Le galline e una vita eco-sostenibile vanno a braccetto. Le galline fanno parte di un ecosistema sano del giardino e inoltre ‘riciclano’ molto cibo che diversamente verrebbe buttato.
Convertire gli scarti in uova è un simbolo potente di una vita eco-sostenibile. Allevare galline è anche un passo significativo verso un atteggiamento più ‘verde’. Nessun allevamento intensivo, allevamenti sovraffollati o altre questioni etiche!
Gli scarti di cucina possono essere degli ottimi supplementi di cibo per le galline che mangiano granaglie. Le galline sono animali onnivori e mangeranno la maggior parte delle cose che gli proporrete, tra cui la pasta, pane (inzuppato nell’acqua per inghiottirlo più facilmente), verdure, cereali, carne cotta (non stagionata o sotto sale), banane, semi di girasole, alfalfa, zucca, zucchine, zucca gialla, patate dolci e citrioli. Se appenderete un cavolo o dei broccoli nel recinto delle galline, si divertiranno molto a beccarli.
Cibi come il pane, cereali e pasta dovranno essere dati con moderazione dato che hanno pochi valori nutrizionali e rischiano di far ingrassare le galline. I latticini e la troppa lattuga (specialmente le varietà Iceberg) possono causare diarrea per cui potete anche evitarle.
Alle galline piaceranno molte piante che crescono in giardino, incluse ortiche e dente di leone. Ci sono diverse piante selvatiche che sono tossiche e a volte è rischioso lasciarle nutrire con piante selvatiche. Un buon punto di partenza è la guida della Omlet alle piante e ai cibi velenosi.
I cibi proibiti per le galline
Patate, pomodori e melanzane che fanno parte della famiglia delle Solanacee e sono tossiche per le galline. La regola è valida per tutti questi cibi in forma cruda. L’ingrediente tossico, la solanina, una volta che viene cotta è resa inoffensiva e le patate o i pomodori cotti non creano problemi.
Gli altri cibi da evitare sono i semi della mela, avocado, cioccolato e i cibi confezionati salati come il bacon, formaggio e patatine, legumi secchi, fagioli crudi, aglio crudo, cipolle e porri.
I frutti del limone sono leggermente tossici e anche se non mettono a rischio la vita delle galline, se dati in eccesso, possono causare diarrea e un calo nella produzione di uova.
E’ importante anche sottolineare che tutti gli avanza dovranno essere freschi. Se il cibo è muffito deve essere gettato e non dato alle galline o agli uccellini selvatici.
Le verdure passate e il pane raffermo vanno bene a patto che non ci sia muffa.
Dovreste dargli da mangiare solo piante che sono sicure. Prima dovete identificarle con certezza. Se siete in dubbio non datagliela.
Il cibo avanzato che date alle galline non si trasforma tutto solo in uova. In parte viene espulso sotto forma di escrementi che è un eccellente fertilizzante quando si è deteriorato. Non bisogna mai mettere la pollina fresca sulle verdure o nelle aiuole ma incorporato nel mucchio del compost insieme alla lettiera del pollaio.
Negli allevamenti intensivi di galline i rifiuti sono un grosso problema dato che un deflusso delle deiezioni delle galline può inquinare i fiumi. Su piccola scala invece, gli escrementi compostati possono dare grande giovamento al giardino.
In che modo le galline possono aiutarvi a smettere di sprecare cibo
Quando iniziate a dar da mangiare alle galline gli avanzi, vi rendete immediatamente conto di cosa la famiglia spreca. Quegli avanzi, prima di avere delle galline, venivano regolarmente gettati.
Questo potrebbe aiutarvi a riconsiderare gli acquisti e le abitudini in cucina e inoltre rimodula la nozione di spreco di cibo in una nuova prospettiva. Come risultato, potreste smettere di cucinare più del necessario oppure smettere di fare una spesa eccessiva per poi lasciar appassire le verdure in frigo. Se il portafoglio langue, queste piccole attenzioni possono fare la differenza.
All’inizio magari era divertente dare tutto quel dar da mangiare alle galline ma quando poi avete iniziato a interrogarvi sui costi, siete rimasti interdetti. Quanto vi costano davvero gli sprechi in cucina? Dopotutto le galline possono avere tutto il necessario con le granaglie, pellet la sabbia e le foglie di tarassaco. Effettivamente non hanno bisogno di tutti questi scarti di cucina.
Una volta trovato il giusto equilibrio che sia adatta al vostro stile di vita, potrete affrontare positivamente gli sprechi e il problema della sostenibilità in generale. Le galline possono insegnarvi per via indiretta a ridurre gli sprechi di cibo e a porvi la questione – quali altri sprechi potrei ridurre? La lista è potenzialmente infinita ma inizia con un uso consapevole della plastica e di altri prodotti nemici dell’ambiente. Siamo ormai lontani dalla cultura dell’usa e getta dei decenni precedenti ma c’è ancora molta strada da fare.
In che modo le comunità locali utilizzano le galline per evitare gli sprechi
Alcune comunità hanno adottato questa filosofia per ridurre gli sprechi personali da un lato e dall’altro per assicurarsi di non sprecare nulla. Le galline sono beneficiarie. A Guardistallo (Pisa -Toscana) con il progetto “Adotta una Cocca” si è modificato il regolamento comunale e si possono detenere fino a 4 galline anche nella aree comuni.
Per degli esempi su larga scala ad Austin, Texas, l’autorità locale ha promosso un programma zero sprechi alcuni anni fa pagando coloro che allevavano delle galline in giardino. Le galline erano nutrite solo con gli avanzi, variando e con cibi comunque di qualità per assicurare il loro benessere e una dieta equilibrata. L’obiettivo era di ridurre il cibo che finiva in discarica e in effetti tenendo delle galline in giardino hanno ridotto gli sprechi e le emissioni di metano.
Anche alcune scuole nel Regno Unito e negli USA hanno affrontato questa sfida agli sprechi concentrandosi sulle galline. Sicuramente cibo per la mente!
Il pensiero di convertire gli scarti della cucina in deliziose uova è sicuramente positivo. Traslare il concetto a livello comunitario diventa un’idea eccitante ed è possibile che certe esperienze virtuose diventino comuni e condivise.
Avere degli amici pennuti in giardino che depongono le uova regolarmente – non è male, vero? Ma prima di tenere delle galline in giardino, bisogna tenere in considerazione delle cose. Il giardino è adatto, quali sono i costi da affrontare… Ecco perché vogliamo darvi qualche consiglio e indicazioni!
Quanto costa tenere galline?
I normali costi di gestione includono cibo, lettiera, sabbia, calce, acqua ed elettricità. A seconda della razza e dell’età delle galline e dal tipo di qualità del cibo, dovete considerare circa €12 per cinque galline/mese. Se le galline trovano cibo anche all’aperto, i costi possono essere più bassi mentre il cibo organico di alta qualità costa molto di più. Dovrete anche mettere a budget dei cavoli, foglie di cavolfiori e spinaci come elementi supplementari al pellet dato che le galline necessitano di molte verdure nella loro dieta. La lettiera costa approssimativamente 15€.
Inoltre ci sono i costi del veterinario che sono difficilmente quantificabili. Il costo delle vaccinazioni è abbastanza abbordabile, il vaccino al massimo è€15. A seconda del tipo dei vaccini che farete e se le sverminerete anche , naturalmente i costi aumentano. Con altri elementi legati all’ambito di salute, possiamo calcolare €60/anno.
Per rispondere semplicemente alla domanda, i costi massimi per allevare galline in giardino si aggirano sui 50€/mese, per un gruppo di 5 galline. In generale si può dire che le galline sono più economiche rispetto agli altri animali domestici come i cani e gatti e in più ci regalano delle uova deliziose.
Attenzione perché i costi elencati sono generici e dipendono molto da paese a paese e anche dalla città in cui vivete.
Oltre ai costi di gestione dovrete acquistare un pollaio adeguato e pratico per tenere i polli al sicuro. Potete prenderne uno già pronto oppure costruirne uno voi.
E non dimenticate i costi delle stesse galline. I costi sono legati alla razza e all’età. Per iniziare bene bisognerebbe cominciare con 4 o 5 animali dalle 16 alle 24 settimane di età. Se invece cercate delle galline di una speciale razza o con il pedigree, il prezzo potrebbe essere più alto. Il costo delle galline può variare dai 3€ ai and 12€ per gallina.
Venite a vedere la nostra guida ‘Quanto costano le galline?’ per informazioni specifiche:
Qual’è il carico di lavoro e avrò abbastanza tempo per occuparmene?
La mole di lavoro quotidiano dipende dalle dimensioni e dall’età delle galline e da quanto siete organizzati. E’ un dato di fatto che i pulcini e le pollastre giovani diano più lavoro degli adulti. Per scoprire quali galline vanno meglio per voi, potete leggere il nostro precedente blog: ‘Allevamento di galline per principianti: galline adulte o pulcini?’ https://blog.omlet.it/2021/02/28/allevamento-di-galline-per-principianti-galline-adulte-o-pulcini/.
In generale si potrebbe dire che più galline si hanno più c’è da lavorare – ma ci sono anche più uova che vi renderanno felici! Però, avere un piccolo gruppetto di galline, circa 6 animali, è più facile che non tenere un cane. Dovrete dar loro da mangiare e cambiare l’acqua tutti i giorni e controllarle rapidamente per verificare che stiano bene. Inoltre dovreste lasciar uscire le galline dal pollaio almeno una volta al giorno sia libere o in un recinto, che le tenga al sicuro dai predatori.
Un altro importante fattore da tenere in considerazione sono le ore lavorative. Se iniziate a lavorare la mattina presto e rientrate tardi la sera, sarà difficile aprire e chiudere le galline. Questo non significa che non possiate tenere delle galline. Per questo problema, una buona soluzione è di acquistare una porta automatica per pollai, che si apre e si chiude automaticamente anche se voi non siete presenti!.
Con uno sforzo di circa 10-15 minuti al giorno, sarete in grado di svolgere tutti i lavori essenziali per assicurare una vita felice e salutare per le galline (più del tempo extra per giocare e coccolarle, a vostra scelta!).
L’ambiente è giusto per le galline?
Per porter tenere delle galline e renderle felici è necessario avere un’area esterna sicura con tanto spazio dove possano muoversi liberamente, godersi il sole e fare bagni di terra. In questo modo le galline potranno esprimere i loro istinti naturali come raspare e cercare vermi.
Il tipo di razza di galline e anche il numero sono indicatori chiave dello spazio necessario. Dovreste lasciare tanto spazio verde perché possano godersi la libertà. Ma è anche importante avere un pollaio e una recinzione esterna perché le galline siano al sicuro dai predatori quando voi non ci siete.
Chi si prenderà cura delle mie galline se vado via?
Sia che stiate valutando di trascorrere qualche giorno lontani da casa, sia che programmiate un viaggio più lungo – con un’adeguata programmazione potrete farcela e potrete lasciare le galline senza sentirvi in colpa.
La maniera più facile e conveniente è di chiedere ad un amico, un membro della famiglia o un vicino di dare un’occhiata alle ragazze mentre siete via. Se non avete la fortuna di chiedere a qualcuno vicino a voi, non vi preoccupate. Avete mai sentito parlare delle galline sitter? Ebbene sì, esistono veramente. Cercate di capire se nella zona dove vivete c’è qualcuno disponibile per questo servizio. Così come per i cani e i gatti, allo stesso modo funziona per le galline: la gallina sitter ideale si intende di polli. Un’alternativa potrebbe essere di investire in una mangiatoia automatica. Permetterebbe alle galline di avere accesso al cibo e nello stesso tempo terrebbe alla larga i topi ed altri ospiti indesiderati. Un altro ottimo supporto potrebbe essere una porta automatica per pollai, dove porter impostare il tempo grazie al pannello di controllo e regolare l’apertura e la chiusura della porta in base all’orario o al sorgere e al calare del sole in modo che le galline possano godere della loro libertà anche se voi non siete a casa.
Posso avere varie razze di galline assieme?
Si, nella maggior parte dei casi potete tenere varie razze di galline anche se sarebbe meglio lasciare i galli per conto loro.
Se ci basiamo sull’età, alcune galline potrebbero bullizzare le più giovani per
motivi legati all’ordine di beccata. Improvvisamente ci sono nuove galline nel pollaio e le anziane vogliono ribadire la loro posizione di supremazia all’interno della gerarchia dell’ordine di beccata ed è un comportamento naturale che non ha nulla a che vedere con le razze. I veri problemi possono insorgere “mixando” le razze ad esempio se ne avete cinque simili per aspetto (come le Rhode Island Rosse e le New Hampshire Rosse) e solo una gallina che ha un aspetto differente. Le galline che hanno un aspetto completamente diverso dalle altre potrebbero essere prese di mira.
Alcune razze crestate come ad esempio le Olandesi non vedono molto bene a causa delle penne sulla testa e questo può creare uno svantaggio e portare a farsi beccare.
La cosa più importante da ricordare quando si inseriscono nuovi elementi nel gruppo è di tenere isolate in quarantena le nuove arrivate per almeno 30 giorni. In questo modo avrete tempo di osservare gli eventuali sintomi di disagio e/o segni di parassiti esterni e quindi trattarle se necessario. Una volta trascorso il periodo di 30 giorni, introducete le nuove galline nel gruppo e tenete monitorata la situazione tra le vecchie galline e le nuove finché non sarete certi che vada tutto bene. Una volta che saranno ambientate e andranno d’accordo tra loro, sarà sufficiente controllarle una volta al giorno. Ulteriori informazioni su come introdurre delle nuove galline nel gruppo, potete trovarle qui: https://blog.omlet.it/2020/04/27/come-introdurre-delle-nuove-galline-in-un-gruppo-gia-formato/
Tenete sempre a mente che i vostri amici pennuti sono esseri viventi e che voi avete una responsabilità nei loro confronti e ve ne dovete prendere cura correttamente. Assicuratevi che abbiano abbastanza spazio e che voi abbiate abbastanza tempo perché possano vivere felici e in salute.
Se terrete le galline in condizioni ottimali, ve ne saranno grate e vi vizieranno con delle deliziose uova. Più riuscirete a programmarvi in anticipo, più le galline saranno rilassate e soddisfatte.
Che desideriate una fornitura costante di uova fresche o semplicemente godervi la gioia che le galline portano in giardino, la prima decisione da prendere è questa: iniziare con pulcini o passare direttamente a galline adulte? Per la maggior parte dei principianti, la risposta è galline adulte. Nello specifico, avere pollastre già avviate (galline giovani quasi in fase di deposizione) rappresenta il modo più semplice, veloce e a basso rischio per iniziare ad allevare polli. Detto questo, ogni avventura ha il suo fascino e la scelta giusta dipende dai vostri obiettivi, dai vostri impegni e dalle cure che siete disposti a dedicare.
Ecco tutto ciò che dovete sapere prima di prendere una decisione.
I principianti dovrebbero iniziare con pulcini o con galline adulte?
Per la maggior parte dei principianti la scelta migliore è iniziare con uccelli adulti e ora vi spiegheremo perché.
I pulcini sono indubbiamente adorabili, ma richiedono una significativa quantità di cure pratiche nelle loro prime settimane di vita. Avrete bisogno di un’incubatrice, una fonte di calore, un sistema di controllo della temperatura e un mangime specifico per pulcini. Inoltre, sono fragili, vulnerabili agli sbalzi di temperatura e facili prede per i predatori. Oltre a ciò, occorrono circa cinque mesi dalla schiusa alla deposizione del primo uovo, il che significa un’attesa più lunga se desiderate uova fresche in tempi brevi.
Le galline adulte sono tutta un’altra storia. Sono robuste, molto più autosufficienti e generalmente iniziano a deporre le uova poche settimane dopo il loro arrivo nella loro nuova casa. Allestite un buon pollaio con un recinto, sistemateci i vostri uccelli e il gioco è fatto.
In sintesi: i principianti possono certamente allevare dei pulcini, ma devono essere consapevoli dei rischi. Se il vostro obiettivo principale è un gruppo sano e produttivo con il minimo stress, avere pollastre già avviate è la scelta più saggia per iniziare.
Cosa sono le pollastre e perché sceglierle?
Una pollastra è una gallina giovane, solitamente intorno alle 16-20 settimane di vita, in procinto di iniziare a deporre le uova. È dotata di tutte le piume, vaccinata e pronta a trasferirsi nella sua nuova casa, senza bisogno delle cure intensive di cui necessitano i pulcini nei primi giorni di vita.
I vantaggi pratici
Non sono necessarie incubatrici. Dimenticatevi completamente di lampade riscaldanti, controllo della temperatura e mangimi speciali per pulcini.
Pronte per la vita all’aria aperta sin dal primo giorno. Installate il vostro recinto Walk-In e il vostro pollaio, portateci le vostre pollastre e lasciatele familiarizzare.
Uova in poche settimane. La maggior parte delle pollastre inizia a deporre le uova poco dopo essersi adattata al nuovo ambiente.
Femmine garantite. I fornitori affidabili vendono pollastre sessate, eliminando il rischio di ritrovarvi con galli che non potete tenere.
Facili da trovare. Aziende agricole, rivenditori di prodotti agricoli e allevamenti locali dispongono tutti di pollastre, maggiormente reperibili in primavera e all’inizio dell’estate.
Quando acquistare i pulcini
L’unico motivo per cui preferire i pulcini alle pollastre è la volontà di vivere l’esperienza di allevare polli sin da quando sono piccoli. Maneggiare i pulcini crea un forte legame e molti allevatori lo trovano profondamente gratificante. Anche le famiglie con bambini spesso apprezzano molto questa esperienza.
Tuttavia, se le uova fresche e un approccio semplice all’allevamento di polli sono la vostra priorità, delle pollastre già avviate sono la scelta ideale per i principianti.
Adottare galline salvate dagli allevamenti intensivi: un’alternativa gratificante
Un’opzione spesso trascurata dai nuovi allevatori di polli è l’adozione di galline salvate dagli allevamenti intensivi ed è una delle scelte più gratificanti che si possano fare.
Si tratta in genere di galline provenienti da allevamenti commerciali che l’industria avicola considera aver superato il periodo di massima produttività. La maggior parte viene ritirata dall’allevamento intorno ai 18 mesi di età, anche se spesso hanno ancora davanti a sé 18 mesi o più di buona produzione di uova. Diverse organizzazioni si impegnano a fondo per trovare una nuova casa a questi uccelli prima che vengano mandati al macello, dunque non esitate a contattarle.
Cosa aspettarsi all’arrivo delle galline salvate dagli allevamenti intensivi
Le galline provenienti dagli allevamenti intensivi possono arrivare con un aspetto un po’ malconcio. Piume mancanti, atteggiamento timido e creste pallide sono caratteristiche comuni dopo una vita trascorsa in tali condizioni. Non allarmatevi, con una corretta alimentazione, acqua pulita e spazio sufficiente per razzolare, la trasformazione sarà sorprendente.
Nel giro di sole poche settimane, la maggior parte di queste galline diventa irriconoscibile. Le piume ricrescono, emerge la loro personalità e riprendono a deporre le uova. È davvero una delle esperienze più gratificanti nell’allevamento di polli.
Alcune informazioni utili:
Le galline salvate dagli allevamenti da organizzazioni affidabili vengono sottoposte a controlli sanitari prima di essere date in adozione, il che riduce notevolmente il rischio di gravi problemi di salute.
Generalmente sono gratuite o sono disponibili a un costo contenuto, il che le rende una delle soluzioni più economiche per avviare un allevamento.
Continueranno a deporre 4-5 uova alla settimana per tutto il resto della loro vita riproduttiva.
Cosa dovete sapere prima di acquistare dei pulcini
Se avete deciso di voler provare l’esperienza di allevare dei pulcini, ecco alcuni aspetti da considerare prima di iniziare.
Determinazione del sesso: l’elemento più importante a cui prestare attenzione
I pulcini non presentano differenze fisiche evidenti tra maschi e femmine. Gli uccelli venduti come “di razza mista” sono in realtà un mix non selezionato di entrambi i sessi, all’incirca 50/50. La maggior parte degli allevatori da giardino non desidera un gallo, quindi l’approccio più sicuro è quello di acquistare pulcini sessati da un allevatore che possa attestare che si tratti effettivamente di femmine.
Prima di qualsiasi acquisto, verificate le normative del vostro comune ed eventuali vincoli imposti dall’atto di proprietà. Molte zone residenziali impongono restrizioni sull’allevamento di galli a causa del rumore. Se il vostro fornitore di fiducia non dispone di pulcini sessati, conviene aspettare che siano disponibili piuttosto che accettare un gruppo che potrebbe contenere maschi che non potrete tenere.
Dove trovare i pulcini
Dato che la maggior parte degli allevatori offre pulcini tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, è consigliabile pianificare in anticipo. Iscrivetevi alle liste d’attesa per tempo. Per iniziare, potete informarvi presso organizzazioni online, il vostro rivenditore di prodotti agricoli locale o una fiera dei piccoli agricoltori.
Tenete davvero conto dei vostri impegni
I pulcini hanno bisogno di attenzioni regolari durante le prime settimane. Se viaggiate spesso o state per affrontare un periodo particolarmente impegnativo, è meglio aspettare che i vostri impegni vi permettano di essere presenti. La fase di incubazione è breve, ma richiede la vostra presenza.
Come allestire un’incubatrice per pulcini
Un’incubatrice è uno spazio chiuso e riscaldato dove i vostri pulcini trascorrono le prime 4 o 5 settimane di vita. Non è necessaria alcuna attrezzatura sofisticata per iniziare.
Di cosa avete bisogno?
Una grande scatola di cartone o un contenitore di plastica sono perfetti come incubatrice. L’essenziale è che ci sia calore, ventilazione e protezione dalle correnti d’aria.
Fonte di calore e spazio
Utilizzare una piastra riscaldante o una lampadina a luce rossa anziché una a luce bianca. Le lampadine bianche emettono una luce costante, che stressa i pulcini e li induce a beccarsi le piume. Saranno i pulcini stessi a dirvi se la temperatura è giusta: se si rannicchiano direttamente sotto la fonte di calore, hanno freddo; se si spingono contro i bordi dell’incubatrice hanno troppo caldo. Consultate la guida qui sotto per conoscere la temperatura consigliata settimana per settimana:
Settimana 1: 35°C
Settimana 2: 32°C
Settimana 3: 29°C
Settimana 4: 27°C
Settimana 5: 24°C o simile alla temperatura esterna
Abbassate la temperatura di circa 3°C ogni settimana fino a raggiungere la temperatura esterna e i vostri pulcini saranno pronti per essere trasferiti all’aperto.
Fornite almeno 40 centimetri quadrati di spazio per ciascun pulcino e aumentatelo man mano che crescono. Coprite la parte superiore con una rete metallica per favorire la circolazione dell’aria e impedire ai pulcini di saltare fuori una volta sviluppate le ali.
Trasferire i pulcini all’aperto
A partire da circa due settimane di età, i pulcini possono trascorrere brevi periodi all’aperto sotto supervisione, a condizione che la temperatura sia di almeno 18°C e che il clima sia asciutto. Intorno alle 12 settimane, possono essere trasferiti definitivamente in un pollaio esterno con recinto. Un pollaio Eglu Go è un’ottima opzione in questa fase: è facile da pulire e resistente ai predatori sin dal primo giorno. Inizialmente, rimuovete i posatoi dall’interno del pollaio, fino a quando i pulcini non saranno abbastanza grandi da potersi appollaiare e camminare su di essi in sicurezza e aggiungete abbondante lettiera per tenerli al caldo.
Come allevare i pulcini da uova fecondate
Per gli allevatori esperti che desiderano fare un ulteriore passo avanti, allevare i propri pulcini da uova fecondate è un’opzione estremamente gratificante. Tuttavia, richiede maggiore preparazione e attrezzature, quindi potrebbe non essere la scelta giusta se si tratta del vostro primo allevamento. Ecco cosa dovete sapere se state prendendo in considerazione questa opzione.
Cosa vi occorre per iniziare
Le uova fecondate possono essere ordinate online da incubatori o acquistate da allevatori o aziende agricole specializzate. In alternativa, potete introdurre un gallo nel vostro pollaio perché si accoppi naturalmente con le galline. Il gallo si occuperà del resto, fecondando le uova come parte del ciclo naturale del vostro allevamento.
A questo punto, avete due opzioni:
Lasciate che una chioccia faccia il suo lavoro. Se una delle vostre galline inizia a chiocciare (cioè a covare le uova per farle schiudere), potete lasciare che la natura faccia il suo corso. Una chioccia riesce generalmente a prendersi cura di 10-12 uova e le girerà regolarmente senza alcun aiuto da parte vostra. Questo è di gran lunga il metodo di incubazione più semplice.
Utilizzare un’incubatrice per uova. Se non avete una chioccia o desiderate un maggiore controllo sul processo, un’incubatrice è un’ottima alternativa. Alcune incubatrici moderne automatizzano sia la temperatura che la rotazione delle uova, semplificando notevolmente il processo per i principianti.
Il processo di schiusa
Dopo 21 giorni, le uova inizieranno a schiudersi. Questo processo può richiedere fino a 24 ore per ogni pulcino e non deve essere mai accelerato o disturbato in alcun modo. Resistete alla tentazione di aiutare un pulcino a uscire dal guscio; la fatica è parte integrante del suo sviluppo.
Un aspetto importante da considerare: far schiudere le uova significa avere un mix di maschi e femmine. È importante avere un piano per i galletti prima di iniziare – tenendo presente che trovare loro una nuova casa può essere difficile, quindi è meglio pensarci in anticipo.
Qual è l’opzione giusta per voi? Una breve sintesi
Ecco un breve riepilogo per aiutarvi a decidere:
Scegliete pollastre già avviate se desiderate uova fresche il prima possibile, siete alle prime armi e volete iniziare un hobby poco impegnativo in termini di cure.
Scegliete galline salvate dagli allevamenti se state cercando una soluzione economica e gratificante e siete disposti a dedicare un po’ più di attenzioni nelle prime settimane.
Scegliete i pulcini se desiderate specificamente fare l’esperienza di allevare uccelli sin da piccoli, avete tempo per prendervene cura adeguatamente e siete disposti ad aspettare per avere le prime uova.
Scegliete delle uova da schiudere se siete allevatori esperti che desiderano ampliare o perfezionare il vostro allevamento e avete il tempo e lo spazio necessari per gestire le varie fasi di crescita.
Omlet e i vostri polli
Qualunque sia la vostra scelta, fornire un ambiente adatto ai vostri animali domestici è la cosa più importante che possiate fare per loro. I nostri pollai e recinti Walk-In sono progettati per rendere l’allevamento di polli il più semplice possibile, che desideriate accogliere giovani pollastre, galline salvate dagli allevamenti intensivi o una covata di soffici pulcini. Offriamo inoltre guide specializzate che descrivono nel dettaglio ogni fase della vita delle vostre galline per aiutarvi a sentirvi sicuri sin dal primo giorno.
L’allevamento di polli può essere un’esperienza gratificante e sorprendentemente facile da gestire. Sebbene le galline siano ampiamente autosufficienti, hanno comunque bisogno di voi per ottenere gli elementi essenziali per la loro salute e il loro benessere. Con i prodotti giusti potete aiutarli a prosperare e garantire che rimangano felici, sani e produttivi. In questa guida scoprirete tutto ciò di cui avete bisogno per mantenere le vostre galline nelle migliori condizioni, dagli integratori alimentari al grit, all’igiene del pollaio e molto altro.
Terra di diatomee
La terra di diatomee è una roccia sedimentaria di origine naturale atossica e altamente assorbente. È particolarmente apprezzata dagli allevatori di polli per la sua efficacia come insetticida naturale, in particolare per prevenire la comparsa di acari rossi e altri parassiti nel pollaio. Questa polvere sottile agisce disidratando i parassiti, offrendo così una soluzione sicura e priva di sostanze chimiche per i vostri polli.
Modo d’uso:
Cospargete la terra di diatomee negli angoli e nelle fessure del pollaio, prestando particolare attenzione alle zone in cui potrebbero nascondersi gli acari.
Aggiungetela ai bagni di polvere delle vostre galline per aiutare a tenere sotto controllo i parassiti esterni.
Alcuni allevatori aggiungono una piccola quantità di questa sostanza ai mangimi, ma assicuratevi sempre che sia di qualità alimentare, non quella pensata per le piscine.
Consigli per la sicurezza:
Quando maneggiate la terra di diatomee, indossate sempre una mascherina , poiché la polvere sottile può irritare i polmoni.
Tenetela lontano dagli occhi e dalle vie respiratorie dei vostri polli.
Pulizia del pollaio
Un pollaio e dei nidi puliti sono fondamentali per la salute delle galline, poiché una pulizia regolare previene l’accumulo di batteri e di parassiti dannosi. Si consiglia di utilizzare un disinfettante sicuro per pulire la casetta delle vostre galline e garantire un ambiente sano.
Pollai in legno vs. pollai in plastica:
I pollai in plastica, come i nostri pollai Eglu, sono facili da pulire e sono dotati di vassoi per le deiezioni removibili.
I pollai in legno assorbono l’ammoniaca delle urine delle galline e sono più difficili da pulire, questo può causare problemi di salute per le galline. Pertanto, con un modello in legno, è necessaria una pulizia più frequente e accurata per mantenere un ambiente sano.
Routine di pulizia:
Pulite le superfici ogni settimana con un disinfettante sicuro per gli animali domestici.
Eseguite una pulizia profonda del pollaio e dei nidi almeno una volta al mese.
L’aceto di mele è un integratore alimentare molto diffuso tra gli allevatori di polli. È noto per le sue proprietà immunostimolanti, i suoi benefici digestivi e il suo contributo alla salute generale delle galline.
Benefici:
Migliora la salute intestinale e aiuta a prevenire problemi digestivi.
Può essere utilizzato per pulire gli abbeveratoi, rimuovere il calcare e mantenere l’acqua pulita.
Modo d’uso:
Aggiungere una piccola quantità (circa un cucchiaio ogni 3 litri) all’acqua delle vostre galline più volte alla settimana.
Utilizzare l’aceto di mele per pulire gli accessori, assicurandovi di rimuovere eventuali accumuli di sporco.
Grit per polli
Le galline non hanno denti, quindi hanno bisogno del grit, un misto di piccoli sassolini e fonti di calcio, come gusci di ostriche frantumati, per digerire correttamente il cibo.
Perché il grit è importante:
Il grit rimane nel ventriglio, triturando il cibo e consentendo alle galline di assorbire i nutrienti.
Senza di esso, le galline non riescono a processare grandi quantità di cibo, il che può provocare ostruzioni.
Il grit fornisce inoltre sali minerali essenziali, favorendo ossa forti e gusci d’uovo resistenti.
Modalità di somministrazione:
Offrite il grit in un contenitore separato, in modo che le galline possano assumerne la quantità di cui hanno bisogno.
Il grit deve essere sempre accessibile.
Integratori alimentari
Gli integratori alimentari possono svolgere un ruolo fondamentale nella salute delle galline, in particolare nel favorire la produzione di uova e nel rafforzare il loro sistema immunitario.
Nutrienti essenziali:
Calcio e fosforo sono essenziali per ottenere uova di alta qualità.
L’aglio in polvere è noto per le sue proprietà immunostimolanti e per i suoi effetti vermifughi e può aiutare a eliminare gli acari rossi.
Supplementi di erbe:
Erbe fresche o secche come l’origano, il timo e la menta possono essere aggiunte al mangime o cosparse nel pollaio per proteggere i vostri polli da infezioni e parassiti.
Gli acari sono un problema comune nell’allevamento di polli, ma con il giusto approccio potete garantire il benessere e la salute del vostro allevamento.
Opzioni di trattamento:
Utilizzate uno spray anti scabbia o una polvere contro gli acari rossi, prestando particolare attenzione alle crepe del pollaio, ai trespoli e sotto le ali.
I pollai Eglu, grazie alle loro superfici lisce, aiutano a prevenire le infestazioni degli acari.
Consigli sull’applicazione:
Applicare i trattamenti di notte quando le galline dormono per minimizzare lo stress.
Le piccole lesioni e battibecchi sono comuni negli allevamenti da cortile. È dunque fondamentale avere a portata di mano uno spray antisettico approvato dai veterinari.
Cosa cercare:
Scegliete spray con una formula atossica e non irritante che mascherino la presenza di sangue e prevengano ulteriori beccate.
Gli spray sono spesso di colore blu o viola per nascondere il rossore e favorire la guarigione.
Uso:
Gli spray vengono utilizzati per pulire le ferite, limitare le beccate e disinfettare i piccoli tagli.
Contenitori per le uova in cartone
Una volta che le vostre galline iniziano a deporre le uova, avrete bisogno di un posto sicuro dove conservarle. I contenitori in cartone sono pratici ed ecologici.
Benefici:
Proteggono le uova da urti e danni.
Facilitano la condivisione delle uova con familiari e amici.
Sono riutilizzabili e riciclabili.
Ingredienti per i bagni di polvere per galline
I bagni di polvere sono un modo naturale per le galline di mantenersi pulite e tenere alla larga i parassiti.
Ingredienti per un bagno di polvere ottimale:
Terriccio asciutto o sabbia – qualcosa di soffice in cui le galline possano muoversi liberamente.
Aggiungere la terra di diatomee per proteggere i vostri polli da acari e pidocchi.
Una piccola quantità di cenere di legno può essere utile.
Le erbe essiccate, come la lavanda, tengono lontani i parassiti e rendono il bagno di polvere fresco e profumato.
Gli elettroliti sono fondamentali per l’idratazione e il recupero, soprattutto durante periodi di stress o caldo estremo.
A cosa servono:
Gli elettroliti contengono sodio, potassio e calcio per aiutare a regolare la temperatura corporea e a favorire il recupero.
Sono utili in seguito all’attacco di predatori o a cambiamenti ambientali.
Come utilizzarli:
Somministrate gli elettroliti in acqua solo per poche ore, per evitarne un consumo eccessivo.
Tabella dei prodotti essenziali per le galline
Punti chiave da ricordare
La terra di diatomee è utile per diversi scopi, tra cui i bagni di polvere e il controllo degli acari nel pollaio.
I detergenti sicuri per le galline aiutano a mantenere pulito il pollaio e a promuovere la buona salute del gruppo.
L’aceto di mele, gli elettroliti e gli integratori alimentari sono importanti per favorire la salute generale delle galline.
Il grit è essenziale per aiutare i polli a digerire correttamente il cibo.
I trattamenti anti-acari e gli spray antisettici aiutano e prevenire e trattare i parassiti.
La sabbia o il terriccio asciutto sono soluzioni ideali per i bagni di polvere, poiché consentono alle galline di rimanere pulite e divertirsi.
I cartoni sono perfetti per conservare le deliziose uova che vi regalano le vostre galline.
Omlet e i vostri polli
Noi di Omlet ci impegniamo ad aiutarvi a mantenere i vostri polli felici e in salute. I nostri pollai Eglu sono progettati per una facile pulizia e un efficace controllo degli acari, rendendo l’allevamento di polli più semplice e piacevole. Con i giusti prodotti e un po’ di cure, sarete ricompensati con un allevamento sano e deliziose uova fresche.
Uova fresche tutti i giorni – questo è solo uno dei vantaggi di avere delle galline in giardino. Ma non è così semplice. Per i privati cittadini ci sono delle normative che vanno tenute in considerazione – e queste possono variare di paese in paese.
Per essere sempre aggiornati sulle normative ed evitare informazioni obsolete, contattate un vostro veterinario di fiducia specializzato in avicoli che vi saprà dare le giuste indicazioni.
E’ necessario registrare le galline?
In Italia, questa normativa si traduce nel recarsi presso il servizio veterinario dell’Azienda USL competente per il territorio e compilare il modulo di “Richiesta di registrazione per le aziende di allevamento presso i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali” (Art. 14 comma 1 D.Lgs 158/2006). Nel modulo vanno semplicemente inseriti i dati anagrafici del titolare (anche semplice privato cittadino in qualità di persona fisica e non necessariamente legale rappresentante di un’attività economica), l’indirizzo di ubicazione del pollaio domestico e il numero di animali che si intendono allevare per ogni specie. Nel modulo di richiesta dovrà inoltre essere indicata la finalità per la quale vogliamo realizzare un pollaio domestico, e qui dovremo dunque specificare “per autoconsumo”. Alla consegna del modulo compilato, al nostro piccolo pollaio domestico verrà attribuito un codice aziendale. Nel caso di variazioni (specie in caso di incremento del numero di esemplari) è previsto che questa registrazione venga aggiornata, ai fini della comunicazione del nuovo numero (o anche nel caso dell’introduzione di nuove specie).Tale modulo deve essere obbligatoriamente compilato anche per una sola gallina ovaiola, – e fino ad un massimo di 250. A differenza della normativa nazionale, che, come abbiamo appena visto nel paragrafo precedente, disciplina il monitoraggio dello stato di salute della popolazione animale,la normativa relativa alla salute umana è disciplinata a livello locale dai Comuni (nello specifico dal Sindaco, in quanto primo responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio).
Le soglie di regolamentazione di ogni Comune possono essere diverse e diversamente restrittive, fino addirittura a vietare la realizzazione di pollai domestici sul proprio territorio. È quindi sempre necessario verificare quale sia il regolamento comunale del proprio territorio di appartenenza, prendendo contatto con gli Uffici Comunali preposti. Nel caso di diffusione di aviaria (o altro) sarà importante essere registrati e poter così essere sottoposti all’eventuale controllo veterinario.
Quante gallineservono per creare il gruppo perfetto?
Per risponderea questa domanda, in primis bisogna tener conto di quanto spazio avete a disposizione e di quante uova volete.
Una gallina di solito deposita circa 2 uova ogni tre giorni in mediaper cui se tenete da tre a sei galline potrete essere certi di avere una fornitura stabile di uova per tutta la famiglia. Ma se amate particolarmente le uova oppure volete regalarne occasionalmente, dovreste considerare di ingrandire il gruppo di galline.
In generale, sarebbe bene iniziare con tre galline – in caso di morte improvvisa di una, non rimarrete solo con un esemplare. Se vorrete avere dei pulcini, un gallo ha bisogno di quattro/sei galline.
Per parlare dei requisiti spaziali, questi dipendono dalle dimensioni e dalla razza delle galline e da quanto le lascerete scorrazzare libere durante il giorno. Anche se è raccomandato di avere un massimo di 6 galline per metro quadro, tenete in conto che più spazio avete, meglio è!
In ogni caso è importante avere una recinzione esterna come il recinto Walk In, per tenere le galline al sicuro dai predatori. Un’altra ottima difesa nei confronti dei “visitatori notturni” indesiderati è la porta del pollaio.Se rientrate tardi la sera e avete bisogno di un’alternativa per chiuderle in sicurezza, unaporta automatica per pollai è raccomandata. Grazie al pannello di controllo potrete regolarla in modo che si apra e si chiuda ad un’ora determinata o al calare e al sorgere del sole.
La porta automatica Omlet si apre orizzontalmente e questo significa che non può essere sollevata dai predatori quando è chiusa, e le vostre galline potranno dormire sonni tranquilli con la porta automatica più sicura al mondo.
In caso di predatori da terra, potete proteggere le galline anche con un recinto elettrico.
Le galline devono essere vaccinate?
I paesi hanno varie normative a riguardo delle vaccinazioni. Diciamo comunque che le tre principali malattie per cui conviene considerare il vaccino sono: Influenza degli uccelli (o Influenza aviaria), Newcastle o Pseudopeste aviaria e Marek.
L’influenza degli uccelli colpisce gli avicoli e altri uccelli selvatici. Nel peggiore dei casi, se un animale rimane infettato, bisognerà abbattere tutti i capi del gruppo. Questo virus di solito non infetta gli umani. Per ulteriori informazioni, andate al nostro blog Tutto quello che c’è da sapere sull’influenza aviaria.
La malattia di Newcastle non ha alcuna cura ad oggi – ma se si somministra il vaccino tra i 14 e i 21 giorni di età, si può prevenire. La Newcastle inoltre è trasmissibile agli esseri umani.
La malattia di Marek è causata da un herpes virus e attacca il sistema nervoso centrale delle galline. Come molti altri herpes virus, una volta che l’animale è infetto, sarà infettato a vita. Però non tutti gli animali infetti stanno male. La malattia non è contagiosa per l’uomo.
Per la salute e sicurezza delle vostre galline e per evitare il rischio di contagi, è decisamente consigliato vaccinarle. Specialmente se avete intenzione di venderle.
E ricordate: isolate sempre le nuove arrivate dal resto del gruppo per almeno 30 giorni!
Ho bisogno di un permesso per tenere le galline?
A seconda di dove vivete alcune città o cittadine hanno delle restrizioni sul tenere le galline,ad esempio sul numero massimo di capi e anche sulla distanza da tenere dalla proprietà dei vicini. In alcune zone è proibito tenere galli a causa del rumore; altri invece richiedono una fascetta identificativa alla zampa.
Inoltre ricordate che c’è la normativa (comunale) finalizzata all’igiene e sanità pubblica: punto di vista della salute umana (dei detentori stessi e di tutti i cittadini residenti nel Comune) e la normativa (comunale) in materia di edilizia: solo nel caso in cui siano realizzate opere in muratura o strutture (anche in legno) con dimensioni e copertura tali da costituire cubatura.Per cui verificate sempre bene prima di prendere delle galline.
Inoltre, se volete allevare galline, dovrete tenere in considerazione i vicini. Anche se molti di loro si faranno convincere con la promessa di uova fresche, sarà sempre una buona idea verificare prima. Inoltre assicuratevi di aver sistemato il giardino in modo che le galline non facciano invasione di campo e vadano nell’orto dei vicini!
Il pollaio Eglu Cube della Omlet ospita fino a 6 grosse galline o 10 bantam!
Altre considerazioni?
Alcune normative richiedono di soddisfare determinati requisiti minimi. In Spagna ad esempio è previsto che si debba mantenere un livelloacustico più basso possibile,i pollai devono essere ben illuminati e ci devono essere controlli veterinari regolari.
L’Australia è un esempio interessante che mostra quanto possano variare le regolamentazioni. A Victoria, i residenti con un giardino possono tenere un massimo di cinque galline mentre nelNew South Wales non più di 10 galline nelle aree residenziali. Nell’Ovest dell’Australia, i residenti possono tenere fino a 12 avicoli. Inoltre, come regola generale nel Queensland, New South Wales e nell’ovest dell’Australia è proibito tenere galli.
Anche la lunghezza del trespolo dove le galline si appollaiano per dormire, deve essere sollevato da terra circa 30 cm.
Anche se ci sono diverse leggi e regolamentazioni per l’allevamento delle galline, c’è una regola ineludibile che si applica ovunque: le galline devono avere una lettiera pulita, cibo e acqua fresca sempre a disposizione!
Assicuratevi sempre di essere aggiornati sulle normative che possono essere modificate. Informatevi anche sulle normative sui pollai – ogni paese ha una legge sul benessere animale e delle regolamentazioni che non possono essere ignorate.
L’influenza degli uccelli, nota anche come influenza aviaria è nuovamente tornata alla cronaca e sono state imposte nuove restrizioni agli allevatori di galline. A questo punto è naturale chiedersi quali uccelli selvatici rappresentano il rischio maggiore.
Gli uccelli selvatici non sono l’origine primaria della diffusione della malattia ma possono fungere da serbatoi per il virus. La causa principale della diffusione nel mondo dell’influenza degli uccelli, sono le attività commerciali collegate all’avicoltura. Se avete solo poche galline, la maggior parte dei rischi si possono contenere facendo attenzione all’igiene e a proteggere la casa.
Influenza aviaria (influenza degli uccelli)
Come il nome suggerisce, il virus dell’influenza aviaria è una specie di influenza biologicamente adattata agli uccelli ospiti. L’influenza aviaria non è un virus specifico delle galline, avicoli e in teoria qualunque uccello, selvatico o domestico può essere infettato.
Influenza degli uccelli – buone e cattive notizie
In teoria qualunque specie di uccello selvatico può contrarre l’influenza. Si ritiene che gli uccelli acquatici come le oche, cigni e anatre siano i principali portatori della malattia a volte senza mostrare sintomi evidenti. Le galline che entrano in contatto con l’influenza aviaria saranno molto probabilmente contagiate.
Ma partiamo dalle buone notizie. Il rischio per la salute umana da parte di uccelli selvatici, inclusa l’influenza aviaria è molto basso. Nel 99.9% dei casi, gli esseri umani infettati dalla variante più virulenta H5N1 di influenza degli uccelli l’hanno contratta in allevamenti intensivi. La malattia non si trasmette con facilità da uomo a uomo e non ci sono stati casi di aviaria in esseri umani in Italia mentre sono stati riscontrati dei casi in allevamenti intensivi.
Allo stesso modo, le galline che vengono tenute in un recinto e soggette a classiche norme igieniche difficilmente contrarranno la malattia a meno che non viviate accanto ad una zona in cui si sono riscontrati dei casi.
E ora le cattive notizie… Se anche un solo animale è portatore di influenza aviaria, tutti dovranno essere soppressi.
Aviaria negli uccelli selvatici
La possibilità per un essere umano di contrarre l’influenza aviaria direttamente dagli uccelli in giardino è praticamente nulla. Ad ogni buon conto bisogna sempre mantenere delle precauzioni di base, soprattutto se avete delle galline. Tenete sempre le mangiatoie pulite per evitare accumuli di deiezioni. Lo sporco potrebbe intaccare la salute degli uccelli selvatici e abbassare le difese del sistema immunitario. Lavatevi sempre le mani dopo aver riempito o pulito le mangiatoie o dopo alcune situazioni che potrebbero avervi messo in contatto con le feci degli uccelli (dar da mangiare alle anatre al parco per esempio).
Gli uccelli selvatici malati o morti, non devono essere toccati. Se trovate un uccello morto non dovete fare alcuna segnalazione.
Come faccio a sapere se le galline hanno preso l’aviaria?
Le galline affette da aviaria, mostreranno vari sintomi. Potrebbero essere meno attive del solito, potrebbero aver perso l’appetito o mostrare segni di nervosismo. La produzione di uova diminuirà drasticamente e le creste potrebbero sembrare molli e decolorate. Altri sintomi dell’aviaria sono tosse, raffreddore e diarrea. Sfortunatamente molti di questi sintomi sono comuni ad altre malattie per cui rivolgetevi ad un veterinario per una diagnosi.
Ci possono volere 14 giorni perché l’influenza aviaria si manifesti e contagi tutto il gruppo di animali. Alcuni animali infetti potrebbero non mostrare sintomi anche se sono potenziali veicoli del virus. Altri invece possono ammalarsi e morire in breve tempo.
Come curare l’aviaria nelle galline
Sul sito del Ministero della Salute potete trovare altre informazioni. .
Vaccinare le galline che sono a rischio influenza aviaria è l’unico metodo di prevenzione. Se l’influenza infetta le galline, l’unica soluzione è l’abbattimento di tutti i capi.
“Tutti i proprietari di uccelli (sia che abbiate degli uccellini, che alleviate galline per commercio o solo poche bestie in giardino) devono tenere d’occhio gli animali e al minimo sintomo contattare immediatamente il veterinario.”
Fondamentalmente ci sono due regole
Dar da mangiare agli uccellini selvatici in giardino è consentito
Delle semplici precauzioni e un buon grado di igiene minimizzano i rischi
I galli hanno tre funzioni specifiche in un gruppo di galline. Proteggono le galline avvertendo per ogni possibile pericolo, vi permettono di allevare i vostri pulcini e sono incredibilmente belli. A volte però. L’istinto protettivo dei galli diventa un problema e diventano troppo aggressivi. Questa situazione si può acuire in primavera perché è il periodo degli accoppiamenti.
I galli sono programmati per proteggere le loro galline. Se osservate un gruppo che becchetta in giardino, noterete che un chiocciare acuto di una gallina farà correre il gallo a controllare che tutto sia a posto. Se una gallina starnazza quando la prendete in braccio, il gallo si metterà in posizione difensiva finché non la rimetterete giù. Finché però il gallo non attacca fisicamente, non ci sono problemi. Il fatto è che invece a volte aggrediscono fisicamente.
Se questi scontri diretti continuano, il gallo potrebbe decidere che voi – e tutti gli esseri umani – rappresentate un pericolo e cercheranno di aggredirvi ogni volta. Fortunatamente potete disinnescare il circolo vizioso.
I galli mandano dei segnali quando sono intenzionati ad attaccare. Abbassano la testa e avanzano simulando una sorta di danza e manifestando l’intenzione di attaccare. Potrebbe anche decidere semplicemente di correre e attaccarvi alle gambe esattamente come farebbe un’oca infuriata. Il gallo alla fine potrebbe cacciarvi dal cortile oltre a causare altri spiacevoli inconvenienti.
Come fermare un gallo che sta per attaccare?
Non dirigetevi diritti verso il gallo quando entrate nel posto in cui tenete le galline.
Non guardatelo fisso a meno che non abbia già iniziato a comportarsi aggressivamente perché guardarli fissi è considerato un atteggiamento di sfida – Se fissate lui e il gruppo di galline, vi comportate esattamente come farebbe un predatore.
Non camminate in punta di piedi e non scappate se il gallo vi guarda perché sono segnali che avete paura e il gallo potrebbe prenderli come spunto per inseguirvi e finire il lavoro!
Non correte per il cortile – il gallo paragona i movimenti rapidi a quelli di un predatore. Proseguite i vostri lavori in cortile con calma, lentamente e in modo mirato.
Assicuratevi che le galline vivano in un ambiente senza stress. Se si aggirano dei cani o se ci sono dei bambini irruenti che corrono tra le galline, i loro schiamazzi potrebbero rendere il gallo super protettivo nei contronti delle galline.
Se il gallo vi porta dei piccoli ‘regali’ come dei sassetti o un legnetto, non siatene lusingati. Vi sta trattando alla pari di una gallina e voi dovrete rifiutare il regalo e mandarlo via altrimenti penserà di avervi sottomesso!
Non inseguitelo. Se si sentirà intrappolato all’angolo, probabilmente combatterà per scappare.
Come gestire un gallo aggressivo
Non reagite mai violentemente agli attacchi.
Non avrebbe alcun effetto positivo sul comportamento del gallo o del gruppo di galline e in più potrebbe ferirlo. Può anche essere aggressivo ma è pur sempre un uccello e quindi ha ossa fragili ecc.
Un gallo andrebbe preso con un paio di guanti spessi per metterlo in un posto sicuro, lontano dal resto del gruppo. Le braccia e le gambe dovrebbero essere coperte e anche le scarpe dovrebbero essere solide. Se il gallo ha appena iniziato ad attaccarvi si dovrebbe riuscire a calmarlo con pochi bocconcini. Sarebbe una buona idea portare sempre con voi dei bocconcini. Dopo un po’ di volte che gli avrete dato dei bocconi gustosi, inizierà ad associarvi ai bocconi invece che al pericolo. I bocconi andrebbero offerti con la mano perché se li buttate a terra, il gallo potrebbe interpretarlo come un segnale di paura e i problemi potrebbero continuare.
Un metodo un po’ più brusco potrebbe essere di far rotolare con gentilezza il galletto a terra sollevando la scarpa quando si avvicina in cerca di guai. Dopo un po’ di questi approcci, dovrebbe capire che siate un elemento dominante e quindi vi dovrebbe lasciare in pace. Almeno in teoria!
Come sollevare un gallo arrabbiato
In alternativa, quando il gallo proverà a beccarvi, cacciatelo via ricordando di indossare sempre i guanti e poi prendetelo e tenetelo come tenete una gallina sotto il braccio. All’inizio il gallo si ribellerà e strillerà ma alla fine si calmerà. Ci impiegherete circa 10 o 15 minuti ma sarà tempo ben speso se alla fine non vi aggredirà più.
Se il gallo non ha ancora attaccato, potreste dissuaderlo dal farlo facendo un lungo passo verso di lui, guardandolo. Se a questo punto il gallo si agita, guarda il terreno e inizia a becchettare, significa che avete vinto la battaglia.
Il segreto del successo è di far comprendere al gallo che non siete un pericolo per le galline. Proteggere il suo gruppo è la sola cosa che lo spinge ad essere aggressivo. Se non funziona e il gallo inizia a stirare le ali e il collo pronto ad aggredire, allora aprite anche voi le braccia. Se avete con voi un bastone, sarà anche meglio perché farà sembrare la vostra apertura alare anche più ampia.
I dispenser di cibo e i peck toy intratterranno le galline per ore!
Quali sono i galli più aggressivi?
In alcuni casi si direbbe che i galli nascono con un cattivo carattere! In questi casi l’istinto del gallo di proteggere le galline è sempre fuori controllo. Iniziano ad essere aggressivi fin da pulcinotti anche se le aggressioni vere e proprie di solito iniziano intorno ai 6/8 mesi di età. Anche se a volte la razza fa la differenza, ci sono dei casi di razze docili che invece non hanno pietà!
Si dice che i galli più aggressivi siano di razza Aseel (apparentemente i più bulli di tutti), i Cornovaglia, Leghorn, Malay, Old English Game e tutte le razze tradizionali da combattimento.
Quali sono i galli meno aggressivi?
Tra i galli meno aggressivi ci sono gli Australorp, Brahma, Olandesi, Moroseta e Welsummer. Anche i Bantam sono relativamente calmi. Naturalmente a volte ci sono dei ‘cattivi soggetti’ tra tutte le razze.
I galli che sono costantemente aggressivi sono un problema, specialmente se avete dei bambini che girano per il cortile. Un gallo intenzionato ad attaccare fisicamente, ha degli speroni appuntiti – gli spuntoni sulle zampe – che possono fare molto male. Se tutti i tentativi di calmare il gallo falliranno, bisognerà pensare a trovargli una nuova sistemazione.
Se avete scelto una razza non aggressiva di galli e se le galline hanno tanto spazio a disposizione difficilmente avrete dei problemi di aggressioni. Fategli capire fin da subito chi è il capo e non accettate mai regali da parte sua perché poi potrebbe considerarvi parte del gruppo di galline.
Le galline sono animali resistenti e si adattano molto bene al clima sia che si tratti di caldo che di freddo. A meno che l’inverno dove abitate sia ,davvero intenso, le vostre galline saranno in grado di tenersi calde stando vicine le une alle altre nel pollaio e le giornate fredde non impediranno loro di uscire a raspare e becchettare nel recinto o in giardino.
Come fanno a tenersi calde in inverno?
Il segreto delle galline sta nel loro isolamento naturale. Le penne le aiutano a mantenere il calore corporeo e riscaldano l’aria intrappolata sotto le penne gonfie. Quando è a riposo, la temperatura corporea di una gallina va a 40–43°C e il battito cardiaco è intorno ai 400 battiti al minuto – prova di un metabolismo elevato che le fa reagire bene al clima invernale.
Guardare le galline mentre raspano sul terreno ghiacciato o mentre incedono nella neve ci fa domandare come facciano a mantenere le zampe calde. Dopotutto è una delle poche parti che non ha le penne per tenerle calde (a meno che non abbiate delle razze che hanno le zampe piumate come le Cocincine, Brahma o Moroseta). La risposta sta nelle squame delle zampe che in un certo senso mantengono il calore. In media le galline sono sempre in movimento e non tengono mai le zampe a terra troppo a lungo.
Come si fa a capire se hanno troppo freddo?
Potete capire se una gallina ha freddo, semplicemente guardandola. Avrà le penne arruffate e sarà appollaiata lontano da terra probabilmente con una zampa sollevata. La cresta e i bargigli potrebbero essere più pallidi del solito. Questi non sono segnali di sofferenza e finché la gallina si ferma solo a fare una breve pausa invece che rimanere immobile per tutto il giorno, non c’è da preoccuparsi.
Non bisognerebbe mai lasciare le galline bagnate fradice. E’ più pericoloso delle temperature esterne o della neve e in casi estremi può portare all’ipotermia. Una gallina in questo stato mostra sintomi quali rigidezza ed è fredda al tatto, gli occhi spalancati oppure chiusi. Se trovate una delle galline in queste condizioni, portatela subito in casa e avvolgetela con un asciugamano caldo. Una volta che si sarà rimessa, lasciatela riposare in una scatola in un ambiente caldo per alcune ore.
Appollaiarsi sui trespoli le aiuta a stare al caldo?
Come molti altri uccelli, le galline spesso adottano la posa ‘su una zampa’ in inverno, ritirando una delle due al caldo sotto la pancia. Questo riduce la perdita di calore ed evita alle zampe di gelare a contatto con il suolo ghiacciato. Come tutti gli uccelli, le galline sono animali a sangue caldo e il calore del corpo fa le sue magie.
Appollaiarsi è uno dei metodi più efficaci per mantenere il calore corporeo. Una gallina quando si appollaia è come se si chiudesse con le penne gonfie e le zampe raccolte sotto. Se lo spazio lo consente, installate un trespolo piatto nel pollaio o nel recinto. Questo consentirà alle galline di stare appollaiate senza doversi aggrappare alla barra e quindi rischiare di raffreddare le zampe. Un vaso rigirato, un tronco, un pallet o altre soluzioni sollevate da terra daranno alle galline una superficie piatta dove mettersi per evitare ghiaccio e neve.
Quando il freddo diventa troppo freddo per le galline?
Le galline sanno regolare la loro temperatura e il loro comportamento a seconda delle condizioni in cui vivono; dove possono vivere degli esseri umani, possono farlo anche le galline. E’ la combinazione di bagnato e freddo che può essere fatale per cui garantire un pollaio asciutto è vitale e gli animali che si bagnano dovrebbero essere asciugati. Applicate della vaselina alle creste per prevenire il congelamento.
Le galline possono morire di freddo?
Di solito il freddo non uccide le galline, finché hanno un pollaio caldo dove ritirarsi quando il tempo è troppo freddo. Le galline che hanno freddo sono più soggette del solito ad ammalarsi e a prendere dei parassiti e la produzione di uova diminuisce. Le galline si appollaiano semplicemente sui trespoli o nei nidi con le penne gonfie.
Qual’è il miglior pollaio per l’inverno?
Il tipo di pollaio fa una grande differenza. Negli inverni più freddi, un pollaio in legno con correnti d’aria può rapidamente diventare umido e quindi gelare, mentre una struttura più robusta e resistente come Eglu, che tiene fuori l’umido e il freddo, consente di riscaldarsi dopo una giornata indaffarata all’aperto. La temperatura nell’ Eglu resterà relativamente alta mentre le galline sono dentro la notte.
Potrete aiutare le galline a stare al caldo lontano da gelo e neve assicurandovi che il pollaio sia pulito e asciutto. Eliminate ogni traccia di neve e mantenete uno strato di paglia a terra. Potete dare una protezione extra isolando la recinzione – anche se ci deve essere sempre un po’ di ventilazione per consentire ai gas rilasciati dagli escrementi di fuoriuscire.
Una porta automatica aiuterà a mantenere un ambiente favorevole. Se inserite un riscaldatore dovrà essere uno specificamente progettato per pollai ed è meglio utilizzarlo solo se le temperature scendono al di sotto dei 5°C, altrimenti le galline si potrebbero abituare al caldo e poi lo sbalzo di temperatura potrebbe essere disastroso.
Cosa succede se una gallina prende troppo freddo?
Le giovani galline sono più suscettibili al freddo rispetto alle galline adulte. Se una gallina giovane però ha già il piumaggio completo, sarà resistente tanto quanto le galline adulte. I pulcini vanno tenuti sotto un’apposita lampada riscaldante. Se lasciate dei pulcini a sé stessi, il freddo potrebbe ucciderli.
Suggerimenti per il freddo
Le seguenti precauzioni aiuteranno ad avere galline felici in inverno:
Proteggete le creste e i bargigli dal congelamento con della vaselina o un prodotto equivalente.
Fate attenzione a non far ghiacciare l’acqua. Controllate almeno due volte al giorno per togliere il ghiaccio. Se le previsioni indicano delle gelate, portate i contenitori all’interno o, se possibile, acquistate un riscaldatore dell’acqua studiato apposta per evitare che ghiacci.
Di solito le galline rientrano in pollaio da sole la sera ma in inverno potrebbero attardarsi per cercare un po’ più di cibo. Se le vostre galline tendono a vagare al buio, un giubbino ad alta visibilità vi aiuterà a localizzarle e in caso uscissero dal giardino saranno più visibili.
Le lampade riscaldanti o i radiatori ad olio possono fornire un calore nei fabbricati rurali ma di solito servono solo in caso di animali molto deboli o a quelli a cui mancano molte penne (come le galline ex-batteria). E’ sempre meglio che lo spazio dia più freddo che troppo caldo.
Se non avete un comodo Eglu, i pollai in legno possono essere isolati con pluriball, cartone, vecchi tappeti o lenzuola.
Uno strato di lettiera extra a terra nel pollaio, aiuterà le galline a stare al caldo.
Aggiungete una protezione impermeabile al recinto in modo da dare sollievo alle galline.
Date loro del mais extra prima che vadano a dormire in pollaio perché la digestione produrrà calore che le terrà calde. In generale le galline mangiano di più nei mesi freddi dato che spendono più energie per tenersi calde.
Alcuni allevatori aggiungono alla dieta quotidiana delle proteine extra o dello strutto per aumentare i livelli di grasso. Il grasso mantiene il calore e l’animale ne beneficia – ma non le zampe.
Per cui, la risposta alla domanda ‘Le mie galline soffrono il freddo?’ è di solito ‘no’. Assicuratevi che l’ambiente in cui vivono le galline sia adeguato – nello specifico il pollaio e il recinto – a tutti i tipi di temperature e staranno bene anche le galline.
E’ bello avere le galline che girano per il giardino ma devono restare dentro! Vederle volare fuori e poi cercare di riprenderle non è il più semplice dei compiti. E’ stressante per tutti e a volte può essere pericoloso per le galline! Quale è la soluzione? Tagliare le penne delle ali? Naturalmente no, ma ci sono molte tecniche per impedire di volare che potrebbero tornare utili.
Perché le galline volano via?
Se avete a che fare con una gallina fuggitiva ci potrebbero essere vari motivi. Ogni gallina ha la sua personalità. Mentre alcune amano sdraiarsi sotto un albero o nel recinto, altre preferiscono sgambettare in cerca di libertà. Questo particolare spirito avventuroso è tipico di alcune razze. Per cui non è inusuale trovare delle Leghorn o delle Gauloise, ad esempio, appollaiate sul ramo di un albero a riposare. Questo è anche dovuto al peso più leggero rispetto ad altre razze. Le galline hanno un istinto gregario e se una prende il volo, le altre la seguiranno.
A volte però le galline volano via o saltano solo per sfuggire a una situazione. Un’improvvisa situazione o qualcosa di inusuale può causare panico. La visita di un cane, la presenza di un predatore selvatico come una volpe oppure un improvviso rumore violento può stressare le galline e farle volare via. Hanno due sole opzioni: correre o cercare di volare. Sotto stress, paura e panico, vi sorprenderanno a volare come non vi sareste mai immaginati. Potrebbero anche ferirsi nella foga della fuga. Per cui come evitare queste situazioni?
Come posso prevenire la fuga delle galline?
Ci sono tre tipi di precauzioni fondamentali se avete una gallina fuggitiva:
Scegliete un’area ben posizionata in giardino per mettere il pollaio. Se avete spazio, tenete il pollaio lontano da potenziali pericoli: strade, parcheggi, giochi dei bambini. Il pollaio è la loro casa e devono poter mangiare, beccare e dormire in pace.
Investite in un recinto ampio. Se il recinto è sufficientemente alto, questo potrebbe scoraggiarle dal volare via e potrebbe anche proteggerle dai potenziali attacchi di animali esterni. Uno spazio chiuso, come il recinto Walk in per galline è l’ideale per avere un’area sicura dove farle muovere senza possibilità di fuga.
La terza precauzione è spesso nota ai proprietari di galline ma poco utilizzata. E’una precauzione elementare quando si prendono delle galline. Si tratta di tagliare le penne di un’ala in modo da sbilanciare la gallina in caso cercasse di volare
. Ma come si fa? Prendete un paio di forbici e tagliate le penne del volo ossia le più grandi. Potete anche tagliare le primarie e le secondarie penne remiganti. Le penne devono essere tagliate a metà perché funzioni. Rassicuratevi, stiamo solo tagliando la cheratina (ciò di cui sono fatti anche i capelli e le unghie). E’ come andare dal parrucchiere!
Scoprite il video tutorial “Come tagliare le ali delle galline (in modo sicuro e indolore) (in modo facile)” di qui.
Con un’ampia area a disposizione e un buon recinto, terrete le galline al sicuro e felici. E se necessario, tagliare le penne può essere una soluzione efficace per le galline più testarde.
L’influenza aviaria è un problema che coinvolge tutti i proprietari di polli. Gli sforzi per contenere il virus non hanno ancora portato alla sua eradicazione e il fatto che non sia sui primi titoli dei giornali non significa che sia scomparsa. Molti paesi stanno sopportando la versione dell’influenza aviaria del lockdown in alcune regioni quest’anno ed è stato chiesto alle persone di prendere delle misure adeguate.
Ci sono stati dei focolai locali in UK, Germania, Danimarca e Olanda nella seconda metà del 2020. L’attuale influenza aviaria è una varietà europea ha un basso fattore patogeno il che significa che difficilmente si trasmette dagli uccelli agli esseri umani. Però lo spettro di una pandemia di influenza aviaria non può essere ignorato.
Si ritiene che l’epidemia sia scoppiata in Russia dell’ovest e in Kazakhstan, seguendo lo stesso modello dell’epidemia di influenza aviaria nell’estate del 2005 e 2016. In entrambi i casi le epidemie si diffusero rapidamente nell’Europa dell’est e del nord.
Questo articolo descrive l’impatto dell’influenza aviaria, come si diffonde e cosa devono fare gli allevatori per prevenirla, secondo le linee guida del Governo e altre misure pratiche.
Che cosa è l’influenza aviaria?
Come il nome stesso suggerisce, il virus dell’influenza aviaria è una forma di influenza biologicamente adattata agli uccelli ospiti. L’influenza degli uccelli non è specifica delle galline e degli avicoli in generale e in teoria qualunque uccello, selvatico o domestico può essere infettato. Il bacino dell’influenza aviaria è negli uccelli selvatici come anatre e gabbiani.
I sintomi nelle galline
Le galline con influenza aviaria mostreranno vari sintomi. Potrebbero essere meno attive, perdita di appetito e mostrare segni di nervosismo. La produzione di uova calerà e creste e bargigli sembreranno gonfie con un colore blu. Altri sintomi dell’influenza aviaria nei polli includono tosse, starnuti e diarrea. Sfortunatamente molti di questi sintomi sono comuni ad altri malanni per cui dovrà essere un veterinario a fare la diagnosi.
Ci possono volere 14 giorni perché l’influenza si diffonda a tutte le galline. Alcune galline potrebbero non mostrare segni di malattia anche se sono dei potenziali portatori del virus. Altre invece possono star male e morire in breve tempo.
Come curare l’influenza aviaria
Potete ridurre il rischio di influenza aviaria seguendo le ultime indicazioni della Defra e del governo. Vaccinare le galline a rischio virus è solo uno dei metodi di prevenzione. Se l’influenza aviaria infetta le galline, queste devono essere soppresse. Il link alle ultime informazioni degli organi competenti sono forniti alla fine dell’articolo.
Come proteggere le galline
Posizionate cibo e acqua in un’area completamente recintata e protetta da uccelli selvatici e rimuovete il cibo avanzato con regolarità.
Tenete pulita la vostra attrezzatura e disinfettate le superfici.
Pulite le suole delle scarpe prima e dopo essere andati dalle galline.
Assicuratevi di lavare i vestiti con cui manipolate le galline ogni volta che entrate in contatto con loro.
Utilizzate delle sovrascarpe per evitare di portare nel recinto delle galline degli escrementi di uccello selvatico.
Mantenete i pollai nella stessa posizione e non spostateli – se li trasportate su un nuovo terreno, ci saranno più possibilità che entrino in contatto con escrementi di uccelli.
Fate attenzione alle galline e tenetele controllate. Se riscontrate segni di malattia, domandate consiglio ad un veterinario qualificato.
Tutte le varie razze di galline discendono dallo stesso antenato, la gallina bankiva per cui molte galline vanno d’accordo indipendentemente dalle diversità. Però ci sono delle eccezioni.
Ogni nuova gallina che deve essere introdotta nel gruppo, deve restare separata dalle altre per circa una settimana in modo che si abituino gli uni agli altri. In seguito troverà il suo posto nell’ordine di beccata che potrebbe includere anche qualche piccola zuffa e bisticcio nei primi giorni. Tutto questo è assolutamente naturale e non ha nulla a che fare con le faide tra razze diverse.
Occasionalmente una gallina litigherà con un’altra senza apparenti motivi e la più debole verrà beccata e infastidita da quella più aggressiva. Se la situazione persiste per più di tre giorni, le due litiganti dovranno essere separate.
Quali razze sono aggressive?
Alcune varietà di galline sono più sicure e decise di altre ma questo non le rende aggressive. Gli attacchi di solito sono il risultato del contesto – delle scarse condizioni di vita – o stimoli visivi. Di solito le galline insistono ad infastidire le nuove arrivate anche dopo i primi giorni se hanno uno strano piumaggio sulla testa. La strana corona di piume sulle razze Araucana, Houdan, Olandesi, Moroseta e Sultan, ad esempio sono come un drappo rosso per i tori per alcune galline.
Le motivazioni dietro queste aggressioni sono puramente istintive. Le galline reagiscono e ci sono delle prove che galline con creste più grandi tendono a dominare l’ordine di beccata e sfideranno le nuove arrivare con ampie creste per rivendicare la loro dominanza. Non ci sono certezze su come funzionino gli stimoli visivi con le razze con una corona di piume. Una gallina con delle penne sulla testa è giudicata in due modi dai suoi pari – un uccello con una grande cresta e quindi una minaccia oppure una senza cresta per cui un bersaglio facile per essere bullizzate. In ogni caso le galline che hanno questa conformazione sono una sfida per le galline dominanti.
Gli uccelli che hanno le piume in testa sono ulteriormente vulnerabili perché il piumaggio ricade sugli occhi riducendo la visione per cui a volte non vedono arrivare gli attacchi. Per questo sono soggette a beccate e ferite.
Altre cause per comportamenti aggressivi nelle galline
Anche altri tipi di piumaggio insoliti possono causare episodi di attacco come ad esempio i “pantaloni” delle Faverolles. Di solito non è un problema però dato che questa razza va d’accordo con le altre galline.
A volte i nuovi ingressi anche se non hanno piumaggi strani o creste particolari, sono oggetto di beccate se appartengono a razze diverse da quelle già presenti. Gli attacchi avvengono semplicemente perché le nuove galline sono diverse dalle altre. In ogni caso questo è un problema che scompare se avete un gruppo misto.
Le galline creano legami tra loro?
In generale con un razze miste c’è un buon clima perché si stabilisce un ordine di beccata e dei legami anche a seconda dei diversi temperamenti. Ci sono più probabilità di litigi in un pollaio dove le galline sono tutte della stessa razza – potrebbero essere tutte dominanti e aggressive anche se comunque stabiliranno un ordine di beccata.
La corporatura delle galline non influisce sui rapporti sociali. Una delicata bantam può andare d’accordo con una enorme Sussex e un gallo rispetterà tutte le galline indipendentemente dalla razza e nella maggior parte dei casi, le galline vanno d’accordo tra loro senza problemi.
Ci sono altre considerazioni pratiche quando si tiene un gruppo misto. Alcune galline si adattano bene al freddo mentre altre meno. Anche l’età può essere un fattore discriminante se volete ridurre il numero dei cambiamenti nel gruppo. Se le galline hanno tutte più o meno la stessa età perché le avete prese nello stesso periodo, quando dovrete prenderne delle altre per avere nuova produzione di uova le prenderete nello stesso periodo dell’anno. Questo eviterà di fare continue introduzioni nel gruppo con i relativi cambi nell’ordine di beccata.
Quali razze vanno più d’accordo?
Alcune razze sono naturalmente amichevoli e sono le stesse che sono meno litigiose. Le galline super-rilassate includono le Australorp, le Cocincine, le Easter Egger, le rosse di Rhode Island, le Moroseta, le Sussex e le Wyandotte.
Un fattore determinante per tutte le razze per evitare scontri ed avere un atteggiamento non aggressivo è di lasciar loro molto spazio a disposizione per evitare un effetto claustrofobico. Più spazio recintato lasciate loro a disposizione, meno ci saranno episodi di attacchi e più andranno d’accordo.
Solo alcune galline molto domestiche amano farsi prendere in braccio. La maggior parte trova l’operazione stressante, per cui fatelo solo se necessario.
Ci sono alcune ragioni per dover prendere una gallina. Per esempio potrebbe essere in pericolo, potrebbe aver bisogno di essere ripulita dopo essere entrata in contatto con una sostanza oliosa o appiccicosa oppure per portarla dal veterinario per un controllo.
Ci sono vari modi per prendere una gallina. Se la gallina è in pericolo perché magari è scappata in strada o in un giardino con un cane, potreste cercare di risolvere “indirizzandola” invece di cercare di sollevarla. Se il cane è il problema, la prima cosa da fare è controllarlo o confinarlo in una zona chiusa. Se la gallina è fuggita e dovete riprenderla, la cosa migliora è guidarla posizionandovi dietro di lei tenendo le braccia allargate incoraggiandola a rientrare nel pollaio. In queste situazioni la gallina cercherà disperatamente di ricongiungersi alle altre, per cui indirizzatela verso il buco nella rete oppure aprite il cancello.
Se però la gallina è volata oltre un muro, dovrete rispolverare le vecchie tecniche di caccia per recuperarla.
Come recuperare una gallina smarrita?
Se le vostre galline sono docili, potreste semplicemente offrire loro dei bocconcini, piegarvi e prenderle in braccio. Se solo fosse sempre così facile! Alcune sono facili da prendere come una saponetta bagnata – possono arrivare ad una velocità di circa 9 miglia (14.5 km) all’ora – e di solito è meglio chiuderle in un angolo se volete prenderle.
Se una gallina è fuggita o se l’avete vista andare via o se si è semplicemente nascosta in un ampio giardino, la tattica migliore è di essere pazienti e confidare nel loro istinto di rientrare. Appena il sole inizierà a tramontare, la gallina istintivamente tenderà a tornare al pollaio. Questa è una delle comodità dell’allevare galline!
Il miglior modo per prendere una gallina
Alle galline piace essere prese in braccio? In generale la risposta è no. Ma se per qualche motivo dovete farlo, allora ci sono vari modi. Non tutti sono adatti ai meno esperti.
Utilizzare un retino per catturare le galline. I retini possono essere strumenti pericolosi perché le zampe rischiano di impigliarsi causando ferite. Se scegliete questo metodo, dovreste farlo il più velocemente possibile per ridurre al minimo lo stress – altrimenti anche a distanza di tempo la sola vista del retino getterà nel panico la povera gallina! Dovreste inoltre utilizzare un retino il più grande possibile. Una coperta potrebbe essere un’alternativa più sicura per prenderle.
Utilizzare una gabbia per catturare le galline. Mettete dei bocconcini irresistibili nella gabbia e poi chiudete la porta di soppiatto con un palo o un lungo bastone. Il maggior inconveniente è che anche le altre galline saranno tentate di dare un’occhiata!
Scatoloni per catturare le galline. Si può posizionare un grande scatolone in un angolo del pollaio o della recinzione e poi richiudere le falde per non farla scappare. Questa tecnica è utile se avete bisogno di catturare le galline di giorno (ma funziona anche di notte) e se sono aggressive.
Con la luce di una torcia è più facile catturarle. Questo è il metodo più semplice e più efficace se dovete catturare una gallina. Quando sono tutte assieme nel pollaio o nel recinto o sui loro trespoli la notte, istintivamente restano immobili. Se aprite la parte superiore del pollaio e accendete una torcia e la puntate dentro (quelle che si indossano sulla testa sono perfette), sarete in grado di individuare quella che dovete esaminare e prenderla con il minimo sforzo.
Come tenere la gallina
Quando prendete in mano una gallina, siate decisi ma non bruschi. Cercate di avere una buona presa ed evitate che sbattano le ali. Il modo giusto è di mettere una mano sul dorso della gallina per tenere le ali e poi avvicinarla al vostro corpo. Se l’animale è molto nervoso, potreste coprirlo con un panno per calmarlo.
Una gallina domestica è la più facile da prendere. Semplicemente invogliatela con qualcosa di gustoso e poi dopo averla presa, carezzatele il dorso per rassicurarla. Una volta terminata la pulizia o l’esame, mettetela a terra e fate un passo indietro. Il resto lo farà lei tornando nel gruppo.
Ci sono molti modi per prendere una gallina ma fatelo solo se davvero necessario. Cercate di evitare i ganci o i retini, se possibile ed usate il metodo che si adatta meglio alla situazione.
Traslocare è stressante per tutti quelli che sono coinvolti – inclusi gli animali da compagnia e le galline. Per quel che riguarda le galline, il segreto per un buon trasferimento è di avere già tutto pronto e in ordine alla destinazione di arrivo. Allo stesso modo in cui prima aprite il pacco della teiera e tirate fuori due tazze prima di aprire le scatole grandi, allo stesso modo, il rifugio e la recinzione delle galline dovranno già essere pronti e sistemati in giardino prima che l’acqua bolla!
Le galline sono soggette a stress e dopo un trasloco dovrete aspettarvi un calo drastico nella produzione di uova. Le galline deboli o molto nervose, sono particolarmente a rischio dato che il panico può portarle a svolazzare alla cieca rischiando di rompersi una zampa o anche a uccidersi. Minimizzare lo stress perciò è la chiave per il successo di un buon trasloco.
Il miglior modo senza free per preparare le galline al trasloco è di metterle in un trasportino fintanto che sono ancora nel pollaio piuttosto che quando sono all’aperto e bisogna inseguirle per prenderle. Questo è sicuramente un buon modo per ridurre lo stress!
Il trasporto delle galline
I trasportini dovranno essere coperti e ben ventilati. I classici trasportini per animali o box vanno bene. Devono avere spazio a sufficienza per girarsi (per evitare che vadano in panico in uno spazio ristretto) e deve anche essere sufficientemente buio perché il loro istinto le faccia riposare durante tutto il tragitto. Per i tragitti più lunghi, ci dovrà essere luce a sufficienza nei box per dar loro da mangiare.
Dovrete avere un trasportino per ogni gallina per cui assicuratevi di averne a sufficienza per il gran giorno. Le galline con un temperamento tranquillo potranno essere trasportate in un unico box. In ogni box o trasportino bisognerà mettere uno strato di paglia che assorba le deiezioni e poi bisognerà sistemarle in modo sicuro che non rischino di capovolgersi.
E’ importante che le galline non soffrano troppo il caldo per cui assicurategli un po’ di ventilazione. Se avete solo due o tre galline, potranno viaggiare sul sedile posteriore assicurate con le cinture per evitare che scivolino avanti e indietro.
Se possibile scegliete anche un tragitto senza troppe curve cercando di combinarlo con la necessità di arrivare a destinazione il prima possibile.
Nelle due settimane precedenti il trasloco, assicuratevi che la dieta delle galline sia ricca di vitamine e minerali. Alcuni proprietari raccomandano di aggiungere probiotici o vitamine extra al cibo ma di questo potete parlare con il veterinario.
Per i tragitti brevi non dovrete preoccuparvi di dar loro da mangiare. Sui lunghi percorsi però il cibo dovrà essere garantito. Assicuratevi di fare una lunga sosta ogni tre ore circa per consentire agli uccelli rinchiusi di sistemarsi e mangiare. Se li trasportate con i trasportini per animali, attaccate un beverino a lato.
Un pollaio portatile?
I pollai vecchio stile possono essere difficili da trasportare e in molti preferiscono costruire un nuovo pollaio nel nuovo domicilio. Questo a volte comporta il dover alloggiare le galline in una sistemazione temporanea mentre si realizza il nuovo pollaio.
C’è però un modo per ovviare all’inconveniente. Un pollaio portatile può essere impacchettato rapidamente e poi installato nel nuovo giardino in pochi minuti ed ha anche il vantaggio di risultare familiare alle galline. Se si introducono le galline in un pollaio che già conoscono, ridurrà lo stress enormemente.
Pollai e recinzioni come gli Eglu sono l’ideale per questo aspetto. Posizionare il pollaio nel nuovo giardino appena arrivati, le farà sentire a casa prima ancora che voi abbiate aperto le vostre valige. Gli umani inevitabilmente subiranno lo stress di tutto il trasloco ma le galline non devono risentirne!
Il processo anche una volta che le galline sono sistemate, non è completo. Lo stress può causare dei disagi anche a distanza di giorni per cui dovrete tenere sotto controllo quotidianamente la loro salute finché non si saranno completamente ambientate. E questo è un altro motivo per cui dovreste considerare un pollaio e una recinzione facili da impacchettare e spostare.
Come per tutti gli altri animali, come loro padroni avete la responsabilità principale e dovete provvedere alla loro sicurezza e felicità. Questo significa che prima di andar via una notte sia per lavoro o in vacanza, dovrete avere un piano per le galline, assicurandovi che stiano bene anche in vostra assenza.
Le galline sono molto più autosufficienti rispetto ad altri animali da compagnia; non hanno bisogno di interagire con le persone tutti i giorni, fanno esercizio da sole e non si ingozzeranno di cibo anche se gliene avete lasciato più del necessario. Detto questo però ci sono alcune cose a cui dovrete pensare prima di lasciarle sole.
Per quanto tempo posso lasciar sole le galline?
Non è facile dare una risposta a questa domanda dato che dipende dalle galline, da dove vivete e come è come disposto l’ambiente delle galline. Anche lasciare le galline un solo giorno richiede preparazione.
Le galline hanno bisogno di un accesso costante ad acqua e cibo e abbastanza spazio per muoversi. Se dovete andare via per 2-3 giorni è abbastanza facile da gestire. La cosa più importante è assicurarsi che siano al sicuro dai predatori quando non siete presenti e non potete controllarle. Lasciarle andare in giro senza alcuna supervisione è molto rischioso per cui dovrete avere un recinto sicuro e sufficientemente grande per farle muovere.
Un Eglu Cube collegato ad un recinto Walk in è la soluzione ideale per questa situazione e in generale se non potete controllarle. Il recinto Walk in può essere ingrandito a seconda del numero delle galline che avete e così sarete certi che non dovranno difendersi da volpi o uccelli selvatici.
Se siete certi che la recinzione è sicura e sufficientemente spaziosa e non c’è rischio che le galline finiscano cibo e acqua, la maggior parte delle galline possono cavarsela per un weekend.
E se chiamassi una gallina sitter?
Se andate via per più di tre giorni, dovrete cercare qualcuno che vi aiuti a curare le galline quotidianamente. Anche se andate via solo per la notte domandate ad un amico o ad un vicino di guardare dal recinto per verificare che vada tutto bene.
Gli incidenti succedono: una gallina potrebbe essersi fatta male oppure il contenitore dell’acqua si è rovesciato. In quel caso l’amico o il vicino saranno in grado di rabboccare l’acqua o telefonarvi per dirvi come è la situazione.
Sarete sorpresi di scoprire quanti amici e familiari saranno lieti di andare a controllare le galline una volta al giorno e prendere le deliziose uova fresche. Se avete una porta automatica per pollai che lascia uscire le galline la mattina e si richiude automaticamente la sera, i vostri aiutanti potranno decidere a che ora della giornata andare a controllare le galline.
Se incaricate qualcuno di controllarle per voi sarebbe carino facilitargli il compito prima di andare via.
Di cosa hanno bisogno le galline mentre sono via?
Se siete tranquilli all’idea di lasciar da sole le galline per qualche giorno, avrete sicuramente già pensato a tutti i dettagli ma è meglio ripassare:
Cibo e acqua
Probabilmente avete un’idea di quanta acqua e cibo consumano le vostre galline in un giorno, dipende dalle razze, età e dimensioni. E’ sempre meglio lasciare un po’ più cibo che meno e assicuratevi che abbiano più di una mangiatoia tra cui scegliere.
Preparatevi a ogni tipo di tempo atmosferico
Non confidate nelle previsioni. Assicuratevi che le galline possano rientrare al pollaio e che abbiano delle zone riparate nel recinto in caso di giornate piovose o in giornate di sole cocente.
Divertimento
Se le galline sono abituate a intrattenersi con voi a fine giornata lavorativa potrebbero sentire la mancanza dello svago. Cercate di aggiungere al recinto dei giochi divertenti con cui possano intrattenersi. Alcune galline adorano appollaiarsi sull’Altalena per galline, mentre altre vanno matte per i dispenser di cibo come il dispenser Caddi o Peck Toy.
I polli da cortile hanno bisogno di una dieta equilibrata, di spazio a sufficienza per razzolare e un giusto apporto di nutrienti per poter prosperare. Per mantenerle in salute e garantire una produzione costante di uova, è necessario offrire loro la giusta quantità di cibo, consentire loro di cercare naturalmente il cibo, come vermi e insetti e garantire loro i nutrienti essenziali, tra cui le proteine per la produzione di uova e il calcio per avere gusci forti. Sapere quanto mangime offrire esattamente alle vostre galline tutti i giorni è fondamentale per prendervi cura al meglio dei vostri animali da giardino.
Quanto mangime dovrebbe consumare una gallina al giorno?
In media, una gallina di dimensioni standard come la Rhode Island Rossa, la Oxford Brown, o la Orpington ha bisogno di circa 120 grammi di mangime al giorno, ovvero all’incirca 840 grammi alla settimana. Le razze nane, essendo più piccole, hanno bisogno di meno cibo, mentre le razze più grandi potrebbero richiederne un po’ di più. L’importante è assicurarsi che il mangime sia sempre disponibile durante la giornata, in modo che le vostre galline possano mangiarne poco e spesso.
Quantità di cibo in base alla taglia
Le galline dovrebbero avere a disposizione il cibo tutto il giorno, poiché consumano piccole quantità in maniera regolare, riempiendo il gozzo secondo necessità. Se limitate l’accesso al cibo, potreste notare un calo nella produzione di uova o cambiamenti nel comportamento.
Di quali nutrienti hanno bisogno le galline ovaiole per produrre uova sane?
Proteine: Fondamentali per la produzione di uova e la salute delle piume. Le galline ovaiole hanno bisogno di almeno il 16% di proteine nella loro dieta.
Calcio: Essenziali per avere gusci d’uovo resistenti. Si consiglia di dare loro gusci di ostriche o un mangime per galline ovaiole arricchito con calcio.
Carboidrati, vitamine e sali minerali: Promuovono le energie, la crescita e la salute generale.
Consentendo alle galline di beccare liberamente fornirete loro una dieta ricca di insetti, semi e verdure, offrendo una fonte naturale di stimoli e sostanze nutritive. Tuttavia, lasciandole libere di nutrirsi autonomamente, raramente assumeranno tutti i nutrienti di cui hanno bisogno, soprattutto quando le fonti naturali di cibo scarseggiano. I mangimi per galline ovaiole che si trovano in commercio sono formulati con cura per fornire una dieta equilibrata, garantendo alle galline un buon apporto giornaliero di proteine, calcio e altri nutrienti essenziali. Dando priorità a mangimi di alta qualità e offrendo opportunità di nutrirsi autonomamente all’aria aperta, contribuirete alla buona salute delle galline e a una produzione di uova costante.
Nutrire i polli in inverno
In inverno le galline hanno bisogno di più energia per rimanere al caldo e attive. La ricerca di cibo diventa difficile, poiché insetti e piante scarseggiano, di conseguenza i vostri polli si nutriranno maggiormente di pellet e cereali. È consigliabile aumentare la loro razione alimentare fino al 50% durante la stagione fredda, che corrisponde a circa 180 grammi per gallina al giorno.
Durante la muta, le galline mangiano di più, poiché hanno bisogno di proteine extra per far crescere nuove piume, quindi assicuratevi di riempire più spesso la mangiatoia in questo periodo.
L’acqua delle galline in inverno
Mantenere l’acqua fresca e non congelata è importante quanto aumentare la quantità di cibo in inverno, poiché l’idratazione favorisce la digestione del cibo e il mantenimento di una temperatura corporea costante. Un abbeveratoio isolato aiuta a mantenere l’acqua allo stato liquido e a una temperatura ottimale più a lungo quando fuori fa freddo.
Consigli per l’alimentazione in inverno
Aumentate la razione giornaliera fino al 50% (180 g per gallina)
Per assicurarvi che le vostre galline mangino a sufficienza, utilizzate una mangiatoia con una finestrella o un pannello trasparente che vi consenta di controllare rapidamente il livello di cibo rimanente. Se avete dubbi su una gallina in particolare, fate attenzione a segnali come letargia, perdita di peso, piumaggio opaco o un calo nella produzione di uova.
A volte, un comportamento dominante potrebbe impedire alle galline di accedere al cibo, se notate che una galline viene allontanata dalle altre, considerate l’idea di aggiungere un’altra mangiatoia per evitare le competizioni. La mangiatoia Zero-sprechi di Omlet è dotata di cinque porte separate, consentendo a più galline di mangiare contemporaneamente limitando le liti.
È inoltre utile osservare i vostri polli durante i pasti per assicurarvi che ognuno abbia pari accesso al cibo. Se notate che alcune galline si tengono a distanza dal gruppo o esitano ad avvicinarsi alla mangiatoia, potrebbe essere un segno di stress o di malattia. Esaminando regolarmente le vostre galline e monitorando il loro comportamento, potrete individuare per tempo eventuali problemi e tutelare la loro salute.
Segnali che indicano che una gallina non mangia abbastanza
Letargia o mancanza di energia
Perdita di peso significativa
Piume opache o arruffate
Riduzione nella produzione di uova o uova più piccole
Se notate questi segnali, monitorate attentamente la gallina in questione per alcuni giorni e assicuratevi che abbia sempre cibo a disposizione.
Le galline sanno quando smettere di mangiare?
Le galline sono naturalmente in grado di regolare la loro assunzione di cibo. Raramente esagerano e smettono di mangiare non appena il gozzo è pieno. Sarebbe meglio utilizzare mangiatoie a cui hanno libero accesso, poiché le galline preferiscono mangiare poco e spesso nell’arco della giornata.
Tuttavia, se ne hanno la possibilità, le galline spesso preferiscono i bocconcini al loro alimento base. È quindi importante assicurarsi che la loro principale fonte di cibo sia sempre accessibile e dare loro i bocconcini solo con moderazione. I peck toy o i dispenser di cibo Caddi possono aiutare a regolare il consumo di bocconcini e a offrire degli stimoli.
Se una gallina smette totalmente di mangiare, controllate se presenta segni di malattie e, se necessario, consultate un veterinario.
Punti chiave da ricordare
Offrite a ciascuna gallina di taglia standard circa 120 grammi di mangime al giorno
In inverno o durante la muta, aumentate la quantità di mangime fino al 50%
Utilizzate una mangiatoia con finestrella per monitorare i livelli di cibo e prestate attenzione a eventuali segni di sottoalimentazione
Le galline regolano autonomamente l’assunzione di cibo e raramente mangiano troppo
Offrite alle vostre galline dei bocconcini con moderazione e utilizzate accessori stimolanti per mantenerle attive
Noi di Omlet offriamo mangiatoie progettate per rendere l’allevamento di polli da giardino semplice ed efficiente. Le nostre mangiatoie minimizzano gli sprechi e avrete la tranquillità di sapere che le vostre galline mangiano ogni singolo pellet. Grazie a funzionalità intelligenti, come le notifiche dei livelli di cibo tramite app e una finestrella trasparente per un monitoraggio semplice, potete mantenere i vostri polli felici e in salute con il minimo sforzo. Inoltre, progettiamo dispenser di bocconcini per aiutarvi a offrire stimoli, supportando il benessere delle vostre galline durante tutto l’anno.
Sì, le galline sono ottimi animali domestici per le famiglie. Richiedono poche cure, sono socievoli e una fonte interminabile di divertimento e in più offrono uova fresche tutte le mattine. A differenza dei cani o dei gatti, le attività quotidiane per la loro cura sono più facili da gestire e i bambini di quasi tutte le età possono partecipare attivamente.
Sempre più famiglie se ne rendono conto. Che abbiate un grande giardino o uno spazio più ridotto, un piccolo gruppo di polli si integra nella vita familiare più facilmente di quanto la maggior parte delle persone possa immaginare. Ma prima di accogliere le vostre prime galline in casa vostra, è bene capire cosa comporta, dalla scelta delle razze giuste all’allestimento di un pollaio sicuro alla definizione dei compiti che i vostri figli possono realisticamente svolgere e alle migliori pratiche da adottare per garantire una buona igiene.
Questo blog prende in esame tutto ciò che i genitori devono sapere prima di iniziare.
Perché le galline sono ottimi animali domestici per le famiglie
Le galline sono spesso una piacevole sorpresa per i nuovi proprietari. Molti si aspettano che siano animali da giardino puramente funzionali, ma poi si ritrovano conquistati da una gallina che accorre non appena sente la loro voce, o da un gruppo che stabilisce una routine quotidiana ben consolidata a cui tutta la famiglia può partecipare.
Ecco perché così adatte alla vita familiare:
Niente passeggiate, niente toelettatura. A differenza dei cani, le galline non hanno bisogno di essere portate a spasso o spazzolate. Le loro cure quotidiane possono richiedere all’incirca 10-15 minuti al mattino e alla sera, un tempo gestibile anche nelle giornate scolastiche più impegnative.
Sono socievoli e riconoscono i volti familiari. Le galline creano dei legami con le persone che si prendono cura di loro. Molte galline rispondono al richiamo e gradiscono essere maneggiate con delicatezza, soprattutto se sono state allevate a contatto con gli esseri umani sin da piccole.
Le uova fresche stimolano l’interesse dei bambini. Raccogliere le uova ogni giorno è uno dei modi migliori per mantenere vivo l’interesse per le galline. È una ricompensa tangibile ed entusiasmante di cui non si stancano mai.
Si adattano alla maggior parte dei giardini. Un piccolo gruppo di tre o quattro galline non ha bisogno di molto spazio. Purché il pollaio e il recinto siano delle dimensioni adeguate, le galline possono prosperare in grandi giardini o piccoli cortili, anche nelle aree urbane.
Compiti semplici a cui i bambini possono davvero partecipare. Riempire le mangiatoie, cambiare l’acqua, raccogliere le uova e sorvegliare le galline sono tutte attività che i bambini possono eseguire, il che rappresenta un vantaggio significativo nell’avere questi animali domestici.
I benefici dell’allevamento di polli per i bambini
Le galline offrono qualcosa che la maggior parte degli animali domestici non offre: una routine quotidiana ben definita con conseguenze tangibili. Se alle galline non viene dato cibo e acqua, restano senza. Questa realtà, se gestita con delicatezza e con l’aiuto dei genitori, insegna ai bambini un senso di responsabilità difficile da trovare altrove.
I benefici, tuttavia, vanno ben oltre la semplice responsabilità:
Responsabilità quotidiana. Dare da mangiare e da bere alle galline e prendersene cura tutti i giorni, con la pioggia o con il sole, permette ai bambini di imparare la costanza e la perseveranza in un modo che risulta naturale e gratificante, anziché forzato.
Comprensione della provenienza del cibo. Raccogliere le uova da una gallina a cui il proprio figlio ha dato un nome e di cui si è preso cura, è uno dei modi più diretti e concreti di entrare in contatto con la produzione di cibo, soprattutto per una famiglia che non vive in campagna.
Routine e costanza. Le galline hanno bisogno delle stesse cure tutti i giorni. Quella regolarità è davvero benefica per i bambini, poiché fornisce loro una struttura che si riflette anche in altri ambiti della vita.
Empatia e pazienza. Imparare a interpretare il comportamento animale, avvicinarsi con calma e accorgersi quando qualcosa non va, aiuta a sviluppare un’intelligenza emotiva che sarà utile ai bambini anche quando saranno cresciuti.
Più tempo all’aria aperta, meno davanti agli schermi. Avere un gruppo di polli in giardino offre un’ottima ragione per uscire tutti i giorni, non solo quando il tempo è bello.
Quante galline dovrebbe avere una famiglia?
Per una famiglia che si avvicina per la prima volta all’allevamento di polli, tre o quattro galline sono un ottimo punto di partenza. Sono sufficienti per avere una buona quantità di uova senza che la cura risulti troppo impegnativa e senza il bisogno di avere un grande spazio esterno.
Le galline sono animali sociali e soffrono la solitudine, quindi è sempre consigliabile averne almeno due. Oltre a questo, il numero giusto dipende dalle esigenze della famiglia e dallo spazio disponibile.
Alcuni aspetti da considerare:
Più galline significano più uova, ma anche più mangime, più pulizie e più faccende quotidiane. Valutate ciò che la vostra famiglia può realisticamente gestire.
Prima di decidere il numero di galline, pensate allo spazio a vostra disposizione. Ciascuna gallina ha bisogno di spazio sufficiente sia nel pollaio che nel recinto per evitare stress.
Iniziate con un gruppo gestibile, ma valutate bene in anticipo. La maggior parte degli allevatori di polli scoprono che il proprio allevamento aumenta nel tempo, un fenomeno noto come chicken math, è quindi meglio scegliere un pollaio che si possa adattare, piuttosto che uno che diventerà presto troppo piccolo.
Per le famiglie che hanno appena iniziato, i pollai Eglu Go ed Eglu Go Up sono un’ottima soluzione per i principianti, con la possibilità di allevare fino a quattro galline. Se desiderate amplicare il vostro gruppo nel tempo, i pollai Eglu Cube (per 6 galline grandi) ed Eglu Pro (per 10 galline grandi) vi offrono lo spazio necessario per iniziare con poche galline, con la possibilità di aggiungere altre in un secondo momento.
È necessaria la presenza di un gallo?
No. Le galline fanno le uova anche senza un gallo nel gruppo. È necessario solo se desiderate uova fecondate da far schiudere.
Per la maggior parte delle famiglie, un gallo è più un problema che un vantaggio. Possono essere rumorosi, territoriali e a volte aggressivi, il che non è l’ideale quando si hanno bambini piccoli in casa. Optare per un gruppo composto da sole galline garantisce maggiore tranquillità, silenzio e, soprattutto, molto più piacevole per i vicini.
Scegliere il pollaio giusto
Il pollaio è la base per un allevamento sano e felice e, per le famiglie, una buona configurazione semplifica le attività quotidiane anziché complicarle. Ci sono alcuni aspetti da considerare:
Sicurezza
Avere un pollaio resistente ai predatori è fondamentale, soprattutto nelle zone in cui sono presenti le volpi. I pollai Eglu di Omlet sono dotati di una robusta rete metallica e di protezioni anti-tunnel per proteggere le galline da visitatori indesiderati.
Semplice accesso per i bambini
I bambini sono molto più propensi a mantenere vivo l’interesse se riescono effettivamente a raggiungere le uova. I pollai Eglu Cube ed Eglu Pro di Omlet sono dotati di porte per i nidi che rendono la raccolta delle uova semplice ed accessibile, anche per i bambini più piccoli.
Porta automatica
Quando scegliete un pollaio, assicuratevi che sia compatibile con una porta automatica intelligente. Soprattutto d’estate, le galline hanno bisogno di uscire presto, questo vuol dire svegliarsi alle 5:00 del mattino se bisogna aprire il pollaio manualmente. Con una porta automatica programmata per aprirsi a un orario prestabilito, non dovrete alzarvi all’alba o stravolgere la routine mattutina dei bambini. La porta si chiude automaticamente anche la sera, risparmiandovi la fatica di chiuderla manualmente.
Abbastanza spazio
I pollai troppo affollati potrebbero essere fonte di stress o infelicità per le vostre galline. I recinti di Omlet sono modulari e possono essere ampliati man mano che il vostro allevamento cresce. Il nostro recinto Walk-In è particolarmente adatto alle famiglie. È abbastanza grande da consentire ad adulti e bambini di entrare e trascorrere del tempo con le galline, per dei meravigliosi momenti di svago quotidiano.
Facilità di pulizia
Un pollaio difficile da pulire non verrà lavato con la frequenza necessaria. I pollai Eglu di Omlet sono dotati di posatoi facilmente estraibili e vassoi per le deiezioni che possono essere facilmente puliti con un panno, strofinati e lavati con un tubo da giardino, permettendo ai bambini di quasi tutte le età di partecipare alla pulizia.
Quali sono le razze di polli più adatte alle famiglie?
Le razze possono fare davvero la differenza quando ci sono bambini. Alcune galline sono naturalmente tranquille e amano il contatto umano; altre sono timide e si spaventano facilmente. Per le famiglie, soprattutto quelle con bambini piccoli, iniziare con una razza docile garantisce un’esperienza molto migliore per tutti.
Le migliori razze per le famiglie
Moroseta. Soffici, tranquille e predisposte al contatto umano. La loro natura docile le rende ideali per i bambini piccoli che desiderano stare a stretto contatto con il gruppo.
Buff Orpington. Grandi, docili e con una bassa predisposizione a beccare. Sono una delle migliori scelte per i principianti e il loro temperamento tranquillo è adatto anche a case rumorose e piene di gente.
Plymouth Rock. Curiose e facili da addomesticare, sono una scelta versatile e affidabile per le famiglie che desiderano una gallina socievole e non troppo esigente.
Easter Egger. Un temperamento docile combinato con l’originalità di uova colorate le rende molto amate dai bambini di tutte le età.
Bantam. Sono le versioni più piccole di razze comuni (come la Cocincina Nana), il che le rende molto meno intimidatorie per i bambini piccoli che potrebbero sentirsi a disagio in presenza di galline di dimensioni normali.
Razze da evitare con i bambini
Livorno e Rhode Island Rosse possono essere vivaci e volubili, il che può facilmente spaventare i bambini piccoli. Non sono cattive galline, ma non sono la scelta più adatta per un primo allevamento se avete dei bambini.
Le galline sono sicure per i bambini? Igiene e salute
Le galline non rappresentano un pericolo per i bambini, a patto che vengano seguite alcune semplici norme igieniche. Queste precauzioni sono facili da seguire e la maggior parte dei bambini vi si abitua rapidamente quando diventano parte della loro routine quotidiana.
Norme igieniche essenziali per le famiglie:
Lavatevi sempre bene le mani con acqua e sapone dopo aver maneggiato le galline o raccolto le uova.
Sorvegliate attentamente i bambini piccoli e quelli di età inferiore ai 5 anni quando sono con le galline. È molto probabile che si tocchino il viso senza rendersene conto.
Mantenete pulito il pollaio. Una configurazione ben tenuta riduce significativamente l’accumulo di batteri nel tempo ed è fondamentale scegliere un pollaio facile da pulire come quelli della linea Eglu di Omlet.
Non consentite ai bambini di baciare le galline o di portarle in casa.
Queste regole sono facili da seguire e diventeranno ben presto un’abitudine per i bambini.
Galline vs altri animali domestici: quali sono le differenze?
Se state valutando se adottare delle galline o altri animali domestici, ecco un confronto tra i fattori più importanti che le famiglie dovrebbero considerare.
Costi. Allevare dei polli è decisamente meno costoso che avere un cane. Non ci sono costi di toelettatura o spese veterinarie per le cure di routine, il che le rende un impegno a lungo termine molto più accessibile per la maggior parte delle famiglie.
Tempo. Non sono necessarie passeggiate quotidiane. Bastano circa 10-15 minuti di cure al mattino e alla sera per avere galline felici e in salute.
Spazio. Un piccolo giardino è tutto ciò che serve per un piccolo gruppo di polli, questo rende le galline un’opzione valida per le famiglie che vivono in aree urbane e non possono permettersi un animale domestico più grande.
Rumore. Le galline sono molto più silenziose dei cani. Anche loro mettono diversi suoni, ma non disturbano i vicini come farebbe un cane che abbaia.
Aspettative di vita. Le galline possono vivere da 5 a 10 anni come animali domestici, questo è un impegno significativo, ma di minore durata rispetto a un cane o a un gatto. È importante parlarne apertamente con i propri figli prima di iniziare.
Allergie. Per le famiglie con bambini allergici a cani o gatti, le galline costituiscono un’ottima alternativa. Rappresentano un’opzione a basso rischio di allergie che permette comunque ai bambini di godere di tutti i vantaggi di prendersi cura di un animale domestico.
Uova. Un bonus che nessun altro animale domestico può offrire.
Cosa possono fare i bambini? Una breve guida per fasce di età
Uno dei principali vantaggi di allevare galline in famiglia è che c’è un ruolo adatto a ogni fascia di. Man mano che i bambini crescono, aumenta la loro capacità di assumersi maggiori responsabilità e il gruppo di polli si evolve con loro.
3-5 anni
Raccogliere le uova sotto supervisione, osservare l’alimentazione e accarezzare delicatamente e con moderazione. In questa età l’obiettivo è creare un’atmosfera di fiducia ed entusiasmo intorno al gruppo, con un adulto sempre presente.
6-9 anni
Riempire le mangiatoie e gli abbeveratoi autonomamente, dare un nome alle galline e iniziare a stabilire veri legami con ciascuna di loro. È in questa fase che inizia a formarsi un senso di appartenenza.
10-12 anni
Pulire il pollaio sotto la guida di un adulto, eseguire controlli sanitari di base e tenere un diario per annotare il numero di uova deposte e il comportamento del gruppo. Questa è l’età ideale per imparare il senso di responsabilità.
Adolescenti
Gestione completa del gruppo: monitorare lo stato di salute, gestire l’alimentazione e introdurre con sicurezza nuove galline nel gruppo. A questo stadio, la maggior parte degli adolescenti è in grado di gestire tutte le operazioni con il minimo intervento da parte dei genitori.
Iniziare sin da piccoli, permette ai bambini di stabilire dei legami con il gruppo e aumentando gradualmente le responsabilità man mano che crescono, accresce la fiducia in sé stessi. Quando un bambino raggiunge l’adolescenza, è in grado di gestire il gruppo quasi completamente da solo.
I benefici per la salute mentale e l’educazione
I benefici dell’allevamento di polli vanno ben oltre gli aspetti pratici. Diversi studi dimostrano che un’interazione regolare con gli animali aiuta a ridurre l’ansia e lo stress nei bambini.
Alcuni vantaggi meno ovvi che è bene conoscere:
Biologia del mondo reale. I bambini imparano a conoscere i cicli vitali, lo sviluppo delle uova e il comportamento degli animali in un modo che l’aula scolastica non può replicare. È un’esperienza pratica, osservabile e davvero affascinante.
Sostenibilità ed educazione alimentare. Comprendere la provenienza del cibo e partecipare attivamente nella sua produzione, aiuta i bambini a sviluppare una consapevolezza nello sviluppo sostenibile che li accompagnerà per tutta la vita.
Aumento dell’autostima. Per i bambini timidi o che hanno difficoltà nelle situazioni sociali, la presenza silenziosa e priva di giudizio di un gruppo di polli può essere davvero terapeutica. Non c’è pressione né volontà di esibirsi, solo un’interazione quotidiana calma e rassicurante.
Routine regolare. La prevedibilità dell’allevamento di polli, con compiti ripetuti a orari ben definiti tutti i giorni, offre una struttura rassicurante per i bambini ansiosi o per quelli che traggono beneficio dalla routine.
I dati scientifici lo confermano. Gli studi sull’interazione con gli animali hanno dimostrato una significativa riduzione dei livelli di cortisolo e dei sintomi dell’ansia nei bambini che trascorrono regolarmente del tempo con gli animali. Le galline potrebbero non essere i primi animali che vengono in mente, ma la natura quotidiana e rilassata dell’interazione le rende compagne particolarmente efficaci.
Punti chiave da ricordare
Le galline richiedono poche cure, costano meno e sono più gratificanti di quanto la maggior parte delle persone possa immaginare, con l’ulteriore vantaggio di avere uova fresche tutti i giorni.
Le razze più adatte alle famiglie sono le Moroseta, le Buff Orpington, le Plymouth Rock e le Easter Egger.
Mantenere una buona igiene è facile: lavarsi le mani dopo averle maneggiate e mantenere il pollaio pulito aiuta a ridurre al minimo i rischi.
Non è necessario avere un gallo. Le galline depongono le uova anche senza.
Bambini di tutte le età possono partecipare, dalla raccolta supervisionata delle uova quando sono molto piccoli alla completa responsabilità del gruppo durante l’adolescenza.
Con la giusta configurazione, le galline possono essere tra gli animali domestici più gratificanti che una famiglia possa avere.
Pronti a iniziare?
La gamma di pollai di Omlet è stata progettata pensando alle famiglie. I pollai Eglu sono resistenti ai predatori e realizzati per durare, la loro pulizia quotidiana è facile e veloce, permettendo a tutta la famiglia di partecipare senza che diventi un peso. Il recinto Walk-In offre ai vostri polli ampio spazio per razzolare, con l’ulteriore vantaggio che tutta la famiglia vi può entrare e trascorrere del tempo a contatto con loro. Inoltre, la nostra Autodoor semplifica la vita nelle mattine e delle serate particolarmente frenetiche, aprendosi e chiudendosi secondo un programma stabilito, così non dovrete mai più pensarci.
Molti di voi saranno d’accordo nell’affermare che il tuorlo è la parte migliore dell’uovo. Un doppio tuorlo nel tegamino per la prima colazione è una gioia per gli occhi!
Alcune galline depongono regolarmente uova con doppio tuorlo, una stranezza genetica che fa sì che vengano rilasciati due tuorli invece di uno solo. In ogni caso le galline che fanno il doppio tuorlo sono rare e nessuna razza è stata selezionata per questo.
L’uovo con due tuorli può comunque essere vostro, se siete pronti a pagare un extra. Magari avete già visto le ‘super uova’ con doppio tuorlo sugli scaffali di alcuni supermercati – vendute a prezzo maggiorato, naturalmente – di solito vengono tutte da galline giovani e non dalla mitologica razza Doppio Tuorlo. E’ importante sottolineare questo fatto perché le ricerche su Google riportano interessanti informazioni su questa razza. Che però non esiste – per il momento!
La maggior parte dei doppi tuorli, sono prodotti da giovani galline. Le galline che hanno da poco iniziato a deporre uova tendono a produrre degli ovetti molto piccoli oppure due e quindi un doppio tuorlo prima che i loro corpi si assestino per deporre le regolari cinque uova a settimana. Un doppio tuorlo dopo questa prima fase di deposizione è molto rara in quasi tutti gli uccelli anche se alcune galline alla fine del loro ciclo di deposizione a volte ricominciano a fare un doppio tuorlo. Prove circostanziali suggeriscono che le Rhode Island Rosse, Oxford Brown, Sussex e Leghorn hanno più probabilità di produrre doppi tuorli.
In che modo si formano i doppi tuorli?
Il corpo delle galline rilascia un tuorlo approssimativamente due ore dopo che il primo uovo è stato deposto. Una volta nell’ovidotto – la parte del corpo della gallina dove si formano le uova – il tuorlo viene circondato dalla parte bianca dell’albume e infine ricoperto dalla parte dura di calcio. Se la gallina ha rilasciato due tuorli, uno accanto all’altro, il processo di formazione dell’uovo resta invariato e il risultato sono due tuorli intrappolati in un singolo guscio.
Se il doppio tuorlo è stato fecondato, il risultato saranno due embrioni di gallina in un unico guscio. La maggior parte di queste uova ‘gemelle’ non si sviluppano correttamente e quindi se ne sviluppa solo uno oppure nessuno dei due. Gli allevatori di galline mettono da parte i doppi tuorli e in commercio la maggior parte sono destinati al consumo alimentare.
Come fare a sapere se un uovo ha due tuorli?
Non c’è bisogno di rompere l’uovo per sapere cosa c’è dentro – potete scoprire se si tratta di un doppio tuorlo con il metodo della ‘speratura’. La pratica si rifà ad un’antica usanza di mettere l’uovo in controluce davanti ad una candela ma una pila andrà bene ugualmente. Se dentro ci sono due tuorli, saranno visibili due macchie scure.
Per cui se si stima che i doppi tuorli si verificano una volta su cento uova prodotte, la grande abbondanza di galline ed allevatori fa sì che non siano poi così rare sulle tavole di tutto il mondo.
Il triplo tuorlo difficilmente allieterà la vostra tavola. E’ una super rarità che si trova una volta su 25 milioni di uova!
1. Avete creato una pagina social per le vostre galline
Diciamoci la verità, quando investite in un pollaio e prendete il vostro primo gruppo di galline, volete condividerlo con gli amici e la famiglia. Documenterete la prima volta che deporranno un uovo nel pollaio o le vostre deliziose ricette a base di uova fresche di giornata e le posterete su Instagram, Facebook, o Twitter.
2. Trovate uova sparse per casa
Quando inizierete a sentirvi a vostro agio con le galline, magari deciderete di lasciarle entrare in casa. Non danno fastidio a nessuno e vanno d’accordo con gli altri animali di casa ma a volte trovate un uovo fresco nella cesta della frutta o in cima all’armadio. Bè, almeno siete sicuri che si trovano a loro agio!
3. Un’idea di vacanza “a casa”
Quando prendete i vostri primi pulcini, vi sentite come se foste dei secondi genitori per questianimali. Li lavate, li nutrite e vi assicurate che stiano bene. Aggiungeteci il fatto che vi dovete occupare anche dei bambini e le vacanze sono l’ultima cosa che vi passa per la testa. Molto meglio mettere un salvaschermo con un’immagine dei tropici e poi andare ad ordinare il nostro piatto preferito da mangiare seduti comodi. Ahhh!
4. Ti ritrovi a chiaccherare con le galline
A volte abbiamo solo bisogno di una sessione di terapia con un’attenta ascoltatrice e chi meglio delle galline? Non vi contraddiranno mai e non giudicheranno mai le vostre decisioni. A volte magari vi daranno un piccolo incoraggiamento o una beccata ma hey, è più economico di una seduta dallo psicologo.
5. Avete dato un nome alle galline
Dopo un paio di settimane si inizia a notare che le galline hanno personalità differenti. Alcune sono più timide, alcune quando mangiano hanno degli atteggiamenti particolari e altre ancora vogliono tutte le coccole possibili. E’ il momento perfetto per dar loro un nome! Che sia Rudy, Cleo, o Fluffy vanno tutti bene perché sono i vostri animali.
6. La casa è piena di decorazioni a tema gallina
Che sia un tovagliolo o un piatto da portata voi e i vostri amici avete fatto in modo di avere tutte le ultime novità d’arredamento a tema gallina.
7. Avete un trasportino per le galline
Magari avete bisogno di portarle dal veterinario come un qualunque altro pet di casa. Chi dice che non devono stare comode anche loro? Ecco perché avete il top di gamma dei trasportini per trasportarle quando è necessario.
8. Vestite le galline per le occasioni speciali
Quando arriva Halloween non potete fare a meno di vestire le galline con dei completini che vanno d’accordo con quelli degli altri animali.
9. Invece di portare a passeggio il cane vi ritrovate a passeggiare con le galline
Sì, ci sono delle pettorine per galline e voi l’avete già verificato su Amazon. Magari avete un giardinetto piccolo oppure le vostre galline hanno bisogno di sgranchirsi le zampe ogni giorno per cui le portate ai giardini a prendere un po’ d’aria. Tutto normale, vero?!
10. Vi ritrovate a costruire un tavolo da picnic
Abbiamo visto tutti la moda di costruire dei mini tavolini da picnic per gli scoiattoli nel retro giardino. Se non lo avete ancora visto, andate su Google e ne vedrete parecchi. Bene, chi dice che le galline devono essere da meno degli scoiattoli? Costruite il vostro tavolino così che possano mangiare con stile anche loro.
Alla fine della giornata ognuno di noi ha le sue abitudini e si approccia alle galline e al loro mondo a modo suo. Ognuno di noi ha esperienze uniche e deve poter badare alle galline e ai galli a suo modo. Loro fanno parte della famiglia per cui va bene così!
La risposta breve a questa domanda probabilmente è no. Se date alle galline un buon mangime di qualità e del mais, e le lasciate becchettare in giardino a mangiare gli insetti e dei piccoli sassi che servono per triturare il cibo, tecnicamente hanno tutto ciò di cui necessitano.
Nessuna integrazione è necessaria se le galline seguono una dieta salutare e bilanciata oltre che uno spazio adeguato per muoversi secondo i loro istinti naturali. Però, a volte, proprio come noi potrebbero aver bisogno di rafforzare il loro organismo con vitamine e minerali extra e ci sono alcune cose che potete dar loro per aiutarle a stare più in salute e ad assicurargli più energia.
Particolarmente utili nei momenti più difficili come durante la muta o durante tosse o raffreddore, abbiamo stilato un elenco di tutti gli integratori di cui potreste aver bisogno a portata di mano:
Pietrisco
Le galline non hanno i denti ma utilizzano dei piccoli sassolini per frantumare e digerire il cibo. La maggior parte delle galline che gira libera in giardino si procura da sola il pietrisco mentre esplora il giardino ma, se per qualche motivo dovete contenere le galline in un’area più piccola del normale, oppure se il terreno è coperto dalla neve, potreste dover aggiungere dei sassetti alla loro dieta.
Assicuratevi di scegliere qualcosa di specifico per galline che abbia i giusti componenti e dimensioni come il Sassolini per galline della Omlet.
Aceto
L’aceto, di solito l’aceto di mele, energizzante tutto l’anno. Coadiuva la digestione, tiene sotto controllo i parassiti intestinali ed è anche un leggero antisettico. In inverno si usa anche per prevenire le infezioni respiratorie.
Scegliete un aceto organico non pastorizzato che contenga una sostanza chiamata ‘madre’. Si tratta di una sostanza simile a gel che si riproduce naturalmente nell’aceto ed è proprio la madre che contiene gli enzimi più potenti e i minerali che rendono l’aceto tanto efficace.
L’aceto può essere aggiunto all’acqua delle galline approssimativamente 10ml per litro d’acqua.
Aglio
Oltre a tenere lontani i vampiri, l’aglio è stato usato per secoli per le sue proprietà benefiche ed è un ottimo complemento per la dieta delle galline.
Potete schiacciare uno spicchio fresco o utilizzare una polvere di aglio da aggiungere al cibo. E’ ottimo per la circolazione e aiuta nelle infezioni respiratorie. Si dice anche che sia ottimo per stimolare l’appetito per cui è l’ideale per dare un’aggiunta di nutrienti alle galline appena recuperate.
Erbe
Si dice che molte erbe e aromi abbiano proprietà medicinali che aiutano le galline a mantenere il sistema immunitario in ottime condizioni. Verm-X è un integratore 100% naturale che aiuta a mantenere una buona igiene intestinale e mantiene l’intestino e il sistema digestivo in eccellenti condizioni e può allontanare i parassiti e le infezioni.
Origano, cannella, prezzemolo, curcuma e zenzero sono altre spezie ottimali per le galline che incrementano il livello delle vitamine e aiutano il sistema immunitario. Una volta sminuzzate possono essere mischiate al cibo delle galline.
Calcio
Le galline utilizzano molto calcio per le uova e spesso le ovaiole necessitano di un po’ più di calcio rispetto a quello che prendono dal pellet solito.
Equimins Miglioratore per uova è un ottimo esempio di come un integratore che contiene alti livelli di calcio e fosforo possa migliorare la qualità delle uova. Ideale per galline recuperate da allevamenti o in muta.
Spezie per avicoli
Questo prodotto è uno dei preferiti dagli allevatori di galline per un supplemento di minerali che giova in generale alla salute. Perfetto per la muta o per mantenere l’appetito in inverno.
Come la maggior parte degli altri animali, le galline possono essere affette dai parassiti intestinali. Si tratta di endoparassiti che vivono all’interno del corpo delle galline e vengono chiamati collettivamente dai veterinari Elminti.
Le mie galline hanno i vermi?
I tre principali vermi parassiti che le galline possono contrarre sono:
Nematondi. C’è un certo numero di vermi nematondi dato che sono anche tra i più frequenti. Vivono ovunque all’interno del sistema digestivo degli uccelli e a volte si possono vedere nelle feci.
Vermi rossi. Questi parassiti si attaccano alla trachea delle galline, agganciandosi e senza più muoversi
Tenie. Queste si attaccano alla mucosa dell’intestino e possono diventare molto lunghe e fastidiose. Sono meno frequenti ma sono anche più pericolose per le galline.
Non è sempre facile diagnosticare se le galline hanno o meno i vermi ma i sintomi possono includere la cresta di colore più pallido, una minor produzione di uova, diarrea e un aumento dell’appetito senza incremento di peso. Una gallina infestata dai vermi rossi tenderà il collo e boccheggerà in cerca d’aria. A volte non noterete l’infezione finché non sarà troppo grave e ormai incurabile.
Sverminare o non sverminare
Molti allevatori di galline decidono di sverminare comunque le galline regolarmente per prevenire infezioni, di solito in primavera e in autunno. Di solito si utilizza Flubenvet, un vermifugo specifico per galline che potrete acquistare dal veterinario e che debella sia i vermi che le uova. Assicuratevi di prendere un trattamento adatto alle galline e verificate se, mentre date loro il farmaco, dovrete scartare le uova ed evitare di mangiarle. Sverminate sempre tutte le galline assieme.
Altri allevatori ritengono preferibile trattare le galline solo se hanno un’infezione certa. In parte perché alcuni vermifughi sono efficaci solo su alcuni parassiti specifici e non avrebbero efficacia se le galline avessero un altro tipo di vermi. Alcuni ritengono inoltre inutile stressare le galline dando un medicinale per un problema che magari non sussiste. Inoltre può essere costoso trattare tutte le galline due volte l’anno.
Se non volete trattare le galline senza una diagnosi ma sospettate che abbiano i vermi, potete portare un campione di feci dal veterinario per verificare la presenza o meno di uova. Chiedete al veterinario se lo fa lui o se inviare le feci in un laboratorio esterno.
Prevenire le infezioni
Sia che decidiate di trattare le galline solo con la certezza che abbiano i vermi, sia che decidiate di trattarle preventivamente, è sempre meglio fare di tutto per evitare che le galline contraggano i parassiti. Una delle cose migliori da fare è di spostare regolarmente il pollaio su un nuovo pezzo di terreno. Questo metodo blocca i focolai dato che interrompe il ciclo vitale dei vermi. Le uova dei vermi sono espulse con le feci degli uccelli infetti e sopravvivono sul terreno per molto tempo finché non vengono beccati dalle galline che razzolano. Questo è chiamato ciclo di vita diretto dato che i vermi non necessitano di un animale ospite per arrivare alle galline. I vermi che invece hanno un ciclo di vita indiretto fanno ingerire le loro uova tramite i vermi di terra, lumache o millepiedi, dove restano latenti finché non vengono ingeriti dalle galline. Le larve si schiudono all’interno della gallina e il ciclo si ripete.
Per prevenire un’infinita catena di infestazioni è per tanto essenziale spostare regolarmente le galline. Questo è più facile grazie ai pollai mobili come Eglu Cube o Eglu Go UP.
Un altro suggerimento utile è di tenere il prato falciato così che la luce ultravioletta del sole possa uccidere le potenziali uova dei vermi negli escrementi delle galline. Pulite il recinto ogni settimana ed eliminate le feci e la lettiera sporca. Una volta infettate è difficile liberarsi dei vermi ma tenere pulito aiuta!
Infine, molti proprietari di galline si affidano agli integratori minerali Verm-X. Si tratta di una formulazione a base di erbe che lavora sugli intestini ed è in grado di eradicare ed espellere qualunque problema intestinale. Può essere aggiunto regolarmente come integratore per aiutare il sistema immunitario a restare al top.