Ci sono dei tempi di attesa a causa dell'elevato numero di domande. Vi preghiamo di visionare la nostra pagina sulle Consegne per ulteriori informazioni.

The Omlet Blog Archives: March 2021

Il dolce pasquale della OMLET

-Le cose migliori nella vita sono dolci-_________________________________________

Il dolce OMLET (Omelette)

Ingredienti per il dolce (Ø25 cm diametro tortiera):

  • 900 ml latte*
  • 250 g zucchero
  • 250 g burro/margarina
  • 4 cucchiai da tavola di succo di limone
  • 5 uova*
  • 250 g farina
  • 1 bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • 1 confezione per glassa*
  • 1 lattina di albicocche sciroppate (850 g peso netto scolate)
  • 1 lattina di albicocche sciroppate (425 g peso netto sgocciolato)

Ingredienti budino alla crema:

  • 100 ml latte*
  • 2 confezioni di budino alla vaniglia
  • 80 g zucchero
  • 1 zucchero vanigliato
  • 2 tazzine di panna acida*


*Per una versione vegetariana o vegana:

Per sostituire il latte potete usare qualunque altro tipo di latte vegetale (ad esempio di mandorle o di avena). Per sostituire 1 uovo, utilizzate ½ banana schiacciata (5 uova = 2 ⅕ banane) o 70 g di purea di mele (5 uova = 350 g). Potete acquistare della panna acida vegana o dello yogurt di soia. Invece della glassa potete usare la polvere di agar-agar.

Instruzioni

  1. Imburrare una teglia (Ø25 cm). Pre-riscaldate il forno a 170°C/338°F (forno ventilato).
  2. Fate bollire 900 ml di latte in un pentolino. In una ciotola mettete il restante latte, 80 g di zucchero e la polvere di vaniglia per il budino, mescolate fino ad ebollizione e continuate ancora 1 minuto sempre mescolando. Trasferite in una ciotola e lasciate raffreddare mescolando spesso.
  3. Unite il burro/margarina, 200 g di zucchero, 1 pizzico di sale in un mixer finché la consistenza non sarà cremosa. Aggiungete le uova, farina e lievito, 2 cucchiai di succo di limone e mischiate. Mettete l’impasto in una tegin posizione di mezzo per 20 minuti.
  4. Nel frattempo, scolate le albicocche e tenete da parte il succo. Mescolate ancora il budino e mischiatelo con una frusta con la panna acida. Dopo 20 minuti di cottura, distribuite omogeneamente il budino sull’impasto. Coprite con le mezze albicocche e cuocete per altri 20-30 minuti. Fata raffreddare.
  5. Mescolate la polvere per glassa con lo zucchero rimanente, ¼ di litro di succo d’albicocca e 2 cucchiai di succo di limone in un pentolino e arrivate ad ebollizione sempre mescolando. Posizionate la glassa con un cucchiaio sulle mezze albicocche in modo da renderle lucide. Aspettate che si rassodi.

 

 

🛈 Al posto delle albicocche potete usare le pesche.

🛈 Se volete cucinare l’imperdibile dolce “Omlet”-una teglia Ø12 cm di diametro, utilizzate ⅓ degli ingredienti e solo una mezza albicocca in cima.

Se preferite un dolce più tradizionale per Pasqua qui c’è una ricetta super deliziosa e semplice:

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Dolce di Carote e Marzapane

Ingredienti:

  • 350 farina di grano o di farro
  • 4 uova*
  • 400 g carote
  • 100 g nocciole tritate
  • 100 g mandorle tritate
  • 200 g zucchero
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • ¼ cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaio di bicarbonato di soda
  • 200g marzapane
  • 200 ml olio di semi o di girasole
  • 200 ml latte*
  • succo di 1/2 limone
  • una porzione di amore

Per una versione alternativa per adulti: 150 ml advocaat

Glassa:

  • 70 g zucchero a velo
  • 200 g yogurt al cocco
  • 30 g pasta al cocco
  • un goccio di succo di limone

opzionale: colorante alimentare, ad esempio verde

Decorazione: ad esempio carote di marzapane, pistacchi tritati, fiori essiccati, cocco grattugiato


*Per una versione vegetariana e vegana:

Utilizzate 2 cucchiai di bicarbonato di soda e 2 cucchiai di aceto di mele o in alternativa purea di banana/mela al posto delle uova (½ banana schiacciata per uovo; 70 g di purea di mela per uovo).

Come sostituto del latte potete usare ad esempio il latte di mandorle o qualunque altro latte vegetale.

Instructions

1. Ungete una teglia (circa Ø25 cm) o utilizzate della carta da forno. Pre-riscaldate il forno a 175°C/347°F (forno ventilato).

2. Unite gli ingredienti asciutti (farina, nocciole/mandorle, zucchero, lievito, bicarbonato, cannella) e le uova in una ciotola. In una ciotola separata pelate e grattugiate le carote e unitele agli ingredienti umidi (estratto di vaniglia, olio, latte, succo di limone).

3. Riscaldate a fuoco lento il marzapane in una pentola, mescolando finché non diventa una massa liquida. Unite gli ingredienti asciutti con quelli bagnati e aggiungete gradualmente il marzapane (ed eventualmente l’advocaat) all’impasto, mescolate bene.

4. Versare nella teglia, livellare e cuocere per circa 50 minuti (fate la prova con lo stuzzicadenti).

5. Fate raffreddare e preparate la glassa nel frattempo. Mescolate lo zucchero a velo setacciato con lo yogurt e la purea di cocco e aggiungete altro zucchero a velo e un goccio di limone. Potete aggiungere del colorante alimentare alla glassa. Versate la glassa sul dolce che si è raffreddato e decorate a piacere con carote di marzapane, pistacchi tritati o fiori essiccati.

Gustatela!

Bon appétit
&
Buona Pasqua
dal team Omlet!

 

Taggateci sui social media (Instagram: omlet_it) mettendo una foto della torta!

 

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This entry was posted in Ricette on March 31st, 2021 by juliakretzner


Le galline, un’arma contro gli sprechi!

Foto di Erik Karits da Pexels

Le galline e una vita eco-sostenibile vanno a braccetto. Le galline fanno parte di un ecosistema sano del giardino e inoltre ‘riciclano’ molto cibo che diversamente verrebbe buttato.

Convertire gli scarti in uova è un simbolo potente di una vita eco-sostenibile. Allevare galline è anche un passo significativo verso un atteggiamento più ‘verde’. Nessun allevamento intensivo, allevamenti sovraffollati o altre questioni etiche!

Gli scarti di cucina possono essere degli ottimi supplementi di cibo per le galline che mangiano granaglie. Le galline sono animali onnivori e mangeranno la maggior parte delle cose che gli proporrete, tra cui la pasta, pane (inzuppato nell’acqua per inghiottirlo più facilmente), verdure, cereali, carne cotta (non stagionata o sotto sale), banane, semi di girasole, alfalfa, zucca, zucchine, zucca gialla, patate dolci e citrioli. Se appenderete un cavolo o dei broccoli nel recinto delle galline, si divertiranno molto a beccarli.

Cibi come il pane, cereali e pasta dovranno essere dati con moderazione dato che hanno pochi valori nutrizionali e rischiano di far ingrassare le galline. I latticini e la troppa lattuga (specialmente le varietà Iceberg) possono causare diarrea per cui potete anche evitarle.

Alle galline piaceranno molte piante che crescono in giardino, incluse ortiche e dente di leone. Ci sono diverse piante selvatiche che sono tossiche e a volte è rischioso lasciarle nutrire con piante selvatiche. Un buon punto di partenza è la guida della Omlet alle piante e ai cibi velenosi.

I cibi proibiti per le galline

Patate, pomodori e melanzane che fanno parte della famiglia delle Solanacee e sono tossiche per le galline. La regola è valida per tutti questi cibi in forma cruda. L’ingrediente tossico, la solanina, una volta che viene cotta è resa inoffensiva e le patate o i pomodori cotti non creano problemi.

Gli altri cibi da evitare sono i semi della mela, avocado, cioccolato e i cibi confezionati salati come il bacon, formaggio e patatine, legumi secchi, fagioli crudi, aglio crudo, cipolle e porri.

I frutti del limone sono leggermente tossici e anche se non mettono a rischio la vita delle galline, se dati in eccesso, possono causare diarrea e un calo nella produzione di uova.

 

 

Foto di Tetiana Bykovets su Unsplash

E’ importante anche sottolineare che tutti gli avanza dovranno essere freschi. Se il cibo è muffito deve essere gettato e non dato alle galline o agli uccellini selvatici.

Le verdure passate e il pane raffermo vanno bene a patto che non ci sia muffa.

Dovreste dargli da mangiare solo piante che sono sicure. Prima dovete identificarle con certezza. Se siete in dubbio non datagliela.

                                                                                                                                                                  Foto di Ayda Oz su Unsplash

…E non dimenticate la pollina

Il cibo avanzato che date alle galline non si trasforma tutto solo in uova. In parte viene espulso sotto forma di escrementi che è un eccellente fertilizzante quando si è deteriorato. Non bisogna mai mettere la pollina fresca sulle verdure o nelle aiuole ma incorporato nel mucchio del compost insieme alla lettiera del pollaio.

Negli allevamenti intensivi di galline i rifiuti sono un grosso problema dato che un deflusso delle deiezioni delle galline può inquinare i fiumi. Su piccola scala invece, gli escrementi compostati possono dare grande giovamento al giardino.

In che modo le galline possono aiutarvi a smettere di sprecare cibo

Quando iniziate a dar da mangiare alle galline gli avanzi, vi rendete immediatamente conto di cosa la famiglia spreca. Quegli avanzi, prima di avere delle galline, venivano regolarmente gettati.

Questo potrebbe aiutarvi a riconsiderare gli acquisti e le abitudini in cucina e inoltre rimodula la nozione di spreco di cibo in una nuova prospettiva. Come risultato, potreste smettere di cucinare più del necessario oppure smettere di fare una spesa eccessiva per poi lasciar appassire le verdure in frigo. Se il portafoglio langue, queste piccole attenzioni possono fare la differenza.

All’inizio magari era divertente dare tutto quel dar da mangiare alle galline ma quando poi avete iniziato a interrogarvi sui costi, siete rimasti interdetti. Quanto vi costano davvero gli sprechi in cucina? Dopotutto le galline possono avere tutto il necessario con le granaglie, pellet la sabbia e le foglie di tarassaco. Effettivamente non hanno bisogno di tutti questi scarti di cucina.

Una volta trovato il giusto equilibrio che sia adatta al vostro stile di vita, potrete affrontare positivamente gli sprechi e il problema della sostenibilità in generale. Le galline possono insegnarvi per via indiretta a ridurre gli sprechi di cibo e a porvi la questione – quali altri sprechi potrei ridurre? La lista è potenzialmente infinita ma inizia con un uso consapevole della plastica e di altri prodotti nemici dell’ambiente. Siamo ormai lontani dalla cultura dell’usa e getta dei decenni precedenti ma c’è ancora molta strada da fare.

Foto di Anna Shvets da Pexels

In che modo le comunità locali utilizzano le galline per evitare gli sprechi

Alcune comunità hanno adottato questa filosofia per ridurre gli sprechi personali da un lato e dall’altro per assicurarsi di non sprecare nulla. Le galline sono beneficiarie. A Guardistallo (Pisa -Toscana) con il progetto “Adotta una Cocca” si è modificato il regolamento comunale e si possono detenere fino a 4 galline anche nella aree comuni.

Per degli esempi su larga scala ad Austin, Texas, l’autorità locale ha promosso un programma zero sprechi alcuni anni fa pagando coloro che allevavano delle galline in giardino. Le galline erano nutrite solo con gli avanzi, variando e con cibi comunque di qualità per assicurare il loro benessere e una dieta equilibrata. L’obiettivo era di ridurre il cibo che finiva in discarica e in effetti tenendo delle galline in giardino hanno ridotto gli sprechi e le emissioni di metano.

Anche alcune scuole nel Regno Unito e negli USA hanno affrontato questa sfida agli sprechi concentrandosi sulle galline. Sicuramente cibo per la mente!

Il pensiero di convertire gli scarti della cucina in deliziose uova è sicuramente positivo. Traslare il concetto a livello comunitario diventa un’idea eccitante ed è possibile che certe esperienze virtuose diventino comuni e condivise.

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This entry was posted in Galline on March 30th, 2021 by juliakretzner


Orgoglio Omlet: Un amico fedele

Questo articolo fa parte della serie Orgoglio Omlet, una serie di incredibili storie che puntano i riflettori su animali incredibili e condividono il loro altruismo, coraggio, talento e comprensione del mondo.

-Scritto da Anneliese Paul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola e Ben comprarono delle galline per far felice Julia, la loro madre di cui si occupano a casa loro. La famiglia non avrebbe mai potuto immaginare che una gallina sarebbe diventata un affettuosa compagna per Julia nella fasi avanzate delle demenza.

Julia da piccola aveva sempre tenuto delle galline. Aveva sempre raccontato degli aneddoti a Nicola su come le vestiva e le portava in giro in carrozzina in giardino come dei bambini piccoli. Ma Julia non aveva più avuto galline fino al suo 90 compleanno. Un sogno diventato realtà.

Nicola e Ben avevano sempre pensato di non aver abbastanza spazio nel loro giardino ma dopo una visita a dei parenti in Irlanda, Ben ha visto un pollaio Omlet e lo ha mostrato a Nicola. “E’ proprio quello che ci serve,” ha affermato. Il loro Eglu è arrivato subito dopo e le due galline di razza ibrida hanno traslocato subito dopo. Julia le ha chiamate Martha e Mary.

Mentre Mary era timida e stava sulle sue, dal primo giorno Martha è corsa incontro a Julia, la mamma di Nicola. “Sono diventate da subito migliori amiche,” ci racconta Nicola.

Sfortunatamente, Mary è morta ed è stato una sorta di lutto per Martha. Come la maggior parte delle persone lasciavano razzolare le galline libere in giardino per qualche tempo ma un giorno una volpe e ha attaccato Martha. Nicola e Ben hanno sentito il rumore e sono corsi alla finestra. La volpe li ha visti ed è scappata, lasciando Martha scossa e con un’ala rotta. Ma Matha è stata coraggiosa e fortunatamente l’ala è guarita completamente. Adesso Ben e Nicola hanno esteso la recinzione e le galline escono solo quando loro sono in giardino.

Con il sole, a Julia piaceva star seduta fuori a guardare Martha. Julia usava una sedia a rotelle e Martha saltava (in modo molto signorile) sul poggiapiedi e le scaldava i piedi. L’ultima estate quando ormai Julia faticava ad esprimersi a parole, emetteva dei suoni e Martha le rispondeva. Stava seduta per ore sulla sedia a rotelle con Julia, chiacchierando piacevolmente.

Nicola non poteva fare a meno di constatare che Martha aveva qualità umane. Non veniva solo per mangiare era presente sempre. Martha ci teneva.

“Cercava la gallina per tutto il giardino con lo sguardo e quando la vedeva si rasserenava. Era bello.”

Nicola ha iniziato a fidarsi di Martha se iniziava a strillare forte, qualcosa non andava. Un giorno che era entrata in casa a preparare una tazza di té, Julia e Martha erano rimaste in giardino.

“Era strano,” racconta Nicola “ Martha strillava e io sono uscita per vedere se per caso la mamma aveva fatto cadere qualcosa o se era caduto qualcosa da tavola oppure la mamma era confusa perché non sapeva dove fossi.”

Martha sapeva sempre far sorridere Julia e le sue uova rallegravano molto Julia negli stadi avanzati della demenza. Sode erano le sue preferite e Martha avvisava tutti quando era il momento di andare a raccoglierle. Quando Martha deponeva l’uovo, si metteva in cima alla rete di recinzione e strillava forte, come per dire, “Venite a prendere l’uovo!”

A Julia piaceva tenere in mano le uova tiepide di Martha. Un giorno mentre Julia stava riposando, Nicola era andata a prendere l’uovo. Si era appena svegliata e un gran sorriso le è comparso sul volto, e si è riaddormentata tenendo l’uovo in mano. Un paio d’ore dopo, Nicola è andata a svegliarla. Julia si è seduta. Improvvisamente l’uovo è rotolato fuori come se avesse appena fatto un uovo. Incredibilmente era intatto. “Ti sei messa a fare le uova?” le ha domandato Nicola. Julia ha capito e sono scoppiate a ridere. E’stato un bellissimo momento, grazie solo ad un uovo che scivola sulle lenzuola. Julia lo ha tenuto in mano per il resto della giornata. Momenti simili sono dei preziosi ricordi per Nicola e Ben.

Purtroppo, Julia è morta in settembre. Quando Julia era viva, era sempre insieme a Martha. Non avrebbe mai creduto di affezionarsi ad una gallina. Ma visto il comportamento di Martha, le galline sono diventate delle compagne fedeli.

Credo che avremo sempre delle galline. Diventano una parte integrante. Sono una piccola famiglia.”

 

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This entry was posted in Galline on March 30th, 2021 by juliakretzner


Come comunicano i porcellini d’india

Immagine di Jack Catalano da Unsplash

I porcellini d’india sono animali molto popolari tra i proprietari di animali. Sono degli ottimi amici per i bambini ed è facile imparare a prendersene cura. Sono adorabili, coccolone, facili da gestire e viste le loro minuscole deiezioni, la pulizia è ridotta al minimo. La loro taglia ridotta e la facilità per reperirle le rende tra gli animali più desiderabili.

Può però risultare difficile comprendere a fondo i comportamenti dei porcellini. Utilizzando suoni e posture, le cavie comunicano molto. Anche se non comprendete tutti i suoni e il linguaggio corporeo, ci sono delle cose che hanno un chiaro significato che può aiutare nella comprensione.

Suoni positivi- come fare a sapere se il porcellino d’india sta bene?

Cos’è?: Ovvero “Mi sto divertendo!”. Si tratta di un suono a volte simile al “chiocciare” come una gallina farebbe per esprimere la sua contentezza. I porcellini d’india potrebbero fare questo suono quando interagiscono con voi o nei confronti dei loro compagni animali. I porcellini d’india emettono questo suono anche quando sono curiosi ed esplorano i dintorni.

Tubare: Questo suono comunica un senso di rassicurazione. E’ un segno di affetto e lo fanno per gli umani e per i loropiccoli.

Fusa: Ai porcellini d’india piace farsi accarezzare e coccolare e in queste situazioni emettono un suono profondo accompagnato da una postura calma e rilassata.

Russare: Sì, avete capito bene. Anche i porcellini d’india russano. Se il vostro amico è rilassato in braccio a voi e russa, significa che è a suo agio. NOTA: Per andare sul sicuro, se il porcellino d’india inizia a fare dei suoni simili al russare o al fiatone mentre respira, controllate che non siano dei sintomi di una malattia.

Strillare: Ossia “Dammi da mangiare!”. Questo è uno specifico vocalizzo distintivo dei porcellini d’india che di solito è usato per comunicare un forte eccitamento oppure quando aprite una scatola dove tenete i loro premietti. Assomiglia ad un fischio o uno strillo forte.

Fischio: A volte i porcellini d’india possono fischiare senza volerlo solo perché sono eccitati per qualcosa.

 

Suoni negativi – come capire se il porcellino non è a suo agio?

(Denti) Digrignare: Ovvero “Fermi tutti!”. Si tratta di un vocalizzo aggressivo e rivela un porcellino d’india arrabbiato o agitato, pronto ad attaccare. Come dice il nome stesso, il digrignare i denti è spesso accompagnato dalfattoche mostrano i denti come in uno sbadiglio.

Fusa: Se le fusa sono stridule, di solito sono un indice di irritazione e a volte somigliano ad una vibrazione acuta. Un breve suono può indicare paura o incertezza e il porcellino d’india resterà immobile. Rassicuratelo con gentilezza.

Sibilo: Come per il digrignare i denti. È un segno che indica che il porcellino d’india è arrabbiato o aggressivo. Assomiglia al sibilo del gatto.                                                                                                                 Immagine di Summa da Pixabay

 

Urlo: Un grido penetrante e acuto può essere sia un segnale di allarme o per un improvviso dolore che percepisce il porcellino. Se sentite questo suono, è opportuno andare a verificare subito che il porcellino d’india stia bene e che non sia ferito.

Fischio: Sentirete questo suono se i vostri amici sono infelici o stressati. Di solito viene emesso quando vengono attaccati o morsicati da altri porcellini.

Lamenti: Ovvero “Non mi piace.” Un lamento o un gemito come un urlo può comunicare uno stato di disagio o qualcosa che non è di gradimento.

Cinguettio: Proprio come un uccello, il cinguettio è un suono poco usuale per i porcellini. E’ il suono che emettono le cavie quando vengono separate dalla famiglia. Un porcellino che cinguetta potrebbe anche essere in uno stato di trance.

Linguaggio del corpo – quali sono le posture positive?

Popcorn: Questo comportamento implica un salto in aria a volte ripetuto proprio come un popcorn che scoppietta. Di solito è dovuto a felicità ed eccitazione. Si stanno semplicemente divertendo e stanno letteralmente saltando

per la gioia! Non tutti i porcellini d’india intrattengono i proprietari facendo i “popcorn”, ma la maggior parte sì. Per altre informazioni fate riferimento al nostro precedente articolo https://blog.omlet.it/2021/01/11/perche-i-porcellini-dindia-fanno-i-popcorn/.

Leccare: E’ un segnale molto amichevole! Se il vostro porcellino d’india vi dà delle leccatine, è un segno di affetto, sono contenti e cercano di pulirvi – a volte invece assaporano semplicemente il sale che avete sulla pelle.

Sedersi scomposti: Di solito è un segno che il porcellino d’india è a suo agio e si sente al sicuro mentre si rilassa in braccio a voi.

Foto di JennyNero da Pixabay

Linguaggio del corpo – quali sono gli atteggiamenti negativi?

Indietreggiare: Se cercate di prendere il vostro amico e questo indietreggia, significa che potrebbe aver paura e che non è a suo agio e quindi è opportuno lasciargli spazio. I porcellini d’india sono delle prede per cui se spaventate hanno l’istinto di fuggire.

Si agita e morde mentre è in braccio: Magari il porcellino deve solo fare i suoi bisogni. D’altro canto può invece significare che non è a suo agio, è stressato o spaventato – oppure semplicemente stanco di essere tenuto in braccio. In ogni caso rimettetelo in gabbia per un po’.

Freezing: Se è spaventato o non è sicuro dell’ambiente circostante, resterà immobile. Se lo rassicurerete, lo farete uscire dalla situazione di freeze.

Si pavoneggia impettito: Muoversi lateralmente con le zampe rigide può essere visto come un atteggiamento dominante o un’aggressione, spesso accompagnati dal digrignare i denti. Foto di Satynek da Pixabay

Sollevare la testa: Un porcellino solleverà la testa per mostrare la sua insofferenza se magari lo state coccolando da troppo tempo e vuole essere lasciato tranquillo.

In piedi su due zampe: Se la cavia è in piedi su due zampe e mostra i denti, forse sta per iniziare una lotta con i suoi compagni. Per evitare che si facciano male, potrebbe essere necessario intervenire. E’ necessario e importante evitare questi comportamenti soprattutto se avete da poco inserito un nuovo elemento.

Quali sono i suoni neutri & Posture?

Monta: Può essere sia un comportamento sessuale (maschi alle femmine) sia un modo per mostrare dominanza all’interno della loro struttura sociale, soprattutto tra femmine.

Marcare il territorio: I porcellini d’india strofinano le guance, il mento e il posteriore su quello che vogliono marcare come loro. Possono anche urinare su oggetti o sui loro compagni per mostrare il loro dominio.

Annusare: Annusare è un modo che hanno per controllare cosa succede intorno a loro e per conoscere gli altri. In particolare ai porcellini d’india piace annusarsi intorno al naso, mento, orecchie e sedere. E’ il loro modo per esplorare.

Sollevare la testa: Questo di solito è un segno di dominanza quando sollevano o allungano la testa verso i compagni di gabbia.

Brontolio: Il brontolio prodotto da un porcellino d’india è più forte delle classiche fusa. Un porcellino maschio che fa questo suono mentre cerca di accoppiarsi con una femmina, fa parte del rituale di accoppiamento spasso accompagnato da una danza tipica.

Scappare via se si cerca di prenderli: I porcellini d’india sono sostanzialmente timidi, specialmente agli inizi. Se scappano è solo un meccanismo di difesa naturale. Datagli solo un po’ di tempo e abbiate pazienza e vedrete che si abitueranno a farsi prendere in braccio e a farsi coccolare fuori dalla gabbia.

Sbadigliare: Proprio come quando solleva la testa, esporre i denti può essere segno di dominanza.

Immagine di Ivinne da Pixabay

Prestate sempre attenzione al vostro amicoeal suo comportamento e in poco temporiuscirete a capirli meglio. Ricordate che gli ci potrebbe volere un po’ di tempo per abituarsi a farsi manipolare. Interagirà con voi in maniera diversa rispetto a come interagisce con i suoi amici pelosi.

Per assicurare alle cavie una vita felice e in salute per prevenire lo stress e la depressione, la socializzazione e i momenti di gioco sono importanti nella vita di un porcellino d’india. Se volete sapere come insegnare qualche giochino ai vostri amici pelosi, venite a leggere il nostro articolo Insegnamo ai porcellini d’india e ai conigli dei giochi.

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This entry was posted in Porcellini d'India on March 27th, 2021 by juliakretzner


5 giochi da insegnare al cane

Insegnare al cane dei giochi non è poi così difficile. Il vostro animale è molto intelligente. Addestrare un cane è più facile che addestrare un qualunque altro animale. A volte però è difficile trovare ispirazione e idee ed è proprio per questo che abbiamo messo a punto una lista di 5 giochi da non perdere da insegnare al cane!

Immagine di Claire Diaz da Pixabay

I cani sono molto attenti a ciò che li circonda, sono in grado di imparare diversi comandi e assimilare velocemente ciò che gli dite. Però dovrete essere pazienti e farvi aiutare da dei bocconcini per ottenere dei risultati. Non superate mai i 10 minuti su un esercizio al giorno e prima di iniziare assicuratevi di essere dell’umore giusto per insegnare. Non dovete mostrare frustrazione o il cane la percepirà e risulterà meno performante.

Lo sapevate che i giochi e gli esercizi che gli insegnate lo stimolano mentalmente e fisicamente? Sono anche un modo per intensificare il legame che vi unisce.

La lista non è esaustiva e presumiamo che il vostro cane conosca già “seduto”, “terra” e “resta”.

1- Darsi la zampa

Foto di Zen Chung da Pexels

Magari avrete notato che i cani a volte sollevano la zampa quando chiedono cibo. Questo gioco non è particolarmente complesso da insegnare quindi. Dovete solo trovare la parola più adatta o il segnale giusto da comunicare al cane.

Il consiglio della Omlet: Tenete il bocconcino in una mano, mostratelo al cane e ditegli di aspettare. Lentamente, abbassate la mano e quando il cane solleva la zampa emettete il suono che volete associare al comando. “Dammi il cinque”/”Zampa” un suono semplice da ricordare, meglio se breve. Metteteci enfasi quando la pronunciate, dell’entusiasmo. Poi dategli il premio e congratulatevi con lui con una pacca.

Gradualmente non dovrete più abbassare troppo la mano. Ogni volta che ripetete il comando, assicuratevi di tenere la mano un po’ più in alto in modo che il cane sollevi la zampa. Ripetete con la stessa zampa.

Quando avrà imparato a destreggiarsi con il comando, potrete addestrarlo a sollevare l’altra zampa. Però il suono/parola dovrà essere diverso dal precedente. Utilizzate ad esempio la parola “altra”.

In seguito potrete facilmente insegnargli a dare un “cinque alto”. Dovrete mostrargli il palmo e incoraggiarlo a sollevare la zampa sempre più in alto. Ogni volta, premiatelo.
 
 
 
Immagine di Yama Zsuzsanna Márkus da Pixabay

2- Rotolarsi

Questo è un giochino che molti proprietari vorrebbero insegnare al loro cane ma non sanno come.

Il consiglio della Omlet: Per prima cosa, fate posizionare il cane in posizione “terra”. Tenete un bocconcino in mano e fateglielo annusare senza però darglielo. L’obiettivo di questo esercizio è che il cane non si alzi. Se lo fa non vi agitate e ricominciate.

Usate la mano per guidare il cane. Dovete effettuare il movimento e la traiettoria che volete far fare al cane. Utilizzate la mano per far voltare la testa del cane. Mentre cercherà di voltarsi per prendere il bocconcino, finirà per rotolare. Ripetete l’esercizio varie volte ma non fate mai durare l’esercizio più di 15 minuti. Potrete ripetere in seguito nella giornata.

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3- Parla

Questo comando è più facile da apprendere per i cani che tendono ad abbaiare e più difficile per quelli tranquilli.

Il consiglio della Omlet: Cercate di far andare su di giri il cane con il tono della voce. Domandategli di sedersi e tenete un bocconcino in mano. Agitate la mano ma non dategli il premietto. Ripetete la parola/comando che volete che impari diverse volte, magari “abbaia” o “parla”. Aspettate che abbai o guaisca. Dopo alcuni secondi dategli il bocconcino e lodatelo. Se volete che il cane si calmi ripetete la parola “silenzio” o “basta” e andate via.

Non incoraggiate o lodate mai il cane se abbaia guardando fuori dalla finestra o alle persone. Sentire abbaiare può far paura ad alcune persone.

Foto di Noah Austin su Unsplash

4- Balla

Buone notizie, il vostro cane può anche imparare a ballare! Magari balla meglio di voi…

Ad ogni modo questo gioco è più facile per i cani di piccola taglia. I cani di taglia grande fanno più fatica a reggersi sulle due zampe. Questo gioco inoltre non è raccomandato per i cani che hanno problemi alla schiena.

Il consiglio della Omlet: Fate sedere il cane. Tenete un bocconcino in mano e posizionate la mano sopra al muso del cane un po’ indietro. L’obiettivo è di far stare seduto il cane su due zampe e lo farà solo se sarà l’unico modo per prendere il premietto. Una volta che avrà sollevato le zampe da terra, lodatelo. Ripetete l’esercizio diverse volte finché non si solleverà facilmente.

Una volta fatto questo, potete passare alla fase successiva. Quando il cane è su due zampe, tenete il bocconcino e muovete la mano descrivendo dei piccoli cerchi sopra la sua testa. Dopo alcuni secondi, il cane muoverà le zampe a terra. Appena lo farà, ricordatevi di dire la parola che volete associare. In questo caso potrebbe essere “balla”. Una volta che avrà fatto dei piccoli passi, dategli il premio.

Immagine di Adina Voicu da Pixabay

5- Fare il morto

Foto di Rushay Booysen da Pexels

E’ un gioco complesso! E’ un gioco che fa colpo sul pubblico ma non è facile da insegnare al cane, soprattutto se è un animale dinamico. Però dato che nulla è impossibile, dovrete solo armarvi di più pazienza.

Il consiglio della Omlet: Come per il comando “rotola” dovete far mettere a terra il cane. Tenete un bocconcino in mano e metteteglielo sopra la testa. Una volta che si sarà sdraiato fermatevi e ditegli di rimanere fermo. Ripetete questo processo molte volte finché non avrà capito che non si deve muovere. E’ molto importante dire la parola che volete associare al comando. Per questo gioco potrebbe essere “Bang”.

Questo gioco non è facile da descrivere, un video a volte vale più di mille parole. Vi consigliamo di guardare questo video per insegnare al cane a fare il morto.

Qualunque gioco decidiate di insegnare al vostro cane, è essenziale che siate pazienti per ottenere dei risultati. Non dimenticatevi mai di incoraggiarli e premiarli. E non forzateli mai. Se non vuole imparare un comando oppure non lo comprende, non vi ostinate. Se siete in dubbio se state facendo o meno la cosa giusta, ci sono tante risorse diponibili su Youtube. Non esitate a guardare diversi video per scovare la tecnica migliore da adottare con il vostro cane.

Taggateci sui social media se riuscite a fare questi giochi con il cane. Ci piacerebbe condividere i loro risultati.

Taggateci su instagram omlet_it o inviateci un video al seguente indirizzo: info@omlet.it

 

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This entry was posted in Animali da compagnia on March 24th, 2021 by juliakretzner


Orgoglio Omlet: dalla parte degli animali disabili

Questo articolo fa parte del nostro Orgoglio Omlet una serie di incredibili storie che accendono i riflettori su degli animali straordinari che condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo intero.

-Scritto da Anneliese Paul

Jerry è un cane sbarazzino, giocherellone ed esuberante, salvato dalla Romania e che sa fare la verticale! Ha finalmente rimesso i piedi a terra quando Shena gli ha dato una casa e ha tratto ispirazione per aprire un centro di recupero specializzato in animali disabili.

Quando vedi un cane con due sole zampe, che cosa pensi? Molti getterebbero la spugna. Alla sua prima visita dal veterinario, fu suggerito a Shena di “addormentare” Jerry. Ma Shena non poteva farlo.

Shena ha quattro cani, lavora negli ospedali nei reparti oncologici e studia per prendere una laurea in Assistenza Sociale. Poi un amico le ha inviato un video di un cucciolo in Romania e si è commossa.

Jerry era paralizzato, un randagio che nessuno voleva che probabilmente era stato investito da un’auto e lasciato morire sulla strada. Shena non riusciva a togliersi la sua immagine dalla testa, “Uno in più non cambierà?” e così ha deciso di portarlo a casa.

La prima volta che Shena lo ha incontrato, Jerry è saltato giù dalla macchina, pieno di energie. E’ stato amore a prima vista. Era un giocherellone cucciolo di sei mesi. I quattro cani di Shena lo hanno accolto senza problemi e si è inserito nel branco in poco tempo.

Essendo paralizzato fin da piccolo, non è una sorpresa scoprire che dopo l’operazione per togliere le zampe posteriori, Jerry è tornato a giocare dopo qualche piccola caduta per ritrovare l’equilibrio.

Jerry cammina su due zampe senza problemi in casa e in giardino ma per le passeggiate utilizza le ruote. Hanno dei tubi idraulici e all’inizio era un po’ traballante ma in un paio di giorni e un po’ di pratica ha preso confidenza. Adesso che è arrivato al suo terzo set di ruote, Jerry rincorre le palline. Niente lo può fermare. Shena ritiene che sia il più veloce di tutti!

Jerry ha iniziato ad avere un seguito sui canali social di Shena e la gente ha cominciato a chiederle dei consigli sugli animali disabili. Jerry adesso ha due nuovi amici a due zampe e un’amicizia speciale con Flo, un altro cane salvato dalla Romania. Nel 2013, pochi mesi dopo aver adottato Jerry, Shena e suo marito Ian hanno deciso di realizzare PUDZ. PUDZ è un santuario per animali ed è specializzato in animali disabili.

Until last year Shena e Ian si sono occupati di 170 animali, inclusi cani, gatti, conigli, cincillà, porcellini d’india, galline, anatre e tacchini nel nord del Lincolnshire.

A causa delle loro disabilità, molti degli animali, se non fosse per le cure di Shenae Ian non sarebbero qui. Jerry è stata la loro ispirazione e da poco sono riusciti a raccogliere abbastanza soldi per un terreno di 1 acro per poter portare avanti il loro lavoro con gli animali e regalare loro una vita felice che meritano.

 

“Jerry mi ha cambiato la vita. Ho incontrato così tante persone. Perché abbandonare degli animali che sono disabili? Loro non lo farebbero con noi. Tutti meritano un’occasione nella vita.”

 

 

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This entry was posted in Animali da compagnia on March 23rd, 2021 by juliakretzner


Insegnamo ai porcellini d’india e ai conigli dei giochi

Una delle cose più gratificanti che potete fare con i vostri animali è di insegnare loro dei giochini e, nonostante quanto possiate aver sentito dire, è molto più facile di quanto pensiate.


Image by
Pezibear da Pixabay

I conigli e i porcellini d’india sono animali socievoli e traggono grandi benefici dal trascorrere del tempo con i loro amici umani. Può anche essere un ottimo modo per instaurare un legame di fiducia e intanto divertirvi!

Per insegnare ai conigli e ai porcellini d’india è sempre meglio se si può ripetere l’esercizioquotidianamente – anche se solo per cinque o dieci minuti. Non solo i vostri pet ameranno le vostre attenzioni ma avere una routine da riprendere tutti i giorni aiuterà a ricordarsi i giochini.

La prima cosa di cui avrete bisogno è un posto tranquillo, lontano da distrazioni. I recinti Zippi e aree gioco per conigli sono l’ideale, per garantirvi uno spazio sicuro e familiare dove i pet potranno rilassarsi e godersi l’addestramento. Avrete anche bisogno dei premietti preferiti dai vostri conigli e porcellini per incoraggiarli e rinforzare l’apprendimento.

Quando fate addestramento sarebbe meglio tenere gli animali separati tra loro ma è anche vero che allo stesso modo alcuni animali beneficiano dell’apprendimento insieme – ad esempio se avete un coniglio più anziano e già addestrato e uno giovane senza addestramento, quello più giovane potrà copiare i trucchetti e imparare più velocemente – gli animali non sono mai troppo anziani per imparare nuovi giochini!                                        Immagine di Rolf Neumann da Unsplash

Giochini per principianti per conigli e porcellini

Quando iniziate ad addestrare il coniglio o il porcellino d’india si tratta di avere pazienza e perseveranza. All’inizio potrebbe non mostrare interesse ma se continuerete con dei rinforzi positivi e dei premietti scoprirete che imparano rapidamente. Iniziate con qualcosa di semplice come,‘Girare in tondo’, un giochino perfetto sia per i conigli che per i porcellini.

Addestrare il porcellino d’india o il coniglio a girare in cerchio

Per insegnare al vostro pet a girare in tondo, dovrete tenere ben saldo un premietto tra le dita e posizionarlo molto vicino alla bocca dell’animale. In questo modo

fategli fare un giro su sé stesso – una rotazione sul posto. Ripetete finché il pet non avrà imparato a girare da solo senza incentivo, invogliatelo solo saltuariamente con un bocconcino. E’ importante che gli diate il premio solo quando esegue correttamente l’esercizio. Non vi arrabbiate se ogni tanto riuscirà a rubarvelo – fa parte del gioco!

Non preoccupatevi se ci metterà un po’ ad imparare – il primo gioco potrebbe essere più difficile da imparare per conigli o porcellini e una volta che avranno imparato a fare il “cerchio”, si aprirà tutto un mondo di attività che potrete scoprire assieme! Se vedete che fatica a girare su se stesso, provate a farlo girare nel senso inverso – proprio come per noi possono essere destrorsi o mancini.

Ci sono tantissimi giochetti che potete insegnargli con lo stesso metodo – insegnate ai porcellini ad attraversare un tunnel nel recinto Zippi guidandoli con un premietto mettendolo alla fine del tunnel come ricompensa. Potreste anche insegnare al coniglio a stare in piedi tenendo il bocconcino sopra la sua testa e vedrete che farà i suoi primi passi su due zampe.

Come insegnare ai conigli e porcellini d’india la ‘Figura dell’otto’

Se avrete avuto successo con tutti i giochi guidati con il bocconcino, potreste mettervi alla prova con una figura dell’otto tra le gambe – nello stesso modo del cerchio. Con un po’ di perseveranza, rimarrete sorpresi di quanto i vostri animali riescono ad imparare e ricordare. Questo è un ottimo gioco per pavoneggiarsi con gli amici e scoprirete anche che i vostri amici animali sono più a loro agio con gli sconosciuti dopo l’addestramento.

Non dimenticate mai che i bocconcini che gli date fanno parte della dieta e se ripetete gli esercizi quotidianamente come raccomandato, dovrete dare un po’ meno pappa per essere sicuri di non esagerare con il cibo. Potrete aumentare la motivazione all’addestramento scambiando i bocconcini secchi con foglie fresche. Mantenere una dieta salutare è importante.

Far venire a chiamata i conigli e i porcellini d’india

Come in molti altri giochetti, la chiave qui sono i premi. Offrite il bocconcino quando siete vicini all’animale e dite il suo nome mentre lo fate. Vedrete che col tempo impareranno ad associare il loro nome con il premietto. Il passo successivo è allungare la distanza tra voi e l’animale mostrando il premietto. Ripetete il nome mentre lo mangiano. Chiamate il nome del coniglio e dategli un bocconcino dopo che si sarà avvicinato. Dopo due settimane di addestramento regolare – chiamata, premio – provate a chiamarlo senza mostrare il premietto.

Se il coniglio o il porcellino non risponde, significa che non hanno ancora fatto il collegamento. Ritornate al primo step e chiamate mentre mostrate il premio – e poi – dateglielo.Una volta che il pet avrà fatto il collegamento, correrà da voi quando pronuncerete il suo nome. Non c’è nulla di male se di tanto in tanto aggiungerete un extra premio!

Come far saltare conigli e porcellini in un cerchio

Per questo gioco, oltre al cerchietto servirà un bastoncino e avrete bisogno di uno strumento usato nell’addestramento chiamato clicker. Per iniziare ad addestrare il coniglio o il porcellino d’india– e per tutti i primi giorni di addestramento – tenete semplicemente il bastoncino vicino all’animale. Quando si gira per vedere di cosa si tratta, cliccate con il clicker e dategli un premietto. Con il tempo, il vostro pet inizierà ad associare il bastoncino con un premio.

Il passo successivo consiste nel tenere il cerchio sempre vicino al coniglio o porcellino d’india ma leggermente sollevato da terra. Tenete il bastoncino dall’altra parte del cerchio e magari il pet salterà per raggiungere il premio. I porcellini d’india riusciranno a fare solo un piccolo salto mentre potrete alzarlo più in alto per i conigli.

Darsi il-5 con il coniglio!

Questo è un gioco complesso ed è adatto solo per i conigli. Richiede diverse ore di allenamento con il clicker.

Per iniziare dovete sedervi accanto al coniglio e aspettare che sollevi una zampa – lo fanno frequentemente – usare il clicker quando lo fa. Per i primi giorni non aggiungete altro – solleva la zampa, cliccate! Potete accelerare le cose offrendo un premietto tenendolo bene in alto – il coniglio solleverà il muso e poi la zampa. State pronti con il clicker appena avrà sollevato la zampa!

Per passare alla fase successiva, posizionate la vostra mano accanto al coniglio a terra. Quando la zampa sollevata sarà nuovamente a terra, toccherà la vostra mano. Appena lo farà, fate click e dategli un premio. Una volta che il coniglio inizierà a capire potrete iniziare ad allontanare la mano. L’importante è che il coniglio associ il click e il premio al fatto che tocca la mano.

Tenendo la mano a lato del coniglio invece che frontalmente, potrete essere sicuri che il contatto coinvolga solo una zampa – un dettaglio essenziale per dare il-5. A questo punto il coniglio sa che se tocca la vostra mano viene premiato. Lo step successivo è sollevare la mano e attendere che faccia il collegamento e vi dia il-5. Una volta fatto, cliccate e date un premietto!

Potrebbe richiedere del tempo – ma è un ottimo giochetto che stupirà tutti quelli che lo vedranno!

Recinti e piattaforme per conigli e porcellini d’india

Uno dei modi migliori per arricchire le vite dei vostri animali e tenerli in salute mentalmente e fisicamente è di fornire loro una recinzione idonea e tutta una serie di giochi. Lasciare agli animali il giusto spazio è essenziale per il loro benessere ed è anche facile con i Tunnel Zippi fatti a mano e le piattaforme Zippi per recinti. Questi aumentano lo spazio nel recinto e apportano molti benefici dovuti al costante allenamento.

Le piattaforme Zippi aumentano le possibilità di fare esercizio e sfruttano il loro naturale istinto di salire in una posizione sopraelevata per controllare cosa succede. Vivere in un ambiente stimolante va di pari passo con l’addestramento perché la felicità è la chiave per poterli coinvolgere nell’apprendimento.

Se avete un gruppo di conigli o di porcellini d’india, l’addestramento sarà un modo per dedicare delle attenzioni individuali a ciascuno di loro – potreste scoprire che quei momenti sono la parte migliore della giornata!

 

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This entry was posted in Conigli on March 19th, 2021 by juliakretzner


Perché il gatto non dorme nella sua cuccia?

Tutti coloro che hanno un gatto sanno quanto sia difficile la scelta di una cuccia che spesso viene ignorata a favore di una scatola di cartone o peggio, salta direttamente nel bel mezzo del letto. Ma perché i gatti preferiscono dormire nel nostro letto piuttosto che nel loro? E soprattutto possiamo fargli cambiare idea?



Quanto dorme un gatto?

In media i gatti dormono tra le 12 e le 16 ore al giorno! Il doppio circa di quanto consigliato per gli esseri umani. Non è un mistero che i gatti abbiano gusti così particolari sulla scelta del giaciglio; li troviamo a dormire in diversi posti in tutta casa a seconda che sia giorno o notte. Il loro sonno dovrebbe essere supportato da una cuccia perfetta e invece, perché scelgono la vostra?

Come mai il gatto preferisce dormire nel mio letto?

Molti studi concordano nell’affermare che i padroni di gatti che li lasciano dormire sul letto con loro, non dormono correttamente perché hanno meno spazio sul letto e sono disturbati da miagolii, russate o dal gatto che fa le fusa; eppure i gatti non sembrano disturbati dalla vicinanza!

Può anche capitare che alla fine il gatto usi il letto più di voi e decida di fare un rapido sonnellino oppure di addormentarsi per un lungo meritato riposo di 5 ore. Questo porta spesso come conseguenza che i proprietari di gatti lavano le lenzuola più frequentemente del solito.

I gatti scelgono di dormire con noi per avere calore, compagnia o rassicurazione oppure semplicemente perché il nostro letto è più comodo della loro cuccia.

Perché non vuole dormire nella sua cuccia?

Uno dei motivi più ricorrenti per non acquistare una cuccia per gatti è che non la useranno mai; ma se non ci provate nemmeno, allora probabilmente passerete tutta la vita facendo sonni disturbati.

Non è un segreto che i gatti siano i più esigenti animali in famiglia. Questa intransigenza si può estendere al volere una specifica marca di cibo o di lettiera e naturalmente al rifiutarsi di dormire nella cuccia che gli avete comprato con tanto amore.

Ma perché?

Se il gatto desidera accoccolarsi sulle vostre lenzuola soffici o allungarsi sul vostro materasso in memory foam, il problema potrebbe essere la qualità e lo stile della cuccia che avete scelto. Dovete prenderne una nuova?

 

 

 

Immagine di Paul Hanaoka da Unsplah

Quale è la cuccia più adatta al mio gatto?

La prima cosa da fare prima di acquistare una cuccia è cercare di capire i loro gusti; è inutile comprare una cuccia chiusa se il gatto preferisce stendersi lungo sul divano oppure comprare una cuccia sottile e piatta se adora i cuscinoni. Cercate di prendere qualcosa che gli piaccia davvero e che userà.

Se al gatto piace addormentarsi raggomitolato su una soffice coperta di finto pelo sul divano, prendete in considerazione una cuccia in cui poter sprofondare, come la nuova cuccia Maya Donut Mochi della Omlet. La copertura si toglie e si lava in lavatrice ed è morbidissima al tatto e il cuscino a ciambella che supporta il corpo del micio è come una calda coccola che ti culla fino ad addormentarsi.

Se il gatto ama dormire accanto a voi, posizionate la cuccia Maya Donut Mochi sul divano per un massimo di comodità. Potete anche sollevare la cuccia da terra con dei sofisticati piedini di design per ridurre le correnti d’aria, i rumori e il massimo dello stile.

Per i gatti che amano dormire sullo spesso materasso in memory foam, considerate di prendere una cuccia in memory foam tutta per loro come ad esempio la cuccia Bolster della Omlet. La cuccia ha dimensioni generose che permettono al gatto di allungarsi e rotolarsi proprio come farebbe sul vostro letto e comunque poi possono raggomitolarsi accanto al cuscino.

Come posso incoraggiarlo a dormire nella sua cuccia?

La posizione in cui avete messo la cuccia è molto importante perché potrebbe essere in posizione sfavorevole dal punto di vista del gatto. Cercate di osservare dove preferisce andare a dormire normalmente e poi mettete la cuccia in quell’area. Se il gatto dorme sul divano, iniziate mettendo la cuccia proprio sul divano.

Utilizzate dei premietti per convincerlo a salire sulla cuccia. Fate attenzione a non muovere bruscamente la cuccia quando lui è sopra che dorme perché in futuro potrebbe rimanere innervosito e non salirci più perché teme di essere nuovamente spostato!

Alcuni gatti non amano dormire a livello del pavimento per cui considerate di sollevare la cuccia da terra con i piedini, come con la cuccia Maya Donut Mochi. Potete anche mettere la cuccia in un elegante telaio come Maya Sofa, perfetto per la cuccia Bolster.

Perché ha abbandonato la vecchia cuccia?

Se il gatto ha deciso che quella che era la sua cuccia preferita non fa più per lui, magari è per un cambiamento nella personalità. Se non mostra altri segni di anormalità che potrebbero celare dei problemi di salute, potrebbe essersi semplicemente stufato della cuccia o aver trovato un posto migliore in casa.

Potrebbe anche essere che i cuscini hanno perso la loro morbidezza con il tempo e quindi non sono più confortevoli, oppure la cuccia è sporca e puzza, mentre il gatto preferisce dormire su qualcosa di pulito. Potrebbe anche essere che con l’arrivo di un nuovo gatto in casa, quest’ultimo gli abbia rubato la sua cuccia preferita.

Assicuratevi di comprare una cuccia che abbia una copertura che si sfila facilmente e che sia lavabile in lavatrice in modo da poter tenere sempre pulita la cuccia e che il materasso e il cuscino siano di ottima qualità così da non perdere la morbidezza nel tempo!

E’ importante lasciare al gatto la libertà di scegliere dove più preferisce dormire e se sarà una scatola di cartone, va bene lo stesso! Ma se gli farete trovare una cuccia calda e confortevole e lavorerete sul rinforzo positivo, potrebbe valutare i benefici del dormire nella sua nuova cuccia e voi finalmente potreste dormire in pace!

Vi presentiamo la nuova cuccia Maya Donut Mochi

  • Super morbida ed elegante, una sensazione di estremo comfort per un sonno ristoratore
  • La copertura, rimovibile e lavabile in lavatrice è molto facile da tener pulita
  • Solleva la cuccia da terra con i piedini di design per stile, comfort e igiene
  • Una forma che assicura un supporto avvolgente, una calda coccola
  • Scegliete fra due eleganti colori
  • Taglia unica adatta per gatti fino a 5kg
  • Disponibile a partire da 20.99€!

 

⭐⭐⭐⭐⭐ Gemma, Collaudatrice esperta in prodotti Omlet – “Sono così felice di aver finalmente trovato una cuccia che non è solo bella ma che piace anche al mio gatto! Le cucce a buon mercato perdono in fretta sia la forma che il colore mentre con questa no! E’ ancora perfetta e la copertura si lava molto facilmente! Non la raccomanderò mai abbastanza!”

 

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This entry was posted in Gatti on March 17th, 2021 by juliakretzner


5 motivi per cui quest’estate avrete bisogno della porta automatica della Omlet

La porta automatica Omlet è una fidata compagna per centinaia di allevatori di galline in tutto il mondo e, così come per i mesi invernali, la porta automatica offre una grande flessibilità e convenienza anche per l’estate. Ecco 5 motivi per cui quest’estate avrete bisogno della porta automatica…

1. Niente più alzatacce!

La porta automatica per pollai della Omlet vi consentirà di aprire la porta del pollaio la mattina senza uscire dal letto, perfetta per le mattine d’estate quando le galline sono impazienti di uscire alle prime luci dell’alba.

 

2. I sensori di luce si adattano ai cambi di stagione

Potete programmare la porta automatica per aprirsi e chiudersi ad un determinato orario oppure potete usare i sensori di luce e programmare l’apertura e la chiusura con una determinata percentuale di luce il che significa che l’orario si adatterà ai cambiamenti di stagione senza che voi dobbiate tenerlo a mente.

 

3. Più tempo per giocare

In estate il sole sorge prestissimo e anche le galline non vedono l’ora di uscire per stare all’aperto. Finalmente potranno uscire con il sorgere del sole e non vi dovranno aspettare per iniziare la giornata!

 

4. Una maggior sicurezza per il pollaio

La porta automatica Omlet si apre orizzontalmente ed è molto più sicura di un’apertura verticale, stile ghigliottina che può essere facilmente sollevata dai predatori.

 

5. Il 15% di sconto sulle porte automatiche verdi…

se sottoscrivete la newsletter Omlet! Cambiate vita e apritevi ad una nuova flessibilità e risparmiate 25.92€ solo per un periodo di tempo limitato! Sottoscrivete la newsletter Omlet qui per richiedere il codice sconto.

 

Non dovete crederci sulla parola, ecco perché i nostri clienti ritengono che la porta automatica sia un accessorio fondamentale per l’estate…

 

Donald – “A noi galline hanno messo una porta automatica cira un mese fa e ci piace moltissimo. Quando fa luce, la porta si apre mentre quando fa buio si chiude. Non dobbiamo più aspettare gli umani che arrivano tardi la mattina con qualche scusa pronta sul fatto che hanno dormito troppo. No, ma davvero?! Ci sono vermi da mangiare e luoghi da esplorare!” ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Becky – “Amo questa porta. Non c’è più bisogno di precipitarsi fuori la mattina se ho voglia di restare a letto altri 5 minuti. La sera si chiude da sola e non mi devo più preoccupare. Sono al sicuro. La batteria dura a lungo ed è facile da programmare. Ho testato il sensore e funziona alla perfezione. Sono davvero soddisfatta di questo acquisto!” ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Mary – “OMG. Abbiamo installato la porta qualche sera fa e poi siamo rimasti fuori come se fosse Capodanno per vedere come si richiudeva da sola. Ci lascia molta più libertà. Niente più preoccupazioni di dover uscire a chiudere la porta del pollaio o alzatacce la mattina con il brutto tempo. E la porta è molto sicura. Nessun animale può aprirla. Ne ho appena ordinata un’altra per l’altro pollaio che ho!” ⭐⭐⭐⭐⭐

 

John – “Quando ho ordinato la porta automatica della Omlet, mia moglie era scettica! La mattina successiva quando si è affacciata alla finestra e ha visto le ragazze fuori a razzolare senza che fossimo usciti ha detto LA VITA E’ CAMBIATA!” ⭐⭐⭐⭐⭐

15% di sconto sulle porte automatiche verdi se sottoscrivi la newsletter Omlet!

 

Termini e condizioni

Questa promozione è valida solo dal 17/03/21 – alla mezzanotte del 18/03/21. Una volta inserito il vostro indirizzo mail sul nostro sito web, riceverete un codice sconto da usare alla cassa. Inserendo la mail accettate di ricevere la newsletter Omlet. Potrete disiscrivervi in ogni momento. L’offerta è valida solo sulle porte automatiche verdi. L’offerta non si applica alle porte automatiche grige. L’offerta è limitata a 2 porte automatiche per nucleo familiare. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne a sconti pre-esistenti e in congiunzione ad altre offerte.

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This entry was posted in Galline on March 17th, 2021 by chloewelch


Come organizzarsi se si vogliono prendere delle galline?

Avere degli amici pennuti in giardino che depongono le uova regolarmente – non è male, vero? Ma prima di tenere delle galline in giardino, bisogna tenere in considerazione delle cose. Il giardino è adatto, quali sono i costi da affrontare… Ecco perché vogliamo darvi qualche consiglio e indicazioni!

Quanto costa tenere galline?

I normali costi di gestione includono cibo, lettiera, sabbia, calce, acqua ed elettricità. A seconda della razza e dell’età delle galline e dal tipo di qualità del cibo, dovete considerare circa 12 per cinque galline/mese. Se le galline trovano cibo anche all’aperto, i costi possono essere più bassi mentre il cibo organico di alta qualità costa molto di più. Dovrete anche mettere a budget dei cavoli, foglie di cavolfiori e spinaci come elementi supplementari al pellet dato che le galline necessitano di molte verdure nella loro dieta. La lettiera costa approssimativamente 15€.

Inoltre ci sono i costi del veterinario che sono difficilmente quantificabili. Il costo delle vaccinazioni è abbastanza abbordabile, il vaccino al massimo è15. A seconda del tipo dei vaccini che farete e se le sverminerete anche , naturalmente i costi aumentano. Con altri elementi legati all’ambito di salute, possiamo calcolare 60/anno.

Per rispondere semplicemente alla domanda, i costi massimi per allevare galline in giardino si aggirano sui 50€/mese, per un gruppo di 5 galline. In generale si può dire che le galline sono più economiche rispetto agli altri animali domestici come i cani e gatti e in più ci regalano delle uova deliziose.

Attenzione perché i costi elencati sono generici e dipendono molto da paese a paese e anche dalla città in cui vivete.

Oltre ai costi di gestione dovrete acquistare un pollaio adeguato e pratico per tenere i polli al sicuro. Potete prenderne uno già pronto oppure costruirne uno voi.

 

Il trespolo Omlet per galline

Se c’è qualcosa che deve assolutamente essere sulla lista è un distributore di cibo e acqua, un trespolo e come massimodei peck toy e un dispenser per premietti che è anche un modo pulito e salutare per nutrire gli animali.

E non dimenticate i costi delle stesse galline. I costi sono legati alla razza e all’età. Per iniziare bene bisognerebbe cominciare con 4 o 5 animali dalle 16 alle 24 settimane di età. Se invece cercate delle galline di una speciale razza o con il pedigree, il prezzo potrebbe essere più alto. Il costo delle galline può variare dai 3€ ai and 12€ per gallina.

Venite a vedere la nostra guida ‘Quanto costano le galline?’ per informazioni specifiche:

Giochihttps://www.omlet.co.uk/guide/chickens/should_i_keep_chickens/how_much_do_chickens_cost/ Il Peck Toy della Omlet

Qual’è il carico di lavoro e avrò abbastanza tempo per occuparmene?

La mole di lavoro quotidiano dipende dalle dimensioni e dall’età delle galline e da quanto siete organizzati. E’ un dato di fatto che i pulcini e le pollastre giovani diano più lavoro degli adulti. Per scoprire quali galline vanno meglio per voi, potete leggere il nostro precedente blog: ‘Allevamento di galline per principianti: galline adulte o pulcini?’ https://blog.omlet.it/2021/02/28/allevamento-di-galline-per-principianti-galline-adulte-o-pulcini/.

In generale si potrebbe dire che più galline si hanno più c’è da lavorare – ma ci sono anche più uova che vi renderanno felici! Però, avere un piccolo gruppetto di galline, circa 6 animali, è più facile che non tenere un cane. Dovrete dar loro da mangiare e cambiare l’acqua tutti i giorni e controllarle rapidamente per verificare che stiano bene. Inoltre dovreste lasciar uscire le galline dal pollaio almeno una volta al giorno sia libere o in un recinto, che le tenga al sicuro dai predatori.

Un altro importante fattore da tenere in considerazione sono le ore lavorative. Se iniziate a lavorare la mattina presto e rientrate tardi la sera, sarà difficile aprire e chiudere le galline. Questo non significa che non possiate tenere delle galline. Per questo problema, una buona soluzione è di acquistare una porta automatica per pollai, che si apre e si chiude automaticamente anche se voi non siete presenti!.

Con uno sforzo di circa 10-15 minuti al giorno, sarete in grado di svolgere tutti i lavori essenziali per assicurare una vita felice e salutare per le galline (più del tempo extra per giocare e coccolarle, a vostra scelta!).

L’ambiente è giusto per le galline?

Per porter tenere delle galline e renderle felici è necessario avere un’area esterna sicura con tanto spazio dove possano muoversi liberamente, godersi il sole e fare bagni di terra. In questo modo le galline potranno esprimere i loro istinti naturali come raspare e cercare vermi.

Il tipo di razza di galline e anche il numero sono indicatori chiave dello spazio necessario. Dovreste lasciare tanto spazio verde perché possano godersi la libertà. Ma è anche importante avere un pollaio e una recinzione esterna perché le galline siano al sicuro dai predatori quando voi non ci siete.

Chi si prenderà cura delle mie galline se vado via?

Sia che stiate valutando di trascorrere qualche giorno lontani da casa, sia che programmiate un viaggio più lungo – con un’adeguata programmazione potrete farcela e potrete lasciare le galline senza sentirvi in colpa.

La maniera più facile e conveniente è di chiedere ad un amico, un membro della famiglia o un vicino di dare un’occhiata alle ragazze mentre siete via. Se non avete la fortuna di chiedere a qualcuno vicino a voi, non vi preoccupate. Avete mai sentito parlare delle galline sitter? Ebbene sì, esistono veramente. Cercate di capire se nella zona dove vivete c’è qualcuno disponibile per questo servizio. Così come per i cani e i gatti, allo stesso modo funziona per le galline: la gallina sitter ideale si intende di polli.

Un’alternativa potrebbe essere di investire in una mangiatoia automatica. Permetterebbe alle galline di avere accesso al cibo e nello stesso tempo terrebbe alla larga i topi ed altri ospiti indesiderati. Un altro ottimo supporto potrebbe essere una porta automatica per pollai, dove porter impostare il tempo grazie al pannello di controllo e regolare l’apertura e la chiusura della porta in base all’orario o al sorgere e al calare del sole in modo che le galline possano godere della loro libertà anche se voi non siete a casa.

Posso avere varie razze di galline assieme?

Si, nella maggior parte dei casi potete tenere varie razze di galline anche se sarebbe meglio lasciare i galli per conto loro.

Se ci basiamo sull’età, alcune galline potrebbero bullizzare le più giovani per

motivi legati all’ordine di beccata. Improvvisamente ci sono nuove galline nel pollaio e le anziane vogliono ribadire la loro posizione di supremazia all’interno della gerarchia dell’ordine di beccata ed è un comportamento naturale che non ha nulla a che vedere con le razze.
I veri problemi possono insorgere “mixando” le razze ad esempio se ne avete cinque simili per aspetto (come le Rhode Island Rosse e le New Hampshire Rosse) e solo una gallina che ha un aspetto differente. Le galline che hanno un aspetto completamente diverso dalle altre potrebbero essere prese di mira.

Alcune razze crestate come ad esempio le Olandesi non vedono molto bene a causa delle penne sulla testa e questo può creare uno svantaggio e portare a farsi beccare.

La cosa più importante da ricordare quando si inseriscono nuovi elementi nel gruppo è di tenere isolate in quarantena le nuove arrivate per almeno 30 giorni. In questo modo avrete tempo di osservare gli eventuali sintomi di disagio e/o segni di parassiti esterni e quindi trattarle se necessario. Una volta trascorso il periodo di 30 giorni, introducete le nuove galline nel gruppo e tenete monitorata la situazione tra le vecchie galline e le nuove finché non sarete certi che vada tutto bene. Una volta che saranno ambientate e andranno d’accordo tra loro, sarà sufficiente controllarle una volta al giorno. Ulteriori informazioni su come introdurre delle nuove galline nel gruppo, potete trovarle qui: https://blog.omlet.it/2020/04/27/come-introdurre-delle-nuove-galline-in-un-gruppo-gia-formato/

Tenete sempre a mente che i vostri amici pennuti sono esseri viventi e che voi avete una responsabilità nei loro confronti e ve ne dovete prendere cura correttamente. Assicuratevi che abbiano abbastanza spazio e che voi abbiate abbastanza tempo perché possano vivere felici e in salute.

Se terrete le galline in condizioni ottimali, ve ne saranno grate e vi vizieranno con delle deliziose uova. Più riuscirete a programmarvi in anticipo, più le galline saranno rilassate e soddisfatte.

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This entry was posted in Galline on March 15th, 2021 by emmaibadioune


15% di sconto sulla gabbia per uccelli Geo solo per un periodo di tempo limitato!

Solo per un tempo limitato, risparmia il 15% sulle gabbie Geo per uccelli della Omlet.

Cambia la gabbia dei tuoi pappagallini nel 2021 conl’elegante e facile da pulire gabbia Geo e il suo beverino e mangiatoia integrati. Disponibile in tre colori contemporanei con accessori opzionali tra cui la copertura per la notte con le costellazioni di un blu intenso, bagnetto, ora tutto con il 15% di sconto!

Utilizzate il codice promozionale: HAPPYGEO

L’offerta termina il 15/03/2021. Termini&Condizioni.

Leggi cosa hanno detto i nostri clienti sulla gabbia Geo…

Julie, Stati Uniti: Incredibile gabbia! Esteticamente bella e molto spaziosa per due pappagallini. Abbiamo preso il supporto alto e tutti gli accessori e siamo totalmente soddisfatti dell’acquisto. ⭐⭐⭐⭐⭐

Naomi, Olanda: Sono molto soddisfatta della gabbia Geo! La gabbia non è solo bella e spaziosa ma è anche molto facile da pulire. Il materiale del contenitore alla base è bello da vedere ed è resistente. Anche se non avete tempo di pulire completamente la gabbia, potete passare uno straccio e lo sporco viene via con facilità. La mangiatoia raccoglie tutti gli scarti dei semini ed è anche più divertente perché è nel centro e si vede bene. Siamo soddisfatti della gabbia e possiamo solo parlarne bene! ⭐⭐⭐⭐⭐

Noe, Francia: Sono felice di avere questa gabbia e non rimpiango affatto l’acquisto perché il design è pratico ed originale! Per i miei uccellini è un sogno, con tanto spazio a disposizione e molta più luce naturale! La raccomando davvero! ⭐⭐⭐⭐⭐

 

Termini e condizioni

Lo sconto del 15% sulle gabbie Geo va dal 11/03/21 fino alla mezzanotte del 15/03/21. Utilizza il codice promozionale HAPPYGEO alla cassa. Include tutti i colori della gabbia Geo, il sostegno alto, il bagnetto, specchio e copertura per la notte. E’ escluso il supporto basso della gabbia Geo perché c’è già uno sconto presente. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne, a sconti pre-esistenti o in congiunzione ad altre offerte.

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This entry was posted in Offerte e Promozioni on March 11th, 2021 by juliakretzner


10 oggetti di casa da tenere lontani dagli animali

Gli animali sono come i bambini. Sempre in cerca di avventure e nuove esperienze, spesso non vedono i pericoli. Spensierati, vogliono toccare tutto e sono sempre molto curiosi. Voraci per natura, non distinguono cosa fa bene e cosa fa male per la salute. Anche se voi siete attenti e coscienziosi, la casa potrebbe essere fonte di pericoli. Abbiamo stilato una lista di 10 prodotti da tenere lontani dai vostri amati animali.

Immagine di Gundula Vogel da Pixabay

Se avete letto il nostro articolo sulle “Giornate degli animali da festeggiare: Top List del 2021” saprete che il mese di marzo è dedicato alla prevenzione degli avvelenamenti.

Quando si ha un animale, bisogna prendere delle precauzioni. Molte visite dal veterinario sono causate da avvelenamento per ingestione di prodotti tossici. E’ quindi molto importante conservare determinati prodotti in armadi ben chiusi e utilizzarli solo quando non ci sono animali presenti. Ingoiare o respirare sostanze tossiche può essere pericoloso per i pet e portare anche alla morte. Assicuratevi che l’ambiente in cui gli animali crescono sia sicuro.

10 prodotti pericolosi per gli animali

Ci concentreremo su 10 prodotti comuni ma la lista non è esaustiva e dovrete usare il vostro buon senso per individuare eventuali pericoli per i vostri amici.

1. Prodotti per la casa tossici per gli animali

La maggior parte delle volte sono prodotti corrosivi che causano reazioni chimiche venendo in contatto con il pelo degli animali e causando bruciature interne dopo l’ingestione. I detergenti dovrebbero essere tenuti in alto oppure chiusi in un armadietto. L’elenco include i saponi liquidi per piatti, il sapone per le mani e i detersivi per lavatrice. Tenete gli animali lontani da tutti questi prodotti o dalla schiuma che producono. I rischi sono: diarrea, vomito, dolori addominali, difficoltà di respirazione fino al rischio di polmonite.

Anche i detergenti dovrebbero essere tenuti fuori dalla portata degli animali. Spesso sono composti da agenti chimici nocivi che possono causare seri rischi ai pet. Deodoranti, disgorganti per tubature, candeggina e i prodotti per i wc dovrebbero essere tenuti sotto chiave.

A causa del COVID-19, tendiamo a lasciare il disinfettante per mani in giro. Fate attenzione che gli animali non si avvicinino. Potrebbero volerci giocare.

Fate attenzione ai prodotti da giardino per le piante, patio e piscine per bambini.

Se non volete andare dal veterinario, vi suggeriamo di tenerli tutti ben chiusi in un armadio, di sollevarli in alto perché non possano essere raggiunti oppure opt awte per dei prodotti non tossici. Potete trovare dei prodotti che non siano tossici in negozi specializzati oppure se avete tempo e voglia, potete produrli da voi.

                                                                                                                                                                                 Immagine di Anna Shvets da Pexels

2. Ciboperumani

Non tutti i cibi sono adatti per gli animali. Il cioccolato è un esempio di cosa non dare ai pet. Non lasciate i vostri dolcetti sul tavolo (il gatto ci arriva facilmente) e osservate se ci sono rimaste briciole sul pavimento.

La teobromina e la caffeina sono sostanze tossiche per i nostri amici animali. Se ingerite potrebbero iniziare a tremare, avere palpitazioni, pressione sanguigna fuori dalla norma e disturbi intestinali. In casi estremi il consumo di queste sostanze può portare alla morte per cui non sono cose da prendere alla leggera e dopo aver finito di mangiare, ricordatevi di pulire bene tutto.

Avocado, uva e uvetta passa dovrebbero essere evitate nella dieta dei cani così come gli alcolici, lo xilitolo, aglio e le noci macadamia.

 

3. Trappole per insetti e insetticidi

Volete sbarazzarvi degli insetti e dei parassiti? Fate attenzione alle trappole che installate. I vostri animali potrebbero giocarci oppure essere attratti dall’odore. Le trappole moderne che si trovano sul mercato, usano prodotti chimici tossici. Assicuratevi sempre di legere le istruzioni e le restrizioni sulla confezione. I prodotti da evitare sono quelli contenenti sostanze come il metomil e il metaldeide.

Anche le trappole per i topi sono da evitare perché il cibo che hanno dentro potrebbe attirare gli animali. Il veleno per topi contiene alfa clorasio e anticoagulanti che causano danni al sistema nervoso e problemi al sangue.

Immagine di Charles Deluvio da Unsplash

 

4. Medicine per animali e per voi

Le medicine per umani non dovrebbero mai essere date agli animali. Consideratele tutte come tossiche! Il paracetamolo e l’ibuprofene sono due ottimi esempi. Non dateli mai agli animali se stanno male.

E’ necessario consultare sempre il veterinario.

Non lasciate in giro le medicine per gli animali. Alcune potrebbero contenere dei coloranti per renderle più gradevoli al palato e i vostri animali potrebbero scambiarle per dei premietti e consumarne più della dose dovuta.

Ricordate anche di non confondere le medicine del gatto con quelle del cane se avete più di un animale in casa!

 

5. Piante

Spesso se gli animali hanno dei problemi di stomaco, tendono a masticare l’erba. Dovete controllare le piante e i fiori che avete in giardino per capire se sono tossiche per i pet.

I cani ad esempio non tollerano i crisantemi, il tasso, gli amarilli, i ciclamini, il rododendro, l’oleandro, i narcisi e i bulbi di giacinto.

Queste invece sono alcune delle piante da evitare se avete un gatto: ficus, filodendro o Monstera Deliciosa, mughetto, ciclamini, aloe, Yucca, Sansevieria…

 

6. Fertilizzanti

I fertilizzanti sono potenzialmente pericolosi per gli animali. Sono venduti sotto molteplici forme. A seconda del tipo di fertilizzante, la tossicità può variare. Sceglieteli con cura e cercate di optare per quelli il più naturale possibile. Evitate i prodotti composti da fosforo, potassio e azoto e additivi come diserbanti e insetticidi.
La dose potenzialmente tossica in un cane è stata stimata in 5g/kg se ingerita.

I fertilizzanti organici non sono necessariamente salutari per gli animali. Verificate sempre sulla confezione o chiedete consiglio agli esperti.

                                                                                                                                                                          Immagine di cottonbro da Pexels

7. Metalli pesanti

Bisogna prestare attenzione a piombo e zinco che possono avere effetti negativi sugli animali. Raccogliete le monetine che cadono sul pavimento e non lasciatele in giro.

Ingerire metalli pesanti può causare dolori allo stomaco e portare all’anemia.

Fate attenzione anche quando ristrutturate vecchi edifici e case perché il piombo può essere ingerito con facilità.

 

8. Oli essenziali

Sebbene abbiano molte virtù, gli oli essenziali non sono innocui. Si tratta di sostanze attive molto potenti che devono essere tenute lontane dagli animali. Gli oli essenziali possono causare danni digestivi e nervosi e in alcuni casi causare bruciature se si entra in contatto diretto.

 

9. Nicotina, tobacco e altre sostanze

La nicotina è dannosa per le persone e per gli animali. Non fumate in presenza del vostro pet ed evitate di lasciare il pacchetto di sigarette sul tavolino. L’ingestione o l’inalazione in dosi elevate può causare problemi respiratori o cardiaci.

 

10. Alcuni prodotticosmetici

I prodotti cosmetici per umani spesso sono dannosi per gli animali. Tenete i deodoranti, smalto, solventi e profumi fuori dalla loro portata.

Non lavate i denti degli animali con un classico dentifricio. Il fluoro va bene per i vostri denti ma non va bene per i pet. Il fluoro è tossico e potrebbe essere ingerito accidentalmente.

 

Il mio animale è entrato in contatto con uno degli elementi elencati nella lista, che cosa devo fare?

Se notate dei sintomi (pelle arrossata, mancanza di appetito, febbre, incremento di salivazione, vomito, difficoltà di respirazione, dolori addominali e alle articolazioni, fatica improvvisa, ecc.), contattate immediatamente un veterinario. Vi dirà cosa fare. Qualunque informazione per identificare la fonte dell’avvelenamento sarà utile al veterinario.

Non cercate di far vomitare l’animale, dargli dell’acqua o dei medicinali perché potreste solamente peggiorare la situazione.

Amare gli animali significa anche proteggerli dai pericoli. La casa può nascondere dei pericoli e dobbiamo tenere chiuse le sostanze che potrebbero nuocergli.

 

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This entry was posted in Animali da compagnia on March 8th, 2021 by juliakretzner


Perché il mio gatto non miagola

I gatti miagolano per varie ragioni. I versi che vi accolgono quando rientrate a casa – una raffica di miagolii – sono forse i più soddisfacenti per chi ha un gatto.

I gatti miagolano anche per attirare l’attenzione – spesso perché cercano un contatto, ma anche quando non si sentono bene. Il miagolio di un gatto che cerca cibo è un’altra variazione sul tema spesso familiare! I gatti miagolano anche se nel loro ambiente c’è qualcosa che li stressa. E’ anche frequente nei gatti anziani con la Sindrome da Disfunzione Cognitiva che iniziano a miagolare nel bel mezzo della notte.

Quali sono le razze che miagolano di più?

Foto di klimkin su Pixabay.

Alcunidei gatti vocalizzano più di altri anche se principalmente è dovuto a caratteristiche specifiche di ogni singolo gatto, anche il tipo di razza gioca un ruolo in questo senso. Le razze di gatti note per i vocalizzi sono i Birmani, i Maine Coon, L’Orientale a pelo corto e i Siamesi.

I Siamesi sono i più rumorosi quando si tratta di miagolii. I Maine Coon hanno una variazione sul miagolio di base che assomiglia ad un cinguettio quando sono in fase giocosa – ossia la maggior parte del tempo!

Ci sono gatti che non miagolano?

Dall’altra parte ci sono le razze più tranquille tra cui i Certosini, i Cornish Rex, i Persiani, i Ragdoll e i Blu di Russia. In ogni caso ci saranno sempre dei gatti che sfideranno tutti gli stereotipi sui miagolii ed ecco perché magari vi capiterà di incontrare un gatto Bengalese che è tra i più tranquilli che fa i versi più rumorosi!

Perché smettono di miagolare?

Ci sono molte ragioni per cui un gatto che prima miagolava poi è diventato improvvisamente silenzioso. Queste sono alcune delle motivazioni più comuni per la perdita della voce.

1. Cambio dell’ambiente. Se traslocate, mettete dei nuovi mobili o portate degli sconosciuti in casa, il gatto potrebbe diventare silenzioso. In questi casi valutano la situazione e decidono se è sicuro o meno ‘continuare con la loro routine’. Questa non è una cosa negativa perché un gatto che è ansioso o spaventato molto più probabilmente tenderà a miagolare forte invece di restare in silenzio.

2. Una perdita temporanea di voce. I gatti che hanno fatto molto rumore – magari cacciando intrusi dal giardino tutta la notte – possono avere una voce roca oppure perderla del tutto. E’ la stessa situazione di quando voi vi svegliate senza voce dopo un party in cui non avete fatto altro che urlare a squarciagola. Il miagolio ricomincerà in breve tempo.

3. Un’infezione alle vie respiratorie. Sono abbastanza rare, ma in caso faranno smettere di miagolare il gatto. L’herpes felino, il raffreddore e il calicivirus sono le cause comuni che portano alla laringite. Queste affezioni hanno anche altri sintomi tra cui occhi che colano o cisposi; respiro affannato, ansante e fiato corto; tosse e starnuti; letargia; perdita di appetito; secrezioni da naso, bocca o occhi. Se ci sono questi sintomi bisogna portare il gatto dal veterinario.

4. Allergie. Possono avere dei sintomi simili alle infezioni respiratorie tra cui respiro affannoso e corto. Spesso portano ad un arresto dei miagolii

. E’ importante trovare la causa dell’allergia e il veterinario potrà aiutarvi.

5. Paralisi laringea. E’ una disfunzione della laringe (corde vocali). E’ legata alla vecchiaia ed è un motivo per cui spesso i gatti anziani sono più silenziosi. Ladegenerazionedelle corde vocali significa che il gatto non è più in grado di produrre suoni. Non reca alcun disagio e anche se silenzioso, potrà ancora essere un gatto felice.

6. Tumori. I gatti possono essere soggetti a vari tumori, escrescenze, polipi e cancro. Se questi sono alle corde vocali, la gola o la bocca, smetterà di miagolare o cambierà drasticamente suono.

7. Danno ai nervi. Se un gatto ha ingerito dei fili d’erba o dei ramoscelli che si sono bloccati in gola, questi potrebbero danneggiare i nervi che controllano le corde vocali. Un colpo nella zona della gola può produrre lo stesso effetto come ad esempio un gatto se attaccato da un altro animale.

8. Un’operazione recente. Un gatto che è stato sottoposto ad un’operazione con anestesia, sarà stato intubato –ossia gli avranno inserito un tubo nelle vie aeree. Questo può portare ad infiammazioni interne che possono compromettere la produzione di suoni per alcuni giorni o settimane.

Motivi meno comuni che portano un gatto a smettere di miagolare sono l’ipertiroidismo e la rabbia.

In ogni situazione il gatto avrà bisogno di tempo per rimettersi completamente. Condizioni mediche o legate all’età possono inibire il miagolio ma nella maggior parte dei casi riprenderà a miagolare in pochi giorni. Date ai gatti tante rassicurazioni e attenzioni e riprenderà in breve tempo le sue abitudini!

 

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This entry was posted in Gatti on March 4th, 2021 by juliakretzner