
Ti piace viaggiare e vedere posti nuovi?
A: “Casa è dove si trova il cuore”, dico sempre. E’ dove ci si sente più felici.
B:Mi piace scoprire posti nuovi, cerco sempre posti nuovi da visitare.
C: Ogni tanto mi concedo una vacanza ma preferisco i posti che già conosco.
D: Preferisco andare in posti caldi ma quando sono a destinazione me ne rimango a bordo piscina.
Cosa ne pensi dei bambini?
A: AMO i bambini, sono ADORABILI. Sono la cosa più bella del mondo!
B: I bambini sono dei piccoli adulti: alcuni mi piacciono mentre altri sono davvero fastidiosi.
C: Non amo i bambini ma dopo che ci hai parlato sono abbastanza simpatici.
D: Onestamente, non credo ne valga la pena.
Qual’è il tuo ruolo in un gruppo?
A: Di solito me ne sto in disparte e lascio decidere agli altri – è più facile.
B: Tendo a legare con le persone con cui ho interessi comuni. Non sono quello che si dice una persona mondana.
C: Spesso assumo il ruolo di leader anche se non lo faccio apposta. Un po’ troppa grinta? Non importa a me piace.
D: Sono un caciarone e mi assicuro che tutti siano a loro agio e felici.
Sei socievole?
A: Vado d’accordo con tutti e per me è importante piacere.
B: Si credo di sì. Sono molto generoso con le persone con cui vado d’accordo ma non perdo tempo ed energie con gente che non mi piace.
C: Si, sicuramente. Sono curioso e mi piace incontrare sempre nuova gente.
D: All’inizio magari sono un po’ diffidente e così magari in principio non risulto il più simpatico della compagnia.
Quanto sei pulito e ordinato?
A: La sporcizia non mi piace proprio e tengo la mia casa in modo impeccabile.
B: Il giusto mezzo ma credo che alcuni mi potrebbero definire un po’ disordinato.
C: Posso dire una via di mezzo? Una via di mezzo.
D: Non sono un maniaco, principalmente perché ci sono cose molto più divertenti da fare che pulire.
Qual’è la tua migliore qualità?
A: Sono una persona alla mano.
B: Mi schiero sempre per ciò in cui credo.
C: Sono molto socievole.
D: Sono ambizioso e intraprendente.
Come descriveresti il tuo senso per la moda?
A: Sono abbastanza interessato alla moda, specialmente alle scarpe. Si potrebbe dire che le scarpe sono un’ossessione per me.
B: Per me la cosa più importante è che gli abiti che indosso siano comodi.
C: Elegante e classico.
D: Mi piace ma il mio guardaroba è tutto bianco e nero con pochi colori.

Maggioranza di A: sei una Cocincina
Proprio come la morbida Cocincina sei modesto e apprezzi le cose semplici della vita. Grazie al tuo atteggiamento amichevole vai d’accordo con la maggior parte delle persone e animali ma proprio come la Cocincina vi ritrovate sottomessi al gruppo e dovete lottare per farvi valere ed assicurarvi che nessuno si approfitti di voi. Non siete particolarmente avventurosi ma preferite passare il tempo a casa con la famiglia e gli amici proprio come le Cocincine. Questa razza di galline un po’ tendente alla pigrizia, sta con i piedi in terra e preferisce non sporcarsi le penne. Hanno anche un istinto materno molto sviluppato e spesso entrano in cova.

Maggioranza di B: Sei un Combattente Inglese Antico
Queste piccole e belle galline sono una tra le razze più antiche in circolazione. Proprio come voi sono attive e sicure di sè sempre alla ricerca di nuovi luoghi da esplorare. Siete amanti della famiglia e molto generosi con chi vi sta accanto. Questo però significa che avete difficoltà a dimenticare i torti subiti e non vi fate scrupoli ad affrontare quelli che non la pensano come voi. Le Combattenti Inglesi Antiche sono rustiche e abbastanza rumorose e non amano essere relegate in recinto. Sono di taglia piccola e molto socievoli con le persone ma i galli soprattutto sono abbastanza aggressivi probabilmente perché discendono dai galli da combattimento.

Maggioranza di C: sei una Livornese
Sei una persona ambiziosa e molto lavoratrice e tendete ad essere sempre al centro della situazione. Proprio come una Livornese non siete schizzinosi e potete gestire tutto ciò che la vita vi riserva senza mai perdere il controllo. Per la loro natura indipendente le Livornesi sono difficili da addomesticare e se gliene date la possibilità si appollaieranno sugli alberi. Non hanno un particolare istinto materno ma seguono la loro prole. Producono molte uova e sono determinate ma socievoli verso le persone.

Maggioranza di D: sei una Ancona
Come queste bellissime galline maculate siete indipendenti e assertivi e sempre in movimento. Siete franchi e amichevoli e in un gruppo fate la parte dell’amicone ma ci vuole del tempo per avvicinarsi a voi dato che concedete la vostra confidenza solo a quelli di cui vi fidate. Le Ancona sono più felici se possono razzolare libere e beccare in giro durante il giorno per poi ritornare al loro comodo pollaio la sera. Producono un buon numero di uova ma sono note per l’incapacità di covare – proprio come voi non trovano i bambini troppo interessanti.
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Le galline hanno una gerarchia ben definita. Ognuna sa esattamente chi comanda. Da qui viene il termine ‘ordine di beccata’.
Nella vita quotidiana delle galline, una beccata occasionale e delle piccole risse sono perfettamente normali. Ma quando le beccate escono dal controllo, in breve vi ritroverete con delle galline mezze spennate e terribilmente tristi sul loro trespolo.
Episodi di prepotenza si innescheranno sempre quando introdurrete nuovi esemplari nel gruppo. Questo comportamento contribuisce a definire il nuovo ordine di beccata e tutto tornerà alla normalità nel giro di pochi giorni.
Le galline possono anche beccarsi da sole con lo stesso risultato – la perdita delle penne. In ogni caso vi farà piacere sapere che in entrambi i casi – che si becchino da sole o l’un l’altra – il problema si risolve abbastanza facilmente.
Sovraffollamento del pollaio
Nel momento in cui lo spazio non è sufficiente, le galline inizieranno a beccarsi a vicenda. L’unica situazione in cui accettano di stare tutte vicine è quando si sistemano per la notte. Il sovraffollamento causa stress e lo stress porta a comportamenti violenti. Inizia con il beccare e in generale con l’attaccare chiunque sia inferiore in ordine di beccata nel pollaio.
In questo caso, fornire più spazio, è sempre la soluzione. Lo spazio minimo richiesto per gallina dipende dalle dimensioni della razza allevata ma comunque è sempre meglio lasciar loro il più spazio possibile. Come regola generale, avrete bisogno di almeno 2 o 3 metri quadri (0.2 o 0.3 metri quadri) per gallina nel pollaio e almeno 8 o 10 metri quadri (0.8 a 1 metro quadro) per gallina nel recinto. Questo comunque è il minimo indispensabile. Se possedete un Eglu Go che accoglie fino a quattro galline, sei sono chiaramente troppe. Due invece è perfetto.
Anche un pollaio troppo riscaldato può causare il problema della pica delle piume dato che il calore rende la pelle delle galline pruriginosa e fastidiosa. Troppa luce ha lo stesso effetto; anche se questo è un problema che di solito affligge le galline negli allevamenti intensivi per aumentare la produzione di uova.
Quando le galline vedono rosso
Una gallina può diventare vittima della pica se non sta bene. A volte le galline si rivoltano nei confronti di una compagna in difficoltà. Se avrà la possibilità di trovare un angolo tranquillo dove nascondersi, avrete modo di intervenire per tempo prima che le cose vi sfuggano di mano.
Se però c’è una ferita, le altre galline vedranno letteralmente rosso. Il sangue è come un magnete per gli uccelli e inseguiranno e beccheranno la ferita beccando le penne tutte intorno, peggiorando la ferita con ovvie conseguenze. La morte non è infrequente in queste circostanze e se una ferita si combina con un ambiente sovraffollato, possono subentrare episodi di cannibalismo.
La gallina ferita dovrà essere isolata dal resto del gruppo finché la ferita non sarà guarita e in forma nuovamente. Se avete una recinzione Walk in per le galline, con un divisorio è un’ottima soluzione per evitare che le altre galline infieriscano su quella ferita.
Potrete agevolare il processo di guarigione applicando delle lozioni e delle creme anti beccaggi. Ce ne sono vari tipi nel negozio Omlet.

Le galline e i vampiri
Nel 99% dei casi, una gallina che si becca e si spiuma da sola ha dei parassiti. I colpevoli di solito sono gli acari, piccoli vampiri che vivono sulla pelle delle galline e creano prurito. I pidocchi e le pulci hanno lo stesso effetto, Una gallina infestata non solo apparirà sporca e malridotta ma avrà anche una cresta cascante e sarà apatica.
C’è un tipo di parassita, l’acaro delle penne che mangia le radici delle penne causandone la caduta. Tutti questi nemici delle galline possono essere tenuti a bada utilizzando uno spray o un medicamento spalmabile.
Se la dieta delle galline è povera di proteine (cosa che non accadrà mai se verranno alimentate con del buon pellet), le cercheranno altrove. Insetti e altri invertebrati sono delle buoni fonti di proteine; ma lo sono anche le penne. Se la pica affligge il vostro gruppo, la dieta è un’altra cosa da aggiungere alla lista se si vuole risolvere il problema.
Quando si tratta di deposizione
Se le vostre galline fanno uova marroni, ci sono prove che suggeriscono che potreste avere maggiori problemi di pica rispetto alle galline che depongono uova bianche. Sembra strano e la scienza non è certa ma studi osservazionali sono giunti a questa conclusione. Resta comunque un problema diffuso soprattutto in grossi allevamenti a scopi commerciali mentre per chi alleva galline nel cortile di casa non avrà grossi problemi…
Nella maggior parte dei casi di pica e deplumazione potrete risolvere il problema semplicemente intervenendo. Lasciate spazio alle galline e lasciatele becchettare libere e il problema si risolverà da solo.
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L’antenato di tutte le galline è il gallo selvatico rosso, Gallus gallus, originario del Sud Est Asiatico. Tutte le uova di gallina selvatica hanno il guscio color bianco crema. Eppure come ben sanno gli allevatori di galline, le uova delle nostre galline domestiche variano grandemente.
Diversi anni fa i produttori inglesi di uova, hanno capito che i compratori prediligevano le uova marroni mentre evitavano quelle bianche. Si diceva anche che le uova marroni erano più nutrienti (che è falso – tutte le uova di gallina hanno gli stessi valori nutrizionali).
La supremazia delle uova marroni nei supermercati è andata avanti fino a circa 20 anni fa, quando si è creata una nicchia di mercato formata da uova di gallina di varie razze. Marrone cioccolato, blu e anche le tanto bistrattate bianche hanno iniziato a far capolino sugli scaffali.
Ma per coloro che hanno familiarità con le uova delle nostre galline domestiche, non è stata una novità. Bianco perla dalle Sussex e Livornesi, di un bel blu dalle Ameraucana e Legbar Crema, rosso-marrone dalle Barnevelder e Welsummer e verde-blu dalle Araucana e Favaucana.
Ma come mai, considerando che gli antenati delle nostre galline deponevano solo uova color crema, abbiamo tutte queste colorazioni al giorno d’oggi?
Colorazione delle uova – il metodo naturale
Un uovo impiega circa 26 ore a formarsi completamente all’interno della gallina. Venti di queste ore sono dedicate a rendere duro il guscio e a colorarlo. Strati di carbonato di calcio garantiscono la durezza – ecco spiegato perché le galline abbiano tanto bisogno di calcio nella loro dieta – e la colorazione è dovuta ai pigmenti. Il carbonato di calcio è naturalmente bianco e così qualunque altro colore deve venire dall’interno.
Gli allevatori nel corso dei secoli hanno creato centinaia di varietà di galline, ciascuna con un piumaggio distintivo e una sua colorazione. Gli stessi pigmenti che colorano le penne a volte vanno di pari passo con i pigmenti che danno colore al guscio dell’uovo.
Ad esempio le Ameraucana hanno il pigmento blu Biliverdina, che viene riprodotto sul guscio nelle fasi terminali dello sviluppo dell’uovo nell’ovidotto. Sia all’interno che all’esterno dell’uovo abbiamo lo stesso colore blu.
Questo non accade con le classiche uova marroni. Rompetene una e noterete che all’interno è bianca. Il pigmento che è alla base del colore marrone è la protoporfirina. Questo è presente in misura maggiore o minore nella maggior parte delle galline. Perfino le uova color crema hanno un pizzico di protoporfirina nel guscio. Le galline portatrici di un eccesso di pigmento – come le Delaware e le Marans – producono delle favolose uova color cioccolato.
Molte galline depongono delle uova marroni con macchie di marrone più intenso e delle striature. E’ il caso delle Neera e delle Welsummer. L’effetto è dato dall’uovo che ruota mentre trova la strada verso l’ovidotto ed è anche un tratto comune alle uova di molti uccelli selvatici. Sono piccoli dettagli come questi che consentono ai proprietari di riconoscere le uova di ogni singolo individuo (in un piccolo gruppo naturalmente!)
Quando i due tipi di pigmento – il blu e il marrone – sono uniti assieme, il risultato è un verdino blu o un color oliva. Se il pigmento marrone è debole come nelle Favaucana e Araucana, le uova sono di un tenue blu verdastro. Con un marrone più scuro il color olivastro aumenta come nelle galline che si chiamano Olive Egger.

Di che colore sono i lobi delle orecchie?
Può essere una sorpresa scoprire che le galline hanno i lobi delle orecchie. Ancor più sorprendente è scoprire che questi lobi danno un indizio sul colore del guscio dell’uovo.
Una volta individuati, i lobi delle orecchie sono evidenti. Le galline hanno tre tipi di ‘bargigli’ – la cresta rossa, i bargigli che penzolano dalla gola, e quelli a lato della testa verso il dietro – i lobi delle orecchie.
I lobi delle orecchie bianchi si trovano su galline dal piumaggio bianco o con piumaggio pallido. Questi uccelli hanno un numero relativamente basso di pigmenti da cui le penne chiare. La stessa regola si applica alle uova – nessun pigmento e quindi uova bianche. Nel contempo le galline con lobi marroni o tendenti al rosso depongono uova marroni mentre quelle con lobi color crema, madreperlaceo e bianchi depongono uova blu.
Oggigiorno, ironicamente sono queste uova che si allontanano dallo standard delle uova marroni a dominare il mercato e che hanno i prezzi più alti. Eppure una volta che avrete in padella vari tuorli di galline nutrite al pascolo, libere, non sarete in grado di distinguerle. Quando si tratta delle uova, la bellezza è sicuramente negli occhi dell’allevatore – e nei lobi delle galline!
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Quando osserviamo le galline che raspano sul terreno ghiacciato oppure incedono impettite nella neve, viene da domandarci come facciano a tenere calde le zampe e le gambe. Dopotutto è l’unica parte del corpo non coperta dalle penne per tenerle al caldo, (a meno che non abbiate delle razze con le zampe piumate come le Cocincina, Brahma o Moroseta).
Sorprendentemente la risposta alla domanda ‘Come fanno a tenere le zampe al caldo?’ è ‘Non lo fanno!’ Quelle zampe magroline e nude hanno delle scaglie che trattengono il calore fino ad un certo punto ma si raffreddano molto se gli uccelli stanno fermi a lungo.
Ed ecco un particolare essenziale. Una gallina riscalda le zampe camminando e non restando ferma al suolo troppo a lungo. Queste parti del corpo disperdono calore rapidamente ma la soluzione è a portata di zampa.
Stare appollaiate è il miglior modo che hanno le galline per mantenere il calore. Una gallina si accovaccia quando è appollaiata e le zampe, sono coperte dalle penne. Se lo spazio lo consente, posizionate anche un trespolo piatto. Un pezzo di legno della larghezza di circa 10 cm consentirà alle galline una posizione appollaiata senza doversi aggrappare al trespolo e con un clima molto rigido questo preserverà le zampe dal gelarsi. (Quelle fortunate si metteranno giù in un bel nido comodo che è l’equivalente di una bella coperta calda!)
Ma naturalmente una gallina affamata non può passare la giornata appollaiata e così anche con il tempo peggiore starà a lungo in contatto con il terreno ghiacciato.

La gallina con una sola zampa
Al pari di molti altri uccelli, le galline spesso adottano la posizione a ‘una gamba’ mentre l’altra la sollevano e la tengono al caldo sotto la pancia. Questa postura riduce la dispersione di calore in generale ed evita alle zampe di ghiacciare.
Un vaso da fiori girato, un ceppo,un pallet o degli altri oggetti sopraelevati – senza neve o ghiaccio – aiuteranno le galline a riattivare la circolazione senza dover per forza mettere le zampe a terra. Come tutti gli uccelli, le galline sono a sangue caldo,proprio come noi. Con una temperatura corporea media intorno ai 41°C, le galline possono rimanere attive anche a bassissime temperature.
Ci sono poi altri accorgimenti per tenere calde le zampe. Gonfiare le penne mantiene il calore corporeo, trattenendo delle piccole sacche d’aria che poi vengono scaldate dal calore del corpo.
Alcuni allevatori preparano una zuppa di mais e cereali che richiede più tempo per essere digerita rispetto alle normali granaglie per galline. Il processo di digestione produce calore – una specie di boule dell’acqua calda interna!
In genere le galline mangiano di più nei mesi invernali dato che consumano più energie per tenersi calde. Alcuni aggiungono dei supplementi alla normale dieta per integrare con proteine o con un po’ di grasso per aumentare i livelli di grasso. Il grasso mantiene il calore, e l’animale nel suo insieme ne beneficia – non solo le zampe (che invece rimarranno magroline come sempre!)
Il riscaldamento
Potete aiutare le galline ad avere le zampe a posto assicurandovi che il pollaio sia ben pulito e asciutto. Eliminate ogni traccia di neve che avrebbero potuto portare dentro con le zampe e aggiungete uno strato isolante di paglia sul terreno. Potete anche assicurare del caldo in più isolando il pollaio – anche se dovrete sempre lasciare un po’ di ventilazione per far fuoriuscire i gas dovuti agli escrementi.
Potete installare una porta automatica per rendere il pollaio più accogliente. Ci sono anche dei riscaldatori in commercio – ma non utilizzate mai nessun riscaldatore che non sia studiato appositamente per pollai. E’ anche opportuno usarli solo se le temperature scendono sotto i -5°C, altrimenti le galline potrebbero abituarsi e un’improvvisa esposizione al freddo potrebbe rivelarsi disastrosa.
Un pollaio non deve avere correnti d’aria, ma non deve neppure essere sigillato dato che una buona ventilazione è essenziale. Durante il giorno, un posticino riparato nel recinto o in giardino, le aiuterà a riprendersi e a dare sollievo alle zampe.
Le galline sono animali incredibilmente robuste e anche se non proprio calde, le loro zampe riusciranno ad affrontare tutte le avversità dell’inverno. L’importante è che ogni tanto riescano a riposarsi su un posatoio…
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Le galline sono felici nel pollaio in legno?
Il pollaio è sufficientemente solido per sopravvivere all’inverno?
E’ arrivato il momento di migliorare il pollaio in legno?
Queste sono le domande che si pongono i proprietari di galline quando si trovano davanti al fatto che forse il pollaio in legno non supererà un altro inverno.
Fai questo breve test per verificare se il pollaio in legno è ancora adatto per l’inverno.
Il legno assorbe l’acqua, sembra più pesante da trasportare in inverno?
A = Si, o sto diventando più debole oppure il pollaio è decisamente più pesante in inverno
B= Si, ma ho risolto chiedendo aiuto a qualcun altro per spostarlo al posto mio.
C = Ho rinunciato a spostarlo.
D = No, ho passato l’estate a levigare e verniciare il pollaio ed ora è più impermeabile della barba di un marinaio norvegese.
Hai dovuto versare acqua bollente sulle serrature per farle aprire?
A = Si, il mio kit di riparazione per il pollaio è più fornito di quello per la macchina.
B = L’acqua bollente sarebbe stata un’idea migliore rispetto al mattone che ho utilizzato per sollevare il chiavistello e che poi mi è scivolato ed è andato direttamente sulla serra.
C = Ingrasso scrupolosamente tutte le cerniere e le viti ogni settimana perché non si blocchino.
D = Ho meticolosamente allineato il pollaio verso il sole che sorge all’alba così che le viti e i chiavistelli sono sgelati per quando mi alzo. Nelle giornate nuvolose mi risolvo con il bollitore.
Il pollaio in legno si è ingrossato nell’inverno?
A = Forse è un caso, ma sì, le porte sembrano troppo grosse rispetto alle cornici e niente si apre e si chiude come dovrebbe.
B = Si, tutti i pannelli sembrano essersi gonfiati e sono un po’ preoccupato pensando a quando si ridurranno di nuovo perché ho riempito lo spazio extra con altre due galline.
C = Sembra tutto nella norma, ma la parte inferiore sembra un po’ zuppa.
D = Grazie alla mia accurata opera di verniciatura e ad aver posizionato il pollaio in un’area che non è umida, è al top delle condizioni.
Il tetto perde?
A = Quest’anno ho già riparato il tetto varie volte e perde ancora.
B = Si, ma è la prima volta e credo che lo riparerò con facilità.
C = Al momento non ho problemi con il tetto.
D = Il mio pollaio di legno è nuovo di zecca e non credo avrò problemi questo inverno.
All’interno è freddo e umido?
A = Si, dentro è freddo e la lettiera si bagna rapidamente.
B = E’ un po’ freddino, ma le mie galline si stringono fra loro per tenersi calde.
C = Non ho problemi di umidità e ho tante galline che si tengono calde tra loro.
D = Il pollaio mantiene bene il caldo la notte una volta che la porta è chiusa e di giorno razzolano all’aperto.
Avete infestazioni di acari rossi in estate?
A = Si, devo pulire e trattare il pollaio e le galline regolarmente e temo l’arrivo dell’estate.
B = Non più del normale e di solito faccio fronte al problema al meglio delle mie possibilità.
C = Ho dei problemi con gli acari in estate ma ho una strategia ben strutturata.
D = Gli acari rossi non mi hanno causato problemi quest’anno.
Quanto tempo impieghi a pulirlo?
A = E’ un lavoro di una giornata che temo e in inverno non lo faccio con regolarità.
B = Ci vuole parecchio tempo e in inverno non è uno scherzo ma le mie galline lo apprezzano.
C = Ci vogliono alcune ore e tutta la famiglia aiuta nel compito.
D = Non ci impiego molto perché ho un sistema ben collaudato.
I risultati…
Maggioranza di A = Se si sono verificati vari episodi durante l’anno come infestazione da acari rossi, il tetto che perde, scarsa ventilazione, allora è probabile che i problemi siano seri e non spariranno per magia e anzi peggioreranno con il peggiorare delle condizioni atmosferiche. Considerate la possibilità di passare ad un pollaio in plastica per una pulizia più rapida, evitare gli acari rossi, un miglior isolamento termico senza compromettere la ventilazione e delle galline felici tutto l’anno.
Maggioranza di B = Avete fatto un ottimo lavoro per cercare di mantenere al meglio il pollaio finora e sembrate desiderosi di risolvere i vari problemi che si presentano con un pollaio in legno. Magari il pollaio potrebbe resistere un altro inverno ma tu e le galline siete felici? La cosa più importante a cui prestare attenzione è l’umidità e assicurarsi che ci sia una buona ventilazione in modo che le molecole dell’acqua si muovano senza causare troppo freddo alle galline.
Maggioranza di C = Sembra che siete un vero e proprio veterano dei pollai in legno e sappiate esattamente cosa fare! Tenete d’occhio le aree critiche in inverno e assicuratevi di tenerlo pulito anche in inverno, soprattutto se avete tante galline. In primavera, fate un esame su come sono trascorsi i mesi invernali, se ci sono stati dei danni o se delle galline si sono ammalate e poi prendete in considerazione altri tipi di alloggiamento.
Maggioranza di Ds = Il tuo pollaio in legno è come nuovo o ci hai speso molto tempo e fatica per mantenerlo al meglio. Vale comunque la pena fare un esame delle zone critiche prima che inizino le giornate più fredde e cercate degli accessori che potrebbero migliorare il pollaio. Ad esempio, una Porta Automatica può essere posizionata anche su un pollaio in legno così da poter chiudere per tempo le galline la sera anche se non sei ancora rientrato a casa. Così facendo, le galline possono iniziare a stare al calduccio e senza spifferi e saranno al sicuro dai predatori.
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Mentre la maggior parte della gente si interessa alle previsioni metereologiche per programmare le attività settimanali o l’abbigliamento, chi alleva galline le può utilizzare per stabilire quali accessori usare per il pollaio perché le galline siano sempre ben riparate.
Sole o neve, vento o pioggia, le previsioni del mattino e le app sul telefonino danno tutte preziosi consigli che potreste ignorare.

? TEMPERATURA ?
La prima, l’indicatore più ovvio: le temperature previste per i 10 giorni a venire. A seconda del periodo dell’anno in cui siete, può essere molto utile oppure creare molta confusione se varia drasticamente. Ma pensiamo a come reagire.
In inverno se le temperature previste vanno dallo 0 ai meno 5 gradi sta quasi gelando e se avete poche galline in pollaio, potreste considerare di mettere una Copertura per Temperature Estreme al vostro Eglu per aiutare le galline a stare al calduccio senza limitare la ventilazione del pollaio.
Durante i caldi mesi estivi, quando la temperatura oscilla sopra e sotto i 30 gradi celsius in alcuni paesi, sarebbe opportuno spostare il pollaio in una zona ombreggiata per la maggior parte della giornata. E’ importante che durante la giornata facciate dei controlli per verificare che non soffrano troppo per il caldo. Se il pollaio è collegato o all’interno di una recinzione sicura, potete lasciare aperta la porta del pollaio per favorire il passaggio dell’aria la notte senza che le ragazze siano esposte ai rischi dei predatori.
☀️ SOLE ☀️
Quando il sole brilla alto, si è tentati di riempire la recinzione con ombra così da proteggere le galline. Eppure può avere l’effetto contrario, invece di ombreggiare e raffreddare l’area, tanta ombra crea un tunnel che imprigiona il calore come una serra.
Sarebbe meglio tenerle in una zona ombreggiata e proteggere dal sole un lato della recinzione. Se le vostre galline sono abituate a razzolare all’aperto per la maggior parte del giorno, assicuratevi che abbiano accesso a zone d’ombra in giardino e che il cibo e l’acqua siano sempre in ombra.

❄️ NEVE ❄️
Emozionante per alcuni, per altri l’attesa della neve può essere snervante. Potreste considerare di coprire la recinzione del pollaio con delle coperture trasparenti per evitare che si accumuli troppa neve sul terreno. Se è prevista neve, potreste iniziare a prepararvi per delle lunghe giornate gelide e portare il pollaio più vicino a casa così che sia più facile controllarle e inoltre approfittare del riparo che la casa può offrire. Con la neve assicuratevi di asciugare le penne bagnate e togliere i pezzetti di ghiaccio dalle zampe. Aumentate il fieno dove dormono e anche le razioni di cibo per aiutarle a stare al caldo.
Quando avete tempo, iniziate a considerare quanto sia efficace il vostro pollaio contro il freddo. Se avete un pollaio in legno, verificate che non lasci passare acqua e che sia ben isolato. Se non siete certi del vostro pollaio in legno allora potreste prendere in considerazione di passare ad uno più robusto in plastica come Eglu Cube. Il suo isolamento a parete doppia funziona come i doppi vetri per tenere il freddo al di fuori del pollaio e il caldo in inverno. Il materiale plastico è impermeabile e molto facile da pulire rapidamente (cosa molto importante soprattutto nelle giornate fredde).
☁️ NUVOLO ☁️
Sono le giornate più noiose, sono però spesso un momento di pausa dalle giornate più estreme dal punto di vista metereologico. In inverno alcune giornate di nuvolo possono alzare le temperature di qualche grado per darvi la possibilità di pulire completamente il pollaio e fare le eventuali modifiche in previsione dei cambiamenti climatici previsti.
? PIOGGIA ?
Alcune previsioni sono più precise di altre nell’indicare il momento della giornata in cui pioverà. Ma se vi aspetta una giornata con il 90% di possibilità di pioggia e forti temporali, agite in fretta e mettete dei teli protettivi sulla recinzione. Se il terreno sotto al pollaio e dentro il recinto diventa troppo inzuppato d’acqua, potete pensare di spostarle oppure su del materiale più solido come del truciolato di legno per evitare che il terreno diventi una palude!
? VENTO ?
La reazione ad una giornata ventosa dipende molto dalla velocità prevista. Raffiche a meno di 40 kmh non dovrebbero essere un grande problema. Magari potete aggiungere delle barriere frangivento attorno alla base dell’ Eglu e una copertura sulla parte più esposta al vento. La cosa peggiore però da fare nelle giornate di vento estremo è di coprire completamente la recinzione, soprattutto se ampia come Walk in, con coperture da cima a fondo. In un’ampia recinzione, le maglie delle rete lasciano fluire il vento senza danneggiare la struttura e una copertura trasparente su un lato e un angolo del recinto sarà sufficiente a ripararle. Se invece coprite completamente la recinzione, il vento si scaglierà contro ed è più facile che la struttura ceda.
Se le galline sono in una piccola recinzione attaccata al pollaio, vi consigliamo di spostarle in una zona protetta dal vento e dall’eventuale caduta di oggetti. Le ruote dell’Eglu vi consentiranno di spostare il pollaio per il giardino a seconda delle necessità. Se le tenete sempre chiuse nel pollaio Eglu e nel recinto senza mai lasciarle razzolare libere, dovreste fornir loro dei giochi per intrattenerle e un dispenser per evitare la noia come Peck Toy o il Trespolo.

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…prendi questo.

Dall’ultimissimo modello di smartphone all’asciugacapelli super accessoriato, spesso siamo sommersi dalle notizie sui nuovi gadgets che ci cambieranno la vita e ultimamente abbiamo iniziato a vedere dei prodotti tecnologici strabilianti per i nostri pet! Ma che ne è delle galline? Esattamente, anche le nostre amiche pennute danno un’occhiata al futuro e non possiamo perdercelo.
Se quest’anno volete acquistare qualcosa per voi o le vostre galline, fate che sia questo.
L’ Autodoor. 
Questa semplice aggiunta al vostro pollaio, può fare un’enorme differenza per la vostra vita e molti clienti lo possono testimoniare.
Collegate l’ Autodoor alla recinzione per le galline; può essere l’Eglu Cube, la recinzione Eglu, qualsiasi pollaio in legno o rete per galline e utilizzerete il pannello di controllo per programmare l’apertura e la chiusura della porta del pollaio secondo un timer o con sensore luminoso.
La mattina, Autodoor si aprirà senza errori, consentendo alle galline di uscire dal pollaio o recinzione ed esplorare, raspare e stiracchiare le ali. Molto utile in estate quando le galline sono desiderose di poter uscire molto prima di voi. Non sarà necessario alzarsi alle 5 del mattino se avrete un’Autodoor.
La sera, quando cala il sole, Autodoor può essere programmato per richiudersi ad un orario preciso quando sapete che sono già tutte dentro in modo da metterle al sicuro dai predatori. In inverno quando fa buio prima che rincasiate, non dovrete preoccuparvi di fare in fretta per poterle chiudere in tempo. Autodoor lo farà per voi.
Ecco 5 ragioni in più per cui avete bisogno di Autodoor…
- Alimentato a batteria. Non c’è bisogno che il pollaio sia vicino a una fonte di energia.
- Affidabile in tutte le condizioni metereologiche. Questo è un accessorio indispensabile in inverno ed in estate e ancora.
- Costruito con dei sensori di sicurezza per essere certi che nessuna gallina sia ferita in caso si attardasse a controllare il nuovo gadget.
- Migliora la sicurezza del pollaio e il suo isolamento. La porta orizzontale è più sicura rispetto a quella in verticale modello ghigliottina che può essere facilmente sollevata dai predatori.
- Bassa manutenzione e facile da installare. Tutto ciò di cui avete bisogno si trova in una scatola!
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Le galline da cortile passano di solito tutta la loro vita all’aperto. Questo significa che devono affrontare tutto ciò che viene dal cielo, dal caldo soffocante agli inverni sotto zero.
Dato che sono uccelli robusti, sono molto avvantaggiati. Ma ci sono comunque molti modi per aiutarle a superare le varie stagioni.
Inverno
Questa è la stagione più difficile per tutti gli animali che vivono all’aperto. I contro sorpassano di numero i pro ma con un piccolo aiuto da parte degli umani le galline possono superare alla grande tutti gli inconvenienti.
- Sebbene le galline si adattino bene al freddo, non amano quando fa freddo e piove nello stesso tempo. Proteggere la recinzione con una copertura extra impermeabile aiuterebbe molto. Tenere le galline in un posto ben protetto Eglu è un’ottima maniera per iniziare.
- Assicuratevi che le zampe delle galline restino asciutte anche in caso di pioggia, coprendo il terreno con dei trucioli di legno.
- Le galline di solito verso sera rientrano nel pollaio. In inverno però potrebbero attardarsi anche verso sera per beccare. Se le vostre galline sono propense a beccare fino a tardi, un giubbotto ad alta visibilità vi aiuterà a trovarle – e sarete anche sicuri che siano ben visibili anche agli altri, in caso dovessero uscire dal giardino. Il giubbotto le tiene anche al caldo e quindi è una doppia benedizione in inverno.
- I posatoi consentono alle galline di accoccolarsi quando fa freddo – una cosa essenziale nelle notti d’inverno. Il Posatoio Omlet è perfetto per le galline in questa stagione perché è costruito con legno di eucalipto che è un legno robusto e non trattato che evita che le zampe delle galline si raffreddino troppo.
- In caso le temperature scendano sotto lo zero, vi consigliamo di strofinare del gel di petrolio (ad esempio Vaselina) sulle creste e sui bargigli per evitare che si gelino.
- Fate attenzione a tosse, starnuti, letargia o altri segni di malattia. Una gallina di costituzione debole se la temperatura scende sotto lo zero.
- Il numero delle uova deposte diminuirà – questo non significa che non avrete più uova per colazione. Tre galline possono comunque deporre fino a otto uova a settimana nei mesi più freddi, anche se ci sono delle variabili.
- Assicuratevi che la loro dieta sia salutare e aggiungete dell’extra vitamine e minerali per mantenere al meglio il sistema immunitario.
- La loro acqua gelerà, preparatevi a rompere il ghiaccio e cercare di tenere dei beverini di scorta in dispensa.
- D’altro canto, in inverno muoiono tutti gli acari rossi che sono presenti nei pollai e nelle recinzioni!

Primavera
Con l’allungarsi delle giornate, le galline ricominceranno a deporre più uova. Il giardino ritorna alla vita e le galline inizieranno a trovare cose interessanti da beccare nel terreno.
- Le volpi sono affamate dopo un lungo periodo di magra e quindi assicuratevi che il pollaio e la recinzione siano sicuri. Le porte automatiche garantiscono che le galline siano dento e fuori nei giusti orari per evitare predatori.
- Con un clima più mite, gli acari rossi ricominciano a fare capolino… mettete al sicuro il pollaio da infestazioni prima che la situazione vi sfugga di mano!

Estate
E’ incredibile avete passato il freddo inverno becchettando e adesso, con 20 gradi in più, le vostre galline sono ugualmente felici. Il principale problema in estate è il troppo sole – ma se creerete delle ampie zone d’ombra, i vostri animali ameranno anche la stagione calda. Un pollaio che garantisce di per sé dell’ombra come lo spazio sotto l’ Eglu Cube o l’ Eglu Go Up è l’ideale.
- Assicuratevi che le ciotole d’acqua siano sempre ben piene dato che le galline bevono molto di più nei mesi caldi.
- Se poi le temperature sono asfissianti cercate di dar loro dei premietti freschi come ad esempio l’anguria, o frutta gelata e cubetti vegetali.
- Fornite loro dei bagni di sabbia – va bene sia un’area asciutta nel giardino oppure una bacinella nel recinto. Le lettiere dei gatti di solito sono perfette.
- Se raccoglierete le uova giornalmente, le galline eviteranno di farle in giro a caso – a volte lo fanno in alcuni periodi dell’anno.

Autunno
Con l’estate alle spalle e l’inverno ancora da venire, questa è la stagione migliore. Ci sono tanti vermi succulenti da raspare nel terreno soffice. Se avete degli alberi da frutto, avranno molte cose da becchettare quando inizieranno a cadere le foglie.
- Le galline spesso iniziano la muta in questo periodo dell’anno e quindi hanno bisogno di una buona dieta per aiutarle a stare in forma e far ricrescere le penne. Delle vitamine extra e minerali aiuteranno e un po’ aceto di mele diluito in acqua aiuterà a tenersi in salute e con un bel piumaggio lucente.
- Se qualcuno sta pianificando di fare dei fuochi d’artificio o un falò, assicuratevi che le galline siano ben chiuse prima che inizi la festa – non apprezzeranno se si troveranno nel bel mezzo dei botti dovuti ai fuochi.

Le galline sono un impegno tutto l’anno. Fortunatamente non è difficile star loro dietro – questi magnifici uccelli sono felici in tutte le stagioni dell’anno.
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In inverno, una delle più grandi preoccupazioni che riscontriamo tra i nostri clienti è: “Eglu è in grado di tenere le mie galline al caldo?”. In questo blog, vi spieghiamo gli aspetti tecnici che sono alla base del design accurato di Eglu, che assicura alle vostre galline di stare comode e al caldo nei mesi più freddi.
Isolamento
L’aria è un eccellente isolante termico. La temperatura passa da un’area di maggior caldo ad una di minor calore. Le molecole più calde vibrano rapidamente e si scontrano fra loro scambiandosi energia. Se il calore (in questo caso il corpo caldo delle galline all’interno del pollaio) cerca di passare attraverso, troverà poche molecole e questo renderà più difficoltosa la dispersione. Questo è ciò che accade con l’aria ed è per questo che di solito è utilizzata come isolante su pareti e finestre, negli utensili da cucina e per i thermos – e i pollai!
Il sistema unico di Eglu con parete doppia, cattura l’aria in una tasca tra la parete interna e quella esterna approfittando appieno delle proprietà isolanti dell’aria. Questa soluzione blocca l’aria fredda fuori dal pollaio e trattiene l’aria calda all’interno. Lo stesso processo mantiene al fresco le galline d’estate bloccando l’aria calda all’esterno ed evitando che il pollaio si surriscaldi.
Ventilazione
Forse anche più importante dell’isolamento, è importante assicurarsi che il pollaio sia ben ventilato. Se il pollaio non è ben ventilato rischiate delle brutte correnti d’aria oppure dell’aria stagnante e umida se è troppo isolato. In entrambe i casi rischiate che le galline restino al freddo nelle giornate invernali e possono causare gravi problemi respiratori.
Ipollai Eglu sono progettati per lasciar passare l’aria senza però che si creino delle spiacevoli correnti d’aria per le galline. I buchi per la ventilazione sono posizionati in modo che i vostri animali non si accorgano dell’aria che passa nel pollaio e nello stesso tempo l’aria calda che evapora dagli animali e dalle deiezioni fuoriuscirà dalla ventilazione evitando ristagni.
In che modo le galline si scaldano
Le galline come molti altri uccelli che non migrano, hanno uno strato di sotto piume al di sotto del piumaggio visibile che possono gonfiare per creare delle sacche d’aria sul corpo. In questo modo trattengono il calore, e si tengono al caldo durante l’inverno.
Le galline hanno anche un alto tasso metabolico che aumenta ulteriormente durante i mesi invernali e le aiuta a mantenersi al caldo. Ecco perché dovreste dare del cibo extra alle galline durante i mesi invernali.
Le galline possono anche rallentare il flusso sanguigno alle zampe per minimizzare la dispersione di calore. Questo sistema intrappola aria calda, ecco perché camminare sulla neve e sul ghiaccio raramente causa loro dei disagi. Quando razzolano al freddo le zampe sono ben al caldo sotto le piume e inoltre possono nascondere la testa sotto l’ala per avere ulteriore calore.
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L’inverno porta con sé sfide uniche per gli allevatori di polli ed evitare alcuni errori comuni può aiutarvi a mantenere i vostri polli in forma e in salute. In questa guida scoprirete 10 cose da evitare nell’allevamento di polli in inverno, per aiutarvi ad affrontare la stagione con sicurezza nel vostro giardino. Dalla gestione delle condizioni del pollaio alla comprensione delle esigenze dei vostri uccelli, questi suggerimenti vi aiuteranno a prepararvi adeguatamente all’arrivo dei mesi più freddi.

Cosa evitare in inverno
Sapere cosa evitare è importante tanto quanto conoscere le giuste pratiche per prendersi cura dei propri polli. Prepararli per l’inverno è fondamentale e alcuni errori comuni possono essere ignorati o fraintesi. Ecco cosa non fare in questa stagione:
Non tenere le galline chiuse nel pollaio
Le galline sono fatte per vivere all’aperto e sono naturalmente resistenti al freddo. Infatti, la temperatura corporea di una gallina si aggira intorno ai 41°C, questo consente loro di tollerare il freddo meglio del caldo. Sotto il loro piumaggio lucido, le galline hanno piume dense e soffici, frutto della muta annuale in autunno, che offrono un ottimo isolamento.
Potreste essere tentati di tenere le vostre galline totalmente chiuse nel pollaio, ma possono annoiarsi e stressarsi facilmente. Invece di tenerle chiuse tutto il giorno, aprite la porta del pollaio qualche ora dopo l’alba per riscaldare l’ambiente. Oppure, programmate la vostra Smart Autodoor in modo che si apra a un orario specifico. Investite in coperture per recinti per prevenire l’accumulo di neve e ghiaccio e installate diversi posatoi per aiutare le vostre galline a tenere le zampe lontane dal terreno gelido. Con queste misure, il vostro gruppo di polli prospererà anche fuori dal pollaio.
Non chiudere il pollaio ermeticamente
Un errore comune è quello di cercare di sigillare completamente il pollaio. Le galline hanno bisogno di aria fresca per prevenire l’accumulo di umidità e problemi respiratori. I pollai isolati sono progettati per proteggere i polli dalle intemperie garantendo al contempo una corretta ventilazione.
Sebbene le correnti d’aria possano essere un problema in inverno, un pollaio ben ventilato impedisce l’ingresso di pericolose correnti d’aria. Anche con dei rivestimenti per temperature estreme, i pollai Eglu di Omlet offrono la giusta quantità di aria fresca senza far passare spifferi pericolosi.
Non aggiungere fonti di calore
Le galline sono creature forti e si adattano naturalmente alle temperature più basse. Se riscaldate il pollaio, perderanno il processo di adattamento al freddo e possono subire uno shock termico quando usciranno dal pollaio al freddo gelido. Questo shock improvviso può persino essere fatale.
Inoltre, le fonti di calore rappresentano un pericolo di incendio e devono pertanto essere utilizzate con estrema cautela. Sebbene termofori, piastre o lampade riscaldanti possano essere utili per uccelli malati o pulcini, devono essere utilizzati solo in situazioni di emergenza per le galline sane. È preferibile, piuttosto, aggiungere un’ulteriore strato di rivestimento isolante come paglia o fieno ai nidi o alle aree dei posatoi per offrire calore e comfort senza i rischi associati alle fonti di calore elettriche.
Non lasciare le uova nel pollaio
È facile ricordare di raccogliere le uova nelle calde giornate estive, ma quando le temperature scendono sotto lo zero, è fondamentale raccogliere le uova velocemente. La produzione di uova di alcune razze può essere compromessa dal freddo, ma per le galline che continuano a deporne, le uova non devono essere lasciate nel pollaio per più di un paio d’ore se fuori fa molto freddo. Un uovo congelato potrebbe non guastarsi subito, ma il suo contenuto può espandersi fino a rompere il guscio. Una volta danneggiato, i batteri possono insinuarsi all’interno, rendendo l’uovo inadatto al consumo.
Prendetevi l’abitudine di controllare e raccogliere le uova ogni volta che visitate il pollaio. Questo approccio proattivo è utile in tutte le stagioni, è particolarmente importante quando si devono affrontare temperature estreme.
Non dimenticare l’acqua
Quando arriva l’inverno, impedire che l’acqua delle vostre galline congeli diventa una sfida quotidiana. Gli abbeveratoi standard possono rapidamente trasformarsi in blocchi di ghiaccio, quindi è importante controllare e rompere il ghiaccio più volte al giorno per garantire che i vostri polli abbiano sempre accesso ad acqua fresca. Versare acqua calda sugli abbeveratoi ghiacciati può aiutare a scongelarli e utilizzare un riscaldatore per abbeveratoi è un’altra efficiente soluzione per combattere il gelo, assicuratevi solo di tenere i cavi e altri componenti fuori dalla portata di becchi curiosi.
È inoltre possibile mettere un oggetto galleggiante nell’abbeveratoio, come ad esempio una pallina da tennis. Il leggero movimento dell’oggetto aiuta a prevenire la formazione di uno strato solido di ghiaccio, sebbene la sua efficacia possa dipendere da fattori come il vento e le dimensioni dell’oggetto.
Per una soluzione ancora più semplice, considerate l’utilizzo dell’Abbeveratoio Isolato per polli di Omlet. Il suo design a doppia parete impedisce all’acqua di congelare per ore, riducendo la necessità di controllare e riempire continuamente gli abbeveratoi. Un vero risparmio di tempo nelle giornate particolarmente fredde.
Non rimandare la pulizia del pollaio
Prima dell’arrivo del freddo intenso, pulite a fondo il vostro pollaio. Questo vi consentirà di utilizzare un’idropulitrice un’ultima volta prima che il ghiaccio diventi un problema. Sostituite il rivestimento con materiali spessi e caldi, come paglia o trucioli di legno e controllate che le coperture del recinto siano fissate saldamente e sistemate.
Quando fa troppo freddo per utilizzare l’acqua, potete pulire il pollaio con un panno o una spazzola a setole rigide. Assicuratevi di svuotare regolarmente i vassoi per le deiezioni e di rimuovere lo sporco dalle aree del nido e dei posatoi. Mantenendo pulito il pollaio, garantendo un’adeguata ventilazione e monitorando i livelli di umidità, favorirete una buona salute respiratoria delle vostre galline per tutto l’inverno.
Non limitare il divertimento
Le galline tendono a rimanere più vicine al pollaio durante l’inverno, soprattutto quando insetti e vegetazione scarseggiano, questo può interessare alcune razze più di altre. La neve e il ghiaccio a volte possono smorzare l’entusiasmo. Per evitare la noia, assicuratevi che i vostri polli abbiano tante attività stimolanti che li tengano impegnati.
Installate posatoi, giocattoli da beccare, dispenser di cibo e persino un’altalena per galline nel loro recinto o nello spazio esterno. Questi divertenti accessori possono trasformare le cupe giornate invernali in momenti meravigliosi, portando gioia nei vostri cuori e in quelli delle vostre galline.
Non lesinare sul cibo
Durante i mesi invernali, razze diverse possono avere fabbisogni energetici diversi per mantenere la temperatura corporea, quindi tendono ad avere più fame e ad aver bisogno di più cibo del solito. Con un aumento dell’appetito probabilmente vi ritroverete a riempire più spesso le loro mangiatoie.
Offrite ai vostri polli più cibo durante i periodi più freddi. Potete aggiungere vermi della farina o larve di mosche soldato essiccate ai loro mangimi, oppure dare loro fieno di erba medica per soddisfare la fame e fornire la dose di energia di cui hanno bisogno.
Per una maggiore comodità e tranquillità, la mangiatoia Smart zero-sprechi di Omlet può essere la rivoluzione in inverno. Questa mangiatoia innovativa vi avvisa quando i livelli di cibo sono bassi, permettendovi di soddisfare l’appetito crescente dei vostri polli senza dover controllare continuamente la mangiatoia. Il suo design resistente alle intemperie garantisce, inoltre, che il mangime rimanga asciutto e pulito, anche in caso di neve o umidità, così i vostri polli hanno sempre accesso al nutrimento di cui hanno bisogno.
Non dimenticare creste e bargigli
Il congelamento può colpire tutte le razze, ma le galline con creste e bargigli più grandi sono particolarmente vulnerabili. Prestate attenzione ai segnali di congelamento, come:
- Aspetto pallido o bianco
- Macchie o zone nere
- Bordi irregolari
Applicare un po’ di vaselina su queste zone può prevenire il congelamento nelle galline. Sebbene non si tratti di un problema solitamente fatale, è comunque fastidioso e, quando le zone interessate si scoloriscono, possono cadere, lasciando le galline con creste e bargigli deformi.
Non dimenticare di prendersi cura delle galline
Prendere il sole e fare bagni di polvere sono alcuni dei piaceri quotidiani dellle galline durante i mesi più caldi, ma continueranno ad apprezzare queste attività anche in inverno. I bagni di polvere favoriscono il benessere delle piume, assicurando loro di rimanere calde, comode e liberarsi dall’acqua in eccesso.
Le coperture trasparenti, che lasciano passare il dolce calore del sole, possono creare degli angoli confortevoli per i vostri uccelli, rendendo le giornate invernali un po’ più luminose.

Omlet e i vostri polli
Preparate i vostri polli per l’inverno con i nostri prodotti accuratamente progettati, creati tenendo conto delle vostre esigenze e quelle dei vostri uccelli. I nostri pollai, coperture per recinti e porta automatiche intelligenti rendono l’allevamento di polli in inverno un gioco da ragazzi, non un’impresa gelida. Quest’inverno, fate la scelta giusta, scegliete i prodotti per galline di Omlet, progettati per accompagnare voi e il vostro allevamento durante tutta la stagione.
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Caramel Quin e i suoi figli allevano galline in cortile a Londra est. Questo è il loro giornale di bordo di come hanno inserito delle galline di allevamento intensivo alle galline che già avevano.
Abbiamo iniziato con due galline e un Eglu Cube. Un amico che aveva avuto delle galline per otto anni, doveva liberare il giardino e noi stavamo pensando da un po’ di tenerle e così le abbiamo adottate. Le abbiamo chiamate Buffy e Britney (Non intendo scusarmi per aver fatto il lavaggio del cervello ai miei due gemelli con la cultura pop degli anni novanta).
Questo è successo circa un anno fa. Buffy sta ancora benissimo mentre Britney è rimasta con noi solo per pochi mesi. Da allora ci siamo innamorati delle galline ed eravamo già in lista d’attesa per adottare galline da batteria tramite un’associazione benefica. Abbiamo affrettato le cose: Buffy aveva bisogno di compagnia o per lo meno ne avevamo bisogno noi.
Ci siamo presentati il giorno previsto per l’adozione e ne abbiamo salvate sei; le abbiamo portate a casa in due scatoloni di cartone. Erano in uno stato pietoso, scheletriche ed anemiche. Le loro creste erano pallide e flosce. Il cane, chiuso in casa, salivava con il muso schiacciato contro la finestra come in un cartone animato anche se avevano davvero poca carne attaccata. La gallina che aveva meno piume di tutte l’abbiamo soprannominata Necky e più che un uccello sembrava un dinosauro. La più audace l’abbiamo chiamata Dora L’Esploratrice dato che cercava ogni angolino e buchetto in giardino.
Un giardino! Era difficile credere che queste galline avessero mai razzolato all’aria aperta. Tutto era nuovo e per la prima volta potevano assecondare il loro comportamento naturale come raspare e beccare in cerca di vermi. Le abbiamo lasciate esplorare mentre Buffy le osservava dalla recinzione. Poi abbiamo fatto cambio e loro si sono messe a mangiare mentre lei scorrazzava libera. In seguito le abbiamo messe assieme nel recinto e le abbiamo osservate con emozione mentre una di loro saliva la scala e scopriva l’Eglu.

La prima notte non sono riuscite a trovare tutte la strada per andare a dormire su, sulla scala. Una coppia è rimasta a razzolare sotto Eglu Cube, così sono andata nella recinzione e le ho messe a dormire. Da allora hanno capito subito dov’è casa e si fanno trovare a letto prima che Autodoor si chiudesse per tenerle al sicuro e al caldo.
Abbiamo lasciato loro tanto tempo per razzolare libere. Abbiamo anche raddoppiato il numero delle mangiatoie e dei beverini perché nessuna fosse bullizzata. La mangiatoia appesa si è rivelata la migliore soluzione perché tutte e sette potevano starci attorno. Per i primi tempi ho sostituito la lettiera con qualcosa di più morbido per farle stare più comode e ho acquistato anche del cibo in polvere perché erano abituate così nella loro vita precedente.
Il secondo giorno abbiamo trovato delle uova abbandonate a caso nel giardino tra cui uno nel bagno di sabbia. Nel giro di una settimana hanno tutte imparato dove era il box per andare a deporre. Non avendo mai avuto più di due uova al giorno, è stata un’emozione trovarne cinque o sei (e in una giornata memorabile, sette). Le Ex-galline da batteria sono delle buone produttrici di uova, d’altro canto sono state cresciute a quello scopo.
Il secondo giorno, ricordo che sono andate fuori di testa per via della pioggia: non avevano mai provato questi proiettili d’acqua che vengono dal cielo. Un altro momento di panico è stato quando ho lanciato una manciata di pomodori maturi nel recinto e loro sono fuggite via come se avessi gettato una granata.
Gli atti di bullismo non sono stati così evidenti come mi sarei aspettata. Buffy era in inferiorità numerica 6:1 rispetto alle nuove arrivate che sono state battezzate Willow, Betty, Mercury, Dora, Chirpy da Hen e Mango Buckbeak. (Elenco in ordine d’età rispetto al membro della famiglia che le ha battezzate.) Le abbiamo dotate di anelli colorati alle zampe, prima che diventasse difficile riconoscerle una volta ricresciute le penne anche se molto lentamente, dato che le abbiamo adottate in aprile. Se le si adotta invece in inverno le penne crescono più rapidamente perché si devono scaldare.
Chirpy e Mango erano quelle con meno penne e molte beccate via ma abbiamo lasciato loro molto tempo per pascolare libere così che le galline più grosse potessero andare in giardino mentre loro mangiavano. Poco a poco le beccate cattive si sono trasformate in leggere beccatine tra tutte le galline per la pulizia delle penne dopo il bagno di sabbia.
Sette mesi dopo, abbiamo ancora Buffy e quattro delle nuove ragazze. Willow e Mercury non ce l’hanno fatta: una è morta improvvisamente mentre l’altra è stata male per alcuni giorni. Abbiamo dovuto prenderci cura anche delle altre prima che recuperassero la salute: il mio porridge alla banana è famoso per riportare in vita le galline.

La stella del pollaio è Chirpy da Hen, che sono pronta a scommettere vivrà più di tutte le altre. Forse sopravviverà anche a me. Alcuni mesi fa ci ha fatto prendere un bello spavento con una grossa sporgenza sul retro. L’abbiamo pulita ed esaminata e sembrava essere un tumore invece che un prolasso. L’abbiamo separata dalle altre per evitare che la beccassero. L’abbiamo nutrita con porridge di banana e le abbiamo somministrato antidolorifici. Nel giro di una settimana è migliorata fino a che non è scomparso del tutto e abbiamo potuto reinserirla con le altre galline. Adesso sta bene, anzi… è la migliore.
L’associazione di volontariato è cauta se si tratta di stimare le vita media delle ex galline da batteria. Quello che conta invece è che “le vostre galline per la prima volta nella vita hanno potuto sperimentare la gentilezza al di fuori del sistema commerciale e questo è più di quanto potessero immaginare”. Se pensate che gli animali possano insegnare qualcosa ai bambini sulla morte, allora prendete con voi delle galline che provengono dalle ex batterie. Sono divertenti, le uova deliziose ed è facile sapere che gli stiamo dando il meglio indipendentemente da quanto la loro vita sarà lunga o breve.
Le nostre si godono una splendida vita con la possibilità di girare libere ogni giorno. Mangiano bene e addirittura saltano per beccare le rose e le fucsie e non me ne preoccupo. Il cane si è ormai abituato alla loro presenza.
Il sogno che ho realizzato è di essere passata ad una recinzione Walk-in con copertura per la pioggia, che rappresenta un’ottima soluzione per me e per i miei animali. L’ho presa soprattutto perché così non devo più inginocchiarmi per entrare. Le ragazze hanno tanto spazio a disposizione e i bambini ed eventuali ospiti possono andare a vederle a piacimento.
Il prossimo anno probabilmente aggiungeremo altre galline ex- batteria. All’inizio le volevamo per le uova ma adesso è diverso: sono parte della famiglia… che per un fortunato caso fanno anche delle deliziose uova.

Per avere ulteriori informazioni sulle ex galline da batteria consultate il sito ‘British Hen Welfare Trust’ per le prossime date di ricollocamento.
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Magari pensate che non sia necessario preparare un bagno di sabbia per le vostre galline. Sembra che facciano già tutto da sole. Appena scovano un angolino asciutto, iniziano a beccare e raspare, si accucciano, gonfiano le penne e poi scuotono le ali per ricoprirsi di terra.
Va bene. Ma ci sono anche altri modi per rendere il bagno di sabbia più piacevole ed efficace. E’ come passare da una doccia fredda fatta con un vecchio secchio bucato a una super doccia rinvigorente!
Perché le galline hanno bisogno dei bagni di sabbia?
Proprio come una vasca da bagno per gli esseri umani, un bagno di sabbia è per la pulizia. Non sono solo le galline che cercano di pulirsi dalla sporcizia – ci sono altri uccelli come i passeri e i merli che fanno i bagni di sabbia. La polvere o la sabbia assorbono il surplus di umidità e olio sulla pelle. Elimina anche i parassiti come acari e pidocchi chiudendo i pori che gli consentono di respirare oppure semplicemente spazzandoli via.
Una volta che sono completamente coperte di polvere e sabbia, le galline si scrolleranno proprio come fanno i cani dopo un bagno. Una veloce lisciata delle penne e il gioco è fatto.
Oltre ai benefici fisici, si ritiene che i bagni di sabbia siano mentalmente gratificanti per le galline. Le aiuta a rilassarsi ed è anche un modo per socializzare quando un gruppo di galline fa il bagno di sabbia assieme.
Cose da aggiungere ad un bagno di sabbia
Molti proprietari convertono una vecchia lettiera per gatti o la base di una vecchia gabbia per uccelli o mammiferi in un bagno di sabbia per galline. In alcuni casi però non è molto profondo e il risultato è che spargono il contenuto tutto intorno. Un vecchio pneumatico o una cuccia di circa 20 o 30 cm di altezza, sarà sufficiente per contenere 10 cm of ‘sabbia’ oltre a un’altezza aggiuntiva per evitare spargimenti esterni.
Il bagno di sabbia deve essere esposto in una zona soleggiata. Questo è un dettaglio importante perché le galline lo cercheranno anche in inverno. La vasca del bagno non dovrebbe essere riempita con prodotti a base di argilla e terriccio senza prodotti chimici (sabbioso sarebbe l’ideale) e poi tenuto asciutto. Diventerà polveroso in poco tempo.
Cenere di legna – Uno degli elementi migliori che si possono aggiungere è la cenere di legna. Contiene vitamina K, calcio e magnesio, che sono ottimali per la salute delle galline. Inoltre assorbono le tossine dai pori e così agisce come una sorta di medicina. Le galline spesso mangiano anche un po’ di cenere. Questo va bene – questi nutrienti sono salutari anche se ingeriti.
Terra Diatomacea (Food Grade) – Questa polvere naturale, ricca in silicio, ha delle importanti proprietà anti-parassitarie che uccidono acari, pidocchi, pulci e zecche. Le galline ci faranno il bagno e può anche essere aggiunta al loro cibo.
Sabbia fine – Anche se avete un terreno sabbioso, aggiungere della sabbia fine migliorerà il bagno. Pulisce efficacemente le penne e rimuove quei fastidiosi parassiti.
Erbe essiccate – Anche se sono un’aggiunta opzionale, le erbe aggiungono un apporto benefico per le galline. Lavanda, rosmarino e timo e menta sono degli insetticidi naturali che aiutano a tenere sotto controllo i parassiti delle galline. Rosmarino e timo sono anche degli anti-infiammatori, e sono utilizzati per mantenere in salute il sistema respiratorio. Origano e salvia aiutano a rafforzare il sistema immunitario e il prezzemolo fornisce vitamine in più. La menta può aiutare gli uccelli a tenersi freschi in estate e, grazie al suo forte odore si ritiene che tenga lontani i roditori e gli insetti. Tutte queste erbe poi aiutano a produrre dei tuorli gialli brillanti.
Per il mantenimento del bagno di sabbia, tutto ciò che dovete fare è di eliminare gli escrementi ogni giorno e rabboccare la sabbia ogni settimana o giù di lì a seconda della frequenza d’utilizzo. Se garantite alle vostre galline il bagno di sabbia ideale, non le vedrete mai impolverate!
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Trovare uova nel nido è una delle gioie dell’essere un allevatore!
Moltissime persone decidono di tenere delle galline per avere la possibilità di avere a disposizione uova sempre fresche e deliziose! Per cui quando smettono parzialmente o completamente di fare uova, la situazione può diventare irritante e frustrante. Ci sono diverse ragioni per spiegare questo comportamento e, fortunatamente, in molti casi non c’è motivo di preoccuparsi. Ecco alcune delle principali ragioni per cui le galline smettono di deporre uova:
L’età delle galline
Se alleviate galline, avrete notato che seguono un ciclo di deposizione e che l’età influisce sulla produzione di uova. Le galline da cortile in media vivono tra i sei e gli otto anni ma producono uova solo per un numero limitato di questi.
Molte galline non iniziano a fare uova prima dei sei mesi d’età circa ma la tempistica esatta dipende dalle razze. Alcune razze come l’Australorp, Golden Comet, e Leghorn, iniziano prima, tre le 16 e le 18 settimane. Altre razze più grosse come le Orpington, Plymouth Rock, e Wyandotte, invece, potrebbero ritardare fino agli otto mesi per vedere il primo uovo!
Mentre la produzione di uova decresce gradualmente ogni anno, le galline potrebbero smettere definitivamente di deporre verso i sei anni di età. Anche in questo caso dipende dalla razza e alcune potrebbero interrompere prima o dopo questo termine.
Se non siete sicuri dell’età delle vostre galline, leggete il nostro blog precedente: Come definire l’età di una gallina.
Periodo dell’anno
Un altro fattore che impatta sulla deposizione o meno delle uova è il periodo dell’anno che poi è anche la risposta più frequente alla domanda “perché le mie galline non fanno più uova?”.
Per la maggior parte delle razze, le galline tendono a interrompere la produzione di uova o ridurre drasticamente nei mesi freddi. Questo è dovuto al fatto che le ore di luce si riducono in inverno. Al termine dell’estate, la luce inizia a diminuire e questo fattore innesca una risposta ormonale nelle galline. Per produrre un uovo, servono in media 12-14 ore di luce ogni giorno e 16 ore per il massimo della deposizione ed ecco perché in inverno diminuiscono la produzione. Inoltre, le galline che raggiungono la maturità in autunno o in inverno, potrebbero non fare uova fino alla primavera successiva.
Muta
La muta è un fenomeno annuale (o a volte biennale) durante la quale le galline perdono le vecchie penne e ne spuntano di nuove. Di solito dura tra gli 1 e 2 mesi e sebbene possa avvenire in ogni momento dell’anno, nel Regno Unito, di solito accade in tarda estate o all’inizio dell’autunno.
Quando le galline fanno la muta, la maggior parte ‘prende una pausa’ dal fare uova perché i loro sforzi fisici sono concentrati nella crescita delle nuove penne. In questo periodo dovrete continuare ad assicurare loro una dieta sana e aggiungendo delle proteine extra per essere certi che abbiano tutte le vitamine e minerali. Potreste anche aggiungere dell’aceto di mele all’acqua per farle rimanere in salute, penne lucide e nuovo piumaggio.
Cattiva alimentazione
Questo sottolinea un altro importante elemento – una dieta nutriente è essenziale tutto l’anno. Se è un’ottima idea aiutare le galline con dei nutrienti extra durante la muta, è anche importante assicurare loro ciò di cui hanno bisogno per essere in salute e fare uova tutto l’anno!
Considerate semplicemente che se le galline sono malnutrite, la produzione di uova calerà e in alcuni casi cesserà. Mentre in natura le galline vanno in cerca del loro cibo, per produrre regolarmente le uova, necessitano di una dieta bilanciata con sufficienti proteine e carboidrati. Un regolare apporto di un buon mangime di qualità e l’accesso al grit è tutto quello di cui hanno bisogno.
Una gallina in cova
A volte una gallina decide di rimanere seduta caparbiamente aspettando che si schiudano le uova. In questo caso si ha a che fare con una gallina in cova e finché resterà così, non produrrà uova. Va bene se desiderate avere i pulcini perché allora la gallina resterà felicemente seduta al suo posto per circa tre settimane. E’ meno comodo se invece preferite avere le uova!
Potete comunque lasciarla al suo posto per tre settimane alla fine delle quali riprenderà comunque la sua vita normale. In alternativa, potete cercare di scoraggiarla con gentilezza se per caso ha deciso di fare il nido in una posizione scomoda (o se avete assoluta necessità di uova!). Far interrompere una cova può essere difficile ma mettere una borsa del ghiaccio o dei piselli surgelati sotto può essere un sistema. Alcuni allevatori suggeriscono invece di mettere la gallina in una gabbia di acciaio o in un kennel per cani con cibo e acqua per alcuni giorni. Potrebbe essere un po’ scomodo ma di solito funziona per far interrompere la cova.

Le galline hanno bisogno di molto spazio per razzolare in pollaio
Le galline se malate smettono di fare le uova
Se le vostre galline smettono di fare uova e avete accertato che non sono né troppo vecchie né troppo giovani, che non sono in periodo di muta e non sono in cova e che infine non hanno ridotto la produzione a causa del freddo, allora la motivazione potrebbe essere una malattia. In particolare i parassiti come pidocchi, acari, pulci e vermi interni possono causare stress fisico che ha poi un grande impatto sulla deposizione. Per avere altre informazioni sulle malattie delle galline, andate sulla nostra pagina sulla salute dei polli per consigli e diagnosi e – ove possibile – cura dei disturbi.
Così come la malattia può essere fonte di stress, questo può essere causato anche da altri fattori come il bullismo, troppa manipolazione, ferite, bambini rumorosi e animali in giardino o un ambiente povero. Assicurarsi che le galline abbiano a disposizione uno spazio dove essere felici e in salute è vitale. Una struttura come quella del pollaio Eglu e recinzione, con i posatoi idonei, mangiatoie e altri accessori essenziali potranno essere di aiuto.
Altre cose da considerare…
E’ anche possibile che le galline stiano in verità continuando a deporre ma che spariscano prima che voi andiate a raccoglierle! In ogni caso potete rassicurarvi, il mistero delle ‘uova scomparse’ di solito è svelato con due ragioni principali.
La prima è che le galline che razzolano libere spesso ‘tornano alle origini’ e iniziano a deporre a terra invece che in pollaio. Dovreste verificare sotto i cespugli, nell’erba alta e negli angolini riparati del giardino. Se questa abitudine dura da molto potrebbero esserci varie uova all’aperto. Verificatene la freschezza mettendole in una ciotola d’acqua. Se l’uovo è steso su un lato, è fresco. Se rimane dritto (tra i 45 e i 90 gradi), ma sempre in fondo alla ciotola, non è fresco ma utilizzabile. In caso di galleggiamento, è sicuramente andato a male!
Le uova possono sparire anche se le galline iniziano ad assaggiarle. L’ovofagia tra le galline può essere un sintomo di sovraffollamento o di una dieta povera. Una volta assaggiate, sarà difficile fermarle e bisognerà isolarle per farle smettere di mangiare le uova delle altre galline. L’isolamento può causare un po’ di stress e portare a smettere di deporre e però contemporaneamente far interrompere l’abitudine di mangiare uova.
Una normale ripresa
Non preoccupatevi – a meno che una gallina sia troppo vecchia o malata, in breve tempo ricomincerà a fare uova. I proprietari possono facilitare il processo assicurando alle galline tutto ciò di cui hanno bisogno. La chiave per una buona produzione di uova è buon cibo, tanto spazio – e pazienza!

Le galline di cortile producono uova saporite!
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Possiamo imparare molto dalle galline. Vanno a letto presto e una volta dentro si accovacciano una accanto all’altra per tenersi al caldo. Nessuna richiesta per uscire a fare un aperitivo la sera. Come risultato la mattina sono belle fresche per affrontare la giornata.
Il problema però è che non sempre abbiamo voglia di alzarci all’alba per lasciarle uscire a razzolare per una giornata piena e allo stesso modo a volte non siamo a casa per richiuderle la sera soprattutto adesso che le giornate si accorciano.
Lasciare la porta del pollaio aperta lascia entrare il freddo e, a meno che il pollaio e la recinzione non siano messi in sicurezza, c’è il rischio che qualche visitatore a quattro zampe non desiderato faccia capolino…

“Qualcuno dovrebbe inventare un’ Autodoor per i ripari delle galline…”
Fortunatamente è già stata inventata la porta a prova di spifferi e di intrusioni. La porta della Omlet Autodoor si collega direttamente al pollaio Eglu Cube Mk1 e Mk2. Ma non esclusivamente a questi modelli – l’Autodoor funziona con qualsiasi pollaio grazie ad un design unico ed intelligente che consente di collegarsi a qualunque riparo abbiate per le vostre galline.
Come molte invenzioni ingegnose – come le radio o le torce a manovella o le luci da giardino alimentate dal sole – la porta per pollai automatica della Omlet ha un sistema molto semplice. E’ alimentata a batteria, sia a tempo che con un sensore di luce per una maggior flessibilità e controllo. Autodoor non si blocca quando la temperatura scende bruscamente. E’ stata testata per funzionare a -20 gradi Celsius (-4 gradi Fahrenheit).
Autodoor è anche molto facile da installare. Il pannello di controllo LCD è separato dalla porta stessa e può essere posizionato al meglio per captare la luce in caso di utilizzo del sensore di luce.
La porta, una volta chiusa, è molto sicura. Non utilizza un sistema di corde e pulegge e non può essere sollevata da predatori in cerca di uno spuntino di mezzanotte. E non riusciranno neppure ad intrufolarsi una volta che la porta è chiusa.
Collegare l’ Autodoor
Se le vostre galline vivono in un Eglu Mk2 Cube della Omlet o in un pollaio in legno, riceverete l’Autodoor con tutti gli attacchi necessari. Avrete bisogno di qualche collegamento extra se volete collegare la porta all’ Eglu Cube, una recinzione Omlet o una tradizionale rete per polli.
Il pannello di controllo e il sensore di luce sono collegati grazie ad un robusto cavo così che possiate scegliere il posto migliore per registrare la luce solare. Il sensore però non significa che le galline dovranno rientrare nel pollaio prima che il sole tocchi l’orizzonte. Potete programmarlo per chiudersi un’ora dopo il calar del sole per seguire la routine dei vostri animali. Allo stesso modo può essere programmata per aprirsi un’ora dopo lo spuntare del sole se le vostre galline sono abituate a prendersela comoda la mattina. Questo ha senso soprattutto quando le giornate sono molto fredde – le galline potrebbero apprezzare di rimanere al caldo sui loro posatoi il più a lungo possibile prima di avventurarsi nella mattina gelata.
La porta non si aprirà di notte anche se passano dei fari, una luce di sicurezza o il raggio di una torcia sul pollaio. E’ stata programmata per ignorare questi occasionali sprazzi di luce e si apre solo se sottoposta ad una luce consistente per un tempo fisso che deciderete voi attraverso il pannello di controllo.
In teoria i problemi invernali delle vostre galline sono scongiurati.
E’ possibile che in famiglia abbiate un membro stoico che resta di guardia all’alba e al tramonto ogni giorno per tutto il periodo invernale per aprire e chiudere la porta. Fortunati –questa sì che è dedizione!
Per tutti gli altri, Autodoor farà tutto il lavoro per voi quando non ci siete. E poi vi darà l’occasione di godervi un fine settimana fuori senza dover affrontare gli elementi per accudire le galline!
Un NUOVO accessorio per l’Autodoor
Adesso Autodoor può fare anche di più per semplificare le giornate invernali con la NUOVA Luce per pollai. Questa pratica luce si collega al pannello di controllo dell’ Autodoor e può essere programmata per accendersi automaticamente 5 minuti prima che la porta si chiuda per incoraggiare le galline a rientrare. Così se avete nel gruppo una ritardataria che avete paura possa rimanere indietro, questa è la soluzione ideale.
Potete anche utilizzare la Luce in modalità manuale per garantire una luce al pollaio o alla recinzione ideale per verificare lo stato delle galline una volta che rientrate a casa col buio. Il cavo che collega il pannello di controllo e la luce è lungo 2 metri così che possiate posizionare la luce in un posto ottimale.

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La temperatura sta rapidamente calando, le giornate si accorciano e mancano solo poche settimane alle prime gelate. Anche se l’aria fresca e le foglie che cadono possono essere piacevoli per alcuni, per i proprietari di galline il freddo dietro l’angolo crea dei timori.
E’ il momento di agire! Preparate il pollaio per i mesi invernali prima che il freddo prenda il sopravvento e dormirete sonni tranquilli sapendo che le galline sono in salute e al caldo per tutto l’inverno.
Date un’occhiata ad alcuni dei nostri suggerimenti per preparare il pollaio all’inverno…
Spostate il pollaio più vicino a casa
Questo è un semplice accorgimento per facilitarvi il compito quando andate ad occuparvi delle ragazze e a controllare il loro stato di salute, cosa molto importante in inverno. Scegliete un pollaio leggero da sollevare e con le ruote come Eglu per agevolare le operazioni di spostamento per il giardino.

Trasformate il vostro pollaio in legno in un Eglu
I principali vantaggi di un Eglu Cube per coloro che tengono le galline in inverno è l’isolamento doppio delle pareti. Funziona in modo simile ai doppi vetri ossia creando una barriera per l’aria fredda fuori dal pollaio e l’aria dentro. L’aria tra le due pareti conduce poco e questo significa che nel pollaio c’è tiepido per tutto l’inverno qualunque siano le condizioni atmosferiche esterne. Le galline sono molto efficienti nel tenersi calde a vicenda, la sola cosa che dovrete fare sarà assicurarvi di chiudere la porta del pollaio la notte.
Autodoor
…e assicurarvi che la porta del pollaio sia sempre chiusa al tramonto anche quando non sieta a casa, la porta per pollai Automatica è la soluzione ideale per il pollaio Eglu Cube o per i pollai in legno. Potete programmare Autodoor per chiudersi ad un orario preciso o seguendo la luminosità per seguire il ritmo delle galline che vanno a dormire quando cala il sole. Autodoor non necessita di batterie ed è stato testato per funzionare anche a -10 gradi celcius così da non aver preoccupazioni qualunque tempo ci sia fuori!
L’altro vantaggio dell’Autodoor è che si riapre da sola all’alba così che potrete andare al lavoro anche prima che sorga il sole senza la preoccupazione di dover far uscire le ragazze; oppure potrete alzarvi tardi nel fine settimana senza dovervi alzare al freddo per andare ad aprire la porta del pollaio!
“Le giornate si accorciano e non potrei essere più felice del sapere che le galline sono al sicuro e al caldo grazie alla porta Automatica della Omlet. Autodoor mi ha regalato la serenità, la flessibilità di alzarmi quando voglio! Non la raccomanderò mai abbastanza!” – Hayley’s Lottie Haven
Coperture
Le galline sono abili ad adattarsi alle temperature fredde ma non amano bagnarsi ed è meglio proteggerle dagli elementi nel recinto grazie alle coperture and frangivento. Disponibili in varie misure per adattarsi alla lunghezza del vostro recinto le coperture proteggono le ragazze dal vento e dalla pioggia in modo che possano continuare a giocare fuori indipendentemente dal tempo e lascia anche passare la luce attraverso.

Gilet per le temperature estreme
Quando le temperature calano considerevolmente sotto lo zero e per diversi giorni di fila, potrebbe essere opportuno riscaldare le galline con un gilet adatta alle temperature estreme. Le galline debilitate e quelle anziane beneficieranno di questo aiuto extra.
Intrattenimento
Per evitare che le galline si annoino ci sono vari giochi interattivi con cui possono divertirsi con ogni clima. Il Posatoio per galline fornisce un posatoio esterno che può essere posizionato ovunque nel recinto (e protetto dalle coperture) quando le galline non possono appollaiarsi nei soliti spazi intorno al giardino. L’ altalena garantisce ore e ore di divertimento e può essere posizionata facilmente ovunque nel recinto. Mentre il Peck Toy e il dispenser Caddi offrono un divertimento interattivo oltre a distribuire cibo.
Extra
Evitate che l’acqua delle galline geli con ilriscaldante dell’acqua per essere certi che abbiano acqua a disposizione in ogni momento. E’ anche consigliabile aggiungere del pellet extra alla lettiera e bocconcini in più dato che le galline hanno bisogno di più energia per scaldarsi e deporre le uova in inverno.
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Una delle domande più frequenti che ci viene posta è da parte di coloro che ritengono che allevare galline sia…
“Le galline attraggono i ratti?”
I ratti possono trasmettere diverse malattie alle galline e anche mangiare i pulcini, non fatevi ingannare dalle dimensioni di queste piccole furie; non è decisamente bene che girino attorno al pollaio. Detto questo, non fatevi scoraggiare dal tenere delle galline perché è importante sapere che non sono le galline che attraggono i ratti ma il loro cibo.
Ora che abbiamo appreso questa informazione, capire come evitare che i ratti invadano il giardino e quindi il pollaio non è poi così difficile alla fine dei conti. Ecco i nostri consigli su come evitare una potenziale infestazione di ratti nel pollaio, tenere al sicuro le galline ed evitare danni al pollaio stesso.
Conservate tutto il cibo delle galline in bidoni con il coperchio
Tenere il mangime delle galline ben sigillato e al riparo il più possibile è fondamentale. E’ ottimo conservare il cibo in contenitori ermetici per ridurre anche gli odori che potrebbero attirare visitatori indesiderati. Come già detto in precedenza, i ratti cercano fonti di cibo come ad esempio le granaglie delle galline e se queste non sono ben al sicuro, grazie al loro olfatto particolarmente sviluppato, troveranno in breve tempo l’accesso al cibo.
Gettate a terra solo il cibo che può essere mangiato dalle galline

Gettate alle galline solo la quantità di cibo che sapete consumeranno nella giornata. Questo aiuterà a ridurre gli avanzi o gli sprechi di cibo nel prato. Anche in questo caso così facendo si eviterà di portare i ratti dritti al pollaio. In alternativa potete utilizzare un dispenser di granaglie come Peck Toy, che può essere riempito con il cibo delle galline se non volete gettarlo a terra. Potete anche provare ad usare un contenitore per palline come Caddi. Sono entrambi dispenser di cibo interattivi che non solo miglioreranno la pulizia nel recinto delle galline e preverranno i parassiti ma in più terranno attive le galline.
Durante la notte togliete tutte le mangiatoie dal recinto
I ratti sono creature notturne e quindi sono più attive la notte a causa della loro vista scarsa. Durante il giorno i ratti sono molto sensibili alla luce e vedono sfocato. Preferiscono uscire la notte perché così hanno un vantaggio sui loro predatori.
Dovrete comunque vigilare anche dopo che le galline sono andate a dormire, in modo da mantenere al sicuro il pollaio anche di notte. Potete farlo coprendo accuratamente o togliendo proprio le mangiatoie e i dispenser dal recinto (o tutti e due) al calar della notte per poi rimettere tutto la mattina successiva. Le galline di solito sono chiuse nel pollaio la notte per cui non abbiate timore che gli manchi lo spuntino di mezzanotte!
Appendete dei Compact Disc nel recinto
Potete anche provare con questo suggerimento per tenere a bada i ratti. Tutto ciò di cui avete bisogno sono dei vecchi CD (se ne avete ancora in giro sparsi da qualche parte!). Si dice che il riflesso della luce sui CD abbagli e infastidisca i ratti e questo potrebbe bastare per tenerli lontani dal pollaio. Provate appendendo i vecchi CD con un cordino nel recinto e vedete se serve anche a tenere lontani i parassiti oltre che i ratti.
Raccogliete le uova tutti i giorni
Ci possono essere problemi di ratti anche se non raccogliete le uova quotidianamente. I ratti sono attratti dalle uova di gallina in quanto cibo. E’ quindi importantissimo avere l’abitudine di raccogliere frequentemente sia che sospettiate un’invasione di ratti o meno. In caso doveste dimenticarvi però, un pollaio come quello della Omlet, l’Eglu vi aiuterà a prevenire furti di uova dai nidi.
Fortunatamente, se seguirete questi consigli, riuscirete a tenere i ratti lontani dal pollaio. E’ sempre meglio prevenire un potenziale problema piuttosto che trovarsi davanti ad un’infestazione di ratti e dover provvedere con delle trappole per catturarli o con del veleno come ultima risorsa.
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Come scegliere le galline adatte a voi

Quindi, avete deciso che l’allevamento di polli è la scelta giusta per il vostro stile di vita, ma avete scelto che tipo di galline allevare? Esistono polli di varie dimensioni e colori e diverse razze hanno delle caratteristiche uniche. Immergetevi nel mondo di questi fantastici uccelli e scoprite come scegliere le galline adatte a voi.
Quali galline sono più adatte a me?
Diverse razze di polli offrono diversi vantaggi, quindi la scelta delle galline adatte a voi dipende soprattutto dalla vostra famiglia e dal vostro stile di vita, oltre che dal clima e dalla quantità di spazio disponibile. Non esiste un’opzione valida per tutti, ma molti tipi di polli possono essere allevati da chiunque praticamente ovunque. E qualsiasi tipo di gallina scegliate, ricordate che tutte hanno bisogno di un pollaio resistente alle intemperie e uno spazio tutto loro – che sia in un recinto, una recinzione, o un luogo sicuro dove poter razzolare liberamente.
Le migliori razze per i bambini
Alcune razze di polli sono note per la loro indole docile, il che le rende adatte ai bambini. La personalità di ogni singolo pollo non è garantita, ma alcune razze sono note per essere facili da maneggiare e domare rispetto ad altre. Ecco le più comuni razze di polli per bambini:
Le migliori razze per piccoli spazi
Le dimensioni potrebbero destare preoccupazioni per alcuni allevatori, ma alcune galline sono disponibili anche in versione miniatura. Le razze elencate di seguito sono “vere bantam”, cioè non hanno delle controparti di dimensioni standard, ma alcune razze di taglia normale hanno anche la versione bantam. Queste razze compatte sono ideali per spazi più piccoli, ma hanno comunque una forte personalità da condividere con i loro proprietari:
Le migliori razze per l’allevamento all’aria aperta
Alcune galline sono insaziabili procacciatrici di cibo rispetto ad altre. Queste razze possono prosperare in un recinto grande, ma hanno bisogno di molto spazio per soddisfare la loro voglia di girovagare. Inoltre, sono abbastanza grandi e agili da sfuggire a diversi predatori di polli, il che le rende un’ottima scelta per gli spazi aperti:

Le migliori razze per la produzione di uova
Delle buone razze di galline ovaiole possono produrre fino a 250 uova all’anno. Queste razze sono note per deporre uova durante tutto l’anno e fino alla vecchiaia. Se desidete offrire uova fresche alla vostra famiglia, queste galline ovaiole sono quello che fa per voi:
Le migliori razze per le uova colorate
Tutte le galline depongono le uova, ma alcune possono diversificare il vostro cestino in bellissimi modi. Le uova bianche e marroni sono comunque molto belle, ma se desiderate un tocco di colore, potreste aggiungere al vostro gruppo razze che depongono uova pigmentate. Dal blu al verde, passando per le tonalità del crema e del rosa, ecco le razze che depongono uova colorate.
Uova blu:
Uova verdi:
- Easter Egger
- Favaucana
- Isbar svedesi
- Olive Egger (incroci Maran/Ameraucana)
- Whiting True Green
Uova color crema o rosa
Uova marroni:
Uova bianche:
Le migliori razze per i climi caldi
Non tutte le galline sopportano il caldo. La maggior parte delle razze, infatti, è più resistente al freddo, ma alcune di loro hanno delle caratteristiche naturali che permettono loro di affrontare le estati torride meglio di altre. Creste grandi e peso leggero aiutano i polli a sopportare le alte temperature, queste rappresentano delle caratteristiche standard nelle seguenti razze:
Le migliori razze per i climi freddi
La maggior parte delle galline vive bene al freddo, ma come alcune razze sono meglio equipaggiate per sopportare il caldo, altre sono più resistenti al freddo. Le creste piccole sono meno soggette al congelamento, le corporature più pesanti forniscono maggiore isolamento e le piume sulle zampe offrono un’ulteriore protezione dall’aria fredda. Ecco alcune razze con queste caratteristiche:
Galline che hanno bisogno di qualche cura in più
In generale, le galline sono animali di cui è facile prendersi cura. Non mangiano eccessivamente, quindi potete lasciare del cibo a loro disposizione per tutto il tempo e, purché abbiano accesso ad acqua fresca, si dissetano quando ne hanno la necessità. Tuttavia, alcune razze potrebbero aver bisogno di qualche attenzione in più rispetto ad altre.
Le galline ornamentali hanno delle piume che potrebbero sporcarsi o incrostarsi di sporco. Ecco alcuni esempi:
Il piumaggio di queste razze può renderle anche più sensibili alle temperature estreme, soprattutto per i polli a penna riccia e le galline Moroseta. Questo è dovuto al fatto che le loro piume soffici non consentono loro di regolare la temperatura corporea come invece avviene per le loro amiche dalle piume lisce. Se vivete in una zona con temperature estreme o se la vostra proprietà ha la tendenza a diventare estremamente fangosa, potreste dover considerare altre razze.
Omlet e le vostre galline
Qualsiasi gallina scegliate, sarà fortunata ad avere un proprietario che ha fatto le dovute ricerche per offirle la migliore casa possibile. Ospitando le vostre galline in pollai sicuri, recinti spaziosi, e offrendo loro giocattoli e accessori unici, diventerete gli umani preferiti dei vostri polli. Soddisfacendo i loro bisogni primari, e non solo, stabilirete con i vostri uccelli un legame che durerà per tutta la vita.

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Avete mai sentito l’espressione ‘ingabbiato’? Significa essere chiusi senza nulla da fare con l’ovvio risultato di essere frustrati e annoiati. Siamo soliti chiudere le galline in pollaio, ecco da dove proviene l’espressione.
Una gallina chiusa in pollaio senza nulla da fare, in breve tempo mostrerà i primi segnali di noia proprio come noi umani. Potrebbe allora iniziare a beccare le altre galline oppure strapparsi le penne. Se esce del sangue, subito le altre si uniranno all’attacco e alla fine potrebbero morire nella frenesia di beccarsi a causa della frustrazione.
Senza nient’altro di meglio da beccare o raspare, potrebbero iniziare anche a mangiare le uova proprie e quelle deposte dalle altre. Una volta che prenderanno questo vizio, sarà molto difficile farglielo passare.
Gli animali annoiati, potrebbero anche trascorrere le giornate accoccolate nei nidi e potrebbero indebolirsi per la mancanza di esercizio. La noia causa stress e lo stress potrebbe causare una temporanea interruzione nella produzione delle uova.

Bye-Bye noia
Come sempre, la prevenzione è la cura migliore e ci sono svariati modi per intervenire sulla noia prima che diventi un problema. La regola generale è semplice – non tenete le galline chiuse!
- Spazio per muoversi – Lasciate più spazio possibile all’aperto per le galline. Se avranno un cortile o un prato dove razzolare, sarà la condizione ideale per loro. Non abbiate timore per richiuderle la sera – appena il sole calerà ad est, le galline istintivamente cercheranno un posto riparato e sicuro e torneranno al pollaio. Tutto ciò che dovrete fare è chiudere dietro di loro la porta del pollaio.
- In caso di temporale – Un giorno passato al chiuso è un giorno di noia. Dovrebbero restare chiuse in pollaio solo in caso di forti temporali. Pioggia leggera, neve e vento non daranno loro problemi anche se a voi il terreno sembrerà particolarmente fangoso.
- Giochi per polli – Le galline necessitano di stimoli così come la maggior parte degli animali. Fornite loro tanti posatoi per appollaiarsi e riposare oltre a scalette e alcuni vasi, ceppi d’albero e altri oggetti di altezze varie perché possano salire e scendere. Molte galline amano le altalene, come se in una vita precedente fossero state dei pappagalli.
- Bocconcini da mangiare – Nascondere dei prelibati bocconcini tra i cespugli o tra le rocce è un ottimo sistema per intrattenere le galline. Inserite dei bocconcini in una pallina di vimini, mettetela a terra e restate a guardare una partita di calcio mentre mangiano. In alternativa, appendete dei vegetali o Caddi pieno di verdure poco distante in modo che debbano saltare per beccare. Acquistate o preparate in casa delle palline di pastone e semi da beccare. Non eccedete con i bocconcini extra; una dieta bilanciata è una parte essenziale per avere galline in salute.
- Fate fieno – Un mucchio di fieno, paglia o foglie darà alle galline qualcosa dove rovistare e raspare e magari troveranno anche dei vermi succulenti e degli scarafaggi mentre si divertono. Livelleranno in men che non si dica mucchi di vegetazione – potreste anche dire che le galline smuovono le montagne!
- Le novità sono apprezzate – Le galline sono affascinate dalle novità anche se semplici come un mucchio di paglia o un vecchio ramo. Sono anche attratte dal loro riflesso e un vecchio specchio potrebbe essere un’ottima distrazione. Una vecchia sveglia o un grosso orologio con uno schermo riflettente e che ticchetta, le attrarrà molto.
- Polvere alla polvere – Un bagno di terra è l’ideale in ogni momento dell’anno e non solo durante i mesi estivi. Se il tempo è umido, potreste fornire una bagno di terra ben asciutto in una zona riparata della recinzione o del pollaio.
- Tempo di qualità – Non sottovalutate l’importanza delle interazioni che avete con le vostre galline. Una volta che avranno fiducia in voi, assaporeranno il tempo in vostra compagnia, come tutti gli altri animali da compagnia. A volte la situazione potrà sfuggire di mano se le galline svolazzeranno sul tavolo esterno per vedere cosa mangiate, bevete o leggete!
Potrete facilmente tenere a bada la noia finché soddisferete la loro necessità di raspare e appollaiarsi e garantirete un po’ di divertimento di quando in quando. Avrete galline felici e in saluteBoredom really doesn’t have to be a problem in the chicken run.
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Se tenete delle galline in giardino, allora probabilmente avrete una routine mattutina: svegliarsi, bere una tazza di té o caffé e andare a raccogliere le uova appena fatte. Un giorno però andate fuori a cercare le uova fresche per la colazione e tornate invece a casa a mani vuote. Ci sono varie ragioni possibili per non aver trovato le uova nel solito nido di deposizione. Magari le galline sono anziane, è inverno oppure le galline stanno facendo la muta. Ma c’è anche la possibilità che le vostre galline stiano ancora deponendo le uova ma le nascondono in un nido che si sono costruite al di fuori del pollaio.
Perché le galline nascondono le uova?
Per farla breve due possono essere le ragioni: o i nidi sono troppo pochi o per qualche ragione le galline non si trovano a loro agio in quelli che avete fornito loro. La norma generale dei nidi rispetto al numero di galline è di 1:4, oppure 1:6 o 1:8 potrebbero essere sufficienti. E’ importante fornire alle galline un posto protetto, tranquillo e ombreggiato dove deporre le uova e sentirsi al sicuro. I nidi possono essere posizionati a terra o in posizione sopraelevata. Le galline non badano al materiale con cui sono fatti i nidi ma prestano attenzione a dove sono posizionati. Se i nidi in legno sono i più comuni, ce ne sono anche in plastica e metallo che sono meno attaccabili dai batteri e più facilmente lavabili. Se le galline hanno sempre usato i vostri nidi e hanno improvvisamente smesso, potrebbero esserci degli acari nel nido.
Come far deporre le uova nei nidi
Sicuramente andare a caccia di uova tutte le mattine non è la soluzione ideale e vorrete raccoglierle fresche dal nido che avete installato apposta. Ci sono degli accorgimenti che potete adottare per convincere le vostre galline a deporre le uova nel nido e non in mezzo all’erba, sulle balle di fieno, sotto il pollaio o in qualunque altro posto abbiano scelto.
Pulite l’area nido almeno una volta a settimana
Sia che vogliate le uova per la cova, sia per alimentazione, la pulizia della zona deposizione è estremamente importante. Il nido deve essere pulito, disinfettato e trattato contro gli acari rossi regolarmente. Un nido pulito senza deiezioni e acari rossi incoraggerà le galline a utilizzarlo. Si raccomanda una pulizia settimanale. Mettete della paglia fresca o dei trucioli di legno sul fondo del nido in modo da renderlo confortevole.
Cercate il nido nascosto
Se lasciate le galline libere di razzolare in giardino, potrebbero aver fatto un nido sotto ad un cespuglio o in un angolo qualunque. Seguitele con discrezione per trovare il nido. Spesso poi le galline schiamazzano una volta deposto l’uovo e questo potrebbe aiutarvi a trovarlo. Una volta che lo avrete individuato, togliete le uova e cercate di non farcele più andare. Potreste semplicemente coprirlo con una corteccia d’albero, delle pietre o delle bottiglie di plastica. Questo dovrebbe convincerle a tornare ad utilizzare il nido che avete fornito loro.
‘Uova esca’
Le galline preferiscono deporre le uova dove già ce ne sono. Le uova finte potrebbero esservi utili per convincerle a deporre nel posto che voi avete prescelto. Una volta che le galline sono mature per fare le uova, inserire delle finte uova nel nido, potrebbe dar loro l’avvio ad usare quel posto come nido.
Raccogliete regolarmente le uova
Raccogliere regolarmente le uova non è solo una delle grandi soddisfazioni del tenere delle galline ma è anche una routine molto importante. Poche uova non scoraggeranno le galline dal farne altre ma un nido pieno di uova non è attraente per una gallina. Raccogliete le uova almeno una volta al giorno tutti i giorni. Questa pratica quotidiana scoraggerà anche il vizio di rompere le uova e la cova e inoltre saprete sempre quali sono le uova fresche.
Rompete le abitudini
Le galline sono creature abitudinarie e possono essere molto testarde sulla deposizione delle uova. La maggior parte depone le uova di mattina. Per evitare che escano a farle in altri posti, potete lasciarle chiuse nel pollaio fin verso mezzogiorno. Se anche così non dovesse funzionare, potete provare a lasciarle chiuse per un paio di giorni. Saranno obbligate a deporre nel nido e riprenderanno la routine normale.

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Leggete questo resoconto dell’Associazione britannica volontari per la salvaguardia delle galline e alcuni clienti Omlet che hanno recentemente salvato due batterie di polli.
Quando ho visto razzolare le galline in giardino e condurre una vita felice dandomi così tanto in cambio a partire dalle uova spettacolari alle risate per le loro continue marachelle, ho capito che volevo fare qualcosa per queste fantastiche creature.
Questa sera ho dato la mia disponibilità all’Associazione britannica per la salvaguardia delle galline di diventare una volontaria. Ho letto varie storie e ho visto diversi post sulle batterie di polli ma non avevo esattamente idea di cosa mi si sarebbe prospettato e tutte le centinaia di galline che avrei incontrato.
L’adozione delle mie nuove galline
Il fatidico giorno mi sono alzata presto verso le 6:30 per recarmi alla fattoria. La prima cosa che ho visto sono stati degli enormi edifici senza finestre e potevo sentire il debole gemito di centinaia di voci provenire dall’interno.
Mi sono messa al lavoro affiancando gli altri volontari che stavano già caricando delle piccole facce sconcertate nei trasportini che le avrebbero condotte nelle loro nuove case definitive e dove finalmente sarebbero state amate e avrebbero avuto un nome.
Quando sono entrata la realtà è stata peggio di quanto avessi immaginato. Così tanti corpi fragili stipati in gabbie a perdita d’occhio. Polvere e ammoniaca riempivano l’aria e tutto ciò che volevo era liberarle il più in fretta possibile da quelle bare d’acciaio nell’oscurità.
Lavorare fianco a fianco con gli altri volontari è stato d’ispirazione; tutti lavoravano sodo. Sapevo di dover essere forte per poter liberare un po’ delle ragazze; quel giorno ne abbiamo liberate duecento dalle loro prigioni, tutto ciò che avevano mai visto in 18 mesi di vita. A questa giovane età i loro corpi sono talmente indeboliti che non producono più uova delle dimensioni e con la frequenza che l’industria richiede. La cruda realtà è che vengono destinate al macello. Sì, la triste verità è che abbiamo dovuto lasciare indietro delle galline e noi abbiamo solo salvato una goccia nell’oceano ma per quelle poche ha fatto la differenza e una famiglia amorevole.
Ho portato a casa le mie due galline e per caso erano le più spennate del gruppo. Una delle due, che ho chiamato Tess, aveva solo poche penne su tutto il corpo; l’ho coccolata per tutto il tragitto fino a casa dove finalmente ha realizzato che avrebbe potuto riposare.
I primi giorni a casa
Una volta portate a casa Tess e Gloria (i nomi vengono dalla canzone ‘I will survive’) le ho lasciate ambientare nel trasportino dei gatti con cibo e acqua a disposizione. Erano terrorizzate dalla mia presenza perché l’unico contatto con gli esseri umani che avevano avuto non era certi stato amorevole.
Anche se ho un grande recinto esterno per le galline, sapevo che avrebbero dovuto adattarsi alla nuova vita un po’ per volta. Non avevano mai visto la luce del sole perché erano sotto una luce artificiale per 20 ore al giorno e 4 ore di buio per far produrre il maggior numero di uova.
Le ho trasferite nel loro nuovo appartamento di lusso con vista – uno splendido nuovo Eglu Go UP con due metri di recinzione e le ruote così da poterle facilmente spostare per il giardino per fargli assaggiare l’erba fresca. L’ Eglu è molto facile da tener pulito e un altro fattore essenziale era di tenere alla larga i famigerati acari rossi finché le ragazze erano ancora così debilitate. Era anche molto trendy in giardino.
Più tardi la sera, le ho messe con delicatezza dentro l’Eglu e ho chiuso la porta perché si potessero adattare e passare una notte di sonno serena. E’ importante lasciar loro il tempo di ambientarsi alla zona notte e questo le aiuterà in seguito ad andare nel pollaio da sole al calar della sera.
La mattina uscivano e anche se non erano particolarmente aggraziate nella discesa, entrambe si mettevano ad esplorare e si dirigevano subito all’abbeveratoio e alla mangiatoia. E così ho iniziato a creare un legame aiutata da della deliziosa uva.

Per i primi giorni la vista che preferivo era di vederle stese al sole rilassate che mettevano in atto i primi comportamenti istintivi come ad esempio farsi un bagno di terra.
Ogni giorno si ambientavano sempre meglio ed ero meravigliata dalla loro capacità d’adattamento alle nuove situazioni. Ci hanno messo un po’ ad abituarsi alla scala, soprattutto perché agli inizi avevano le zampe fragili ma ora che distinguono tra giorno e notte, la sera le trovo appollaiate nella casetta quando vado a chiudere.
La situazione migliora
Adesso, a sei settimane dalla loro liberazione, sono rinate. Hanno una forte personalità che si esprime ogni giorno di più. Tess è coraggiosa mentre Gloria è sfacciata. Le penne stanno ricrescendo e ogni giorno mi riempiono il cuore d’amore.
Mentre sto scrivendo, entrambe corrono in giardino con le loro nuove sorelle, a volte rientrano nell’Eglu per mangiare qualcosa e bere prima di ripartire per nuove avventure perché sanno che questa è la loro casa per sempre.
Voglio ringraziare Omlet per aver offerto alle mie ragazze un pollaio tanto speciale per farle crescere e godersi il meritato riposo – lo adorano!
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