FALSO – In realtà le galline hanno una vista superiore a quella umana. Grazie ai loro cinque recettori della luce negli occhi (gli esseri umani ne hanno solo tre), possono vedere i colori in modo molto più vivido rispetto a noi.
Le galline possono essere per metà maschi e per metà femmine – divisa a metà
VERO – Per via di un fenomeno chiamato ginandromorfo bilaterale ci sono galline che hanno un lato maschile (grandi bargigli, speroni e petto muscoloso ecc.) e l’altro femminile (piumaggio più spento, bargigli più piccoli, costituzione più minuta ecc). Vale la pena guardare su google!
Ci sono tante galline quanti esseri umani sulla terra
FALSO – Ci sono circa 4 volte più galline rispetto agli umani, più di 25 miliardi. In realtà le galline superano in numero qualunque altro uccello.
Le galline si spostano attraverso i campi magnetici
VERO– Come gli altri uccelli, le galline utilizzano i campi magnetici della terra per orientarsi e spostarsi nel loro ambiente. Oltre a questo, degli studi mostrano che le galline utilizzano il sole per capire che ora del giorno è. L’intensità della luce è anche la base per i galli per sapere quando iniziare a svegliarsi e quando andare a dormire.
Le galline sono cannibali
INCERTO – Potreste aver sentito delle voci sul cannibalismo tra i polli e può accadere che inizino a beccare la carne delle altre galline. Questo per non è un comportamento normale riscontrato in natura ma è il risultato di un ambiente stressante con spazi limitati nelle aziende produttrici di uova o carne. Una gallina felice non mangerà le sue amiche.
Le galline non hanno il senso del gusto
FALSO – Anche se sembra che le galline mangino qualunque cosa, hanno le papille gustative e hanno dei gusti personali. Una gallina non distingue tra dolce e speziato ma percepisce il salato, amaro e aspro.
Il colore delle uova condiziona i contenuti nutrizionali
FALSO – Nonostante vari proclami di produttori di uova negli anni, le uova marroni non sono più salutari rispetto a quelle bianche e vice versa. Il colore del guscio dipende solo dalla razza e non influisce sul gusto o sui contenuti nutrizionali.
Se gli tagli la testa, continueranno a correre
VERO – Alcune galline effettivamente continueranno a correre anche dopo avergli tagliato la testa. La pressione che innesca gli impulsi nervosi che termina nel collo, invia un messaggio ai muscoli dicendo di muoversi anche se il cervello non è coinvolto.
In questo modo la gallina continua a muoversi anche se è morta ma nel caso di Miracle Mike, il contadino che ha cercato di ucciderla ha colpito un po’ troppo in alto ed ha accidentalmente lasciato un pezzo di cervello attaccato al collo. Questo ha fatto sì che Mike sopravvivesse per altri 18 mesi (!) dopo essere stato decapitato.
Puoi ipnotizzare una gallina
VERO – Ci sono svariati modi per far entrare una gallina in trance ma il più comune prevede di tenere la gallina con la testa vicina al suolo e poi tracciare una linea che parte dal becco e va verso l’esterno. Questo paralizzerà la gallina che rimarrà immobile finché non batterete le mani o non la sposterete.
Anche se la gallina non riporta danni fisici quando la ipnotizzate, non si sa quanto possa stressarsi e quindi è meglio non farlo troppo di frequente.
Le galline parlano sempre fra loro. Tutti quei coccodé e gli schiamazzi significano qualcosa e mentre alcuni sono di facile comprensione – l’esplosione di grida quando scappano terrorizzate per esempio – altri sono più complessi da interpretare.
Qui troverete dieci consigli per spiare le conversazioni delle vostre galline.
I versi delle galline e il loro significato
Un calmo e in ascesabrrr
Questo è il suono che fanno i polli mentre becchettano per il prato o nel loro recinto e significa due cose. Indica che si diverte nella continua ricerca di piccoli snack e comunica agli altri del gruppo ‘tutto a posto’. Un gruppo di galline che fa brrr invia il rassicurante messaggio che non c’è nulla di cui preoccuparsi.
The Coccodé quack
Questo grido rapido ed eccitato di solito significa che ci sono stati dei litigi, di solito tra una gallina dominante e una sottomessa. Il suono è anche usato quando una gallina viene sorpresa da qualcosa come ad esempio una porta che si apre d’improvviso.
La ‘boma quack’
Questo è quando la gallina chioccia, fa glu glu e schiamazza a raffica in modo isterico. Sembra quasi che il pennuto stia per esplodere in una nuvola di penne. Questo è il segnale d’allarme della galline che esprime paura e dice anche agli altri uccelli di scappare. La causa possono essere dei veicoli, cani, persone che provano a prenderle o predatori.
Starnazzamenti
Questo è il nome che viene utilizzato per definire il più familiare richiamo Brak-brak-brak-bradaaak!. Ripetuto varie volte e con un tono alto, è il suono che fanno molte galline assieme dopo aver deposto l’uovo. La gallina si allontana dall’uovo e inizia a starnazzare. Si crede che sia un modo per distrarre e allontanare i potenziali predatori dal nido e dall’uovo.
Brak-brak-brak (ma senza bradaaak!)
E’ un suono leggermente irato e persistente prodotto da una gallina che vuole andare a posizionarsi nel nido nel suo posto preferito ma lo trova occupato. Il significato è una combinazione di “Sono qui!” e “Vattene!”
Ringhio
Se una gallina è in cova e non vuole spostarsi dal nido, produrrà una sorta di sibilo misto a ringhio. Questo significa semplicemente “Non toccare!” e “Vai via!”
Chiacchiere coi pulcini
Una gallina che ha appena schiuso le uova borbotterà vari mormorii gentili per comunicare con i pulcini e rassicurarli. Una volta che i pulcini saranno fuori e correranno in giro, dirà loro dove è meglio raspare e becchettare con un leggero tuk-tuk! (Anche i galli usano lo stesso richiamo per comunicare alle galline che hanno trovato del cibo).Le mamme chiocce fanno anche un insistente Prrrrr richiamo, che è il segnale per i pulcini di correre indietro se la madre percepisce un pericolo.
Il canto
Questo è di pertinenza dei galli, il classico Chicchirichì – anche se alcune galline possono prendere l’abitudine di cantare anche loro. Cantare significa molte cose. Significa che è sorto un nuovo giorno e che è ora di alzarsi e andare a becchettare. Comunica anche al mondo che quello è il territorio del gallo e che quelle sono le sue galline. Se c’è più di un gallo, i subordinati canteranno solo dopo il capo. Cantare di solito raggiunge i 90 decibels, o anche di più!
Aiuto!
Una gallina separata dal gruppo emetterà un suono d’allarme. Il suono è simile al ‘cackling’ che preannuncia un nuovo uovo. Si ritiene che sia un messaggio di SOS rivolto al gallo per farsi salvare. In caso ci sia un forte elemento di rischio nei paraggi, un predatore, è rischioso per una gallina che si è persa.
Ronzio
La mattina presto, quando il pollaio è ancora chiuso, le galline inizieranno a emettere dei versi ripetitivi, una sorta di ronzio che può aumentare di volume man mano che passano i minuti e la porta resta chiusa. Questo suono significa semplicemente “Fateci uscire – c’è tanto da becchettare là fuori!”
Grazie a questa guida sulle conversazioni delle galline, sarete in grado di capire cosa si dicono fra loro anche se non le vedete. E’ una conversazione non stop tutto il giorno!
Volete scoprire di più sul meraviglioso mondo dell’allevamento delle galline? Date un’occhiata alla Guida Omlet per consigli e suggerimenti! Potete anche visitare il sito web della Omlet per trovare tutto il necessario alle ragazze inclusi i Pollai, recinti Walk in, recinti per galline e molto altro!
Un gruppo di galline può facilmente dare l’impressione di pace e uguaglianza. Ma non è assolutamente vero!
Ogni gruppo di galline che sia composto solo da 2 esemplari o da 200 ha un ordine di beccata. Questo regola chi è a capo del gruppo e chi viene per ultimo!
L’ordine di beccata di solito si risolve da sé. Gli uccelli dominanti si imporranno e gli altri si metteranno in riga. Le galline cresciute insieme nello stesso pollaio ne usciranno con uno scompiglio minimo; ma se due esemplari dominanti vengono messi insieme, combatteranno per il potere. Questo implicherà un bel po’ di sbatter d’ali e beccate ma raramente sfocerà in seri danni fisici. Le galline che discutono in questo modo dovrebbero essere lasciate stare per qualche minuto a meno che non temiate per la loro incolumità. Se intervenite troppo presto, ricominceranno a battersi appena avrete voltato le spalle.
Il punto è che una volta terminata la rissa. L’ordine di beccata è stabilito e non dovrete intervenire. E’ molto raro che una gallina sia così aggressiva da combattere se la gerarchia è già stata stabilita.
Se siete preoccupati per la salute delle litiganti, potete separarle battendo le mani e poi rimuoverle fisicamente dal campo di battaglia. Un po’ di vaselina sui bargigli e sulla cresta dovrebbe aiutare a ridurre al minimo i danni se temete che ci saranno altre lotte.
Le galline hanno bisogno di tanto spazio. Se durante il giorno restano chiuse, potrebbero iniziare a beccarsi (un problema che affligge gli allevamenti intensivi per le uova o la carne). Per evitarlo dovete essere certi che il recinto non sia sovraffollato.
Se una gallina dominante inizia a sorvegliare la mangiatoia e l’acqua, installate una seconda postazione per ridurre la tensione. La distrazione è un efficace metodo per ridurre al minimo i problemi. Delle pannocchie o dei cavoli appesi al soffitto svieranno l’aggressività e le galline saranno invogliate a beccare altrove.
Un cambio nell’ordine di beccata
E’ generalmente riconosciuto che le galline più aggressive sono in cima all’ordine di beccata ma a volte una gallina riesce a scalare la gerarchia con sole poche beccate. Ci sono certamente prove circostanziali per cui le creste delle galline giocano un ruolo fondamentale nella scalata gerarchica. Le galline con creste grandi ed erette tendono a ricoprire ruoli primari nell’ordine di beccata rispetto a quelle con delle creste più piccole.
Se viene a mancare una delle galline dominanti, l’ordine di beccata viene messo in discussione e potranno esserci delle zuffe prima che si ristabilisca un nuovo ordine. Una gallina che in precedenza sembrava essere remissiva, potrebbe ritrovarsi in carica e questo è specialmente vero se si tratta di una delle ‘vecchie guardie’ che si trova proiettata nel flusso di potere.
Quando si introducono nuove galline in un gruppo, le nuove venute dovrebbero essere tenute in un luogo separato per una settimana circa per lasciare che si abituino vicendevolmente. Gettare nella mischia nuovi esemplari può finire in tragedia perché a volte le vecchie galline fanno squadra e beccano le nuove. Appena esce del sangue, gli altri uccelli si accaniscono a beccare fino alla morte.
L’ordine di beccata può modificarsi anche se una delle anziane si ammala oppure entra in cova e trascorre tutto il tempo seduta sulle uova. Se viene lasciata loro la possibilità di morire di cause naturali, potrebbe perdere la sua supremazia e in tal caso dovreste fare attenzione a che non venga attaccata.
Essere in cima all’ordine di beccata non è solo bullismo e risse! Le galline in comando hanno sempre gli occhi aperti in caso di pericolo e portano le altre a scoprire nuove fonti di cibo e dove raspare.
L’ordine di beccata non scompare se entra un gallo nel gruppo ma i maschi saranno quasi sempre all’apice del comando a meno che non sia incredibilmente timido e le galline particolarmente decise. Le galline manterranno comunque tra loro un ordine di beccata. Bisogna anche sottolineare che non dovrebbe mai esserci più di un gallo su 15 galline, altrimenti gli equilibri sarebbero sbilanciati e le galline potrebbero subire violenze.
Vivere in gruppo richiede organizzazione. Ma se lascerete abbastanza spazio alle galline e se vigilerete per essere certi che la lotta per l’ordine di beccata non diventi una guerra, la natura si prenderà cura del resto.
Abbiamo tutti in mente l’idea delle uova ben pulite e fresche di frigo per cui il modo migliore per conservarle è di lavarle e metterle in frigo?
La risposta è ‘no’. Con un pizzico di ‘si’ nel mezzo. Sebbene le conoscenze degli allevatori di galline siano vaste, ci sono ancora dei dibattiti sul miglior modo per conservare le uova.
Abbiamo raccolto vari argomenti e li abbiamo riassunti qui sotto. Benvenuti nel dibattito!
Lavare le uova?
A meno che le uova non siano sporche – magari a causa degli escrementi nel pollaio, o di depositi di sporcizia durante la deposizione – non necessitano di essere lavate. Un uovo fresco appena deposto ha il guscio coperto da un film protettivo chiamato cuticola e questo agisce come un filtro di difesa antibatterico. Se viene lavato, se ne va anche il filtro. In ogni caso se poi le uova vengono riposte in una scatola pulita, non dovrebbe essere un problema.
Le uova con il guscio sporco, devono essere pulite e poi è una buona idea usarle per prime – principalmente per tenere la scatola delle uova o il portauova in buone condizioni!
Se vi interessa saperlo, le uova comprate in negozio, vengono lavate secondo le regole igieniche e vengono poi rivestite con un equivalente chimico della cuticola per riprodurre l’effetto antibatterico.
Da refrigerare?
Alcuni allevatori conservano le uova in frigo mentre altri credono che non sia necessario. Quindi qual’è la soluzione migliore?
Ci sono due regole generali – conservarle sotto i 20°C, e tenerle lontane da odori forti che potrebbero comprometterne il gusto. Per il resto, decidete voi.
Nel 2013 è stato condotto uno studio a cura della Food Test Laboratories in Inghilterra in cui hanno messo a confronto due partite di uova del supermercato. La metà di queste uova è stata tenuta per due settimane in frigo e l’altra metà a temperatura ambiente.
Le uova sono state testate per ‘sospetti’ batteri come la salmonella e listeria all’inizio dell’esperimento e dopo due settimane. I risultati hanno dimostrato che non ci sono differenze nel tenere le uova in uno o nell’altro modo perché in nessuno dei duo set di uova erano presenti segni di infezioni batteriche sia all’interno che all’esterno.
E’ la cuticola che protegge e mantiene le uova fresche e senza batteri. Se per qualche motivo dovete lavarle, probabilmente è meglio metterle in frigo dato che i gusci non sono più protetti. Tenetele in una scatola sulle mensole del frigo e non nei contenitori in plastica per uova dello sportello frigo (che sono uno scomparto fisso nei refrigeratori).
Le uova non devono essere sbattute perché l’albume rischia di deteriorarsi e diventa leggermente acquoso. Un uovo che viene costantemente scosso dall’apertura della porta del frigo perde le qualità leganti in cottura e avrà un aspetto brutto, piatto e acquoso nella padella. Le porte del frigorifero inoltre sono le zone più calde e l’area in cui ci sono più fluttuazioni di temperatura che non sono l’ideale per le uova.
Cestino o scatola?
Le uova tenute fuori dal frigo devono essere conservate in scatole e sopra devono esserci le uova più vecchie. Selezionare le uova in base alla data di deposizione è più difficile se le tenete in un cesto in acciaio anche se è sicuramente bello a vedersi. Alcuni utilizzano un codice con dei pallini colorati, altri scrivono la data di deposizione. Se non siete certi sulla freschezza dell’uovo, potete sempre ricorrere al metodo tradizionale: mettete l’uovo in una ciotola di acqua e state a guardare come si posiziona. Le uova freschissime saranno stese sul fondo mentre quelle più vecchie avranno la punta che tende verso l’alto. Quelle che poi sono andate oltre la data di consumazione, galleggeranno.
Un altro vantaggio delle scatole per le uova è che potete metterle via con la punta verso l’alto. Questo mantiene i tuorli centrati e quando verranno cotte sode o alla coque, avranno un aspetto migliore. Se però le uova vengono usate principalmente per fare delle torte salate e delle torte, non sarà un problema.
Un portauova è un altro modo per conservare le uova con gusto. Aiuta a tenere le uova per ordine di deposizione ed è anche bello a vedersi.
Come conservare le uova aperte?
Le uova aperte devono essere conservate in frigo in un contenitore ermetico e devono essere consumate entro tre giorni. I tuorli possono essere coperti con acqua per evitare che si disidratino. L’acqua viene eliminata prima dell’utilizzo.
Le uova già cotte che vengono avanzate (come ad esempio le uova sode) lasceranno sempre un ‘sentore’ nel frigo. Questo è dovuto al solfato di idrogeno, un gas che si forma quando vengono cotte le uova (mai presente nelle uova crude). Sebbene non piacevole, il gas è innocuo. Le uova conservate così devono essere consumate entro la settimana.
Quindi alla fine di tutto potete conservare le uova dove meglio credete. Fintanto che le terrete lontano dal calore e dagli odori forti ed eviterete di sbatterle, avrete trovato la soluzione al rompicapo!
I polli da cortile sono più robusti di quanto si possa pensare, ma il caldo estivo è uno dei pochi fattori che può far deteriorare il loro stato di salute. Quando le temperature superano i 29°C, le vostre galline iniziano a soffrire. Oltre i 35°C, la situazione diventa pericolosa. A differenza di quando fa freddo, quando i polli generano calore corporeo e si stringono l’un l’altro per mantenerlo, non hanno meccanismi di difesa naturale contro il caldo estremo. Tuttavia, apportando alcune modifiche al loro ambiente e comprendendo come il calore comprometta la loro salute, potete migliorare enormemente la vita dei vostri polli domestici d’estate.
Quali temperature sono troppo elevate per i vostri polli?
Le galline iniziano a soffrire di stress da calore intorno ai 29°C e corrono seri rischi sopra i 35°C. Ma non si tratta soltanto delle temperature. L’umidità aumenta significativamente il pericolo: una giornata a 32°C con l’80% di umidità è più pericolosa per i vostri polli rispetto a una giornata a 38° con aria secca. La combinazione di caldo e umidità impedisce il raffreddamento per evaporazione attraverso il respiro affannoso, rendendo molto più difficile per loro regolare la temperatura corporea.
La buona notizia è che il periodo di maggiore rischio è prevedibile: generalmente tra le 11:00 e le 16:00, quando il sole è nel punto più alto e il caldo è al suo apice. È proprio intorno a questo intervallo di tempo che è più opportuno controllare i vostri polli e cambiare l’acqua, poiché queste semplici azioni possono fare davvero la differenza.
Segni dello stress da calore nei polli (e cosa fare nell’immediato)
Conoscere i segnali d’allarme prima che si verifichi una crisi da stress da calore fa la differenza tra un intervento tempestivo e una chiamata al veterinario. Lo stress da calore progredisce per fasi e prima lo si individua, migliori saranno le prospettive per i vostri uccelli.
Segnali di allarme
Ecco i primi segnali lievi che mostrano le vostre galline prima che si manifestino segni visibili di malessere:
Perdita dell’appetito e scarso interesse per i bocconcini o il mangime
Diminuzione della produzione di uova, a volte anche prima della comparsa di qualsiasi segno fisico
Propensione a trascorrere più tempo all’ombra o sdraiate per terra
Segnali attivi di stress da calore
Questi segni richiedono un intervento immediato:
Respiro affannoso con il becco aperto e il collo proteso in avanti, questo è il primo segno chiaramente visibile
Alti tenute lontane dal corpo, segno che la gallina sta cercando di disperdere calore attraverso la pelle
Creste e bargigli pallidi o con sfumature bluastre, che indicano una ridotta circolazione sanguigna
Letargia, perdita di equilibrio o difficoltà a mantenersi in piedi, richiedono un intervento di raffreddamento immediato
Come rinfrescare una gallina che ha subito un colpo di calore
Se notate che una gallina mostra segni evidenti di stress da calore, agite rapidamente ma con calma:
Spostatela immediatamente in un’area ombreggiata e ben ventilata
Datele acqua fresca (non ghiacciata) e incoraggiatela a bere
Bagnate solo zampe e piedi, non l’intero corpo, poiché uno shock termico improvviso può peggiorare la situazione
Spostatela in un luogo tranquillo, lontano dal resto del gruppo
Non bagnate o spruzzate mai acqua sull’intero corpo di una gallina che ha subito uno stress da calore. Un improvviso cambiamento di temperatura può provocare uno shock. Il raffreddamento graduale è sempre l’approccio più sicuro.
Quando chiamare un veterinario: Se una gallina non reagisce, ha difficoltà a respirare o non riesce a stare in piedi dopo 20 minuti di raffreddamento graduale, contattate il vostro veterinario. Il colpo di calore nelle galline può essere fatale senza l’intervento di un professionista.
Come mantenere il pollaio fresco d’estate
La temperatura ideale all’interno di un pollaio è inferiore a 27°C. Oltre quella soglia, la produzione di uova diminuisce e i rischi per la salute aumentano. Ciò che accade del pollaio di notte è tanto importante quanto ciò che accade di giorno, perché un pollaio che ha assorbito calore per tutto il pomeriggio continuerà a rilasciarlo per diverse ore dopo il tramonto, proprio quando le vostre galline cercano di riposare.
Posizione del pollaio e circolazione d’aria
La posizione del pollaio nel vostro giardino ha un impatto significativo sulla sua temperatura interna:
Posizionate il lato est o nord del pollaio contro una struttura o sotto un albero frondoso per bloccare l’intenso sole pomeridiano
La ventilazione deve creare un flusso d’aria trasversale, ovvero l’aria dovrebbe entrare da un alto e uscire da un altro, anziché essere limitata a una singola apertura che intrappola l’aria calda
Coprite il 60-70% del tetto per offrire ombra, se non vi è possibile posizionare il lato est o nord del pollaio contro una struttura, installate una copertura su un lato, assicurandovi che l’aria continui a circolare all’interno del recinto
Un ventilatore a batteria o collegato tramite una porta USB, puntato verso i posatoi, può abbassare la temperatura del pollaio di 3-5°C nelle giornate senza vento. Anche le bottiglie d’acqua congelata posizionate vicino ai posatoi prima del tramonto contribuiscono ad abbassare la temperatura durante la notte.
Perché il materiale del pollaio è importante
I pollai in legno assorbono e trattengono il calore durante il giorno, per poi rilasciarlo di notte, proprio quando le vostre galline hanno bisogno di rinfrescarsi. Questo è uno dei rischi più sottovalutati in estate.
I pollai in plastica dotati di isolamento a doppia parete, come la gamma Eglu di Omlet, funzionano in modo totalmente diverso. Grazie alla loro struttura a doppia parete, la superficie esterna assorbe il calore senza trasferirlo all’interno, mantenendo così l’interno del pollaio significativamente più fresco di un’alternativa in legno nelle giornate calde. Inoltre, questo materiale non trattiene il calore durante la notte, offrendo alle galline un luogo davvero confortevole dove riposare, anche durante un’ondata di calore prolungata.
Consiglio: Se i vostri polli sono restii a entrare nel pollaio la sera durante l’estate, ciò è generalmente dovuto allo stesso materiale di cui è composto il pollaio e alla sua capacità di trattenere il calore.
Come mantenere le galline idratate quando fa caldo
L’idratazione è il fattore più importante per garantire la sicurezza dei vostri polli durante un’ondata di calore. La disidratazione può diventare fatale più rapidamente del caldo stesso, ma è totalmente prevenibile con le giuste precauzioni.
Quando fa caldo, le galline possono bere il doppio rispetto al loro normale fabbisogno idrico giornaliero. Un gruppo di polli che di solito consuma circa due litri al giorno potrebbe aver bisogno di quattro litri o più quando le temperature aumentano. È importante tenere conto di questa esigenza prima dell’ondata di calore, non quando si presenta.
La temperatura dell’acqua è più importante di quanto si possa pensare
L’acqua a una temperatura superiore ai 15°C è significativamente meno efficace nell’abbassare la temperatura corporea di una gallina. Ecco perché riempire semplicemente un abbeveratoio con acqua a temperatura ambiente non è sufficiente in una giornata calda. L’acqua fredda, infatti, aiuta attivamente ad abbassare la temperatura corporea, mentre l’acqua tiepida non aiuta quasi per niente.
Metodi pratici per mantenere l’acqua fresca:
Posizionate tutti gli abbeveratoi all’ombra per rallentarne il riscaldamento
Aggiungete cubetti di ghiaccio agli abbeveratoi aperti durante le ore più calde
Investite in un abbeveratoio isolato, come l’Abbeveratoio Isolato per polli di Omlet, testato per mantenere l’acqua fresca anche a temperature fino a 32°C per 10 ore senza bisogno di aggiungere ghiaccio (e se lo aggiungete dura ancora più a lungo!)
Posizionamento e igiene
Le galline che hanno subito uno stress da calore non vanno molto lontano per bere. Posizionate diversi abbeveratoi nell’ambiente in cui si trovano i vostri polli, non solo in un angolo del recinto. Questo è particolarmente importante per le razze dotate di molte piume sul capo, che potrebbero avere difficoltà a trovare una singola fonte d’acqua.
L’acqua calda e stagnante favorisce la rapida proliferazione di alghe e batteri, rappresentando un serio rischio per la salute in estate. Pulite e riempite frequentemente gli abbeveratoi aperti. Un abbeveratoio chiuso è un’ottima soluzione: impedendo alla luce solare di raggiungere l’acqua, limita la formazione di alghe che i modelli aperti favoriscono. L’Abbeveratoio Isolato di Omlet blocca il 99% della luce, mantenendo l’acqua pulita per giorni senza la necessità di pulizia quotidiana, richiesta invece per i modelli aperti.
In condizioni di caldo estremo, gli integratori di elettroliti all’acqua (disponibili presso negozi e rivenditori di prodotti agricoli) aiutano a reintegrare i minerali che le galline perdono respirando affannosamente. È consigliabile avere una scorta a portata di mano prima dell’arrivo dell’estate.
Avete altre domande sulle galline e la loro idratazione? Consultate la nostra guida online.
Quali razze di polli soffrono maggiormente il caldo?
Comprendere la composizione delle razze del vostro allevamento, vi aiuterà a stabilire correttamente la vostra routine di cura d’estate. Se avete un gruppo misto, è importante adattare l’ambiente alla razza più sensibile al calore. Gli uccelli più robusti se la caveranno benissimo, quelli più sensibili potrebbero risentirne.
Razze che richiedono attenzioni particolari d’estate
Razze con le zampe piumate (Cocincine, Brahma, Faverolles) Il piumaggio extra intorno alle zampe e ai piedi trattiene il calore e limita la loro capacità di rilasciarlo attraverso la pelle. Durante i periodi caldi, controllate regolarmente le loro zampe per verificare la presenza di calore e gonfiore.
Razze dotate di molte piume sul capo (Polacche, Moroseta, Houdan) Le numerose piume sulla testa possono ostruire la vista, il che significa che queste galline potrebbero non individuare una fonte d’acqua che altre trovano facilmente. Posizionate vari abbeveratoi a diverse altezze e diverse posizioni all’interno del recinto per garantire che abbiano sempre accesso all’acqua.
Razze con piumaggio folto (Orpington, Wyandotte) Il loro folto piumaggio limita la circolazione dell’aria intorno al corpo. A differenza di razze con piume più rade che possono gonfiare le piume per creare sacche d’aria per rinfrescarsi, queste razze di polli hanno una minore capacità di regolare la temperatura corporea tramite questo meccanismo.
Galli e galline più anziani sono più vulnerabili rispetto alle giovani pollastre, quindi tenete d’occhio i membri anziani del gruppo durante i periodi di caldo intenso.
Le galline tenute in aree ombreggiate, che sia sotto gli alberi o con coperture per recinti, possono sopportare temperature più elevate rispetto a quelle esposte ai raggi solari diretti. L’ombra è uno degli strumenti più efficaci ed economici a vostra disposizione.
Razze che tollerano bene l’estate
Le razze di origine mediterranea o desertica sono naturalmente adatte al caldo e generalmente sopportano le estati caldi con un intervento minimo. Tra queste ci sono:
Livorno
Ancona
Fayoumi
Penedesenca
Egyptian
Queste razze tendono ad avere creste e bargigli più grandi, che fungono da radiatori naturali che rilasciano il calore corporeo e un piumaggio più rado che favorisce una migliore circolazione dell’aria.
Il caldo influisce sulla produzione di uova?
Sì, e in misura maggiore di quanto la maggior parte degli allevatori si aspetti. Le galline hanno bisogno di una temperatura corporea interna di circa 40-42°C per rimanere in salute. Quando la temperatura esterna supera questo intervallo, il corpo dirotta energia destinata alla produzione di uova per concentrarsi sulla sopravvivenza. Il risultato è un calo evidente nella produzione di uova.
Aspettatevi una riduzione nella deposizione di uova del 10-25% durante le settimane in cui le temperature superano regolarmente i 32°C. Alcune galline, soprattutto le più anziane o le razze di grandi dimensioni, potrebbero interrompere completamente la produzione fino al ritorno di temperature più fresche.
Calore e qualità del guscio
Una minore produzione di uova non è l’unico cambiamento che noterete. Il calore influisce anche sulla qualità fisica delle uova che depongono le vostre galline.
Quando le galline respirano affannosamente per rinfrescarsi, rilasciano CO₂. Questo altera il processo di formazione di carbonato di calcio che costituisce il guscio d’uovo, con conseguente formazione di gusci sottili, morbidi o irregolari, anche per galline altrimenti sane e ben nutrite. Se durante un’ondata di calore notate dei problemi nella qualità del guscio, la causa è quasi certamente il caldo, non una carenza di calcio.
Istinto di cova e raccolta delle uova
L’istinto di cova aumenta in estate. Una gallina che cova smette completamente di deporre le uova e genera molto calore corporeo rimanendo immobile nel nido, il che aggrava il problema del caldo per sé stessa e per le altre galline che condividono lo spazio. Se avete una gallina in cova durante un’ondata di calore, spostatela in un luogo più fresco e buio per interrompere il ciclo più rapidamente.
In estate, raccogliete le uova due volte al giorno. Le uova lasciate in un nido caldo possono raggiungere temperature pericolose nel giro di poche ore. Inoltre, potrebbero incoraggiare altre galline a covare, creando un circolo vizioso che ridurrà la produzione complessiva del vostro allevamento per diverse settimane.
Consigli chiave: Come mantenere le galline fresche d’estate
Informatevi sulle soglie di temperatura prima dell’ondata di calore, non mentre si verifica. Le galline corrono seri rischi al di sopra dei 35°C e lo stress da calore inizia a 29°C. L’umidità rende tali soglie ancora più pericolose.
Respiro affannoso con il collo proteso in avanti, ali tenute lontane dal corpo o incapacità a tenersi in piedi sono segnali d’allarme che richiedono un intervento immediato. Agite entro pochi minuti, non ore.
La disidratazione uccide più velocemente della stessa temperatura esterna. Cambiate regolarmente l’acqua per mantenerla fresca, oppure investite in un abbeveratoio isolato per mantenere l’acqua a una temperatura ottimale durante tutto il giorno.
Mantenere una buona circolazione dell’aria nel pollaio e nel recinto. Coprite non più del 60-70% della superficie del tetto del recinto, utilizzando una copertura su un solo lato, se non potete posizionare il lato nord o est del vostro pollaio contro un muro.
Le razze dotate di piumaggio extra su zampe e testa richiedono particolare attenzione. Tali razze soffrono maggiormente il caldo e potrebbero avere difficoltà a individuare le fonti d’acqua senza il vostro aiuto. È fondamentale posizionare diversi abbeveratoi all’interno del recinto.
Durante le ondate di calore, aspettatevi un calo nella produzione di uova del 10-25%. Le uova con un guscio più sottile indicano che il calore sta alterando il processo di assorbimento di calcio delle vostre galline, non si tratta di un problema legato all’alimentazione.
In estate, raccogliete le uova due volte al giorno, questo aiuta a evitare che la temperatura del nido diventi pericolosa e riduce il rischio che l’istinto di cova si diffonda nel gruppo.
Omlet e i vostri polli d’estate
Mantenere freschi i vostri polli è semplice quando la vostra configurazione fa il lavoro al posto vostro. L’attrezzatura giusta non solo rende l’estate più sicura per le vostre galline, ma riduce anche gli sforzi quotidiani necessari da parte vostra.
La gamma di pollai Eglu è dotata di un isolamento a doppia parete che mantiene la temperatura interna molto più bassa rispetto ai modelli in legno durante le giornate più calde, impedendo un accumulo di calore durante la notte quando le vostre galline hanno bisogno di riposare. Per il vostro recinto, le nostre coperture per temperature estreme proteggono le vostre galline dai raggi più itensi del sole pomeridiano, offrendo loro un rifugio ombreggiato senza trasformare il recinto in una trappola di calore.
Per un’idratazione ottimale, l’Abbeveratoio Isolato per polli di Omlet è progettato specificamente per affrontare le sfide dell’estate. Mantiene l’acqua fresca fino a 10 ore con temperature di 32°C, blocca il 99% della luce solare per prevenire la formazione di alghe e può contenere acqua sufficiente per un gruppo di otto galline per tre giorni. Questo significa che dovrete riempirla meno frequentemente e la temperatura dell’acqua rimane molto più fresca, proprio quando le vostre galline ne hanno più bisogno.
Spesso ci chiedono qual’è la copertura adatta per una recinzione Eglu per tenere ben protetti gli animali tutto l’anno. Leggi la nostra semplice guida qui sotto così saprai come aiutare i tuoi pet con ogni tempo!
Ombra in estate
Queste coperture sono fatte con del materiale più sottile che offre protezione dal sole senza però creare un tunnel dove il caldo può ristagnare. Sono più piccoli rispetto alle coperture invernali per garantire un miglior ricircolo d’aria per la ventilazione. Spostate il telo estivo a seconda dell’orario e delle abitudini delle galline. Potreste cambiarlo per una Trasparente o per una copertura Combi in estate quando sono in arrivo le piogge!
Coperture Trasparenti
Le Coperture Trasparenti consentono alla luce di passare e di illuminare la recinzione e nel contempo offre riparo dalla pioggia. Per questo sono l’ideale in primavera e in autunno così che il recinto resta ben illuminato e riscaldato dal sole ma anche protetto dal vento improvviso e dalla pioggia.
Coperture Combi
Il meglio dei due mondi con protezione dai raggi del sole da un lato e la luce che penetra dall’altro oltre a totale protezione da vento e pioggia su entrambe i lati. Le Coperture Combi Covers sono verde scuro per metà, per una protezione forte da vento e pioggia e per metà trasparenti per lasciar entrare i raggi del sole e il calore, così vi vedranno arrivare quando portate loro i bocconcini!
Coperture Pesanti
Per una copertura extra resistente contro le peggiori condizioni meteorologiche, scegliete le coperture Pesanti. Anche quando le temperature scendono a un solo numero, vento e pioggia battono forte e la neve scende copiosa a coprire il giardino, le impenetrabili coperture pesanti in verde scuro offrono una sicura protezione. Le galline o i conigli saltelleranno in pace nella recinzione Eglu senza prendere freddo o bagnarsi!
Coperture per Temperature Estreme
Le galline e i conigli sono molto efficienti per tenersi caldo in inverno e il doppio isolamento delle pareti dell’Eglu li aiuta a tenere l’aria fresca fuori e a mantenere l’aria calda dentro ma quando le temperature precipitano per diversi giorni di seguito, potrebbero apprezzare un supporto extra. La coperta per le Temperature estreme e il rivestimento, aggiungono un ulteriore strato isolante proprio come fa il vostro maglione di lana preferito senza compromettere la ventilazione intorno al pollaio.
Eglu Go UP è la soluzione perfetta per tenere un piccolo gruppo di galline in giardino.
1. Fertilizzante
La pollina è una delle migliori sostanze che potete utilizzare per migliorare il terreno del giardino. Una volta compostati, gli escrementi di gallina sono ricchi di azoto, fosforo, potassio e altri importanti nutrienti e aiutano a migliorare la permeabilità del suolo. Questo significa avere fiori più belli e verdure più grandi e deliziose!
Raccogliete gli escrementi di gallina e compostateli per circa un anno prima di utilizzarli come concime.
2. Controllo dei parassiti
Le gallina trascorrono le giornate a raspare il terreno in cerca di gustosi bocconcini. Scovano scarafaggi, larve, millepiedi, e zecche. A volte si cibano anche di lumache! Questo è un metodo ecologico per tenere a bada i parassiti, col beneficio aggiunto dell’avere galline felici e contente!
3. Rotazione
Desiderate creare una nuova aiuola in giardino? Nessun problema, lasciate lavorare le galline al vostro posto. Se c’è una cosa che sanno fare bene è dissodare e rigirare il terreno. Spargete delle sementi sulla zona di terreno che volete lavorare ed areare oppure lasciate un mucchio di foglie che volete spargere sull’aiuola e potete stare certi che le galline termineranno l’opera prima di una qualunque fresatrice.
4. Sarchiatura gratis
Allo stesso modo, se desiderate ripulire un’aiuola dalle erbacce, fateci andare le galline. Beccheranno via tutte le erbacce lasciandovi solo la parte più facile e divertente del giardinaggio!
Sebbene intelligenti, le galline non sono in grado di distinguere tra le erbacce dalle piante che invece volete conservare per cui è meglio tenerle lontane dalle aiuole di fiori e dall’orto dove state facendo crescere le piante. Utilizzate una buona recinzione per delimitare alcune zone del giardino.
5. Un’aggiunta di calcio
Uno dei vantaggi dell’allevare galline sono le uova deliziose che ci forniscono. Ma lo sapevate che i gusci sono un toccasana per il giardino? I gusci delle uova sono in carbonato di calcio e sono la maniera migliore di integrare dei minerali nel terreno. Il calcio è essenziale per costruire le pareti delle cellule così che le piante possano crescere forti e sane.
Sbriciolate i gusci con un mortaio e aggiungetelo al compost o direttamente sulle aiuole.
6. Ottima compagnia
Grazie alle galline avrete molti più motivi per passare del tempo in giardino. E’ così divertente guardarle becchettare in giro e ascoltarle mentre fanno i loro versi. Sono un’ottima compagnia per chiunque. Alcuni affermano anche che le galline possano alleviare i sintomi dello stress e aiutino a migliorare la salute mentale.
Che cosa vi blocca? Le galline sono la perfetta compagnia e il vostro giardino ne ha bisogno.
Sono rossi, assomigliano ad un ragno, vive in colonie molto grandi e strisciano fuori la notte per succhiare sangue alle galline. Come gli incubi anche questi insetti sono preoccupanti – finché non vi renderete conto che è facile svegliarsi e realizzare che è solo un sogno. Le creature in questione – gli acari rossi – misurano meno di un millimetro in lunghezza, e non è difficile cacciarli dal pollaio.
L’acaro rosso può vivere – e nutrirsi – su una gran varietà di ospiti, esseri umani inclusi, se solo ne hanno la possibilità. Ma la sua passione per gli uccelli selvatici la porta in contatto con uno dei suoi obiettivi preferiti – le galline. Se in giardino ci sono degli uccelli allora probabilmente ci sono anche gli acari rossi.
Conosci il tuo nemico
L’acaro rosso, Dermanyssus gallinae, è un parassita che si nasconde negli anfratti bui dei ricoveri delle galline e striscia fuori la notte in grandi quantità per succhiare il sangue. Quando sono adulti misurano circa 0.75mm e hanno gambe simili ai ragni. Prima di nutrirsi gli acari sono grigiastri marroni – il colore rosso deriva dal sangue che hanno succhiato. Una volta che si sono ingozzati, gli acari rossi tornano a nascondersi. Sono anche pazienti. Si sa che possono sopravvivere fino a 10 mesi in pollai vuoti.
Le galline infestate avranno croste e ferite, potrebbero soffrire di anemia (causata dalla perdita di sangue che si manifesta con una cresta e bargigli sbiaditi) e potrebbero iniziare a perdere le penne. La produzione delle uova calerà. Se le galline sono ancora giovani, una ingente perdita di sangue e il conseguente shock potrebbero essere fatali. Uno dei problemi maggiori nel fare la diagnosi è che gli acari si nascondono mentre esaminate l’animale (non li vedrete chiaramente come le pulci). Ciò nonostante questi segnali fisici vi dovrebbero spronare ad agire prontamente e a cercare i potenziali rifugi nascosti degli acari,.
Se gli acari sono visibili sulle galline tutto il tempo invece che sparire durante il giorno, potreste avere un’infestazione di Acari del Nord (Northern Fowl Mite). Stessi problemi, animale differente – i consigli che diamo in quest’articolo si applicano anche a questi parassiti.
Come sconfiggere gli acari
Dato che normalmente si nutrono di notte, potreste non localizzarle subito. Dovete cercare i loro nascondigli. Gli angoli e le crepe del pollai in legno sono i loro posti preferiti assieme ai posatoi. Una volta scovati, dovrete eliminarli con l’aiuto di una polvere o liquido anti-acari che non sia nocivo per le galline. Ci sono due tipi di prodotti per eliminare questi parassiti – il primo tipo si spruzza o polverizza nel pollaio e tutte le attrezzature mentre il secondo si applica direttamente sulle galline.
E’ indispensabile rimuovere tutti i nidi e l’intera struttura deve essere lavata con acqua calda – un’idropulitrice spesso è un’ottima alleata in questa battaglia – prima di trattare con un prodotto anti-acari.
Una volta eliminati gli acari, la prevenzione è il miglior sistema per tenere la situazione sotto controllo. Lavaggi regolari del pollaio e di tutte le altre superfici in cemento, plastica o legno nell’area dei polli aiuterà in questo senso. E’ particolarmente importante portare a termine queste operazioni specialmente nei mesi estivi, quando la popolazione degli acari esplode.
Alcuni allevatori di galline hanno riscontrato che il biossido di carbonio è un buon anti-acari sotto forma di ‘ghiaccio freddo’ o spruzzato direttamente, ma non ci sono ancora evidenze veterinarie su questa procedura.
Un altro metodo per tener lontani gli acari rossi è di tenere le galline in un pollaio con pochi angoli e fessure – ad esempio in plastica invece che in legno. I pollai in plastica sono molto più facili da tener puliti e igienizzati e la regina dei pollai è Eglu.
Non potete evitare le infestazioni di acari e altri insetti ma potete facilmente tenerle a bada. Una volta terminato l’incubo voi e le galline dormirete sonni tranquilli.
La maggior parte delle galline depone le uova con il minimo scompiglio possibile. Magari fanno un po’ di chiasso per annunciare la deposizione dell’uovo ma ritornano presto alle solite attività esplorando e becchettando in cerca di cibo. Altre galline invece, sono un po’ più lunatiche. Le chiocce, per essere più precisi.
Una chioccia è una gallina che si siede sulle uova con tutta l’intenzione di rimanerci finché non si schiuderanno – non importa se le uova sono fertili o meno. Questo comportamento è utile se volete far schiudere dei pulcini ma diversamente può essere un problema.
La causa è legata alla temperatura corporea supportata dall’istinto materno. Le galline che vivono chiuse nel pollaio dove l’aria si riscalda, possono scaldarsi fino al punto di pensare “Ho deciso di far schiudere un uovo!”. Alcune razze sembrano essere più predisposte alla cova rispetto ad altre, come le Moroseta e le Cocincine.
Segnali che indicano la cova
Una gallina che entra in cova subisce delle modifiche nella personalità. Il più evidente è il rifiuto ad allontanarsi dal nido. Resterà seduta lì con l’aria di chi è disposto ad aspettare felicemente fino al giorno del giudizio che si schiuda l’uovo. Questa dedizione fuori luogo, la renderà anche brontolona e incline a beccarvi e a rivoltarsi innervosita se cercherete di spostarla.
Quando do finalmente sarete riusciti a farla sloggiare dal nido, lei tornerà di filato al suo posto, nella stessa posa di prima. Una volta che si sarà calata nel suo ruolo materno si strapperà delle penne dal petto per rifinire il nido.
Come far interrompere la cova
Le apparenze possono ingannare. La gallina sembra pronta a restare lì per l’eternità ma in realtà resterà lì – in media – per tre settimane. Questo è il tempo che ci vuole perché un uovo si schiuda. Questo significa, se avete spazio a sufficienza che potete lasciarla stare a covare per 21 giorni e poi lei tornerà naturalmente alle sue solite occupazioni.
Detto questo però, dovete assicurarvi che la gallina abbia sempre cibo e acqua e questo significa farla spostare dal nido e lasciarla fuori finché non si sarà rinfrescata e rifocillata. Indossate dei guanti robusti quando la spostate per evitare le beccate.
Un trucchetto simile è di posizionare un sacchetto di piselli surgelati o dei chicchi di mais, sotto la gallina, nel nido. Dei cubetti di ghiaccio in un sacchetto andranno bene lo stesso. Questo sistema ha un duplice scopo, raffreddare la temperatura della gallina e rendere il nido poco confortevole per continuare la cova.
A volte un semplice ostacolo come un vaso o un paio di mattoni, avranno l’effetto desiderato. Se la gallina non ha accesso al nido, non potrà covare.
Alcuni utilizzano le cosiddette ‘gabbie da cova’ per rompere l’abitudine. Si tratta di una gabbia in rete o un trasportino dove mettere la gallina con acqua e cibo. La rete è scomoda e aiuta anche a raffreddare il corpo. Dopo tre giorni di questa sorta di confinamento, di solito la cova è finita. Gli indicatori che ci fanno intuire che l’istinto alla cova è terminato sono evidenti – la gallina smetterà di gonfiare le penne e inizierà a passeggiare per la gabbia invece che restare ferma seduta.
Infine, potete acquistare delle uova fertili e lasciare che l’istinto prevalga. Se volete dei pulcini questo è sicuramente il sistema migliore e il più naturale – sotto la pancia vaporosa di una chioccia.
La prossima volta che starete per gettare via i gusci d’uovo vuoti, evitate il bidone della pattumiera e teneteli. Molti utilizzano già i gusci d’uovo sbriciolati nel giardinaggio per aggiungere calcio al terreno ma noi abbiamo un’altra bellissima soluzione per utilizzare i gusci d’uovo. Molti germinatoi o gli starter kit per sementi sono di plastica che non è il massimo per l’ambiente. Perché non riutilizzare i gusci d’uovo vuoti per seminare le piantine?! E’ veloce e facile!
1. Per prima cosa lava i gusci e mettili ad asciugare.
2. Una volta asciutti, riempi i gusci a metà con il terriccio e posizionali in un porta uova in cartone.
3. Spruzza un po’ di acqua sul terriccio e poi aggiungi i semi.
4. Copri il tutto con un sottile strato di terra e annaffia con un altro po’ di acqua.
5. Posiziona il tutto in un luogo ben illuminato all’interno – il davanzale è un posto ottimale.
6. Continuate ad annaffiare i gusci tutte le sere e dopo qualche giorno li vedrete germogliare!
Quando le piantine saranno troppo cresciute per stare ancora nel guscio, trasferitele in un vaso più grande e lasciatele crescere ancora all’interno o all’esterno a seconda dei semi selezionati (controllate la bustina per i dettagli).
Appollaiarsi sui rami alti degli alberi è naturale per le galline dato che è il posto più sicuro per riposare allo stato selvaggio. E stare appollaiati su qualcosa che si muove leggermente e magari dondola come un ramo, li rende prede più difficili per i predatori. Istintivamente le galline dovrebbero essere felici di saltare sulla loro Altalena!
Detto questo, le galline sono animali vulnerabili e intelligenti e questo significa che potrebbero essere intimorite da oggetti nuovi. Non amano essere tra le prime a sperimentare qualcosa, per cui se hai comprato un nuovo gioco per le ragazze e sono seccate o non sembrano particolarmente interessate, aiutarle a farsi coraggio!
Posizionare l’altalena per galline
L’altalena per galline è stata studiata con intelligenza per consentire alle galline di tutte le età di poterla utilizzare con facilità. L’appoggio dell’altalena ha una texture che assomiglia ad una pannocchia, che la rende meno scivolosa di una semplice superficie di plastica.
Assicurati di posizionare l’altalena lontana da oggetti che la bloccano come muri, reti o altre cose nella recinzione. Scegli un posto riparato sotto le coperture in modo che possano dondolarsi in qualunque condizione atmosferica!
L’ideale è che l’altalena sia posizionata ad un’altezza tale da non prendere dentro le galline mentre oscilla. Per una gallina non è un problema saltare da qualche centimetro in più ma all’inizio per rendere il tutto più facile possibile, posizionatela vicino a terra. L’altalena è abbastanza leggera che anche se si scontra con una gallina non può causare danni.
Non dovrete insegnare a tutte le galline ad andare sull’altalena. Sono animali da branco e se insegnate ad una come funziona, le altre con ottime probabilità la imiteranno in breve tempo!
Dai una spinta alla galline
Scegliete la più coraggiosa del gruppo e mettetela sull’altalena che in questa prima fase sarà molto vicina a terra. Datele subito un premio gustoso in modo da associare l’altalena ai premietti gustosi. Ripetete per un po’ di volte in modo che alla fine sia a suo agio sull’altalena. A questo punto fate oscillare leggermente. Premiatela sempre quando arriva verso di voi. Spingete ogni volta un po’ di più e poi iniziate ad alzare l’altezza.
Se in un qualunque momento la gallina presentasse dei segnali di stress o si mostrasse ansiosa, interrompete l’esercizio fatela scendere e riprendete dai fondamentali. E’ importante che abbia solo ricordi positivi associati all’altalena!
Naturalmente non è sicuro che tutte le galline andranno pazze per l’altalena, è un fatto che va accettato. Le galline giovani di solito sono le più propense a correre dei rischi e ad imparare cose nuove ma la personalità gioca un ruolo fondamentale per cui il fatto che introduciate l’altalena non significa che avrete sicuramente successo. Ciononostante la maggior parte delle galline, dopo averle convinte, saranno assolutamente soddisfatte della loro altalena e vederle fare la coda per dondolarsi vale un po’ di fatica!
Molti allevatori di polli limitano le loro attenzioni alle galline e alle uova. I galli – o i galletti (da non confondere con i galli!) – non sono nella lista. Dopotutto, i galli sono territoriali, desiderosi di difendere il loro gruppo di galline e notoriamente rumorosi la mattina presto.
Ma sono anche dei bellissimi uccelli e in caso decideste di far schiudere le vostre uova, le galline avranno certamente bisogno delle attenzioni di un gallo.
Ci sono i pro e i contro da considerare se state pensando di aggiungere un gallo al vostro gruppo di galline.
Prima le cose positive
I galli hanno un aspetto splendido quando si pavoneggiano sul terreno. La grande cresta e i bargigli fremono come gelatina, le penne della coda e quelle del collo sono sfarzose e il loro portamento suggeriscono qualcuno appena salito su una pista da ballo per esibirsi con movimenti esagerati.
Ma non c’è solo la bellezza. I galli sono sprezzanti del pericolo e sono pronti a cacciare qualunque intruso considerato indesiderato. Non sono però così sconsiderati da attaccare cani o gatti, ma gli faranno capire chiaramente che non sono i benvenuti con il linguaggio del corpo e con grida di allarme. Questo comportamento lascia alle galline il tempo per mettersi al riparo e poi anche il gallo batterà in ritirata se le cose prendono una piega troppo pericolosa.
Il gallo porterà armonia nel pollaio assicurandosi che nessuna venga bullizzata e tenendo tutto in ordine come un buon cane da pastore.
Se volete far schiudere dei pulcini, l’unica strada è chiedere i servigi del gallo. Le uova fertili sono comunque commestibili se le raccogliete giornalmente. Le uova se tolte dal calore della chioccia non si svilupperanno in un pulcino.
E gli aspetti negativi?
Se vivete in città o in un paesino il rumore potrebbe essere fonte di dispute coi vicini. In molti posti negli USA, i galli sono banditi per questo motivo. Se le ordinanze locali però non pongono un veto sui galli, avrete la legge dalla vostra. Ma che fare con i vicini infastiditi?
L’ironia è che la gente che ha i galli – e anche molte altre persone – amano sentire il chicchirichì la mattina presto. Alzo la mano, come autore del post e ammetto di apprezzare il richiamo del gallo sul far del mattino – e vivo in un paese con una mezza dozzina di galli che si contendono il primato per il primo che si alza. E’ sicuramente un suono più accettabile del rumore dei motori o delle porte che sbattono per prepararsi ad una giornata di lavoro. Se la gente riesce a vivere con il rumore di sottofondo della strada, della ferrovia e del traffico aereo, davvero non riuscirà ad abituarsi al canto a voce spiegata di un gallo?
Sfortunatamente no e in molti casi un gallo che canta può essere fonte di dispute e recriminazioni. Se avete dei vicini, è un fatto che non potete ignorare. Iniziate col contattare quelli che vivono accanto a voi e ditegli che sentiranno un gallo cantare la mattina e vedete come reagiscono. Non si può mai sapere magari sono eccitati all’idea di una nuova sveglia!
Ci sono dei trucchi per tenere tranquilli i galli finché non si sono alzati tutti dal letto. Alcuni prediligono i collari anti-canto, delle strisce di Velcro che riducono il flusso d’aria del gallo. Non feriscono l’uccello e non gli impediscono di respirare correttamente ma trasformano il fastidioso CHICCHIRICHI’ in un suono moderato e soffocato. Se avete un gallo di grossa taglia, potreste aiutarvi con il tetto del pollaio basso. I galli devono stendere il collo per cantare e se il tetto del pollaio non è abbastanza alto da consentirgli di estendere appieno il collo, dovrà attendere finché non lo farete uscire.
Detto questo però, i galli cantano per natura e se voi ( o i vostri vicini) non desiderate essere svegliati all’alba, dovreste accantonare l’idea di avere un gallo e accontentarvi delle galline.
Il gallo non è solo la versione pennuta di un cane da pastore ma è anche un cane da guardia. Alla vista di un intruso vi avvertirà. E’ il genere di avvertimento che vi aspettereste da un uccello che un tempo è stato definito il messaggero del dio sole. Una bellissima immagine – non canta per infastidire ma per annunciare l’arrivo del nuovo sole. Chi potrebbe dire di no a questo?
Se avete delle galline, sapete sicuramente qual’è l’aspetto di una gallina in salute. Se ci sono dei cambiamenti, significa che qualcosa non va in pollaio.
I problemi più frequenti non sono dovuti a malattie o a parassiti ma allo stress. Se il pollaio è sovraffollato, sporco o troppo caldo oppure se si sentono tormentate, compare lo stress. I sintomi includono il mangiare le uova, aggressione delle compagne, feci molli, letargia e un’improvvisa interruzione nel deporre le uova.
Osservate attentamente e le cause salteranno agli occhi. Troppi animali nello stesso ambiente? Nessun riparo per la luce diretta del sole? Poco spazio per muoversi? Nient’altro che fango? Queste problematiche si possono risolvere risistemando l’ambiente, ingrandendo la recinzione e acquistando un pollaio più spazioso. Controllate anche la dieta delle galline – Gli state fornendo delle granaglie di qualità con un supplemento di verdure? Una dieta povera è la porta per altre malattie dato che indebolisce il sistema immunitario.
Bronchite infettiva – La malattia più comune nelle galline
Ci sono molte malattie che possono colpire le galline ma per fortuna molte di queste sono rare. Prove aneddotiche mostrano che la bronchite infettiva è una delle malattie che coloro che allevano galline a livello amatoriale incontreranno più facilmente.
Le galline che soffrono di questo malanno, avranno una tosse con affanno fastidioso, starnuti e una sorta di russare. I primi segnali di allarme della malattia sono la mancanza di appetito. Quando la malattia avrà preso piede, la gallina avrà il “naso che cola” con secrezioni dalle narici e dagli occhi.
La bronchite è causata da un virus aereo e il rimedio migliore è il vaccino per tutto il gruppo. Gli animali infetti dovranno essere isolati e tenuti in una ambiente secco e caldo con alimenti verdi extra nella dieta. Alcuni moriranno ma gli altri riusciranno a rimettersi.
Nota: i sintomi qui descritti sono associabili anche ad altre malattie come la sinusite infettiva, la malattia di Newcastle e la mortale Aspergillosi, l’influenza aviaria e pullurosi. La guida Omlet sulle galline riporta altre informazioni.
Bumblefoot o pododermatite – L’infortunio principale fra le galline
Una gamba o una zampa ferita che si infetta può diventare una pododermatite. La ferita non sempre è evidente ma l’indizio principale è la zoppia o la tendenza a stare per molto tempo su una sola zampa mentre le altre galline grattano e razzolano in cerca di cibo.
Dopo alcuni giorni la ferita si gonfierà e a questo punto dovrete agire in fretta. La scelta migliore è di portare l’animale dal veterinario perché la ferita richiederà un’accurata disinfezione ed eventualmente, se molto grave anche un piccolo intervento. Senza trattamento rischia di morire.
Non tutte le zoppie sono dovute alla pododermatite però. A volte le galline atterrano goffamente dopo un piccolo volo. Le dita delle zampe o le gambe si rompono facilmente e richiederanno una steccatura. Ma se non c’è una ferita è difficile che si abbia una pododermatite.
Per cui, focalizzatevi sulla zoppia – il vostro primo indizio che qualcosa non va.
Acari comuni
I parassiti nelle galline sono frequenti ma di solito non rappresentano un rischio per la vita. I più comuni sono gli acari, di cui ci sono molte specie.
Acari rossi o acari delle galline – Questi parassiti si nascondono nel pollaio, negli angoli, sotto i posatoi e in altri posti. Ci sono polveri e liquidi anti acari che si possono applicare sul pollaio e una buona pulizia costante scoraggerà queste piccole succhiasangue rosse.
Acaro del pollame boreale – questi sono un po’ più grossi dell’acaro rosso e vivono sugli uccelli invece che limitarsi a morderli saltuariamente. Ci sono dei trattamenti che però vanno messi direttamente sull’animale.
Rogna delle zampe – In questo caso le zampe delle galline diventano ruvide, infiammate e dolenti. I trattamenti antibatterici specifici per il problema sono l’unica soluzione per contrastare il fenomeno anche se strofinare le zampe con la vaselina può alleviare il disagio.
Acaro delle piume – Questa varietà si insinua nelle aste delle penne causando gonfiore e producendo delle secrezioni di cui si nutrono. Le galline inizieranno a strapparsi le penne per cercare di alleviare il fastidio. Gli acari si diffondono velocemente e in breve tempo tutto il gruppo delle galline e il pollaio necessiteranno di trattamenti.
Un’azione rapida è il modo migliore per fronteggiare queste malattie. Ogni mattina, controllatele anche solo visivamente. Qualunque segnale di quelli riportati qui sotto, dovrebbe essere un campanello d’allarme:
I conigli e le galline sono due degli animali più amati e anche se ci sono molte caratteristiche che li differenziano, hanno anche molte similitudini e se prestate attenzione alle loro differenti necessità, possono vivere insieme in armonia.
Sia le galline che i conigli sono animali molto socievoli che amano trascorrere il tempo con gli altri e non importa se appartengono ad altre specie. Hanno anche le stesse esigenze se si parla di spazi, temperatura e attenzioni. Oltre a questo avere entrambe che vivono assieme potrebbe essere più efficiente a livello di spazi così da non dover creare due aree distinte ma solo una più grande.
Ci sono comunque delle cose da considerare se volete tenere assieme galline e conigli – semplicemente metterli insieme in un recinto e sperare che tutto vada bene non è la soluzione migliore. Le galline hanno delle patologie latenti e senza sintomi che però possono far ammalare i conigli e inoltre per natura temono le cose che si muovono velocemente (animali inclusi) e avere dei conigli che sfrecciano tra le loro zampe potrebbe creare loro parecchio stress se non sono abituate.
Se non è esente da problematiche farli vivere assieme, è comunque possibile. Di seguito alcune considerazioni:
Avrete molte più probabilità di successo se inizierete ad introdurli in giovane età così da poter crescere assieme e imparare a convivere. Iniziate con il tenerle separate da una rete o una staccionata in modo che possano abituarsi a vedersi (divisori Omlet per le recinzioni esterne sarebbero perfette qui). Iniziate a metterli insieme ma in una recinzione molto ampia in modo che le due specie non si sentano minacciate. Riducete man mano le dimensioni del recinto finché non raggiungerete le dimensioni che volete tenere stabilmente.
Le galline potrebbero cercare di beccare i conigli perché non sono abituate ai movimenti rapidi. Non è una cosa grave per un coniglio adulto e si risolve in pochi giorni ma non mettete mai un cucciolo nel recinto con galline adulte dato che sono molto più vulnerabili.
Date a entrambe un posto in cui rifugiarsi. Galline e conigli sono nervosi e vulnerabili e sono animali che devono avere un posto in cui ritirarsi quando tutto diventa troppo.
Hanno anche esigenze differenti. Le galline hanno bisogno di trespoli per appollaiarsi la sera mentre i conigli hanno bisogno di tanto fieno sia per appallottolarsi che per mangiarlo. Da tenere lontano dalle galline per evitare contaminazioni. Dovrete anche nutrirli separatamente; le galline cercheranno di mangiare di tutto ma il cibo dei conigli non è adatto a loro e le farebbe star male.
I conigli sono noti per essere animali molto puliti, cosa che non vale per le galline. Per far felici i conigli, dovrete pulire il recinto e la gabbia o il pollaio più spesso che non se aveste solo le galline!
Assicuratevi che ci sia tanto spazio per tutti. Tenere due specie nello stesso posto può essere efficiente a livello di spazi ma assicuratevi che il recinto sia abbastanza grande ed equipaggiato con giochi e nascondigli per far divertire e rassicurare i vostri animali. Il dispenser Caddi è un perfetto distributore di cibo e gioco per conigli e galline e il rifugio Zippi è una tana perfetta per un coniglio stanco oppure come torretta di avvistamento per una gallina curiosa.
Se state programmando di tenere conigli e galline assieme, vi consigliamo caldamente di sterilizzare i conigli maschi. Anche se non vivono con delle femmine, i maschi non castrati sono noti per montare qualunque cosa passi loro vicino, incluse le amiche pennute.
Non è mai una buona idea tenere un solo coniglio in un gruppo di galline o vice versa. Si sentirebbero soli e stressati senza un amico della stessa specie.
Molti di noi sanno già di cosa si tratta. Si inizia con pochi esemplari giusto per provare ma quando si realizza che animali meravigliosi sono e le uova deliziose che depongono, desidererete subito ingrandire il gruppo e acquistare delle nuove galline.
Ma introdurre delle nuove galline in un gruppo già formato è più facile a dirsi che a farsi ed è importante sapere esattamente come farlo per evitare episodi di bullismo e peggio. Il segreto per introdurre delle galline è il tempo. Siate pazienti, potrebbe volerci un po’ di tempo prima che le nuove arrivate si integrino felicemente con il vecchio gruppo ma alla fine ne vale la pena. Ogni razza è differente dalle altre e ogni gallina ha la sua personalità e quindi il risultato dei vostri sforzi dipenderà anche da diversi fattori. Ecco alcune cose utili da tenere a mente:
Fate le scelte giuste
Alcuni ritengono che sia meglio allevare una sola razza ma è sicuramente possibile allevare varie razze in contemporanea. Se possibile, aggiungete galline che abbiano età e dimensioni simili. Di dimensioni più piccole o più giovani possono facilmente diventare un bersaglio e invece delle galline più giovani e più grandi possono causare stress ai vecchi membri del gruppo. Non inserite mai galline in un gruppo finché non sono sufficientemente grandi e forti per potersi difendere da eventuali attacchi di bullismo.
Non introducete mai una sola gallina; sarebbe destinata ad atti di bullismo in un ambiente in cui l’ordine di beccata è già stato definito. Più galline vengono introdotte nel vecchio gruppo, più l’ordine di beccata dovrà essere rivisto e sarà più facile decidere chi è il più dominante. In linea di massima, aggiungere più galline di quante già ne avete, potrebbe minimizzare i problemi di violenza ma potrebbe essere rischioso se volete espandere il gruppo più di una volta!
Quarantena
Il primo passo è mettere in quarantena le nuove arrivate, tenendole separate dal gruppo per essere certi che non trasmettano malattie e parassiti. Effettuate controlli regolari sulla salute dei nuovi arrivi mentre sono ancora separate dalle altre e curatele per le eventuali problematiche che dovessero insorgere. Potrebbe valere la pena fare un trattamento vermifugo e spruzzarle con DE polvere anti pulci per essere stra sicuri che non portino parassiti nel pollaio.
Tenete in quarantena i nuovi arrivi per almeno una settimana ma se possibile anche per un periodo più lungo o comunque finché non sarete certi che siano in piena salute.
Un’introduzione graduale
Una volta accertato che le nuove galline non hanno patologie, non potete semplicemente metterle insieme al gruppo delle vecchie. Dovrete abituarle gradualmente le une alle altre. Idealmente posizionerete i due gruppi in zone attigue in modo che possano vedersi ma senza entrare in contatto fisico. Saranno incuriosite dall’altro gruppo ma non avranno l’impressione che queste invadano il loro territorio. Il divisorio della recinzione Walk in della Omlet è perfetto per questa fase transitoria in cui dovete dividere i gruppi per introdurli gradatamente.
Mantenete questa sistemazione per almeno una settimana. Già dopo i primi giorni potreste avere l’impressione che si siano abituate alla presenza le une alle altre ma c’è una differenza tra il vedersi attraverso un recinto e condividere il pollaio e la parte esterna. Più sarete pazienti più avrete possibilità di successo.
Il fatidico incontro
Quando ritenete che sia arrivato il momento di farle incontrare, sarà opportuno farlo in una zona neutrale che nessuno dei due gruppi possa sentire propria. Può bastare anche una piccola zona recintata in giardino.
E’ sempre meglio che sia il vecchio gruppo che avanza verso il nuovo; mettetele giù per prime. Questo approccio è particolarmente importante se l’introduzione avviene nella recinzione delle vecchie. Non lasciatele uscire dal pollaio finché le nuove non saranno a loro agio nel recinto.
Cercate di posizionare delle distrazioni sul terreno per distogliere l’attenzione. Riempite un Peck Toy o un Caddi con il cibo preferito dalle galline e con un po’ di fortuna saranno più attratte da questo che dalle nuove venute.
Un’altra opzione è di introdurre le nuove galline nella notte mentre stanno tranquille nel pollaio. Aprite la porta dell’ Eglu e fate entrare le nuove galline. Questo permetterà loro di abituarsi al loro odore mentre sono nel sonno e non pronte ad attaccare. Questo sistema sembra funzionare molto bene in alcuni casi mentre può causare dei problemi in altri casi. Sta a voi decidere se volete provare. Assicuratevi di essere lì la mattina successiva per vedere la reazione alle nuove.
Come già detto, potrebbe volerci del tempo prima che vadano d’accordo. Dovete prepararvi a delle baruffe e a degli episodi di bullismo, che però fanno parte del normale processo per arrivare all’ordine di beccata. Tutto però dovrebbe finire in pochi giorni, forse una settimana. Se vi accorgete che le galline vengono ferite seriamente, sarà opportuno intervenire. Identificate la più aggressiva e isolatela per qualche giorno. Può sembrare crudele ma è la soluzione migliore per il gruppo. Quando la reintrodurrete sarà troppo occupata a capire il nuovo ordine gerarchico e non avrà più tempo per le aggressioni.
È possibile acquistare polli da centri di incubazione online, negozi di forniture agricole locali, allevatori privati, fiere avicole, rifugi per animali e mercati contadini. La scelta dipende dalla razza desiderata, dall’età delle galline più adatta al vostro ambiente e dal periodo dell’anno in cui intendete iniziare. Alcune opzioni sono stagionali, altre sono disponibili tutto l’anno e ognuna presenta vantaggi specifici che bisogna conoscere prima di iniziare.
Avviare il vostro primo allevamento è emozionante, ma capire dove effettivamente trovare i membri del gruppo può rappresentare il primo ostacolo. Le galline non si trovano necessariamente nei negozi di animali domestici e all’inizio le possibilità possono sembrare un po’ confuse. Questa guida vi illustrerà tutte le opzioni disponibili, vi aiuterà a scegliere l’età giusta degli uccelli da acquistare, tratterà l’incubazione come alternativa e vi spiegherà esattamente cosa è necessario preparare prima dell’arrivo a casa delle vostre galline.
Prima di acquistare delle galline, assicuratevi di avere a disposizione il pollaio, il recinto, la mangiatoia e l’abbeveratoio. Una buona preparazione sin dall’inizio garantisce che tutto fili liscio sin dal primo giorno.
Acquistare polli da centri di incubazione online
I centri di incubazione online sono tra i modi più comuni di acquistare galline ed è facile capirne il perché. Sono specializzati nella schiusa e nella consegna a domicilio dei pulcini di un giorno e molti offrono anche pollastre e galline ovaiole un po’ più grandi, nel caso in cui preferiate saltare la fase di incubazione.
Il principale vantaggio nell’acquisto da centri di incubazione è la selezione. La maggior parte offre decine di razze, dalle più comuni galline ovaiole come le Rhode Island rosse e le Buff Orpington, fino a varietà rare e antiche quasi impossibili da trovare localmente. Molti centri di incubazione effettuano consegne tutto l’anno, in questo modo non siete limitati alla “stagione dei pulcini” primaverile che caratterizza la maggior parte dei negozi di animali.
Criteri da considerare nella scelta di un centro di incubazione
È meglio fare una piccola ricerca prima di effettuare il vostro ordine. Verificate questi tre elementi:
Stato di salute e conformità: In Italia, i centri di incubazione con oltre 50 capi devono essere registrati nella Banca Dati Nazionale (BDN) del Ministero della Salute. La registrazione garantisce l’affidabilità dell’attività.
Garanzia di consegna di pulcini vivi: La consegna di pulcini tramite un corriere comporta alcuni rischi. Un buon centro di incubazione sostituisce o rimborsa i pulcini che non arrivano in vita a destinazione.
Recensioni positive dei clienti: Cercate la presenza di molte recensioni positive sull’accuratezza dell’identificazione della razza, la salute degli uccelli e la qualità del servizio clienti.
Cura dei pulcini all’arrivo
Quando i vostri pulcini arrivano, hanno bisogno di attenzioni immediate. Assicuratevi che i seguenti elementi siano pronti prima del loro arrivo:
Acqua fresca con l’aggiunta di elettroliti per polli (per aiutarli ad ambientarsi)
Una fonte di calore impostata a 35°C per la prima settimana, poi ridotta di 3°C in ciascuna delle settimane successive
Mangime per pulcini, che fornisce loro il giusto apporto di proteine e sostanze nutritive nelle prime settimane di vita
I pulcini sono resistenti, ma la prima ora è fondamentale. Riscaldarli, idratarli e nutrirli rapidamente li aiuta ad ambientarsi al meglio.
Dove acquistare polli vicino a voi
Se preferite vedere i vostri animali prima di acquistarli, troverete sicuramente molte opzioni nella vostra zona. Acquistare localmente vi permette di controllare le vostre galline di persona, il che è particolarmente utile se volete introdurre galline adulte a un gruppo già esistente.
Negozi e venditori di prodotti agricoli
Alcune fattorie, venditori di prodotti agricoli e negozi di animali vendono pulcini e pollastre, soprattutto in primavera e all’inizio dell’estate. È consigliabile telefonare in anticipo per verificarne la disponibilità, poiché la selezione varia a seconda della regione e della stagione. La scelta è generalmente limitata a poche razze ibride popolari, quindi se avete in mente una razza specifica, è meglio rivolgersi a un allevatore specializzato.
Allevatori locali e amatoriali
Gli allevatori professionisti e i privati esperti sono una delle migliori fonti di reperimento per trovare polli di qualità e sono disponibili tutto l’anno. Di solito è necessario trovarli online, ma il vantaggio è che potete visitarli di persona, vedere le condizioni in cui vengono allevati gli uccelli, porre delle domande e spesso scegliere personalmente i vostri esemplari.
Mostre avicole e fiere agricole
Le mostre avicole e le fiere agricole si tengono generalmente in estate e sono un ottimo modo per cercare polli di qualità e di razza pura. Gli allevatori che partecipano alle mostre spesso sottolineano la qualità delle loro pratiche di allevamento, avrete quindi buone probabilità di tornare a casa con galline sane e ben curate.
Rifugi per animali e centri di recupero per polli
È meno noto, ma i rifugi per animali e i centri di recupero per polli hanno spesso a disposizione galline adulte con costi di adozione inferiori. A volte questi polli vengono abbandonati dai loro precedenti proprietari o confiscati dalle autorità e i rifugi si impegnano a trovare loro subito una nuova casa, poiché le galline non vivono bene in ambienti chiusi. Se desiderate dare a una gallina un seconda possibilità, questa è un’esperienza davvero gratificante.
Mercati contadini
Nelle zone rurali, è possibile trovare polli in vendita nei mercati contadini, soprattutto in primavera e in estate. Non è una pratica diffusa ovunque, ma vale la pena verificare se c’è un mercato nelle vicinanze.
Pulcini, pollastre o galline adulte: cosa scegliere?
Una volta scelto dove acquistare le vostre galline, dovrete decidere l’età degli uccelli che desiderate acquistare. Si tratta di una delle decisioni più importanti per chi si avvicina all’allevamento di polli e la scelta giusta dipende dalla vostra configurazione, dalla pazienza e dalla velocità con cui desiderate avere delle uova.
Ecco un rapido confronto:
Pulcini di un giorno: Costi più bassi, incubatrice necessaria per 12 settimane, primo uovo dopo 4-6 mesi. Ideali per coloro che desiderano un’ampia selezione di razze e vogliono provare l’esperienza di allevare pulcini.
Pollastre (8-16 settimane): Costo medio, non sono necessarie incubatrici, primo uovo dopo 2-4 mesi. Ideali per coloro che preferiscono evitare la fase iniziale più vulnerabile.
Pollastre in età di deposizione (16-20 settimane): Costi medio-alti, non sono necessarie incubatrici, primo uovo dopo poche settimane. Ideale per principianti che desiderano uova nel breve termine senza dover allestire un’incubatrice.
Galline adulte (20 settimane e più): Costi più elevati, non sono necessarie incubatrici, produzione di uova immediata. Ideali per coloro che desiderano risultati dal primo giorno e sono disposti a sostenere costi iniziali più alti.
Pulcini di un giorno
I pulcini sono l’opzione più economica e offrono la più ampia selezione di razze, ma richiedono anche maggiori attenzioni. Dovrete tenerli in un’incubatrice per circa 12 settimane prima che siano pronti per essere portati all’aperto e non vedrete il vostro primo uovo per 4 o 6 mesi. Sono un’ottima scelta se desiderate allevare uccelli sin da piccoli e instaurare un legame con loro sin da subito.
Pollastre
Le pollastre (tra le 8 e le 16 settimane di vita) hanno superato la fase più vulnerabile della loro vita e non hanno bisogno di un’incubatrice, ma sono lontane ancora diversi mesi dalla deposizione di uova. Rappresentano una soluzione ideale per gli allevatori che desiderano galline giovani senza doversi impegnare nell’allevamento di pulcini da zero.
Pollastre in età di deposizione
Le pollastre in età di deposizione, in genere di età compresa tra le 16 e le 20 settimane, sono la scelta più popolare per gli allevatori alle prime armi e per una buona ragione. Iniziano a deporre le uova poche settimane dopo il loro arrivo a casa, non hanno bisogno di incubatrice, sono robuste e facili da gestire. Se siete alle prime armi, questa è l’età che consigliamo.
Galline adulte
Le galline adulte hanno costi iniziali più elevati, ma depongono le uova sin da subito. Il rovescio della medaglia è che hanno una vita riproduttiva più breve davanti a loro. Sono un’ottima opzione se desiderate avere uova sin da subito e non avete problemi a spendere un po’ di più all’inizio.
Galline salvate dagli allevamenti intensivi
Le galline salvate dagli allevamenti sono solitamente in età di deposizione o già adulte, il che le rende un’ottima scelta se desiderate uova sin da subito e siete disposti a dedicare loro qualche cura in più all’inizio. La maggior parte di queste galline si ambienta benissimo una volta inserita in un ambiente tranquillo e ben curato.
Cosa controllare quando si acquista di persona
Che acquistiate da un allevatore, un rifugio o una fiera agricola, esaminate sempre le galline prima di portarle a casa. Le galline sane dovrebbero presentare le seguenti caratteristiche:
Occhi limpidi e luminosi
Cloaca pulita (senza pelo infeltrito o macchie)
Piumaggio denso e uniforme
Atteggiamento vigile e attivo
Respiro non affannoso e privo di rantoli
Se qualcosa vi sembra anomalo, fidatevi del vostro istinto e andate oltre.
Come far schiudere le uova in casa
Far schiudere le uova è un’esperienza completamente diversa, che ha senso soprattutto in determinate situazioni: se volete una razza difficile da reperire, se vi piace l’idea di allevare degli uccelli sin da piccoli o se avete figli che vorrebbero assistere alla schiusa. È un’esperienza gratificante, ma richiede un po’ di organizzazione in anticipo.
Due modi per far schiudere le uova
Utilizzare un’incubatrice è il metodo più affidabile che vi consente di controllare l’intero processo. Una buona incubatrice dovrebbe essere dotata di un dispositivo automatico per la rotazione delle uova (altrimenti dovrete girarle manualmente più volte al giorno), un termometro e un igrometro integrati per monitorare la temperatura e l’umidità e di spazio sufficiente per permettere ai pulcini di muoversi una volta nati.
Aspettare che una gallina covi è il metodo più naturale, ma meno prevedibile. A meno che non abbiate un gruppo numeroso e un gallo che fecondi le uova, è generalmente più semplice utilizzare un’incubatrice.
Reperimento di uova da cova
Se nel vostro allevamento non è presente un gallo, dovrete acquistare uova fecondate da una fonte esterna, come centri di incubazione, allevatori locali o rivenditori specializzati.
Le diverse fasi
In condizioni ottimali, le uova di gallina impiegano circa 21 giorni per schiudersi. Dopo la schiusa, i pulcini dovranno trascorrere 12 settimane in un’incubatrice prima che siano pronti per essere portati all’esterno. Dalla schiusa alla vita all’aria aperta, occorrono in totale circa 15 settimane, quindi la schiusa non è il metodo più rapido per creare un gruppo di galline ovaiole.
Per scoprire nel dettaglio ciascuna fase dell’allevamento di pulcini, il blog di Omlet ripercorre l’intero processo, dalla schiusa all’età adulta: Le fasi dell’allevamento di polli.
Cosa preparare prima dell’arrivo delle galline
Qualunque sia la vostra scelta, la cosa più importante è essere ben preparati prima dell’arrivo delle vostre galline. Avere tutto pronto sin dal primo giorno riduce lo stress per voi e i vostri nuovi polli e garantisce un inizio ottimale.
Pollaio e recinto
Il pollaio e il recinto delle vostre galline dovrebbero essere sicuri, puliti e pronti prima del loro arrivo nel vostro giardino. Questo è particolarmente importante per gli esemplari adulti che andranno direttamente all’esterno senza passare attraverso l’incubatrice. Il rivestimento dovrebbe essere già presente nel pollaio e dovreste controllare che la struttura non abbia fessure o punti deboli che un predatore potrebbe sfruttare.
Le mangiatoie e gli abbeveratoi dovrebbero essere riempiti e posizionati prima dell’arrivo delle galline, in modo che possano mangiare e bere appena si saranno sistemate.
Indicazioni specifiche per i pulcini
Se portate a casa pulcini di un giorno, avrete bisogno di un’incubatrice dal momento del loro arrivo. Questo significa:
Un’incubatrice abbastanza grande da ospitare tutti i pulcini
Una piastra o lampada riscaldante impostata a 35°C
Mangime per pulcini
Un’abbeveratoio adatto ai pulcini (abbastanza basso da impedire loro di caderci dentro)
Introduzione di nuove galline a un gruppo già esistente
Se avete già delle galline, le nuove arrivate devono essere messe in quarantena per 30 giorni in un’area separata prima di essere introdotte nel gruppo. Questo protegge il vostro allevamento da eventuali malattie che potrebbero trasmettere. I pollai Eglu Go ed Eglu Go Up sono adatti allo scopo, poiché possono ospitare comodamente tre o quattro esemplari e sono facili da installare lontani dal pollaio principale.
Introdurre gradualmente le nuove galline
Una volta terminato il periodo di quarantena, le presentazioni funzionano meglio se fatte gradualmente. Le galline dovrebbero essere in grado di vedersi e annusarsi attraverso una barriera prima di condividere lo stesso spazio. Il recinto Walk-In di Omlet è un’ottima opzione, poiché è possibile aggiungere un divisorio per recinti nel mezzo, in modo che i due gruppi rimangano separati ma possano comunque vedersi. Quando tutti sembreranno a proprio agio, basterà rimuovere il divisorio e aspettare che facciano amicizia.
Punti chiave da ricordare
I posti migliori dove trovare dei polli sono centri di incubazione online, negozi di forniture agricole locali, allevatori privati, fiere avicole, rifugi per animali e mercati contadini.
I centri di incubazione offrono la più ampia selezione di razze e consegnano tutto l’anno, mentre i rivenditori locali consentono di controllare gli uccelli prima dell’acquisto.
I pulcini sono l’opzione più economica, ma richiedono più tempo e preparazione. Le pollastre in età di deposizione sono il punto di partenza più semplice per i principianti che desiderano avere uova sin da subito.
Per far schiudere le uova sono necessari 21 giorni di cova, più 12 settimane in incubatrice. È un’esperienza gratificante, ma non avrete uova sin da subito e dovrete prepararvi in anticipo.
Le nuove galline che si uniscono a un gruppo devono essere messe in quarantena per 30 giorni prima di qualsiasi presentazione, seguita da un incontro graduale e supervisionato attraverso un divisorio.
Preparare il pollaio, il recinto, la mangiatoia e l’abbeveratoio prima del giorno del ritiro renderà l’intera esperienza più gradevole e tranquilla, per voi e per le vostre galline.
Omlet e i vostri polli
Qualunque soluzione scegliate, una buona configurazione farà la differenza. Eglu Cube è un ottimo pollaio per principianti, in grado di ospitare fino a 6 galline grandi. Il suo design è facile da pulire e da spostare ed è progettato per mantenere i vostri polli al sicuro. Abbinato al recinto Walk-In, offrirà alle vostre galline tutto lo spazio necessario fin dal primo giorno dove razzolare, appollaiarsi ed esplorare l’ambiente circostante.
Tutti i nostri prodotti sono pensati per rendere l’allevamento di polli piacevole, che stiate iniziando con un trio di pollastre in età da deposizione o che estendiate gradualmente il vostro allevamento nel tempo. Noi siamo qui per aiutarvi a farlo nel modo corretto.
La recinzione per galline della Omlet può essere utilizzata per contenerle in un’area, lasciando loro più spazio per girare in giardino.
Le galline ci allietano con la loro compagnia e con le uova fresche – e una gran quantità di cacca! Anche se la pulizia dell’ Eglu non è la parte più divertente dell’avere delle galline, gli escrementi potrebbero essere trasformati in quello che i giardinieri chiamano “oro nero”, uno dei fertilizzanti più richiesti – e potete averlo gratis! Ci sono alcuni dettagli da specificare per poter realizzare correttamente della pollina. Continua a leggere e scopri di più!
Si può usare tutto
A differenza di altri tipi di concime, la pollina è troppo forte per metterla direttamente sulle aiuole o nell’orto. Brucerebbe le radici o altre parti dei fiori o coltivazioni e contiene inoltre dei batteri nocivi che possono creare dei problemi di salute se ingeriti. Ecco perché è necessario compostare!
Potete mettere gli escrementi di gallina direttamente in una aiuola in autunno e coprire con delle foglie bagnate e lasciar macerare per tutto l’inverno ma la scelta migliore da fare è di essere pazienti e lasciar maturare in un posto separato. Quando fate la pulizia settimanale o raccogliete gli escrementi nel vostro Eglu ogni giorno, tutto può essere buttato direttamente nel compost, inclusa la lettiera. Aggiungere la lettiera aiuta a creare la corretta percentuale di carbonio (lettiera) e azoto (escrementi) necessaria a decomporre la materia vegetale e gli scarti alimentari. Dato che gli escrementi di gallina sono molto azotati è necessario aggiungere una maggior quantità di materia vegetale secca rispetto ad un normale compost. Le foglie secche raccolte in giardino sono un’ottima aggiunta.
Raccomandiamo un contenitore sigillato per il compost invece di un semplice mucchio in giardino dato che quest’ultimo potrebbe attirare i topi e gli animali potrebbero ingerire la cacca di gallina.
Compostare gli escrementi di gallina
Oltre a carbonio e azoto, il vostro compost ha bisogno anche di aria, umidità e calore. Si può fare facilmente innaffiando di quando in quando e rigirando il mucchio per lasciar passare l’aria. Questo procedimento riscalderà automaticamente il compost, disgregando la materia vegetale e bruciando i batteri indesiderati.
Se volete accelerare il processo e diventare un campione di compost, potete acquistare un termometro da compost in un garden center e tener d’occhio la temperatura al centro del mucchio. La temperatura ideale è di 50-65 gradi Celsius (130-150 gradi Fahrenheit), e deve essere mantenuta per 3 giorni, dopodiché dovrete rigirare tutto e ricominciare da capo.
Comunque quest’ultimo procedimento non è necessario, potete semplicemente lasciare che il composto faccia la sua magia rigirandolo regolarmente. Il tempo necessario dipende dalle condizioni ma per essere certi che tutto sia compostato correttamente dovrete lasciarlo macerare per 9 mesi, un anno.
Aggiungete oro nero al giardino
Una volta compostata la pollina aggiunge materia organica al suolo e aumenta la capacità del terreno di trattenere l’acqua oltre che i nutrienti. E’ anche un eccezionale fertilizzante che apporta azoto, fosforo e potassio alle piante in misura molto maggiore rispetto agli altri concimi. La pollina può essere sparsa sull’orto o sulle aiuole oppure lavorata con il terreno. Potete anche aggiungere una manciata di pollina all’interno di un innaffiatoio e lasciar riposare prima di annaffiare.
Se avete compostato correttamente, tutti i batteri nocivi sono bruciati e ci sono pochi rischi di salute. Ma se siete degli apprensivi, lavate accuratamente le verdure prima di mangiarle oppure utilizzare la pollina solo su colture che non toccano il terreno come ad esempio il mais, piselli o pomodori.
Le uova sono davvero degli elementi eccezionali e a volte le diamo per scontate. Per qualcosa che impiega solo 24 ore per essere create, sono molto ben congegnate e create con grande intelligenza e sono deliziose! Ecco alcuni interessanti blog che magari vi faranno apprezzare un po’ di più le umili uova!
Come mai le uova di gallina hanno colorazioni diverse?
Il progenitore di tutte le galline è Gallo Selvatico Rosso, Gallus gallus, nativo del sud-est asiatico. Tutte le uova delle galline selvatiche hanno un guscio color crema. Eppure, come tutti gli allevatori di galline sanno, le uova delle galline domestiche… Leggi di più
Fintanto che le galline depongono le uova e nel gruppo c’è un gallo, potete mettere le uova ad incubare per far nascere i pulcini in ogni periodo dell’anno. Però, tradizionalmente il momento migliore per far nascere i pulcini è la primavera. Far nascere e crescere i pulcini partendo dall’uovo… Leggi di più
Perché le galline nascondono le uova e come farle smettere?
Se tenete delle galline in giardino avrete sviluppato una vostra routine quotidiana: sveglia, una tazza di té o caffé e poi andare a raccogliere le uova fresche. Naturalmente è una spiacevole… Leggi di più
Non hai ancora finito con le uova? Scarica e stampa questa pagina da colorare e condividi con i tuoi familiari – divertimento assicurato per tutte le età!
Se una scala mobile per galline pigre non è disponibile (ancora,) potete comunque trasportare il vostro pollaio nel 21° secolo con l’eccezionale Porta Automatica per pollai della Omlet.
Di seguito 7 ragioni per cui Autodoor è il miglior modello…
Autodoor può essere installata su tutti i pollai in legno, i MK1 e i MK2 Eglu Cube, oltre a tutte le recinzioni Eglu e reti per polli.
Potete programmare Autodoor per aprirsi e chiudersi ad un’ora precisa o a seconda della luminosità per seguire le abitudini delle galline. Non ci sarà più bisogno di alzarsi all’alba in estate per far uscire le galline – Autodoor lo farà al vostro posto!
Non temete di tenere le galline chiuse vicino a una fonte di energia, Autodoor è alimentata a batteria da 4 batterie AA che possono durare fino a 6 mesi.
Affidabile con qualunque condizione meteo, questo accessorio vi accompagnerà estate e inverno senza problemi.
Grazie ai sensori di sicurezza integrati all’Autodoor nessuna gallina rischia di rimanere ferita o intrappolata nella porta quando andranno a controllare il nuovo gadget.
Sicurezza del pollaio incrementata! L’Autodoor orizzontale è più sicura rispetto a quella verticale come quelle dei competitor a ghigliottina che possono facilmente essere sollevate dai predatori.
Poca manutenzione e facile da installare, Autoodor include tutto ciò di cui avete bisogno per iniziare in una scatola!
Ora potrete collegare una luce all’Autodoor per incoraggiare le galline a rientrare nel pollaio la sera. Vi aiuterà anche a controllarle la sera con più facilità!
A: “Casa è dove si trova il cuore”, dico sempre. E’ dove ci si sente più felici.
B:Mi piace scoprire posti nuovi, cerco sempre posti nuovi da visitare.
C: Ogni tanto mi concedo una vacanza ma preferisco i posti che già conosco.
D: Preferisco andare in posti caldi ma quando sono a destinazione me ne rimango a bordo piscina.
Cosa ne pensi dei bambini?
A: AMO i bambini, sono ADORABILI. Sono la cosa più bella del mondo!
B: I bambini sono dei piccoli adulti: alcuni mi piacciono mentre altri sono davvero fastidiosi.
C: Non amo i bambini ma dopo che ci hai parlato sono abbastanza simpatici.
D: Onestamente, non credo ne valga la pena.
Qual’è il tuo ruolo in un gruppo?
A: Di solito me ne sto in disparte e lascio decidere agli altri – è più facile.
B: Tendo a legare con le persone con cui ho interessi comuni. Non sono quello che si dice una persona mondana.
C: Spesso assumo il ruolo di leader anche se non lo faccio apposta. Un po’ troppa grinta? Non importa a me piace.
D: Sono un caciarone e mi assicuro che tutti siano a loro agio e felici.
Sei socievole?
A: Vado d’accordo con tutti e per me è importante piacere.
B: Si credo di sì. Sono molto generoso con le persone con cui vado d’accordo ma non perdo tempo ed energie con gente che non mi piace.
C: Si, sicuramente. Sono curioso e mi piace incontrare sempre nuova gente.
D: All’inizio magari sono un po’ diffidente e così magari in principio non risulto il più simpatico della compagnia.
Quanto sei pulito e ordinato?
A: La sporcizia non mi piace proprio e tengo la mia casa in modo impeccabile.
B: Il giusto mezzo ma credo che alcuni mi potrebbero definire un po’ disordinato.
C: Posso dire una via di mezzo? Una via di mezzo.
D: Non sono un maniaco, principalmente perché ci sono cose molto più divertenti da fare che pulire.
Qual’è la tua migliore qualità?
A: Sono una persona alla mano.
B: Mi schiero sempre per ciò in cui credo.
C: Sono molto socievole.
D: Sono ambizioso e intraprendente.
Come descriveresti il tuo senso per la moda?
A: Sono abbastanza interessato alla moda, specialmente alle scarpe. Si potrebbe dire che le scarpe sono un’ossessione per me.
B: Per me la cosa più importante è che gli abiti che indosso siano comodi.
C: Elegante e classico.
D: Mi piace ma il mio guardaroba è tutto bianco e nero con pochi colori.
Maggioranza di A: sei una Cocincina
Proprio come la morbida Cocincina sei modesto e apprezzi le cose semplici della vita. Grazie al tuo atteggiamento amichevole vai d’accordo con la maggior parte delle persone e animali ma proprio come la Cocincina vi ritrovate sottomessi al gruppo e dovete lottare per farvi valere ed assicurarvi che nessuno si approfitti di voi. Non siete particolarmente avventurosi ma preferite passare il tempo a casa con la famiglia e gli amici proprio come le Cocincine. Questa razza di galline un po’ tendente alla pigrizia, sta con i piedi in terra e preferisce non sporcarsi le penne. Hanno anche un istinto materno molto sviluppato e spesso entrano in cova.
Maggioranza di B: Sei un Combattente Inglese Antico
Queste piccole e belle galline sono una tra le razze più antiche in circolazione. Proprio come voi sono attive e sicure di sè sempre alla ricerca di nuovi luoghi da esplorare. Siete amanti della famiglia e molto generosi con chi vi sta accanto. Questo però significa che avete difficoltà a dimenticare i torti subiti e non vi fate scrupoli ad affrontare quelli che non la pensano come voi. Le Combattenti Inglesi Antiche sono rustiche e abbastanza rumorose e non amano essere relegate in recinto. Sono di taglia piccola e molto socievoli con le persone ma i galli soprattutto sono abbastanza aggressivi probabilmente perché discendono dai galli da combattimento.
Maggioranza di C: sei una Livornese
Sei una persona ambiziosa e molto lavoratrice e tendete ad essere sempre al centro della situazione. Proprio come una Livornese non siete schizzinosi e potete gestire tutto ciò che la vita vi riserva senza mai perdere il controllo. Per la loro natura indipendente le Livornesi sono difficili da addomesticare e se gliene date la possibilità si appollaieranno sugli alberi. Non hanno un particolare istinto materno ma seguono la loro prole. Producono molte uova e sono determinate ma socievoli verso le persone.
Maggioranza di D: sei una Ancona
Come queste bellissime galline maculate siete indipendenti e assertivi e sempre in movimento. Siete franchi e amichevoli e in un gruppo fate la parte dell’amicone ma ci vuole del tempo per avvicinarsi a voi dato che concedete la vostra confidenza solo a quelli di cui vi fidate. Le Ancona sono più felici se possono razzolare libere e beccare in giro durante il giorno per poi ritornare al loro comodo pollaio la sera. Producono un buon numero di uova ma sono note per l’incapacità di covare – proprio come voi non trovano i bambini troppo interessanti.
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