L’autunno offre la perfetta occasione per dedicare un po’ di tempo alla struttura esterna dei conigli e assicurarsi che siano felici. Dopo un’estate rovente, le temperature autunnali più piacevoli, saranno le benvenute da noi e dai nostri amici con le orecchie lunghe. Il cambio di stagione porta piacevoli brezze, foglie che cadono, e tanti odori che i conigli esploreranno intorno a casa. Prima dell’arrivo dell’inverno, adesso è il momento ideale per rimodernare la struttura dei conigli. Per cui come potete trasformare il rifugio estivo dei conigli in una comoda residenza?
Estensioni
Prima di tutto, date un’occhiata alla recinzione e verificate se va ancora bene per i vostri amati conigli oppure se potete migliorarla. Se hanno un recinto Eglu, Outdoo Rete per conigli o una recinzione Zippi, potete ingrandirla con i pratici e facili pannelli per estensione. In questo modo i conigli avranno più spazio per correre e voi potrete aggiungere altri divertenti accessori che li terranno occupati nei freddi mesi invernali.
Piattaforme
Tutti sanno che ai conigli piace saltellare! Aggiungere delle piattaforme al recinto del coniglio è un ottimo modo per permettere al coniglio di sfogarsi liberamente mentre voi sfruttate al meglio tutto lo spazio utile a disposizione nel recinto Zippi. Grazie alle piattaforme offrirete ai vostri soffici amici pelosi molti angolini in più da esplorare e inoltre il movimento li aiuterà a rinforzare i muscoli mentre saltano su e giù per il loro nuovo parco giochi. Le Piattaforme della Omlet sono adatte all’uso tutto l’anno per cui potrete utilizzarle anche quando il tempo inizia a rinfrescare in autunno.
Caddi
Gli avanzi di cibo nel recinto non sono solo brutti a vedersi ma anche poco salutari perché attraggono i roditori e altri parassiti e se non fate attenzione a pulire bene il recinto, i conigli potrebbero accidentalmente ingerire dei cibi ammuffiti.
Un eccellente modo per migliorare la recinzione e di dare ai vostri pet dei gustosi bocconcini è di prendere un dispenser Caddi. Riempitelo con erba fresca, un mix di verdure o della frutta tagliata a pezzi e appendetelo al recinto. Ai conigli piacerà il movimento ondulatorio del dispenser mentre mordicchiano il cibo e lo spreco di cibo sarà minimo. Inoltre in questo modo potrete sempre controllare quello che gli avete dato da mangiare e così sarete certi che non ci sia niente di andato a male nella recinzione.
Rifugi
The Rifugi Zippi sono una grande aggiunta al recinto in autunno perché assicurano sia (sorpresa sorpresa) un rifugio che un invito ad un gioco stimolante. I conigli per istinto si nascondono e in natura, creano delle ‘stanze’ nelle conigliere dove potersi rilassare e schiacciare un pisolino. I Rifugi Zippi svolgono esattamente la stessa funzione ma nel vostro recinto. Andranno anche avanti e indietro saltando sul tetto del rifugio per controllare i dintorni.
Anche se i conigli avranno sempre la loro gabbia dove ritirarsi in caso di pioggia o vento, è bene avere un altro posto dove rifugiarsi in caso di improvviso temporale autunnale. I rifugi sono resistenti e impermeabili e ai conigli piacerà starci dentro per riposarsi.
Bocconcini
Dato che il tempo rinfresca, i conigli utilizzeranno più energie per riscaldarsi per cui è il momento ideale per fare scorta di bocconcini. Assicuratevi di prendere un giusto mix tra frutta fresca e verdure e i bocconcini acquistati in negozio come questi all’Ortica e Dente di Leone pieni di vitamine e minerali o gli Stick Beaphar Crunch che aiutano il naturale consumo dei denti.
Gli incontri e i party tra cani stanno sempre più diventando popolari tra i proprietari di cani, un vero appuntamento fisso. Il fatto che questi animali che sono tra i più socievoli amino socializzare non è una sorpresa. Ma naturalmente ci sono molti modi per organizzare un party di successo che non sia semplicemente sguinzagliare un gruppo di cani in giardino!
I nostri dieci suggerimenti tramuteranno l’incontro da ringhio in un incontro da ululato.
1. Non invitate nemici!
La lista degli invitati è la chiave del successo di ogni party che si rispetti ma a volte si tende a sottovalutarla. Per esempio il vostro amico ha un Jack Russell che il vostro Labradoodle detesta. Eppure invitare i vostri amici con i loro cani è la cosa più ovvia da fare quando si organizza una festa tra cani. Un cane territoriale o con un cattivo carattere che non va d’accordo con il vostro, non sarà l’anima della festa. E naturalmente il vostro cane dovrà anche lui essere di indole socievole.
2. Evitate di unire capre e cavoli
I cani tendono a giocare meglio con conspecifici della stessa taglia ed età. Un cane anziano non vorrà essere infastidito da un gruppo di cuccioli eccitabili così come un terrier non apprezzerà le attenzioni di un gruppo entusiastico di Retriever. Inoltre un cane in sovrappeso o con artrite può avere dei problemi – potrebbero voler giocare con gli altri senza perdersi il divertimento ma fate attenzione che i danni non siano più numerosi del divertimento.
L’eccezione alla regola del capra e cavoli è se i cani già si conoscono. Se sapete che sono già amici, invitateli – anche se dovrete comunque sorvegliare le reazioni degli altri ospiti.
3. Pochi ma buoni
La differenza tra un gruppo felice di cani e un branco indisciplinato è una linea sottile. Come regola di massima rimanete sui sei cani o meno in modo da riuscire ad avere le cose sotto controllo.
4. Invitate anche gli umani!
Un party tra cani non è una buona scusa per i proprietari per lasciare i cani e andarsene via per un paio d’ore. Funziona bene solo se anche i proprietari sono presenti e i proprietari che portano più di un cane dovrebbero idealmente essere in due.
5. Assicuratevi che lo spazio sia adatto
C’è tutta una serie di posti dove potete tenere un incontro tra cani e la lista degli invitati dovrebbe riflettere il luogo scelto Sei Siberian Huskie in una cucina non vanno bene e recinti aperti e buchi nella rete causano solo inconvenienti. Dovrete quindi mettere in sicurezza la stanza o il giardino bloccando l’accesso a tutto ciò che è fragile, tossico o edibile o comunque che non deve essere raggiunto per un qualunque altro motivo. Il padrone di casa e gli ospiti invitati non dovranno avere i loro giochi ma avere a disposizione dei giochi neutri. Se il cane padrone di casa è molto territoriale, non funzionerà a mano che non organizziate l’evento su un terreno neutro.
6. Le presentazioni
I cani dovranno essere tutti presentati formalmente prima che inizi l’incontro anche se si conoscono già. I proprietari dovranno tenerli al guinzaglio e i cani dovranno stare seduti in semicerchio in modo che si possano vedere tra loro. A questo punto, tenendo il guinzaglio morbido potrete farli incrociare. Solo quando tutti sembrano aver socializzato, si potranno lasciare liberi dal guinzaglio e iniziare il party. Se qualcuno fa fatica ad integrarsi, dovrà essere tenuto al guinzaglio finché non entrerà nello spirito della festa. Se, per una qualunque ragione uno dei cani si avventa su un altro, dovrà essere allontanato al guinzaglio finché la situazione non si sarà stabilizzata.
7. Programmate delle pause
Alcuni cani hanno più energie, pazienza e bravura rispetto ad altri. In un incontro tra cani, aiuta sempre avere un posticino dove un cane che ha bisogno di riprendere fiato può nascondersi per un po’. Per i cani di taglia più piccola può essere tra le braccia dei padroni. I cani di razza più grande avranno bisogno di un posto tranquillo in casa o fuori. In un giardino grande troveranno il loro spazio dove poter riposare in tranquillità. I cani decodificano molto bene il linguaggio corporeo e gli altri capiranno che è fermo perché si sta riposando e lo lasceranno in pace.
8. Provvetete ad un rinfresco
I cani impegnati a giocare, hanno bisogno di avere acqua a disposizione per cui disponete varie ciotole in giro. Saranno graditi anche dei bocconcini per tenere lontana la fame.
9. Proponete dei giochi
Giochi di riporto, nascondino, seduto e aspetta, test di agility e corsa ad ostacoli sono tutti ottimi modi per mantenere viva la festa e far divertire tutti. I bocconcini sono utilizzati come premi!
10. Evitate troppo sole
Se è una giornata molto calda, un incontro canino all’aperto richiederà molta ombra, molta acqua a disposizione e dovrà coinvolgere solo i cani più adatti. Il caldo può essere un rischio per la salute dei cani più fragili. Ricordate – potrete sempre posticipare.
Come la maggior parte degli altri animali, le galline possono essere affette dai parassiti intestinali. Si tratta di endoparassiti che vivono all’interno del corpo delle galline e vengono chiamati collettivamente dai veterinari Elminti.
Le mie galline hanno i vermi?
I tre principali vermi parassiti che le galline possono contrarre sono:
Nematondi. C’è un certo numero di vermi nematondi dato che sono anche tra i più frequenti. Vivono ovunque all’interno del sistema digestivo degli uccelli e a volte si possono vedere nelle feci.
Vermi rossi. Questi parassiti si attaccano alla trachea delle galline, agganciandosi e senza più muoversi
Tenie. Queste si attaccano alla mucosa dell’intestino e possono diventare molto lunghe e fastidiose. Sono meno frequenti ma sono anche più pericolose per le galline.
Non è sempre facile diagnosticare se le galline hanno o meno i vermi ma i sintomi possono includere la cresta di colore più pallido, una minor produzione di uova, diarrea e un aumento dell’appetito senza incremento di peso. Una gallina infestata dai vermi rossi tenderà il collo e boccheggerà in cerca d’aria. A volte non noterete l’infezione finché non sarà troppo grave e ormai incurabile.
Sverminare o non sverminare
Molti allevatori di galline decidono di sverminare comunque le galline regolarmente per prevenire infezioni, di solito in primavera e in autunno. Di solito si utilizza Flubenvet, un vermifugo specifico per galline che potrete acquistare dal veterinario e che debella sia i vermi che le uova. Assicuratevi di prendere un trattamento adatto alle galline e verificate se, mentre date loro il farmaco, dovrete scartare le uova ed evitare di mangiarle. Sverminate sempre tutte le galline assieme.
Altri allevatori ritengono preferibile trattare le galline solo se hanno un’infezione certa. In parte perché alcuni vermifughi sono efficaci solo su alcuni parassiti specifici e non avrebbero efficacia se le galline avessero un altro tipo di vermi. Alcuni ritengono inoltre inutile stressare le galline dando un medicinale per un problema che magari non sussiste. Inoltre può essere costoso trattare tutte le galline due volte l’anno.
Se non volete trattare le galline senza una diagnosi ma sospettate che abbiano i vermi, potete portare un campione di feci dal veterinario per verificare la presenza o meno di uova. Chiedete al veterinario se lo fa lui o se inviare le feci in un laboratorio esterno.
Prevenire le infezioni
Sia che decidiate di trattare le galline solo con la certezza che abbiano i vermi, sia che decidiate di trattarle preventivamente, è sempre meglio fare di tutto per evitare che le galline contraggano i parassiti. Una delle cose migliori da fare è di spostare regolarmente il pollaio su un nuovo pezzo di terreno. Questo metodo blocca i focolai dato che interrompe il ciclo vitale dei vermi. Le uova dei vermi sono espulse con le feci degli uccelli infetti e sopravvivono sul terreno per molto tempo finché non vengono beccati dalle galline che razzolano. Questo è chiamato ciclo di vita diretto dato che i vermi non necessitano di un animale ospite per arrivare alle galline. I vermi che invece hanno un ciclo di vita indiretto fanno ingerire le loro uova tramite i vermi di terra, lumache o millepiedi, dove restano latenti finché non vengono ingeriti dalle galline. Le larve si schiudono all’interno della gallina e il ciclo si ripete.
Per prevenire un’infinita catena di infestazioni è per tanto essenziale spostare regolarmente le galline. Questo è più facile grazie ai pollai mobili come Eglu Cube o Eglu Go UP.
Un altro suggerimento utile è di tenere il prato falciato così che la luce ultravioletta del sole possa uccidere le potenziali uova dei vermi negli escrementi delle galline. Pulite il recinto ogni settimana ed eliminate le feci e la lettiera sporca. Una volta infettate è difficile liberarsi dei vermi ma tenere pulito aiuta!
Infine, molti proprietari di galline si affidano agli integratori minerali Verm-X. Si tratta di una formulazione a base di erbe che lavora sugli intestini ed è in grado di eradicare ed espellere qualunque problema intestinale. Può essere aggiunto regolarmente come integratore per aiutare il sistema immunitario a restare al top.
Ci sono cinque specie di criceti che sono considerate come animali da compagnia. Hanno tutti le stesse necessità, ma con una o due differenze sostanziali tra loro.
Il più comune è il criceto Dorato che è anche il più grande dei cinque. Gli altri appartengono al gruppo conosciuto come Dwarf – Russo o Campbell, Roborovski, Cinese e Winter White.
Accudire un criceto Dorato
Una stima dice che circa il 75% dei criceti sono Dorati, principalmente perché sono stati molto conosciuti per molti anni e facilmente reperibili. Questa specie misura 15–18 cm (6–7 pollici) di lunghezza e si muove relativamente con calma (in confronto alle altre specie Dwarf più scattanti). Questo rende più facile tenerli in mano da cui deriva anche la loro popolarità. Un proprietario agitato scoprirà che sono facili da custodire (ad es. Il criceto non correrà su per la manica o non schizzerà fuori dalla porta!)
Il Dorato è un solitario e questo significa che dovrà stare da solo – l’ideale per chi desidera creare un legame forte. Il criceto vive normalmente 2, 2 ½ anni e può essere addomesticato fin dalla più tenera età per cui potrete vivere una lunga e soddisfacente amicizia con queste pallotte di pelo.
Ci sono vari tipi di criceti Dorati. Uno dei più popolari è quello a pelo lungo ‘Teddy Bear’. Ci sono anche molte varietà di colore, con un misto di oro, marrone, rossastro, giallo, grigio, bianco e nero.
IDEALE PER: chi prende un criceto per la prima volta e cerca un’esperienza facile da gestire di un solo animale.
Accudire un criceto Cinese
Il Cinese – conosciuto anche come a strisce, grigio o coda di topo – è il meno comune fra i criceti sul mercato, anche se la sua popolarità sta crescendo via via. C’è molto da amare in questi piccoli animali – sono dolci e una volta addomesticati, ameranno interagire con voi.
Questa specie ha una lunghezza che va dai 10 ai 13 cm (4–5 pollici) sono grigio scuro con una striscia ancora più scura che corre lungo la schiena. Rispetto agli standard dei criceti, ha una coda lunga da cui deriva il nome ‘coda di topo’. Tendenzialmente vive un po’ più a lungo rispetto al criceto Dorato con una media che va dai 2 ½ ai 3 anni e come i Dorati amano vivere da soli. Crea facilmente legami con gli esseri umani.
IDEALE PER: per chi prende un criceto per la prima volta e desidera qualcosa di meno comune rispetto al criceto Dorato ma con una personalità simile.
Accudire un criceto Roborovski
Si tratta di un animaletto davvero molto piccolo e ama vivere con almeno un altro compagno Roborovski – in coppie dello stesso sesso o in piccolo gruppo. Anche un animale singolo potrebbe andare bene ma dovrete sempre relazionarvi con lui per fargli compagnia. Misurano 10 cm (4 pollici) di lunghezza e sono molto curiosi sul mondo che li circonda. Quando li prendete in mano, dovrete prestare attenzione perché si muovono molto rapidamente.
I Roborovski vivono a lungo, per gli standard dei criceti, generalmente vivono tra i 3 e i 3 ½ anni. Si arrampicano molto bene e sono ottimi esploratori, avranno bisogno di una gabbia abbastanza grande per assecondare le loro continue spedizioni. Hanno anche un odore abbastanza deciso per cui la gabbia va pulita regolarmente.
IDEALE PER: coloro che desiderano avere più di un criceto per volta ed hanno spazio per una gabbia più grande.
Accudire un criceto Winter White
Questa specie è anche chiamata Siberiana, per i suoi splendidi cambi di colori in inverno. E’ grigio-marrone per la maggior parte dell’anno con un’affascinante striscia nera lungo la schiena. In inverno la pelliccia diventa bianca, ma la striscia nera resta.
Questo animaletto supera di poco i 10cm (4 pollici) in lunghezza e può vivere felicemente da solo, facendo di lui un compagno ideale per chi ha tanto tempo da dedicargli e per creare un legame e che non ha problemi nel maneggiare un animale molto rapido nei movimenti. I Winter White vivono solo 1 ½ o 2 anni e questo li rende meno appetibili rispetto ad altre specie.
IDEALE PER: amanti dei criceti che vogliono cambiare rispetto alle solite specie e che non vede l’ora di vedere il cambiamento in bianco in inverno!
Accudire un criceto Russo o Campbell
Anche questo criceto ha una vita piuttosto breve, circa 1 ½ o 2 anni. Di solito si tengono in coppie dello stesso sesso ma possono vivere bene anche da soli fintanto che avrete tempo e cure da dedicargli. Le loro piccole dimensioni li rende difficili da maneggiare dato che sono rapidi e fragili per cui non sono adatti per giovani proprietari nervosi.
IDEALE PER: coloro che vogliono tenere un gruppo di criceti in un’ampia gabbia.
Le galline sono animali da preda e il loro istinto di sopravvivenza è profondamente radicato. In natura, mostrare le proprie debolezze le rende vulnerabili ai predatori, quindi si sono evolute per nascondere le malattie il più a lungo possibile. Questo significa che quando compaiono i sintomi visibili, i problemi di salute sono spesso già in uno stadio avanzato. Ecco perché un controllo sanitario completo, dalla testa alla coda, è il modo più efficace per individuare i problemi in anticipo, prima che diventino più gravi.
Questa guida analizza nel dettaglio ciascuna parte del corpo, in particolare come riconoscere un animale sano, le condizioni a cui prestare attenzione e le situazioni in cui è necessario consultare un veterinario. Che siate degli allevatori alle prime armi o vi prendiate cura da anni di un piccolo allevamento nel vostro cortile, stabilire una routine regolare di monitoraggio dello stato di salute è una delle cose migliori che possiate fare per le vostre galline.
Elementi a cui prestare attenzione in un controllo sanitario dei vostri polli: occhi, naso, becco, cresta, bargigli, gozzo, piume, condizioni fisiche, zampe, piedi, cloaca ed escrementi. Esaminate ogni area sempre nello stesso ordine per essere certi di non trascurare nulla.
Perché dei controlli sanitari regolari sono importanti
Poiché le galline tendono naturalmente a nascondere i segni di debolezza, la semplice osservazione quotidiana nel recinto non è sufficiente. Potreste notare che una gallina sembra più tranquilla del solito, ma i piccoli cambiamenti fisici che indicano precocemente la presenza di un problema, come squame delle zampe sollevate, gozzo pieno al mattino o irritazione precoce della cloaca, possono essere individuati solo maneggiando direttamente l’animale.
Un controllo settimanale strutturato fornisce ciò che una semplice osservazione casuale non può mai rivelare: un punto di riferimento personale per ciascuna gallina. Quando conoscete l’aspetto che ha normalmente la cresta di una gallina, la consistenza del suo gozzo dopo una mattinata passata a razzolare e la postura che assume quando è rilassata, qualsiasi cambiamento rispetto a quel punto di riferimento verrà subito notato. Questa consapevolezza è un buon punto di partenza per una buona gestione del vostro gruppo di polli.
Individuare un problema in fase iniziale fa la vera differenza. Condizioni come malattie respiratorie e problemi del gozzo possono progredire rapidamente nei polli. Una diagnosi precoce offre molte più soluzioni e risultati decisamente migliori piuttosto che aspettare che i sintomi diventino evidenti. La maggior parte dei problemi comunemente riscontrati durante i controlli sanitari sono molto facili da trattare se identificati precocemente, ma diventano molto più difficili da curare una volta che hanno avuto il tempo di svilupparsi.
Considerate i controlli settimanali e l’osservazione quotidiana come complementari, non alternative. Entrambi hanno la loro importanza, ma non sono intercambiabili.
Con quale frequenza bisogna controllare lo stato di salute delle galline?
Un controllo settimanale completo è altamente raccomandato per l’allevamento di polli da cortile. Questa frequenza offre le migliori possibilità di individuare eventuali anomalie prima che diventino un problema più serio ed è solitamente sufficiente per comprendere bene ciò che è la normalità per ogni singola gallina.
L’osservazione quotidiana è un ottimo complemento a questa pratica. Una gallina sana è vivace, attenta, interagisce con il gruppo e mangia e beve normalmente. Una gallina che è tranquilla e solitaria o dall’aspetto gonfio e con le piume arruffate, merita un esame più approfondito lo stesso giorno, senza dover aspettare il controllo settimanale successivo.
Quando effettuare i controlli al di fuori della normale routine settimanale
Alcune situazioni richiedono un controllo manuale immediato, indipendentemente dal fatto che abbiate effettuato o meno i controlli settimanali:
Quando si introducono nuove galline nel gruppo – controllare sempre i nuovi arrivati prima e durante il loro inserimento
Dopo un periodo di caldo o freddo estremi – le variazioni estreme di temperatura possono avere rapidi effetti sulla salute
In seguito a un allarme dovuto ai predatori – lo stress e le lesioni possono essere nascosti dopo questo tipo di incidente
Un improvviso e inspiegabile calo nella produzione di uova – questo è solitamente uno dei primi segnali che qualcosa non va
Respirazione: un primo segnale di allarme
Durante i controlli di routine, osservate la frequenza e la profondità della respirazione di ciascuna gallina. Il respiro deve essere tranquillo e rilassato, senza sforzi apparenti. I cambiamenti nella respirazione, come respiro sibilante, rantoli e affanno sono tra i primi indicatori di problemi respiratori e sono molto più facili da individuare quando conoscete già il normale ritmo e suono respiratorio di ciascuna gallina.
Controllo dello stato di salute: una guida completa, dal becco alla coda
Eseguire i controlli sempre nello stesso ordine permette di creare una routine affidabile e facile da ricordare, evitando che qualcosa venga tralasciato. Iniziate dalla testa e procedete verso la coda. Una volta presa la mano, basteranno pochi minuti e la costanza è ciò che rende questo metodo così efficace.
È importante adottare una buona tecnica di manipolazione. Tenete la vostra gallina saldamente con le ali delicatamente appoggiate al corpo, sostenendola da sotto. Una presa ferma e calma la aiuta a rilassarsi e una gallina rilassata è molto più facile da esaminare accuratamente. Se all’inizio si dimena, esercitatevi a prenderla in braccio regolarmente in modo che maneggiarla diventi un’operazione familiare e priva di stress per entrambi.
Becco e cresta
Un becco sano è liscio e privo di crepe o scheggiature, con la parte superiore è posizionata direttamente su quella inferiore e termina dolcemente a punta. È del tutto normale che la parte superiore del becco sia leggermente più lunga di quella inferiore.
La cresta di una gallina adulta sana (al di fuori dei periodi di muta o cova) è soda, di colore rosso acceso e posizionata secondo lo standard di razza. Una cresta più pallida può indicare che la gallina non sta bene, è disidratata o sta avendo perdite di sangue, pertanto va sempre tenuta sotto stretto controllo. Controllate anche i bargigli: devono essere di un rosso brillante, lisci e privi di gonfiori, croste o colorazioni anomale.
La colorazione blu o nera della cresta o dei bargigli non deve essere sottovalutata. Può indicare un problema circolatorio e richiede un intervento veterinario immediato.
Occhi e naso
Degli occhi sani sono quasi perfettamente tondi, ben aperti, limpidi e luminosi, con un’iride color rame e una pupilla rotonda e ben definita. Qualsiasi secrezione dagli occhi deve essere esaminata. La presenza di bollicine schiumose nell’angolo dell’occhio è un noto segno precoce di problemi respiratori e non deve mai essere ignorata.
Le narici (le aperture nasali nella parte superiore del becco) devono essere pulite, aperte e prive di secrezioni o croste. Una gallina con il naso che cola spesso accumula polvere o fango intorno alla narici e questo è di solito uno dei primi segni visibili di un problema respiratorio in corso. Le galline con secrezione nasale tendono anche a pulirsi frequentemente il becco sulle spalle, lasciando una leggera striscia di sporco su ciascun lato, questo può essere un dettaglio utile da notare durante le osservazioni quotidiane.
Gozzo
Il gozzo è una piccola sacca situata alla base dell’esofago dove viene immagazzinato il cibo prima di essere digerito. Per individuarlo, toccate delicatamente l’area alla base del collo, appena sopra lo sterno.
Dopo aver mangiato: sodo, all’incirca delle dimensioni di una pallina da golf
Al mattino: vuoto o quasi vuoto
Se il gozzo risulta duro come una roccia al mattino dopo una notte trascorsa senza cibo, potrebbe trattarsi di un’occlusione. Le cause più comuni includono il consumo di erba alta, materiale fibroso o mancanza di grit. La gallina potrebbe apparire anche più calma del solito e meno interessata al cibo.
Se il gozzo risulta molle e spugnoso e la gallina ha un alito particolarmente sgradevole, ciò potrebbe indicare una proliferazione eccessiva di lieviti nel gozzo (candidosi, spesso chiamata gozzo acido). I casi individuati precocemente a volte possono essere trattati in casa, mentre i casi più gravi richiedono un consulto veterinario. Entrambe le condizioni sono molto più facili da gestire se individuate in anticipo, prima che abbiano la possibilità di aggravarsi.
Piume e condizioni fisiche
Delle piume sane aderiscono normalmente al corpo, con un aspetto lucido e uniforme. Al di fuori del periodo della muta, una gallina con piumaggio opaco, arruffato o trascurato spesso indica che non sta bene, poiché le galline tendono a smettere di lisciarsi le piume quando si sentono poco bene.
Zone calve, piume rotte o aree di piumaggio rado possono essere indice di stress, beccate da parte di altri membri del gruppo o presenza di parassiti esterni. Quando notate cambiamenti visibili, separate le piume e controllate la pelle sottostante (che dovrebbe essere liscia e di colore rosa pallido).
Osservate la base delle piume, in particolare intorno alla cloaca e sotto le ali, per eventuale presenza di grumi bianchi (ammassi di lendini, ovvero uova di pidocchi) o di minuscoli puntini in movimento. Questi segni possono facilmente sfuggire se non si spostano attivamente le piume.
Inoltre, palpate delicatamente lo sterno. Una buona copertura muscolare del petto su entrambi i lati indica che la gallina mangia bene e mantiene delle buone condizioni fisiche. Se lo sterno risulta prominente con poca muscolatura circostante, ciò potrebbe indicare che non si alimenta a sufficienza da tempo.
Zampe, piedi e cloaca
Delle zampe sane presentano squame lisce e piatte che aderiscono perfettamente all’osso e hanno un colore giallo acceso. Se le squame appaiono sollevate, piene di croste o desquamate, la causa potrebbe essere un’infestazione da acari della pododermatite (Knemidocoptes mutans), un parassita microscopico che si annida sotto la pelle.
La pianta dei piedi dovrebbe essere piatta, liscia e priva di croste, gonfiori o scolorimenti. I primissimi segni di pododermatite (zampa d’oca) si manifestano con un’area liscia, lucida o leggermente arrossata sul cuscinetto plantare. Intervenire in questa fase (grado 1) spesso richiede semplici cure domiciliari. I casi più avanzati possono richiedere l’intervento di un veterinario.
La cloaca deve essere pulita e priva di eventuali incrostazioni di feci. Nelle galline ovaiole appare rosa, grande e umida; nelle galline più anziane potrebbe essere un po’ più asciutta e pallida. Entrambi i casi sono normali. Eventuale sporgenza o gonfiore intorno alla cloaca necessita un intervento immediato.
La zona della cloaca è il punto in cui tendono a concentrarsi gli acari e i pidocchi. Prestate attenzione a eventuali macchie nere, arrossamenti o irritazione della pelle, piume dall’aspetto aspetto logoro intorno alla cloaca o movimenti visibili intorno a tale area.
Escrementi
Degli escrementi normali sono strutturati, piuttosto solidi e di colore marrone scuro con tracce bianche di urato. La parte bianca è l’equivalente dell’urina nelle galline ed è una componente del tutto normale di feci sane.
Le feci cecali (prodotte da una parte separata del tratto digerente chiamato cieco) hanno un aspetto un po’ diverso: sono marroni, color senape o verdastre e hanno un odore più forte. Queste vengono prodotte più volte al giorno e sono perfettamente normali.
Escrementi normali – Marrone scuro, solidi, con una componente bianca di urato. Normali.
Feci cecali – Color senape, marrone o verdastro, più morbide, con un odore più forte. Normali, prodotte diverse volte al giorno.
Feci molli (per più di 48 ore) – Acquose o molto molli e persistenti. Meglio approfondire la questione.
Feci sanguinolente – Qualsiasi colorazione rossastra nelle feci. Consultare un veterinario.
Feci completamente bianche – Interamente bianche, senza parti marroni. Consultare un veterinario.
Un cambiamento nella consistenza degli escrementi in seguito all’introduzione di un nuovo alimento o una variazione della dieta è solitamente temporaneo e si risolve entro un giorno o due. Tuttavia, in caso di feci molli persistenti per oltre 48 ore, con tracce di sangue o completamente bianche è necessaria una maggiore attenzione.
Il vassoio per le deiezioni estraibile dei pollai Eglu semplifica enormemente questa parte della routine quotidiana. Un rapido controllo del vassoio tutte le mattine richiede pochi secondi e fornisce una buona indicazione dello stato di salute dei vostri polli prima che siano necessari controlli manuali individuali.
Cosa fare se pensate che una gallina sia malata
Il primo passo consiste nell’isolare qualsiasi gallina che mostri sintomi insoliti. Molte malattie aviarie possono diffondersi da una gallina all’altra e, dare a una gallina malata uno spazio tutto suo, aiuta anche a ridurre lo stress per il gruppo durante la sua convalescenza.
Trovare un veterinario specializzato in pollame prima che se ne presenti la necessità
Avere a disposizione un veterinario specializzato in pollame prima che si verifichi un’emergenza, è una delle cose più importanti che un allevatore di polli possa fare. Non tutti gli ambulatori veterinari trattano i polli, quindi trovarne uno in anticipo vi eviterà di doverlo cercare in una situazione di emergenza stressante. Molti veterinari specializzati offrono anche delle consulenze telefoniche o video per una prima valutazione, questo può essere un primo utile passo quando non conoscete la gravità del problema.
Allestire uno spazio per la quarantena
Una semplice configurazione per la quarantena, in un pollaio separato dotato di cibo, acqua e riparo, lontano dal resto del gruppo, offre a una gallina lo spazio tranquillo e confortevole di cui ha bisogno per riprendersi al meglio. Il pollaio Eglu Go è perfetto per questo scopo, fornendo uno spazio “ospedaliero” sicuro e facile da pulire che riduce al minimo lo stress durante la convalescenza. Grazie al suo design semplice, è possibile montarlo rapidamente quando necessario e pulirlo a fondo tra un utilizzo e l’altro.
Monitorare attentamente e prendere appunti
Monitorate attentamente la gallina isolata per 24-48 ore. Osservate se mangia e beve, esaminate l’aspetto dei suoi escrementi e se le condizioni sembrano migliorare, rimanere stabili o peggiorare. Queste informazioni saranno davvero utili al veterinario qualora fosse necessario contattarlo, quindi vale la pena annotare le vostre osservazioni.
Reintroduzione di una gallina guarita
Reintrodurre una gallina guarita nel gruppo solo dopo che i suoi sintomi sono completamente scomparsi (o seguendo i consigli del veterinario) è l’approccio migliore. Questo protegge il resto del gruppo e offre alla gallina in via di guarigione le migliori possibilità di reinserirsi senza problemi. Un reinserimento graduale, durante il quale può vedere e sentire le sue compagne prima del contatto completo, aiuta a ridurre lo stress sociale legato al ritorno nel gruppo. Potete utilizzare un divisorio in un recinto Walk-In di Omlet per creare due spazi sicuri ma separati, dove la gallina in via di guarigione possa vedere le altre e reinserirsi gradualmente nel gruppo.
Punti chiave da ricordare
Dei controlli pratici regolari sono il modo più efficace per tenere sotto controllo la salute dei vostri polli. Le galline tendono naturalmente a nascondere il loro malessere e la sola osservazione raramente permette di individuare i primi segni di malattia.
Una routine settimanale ben strutturata, piuttosto che una semplice osservazione quotidiana, è la base per una buona gestione dei vostri polli e offre le migliori possibilità di individuare qualsiasi cambiamento in anticipo.
Una regolare routine di ispezione completa, dalla testa alla coda, che includa becco, occhi, narici, cresta, gozzo, piume, condizioni fisiche, zampe, piedi, cloaca ed escrementi, permette di acquisire un punto di riferimento per ogni gallina, necessario per notare tempestivamente qualsiasi anomalia.
Le condizioni più comuni individuate durante i controlli sanitari, tra cui pododermatite, acari della scabbia, parassiti esterni e problemi del gozzo, rispondono molto meglio al trattamento se affrontate tempestivamente. La maggior parte dei casi lievi è facilmente gestibile a casa se individuata in tempo.
Preparando tutto in anticipo (un’area separata, un contatto veterinario specializzato in pollame e misure di quarantena), sarete pronti a rispondere con calma e rapidità qualoro se una gallina dovesse aver bisogno di cure particolari.
Omlet e i vostri polli
Un ambiente sano è fondamentale per un allevamento di polli in buona salute. Quando le vostre galline hanno una casetta pulita, sicura e confortevole, riducete immediatamente molti dei fattori di stress che possono contribuire a problemi di salute.
I pollai Eglu sono dotati di un vassoio estraibile per le deiezioni che rendono il controllo delle feci una parte semplice della routine mattutina. Un controllo rapido richiede pochi secondi e fornisce una panoramica utile dello stato di salute del gruppo prima che la giornata abbia inizio.
Il recinto Walk-In di Omlet offre alle vostre galline un ambiente sicuro, protetto e resistente ai predatori che promuove il loro benessere e riduce gli eventi stressanti che possono nuocere alla loro salute. Un gruppo di polli calmo e privo di stress è più facile da mantenere in salute.
E quando una gallina ha bisogno di qualche attenzione in più, Eglu Go è un ottimo pollaio per la quarantena. È facile da montare e da pulire ed è abbastanza confortevole da consentire a una gallina che sta poco bene di riposare e guarire senza ulteriore stress.
Come molti altri uccelli, i pappagallini amano follemente gli oggetti che luccicano. Daranno dei colpetti, beccheranno e ruberanno tutto ciò che brilla e amano avere qualcosa nella gabbia che riflette la luce e che crea dei incantevoli riverberi. Il nuovo Specchio Geo li soddisferà completamente!
Moderno ed elegante, con una grande superficie riflettente, lo specchio si adatta meravigliosamente alla gabbia ed è dispobilile in due misure che si adattano alla gabba geodetica. Inoltre può anche fare da paraspruzzi per il bagnetto Geo, riducendo gli schizzi tutto intorno.
I pappagallini sono uccelli molto curiosi e socievoli e la ragione principale per cui rimangono ipnotizzati da uno specchio nella gabbia è perché credono che il riflesso nello specchio sia un altro uccello. Questo nuovo “amico” può essere un grande arricchimento nella loro vita.
Una volta che avrete due o più pappagallini in gabbia, l’attenzione agli specchi diminuirà e diventeranno semplici giochi, ma è un’aggiunta stimolante che i vostri uccellini apprezzeranno.
Anche se si consiglia sempre di tenere i pappagallini a coppie o gruppi più ampi, ci sono dei casi in cui non è possibile. Magari uno dei vostri pappagallini è appena morto e state cercando un nuovo coinquilino oppure il vostro uccellino ha dei problemi di saluti e deve rimanere in isolamento per un po’.
Se i vostri pappagallini vivono per conto loro, voi siete la loro principale fonte di interazione sociale ma uno specchio nella gabbia può essere un ottimo sostituto se non ci siete. I pappagallini possono trascorrere delle ore sistemandosi le penne e chiacchierando con il loro affascinante compagno di stanza e questo ha grandi effetti benefici. I pappagallini che vivono soli devono poter uscire di gabbia e bisogna dedicargli tanto tempo ogni giorno per giocare con loro, ma uno specchio amico riempiranno le ore quando non ci siete!
FALSO – In realtà le galline hanno una vista superiore a quella umana. Grazie ai loro cinque recettori della luce negli occhi (gli esseri umani ne hanno solo tre), possono vedere i colori in modo molto più vivido rispetto a noi.
Le galline possono essere per metà maschi e per metà femmine – divisa a metà
VERO – Per via di un fenomeno chiamato ginandromorfo bilaterale ci sono galline che hanno un lato maschile (grandi bargigli, speroni e petto muscoloso ecc.) e l’altro femminile (piumaggio più spento, bargigli più piccoli, costituzione più minuta ecc). Vale la pena guardare su google!
Ci sono tante galline quanti esseri umani sulla terra
FALSO – Ci sono circa 4 volte più galline rispetto agli umani, più di 25 miliardi. In realtà le galline superano in numero qualunque altro uccello.
Le galline si spostano attraverso i campi magnetici
VERO– Come gli altri uccelli, le galline utilizzano i campi magnetici della terra per orientarsi e spostarsi nel loro ambiente. Oltre a questo, degli studi mostrano che le galline utilizzano il sole per capire che ora del giorno è. L’intensità della luce è anche la base per i galli per sapere quando iniziare a svegliarsi e quando andare a dormire.
Le galline sono cannibali
INCERTO – Potreste aver sentito delle voci sul cannibalismo tra i polli e può accadere che inizino a beccare la carne delle altre galline. Questo per non è un comportamento normale riscontrato in natura ma è il risultato di un ambiente stressante con spazi limitati nelle aziende produttrici di uova o carne. Una gallina felice non mangerà le sue amiche.
Le galline non hanno il senso del gusto
FALSO – Anche se sembra che le galline mangino qualunque cosa, hanno le papille gustative e hanno dei gusti personali. Una gallina non distingue tra dolce e speziato ma percepisce il salato, amaro e aspro.
Il colore delle uova condiziona i contenuti nutrizionali
FALSO – Nonostante vari proclami di produttori di uova negli anni, le uova marroni non sono più salutari rispetto a quelle bianche e vice versa. Il colore del guscio dipende solo dalla razza e non influisce sul gusto o sui contenuti nutrizionali.
Se gli tagli la testa, continueranno a correre
VERO – Alcune galline effettivamente continueranno a correre anche dopo avergli tagliato la testa. La pressione che innesca gli impulsi nervosi che termina nel collo, invia un messaggio ai muscoli dicendo di muoversi anche se il cervello non è coinvolto.
In questo modo la gallina continua a muoversi anche se è morta ma nel caso di Miracle Mike, il contadino che ha cercato di ucciderla ha colpito un po’ troppo in alto ed ha accidentalmente lasciato un pezzo di cervello attaccato al collo. Questo ha fatto sì che Mike sopravvivesse per altri 18 mesi (!) dopo essere stato decapitato.
Puoi ipnotizzare una gallina
VERO – Ci sono svariati modi per far entrare una gallina in trance ma il più comune prevede di tenere la gallina con la testa vicina al suolo e poi tracciare una linea che parte dal becco e va verso l’esterno. Questo paralizzerà la gallina che rimarrà immobile finché non batterete le mani o non la sposterete.
Anche se la gallina non riporta danni fisici quando la ipnotizzate, non si sa quanto possa stressarsi e quindi è meglio non farlo troppo di frequente.
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