The Omlet Blog Archives: October 2020

Il mio coniglio starà bene fuori in inverno?

Spesso riceviamo delle domande dai neo proprietari di conigli che ci chiedono come prendersi cura di loro in inverno e domandandoci se in casa sarebbero più felici. Abbiamo raggruppato tutte le risposte in questo nostro blog in modo che ciascuno di voi possa poi prendere autonomamente la decisione se tenere il coniglio in casa o lasciarlo fuori.

  1. I conigli possono vivere all’aperto durante i mesi invernali?
  2. Ma sarebbero più felici in casa?
  3. Quando il freddo è troppo freddo?
  4. Che cosa posso fare per aiutare i conigli in inverno?

I conigli possono vivere all’esterno durante i mesi invernali?

Si. Finché i conigli sono in salute e hanno una gabbia che li tiene al caldo e all’asciutto, lasciarli fuori non sarà un problema.

Sia i conigli selvatici che quelli domestici sia adattano abbastanza bene al freddo (hanno molti più problemi a fronteggiare il caldo), fintanto che hanno un’area protetta e asciutta dove rifugiarsi. Per i conigli selvatici, questi scavano dei cunicoli sotterranei mentre i conigli domestici hanno una buona gabbia e un recinto.

E’ importante che la gabbia sia ben attrezzata e in buone condizioni per tenerlo al caldo e asciutto. Se la gabbia è danneggiata, dovrete ripararla o prenderne una nuova prima che diventi troppo freddo.

La gabbia per conigli Eglu Go con pareti isolate proteggerà i conigli da vento e pioggia e li terrà al caldo anche se il tempo è molto brutto. La ventilazione senza correnti d’aria assicura un ricambio d’aria senza rischio di umidità o di troppo freddo.

In casa sarebbero più felici?

Non necessariamente. I conigli all’interno dovranno adattarsi alla nuova casa e se è la prima volta che stanno in casa potrebbe essere un po’ stressante all’inizio. Dovrete assicurargli una zona sicura dove la temperatura non fluttui troppo e dove possano fare abbastanza esercizio e stimoli mentali per l’inverno.

La cosa importante in inverno è che sia che decidiate di lasciarli all’aperto sia che vogliate portarli in casa, una volta deciso dovrete attenervi alla decisione presa senza cambiare idea.

Quando l’estate è al termine e le temperature iniziano a scendere, al coniglio inizierà a crescere una folta pelliccia invernale e il pelo tra le zampe. La pelliccia è ottima per tenerlo al caldo ma una volta che il coniglio avrà completato la sua trasformazione invernale, si sarà chiusa per voi la finestra per decidere di trasferirlo in casa.

Un coniglio con la pelliccia invernale non dovrebbe mai essere portato in casa a meno che non sia assolutamente necessario. I conigli non sudano e il caldo improvviso alzerebbe la temperatura corporea del coniglio a livelli pericolosi. In alcuni casi gravi lo shock termico può essere fatale, per cui assicuratevi di prendere una decisione definitiva sul dove far stare il coniglio in inverno.

Quando il freddo è troppo freddo per il coniglio?

E’ difficile indicare una temperatura specifica per cui incominciare a preoccuparsi per la salute dei conigli. Se la temperatura si è abbassata gradualmente nel corso di un lungo periodo, la pelliccia si sarà infoltita e starà bene fino a temperature -10. E’ più problematico se le temperature scendono bruscamente e i conigli non hanno il tempo di abituarsi al freddo.

Se siete preoccupati. Considerate l’opzione di spostare la gabbia in un’area chiusa o in un garage. Piuttosto che trasferirli immediatamente all’interno della casa, potete tenerli per un po’ in un’area protetta prima di decidere se rimetterli in giardino o se spostarli all’interno definitivamente.

Se tenete il coniglio in una zona più calda in pochi giorni inizierà a fare la muta e dopo circa una settimana non potrete più spostarli all’aperto al freddo. Questa è un’altra ragione per cui è bene prendere una decisione e rimanere fedeli a questa.

Qualunque animale in situazione di disagio deve essere portato immediatamente dal veterinario per un consiglio. La principale preoccupazione per un coniglio che vive fuori al freddo è l’ipotermia e la polmonite. Per evitarle i proprietari devono controllarli regolarmente e assicurarsi che la loro casa sia sicura e abbastanza calda senza zone umide.

Che cosa posso fare per aiutare i conigli in inverno?

Questo consiglio è valido se tenete i conigli all’esterno con una gabbia e recinto. Se trasferite i conigli dentro casa, non dovrete preoccuparvi troppo di proteggerli dalle intemperie.

• Fare moto

I conigli hanno bisogno di correre e di fare moto come in estate ma assicuratevi di dargli la possibilità di rientrare alla gabbia e riposare se ne hanno bisogno. La gabbia Eglu Go con recinto collegato con il tunnel Zippi e ulteriori recinti e aree gioco consente agli animali di spostarsi tra le varie aree come vogliono. Muoversi consentirà ai conigli di mantenersi caldi e stimolati sia fisicamente che mentalmente. Assicurate dei giochi extra, tunnel e nascondigli tra cui correre.

• Posizione e copertura

Spostate la gabbia da esterni in un’area protetta e riparata del giardino per proteggerli da vento e pioggia.

Durante il giorno coprite la parte superiore del recinto con una copertura trasparente che eviti ai conigli di bagnarsi, lasciando comunque passare la luce.

Lettiera

Assicuratevi che ci sia molta lettiera nella casetta e aggiungete uno strato extra di giornali e paglia sul fondo della gabbia in modo che non rimanga dell’umidità.

Controllate regolarmente la gabbia e accertatevi che ci sia sempre tanta lettiera calda. Le coperte e le boules dell’acqua calda non sono una buona idea perché i conigli tendono a rosicchiarle ma potreste inserire un tappetino riscaldabile al microonde che assicurerà calore extra.

• Cibo, acqua e bocconcini

Se vivono all’aperto, i vostri coniglia avranno necessità di mangiare di più in inverno per stare bene. La digestione del cibo riscalderà il corpo e li aiuterà a restare caldi.

Vi suggeriamo di aumentare il cibo gradualmente man mano che il tempo diventa più freddo. Controllate se a fine giornata hanno avanzato qualcosa, se sì, significa che gli state dando troppo cibo. Dategli molti bocconcini sia delle sane verdure come broccoli e cavoli ma anche dei bocconcini acquistati in negozio per la masticazione per tenere sotto controllo i denti. Assicuratevi che ci sia sempre una buona quantità di fieno nella rastrelliera perché è molto importante nella loro dieta.

Controllate regolarmente il beverino per assicurarvi che l’acqua non sia ghiacciata e sia sempre fresca. Magari sarebbe meglio avere due beverini, in modo da poterli sostituire quando andate a controllare gli animali.


Foto di Gerrie van der Walt su Unsplash

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This entry was posted in Conigli on October 30th, 2020 by linnearask


Ricetta Cupcake autunnale allo zenzero

Non sei un fan di zucca e cannella? Perché non provi questa semplice ricetta stagionale da fare con le uova delle vostre ragazze? Mettetevi alla prova con questi deliziosi cupcake allo zenzero, con un omaggio all’autunno!

Per cucinare 12 deliziosi cupcake allo zenzero, avrete bisogno di…

  • 12 pirottini per cupcake (ne abbiamo scelti di arancioni per restare in tema!)
  • 150g margarina o burro non salato (ammorbidito)
  • 150g zucchero moscovado
  • 150g farina auto-lievitante
  • 1 – 2 cucchiai di zenzero (a seconda del vostro gusto)
  • 2 grosse uova
  • 1 cucchiaio melassa

Per la crema al burro avrete bisogno di…

  • 250g margarina o burro non salato (ammorbidito)
  • 500g zucchero a velo
  • ½ – 1 cucchiaio di zenzero (a vostro gusto)

Per la decorazione di zucca avrete bisogno di…

  • Pasta di zucchero già pronta – arancio
  • Pasta di zucchero già pronta – Verde

  1. Preriscaldate il forno a gas a 4 (ventilato 160), e foderate una teglia da muffin con 12 pirottini.
  2. Per realizzare il dolce allo zenzero iniziate a mantecare insieme burro e zucchero in una ciotola. Setacciare la farina auto-lievitante alla miscela insieme allo zenzero. Noi abbiamo messo 2 cucchiai rasi di zenzero ma potete metterne di meno se preferite un gusto meno marcato.
  3. Sbattete le uova e unitele al composto. Mescolate tutto assieme accuratamente.
  4. Una volta mischiato bene aggiungete la melassa e finite di mescolare.
  5. Riempite i 12 pirottini da cupcake con il composto in parti uguali.
  6. Cuocete in forno per 15 – 20 minuti.
  7. Lasciate raffreddare su una griglia prima di mettere le decorazioni.
  8. Per la crema al burro, aggiungi dello zucchero a velo al burro e mescolare. Una volta che sarà morbido aggiungere un cucchiaio di zenzero alla glassa.
  9. Mettete la glassa in una tasca da pasticciere. Abbiamo utilizzato un beccuccio a stella. Iniziate dal centro e fate dei cerchi lasciando dello spazio ai bordi del dolce.
  10. Una volta glassati tutti e 12 i cupcake, potete decorare a piacimento! Abbiamo deciso di realizzare delle piccole zucche con la pasta di zucchero. Create delle palline con la pasta di zucchero arancione di non più di 1 cm di diametro. Utilizzate un coltello appuntito per disegnare delle linee sulla zucca.
  11. Manipolate un po’ di pasta di zucchero verde e fare delle strisce per fare i piccioli. Premete i piccioli vicino alle zucche e mettetele sopra i dolcetti.

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This entry was posted in Ricette on October 30th, 2020 by linnearask


50% di sconto sul Peck Toy quando sottoscrivi la newsletter Omlet

Dolcetto o scherzetto questo Halloween per le galline con questo s-peck-ttacolare spaventoso Peck Toy! Risparmia il 50% sui Peck Toy se sottoscrivi la newsletter Omlet!

Termini e condizioni
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This entry was posted in Galline on October 29th, 2020 by linnearask


Quanto mangiano le galline?

Le galline sono delle ottime foraggere, e degli esemplari che si muovono in libertà beccheranno e rasperanno tutto ciò che gli capita a tiro, erba, semi fino a vermi e scarafaggi. Però anche le galline che hanno accesso all’aperto tutto il giorno, devono essere nutrite con con delle granaglie di alta qualità. Queste contengono un giusto mix di proteine, carboidrati, vitamine e minerali (specialmente calcio per il guscio delle uova) che le faranno stare bene e in salute. Le proteine sono particolarmente importanti per la produzione di uova.

Una stima approssimativa è molto utile per assicurarsi che la dieta quotidiana delle galline sia equilibrata e corretta. Per le razze di media grandezza, come le Rhode Island Rosse, le Oxford Marroni o le Orpington, dovete dar loro tra i 115 e i 120 grammi (esattamente un quarto di libbra) di cibo per gallina al giorno, ossia dagli 805 ai 840 grammi (una libbra e mezza) di cibo per gallina a settimana. Una Sussex che è leggermente più grande, mangerà un po’ di più mentre le più piccole Leghorn mangeranno un poco meno, mentre la piccola razza bantam mangerà solo la metà o tre quarti di quanto detto.

Galline, pollastre e ovaiole

Fino a cinque settimane d’età, un pulcinotto ha necessità di avere una dieta supplementare ricca di proteine e spezzettato più fine. Dalle cinque alle 18 settimane, sono delle pollastre necessitano di cibo per la crescita per prendere peso. Appena iniziano a deporre le uova si può iniziare a dar loro il normale pellet. Come già detto è ricco di proteine, calcio ed altri nutrienti essenziali.

Le galline avranno bisogno di accesso quotidiano ai sassolini. I bocconcini vanno bene ma non devono essere dati troppo frequentemente per evitare che saltino la loro razione di pellet. Il mais è un bocconcino salutare e alle galline che hanno accesso libero al giardino sembrerà di stare nel paradiso delle galline.

Come assicurarsi che tutte le galline abbiano la giusta razione di cibo?

Tutti i gruppi di galline hanno un ordine di beccata e gli uccelli dominanti mangeranno prima degli altri se non c’è abbastanza spazio per tutte. La soluzione è acquistare una mangiatoia più grande in modo che possano nutrirsi tutte insieme oppure usare più di una mangiatoia. Questo consentirà anche alle galline più timide di avere la giusta razione di cibo.

In ogni caso, comunque vi siate organizzati, una volta terminato di mangiare le dominanti, ci sarà sempre del cibo avanzato nelle mangiatoie. Dovrete comunque sempre tener d’occhio la salute del vostro gruppo di galline. I gusci d’uovo molli o i problemi di pica possono essere sintomatici di problemi nella dieta e il problema potrebbe essere nelle qualità piuttosto che nella quantità.

Mangiano lo stesso cibo durante tutto l’anno?

Le galline vanno in muta tutti gli anni e di solito mangiano di più durante questo periodo per assicurarsi di avere le proteine necessarie per far ricrescere le penne. Inoltre le galline mangiano di più anche in inverno in modo da nutrire il metabolismo e restare calde. Le galline che razzolano libere troveranno meno cibo al suolo dato che la popolazione degli insetti è ferma.

Potrete aggiungere un po’ più di cibo in questi periodi. Saprete subito se state dando troppo o troppo poco notando se ne avanza molto cibo oppure se finisce subito.

Le galline in inverno producono una minor quantità di uova per cui la quantità di proteine non varia da stagione a stagione. L’importante è dare la giusta quantità di cibo. Se in estate vi sembra che mangino poco, può essere perché trovano troppe cose gustose in giardino. Questo può essere un problema se il cibo che trovano da sole non fornisce il giusto apporto di nutrienti. Magari potreste tenerle nel pollaio finché non hanno finito la loro razione di cibo.

Il cibo dovrebbe essere a disposizione delle galline 24/7 – mangiano quanto necessario e non faranno come fanno i cani che mangiano anche oltre il necessario solo perché è a disposizione!

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This entry was posted in Galline on October 23rd, 2020 by linnearask


Le galline sono ottimi animali da compagnia per famiglie con bambini

Le galline sono davvero degli animali fantastici per tutta la famiglia. Non solo forniscono uova fresche tutti i giorni ma sono anche divertenti da osservare e insegneranno tante lezioni importanti ai vostri bambini! Paragonate a molti altri animali da compagnia, le galline hanno dei bassi costi di manutenzione e prendersene cura è un compito a cui possono assolvere anche i bambini delle elementari. Continuate a leggere per scoprire le altre motivazioni per cui le galline sono ottimi animali da compagnia per famiglie con bambini!

Perché le galline sono animali tanto formidabili?

  • Responsabilità
    I bambini di ogni fascia d’età impareranno a prendersi la responsabilità per un altro essere vivente. Naturalmente non bisognerà lasciare a loro l’intera responsabilità per la cura delle galline ma anche solo dar loro da mangiare o riempire con acqua fresca l’abbeveratoio, li renderà meno egoisti.
  • Prassi ordinaria
    Gli animali sono un impegno a lungo termine che insegneranno ai bambini che a volte bisogna mettere da parte le loro necessità e invece andare a pulire il pollaio o a dar da mangiare alle galline. Mostrerà ai bambini anche l’importanza di una routine strutturata che spesso ai bambini piace.
  • Cibo
    Tenere delle galline insegnerà ai bambini che il cibo non compare magicamente sugli scaffali dei supermercati. Se si prenderanno cura delle galline, capiranno quanto è importante per gli animali avere i giusti spazi a disposizione e le cure adeguate e non le daranno più per scontate.
  • Ciclo della vita
    Quando avete degli animali è inevitabile che i bambini imparino che esiste la vita e la morte. Sia che alleviate galline, le teniate per la carne oppure che le teniate in giardino come animali da compagnia, i vostri bambini impareranno un’importante lezione sul ciclo della vita.
  • Igiene
    Avere degli animali che vivono all’esterno insegnerà ai bambini l’importanza di avere una buona igiene. Dovranno assicurarsi di lavarsi le mani dopo essere stati con le galline e si renderanno conto che gli animali per stare in salute e felici devono avere il pollaio ben pulito regolarmente.
  • Ulteriori abilità
    Avere delle galline pu essere educativo sotto vari aspetti, alcuni dei quali possono non essere evidenti subito. Oltre alle abilità in matematica che includono il contare le uova, misurare il mangime e l’acqua, i bambini impareranno che animali diversi hanno esigenze differenti, che i gusci delle uova possono essere utilizzati per incredibili progetti artistici e che le uova sono alla base di decine di deliziose ricette.

Cose su cui riflettere

  • Iniziate con un piccolo gruppo di non più di 5 galline. In questo modo i bambini saranno in grado di distinguerle fra loro e dar loro dei nomi in base alla loro personalità. Troppe tutte assieme creano un gruppo indistinto e i bambini faticheranno a vederli come animali da compagnia. Potrete sempre prenderne altri in un momento successivo!
  • Probabilmente all’inizio è meglio non prendere un gallo. Sono molto sicuri di sé ed intraprendenti rispetto alle galline e possono essere un deterrente per i bambini.
  • Prendete un pollaio che renda più facile tenere le galline in modo che i bambini possano aiutare. L’ Eglu Cube ne è un perfetto esempio. E’ molto facile far uscire le galline la mattina e chiuderle la sera (ancora più facile se avete una porta automatica naturalmente!) e raccogliere le uova fresche dalla porta laterale. I membri più giovani della famiglia potranno aiutare anche nella pulizia semplicemente svuotando il vassoio delle deiezioni e pulendo le superfici del pollaio una volta a settimana, e il pollaio sembrerà come nuovo!
  • Anche se non incubate le uova e le fate schiudere, prendere dei pulcinotti è un’ottima idea per coinvolgere i bambini. Incoraggiate un’interazione regolare e cercate di manipolare frequentemente le galline in modo che si abituino ad essere maneggiate. Questa operazione è più semplice se le galline sono in un recinto dove l’accesso è facile come Walk in. Se sarà facile entrare nel recinto con le galline lo farete più regolarmente!
  • Scegliete una razza che sia amichevole e resistente. Le Moroseta ad esempio sono famose per essere affettuose e facilmente manipolabili, le Orpingtons sono calme e si affezionano e le Cocincine si adattano facilmente alle varie situazioni. Potete leggere di più sulle varie razze qui.

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This entry was posted in Galline on October 23rd, 2020 by linnearask


Quanto esercizio devono fare i porcellini d’india?

I porcellini d’india non sono strutturati per fare delle maratone ma comunque amano tenere in esercizio le loro zampette. Se gli si lascia abbastanza spazio di movimento con avranno bisogno di accessori extra per fare esercizio per cui le ruote e le palline non servono (e in realtà possono essere pericolose per i porcellini d’india). Ciò di cui hanno bisogno, è di una combinazione tra gabbia e recinto – e, idealmente, anche un tunnel – per lasciargli tanto spazio per muoversi.

L’esercizio dei porcellini d’india è legato all’esplorazione e all’interazione. Sono animali molto socievoli, che si muovono in gruppi oppure si avventurano in esplorazione da soli. Dato che sono istintivamente nervosi e sempre in allerta sono anche molto attivi di conseguenza. Se sentono un rumore strano o un movimento improvviso, scappano in un angolino familiare.

Di quanto spazio hanno bisogno?

La superficie del pavimento della gabbia che contiene due porcellini d’india dovrebbe essere di almeno 0.75 metri quadrati. La gabbia è il luogo dove passano la maggior parte del tempo per cui più grande è, meglio è. La parte della gabbia è solo la metà della storia e i porcellini d’india hanno bisogno anche di spazio esterno. Si raccomanda di lasciarli scorrazzare liberi almeno per tre ore al giorno. Questo è facile a farsi se vi attrezzate con una gabbia collegata al recinto e uno spazio living tutto in uno come l’Eglu Go per porcellini d’india un’opzione ideale.

Il recinto per i porcellini pu anche essere collegato ad un’area esterna utilizzando una sistemazione come il sistema di Tunnel Zippi. Questo modello flessibile consente di collegare con semplicità da A a B fino ad arrivare ad un labirinto completo. Potrete anche inserire degli elementi divertenti nel vostro sistema di tunnel come ad esempio delle torrette e stazioni per mangiare.

Per un paio di porcellini d’india, un recinto quadrato di un metro per due offre uno spazio adeguato. Se potete offrirgli uno spazio più ampio lo useranno solo se lo riempirete con tunnel e torrette per affacciarsi – ai porcellini d’india non piace molto stare lontano dai luoghi sicuri e comodi e non ameranno girare in spazi aperti in giardino. Quello che potete fare in un ampio spazio è costruire un percorso ad ostacoli o un labirinto di tunnel che assicurerà ai porcellini divertimento assicurato ed esercizio.

Come incoraggiare i porcellini d’india a fare movimento

I porcellini d’india sono più propensi a girare e a divertirsi se hanno un compagno con cui giocare. Per cui la regola numero uno per assicurarsi che il vostro amico faccia abbastanza movimento è di assicurargli almeno un compagno di giochi. In natura vivono in ampi gruppi familiari in un numero non inferiore a 10, ma dovrete sempre tenere un numero adeguato alle dimensioni della gabbia e recinto. Dovrete avere un giusto mix, dato che maschi e femmine inevitabilmente si accoppieranno con ovvie conseguenze in termini di spazio e bocche da sfamare.

Gruppi di maschi e gruppi di femmine sono la soluzione migliore. Un maschio castrato si adatterà facilmente a convivere felicemente con un gruppo di femmine ed eventuali piccole zuffe saranno di piccola entità e senza conseguenze.

Integrare nascondigli nel recinto/gabbia/tunnel è un dettaglio importante. I porcellini d’india istintivamente tengono d’occhio un posto sicuro dove rifugiarsi quando vanno in giro dove nascondersi e mettersi al sicuro e mettersi in salvo è sicuramente la forma più ardua di esercizio.

Potete incoraggiarle ad esplorare e a sgranchirsi le zampe inserendo degli oggetti interessanti nel recinto come palline di fieno, giochi in vimini pieni di bocconcini, tunnel e semplici nascondigli in forma di caverne di terracotta e igloo. Si divertiranno molto anche con i tubi di cartone della carta igienica o con una semplice scatola di cartone specialmente se li riempirete di cibo e fieno.

Una cosa che rende unico il carattere dei porcellini d’india è il mix di curiosità e nervosismo. Seguono il loro naso, esplorano ovunque e poi fuggono a mettersi al sicuro emettendo il tipico suono wee wee. Con questo mix di gioco e fuga le loro esigenze di movimento sono facilmente raggiunte – dovrete solo procurargli gli attrezzi giusti.

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This entry was posted in Porcellini d'India on October 16th, 2020 by linnearask


Di quali malattie soffrono i criceti e come si possono curare?

Foto di Frenjamin Benklin on Unsplash

Fare un controllo quotidiano al criceto, vi consentirà di individuare i più comuni problemi di salute prima che diventino gravi. Una verifica visiva vi consentirà di vedere subito ferite, zoppie oppure problemi agli occhi o alle orecchie, denti e unghie. Potrete anche scoprire potenziali problemi come sangue nelle urine o dissenteria. Ogni volta che lo tenete in braccio verificate che non abbia noduli o bozzi.

In generale i criceti sono animaletti in buona salute ma è importante essere a conoscenza dei principali problemi.

Ascessi

I criceti possono sviluppare delle infezioni se si sono tagliati e di conseguenza possono formarsi degli ascessi. Un criceto che mastica costantemente le sbarre della gabbia può sviluppare un ascesso alla bocca ad esempio.

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Gli ascessi devono essere curati da un veterinario.

Raffreddori

A volte i criceti prendono il raffreddore ed è lo stesso virus degli esseri umani. Questa malattia prima ancora che vederla, la sentirete arrivare perché si sviluppa prima con dei rantolamenti e tosse e poi con il naso che gocciola.

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I raffreddori passano rapidamente ma è consigliabile portare il criceto dal veterinario dato che i sintomi sono gli stessi per un’infezione respiratoria o per un’allergia.

Ferite

Potete pulire le piccole ferite con una pezzetta e dell’acqua tiepida. La cosa principale da fare è scoprire come si è ferito per evitare che si ferisca ancora. Magari hanno combattuto oppure è caduto dopo un’arrampicata.

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Se la ferita è brutta oppure se zoppica anche, portatelo dal veterinario per degli accertamenti.

Problemi alle orecchie

Le infezioni alle orecchie portano il criceto a girare in circolo. E’ una situazione stressante ma raramente fatale.

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Il veterinario può prescrivere un farmaco che aiuti ad eliminare l’infezione e nel frattempo verificare che non ci siano altri danni al cervello correlati.

Le orecchie secche sono un problema frequente. I sintomi sono una pelle secca e il fatto che si gratta spesso le orecchie.

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Strofinate un po’ di vaselina sull’area screpolata e questo aiuterà a risolvere il problema.

Problemi agli occhi

Problemi alle palpebre, occhi sporgenti o che gocciolano, occhi che si incollano, sono tutti potenziali problemi di salute che hanno varie cause.

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Il veterinario sarà in grado di darvi tutti i suggerimenti sulle cause e sui trattamenti per gli occhi. Se un occhietto è solo incollato, pulitelo con acqua calda in modo da eliminare gli elementi appiccicosi. Di solito questo è un problema comune nei criceti anziani.

Noduli

Un esame fisico mentre avete in braccio il criceto, vi consentirà di individuare dei noduli o dei rigonfiamenti. La maggior parte sono benigni ma ci sono anche situazioni più serie come ad esempio il cancro ai testicoli e mastiti.

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Se ha dei noduli portatelo dal veterinario.

Rogna

Questo problema della pelle è causato dagli acari e la presenza di crosticine, pelle secca e pelo opaco sono sintomi dell’infestazione.

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Il veterinario vi prescriverà un trattamento per la rogna e altri parassiti ma potete trovare anche alcuni rimedi nei negozi per animali.

Ictus

Se il criceto sembra instabile sulle zampe o se inciampa in continuazione può essere una ferita ad una zampa ma anche l’effetto di un ictus. Uno dei sintomi dell’ictus è un movimento oscillatorio anche se il criceto sta riposando.

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Non c’è cura per l’ictus ma spesso sono lievi. Dovete solo metterlo comodo con accesso a cibo e acqua e togliete gli ostacoli nella gabbia come ad esempio la ruota.

Problemi ai denti

Un improvviso calo nell’appetito può indicare un problema ai denti o al cavo orale. I denti cresciuti troppo o malati rendono difficile mangiare. Un rapido controllo visivo vi dirà se si tratta di un problema ai denti.

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I denti del criceto devono essere trattati da un veterinario che sia in grado di farlo correttamente.

Problemi urinari

Se trovate del sangue sulla lettiera del criceti può essere a causa di una ferita, un ascesso scoppiato o un’infezione urinaria. Un esame più attento sulla lettiera del criceto vi dirà se si tratta dell’ultimo problema. Un cambio di colore dell’urina o la mancanza di urina indicano anch’essi un problema di salute.

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Esaminate fisicamente l’animale: lo stomaco gonfio è sintomo di calcoli vescicali che bloccano il sistema urinario e possono causare sanguinamento nelle urine. E’ essenziale portarlo dal veterinario dato che è doloroso e può essere fatale.

Coda bagnatal

La coda bagnata è una forma nefasta di diarrea batterica che porta alla morte il criceto molto rapidamente. I sintomi sono feci molli tutte attorno alla coda.

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Isolate l’animale e mettetegli a disposizione molta acqua (dato che la diarrea disidrata il criceto) e portatelo dal veterinario. Gli antibiotici possono salvargli la vita.

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This entry was posted in Criceti on October 16th, 2020 by linnearask


Perché alcune uova hanno il doppio tuorlo?

Molti di voi saranno d’accordo nell’affermare che il tuorlo è la parte migliore dell’uovo. Un doppio tuorlo nel tegamino per la prima colazione è una gioia per gli occhi!

Alcune galline depongono regolarmente uova con doppio tuorlo, una stranezza genetica che fa sì che vengano rilasciati due tuorli invece di uno solo. In ogni caso le galline che fanno il doppio tuorlo sono rare e nessuna razza è stata selezionata per questo.

L’uovo con due tuorli può comunque essere vostro, se siete pronti a pagare un extra. Magari avete già visto le ‘super uova’ con doppio tuorlo sugli scaffali di alcuni supermercati – vendute a prezzo maggiorato, naturalmente – di solito vengono tutte da galline giovani e non dalla mitologica razza Doppio Tuorlo. E’ importante sottolineare questo fatto perché le ricerche su Google riportano interessanti informazioni su questa razza. Che però non esiste – per il momento!

La maggior parte dei doppi tuorli, sono prodotti da giovani galline. Le galline che hanno da poco iniziato a deporre uova tendono a produrre degli ovetti molto piccoli oppure due e quindi un doppio tuorlo prima che i loro corpi si assestino per deporre le regolari cinque uova a settimana. Un doppio tuorlo dopo questa prima fase di deposizione è molto rara in quasi tutti gli uccelli anche se alcune galline alla fine del loro ciclo di deposizione a volte ricominciano a fare un doppio tuorlo. Prove circostanziali suggeriscono che le Rhode Island Rosse, Oxford Brown, Sussex e Leghorn hanno più probabilità di produrre doppi tuorli.

In che modo si formano i doppi tuorli?

Il corpo delle galline rilascia un tuorlo approssimativamente due ore dopo che il primo uovo è stato deposto. Una volta nell’ovidotto – la parte del corpo della gallina dove si formano le uova – il tuorlo viene circondato dalla parte bianca dell’albume e infine ricoperto dalla parte dura di calcio. Se la gallina ha rilasciato due tuorli, uno accanto all’altro, il processo di formazione dell’uovo resta invariato e il risultato sono due tuorli intrappolati in un singolo guscio.

Se il doppio tuorlo è stato fecondato, il risultato saranno due embrioni di gallina in un unico guscio. La maggior parte di queste uova ‘gemelle’ non si sviluppano correttamente e quindi se ne sviluppa solo uno oppure nessuno dei due. Gli allevatori di galline mettono da parte i doppi tuorli e in commercio la maggior parte sono destinati al consumo alimentare.

Come fare a sapere se un uovo ha due tuorli?

Non c’è bisogno di rompere l’uovo per sapere cosa c’è dentro – potete scoprire se si tratta di un doppio tuorlo con il metodo della ‘speratura’. La pratica si rifà ad un’antica usanza di mettere l’uovo in controluce davanti ad una candela ma una pila andrà bene ugualmente. Se dentro ci sono due tuorli, saranno visibili due macchie scure.

Per cui se si stima che i doppi tuorli si verificano una volta su cento uova prodotte, la grande abbondanza di galline ed allevatori fa sì che non siano poi così rare sulle tavole di tutto il mondo.

Il triplo tuorlo difficilmente allieterà la vostra tavola. E’ una super rarità che si trova una volta su 25 milioni di uova!

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This entry was posted in Galline on October 16th, 2020 by linnearask


Disturbo affettivo stagionale: i cani possono soffrirne?

Cosa è SAD?

Il disturbo affettivo stagionale (SAD) è un tipo di depressione che si ripresenta in determinate stagioni di solito in autunno e inverno. I ricercatori non conoscono a fondo le cause che scatenano la SAD, ma molto probabilmente è legata alle giornate più brevi e fredde che limitano il nostro tempo di esposizione alla luce del sole.

La mancanza di luce solare può condizionare una parte del nostro cervello chiamata ipotalamo che può portare ad una riduzione di un ormone chiamato melatonina che regola il sonno e della serotonina che gioca un ruolo fondamentale nel controllo dell’umore e dell’appetito. E’ anche possibile che il nostro orologio interno sia disturbato dai minori livelli di luce che possono causare sintomi addizionali alla SAD.

I cani possono soffrire di SAD?

Non esiste una diagnosi ufficiale di SAD nei cani, ma studi recenti hanno mostrato che le stagioni possono influire negativamente anche sugli animali. Alcune indagini mostrano che i proprietari di cani notano che i loro cani sembrano più depressi e meno entusiasti durante i mesi invernali. Ecco perché si fa sempre più largo l’ipotesi della SAD e molti veterinari ne sono coscienti.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della SAD di solito includono un umore depresso, una perdita di interesse per attività che di solito invece arrecano gioia, scontrosità, aumento dell’appetito e un maggior bisogno di sonno rispetto al normale. Questo si applica a tutte le specie, ma nei cani potreste anche osservare perdita di pelo e incidenti occasionali nel fare i bisogni.

Se notate questi sintomi nel cane la prima cosa da fare è di portarlo dal veterinario dato che ci sono altre cause che possono dare gli stessi sintomi e che magari necessitano di altri interventi. Il veterinario sarà in grado di valutare la situazione e vi darà dei buoni consigli per aiutare il vostro amico.

Che cosa si può fare per prevenirla?

Cercate di mantenere la routine solita anche nei mesi invernali. Non è molto invitante andare a passeggiare con il fango e la pioggia e magari anche voi avete meno voglia di frequentare gli amici e i loro cani per giocare al parco ma è comunque molto importante che il cane faccia il giusto esercizio e socializzazione. Questi consigli sono validi sia come prevenzione sia se avete riscontrato i sintomi della SAD.

Se il vostro orario di lavoro lo consente, sarebbe meglio portare il cane a passeggio quando c’è ancora luce in modo da esporlo direttamente ai raggi solari. Aprite le persiane e le tende in casa e magari spostate la cuccia del cane accanto ad una finestra in modo che non rimanga in un angolo al buio.

Il movimento e l’esposizione alla luce vi faranno sentire meglio e anche questo aiuterà il vostro cane a essere più allegro e spensierato. I nostri animali sono estremamente sensibili al nostro umore e alle nostre emozioni e il vostro cane soffrirà se anche voi non state bene.

Gli esseri umani affetti da SAD a volte traggono dei benefici da luce artificiale che riproduce la luce solare. Sebbene non ci siano prove che possa migliorare l’umore del cane, non potrà neppure fargli male, per cui domandate al veterinario se ritiene possa essere una buona idea.

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This entry was posted in Cani on October 13th, 2020 by linnearask


10 modi per sapere se le galline hanno fatto breccia nelle vostre vite

1. Avete creato una pagina social per le vostre galline

Diciamoci la verità, quando investite in un pollaio e prendete il vostro primo gruppo di galline, volete condividerlo con gli amici e la famiglia. Documenterete la prima volta che deporranno un uovo nel pollaio o le vostre deliziose ricette a base di uova fresche di giornata e le posterete su Instagram, Facebook, o Twitter.

2. Trovate uova sparse per casa

Quando inizierete a sentirvi a vostro agio con le galline, magari deciderete di lasciarle entrare in casa. Non danno fastidio a nessuno e vanno d’accordo con gli altri animali di casa ma a volte trovate un uovo fresco nella cesta della frutta o in cima all’armadio. Bè, almeno siete sicuri che si trovano a loro agio!

3. Un’idea di vacanza “a casa”

Quando prendete i vostri primi pulcini, vi sentite come se foste dei secondi genitori per questi animali. Li lavate, li nutrite e vi assicurate che stiano bene. Aggiungeteci il fatto che vi dovete occupare anche dei bambini e le vacanze sono l’ultima cosa che vi passa per la testa. Molto meglio mettere un salvaschermo con un’immagine dei tropici e poi andare ad ordinare il nostro piatto preferito da mangiare seduti comodi. Ahhh!

4. Ti ritrovi a chiaccherare con le galline

A volte abbiamo solo bisogno di una sessione di terapia con un’attenta ascoltatrice e chi meglio delle galline? Non vi contraddiranno mai e non giudicheranno mai le vostre decisioni. A volte magari vi daranno un piccolo incoraggiamento o una beccata ma hey, è più economico di una seduta dallo psicologo.

5. Avete dato un nome alle galline

Dopo un paio di settimane si inizia a notare che le galline hanno personalità differenti. Alcune sono più timide, alcune quando mangiano hanno degli atteggiamenti particolari e altre ancora vogliono tutte le coccole possibili. E’ il momento perfetto per dar loro un nome! Che sia Rudy, Cleo, o Fluffy vanno tutti bene perché sono i vostri animali.

6. La casa è piena di decorazioni a tema gallina

Che sia un tovagliolo o un piatto da portata voi e i vostri amici avete fatto in modo di avere tutte le ultime novità d’arredamento a tema gallina.

7. Avete un trasportino per le galline

Magari avete bisogno di portarle dal veterinario come un qualunque altro pet di casa. Chi dice che non devono stare comode anche loro? Ecco perché avete il top di gamma dei trasportini per trasportarle quando è necessario.

8. Vestite le galline per le occasioni speciali

Quando arriva Halloween non potete fare a meno di vestire le galline con dei completini che vanno d’accordo con quelli degli altri animali.

9. Invece di portare a passeggio il cane vi ritrovate a passeggiare con le galline

Sì, ci sono delle pettorine per galline e voi l’avete già verificato su Amazon. Magari avete un giardinetto piccolo oppure le vostre galline hanno bisogno di sgranchirsi le zampe ogni giorno per cui le portate ai giardini a prendere un po’ d’aria. Tutto normale, vero?!

10. Vi ritrovate a costruire un tavolo da picnic

Abbiamo visto tutti la moda di costruire dei mini tavolini da picnic per gli scoiattoli nel retro giardino. Se non lo avete ancora visto, andate su Google e ne vedrete parecchi. Bene, chi dice che le galline devono essere da meno degli scoiattoli? Costruite il vostro tavolino così che possano mangiare con stile anche loro.

Alla fine della giornata ognuno di noi ha le sue abitudini e si approccia alle galline e al loro mondo a modo suo. Ognuno di noi ha esperienze uniche e deve poter badare alle galline e ai galli a suo modo. Loro fanno parte della famiglia per cui va bene così!

Potete leggere di più sui pollai Eglu qui

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This entry was posted in Galline on October 8th, 2020 by linnearask


15% di sconto su tutti i Qutes con contenitore – Cogli l’opportunità!

Risparmia il 15% sulla nostra gabbia con contenitore più venduta Qute per criceti e gerbilli questo weekend. Questa gabbia moderna ed elegante sarà un successo con gli animali e i loro proprietari!

Il particolare design incoraggia naturalmente l’atto di fare il nido e l’istinto di nascondersi in tana. Molto facile da tener pulita e igienica, estremamente sicura e grazie al vassoio estraibile sarà più facile passare del tempo di qualità con i vostri amici. La sezione contenitore sotto la gabbia è perfetta per contenere tutte le cose dell’animale in un unico posto e finalmente avere un criceto o un gerbillo sarà più facile e divertente!

Utilizza il codice promozionale SEIZE15 per avere il 15% di sconto su tutti i Qutes con contenitore fino a lunedì sera!

Termini e condizioni
La promozione 15% di sconto su Qute con contenitore va dall’ 08/10/20 – a mezzanotte del 12/10/20. Utilizza il codice promozionale SEIZE15 alla cassa. Include tutti i colori della gabbia Qute con contenitore per Criceti & Gerbilli. Tutti i Qute senza contenitore sono esclusi. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne, sconti pre-esistenti o in congiunzione ad altre offerte.

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This entry was posted in Criceti on October 8th, 2020 by linnearask


Scegli la cuccia giusta per il tuo cane

Dogtor™ Adem, Esperto comportamentalista per cani & educatore cinofilo, vi svelerà tutto ciò che c’è da sapere sulle cucce, quali tipi si adattano meglio ad una razza e all’età del cane e come mai i nostri amici a quattro zampe mostrano dei particolari comportamenti vicino alle loro cucce. Leggi per scoprire di più!


Che cosa bisogna considerare quando si acquista una cuccia per cani?

Una cuccia deve essere comoda sia per il tipo di razza che per l’età del cane e per le sue dimensioni. Se avete un cane anziano, potrebbe beneficiare di una cuccia ortopedica o di un materasso in memory foam come le cucce Bolster della Omlet con materassi in memory foam di prima qualità, che forniscono un supporto modellandosi sulla figura del cane. Un cucciolo d’altro cano potrebbe aver bisogno di una cuccia che possa eventualmente assorbire l’acqua se accidentalmente si rovescia una ciotola oppure se fanno per sbaglio una pipì nella cuccia mentre li state addestrando a farla fuori. Per i cuccioli, potreste considerare una cuccia che sia confortevole ma non troppo costosa viste le alte probabilità che venga masticata o danneggiata mentre giocano ed esplorano. Per me è anche importante scegliere una cuccia che sia robusta e facilmente lavabile. Ancora una volta la cuccia Bolster della Omlet è la scelta migliore che ha tutte queste caratteristiche! In questo modo si potrà limitare il numero di volte in cui si dovrà rimpiazzare una cuccia puzzolente o rovinata con una nuova versione e sarete anche certi che qualunque sporcizia potrà essere velocemente pulita mantenendo l’area cuccia igienica e invitante. Potreste anche considerare di coprire la cuccia del cane con una copertura rimovibile e lavabile, specialmente nei mesi invernali.

Che tipo di cuccia si adatta alla razza?

Alcune razze potrebbero aver bisogno di un’imbottitura extra rispetto agli altri per star comodi e limitare il pericolo di lesioni o piaghe doloranti come ad esempio i greyhound che sono considerati più ‘ossuti’ di molte altre razze. Alcune razze preferiscono accoccolarsi come ad esempio gli husky o alcune razze più piccole, mentre altri preferiscono stendersi su un fianco e allungarsi come ad esempio i cani da caccia. Un proprietario dovrebbe considerare quello che il singolo cane ama e scegliere di conseguenza la cuccia.

A seconda del periodo dell’anno, il cane potrebbe cambiare preferenza sul dove dormire. Per assicurare al cane un comfort costante dovrete adattare la cuccia alla stagione aggiungendo delle coperte extra o anche materassini refrigeranti. Se state cercando una coperta comoda, la coperta super soffice ed elegante della Omlet è sicuramente la migliore per questi mesi più freddi in cui alcuni cani preferiscono accoccolarsi. Per i mesi più caldi invece potreste provare un materassino refrigerante invece della solita cuccia se è particolarmente calda! Il Materassino refrigerante della Omlet è la scelta perfetta dato che è venduto anche in varie dimesioni a seconda della razza.

Ho notato che il mio cane ‘scava’ nella cuccia, come mai?

E’ un istinto naturale che deriva dal ‘pulire il terreno’ o l’area da insetti e potenzialmente da roditori e rettili. Gli antenati dei nostri cani dovevano farlo per rendere l’area in cui avevano scelto di dormire, sicura. Alcuni cani che vivono in climi tropicali e che vivono principalmente all’aperto o che sono ‘cani di strada’, hanno ancora il loro istinto per evitare di essere morsi o punti. L’azione di ‘pulire il terreno’ ha anche il vantaggio di prevenire le infestazioni di parassiti. Mentre ero alle Mauritius lo scorso anno, ho visto con i miei occhi un giovane cane mentre ripuliva l’area e poi l’ho visto fermarsi e diventare circospetto dato che aveva disturbato un piccolo scorpione tra le foglie. Senza la pulizia del terreno sarebbe stato morso senza dubbio dallo scorpione.

A volte i cani scavano perché traspirano attraverso i polpastrelli e l’atto di scavare e ‘girare in cerchio’ è un modo per spargere il loro odore. Questo comportamento è conosciuto con il nome di ‘marcatura’ e di solito è associata all’immagine di un cane che fa pipì su un lampione!

Infine i cani possono scavare nelle giornate particolarmente calde per eliminare le superfici calde (ad es. la terra che scotta). Aiuta a far emergere una superficie più fresca. Inoltre i canidi come ad esempio le volpi artiche e i lupi, possono scavare per evitare il clima estremo come venti forti e il freddo (ad es. la neve), e le tempeste. Anche in questo caso è un’azione che gli consente di restare al sicuro oltre che a regolare la temperatura corporea. Anche se non è più necessario per la sopravvivenza, alcuni comportamenti restano istintivi anche nei nostri cani domestici.

Come posso insegnare al cane a dormire nella cuccia?

Un buon addestratore cinofilo o comportamentalista lo considera una base dell’addestramento e aiuta i padroni dei cani ad insegnare il comando ‘vai a cuccia’. Se siete interessati ma non potete partecipare ad un corso di addestramento, vi spiego come insegnare questo comando passo a passo in questo blog.

Se comunque il cane è riluttante a dormire nella sua cuccia, dovreste capire le motivazioni. Prima di tutto considerate se l’area cuccia è attrattiva per il vostro cane? Il rinforzo positivo come ad esempio dare dei premietti in questa zona può aiutarli a considerarla in modo più positivo. Valutate anche se la cuccia è confortevole per la razza ed età (come abbiamo detto sopra!) In secondo luogo dovreste valutare se il cane ha dei problemi comportamentali come ad esempio l’ansia da separazione che potrebbe essere un motivo per cui non vuole rimanere a dormire nella cuccia. Se ritenete che sia questo il caso, dovreste cercare un comportamentalista certificato e rivolgervi a lui per imparare a costruire una buona base di fiducia anche se siete distanti fisicamente.

Come posso impedire che il mio cane distrugga la cuccia?

Riflettete sulle fasi della vita del cane. Un cucciolo mastica la cuccia perché sta esplorando con la bocca e ama mordere per dar sollievo alle gengive che stanno cambiando i denti. In questo caso consiglio di comprare una cuccia che non abbia molte piccole parti o oggetti che possano essere ingeriti. Allo stesso modo potete scegliere una cuccia fatta con materiali particolarmente resistenti e che non si rompano facilmente se masticati. Potrete acquistare una cuccia ‘più graziosa’ quando avrete passato questa fase e avranno perso i denti da latte.

Se il cane è adulto e distrugge la cuccia magari se viene lasciato solo in casa, questo è un segnale potenziale che il cane è stressato e che soffre di ansia da separazione per cui dovreste indirizzarvi ad un comportamentalista per risolvere il problema.

Allo stesso modo masticare e distruggere la cuccia può essere il sintomo che il cane si annoia. Per evitarlo, dovreste cercare di stancare il cane con più efficacia prima di lasciarlo solo in casa in modo che stia più tranquillo quando non ci siete. Assicuratevi anche che il cane non resti troppo a lungo da solo. Proprio come noi, i cani sono esseri sociali e necessitano di compagnia. Nel momento in cui assicurate loro un moto ed esercizio adeguato e non lo lasciate troppo a lungo, potreste anche lasciargli qualcosa da fare mentre siete via. Ad esempio potreste lasciargli qualcos’altro da masticare fatto apposta per lo scopo. Considerate la possibilità di lascialo con un cibo molto duro da masticare o un gioco dispenser di bocconcini!

Spero che abbiate trovato utili le informazioni. Auguro a tutti i vostri cagnoloni un sonno meraviglioso!

Dogtor™ Adem
Esperto comportamentalista & Addestratore cinofilo
www.dog-ease.co.uk
@dogtoradem

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This entry was posted in Cani on October 7th, 2020 by linnearask


Le galline hanno bisogno di integratori?

Foto di William Moreland on Unsplash

La risposta breve a questa domanda probabilmente è no. Se date alle galline un buon mangime di qualità e del mais, e le lasciate becchettare in giardino a mangiare gli insetti e dei piccoli sassi che servono per triturare il cibo, tecnicamente hanno tutto ciò di cui necessitano.

Nessuna integrazione è necessaria se le galline seguono una dieta salutare e bilanciata oltre che uno spazio adeguato per muoversi secondo i loro istinti naturali. Però, a volte, proprio come noi potrebbero aver bisogno di rafforzare il loro organismo con vitamine e minerali extra e ci sono alcune cose che potete dar loro per aiutarle a stare più in salute e ad assicurargli più energia.

Particolarmente utili nei momenti più difficili come durante la muta o durante tosse o raffreddore, abbiamo stilato un elenco di tutti gli integratori di cui potreste aver bisogno a portata di mano:

Pietrisco

Le galline non hanno i denti ma utilizzano dei piccoli sassolini per frantumare e digerire il cibo. La maggior parte delle galline che gira libera in giardino si procura da sola il pietrisco mentre esplora il giardino ma, se per qualche motivo dovete contenere le galline in un’area più piccola del normale, oppure se il terreno è coperto dalla neve, potreste dover aggiungere dei sassetti alla loro dieta.

Assicuratevi di scegliere qualcosa di specifico per galline che abbia i giusti componenti e dimensioni come il Sassolini per galline della Omlet.

Aceto

L’aceto, di solito l’aceto di mele, energizzante tutto l’anno. Coadiuva la digestione, tiene sotto controllo i parassiti intestinali ed è anche un leggero antisettico. In inverno si usa anche per prevenire le infezioni respiratorie.

Scegliete un aceto organico non pastorizzato che contenga una sostanza chiamata ‘madre’. Si tratta di una sostanza simile a gel che si riproduce naturalmente nell’aceto ed è proprio la madre che contiene gli enzimi più potenti e i minerali che rendono l’aceto tanto efficace.

L’aceto può essere aggiunto all’acqua delle galline approssimativamente 10ml per litro d’acqua.

Aglio

Oltre a tenere lontani i vampiri, l’aglio è stato usato per secoli per le sue proprietà benefiche ed è un ottimo complemento per la dieta delle galline.

Potete schiacciare uno spicchio fresco o utilizzare una polvere di aglio da aggiungere al cibo. E’ ottimo per la circolazione e aiuta nelle infezioni respiratorie. Si dice anche che sia ottimo per stimolare l’appetito per cui è l’ideale per dare un’aggiunta di nutrienti alle galline appena recuperate.

Erbe

Si dice che molte erbe e aromi abbiano proprietà medicinali che aiutano le galline a mantenere il sistema immunitario in ottime condizioni. Verm-X è un integratore 100% naturale che aiuta a mantenere una buona igiene intestinale e mantiene l’intestino e il sistema digestivo in eccellenti condizioni e può allontanare i parassiti e le infezioni.

Origano, cannella, prezzemolo, curcuma e zenzero sono altre spezie ottimali per le galline che incrementano il livello delle vitamine e aiutano il sistema immunitario. Una volta sminuzzate possono essere mischiate al cibo delle galline.

Calcio

Le galline utilizzano molto calcio per le uova e spesso le ovaiole necessitano di un po’ più di calcio rispetto a quello che prendono dal pellet solito.

Equimins Miglioratore per uova è un ottimo esempio di come un integratore che contiene alti livelli di calcio e fosforo possa migliorare la qualità delle uova. Ideale per galline recuperate da allevamenti o in muta.

Spezie per avicoli

Questo prodotto è uno dei preferiti dagli allevatori di galline per un supplemento di minerali che giova in generale alla salute. Perfetto per la muta o per mantenere l’appetito in inverno.

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This entry was posted in Galline on October 6th, 2020 by linnearask


I miei gatti sono più al sicuro con un recinto da esterni?

I gatti che hanno libertà di uscire hanno un’aspettativa di vita più breve rispetto ai gatti che restano in casa. Naturalmente alcuni gatti che possono uscire arrivano ai 20 anni ma, nella media, lasciar uscire un gatto significa aumentare significativamente il rischio di incidenti, malattie e ferite.

Ci sono pro e contro sia per i gatti che restano in casa che per quelli che escono ma alcuni fattori incoraggiano la scelta di tenerli in casa per la maggior parte del tempo.

Traffico

I gatti e le macchine non vanno d’accordo e se abitate vicino ad una strada trafficata non vorrete correre il rischio di farlo investire. Anche il gatto più intelligente non riesce a percepire la velocità di un veicolo in movimento e sarà inutile cercare di insegnargli a non cacciare un topo in mezzo alla strada se questa non è sgombra.

Razze da casa

Alcuni gatti semplicemente non sono adatti per stare all’aperto. Magari la loro pelliccia non è sufficientemente folta per sopportare il sole o la pioggia oppure non sono abbastanza agili per muoversi tra varie strutture e potrebbero non essere abbastanza esperti per tenersi fuori dai guai o semplicemente non hanno alcuna motivazione per uscire a cacciare ed esplorare.

Gatti con FIV

L’Immunodeficienza felina è una malattia molto contagiosa che abbassa significativamente le difese immunitarie del gatto. Se al vostro gatto è stata diagnosticata la FIV è altamente raccomandato di tenerlo o tenerla in casa per evitare che trasmettano il virus ma anche per proteggerli da infezioni o ferite che il loro sistema immunitario non riuscirebbe a gestire.

Protezione della fauna selvatica

Lasciar uscire liberamente il gatto consente di esprimere il loro comportamento naturale e tra questi c’è un forte istinto alla caccia. Mentre nessuno si preoccupa se viene cacciato un topo, la gente si agita se vede portare a casa un uccello canterino, un cucciolo di lepre o una rara lucertola. Gli amanti della fauna selvatica si oppongono spesso strenuamente alle predazioni feline e anche se siete sicuri che il vostro vicino non farà mai del male al vostro gatto, facendolo uscire potreste creare degli inconvenienti tra voi e il resto del vicinato.

Furti di gatti

I furti di gatti sono molto più comuni di quanto possiate pensare e non è sorprendente viste le cifre a cui possono arrivare certe razze. I ladri potrebbero puntare il vostro gatto e tenerlo d’occhio finché non riusciranno a prenderlo senza essere visti.

E importante sapere che può succedere e se avete in casa un gatto di una razza molto costosa non lasciatelo uscire senza supervisione.

Malattie e ferite

Se il gatto è malato o se si è ferito in un incidente, il veterinario potrebbe avervi consigliato di tenerlo in casa temporaneamente. Anche se può essere frustrante sia per il gatto che per il padrone, è importante non affrettare il processo di guarigione e lasciar uscire il gatto troppo presto.


Se nessuno dei punti sopra esposti si applica a voi o se per una qualunque ragione avete deciso di non lasciar uscire il gatto, sarete felici di sapere che c’è un’ottima soluzione che consentirà l’accesso all’aria aperta al gatto (che è particolarmente benefica per il benessere fisico e mentale) e che lo terrà al sicuro: un recinto chiuso per gatti.

La Recinzione esterna per gatti della Omlet o il Recinto per balconi per gatti, può essere personalizzato per adattarlo al vostro giardino o balcone. E’ alto più di 2m, per cui potrete facilmente accedervi per passare del tempo con il gatto oppure lo potete lasciare a godersi il sole o a giocare mentre voi fate dei lavori di giardinaggio.

Il recinto può essere posizionato sulla maggior parte delle superfici e lo potete arredare con dei giochi su cui arrampicarsi e dei grattatoi per tenere il gatto attivo e farlo divertire. E’ stabile e sicuro e non vi dovrete preoccupare di lasciare il gatto senza supervisione per dei brevi periodi.

Non dovendolo portare a passeggio al guinzaglio, questo significa che può restare fuori più a lungo e se aggiungerete delle coperture sarete certi che non siano colti da un acquazzone improvviso o scottati dai raggi del sole.

In un recinto per gatti, non vi dovrete preoccupare per il traffico e le macchine o altri gatti potenzialmente ostili. Sarete in grado di controllare l’attività per evitare di sovraccaricare muscoli ed ossa e i rischi di furto sono così notevolmente ridotti. Non solo i vostri gatti saranno al sicuro ma anche i roditori e gli uccellini avranno una vita più serena!

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This entry was posted in Gatti on October 6th, 2020 by linnearask