate a rendere duro il guscio e a colorarlo. Strati di carbonato di calcio garantiscono la durezza – ecco spiegato perché le galline abbiano tanto bisogno di calcio nella loro dieta – e la colorazione è dovuta ai pigmenti. Il carbonato di calcio è naturalmente bianco e così qualunque altro colore deve venire dall’interno.

Gli allevatori nel corso dei secoli hanno creato centinaia di varietà di galline, ciascuna con un piumaggio distintivo e una sua colorazione. Gli stessi pigmenti che colorano le penne a volte vanno di pari passo con i pigmenti che danno colore al guscio dell’uovo.

Ad esempio le Ameraucana hanno il pigmento blu Biliverdina, che viene riprodotto sul guscio nelle fasi terminali dello sviluppo dell’uovo nell’ovidotto. Sia all’interno che all’esterno dell’uovo abbiamo lo stesso colore blu.

Questo non accade con le classiche uova marroni. Rompetene una e noterete che all’interno è bianca. Il pigmento che è alla base del colore marrone è la protoporfirina. Questo è presente in misura maggiore o minore nella maggior parte delle galline. Perfino le uova color crema hanno un pizzico di protoporfirina nel guscio. Le galline portatrici di un eccesso di pigmento – come le Delaware e le Marans – producono delle favolose uova color cioccolato.

Molte galline depongono delle uova marroni con macchie di marrone più intenso e delle striature. E’ il caso delle Neera e delle Welsummer. L’effetto è dato dall’uovo che ruota mentre trova la strada verso l’ovidotto ed è anche un tratto comune alle uova di molti uccelli selvatici. Sono piccoli dettagli come questi che consentono ai proprietari di riconoscere le uova di ogni singolo individuo (in un piccolo gruppo naturalmente!)

Quando i due tipi di pigmento – il blu e il marrone – sono uniti assieme, il risultato è un verdino blu o un color oliva. Se il pigmento marrone è debole come nelle Favaucana e Araucana, le uova sono di un tenue blu verdastro. Con un marrone più scuro il color olivastro aumenta come nelle galline che si chiamano Olive Egger.

Di che colore sono i lobi delle orecchie?

Può essere una sorpresa scoprire che le galline hanno i lobi delle orecchie. Ancor più sorprendente è scoprire che questi lobi danno un indizio sul colore del guscio dell’uovo.

Una volta individuati, i lobi delle orecchie sono evidenti. Le galline hanno tre tipi di ‘bargigli’ – la cresta rossa, i bargigli che penzolano dalla gola, e quelli a lato della testa verso il dietro – i lobi delle orecchie.

I lobi delle orecchie bianchi si trovano su galline dal piumaggio bianco o con piumaggio pallido. Questi uccelli hanno un numero relativamente basso di pigmenti da cui le penne chiare. La stessa regola si applica alle uova – nessun pigmento e quindi uova bianche. Nel contempo le galline con lobi marroni o tendenti al rosso depongono uova marroni mentre quelle con lobi color crema, madreperlaceo e bianchi depongono uova blu.

Oggigiorno, ironicamente sono queste uova che si allontanano dallo standard delle uova marroni a dominare il mercato e che hanno i prezzi più alti. Eppure una volta che avrete in padella vari tuorli di galline nutrite al pascolo, libere, non sarete in grado di distinguerle. Quando si tratta delle uova, la bellezza è sicuramente negli occhi dell’allevatore – e nei lobi delle galline!


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This entry was posted in Galline on February 19th, 2020 by linnearask


Perché i gatti hanno bisogno di un graffiatoio?

Se un gatto graffia le pareti o una sedia significa che forti venti in arrivo sbatteranno le imposte. Se il gatto graffia la gamba del tavolo indica che il tempo cambierà. Secondo le vecchie tradizioni britanniche questo è…

In realtà i gatti si fanno le unghie per motivi personali – per il resto sarà meglio affidarsi alle app del meteo! Ma le tradizioni popolari sottolineano qualcosa di vero – i gatti si fanno le unghie senza rimorsi su tutti gli oggetti di casa. Ecco perché un graffiatoio è indispensabile in tutte le case che ospitano un gatto.

Non c’è dubbio che ai gatti piaccia la sensazione di farsi le unghie. Ma ci sono anche due motivi di ordine pratico per questo comportamento. I gatti si aggiustano le unghie strofinando contro delle superfici ruvide e dure per cui un graffiatoio è una sorta di postazione per manicure. Farsi le unghie permette loro anche di stirarsi nel modo migliore.

I gatti inoltre hanno delle ghiandole odorifere sulle zampe (che fanno il paio con quelle posizionate sulle guance – ecco perché si strofinano spesso sulle vostre gambe). Quando si fanno le unghie, producono anche un odore specifico, per comunicare al mondo che quello specifico territorio gli appartiene.

Non è un comportamento esclusivo dei gatti domestici. Le tigri ad esempio, marcano gli alberi con il loro odore, incidendo profondamente il tronco con i loro artigli.

Impariamo

I gatti domestici che passano molto tempo all’aria aperta graffieranno molto meno in casa. Le unghie sono tenute in ordine in modo naturale come fanno gli animali che girano liberi sul loro territorio selvatico. Inoltre trarranno beneficio, come le tigri, dagli alberi e altri oggetti naturali.

Se invece il vostro gatto passa poco tempo fuori, è indispensabile dotarlo di un graffiatoio. Potete usare il rinforzo positivo premiandolo se si fa le unghie nel posto corretto e scoraggiandolo se si aggrappa a voi o ai mobili di casa. E’ importante non limitarsi a coccolarlo per farlo smettere perché potrebbe interpretarla come una attenzione. L’assunzione “I miei artigli + Tuoi mobili = Tempo di qualità con te” è da scoraggiare.

Graffiatoi – Felini alla moda

Un mobile resistente- una tenda sacrificabile, aiuterà a rompere l’abitudine. Potreste ricoprire la gamba del tavolo preferita, il bracciolo della poltrona, ecc.; un foglio di alluminio, del nastro adesivo o della plastica lucida faranno al caso vostro. I gatti non amano la sensazione degli artigli che grattano su queste superfici.

Anche gli odori possono essere un deterrente per i graffiatori seriali. Limone e mentolo sono due essenze che la maggior parte dei gatti evitano con cura.

Un altro trucco è di acquistare (o realizzare) un graffiatoio e posizionarlo accanto al mobile che di solito gratta. Un pizzico di erba gatta lo renderà irresistibile. Una volta che il gatto si sarà abituato a farsi lì le unghie, potrete spostarlo in un luogo più adatto.

E’ importante che il graffiatoio sia attraente per il vostro animale. Avrà bisogno di una base larga e pesante che impedirà al graffiatoio di oscillare o cadere mentre si fa le unghie e dovrà anche essere abbastanza alto per consentire al gatto di stirarsi completamente – fra i 60 cm e i 90 cm. Assicuratevi che il materiale ruvido attaccato al graffiatoio abbia delle scanalature verticali invece che orizzontali. Il corrugato funziona bene, ma anche materiali con disegni verticali. Questo agevolerà il processo di stiramento e minimizzerà il rischio che le unghie rimangano impigliate nel materiale (una cosa a cui prestare attenzione se lo costruirete voi).

Un tappetino graffiatoio è un’altra opzione anche se pare che la maggior parte dei gatti preferisca le postazioni verticali. Potete agevolare spruzzando il loro odore ad un’altezza ottimale.

Identificare lo stress

A volte i gatti si fanno le unghie quando sono stressati ed è proprio il momento più pericoloso per i vostri mobili. E’ importante identificare l’origine dello stress. Potrebbe essere per via di un altro gatto o un altro animale (di solito un cane), oppure un bambino che magari lo accarezza in maniera errata e lo ha spaventato. D’altro canto potrebbe essere un elettrodomestico particolarmente fastidioso oppure un rumore regolare fuori casa, come un frequente passaggio di aerei o un allarme iper-sensibile.

Per quanto possibile, rimuovete o minimizzate la fonte di stress. Aggiungete un secondo graffiatoio.. Se avete più di un gatto sarebbe una buona idea che ognuno di loro avesse il suo proprio graffiatoio.

E per essere certi, la prossima volta che lo vedrete farsi le unghie a lungo, date un’occhiata fuori dalla finestra. Si sta alzando il vento? Sta cambiando il tempo? Dopotutto, le applicazioni sul tempo non sono sempre giuste.


Stai cercando un nuovo graffiatoio per il tuo amico peloso? Attualmente abbiamo un’offerta eccezionale sui graffiatoi Igloo. Questo resistente graffiatoio è collegato ad una base quadrata morbida ed è adatto a tutti i tipi di gatti. Combinando l’innovativo tappetino Grooming potete realizzare un fantastico graffiatoio 2-in-1 ed un gioco divertente, che terrà al sicuro i vostri mobili mentre i vostri animali potranno marcare a piacimento il territorio. Adesso solo a 5.99€.

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This entry was posted in Gatti on February 17th, 2020 by linnearask


Saldi di fine stagione – Fino al 20% di sconto sulle coperture

Anche se iniziamo a vedere la luce alla fine del tunnel di quest’inverno, c’è ancora il rischio di gelate mattutine e nevischio. Cogli l’occasione per accessoriare la recinzione dei tuoi animali con una copertura che li terrà all’asciutto dalla pioggia, riparati dal vento e protetti dal sole cocente – tutto l’anno!

Vieni a scoprire la nostra eccezionale selezione di coperture e scegli la migliore per i tuoi animali. Per un periodo limitato di tempo fino al 20% di sconto!

Termini e Condizioni:
La promozione è valida dal 17/02/20 – alla mezzanotte del 29/02/20, fino al termine delle scorte. Non è necessario il codice promozionale. Lo sconto è variabile fino al 20% e si applica a tutte le Coperture per recinti, Protezioni per temperature estreme e coperture per recinti Zippi. Sono esclusi; le coperture pesanti per Eglu Classic – Lunghezza piena, Gancio elastico singolo e gancio elastico pacco da 6. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne, su sconti pre-esistenti o in congiunzione ad altre offerte.

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This entry was posted in Offerte e Promozioni on February 17th, 2020 by linnearask


Come mai le zampe delle galline non gelano in inverno?

Quando osserviamo le galline che raspano sul terreno ghiacciato oppure incedono impettite nella neve, viene da domandarci come facciano a tenere calde le zampe e le gambe. Dopotutto è l’unica parte del corpo non coperta dalle penne per tenerle al caldo, (a meno che non abbiate delle razze con le zampe piumate come le Cocincina, Brahma o Moroseta).

Sorprendentemente la risposta alla domanda ‘Come fanno a tenere le zampe al caldo?’ è ‘Non lo fanno!’ Quelle zampe magroline e nude hanno delle scaglie che trattengono il calore fino ad un certo punto ma si raffreddano molto se gli uccelli stanno fermi a lungo.

Ed ecco un particolare essenziale. Una gallina riscalda le zampe camminando e non restando ferma al suolo troppo a lungo. Queste parti del corpo disperdono calore rapidamente ma la soluzione è a portata di zampa.

Stare appollaiate è il miglior modo che hanno le galline per mantenere il calore. Una gallina si accovaccia quando è appollaiata e le zampe, sono coperte dalle penne. Se lo spazio lo consente, posizionate anche un trespolo piatto. Un pezzo di legno della larghezza di circa 10 cm consentirà alle galline una posizione appollaiata senza doversi aggrappare al trespolo e con un clima molto rigido questo preserverà le zampe dal gelarsi. (Quelle fortunate si metteranno giù in un bel nido comodo che è l’equivalente di una bella coperta calda!)

Ma naturalmente una gallina affamata non può passare la giornata appollaiata e così anche con il tempo peggiore starà a lungo in contatto con il terreno ghiacciato.

La gallina con una sola zampa

Al pari di molti altri uccelli, le galline spesso adottano la posizione a ‘una gamba’ mentre l’altra la sollevano e la tengono al caldo sotto la pancia. Questa postura riduce la dispersione di calore in generale ed evita alle zampe di ghiacciare.

Un vaso da fiori girato, un ceppo,un pallet o degli altri oggetti sopraelevati – senza neve o ghiaccio – aiuteranno le galline a riattivare la circolazione senza dover per forza mettere le zampe a terra. Come tutti gli uccelli, le galline sono a sangue caldo,proprio come noi. Con una temperatura corporea media intorno ai 41°C, le galline possono rimanere attive anche a bassissime temperature.

Ci sono poi altri accorgimenti per tenere calde le zampe. Gonfiare le penne mantiene il calore corporeo, trattenendo delle piccole sacche d’aria che poi vengono scaldate dal calore del corpo.

Alcuni allevatori preparano una zuppa di mais e cereali che richiede più tempo per essere digerita rispetto alle normali granaglie per galline. Il processo di digestione produce calore – una specie di boule dell’acqua calda interna!

In genere le galline mangiano di più nei mesi invernali dato che consumano più energie per tenersi calde. Alcuni aggiungono dei supplementi alla normale dieta per integrare con proteine o con un po’ di grasso per aumentare i livelli di grasso. Il grasso mantiene il calore, e l’animale nel suo insieme ne beneficia – non solo le zampe (che invece rimarranno magroline come sempre!)

Il riscaldamento

Potete aiutare le galline ad avere le zampe a posto assicurandovi che il pollaio sia ben pulito e asciutto. Eliminate ogni traccia di neve che avrebbero potuto portare dentro con le zampe e aggiungete uno strato isolante di paglia sul terreno. Potete anche assicurare del caldo in più isolando il pollaio – anche se dovrete sempre lasciare un po’ di ventilazione per far fuoriuscire i gas dovuti agli escrementi.

Potete installare una porta automatica per rendere il pollaio più accogliente. Ci sono anche dei riscaldatori in commercio – ma non utilizzate mai nessun riscaldatore che non sia studiato appositamente per pollai. E’ anche opportuno usarli solo se le temperature scendono sotto i -5°C, altrimenti le galline potrebbero abituarsi e un’improvvisa esposizione al freddo potrebbe rivelarsi disastrosa.

Un pollaio non deve avere correnti d’aria, ma non deve neppure essere sigillato dato che una buona ventilazione è essenziale. Durante il giorno, un posticino riparato nel recinto o in giardino, le aiuterà a riprendersi e a dare sollievo alle zampe.

Le galline sono animali incredibilmente robuste e anche se non proprio calde, le loro zampe riusciranno ad affrontare tutte le avversità dell’inverno. L’importante è che ogni tanto riescano a riposarsi su un posatoio…

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This entry was posted in Galline on February 14th, 2020 by linnearask


Le galline sono felici in un pollaio di legno? Fai il test.

Le galline sono felici nel pollaio in legno?
Il pollaio è sufficientemente solido per sopravvivere all’inverno?
E’ arrivato il momento di migliorare il pollaio in legno?

Queste sono le domande che si pongono i proprietari di galline quando si trovano davanti al fatto che forse il pollaio in legno non supererà un altro inverno.

Fai questo breve test per verificare se il pollaio in legno è ancora adatto per l’inverno.

Il legno assorbe l’acqua, sembra più pesante da trasportare in inverno?

A = Si, o sto diventando più debole oppure il pollaio è decisamente più pesante in inverno

B= Si, ma ho risolto chiedendo aiuto a qualcun altro per spostarlo al posto mio.

C = Ho rinunciato a spostarlo.

D = No, ho passato l’estate a levigare e verniciare il pollaio ed ora è più impermeabile della barba di un marinaio norvegese.

Hai dovuto versare acqua bollente sulle serrature per farle aprire?

A = Si, il mio kit di riparazione per il pollaio è più fornito di quello per la macchina.

B = L’acqua bollente sarebbe stata un’idea migliore rispetto al mattone che ho utilizzato per sollevare il chiavistello e che poi mi è scivolato ed è andato direttamente sulla serra.

C = Ingrasso scrupolosamente tutte le cerniere e le viti ogni settimana perché non si blocchino.

D = Ho meticolosamente allineato il pollaio verso il sole che sorge all’alba così che le viti e i chiavistelli sono sgelati per quando mi alzo. Nelle giornate nuvolose mi risolvo con il bollitore.

Il pollaio in legno si è ingrossato nell’inverno?

A = Forse è un caso, ma sì, le porte sembrano troppo grosse rispetto alle cornici e niente si apre e si chiude come dovrebbe.

B = Si, tutti i pannelli sembrano essersi gonfiati e sono un po’ preoccupato pensando a quando si ridurranno di nuovo perché ho riempito lo spazio extra con altre due galline.

C = Sembra tutto nella norma, ma la parte inferiore sembra un po’ zuppa.

D = Grazie alla mia accurata opera di verniciatura e ad aver posizionato il pollaio in un’area che non è umida, è al top delle condizioni.

Il tetto perde?

A = Quest’anno ho già riparato il tetto varie volte e perde ancora.

B = Si, ma è la prima volta e credo che lo riparerò con facilità.

C = Al momento non ho problemi con il tetto.

D = Il mio pollaio di legno è nuovo di zecca e non credo avrò problemi questo inverno.

All’interno è freddo e umido?

A = Si, dentro è freddo e la lettiera si bagna rapidamente.

B = E’ un po’ freddino, ma le mie galline si stringono fra loro per tenersi calde.

C = Non ho problemi di umidità e ho tante galline che si tengono calde tra loro.

D = Il pollaio mantiene bene il caldo la notte una volta che la porta è chiusa e di giorno razzolano all’aperto.

Avete infestazioni di acari rossi in estate?

A = Si, devo pulire e trattare il pollaio e le galline regolarmente e temo l’arrivo dell’estate.

B = Non più del normale e di solito faccio fronte al problema al meglio delle mie possibilità.

C = Ho dei problemi con gli acari in estate ma ho una strategia ben strutturata.

D = Gli acari rossi non mi hanno causato problemi quest’anno.

Quanto tempo impieghi a pulirlo?

A = E’ un lavoro di una giornata che temo e in inverno non lo faccio con regolarità.

B = Ci vuole parecchio tempo e in inverno non è uno scherzo ma le mie galline lo apprezzano.

C = Ci vogliono alcune ore e tutta la famiglia aiuta nel compito.

D = Non ci impiego molto perché ho un sistema ben collaudato.


I risultati…

Maggioranza di A = Se si sono verificati vari episodi durante l’anno come infestazione da acari rossi, il tetto che perde, scarsa ventilazione, allora è probabile che i problemi siano seri e non spariranno per magia e anzi peggioreranno con il peggiorare delle condizioni atmosferiche. Considerate la possibilità di passare ad un pollaio in plastica per una pulizia più rapida, evitare gli acari rossi, un miglior isolamento termico senza compromettere la ventilazione e delle galline felici tutto l’anno.

Maggioranza di B = Avete fatto un ottimo lavoro per cercare di mantenere al meglio il pollaio finora e sembrate desiderosi di risolvere i vari problemi che si presentano con un pollaio in legno. Magari il pollaio potrebbe resistere un altro inverno ma tu e le galline siete felici? La cosa più importante a cui prestare attenzione è l’umidità e assicurarsi che ci sia una buona ventilazione in modo che le molecole dell’acqua si muovano senza causare troppo freddo alle galline.

Maggioranza di C = Sembra che siete un vero e proprio veterano dei pollai in legno e sappiate esattamente cosa fare! Tenete d’occhio le aree critiche in inverno e assicuratevi di tenerlo pulito anche in inverno, soprattutto se avete tante galline. In primavera, fate un esame su come sono trascorsi i mesi invernali, se ci sono stati dei danni o se delle galline si sono ammalate e poi prendete in considerazione altri tipi di alloggiamento.

Maggioranza di Ds = Il tuo pollaio in legno è come nuovo o ci hai speso molto tempo e fatica per mantenerlo al meglio. Vale comunque la pena fare un esame delle zone critiche prima che inizino le giornate più fredde e cercate degli accessori che potrebbero migliorare il pollaio. Ad esempio, una Porta Automatica può essere posizionata anche su un pollaio in legno così da poter chiudere per tempo le galline la sera anche se non sei ancora rientrato a casa. Così facendo, le galline possono iniziare a stare al calduccio e senza spifferi e saranno al sicuro dai predatori.

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This entry was posted in Galline on February 12th, 2020 by linnearask


La storia della zampa

Ti è mai capitato di guardare le zampe del tuo animale e domandarti il perché? Come mai non hanno mani e dita come noi? La risposta è stata data centinaia di anni fa ed è il risultato degli antenati dei nostri animali che si sono adattati alle vite selvagge ed indipendenti in un ambiente che era molto lontano dalle nostre confortevoli case sicure.

La storia della zampa

Prima che i nostri animali venissero addomesticati, dovevano difendersi e procacciarsi il cibo per sopravvivere. Molti tratti caratteristici che li hanno aiutati a sopravvivere allora, sono ancora presenti e sono sopravvissuti all’evoluzione. Questo include la zampa.

I cani e i gatti sono i primi animali che ci vengono in mente se pensiamo alle zampe. Ma prima dei nostri esemplari di cani e gatti domestici, ci sono state generazioni di gatti selvatici e lupi. Lo scopo della zampa è correlato in larga misura alla sua capacità di assorbire i suoni e gli urti. Il tessuto grasso all’interno dei polpastrelli consente agli animali di saltare e atterrare senza dolore e senza rumori, cosa particolarmente utile per cacciare le prede in mezzo alla natura selvaggia, oltre a proteggere gli arti dall’impatto.

A dog's paw pad

I cuscinetti delle zampe sono più ruvidi se l’animale entra spesso in contatto con superfici molto difficili. Questo consente una migliore presa su terreni insidiosi o scivolosi e svolgono la stessa funzione delle nostre scarpe. Per i nostri animali domestici, i cuscinetti sono molto più soffici dato che le condizioni dei terreni su cui camminano sono molto migliori. Alcune razze di cani hanno ancora le zampe palmate per aiutarsi nel nuoto, un adattamento che è passato dai lupi e di cui ancora beneficiano.

Se le zampe sono perfette per camminare e saltare, delle macerie possono ferire i polpastrelli e causare dolore. Se vedete l’animale che si lecca ripetutamente la zampa o zoppica, controllate attentamente i polpastrelli per verificare che non ci siano delle pietruzze o delle schegge da rimuovere. Se le zampette del porcellino d’india sembrano doloranti, potrebbe essere dovuto alla lettiera troppo ruvida.

Che cosa ci raccontano le zampe?

Lo sapevate che alcuni animali traspirano e si raffreddano attraverso i polpastrelli? Ecco quindi che delle impronte umide di zampa potrebbero significare che il vostro animale ha bisogno di un aiuto extra per raffreddarsi.

Le zampe degli animali a volte ci raccontano anche dei loro sentimenti. Ad esempio i gatti che fanno la pasta su coperte, letti e cuscini e anche sugli esseri umani mostrano la loro felicità e contentezza. Ci sono varie ragioni per questo comportamento; potrebbe ricordare loro le cure materne, potrebbero voler creare un posto confortevole in cui dormire oppure potrebbero utilizzare le ghiandole posizionate sui polpastrelli per marcare il territorio.

Avete notato che il gatto non ama farsi toccare i polpastrelli? Questo perché i cuscinetti sono estremamente sensibili al tatto ma alcuni gatti possono essere addestrati a tollerare questo contatto che è più facile se si inizia in giovane età, così se il tuo gatto si lascia toccare le zampe, potrebbe essere un segno di fiducia.

Più informazioni qui e qui.

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This entry was posted in Animali da compagnia on February 12th, 2020 by linnearask


Non lasciare il tuo animale senza un appuntamento

San Valentino si avvicina e molti di voi staranno prenotando al ristorante o al cinema per passare una bella serata con il partner. Tutto perfetto ma non preferireste includere nella serata il terzo membro della coppia, il vostro pet? Abbiamo cercato di organizzare per voi una serata perfetta per umani e animali perché nessuno si senta escluso!

Qualche giorno prima

Se avete intenzione di comprare un regalo per il vostro partner, assicuratevi di prendere qualcosa di speciale anche per il vostro animale perché se lo è sicuramente meritato. Che ne dite di prendere un accessorio divertente per i vostri conigli o porcellini d’india come ad esempio un riparo o dei tunnel Zippi? Cani e gatti apprezzeranno sempre una bella cuccia nuova come la super elegante cuccia della Omlet Bolster.

16.00 Ora di passeggiata

A seconda dell’animale con cui vivete, la chiave per un perfetto appuntamento è di stancarli un pochino prima di rintanarvi in casa. Conigli e porcellini d’india apprezzeranno un giro in giardino tra i tunnel, i gatti apprezzeranno un po’ d’aria fresca (potete lasciarli uscire a caccia nel vicinato per un’oretta oppure restare con loro nella recinzione per gatti) mentre i cani si sentiranno soddisfatti dopo una bella passeggiata al parco per andare a trovare i loro amici pelosi. Se avete un cane potete anche fermarvi ad un bar e prendere un piccolo aperitivo prima di rientrare a casa.

18.00 Ora di giocare

E’ la perfetta opportunità per passare del tempo di qualità con il vostro pet facendo qualcosa che vi piace. Se avete un piccolo amico, il vostro partner e voi potete creare un labirinto o un gioco per la ricerca, nascondendo premietti e costruendo ostacoli in salotto. I gatti apprezzeranno i giochi sulla caccia, mentre i cani andranno pazzi per i giochi tira e molla. Se li volete davvero stancare, perché non regalargli un nuovo gioco con cui divertirvi assieme?

19.00 Ora di cena

Il segreto per un appuntamento perfetto è del buon cibo. Magari è l’occasione giusta per provare una di quelle ricette che richiedono un po’ più di tempo ai fornelli e impegno. Oppure potreste ordinare un take away, se siete stanchi dopo aver giocato tanto. Per includere totalmente il vostro pet, vi suggeriamo di preparare qualcosa di speciale anche per loro. In rete troverete tantissime ricette gustose e salutari. Trovatene una che vi ispiri e il vostro animale ne sarà felice. Dividetevi i compiti e lasciate preparare il cibo per il pet al partner mentre voi preparate la cena per voi o vice versa.

20.00 Trattamento Spa

Andate a posizionarvi in poltrona per una sessione di coccole umane e animali. Fate al vostro pet un bagno e una bella spazzolata, tagliategli le unghie e pulite i denti. Nel frattempo voi potreste farvi una maschera al viso e la manicure. Cani e gatti potrebbero apprezzare un trattamento a base di oli per la cute e i polpastrelli secchi. Treminate il trattamento di bellezza con un lungo massaggio. Probabilmente in questo caso il vostro pet non sarà di grande aiuto.

Mentre vi prendete cura di voi perché non mettete un po’ di musica rilassante? Spotify ha appena lanciato Spotify per Animali, una serie di canzoni personalizzate a seconda delle caratteristiche del vostro pet e dei vostri gusti musicali. Sfortunatamente al momento si limita solo a certi animali ma magari anche i conigli apprezzano la stessa musica, perché no?

21.00 Film e Stuzzichini

Preparate dei popcorn, versate del vino e accoccolatevi sul divano insieme al vostro compagno. Assicuratevi che anche il vostro animale abbia un posto speciale dove mettersi comodo, magari su una coperta o cuccia. Un appuntamento perfetto si vede anche dal posto comodo che avete scelto per rilassarvi. Assicuratevi anche di avere da mangiare e da bere per tutti, compresi gli animali. Nel nostro negozio abbiamo tantissimi premietti e bocconcini incluso un Pawsecco bianco o rosé per dei veri festeggiamenti . Come offerta extra, attualmente c’è il 25% di sconto su tutti i bocconcini nel negozio Omlet!

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This entry was posted in Animali da compagnia on February 10th, 2020 by linnearask


Gli animali soffrono?

C’è qualcosa di molto arrogante nel pretendere che solo gli esseri umani sperimentano emozioni forti. Tutti noi abbiamo visto i nostri animali eccitati e felici e riusciamo anche a capire quando sono tristi. In altre parole, provano emozioni.

La tristezza in un animale è diversa da paura e ansia. Le ultime due cose sono frutto di un ambiente sbagliato, dieta scorretta, vicini che spaventano, padroni crudeli o infiniti altri fattori che fanno sentire un cane esposto o in pericolo.

Il dolore, come chiunque di noi lo abbia sperimentato sa, è qualcosa di molto diverso. E’ il risultato di una perdita o altre forme fondamentali di perdita. Gli scienziati sono sempre pronti ad affermare che non si possono provare i sentimenti e le emozioni negli animali. Ma molti proprietari lo hanno sperimentato di persona e non hanno dubbi in proposito.

Che cosa rende triste un cane?

Un animale può essere in difficoltà se una certa persona o un compagno di lunga data della sua stessa specie viene a mancare – ma solo se quella persona o quell’animale sono gli stessi con cui l’animale ha legato profondamente.

Un cane che vive in famiglia stringe relazioni con tutti i membri ma ci sarà un preferito – un maschio Alfa o una femmina Alfa se preferite. Anche se il cane sentirà la mancanza per tutti, il suo affetto si concentrerà sul suo preferito.

Se questa persona, per un motivo qualunque, lascerà la casa, la prima reazione del cane sarà un ansia da separazione. Perderà interesse in cose come il cibo, i giochi e le passeggiate. La perdita di appetito può causare danni al fegato in poco tempo; tenete sempre la situazione sotto controllo e state pronti ad intervenire e a rivolgervi ad un veterinario.

Il cane potrebbe anche uggiolare e piangere più del solito e potrebbe iniziare a leccare e masticare vari oggetti per casa oppure il suo stesso pelo e zampe. Molti cani che sperimentano il senso di perdita faticano a dormire e si siederanno davanti ad una porta a piangere oppure si troveranno un posto dove nascondersi.

Molto dipende dalla razza e dal singolo animale. Ma certi cani possono sicuramente essere classificati tra i cuori infranti. Il lutto può durare per diverse settimane se non mesi.

Il tempo curerà i dolori ma nel frattempo assicuratevi che il cane continui a fare passeggiate nei suoi posti preferiti. Se è abituato ad andare negli allevamenti, potreste fargli trascorrere un breve periodo lì. Potreste anche considerare la possibilità di chiedere ad un pet sitter di portarlo a spasso per far cambiare la sua routine. Non temete di abbondare con i bocconcini, premietti e anche giochi.

Che cosa rende triste un gatto?

Decifrare i sentimenti dei gatti potrebbe essere più complesso rispetto ad un cane. Tenderanno a nascondersi e a tenere un profilo basso più del solito. Alcuni emetteranno più vocalizzi e grida per il loro amico perduto. In alcuni casi perderanno l’appetito e dormiranno meno e in alcuni casi potrebbero allontanarsi per alcuni giorni.

Esattamente come per i cani, un gatto che smette di alimentarsi, può sviluppare rapidamente problemi al fegato e per questo raccomandiamo di portarlo subito da un veterinario.

Molti reindirizzeranno il loro affetto su un altro membro della famiglia mentre altri gatti, più indipendenti, si aggiusteranno senza problemi.

Che cosa rende tristi gli altri animali?

I piccoli mammiferi non sembrano soffrire in caso di perdita del proprietario. Ma alcuni potrebbero mostrare segni di nervosismo se non vengono più manipolati e nutriti dal loro miglior amico. Qualcun altro dovrà farsene carico e diventare il loro miglior amico.

I pappagalli che hanno legato con un compagno o con il proprietario mostrano segni di sofferenza sia in caso di perdita di un compagno della stessa specie che di un umano. Svogliatezza e perdita di appetito sono i classici segnali. Qualcuno dovrà intervenire e iniziare a creare un legame e ad interagire per aiutare questi intelligenti animali ad adattarsi ad una nuova vita.

Di solito il problema non si pone se gli uccelli sono tenuti in un’ampia voliera. I pappagallini e gli inseparabili non sembrano risentire della mancanza dei loro compagni umani mentre invece risentiranno maggiormente in caso di perdita di un loro compagno piumato.

L’elaborazione del lutto

Prima di tutto cercate di essere allegri e affettuosi con un animale che sta soffrendo per una perdita. Gli animali percepiscono quasi magicamente il nostro umore e se anche noi siamo tristi, rispecchieranno i nostri sentimenti. Potrebbe essere un buon momento per invitare amici e parenti per portare una ventata di allegria per il loro bene.

La maggior parte degli animali, con il tempo, riusciranno a riprendersi mentre alcuni animali, spesso se anziani potrebbero non recuperare mai completamente. Quando si è coinvolti in una perdita ciò che un proprietario può fare è aiutare l’animale ad adattarsi alle nuove circostanze.

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This entry was posted in Animali da compagnia on February 10th, 2020 by linnearask


Uccelli che fanno coppia per la vita

Secondo il folklore, gli uccelli scelgono il loro compagno nel giorno di San Valentino. Solo in pochi faranno questa scelta una sola volta, rimanendo con lo stesso partner per la vita.

C’è qualcosa di incredibilmente romantico all’idea di questi uccelli che restano fedeli per la vita. Ma non molte specie seguono questo stile di vita. Le poche specie fedeli includono molte specie di oche, cigni, diverse civette e aquile e alcuni pinguini. Molti altri sono ‘seriamente monogami’, ossia restano insieme al partner per tutta la stagione degli amori ma non per la vita. Circa il 90% delle specie rientra in questa categoria.

Scegliere un compagno per la vita è qualcosa di molto più raro. I pappagalli in cattività restano con un solo partner dato che hanno una scelta limitata. Ma l’idea della loro fedeltà si racchiude nell’immagine di due uccellini che stanno uno accanto all’altro e strofinano il becco.

Qual’è il vantaggio di restare assieme per la vita?

I piccoli degli uccelli da preda come gufi e aquile crescono lentamente. Allevare un grosso uccello come un falco pescatore o un’aquila reale, ci vogliono circa tre mesi dalla schiusa delle uova alla loro indipendenza. Aiuta a risparmiare tempo se i genitori iniziano ad allevarli presto e preferibilmente nello stesso nido dell’anno precedente. Un lungo corteggiamento e la costruzione del nido sono dei rallentamenti che possono essere evitati se due uccelli riprendono la relazione ogni anno.

I vantaggi della fedeltà possono sembrare meno ovvi per uccelli di piccole dimensioni. Ma assicura che entrambi i genitori siano concentrati sull’accudimento dei loro piccoli. L’alternativa è la poligamia dove il maschio va via per accoppiarsi con altri uccelli, lasciando alla femmina tutta la pressione di allevare e nutrire i piccoli. In una stagione inclemente, avere due genitori che lavorano assieme può fare la differenza tra la vita e la morte.

La maggior parte delle specie che si accoppiano per la vita non vivono assieme al di fuori della stagione dell’accoppiamento. Non in natura almeno. Ma c’è una famosa eccezione – gli Inseparabili.

Gli Inseparabili sono per la vita

Gli Inseparabili prendono molto sul serio la faccenda di stare insieme per la vita. La maggior parte degli altri uccelli ‘fedeli’ riscoprono la loro indipendenza al di fuori della stagione degli amori ma gli Inseparabili vivono, come dice il loro nome, insieme 24 ore al giorno 365 giorni l’anno.

Come molte specie di pappagalli, allo stato selvatico, tutte e nove le specie di Inseparabili vivono in branchi e la loro organizzazione sociale è basata sulle coppie. I forti legami evitano litigi e zuffe nella stagione degli accoppiamenti. E’ un sistema pacifico che funziona in maniera ottimale ed è strano che altre specie non abbiano seguito un tale percorso evolutivo.

Gli Inseparabili sono così uniti tra loro che arrivano a provate perfino gelosia. Possono magari rappresentare il quadro perfetto di affetto aviario ma cacceranno tutti gli intrusi. Si raccomanda di tenere le coppie separate da altri uccelli invece di includerli in una voliera mista – a meno che non abbiate un’enorme spazio dove gli esemplari più brontoloni e quelli gelosi possano trovare rifugio.

Un Inseparabile in lutto o uno tenuto da solo, si deprimerà velocemente. Si isolerà, smetterà di mangiare, si lamenterà e diventerà irritabile. Fanno eccezione gli uccelli allevati a mano fin da piccolissimi e che hanno stretto un forte legame con gli umani. Il loro affetto è assolutamente genuino con il loro compagno umano così come lo sarebbe con un loro simile pennuto.


Ci sono comunque degli aspetti negativi. Un Inseparabile legato a voi, rigurgiterà cibo per voi e cercherà di accoppiarsi!

I Diamanti Mandarini – gli Inseparabili nel mondo dei fringuellidi

La maggior parte degli uccelli che vivono in stormo sono monogami – hanno un solo compagno ad ogni stagione degli amori – ma i Diamanti Mandarini vanno anche più in là. Molti proprietari ritengono che il miglior modo per far accoppiare un uccello per la vita sia in cattività dove le scelte di un compagno sono ridotte. Ma i piccoli Diamantini sono fedeli come gli Inseparabili perfino allo stato selvatico.

In cattività possono insorgere dei problemi quando muore un uccello o quando ne viene inserito uno nuovo. Un single in un gruppo di Diamanti Mandarini troverà difficilmente un compagno a meno di combattere. Per questo motivo è meglio tenere questi fringuelli a coppie piuttosto che in gruppi più ampi dato che un uccello da solo sarà costretto a combattere o a deprimersi.

L’amore è nell’aria

La natura ha trovato ogni sorta di stratagemma per assicurarsi delle nuove generazioni di uccelli. Da una parte c’è il cuculo che non si assume nessuna responsabilità nei confronti della prole e non ha relazioni. Poi ci sono gli uccelli che hanno vari partner, anche se la maggior parte opta per un partner a stagione.

Ma c’è qualcosa di particolarmente accattivante in queste poche specie che si accoppiano per la vita. Per chi possiede degli Inseparabili o i Diamanti Mandarini, il romanticismo è una solida realtà nella vita di tutti i giorni.


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This entry was posted in Animali da compagnia on February 6th, 2020 by linnearask