
Il pollaio dovrebbe essere per le galline uno spazio dove mangiare, bere, fare le uova, e dormire. Dovrebbe essere anche un posto dove le galline si sentono protette dai pericoli esterni e dagli elementi. Però a volte le galline decidono improvvisamente che non vogliono rientrare nel pollaio la sera e ci possono essere varie ragioni. Ecco alcune spiegazioni.
La gallina è in cova
Le galline possono entrare in cova indipendentemente dal fatto che abbiate o meno un gallo. Anche se la maggior parte delle galline deciderà di restare nel suo nido nel pollaio a covare, altre potrebbero cercare un posto più tranquillo lontano dal pollaio, il che significa restare fuori la notte.
Spostare una gallina in cova può essere molto stressante per lei per cui, in caso decideste che è meglio rimetterla nel pollaio la sera, per motivi di sicurezza, lo dovrete fare con molta attenzione. Per cominciare raccogliete regolarmente le uova tutti i giorni (due volte al giorno). Assicuratevi di indossare dei guanti in pelle perché le galline che sono in cova possono diventare aggressive per proteggere le uova. Quando decidete di spostarla, riducete la luce così lo spostamento risulterà meno traumatico al buio.
Predatori
I predatori come le volpi, gatti, ratti e tassi potrebbero essere un motivo per cui le galline hanno smesso di rientrare nel pollaio la sera. Questi animali le spaventeranno e i piccoli predatori potrebbero entrare nel pollaio arrampicandosi sulla rete di cinta oppure infilandosi in piccole aperture.
Fortunatamente ci sono delle strategie da adottare per dissuadere questi predatori e far rientrare le galline tutte le sere nel pollaio. Un’opzione è installare una luce con sensore di movimento che spaventerà gli ospiti indesiderati. In alternativa potete dare un’occhiata alla gamma di prodotti Omlet per il pollaio. Tutti i pollai Omlet sono a prova di predatori e potete stare certi che saranno al sicuro da visite notturne. Grazie alla rete anti intrusione a terra e la resistente rete in acciaio saldato, gli animali non potranno scavare sotto. Potete anche acquistare la porta automatica per pollai Omlet che si richiude la sera per tenere al sicuro le galline fin quando non avrete impostato l’apertura la mattina.
Un pollaio sovraffollato
Le galline hanno bisogno del loro spazio personale e questa è la ragione per cui spesso le galline vengono lasciate girare libere. Il sovraffollamento è una brutta esperienza per loro e spesso fa sì che la sera non rientrino nel pollaio e può anche portare ad ulteriori complicazioni come l’accumulo di ammoniaca e un aumento del disagio. La soluzione? Più spazio hanno, meglio è! Come riferimento di misura, il grande pollaio Eglu Cube della Omlet può ospitere confortevolmente sei grandi galline o fino a dieci bantam.
Tensioni tra le galline
Sfortunatamente possono capitare episodi di bullismo tra le galline e non è un problema infrequente. Le galline creano un ordine di beccata e stabiliscono una gerarchia sociale che va dalla più forte alla più debole. Ma se l’atteggiamento aggressivo persiste anche in presenza del gallo o, in sua assenza, della gallina dominante, allora siete in presenza di atti di bullismo. I segnali più comuni sono la mancanza di penne sulla schiena della gallina, perdita di peso o sangue dove la vittima è stata beccata e anche questo può indurre una gallina a non voler rientrare la sera.
Per far cessare il bullismo e nel contempo far rientrare le galline in pollaio, dovrete prima stabilire la causa. Le motivazioni più comuni per il bullismo possono essere una gallina ferita o malata oppure se si annoiano. In ogni caso se gli atti di bullismo dovessero continuare dopo aver cercato di risolverli, potete comprare lo spray anti beccaggio, che scoraggerà questo comportamento. In alternativa separate la gallina violenta dal gruppo. Isolandola per una settimana dal gruppo, può essere che perda la sua posizione dominante nella gerarchia una volta che verrà reintrodotta.
Acari e parassiti nel pollaio
I parassiti sono una causa molto comune per cui le galline non rientrano la notte nel pollaio. In particolare gli acari rossi spesso sono i principali colpevoli: un acaro parassita vive all’interno dei pollai e depone le uova nelle fessure accanto ai nidi di deposizione. Possono rendere le galline irrequiete la notte dato che vivono nel pollaio e vanno anche sopra le galline per cibarsi del loro sangue mentre dormono. Sono attivi solo con il caldo e di solito prediligono i pollai in legno.
Gli acari rossi non sono facili da debellare ma una soluzione è comprare il trattamento per gli acari rossi che funziona immobilizzando i parassiti grazie alla sua consistenza vischiosa. State certi che è totalmente sicuro da utilizzare nelle aree dove le galline mangiano per cui non dovete preoccuparvi se dovessero ingerire il prodotto.
Fortunatamente le galline sono animali abitudinari e una volta identificata la causa, sarete in grado di farle rientrare in pollaio la sera nel giro di pochissimo tempo!
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Man mano che le giornate si accorciano, potreste notare che le galline fanno meno uova del consueto. La produzione di uova è regolata principalmente dalle ore di luce diurna e più luce vedono, più uova depongono. Altri fattori che possono interferire con il processo sono la muta, se le galline sono in cova e l’età.
Ma se vi sembra che stiate raccogliendo molte meno uova rispetto a sei mesi fa o a un anno fa, potrebbero esserci delle azioni da portare avanti per aiutare le galline a ricominciare a fare uova e ad ottenere il massimo da loro. Date un’occhiata ai nostri consigli qui sotto!
1. Scegliete le razze giuste
Se le uova sono la ragione principale per cui allevate galline, dovreste assicurarvi di prendere delle razze che per generazioni sono state selezionate per fare uova. Le Bantam o le razze più decorative come ad esempio le Olandesi e le Moroseta, di solito fanno poche uova, così come le razze grandi specifiche per la carne.
La gallina ovaiola ideale esita a sedersi sulle uova e raramente va in cova. Alcuni esempi di razze che producono buone quantità di uova sono le Australorp, Sussex, Rhode Island Rosse e le Leghorn.
2. E’ necessario un mangime di buona qualità
E’ sempre importante nutrire le galline con il miglior mangime possibile ma è ancora più importante se volete che producano uova. Un buon mangime deve avere una buona parte di proteine (16-20% a seconda dell’età delle galline) oltre che vitamine e minerali.
Se date dei premietti alle galline, dovete cercare di limitarli e stare bassi con i grassi. Le galline grasse o obese non producono uova per cui assicuratevi che abbiano sempre un buon mangime, una manciata di grano e magari qualche delizioso verme del giardino. Questo manterrà le galline in salute e felici e faranno uova regolarmente.
3. Ridurre lo stress
Le galline che sono sotto stress quotidianamente, impiegheranno tutte le loro energie per essere costantemente in allerta e quindi non produrranno uova o molto poche.
Assicuratevi che gli animali si sentano al sicuro nel loro pollaio e quando sono in giro a razzolare. Un pollaio e un recinto a prova di predatori come Eglu, terrà le galline lontane da ogni pericolo. Cercate di tenere cani e gatti lontani dall’area dove razzolano le galline e insegnate alle galline a seguirvi invece di inseguirle per il giardino.
In generale le galline si trovano più a loro agio se seguono una routine precisa. Fatele uscire dal pollaio alla stessa ora della giornata ogni giorno (la cosa sarà ancora più facile con una porta automatica per pollai), dategli sempre lo stesso cibo nello stesso posto, e mettetele a dormire quando rientrano in pollaio.
A volte è impossibile evitare lo stress, ad esempio se trasferite le galline in un nuovo posto o se inserite dei nuovi soggetti nel gruppo. Le galline torneranno a deporre le uova normalmente una volta che si saranno calmate e sistemate ma per alcune settimane potrebbero produrre a intermittenza.
4. Date loro tanto calcio
Le galline hanno bisogno di calcio per creare dei gusci robusti. Un buon mangime conterrà una discreta quantità di gusci d’ostrica o gusci d’uovo sbriciolati, ma ne dovrete comunque fornire in più rispetto a quanto presente nei mangimi.
5. Acqua fresca a volontà
Una gallina può bere fino a mezzo litro d’acqua al giorno (!), per cui è importante assicurare sempre acqua fresca e pulita. Alle galline piacerà bere dalle pozze di acqua piovana e da altre fonti ma in quanto acqua stagnante, può contenere batteri e parassiti ed è decisamente meglio che bevano dal loro abbeveratoio.
Questo è particolarmente importante nei mesi più caldi perché una gallina disidratata non deporrà uova. Allo stesso modo assicuratevi che l’acqua in inverno non ghiacci.

6. Tenete a bada i parassiti
Gli acari sono i principali colpevoli nella diminuzione di uova. Succhiano il sangue dalle galline la notte e così queste diventano anemiche e troppo stanche per deporre. I pidocchi e pulci possono davvero infastidire le galline e stressarle mentre i parassiti interni come i vermi abbasseranno le difese immunitarie delle galline con il rischio di ammalarsi seriamente.
Prendete l’abitudine di controllare regolarmente le galline ogni settimana o almeno ogni due settimane prendendole in braccio e verificando la testa, le zampe e le penne. In questo modo sarete in grado di notare per tempo eventuali problematiche e trattarle prima che danneggino le galline o facciano diminuire la produzione di uova. Potete leggere di più su come verificare la salute delle galline qui.
7. Tenete il pollaio pulito
Proprio come voi e me, alle galline non piace dormire, mangiare e socializzare nello sporco e nel disordine. La loro idea di pulizia potrebbe risultare un po’ diversa dalla nostra ma se volete avere delle galline felici che fanno tante uova, dovete assicurarvi che il pollaio e il recinto siano sempre puliti dagli escrementi.
Con un pollaio come l’ Eglu Cube, la pulizia è facilissima. Grazie alle superfici facilmente pulibili e il comodo vassoio per le deiezioni, ci vorranno solo pochi minuti per pulire il pollaio.
Riempite i nidi con tanta morbida lettiera così che le galline stiano comode quando vanno a fare l’uovo.
8. Lasciategli più spazio
La mancanza di spazio può causare molto stress nelle galline. Quando riposano si siedono una accanto all’altra nel pollaio ma durante il giorno è importante che abbiano sufficiente spazio per muoversi.
Se le galline non depongono più uova, magari considerate la possibilità di allargare un po’ l’area del recinto o di lasciarle razzolare libere. Oppure se avete inserito nuovi soggetti, potreste acquistare un secondo pollaio per alloggiare una parte delle galline.
Le galline, come la maggior parte degli animali, hanno un numero definito di uova e una volta utilizzate tutte, non c’è nulla che potrà indurle a fare altre deliziose uova. Se ad esempio avete salvato delle galline da allevamenti intensivi, il numero di uova può diminuire drasticamente anche se le galline sono relativamente giovani dato che hanno vissuto in luoghi dove venivano portate a produrre il massimo.
E’ anche bene ricordare che le galline non sono delle macchine e a volte i loro corpi hanno bisogno di riposo. Questo non significa che non faranno più uova, non disperate! Dopotutto oltre a fare le uova, le galline ci offrono tanti momenti di svago e compagnia e si meritano di essere trattate al meglio indipendentemente dal numero di uova che producono.
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Il pollaio Eglu Classic è una casa per polli facile da spostare adatta per 2-4 polli.
A meno che non conosciate esattamente la data di nascita delle galline, è difficile determinare con esattezza la loro età. Non si può domandare loro quanti anni hanno per cui dobbiamo indovinare basandoci sul loro aspetto e sul loro comportamento.
Come per la maggior parte degli animali, l’aspetto di una gallina e il suo comportamento, varia gradualmente con il cambiare dell’età. Sono i tratti caratteristici delle varie fasi della vita che ci aiutano a determinare l’età di una gallina. Gli animali giovani sono i più facili da identificare dato che non hanno le penne da adulti ma una sorta di peluria gialla. Manterranno questo mantello giallo per tutta la prima settimana della loro vita.
Dopo circa due settimane, i pulcini iniziano a fare la muta e iniziano a crescere delle piccole penne. Si può continuare a considerarlo un pulcino finché non avrà completato la muta ossia intorno alle 12 settimane.
Per cui, se una gallina ha ancora della peluria gialla, avrà all’incirca 12 settimane o meno anche se ci sono alcune razze che impiegano più tempo a perdere tutta la peluria. Ma, come regola generale, più peluria hanno, più sono giovani.
Da pulcino a pollastra
Una volta che il pulcino ha compiuto la muta, entra in un periodo di transizione che lo porterà all’età adulta e che è l’equivalente della nostra adolescenza. Le galline sopra le 12 settimane di età sono in questa fase e sono denominate pollastre. Questa fase della vita di solito va fino alle 20 settimane ma può anche prolungarsi per più tempo. Il nome ‘pollastra’,in ogni caso si riferisce normalmente ad una gallina che ha meno di un anno.
Le pollastre diventano adulte quando depongono il primo uovo, ossia tra la 18 e la 25 settimana. I maschi – galli o galletti – raggiungono l’età adulta quando iniziano a cantare e a mostrare interesse per le galline di solito inseguendole. Di solito avviene intorno ai cinque mesi anche se alcune razze si sviluppano più tardi.
A questo punto della vita di una gallina, quando è finalmente diventata adulta,non c’è modo di capire con esattezza l’età. Se non depongono uova ma hanno già il piumaggio da adulte, probabilmente hanno dalle 12 alle 20 settimane di vita. I giovani animali a questa età, di solito hanno una cresta un po’ più piccola rispetto alle galline già completamente adulte.

Da pollastra a gallina adulta
Se avete diverse galline sarà difficile capire se una singola gallina ha iniziato a deporre o meno. Le pollastre hanno la colorazione delle orecchie e della cresta più pallide e secche in confronto alle adulte, e questo può anche indicare se già fanno uova o meno.
Attorno alle 20 settimane, sia le pollastre che i galletti mostrano delle creste e dei bargigli più brillanti e pronunciati rispetto a prima. Animali con creste e bargigli meno intensi probabilmente hanno tra le 12 e le 15 settimane. E’ proprio durante il primo periodo in cui iniziano a deporre che hanno creste e bargigli di un colore vivo – man mano che vanno avanti con l’età, il colore rosso va sbiadendo.
Le galline aumentano la massa corporea quando sono mature e hanno il massimo del piumaggio a nove mesi.
Indicazioni di una gallina adulta
Una volta che la pollastra ha deposto il primo uovo e il galletto ha iniziato a cantare e a infastidire le galline, hanno raggiunto l’età adulta. Oltre al fatto che da ora in poi sono considerati animali adulti, continueranno a crescere (anche se più lentamente) e raggiungeranno le loro dimensioni e peso ottimali verso l’anno di età.
A questa età di solito le galline depongono un uovo al giorno mentre i galli spendono la maggior parte del tempo ad inseguire le galline. All’età di 18 o 20 settimane, faranno la loro prima muta.
Indovinare l’età di una gallina completamente adulta che ha già fatto la sua prima muta è davvero una sfida. Ci sono però delle caratteristiche che possono indicare l’età con maggiore accuratezza.
- Un giovane gallo ha degli speroni ancora piccoli, al di sotto di 1cm di lunghezza. Quando avrà raggiunto i due anni di età, gli speroni saranno cresciuti e dovrebbero essere lunghi circa 2.5cm-3cm.
- Le galline che depongono dalle cinque alle sei uova a settimana, molto probabilmente sono ancora nel loro primi due anni di vita
- Per i primi due anni di vita adulta, galli e galline sono all’apice e questo si manifesta con dei colori delle penne vivaci, zampe più lisce e creste e bargigli ben colorati.
Galli e galline anziani
Dopo il secondo anno di vita, i polli entrano nella seconda fase adulta della loro vita. E’ di solito in questo momento che le galline smettono di deporre un uovo al giorno e i galli mostrano meno interesse per le galline.
Le zampe iniziano a essere più ruvide e squamose mentre cresta, bargigli e penne sono meno vivaci.
Nonostante abbiano passato il culmine della loro vita, avranno ancora davanti a sè dai due ai cinque anni a seconda delle razze. Dato che sono anziane, le galline faranno l’uovo solo occasionalmente e saranno uova più grandi di quando erano giovani. Alcune razze continuano a fare uova fino a quattro anni e in alcuni rari casi possono raggiungere i dieci anni di età.
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E’ frustrante quando una gallina decide di ignorare il comodo nido e depone le uova in terra nel pollaio o nel recinto esterno. Le galline amano la routine e una volta presa l’abitudine di deporre le uova a terra potrebbe essere difficile dissuaderle.
Il principale problema del deporre a terra le uova è che si possono danneggiare. Possono anche essere beccate dalle altre galline e, se acquisiscono il gusto per le uova fresche, poi inizieranno a beccare anche le altre uova e sarebbe un disastro.
Fortunatamente ci sono dei modi per convincerle che deporre nei nidi è il luogo più confortevole.
1. Assicuratevi di avere abbastanza nidi
Avrete bisogno di spazio per tutte le galline il che di solito significa un nido ogni quattro galline. Nota: se ci sono troppi nidi, qualcuno resterà ‘vuoto’ e magari una delle galline potrebbe decidere di eleggerla a dimora permanente utilizzandola per dormire e quindi riempiendola di escrementi in pochissimo tempo.
2. Tenete i nidi puliti e rendeteli confortevoli
Il nido dovrebbe essere pieno di lettiera morbida cambiata regolarmente in modo che sia sempre pulita e senza acari rossi. Dovrete anche raccogliere le uova regolarmente dato che una gallina che si trova davanti un mucchio di uova potrebbe decidere di non andare lì a deporre e andarsi a scegliere un altro angolino. Un nido con un solo uovo o semplicemente vuoto è molto più allettante per una gallina.
3. Provvedete a inserire nel pollaio abbastanza trespoli
Potrebbe sembrare che non ci sia una correlazione tra nidi e trespoli ma invece è fortissima. Le galline hanno bisogno di spazio quando si appollaiano e se non ne hanno abbastanza cercheranno altrove lo spazio dove riposare, andando quindi nei nidi. Essendo creature abitudinarie e testarde, sarà poi difficile dissuaderle dal cambiare posizione.
4. Tentatele con un uovo
Le giovani galline potrebbero non sapere istintivamente dove andare a fare l’uovo. Se mettete un uovo in ceramica o in gomma nel nido, darete il via al processo.
5. La mattina presto tenete le galline nel pollaio

La maggior parte delle galline depone le uova la mattina presto per cui se le terrete confinate nel pollaio finché il sole non è sorto completamente, eviterete che vadano in giro a deporre uova a caso.
6. Rendete più difficile alla gallina fare l’uovo nel posto sbagliato
In quanto animali abitudinari. Le galline tenderanno a deporre nel luogo sbagliato tutte le volte. Se è a terra, potreste metterci una pietra oppure delle bottiglie di plastica.
7. Spostate la gallina prima che faccia l’uovo
Appena una gallina sta per mettersi a fare un uovo in terra noterete i segnali perché smetterà di cercare il cibo e si accovaccerà. Spostatela nel nido appena la vedete e – in teoria – recepirà il messaggio e andrà nel nido tutte le volte che deve deporre.
8. Non fate dormire le galline nei nidi
Una galline che dorme nel nido la notte, lo metterà tutto sottosopra e la mattina non vorrà più usarlo per deporre le uova. Scacciate le galline dai nidi la sera se le vedete. Se il problema è che i trespoli sono di difficile accesso, allora lavorate su questo problema.
9. Assicuratevi che si sentano al sicuro nei nidi
Se i nidi sono troppo vicini a terra, se c’è troppa luce o se nei paraggi ci sono animali o bambini rumorosi che giocano, le galline saranno scoraggiate dal deporre lì le uova. Rendete l’ambiente il più confortevole possibile. Sollevate i nidi da terra di alcuni centimetri (ma non troppo altrimenti poi sarà difficile arrivarci).
10. Assicuratevi che le galline abbiano facile accesso ai nidi
Può sembrare una considerazione ovvia ma a volte non lo è. Un pollaio mal progettato può avere un accesso difficoltoso ai nidi e in questo caso le galline andranno altrove. A volte i nidi possono essere posizionati troppo in basso o troppo in alto rendendo difficile l’accesso alle galline più piccole oppure i trespoli possono bloccare l’accesso.
Potete superare tutti questi problemi acquistando per le galline un pollaio molto ben progettato come Eglu. A tutte le galline piace fare le uova in un posto comodo, buio e tranquillo per cui il nido è quasi sempre la scelta migliore. Si tratta solo di assicurare loro il giusto spazio e la pulizia appropriata per rendere accattivante il luogo di deposizione.
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Le galline non sono solo un’ottima compagnia ma sono anche animali pieni di risorse garantendo un buon approvvigionamento di uova fresche. Però, se notate che alcune uova mancano, potreste avere un problema. A volte le galline sviluppano la cattiva abitudine di mangiare le proprie uova che non solo è dannoso per la loro salute ma è anche sintomo di qualche disagio.
Le galline si annoiano
Le vostre povere galline magari soffrono solo di noia! La noia nelle galline insorge quando non hanno abbastanza spazio per muoversi o quando non hanno accessori con cui potersi divertire.
Per una gallina felice è necessario uno spazio minimo di 1 metro quadrato per ognuna nel loro recinto anche se 2 metri quadrati (per gallina) sarebbe preferibile. Anche i giochi per le galline sono fantastici modi per mantenere le galline occupate. Perché non provare con il Peck Toy Pendant della Omlet, un distributore di cibo divertente che non solo migliora l’umore delle galline ma assicurerà anche alle galline la stimolazione mentale desiderata.
Disidratazione
Le galline che mangiano le uova potrebbero essere disidratate. Le uova contengono una grande quantità di acqua e le galline potrebbero risolversi a mangiarle solo per tenersi idratate.
Per interrompere l’abitudine a mangiare le uova, assicuratevi che le galline abbiano sempre acqua pulita/la mangiatoia piana in ogni momento. Nei mesi più caldi dell’anno le galline hanno molta necessità e potreste anche aggiungere dei ghiaccioli alla loro acqua per essere certi di dar loro il massimo per tenerle idratate.
Mancanza di vitamine
Un’altra ragione per mangiare le uova potrebbe essere una carenza di vitamine. La dieta delle galline è fondamentale per il loro benessere e una dieta povera potrebbe essere mancante di alcuni elementi nutrizionali importanti. Oltre a mangiare uova, un’altro indicatore di mancanza di vitamine, sono le uova rotte, o nello specifico sintomatico di una carenza di calcio.
E’ importante assicurare alle galline una dieta bilanciata con proteine a sufficienza, carboidrati, vitamine e minerali per cui oltre al fatto che si cercano da sole il cibo, dovrete anche dar loro un mangime di buona qualità. Per del calcio extra è raccomandata l’aggiunta di grit, una sostanza dura che aiuta le galline nella digestione. Incredibilmente potrete dare alle galline i gusci d’uovo tritati o in alternativa, i gusci delle ostriche tritati – del grit solubile che contiene molto calcio.
Una zona nido inadeguata
I box per il nido devono essere uno spazio sicuro e protetto per le galline. A volte le galline che non si trovano a loro agio in questi nidi, mangiano le uova. Il disagio può essere causato dal tipo di lettiera o dalla troppa esposizione alla luce.
Prima di tutto assicuratevi che l’area dedicata ai nidi sia realizzata con materiale confortevole. Ci sono vari tipi di lettiera sul mercato per cui se notate che ci sono dei problemi con quella che state utilizzando, provate a cambiarla per vedere se le cose migliorano. Dovrete anche tenerla molto pulita e rimpiazzarla settimanalmente per togliere tutte le deiezioni. I pollai Eglu sono stati studiati per facilitare la pulizia e con un’area per i nidi privata e integrata che offre molto spazio alle galline.
Galline stressate o ansiose
Le galline che mangiano le uova possono farlo anche per stress e ansia dovute ad una serie di ragioni. Lo stress riporta a delle situazioni che vanno dalla manipolazione delle galline ad un nuovo ambiente o all’introduzione di nuove galline nel gruppo, caldo estremo o visite regolari da parte di predatori.
Avere una gallina ansiosa non è piacevole per nessuno, gallina compresa, ma niente paura, ci sono delle soluzioni che potete adottare per ridurre lo stress. Alcune situazioni stressanti sono più facili da gestire rispetto ad altre come ad esempio introdurre nuove galline o la manipolazione. Date un’occhiata alla guida Omlet sulla corretta gestione delle galline e alla guida per introdurre nuove galline per trovare un aiuto.
Siete ancora in difficoltà?
Se avete provato tutti i rimedi consigliati e avete escluso dei problemi medico-veterinari e le galline insistono nella cattiva abitudine di mangiare le uova, ecco cos’altro potete provare per cercare di arginare il problema:

Raccogliere rapidamente le uova
Raccogliere rapidamente le uova appena sono state deposte evita che possano mangiarle. Se riuscite, andate a controllare i box quattro volte al giorno per iniziare. Se va tutto bene, dopo qualche giorno perderanno l’abitudine e voi potrete tornare a raccogliere le uova una volta al giorno.
Uova finte
Le uova finte possono essere in legno, gomma, o ceramica e hanno lo scopo di lasciare frustrate le galline che tentano di beccarle e in questo modo dovrebbero smettere di beccare anche quelle vere.
Utilizzare la senape
Fate un piccolo buco nell’uovo, svuotatelo e riempitelo con della senape. La senape ha un odore che (la maggior parte!) delle galline non ama per cui, dopo qualche tentativo, smetteranno di mangiare le uova.
Se avete per le mani una mangiatrice di uova, niente panico! Potrebbe sembrare strano e il comportamento potrebbe confondervi ma con qualche piccolo suggerimento, potrete tenere sotto controllo questa abitudine. Con buona speranza, la prossima volta che andrete a raccogliere le uova, le troverete intatte e le galline felici!
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I recinti metallici per galline sono progettati per essere utilizzati all’esterno per molti anni. Tuttavia, raccomandiamo di controllare regolarmente il recinto per eventuali segni di corrosione, specialmente se vivete in luoghi con condizioni climatiche estreme o vicino al mare. La corrosione si verifica, ad esempio, se il rivestimento esterno è stato graffiato o rimosso. Se vedete segni di corrosione, rimuovete i residui di ruggine e ritoccatela con della vernice resistente alle intemperie.
Siete proprietari da tempo di un Eglu o di un recinto Walk in? I prodotti Omlet sono noti per essere durevoli nel tempo ma raccomandiamo comunque di verificare e controllare il pollaio e la recinzione ogni anno per vedere che non presentino segni di deterioramento e per mettere in atto quel poco di manutenzione necessaria per mantenere al meglio il pollaio e perché gli animali siano in salute e felici. Magari vi siete persi i vari prodotti lanciati sul mercato in questi ultimi anni per rendere ancora migliori il pollaio e la recinzione. Date un’occhiata ai vari modi in cui potete aggiornare e migliorare il vostro Eglu qui sotto!
Clip per recinto
Quando affrontate la pulizia di fondo assicuratevi anche di fare un giro nel recinto per verificare la sicurezza e la stabilità dei pannelli. Con il tempo, le clip del recinto si indeboliscono. Se notate che le clip scricchiolano mentre aprite o muovete il recinto, o se trovate delle clip in terra, dovreste considerare di prenderne di nuove.
Ormai trovare il pacco di clip giusto per Eglu o Walk In è davvero molto veloce. Dai un’occhiata qui.
Nuovi pioli
Se hai comprato il tuo Eglu prima dell’estate 2019, potresti non aver approfittato dei nuovi pioli per la scaletta che abbiamo progettato per risolvere il problema di alcune galline che non amavano i pioli in metallo del pollaio o che erano troppo piccole per gli scalini. Gli scalini piatti rimpiazzano le strisce nere in modo da garantire una superficie più ampia per salire più agevolmente.
Potete acquistare gli scalini per l’Eglu Cube qui o per l’Eglu Go UP qui, per 4.99€.

Porta automatica e Luce per pollai
Siamo certi che non vi siete persi la porta automatica per pollai che può essere collegata direttamente all’Eglu Cube o al recinto Walk In, ma avete visto che si può anche attaccare una luce per pollai per guidare le galline la sera? La luce è alimentata dal pannello di controllo della porta automatica e si spegnerà automaticamente dopo 5 minuti dalla chiusura della porta. Appena la porta si sarà chiusa la sera, la luce si spegnerà.
Coperture per la recinzione
Con vento e pioggia torrenziale, le coperture per la recinzione fanno la differenza. Se avete le coperture da un po’ di tempo e hanno un aspetto usato, potrebbe essere una buona idea investire in un nuovo set di coperture per assicurare una protezione completa dalle intemperie.
Scopri la vasta gamma di coperture per recinzioni di tutti gli Eglu qui.
Nuovo divertimento
Abbiamo anche introdotto nuove mangiatoie e dispenser di bocconcini negli ultimi anni che le galline sicuramente apprezzeranno.
Il dispenser Caddi è l’ideale per i premietti più grossi come le palline di grasso o le verdure dell’orto e si appendono nel recinto per tenere il cibo lontano da terra ed evitare lo sporco. Il Peck Toy è una soluzione a lento rilascio per i bocconcini e terrà occupate le galline tutto il giorno. Il Pendant si appende alla rete mentre Poppy si infila nel terreno – perfetto se le galline sono in libera uscita.

Siamo qui per aiutarvi
Se non siete certi delle condizioni del vostro Eglu o della recinzione, vi preghiamo di contattare il nostro affidabile Servizio Clienti. Vi daranno dei consigli su come preservare il prodotto assicurandosi che sia nelle migliori condizioni per molti anni a venire!
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Risparmia il 25% sul dispenser Caddi fino al 2 agosto! Riempi il dispenser a lento rilascio con degli snack estivi e i tuoi animali si divertiranno per ore.
5 cose che amerai del dispenser Caddi:
? La maniera ideale per dare dei bocconcini agli animali
? Migliora l’igiene tenendo il cibo lontano da terra
? Si attacca facilmente a recinti e gabbie
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? Completamente impermeabile e facile da pulire
Termini e condizioni
Questa promozione è valida dal 28/07/21 – alla mezzanotte del 02/08/21. Utilizza il codice promozionale SUMMERSNACKS alla cassa per avere il 25% di sconto sul dispenser Caddi per galline, conigli o porcellini d’india. Questa offerta è valida solo per i singoli dispenser Caddi. L’offerta non si applica ai pacchi doppi, pacchi doppi con Peck Toy o pacchi con palline Feldy per galline. L’offerta è limitata a 2 Caddi per cliente. Fino ad esaurimento scorte. Soggetto a disponibilità. Omlet ltd. si riserva il diritto di cancellare l’offerta in ogni momento. L’offerta non si applica alle consegne, sconti pre-esistenti o in congiunzione ad altre offerte.
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A volte le galline depongono delle uova che nulla hanno a che vedere con quelle standard che si trovano nei supermercati. Alcune sono grandi, altre piccole, alcune tonde altre con la punta mentre altre ancora hanno il guscio molle. Ci sono diverse ragioni per queste stranezze.
Tutte le galline hanno le loro ‘peculiarità’ per quel che riguarda le dimensioni e il colore delle uova. Sebbene la stragrande maggioranza delle razze di galline in commercio deponga uova marrone chiaro, alcune hanno uova con il guscio pigmentato. Le galline producono uova dello stesso colore per tutta la durata della loro vita. La paletta dei colori varia dal marrone scuro all’azzurrino e verde pastello con delle puntinature che aggiungono un tocco di bellezza.
Forme e dimensioni strane sono però un altro discorso. Sono piuttosto delle stranezze e non delle peculiarità di razza.
Perché a volte le uova sono più grandi o più piccole del normale?
Uova molto grandi contengono due tuorli. In questi casi la gallina ha raddoppiato la sua produzione quotidiana e ha fatto un uovo gigante per sistemarci la massa extra. Di solito queste uova hanno dei tuorli più piccoli rispetto al normale ma sono molto belli da vedere in una padella mentre state preparando le uova per la colazione!
Spesso gli animali più giovani producono uova di piccole dimensioni ma inizieranno a deporre uova standard in breve tempo. Alcune razze piccole come le bantam naturalmente producono uova piccole.
Perché a volte le uova hanno forme strane?
Un uovo con forma originale si può produrre per varie ragioni. Spesso le giovani galline devono deporre uno o due uova prima di entrare nei loro standard. Anche lo stress in pollaio può portare a produrre uova dalle forme insolite. Questo di solito accade se una gallina deve fare l’uovo ma trova il posto nel nido occupato da un’altra gallina.
Le uova strane spesso sono di forma allungata o con una punta stretta e sottile. A volte anche la superficie è ruvida, frastagliata con delle strisce che l’attraversano. In tutti questi casi l’uovo all’interno è integro e si può mangiare senza problemi.
Un uovo a forma di palla di solito è sintomo di mancanza di calcio. La forma tonda richiede meno calcio rispetto ad un uovo di forma ovale.
Le uova con forme strane possono essere sintomo di malattia?
La bronchite infettiva può causare uova dalle forme insolite. Una gallina malata smette di deporre o lo fa ad intermittenza. In caso le uova hanno il guscio sottile e ruvido mentre l’albume all’interno è acquoso. E’ anche possibile che le uova di galline infette abbiano un guscio di un colore più sbiadito. I casi sono rari e le galline si possono vaccinare.
La laringotracheite è un’altra malattia legata alla produzione di uova strane ma anche questa si può prevenire con la vaccinazione. Qualunque disturbo può portare stress ad una gallina e quindi in teoria può portare a delle uova particolari.
Perché a volte le uova hanno dei puntini?
Alcune razze specifiche depongono naturalmente uova con dei puntini. Ma se una gallina che di solito fa uova uniformi inizia a produrne coi puntini, ci sono varie possibili cause. Può essere rimasta scioccata o stressata mentre si stava formando l’uovo o potrebbe aver sviluppato una anomalia nella parte della produzione di pigmenti del sistema di deposizione.
La puntinatura è spesso causata anche da un eccesso di produzione di calcio a volte associata a ‘fine stagione’ della deposizione ad inizio inverno. Su alcune uova si riscontra un effetto marmorizzato invece che un’area puntinata.
La puntinatura solitamente è liscia ma a volte ha dei piccoli bozzi in rilievo per l’eccesso di calcio. Possono essere a forma di punti o filamenti e spesso sono singoli punti su quello che è un uovo standard. Questo fenomeno può essere legato alla disidratazione per cui assicuratevi che le galline abbiano sempre acqua a disposizione e che le più timide non siano bullizzate e tenute lontane dall’acqua.
Perché a volte i gusci delle uova hanno un anello bianco?
Guardando da un lato, un guscio con questa peculiarità ha uno spesso anello bianco che assomiglia incredibilmente ai raggi x dell’uovo. Di solito è causato da un’interruzione nella formazione del guscio dovuto a stress o da un secondo uovo che entra nel ciclo interno di produzione.
Il secondo uovo creato in questo processo avrà un lato piatto dato che è andato a sbattere contro il primo uovo durante la prima fase della formazione del guscio ed è rimasto ‘schiacciato’ in una forma appiattita e strana.
Perché a volte le uova sono corrugate?
Un guscio d’uovo corrugato può essere sintomo di stress o di una malattia ma di solito è ereditario. Anche le galline più anziane a volte iniziano a deporre uova corrugate. Le rughe sono spesso dei profondi solchi che rendono l’uovo davvero strano a vedersi.
A volte queste pieghe somigliano a delle fratture nel guscio. E’ il risultato di una frattura dell’uovo durante la formazione del calcio e le fratture sono le riparazioni effettuate depositando del calcio nelle fratture. Ancora una volta la causa è lo stress o la malattia anche se a volte è semplicemente dovuto ad un secondo uovo ‘andato a sbattere’.
Perché a volte le uova hanno il guscio molle?
Un guscio molle è segno di mancanza di calcio o mancanza di vitamina D. La mancanza di calcio può essere evitata con dei mangimi di alta qualità ed evitando di far mangiare alle galline i soli scarti della cucina (che a volte le riempiono talmente da evitare di mangiare il loro cibo). La poca vitamina D può essere evitata con l’esposizione alla luce del sole – non sempre facile nei mesi invernali!
Altre possibili cause includono il troppo caldo, troppo sale o troppi spinaci. Quando date loro gli avanzi, non date mai cibi salati.
La versione estrema delle uova con il guscio molle è l’uovo senza guscio. Se la gallina depone un uovo così, pulite subito per non far mangiare alle altre galline.
Le uova strane sono di solito delle eccezioni che capitano una tantum e non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se una gallina depone un uovo strano per due giorni consecutivi, potrebbe esserci un problema alla base. Dieta e stress sono i principali colpevoli.
In termini culinari non temete. Ad eccezione delle uova con guscio molle e quelle senza guscio, tutte le altre particolarità sono sicure e possono essere mangiate.

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Le galline sono creature affascinanti e i loro occhi, lo sono anche di più. Di seguito delle incredibili notizie sugli occhi delle galline che forse non avevate mai sentito prima!
Le galline possono vedere più colori rispetto a noi
Le galline sono tetracromatiche. Possono vedere gli stessi colori che vediamo noi (rosso, giallo, blu), ma mentre noi abbiamo tre tipi di coni nelle retine, le galline ne hanno quattro che consentono loro di vedere la luce ultravioletta. Questo permette alle gallinedi avere accesso ad uno spettro più ampio di colori e sfumature rispetto agli umani.
Le galline hanno una terza palpebra!
Che ci crediate o meno, le galline hanno una terza palpebra su ogni occhio! La terza palpebra, chiamata membrana nittitante, si chiude orizzontalmente e aiuta a tener puliti gli occhi e a tenerli umidi. La membrana nittitante è trasparente il che significa che anche quando è chiusa, le galline possono vedere.
Possono usare ogni occhio indipendentemente
Le galline sono in grado di utilizzare ogni singolo occhio indipendentemente con un campo visivo di 300 gradi (gli esseri umani hanno solo 180!), ogni occhio può focalizzarsi su diversi compiti allo stesso tempo. Questa è anche nota come visione monoculare che incredibilmente è presente anche prima della nascita del pulcino. Quando il pulcino è ancora nel guscio si gira verso destra per assorbire la luce mentre il lato sinistro del guscio è coperto dal corpo. Una volta che si schiude l’uovo, la miopia si sviluppa nell’occhio di destra che permetterà al pulcino di andare in cerca di cibo mentre il sinistro contemporaneamente sviluppa l’ipermetropia. Questo aiuta le galline ad essere all’erta per ogni potenziale predatore. Lo potrete notare quando la gallina ruoterà la testaquando un falco vola nei dintorni

Le altalene per galline della Omlet sono un gioco perfetto per intrattenerle!
Le galline hanno una pessima visione notturna
La visione notturna non è il loro punto forte! Discendendo dai dinosauri, milioni di anni fa, le galline non avevano motivo di imparare a scappare e a nascondersi nel buio. Per questa stessa ragione, le galline di notte hanno bisogno di protezione perché, come gli umani, sono sveglie di giorno e dormono la notte e sono molto vulnerabili ai predatori.
I pulcini hanno un’ottima vista fin dalla nascita
Appena usciti dall’uovo, i pulcini hanno una vista molto acuta, molto migliore degli umani. Dal momento in cui escono dall’uovo, sono in grado di individuare piccolissimi oggetti come granelli di cibo e hanno anche una buona percezione dello spazio. Un bambino umano invece non ha da subito queste abilità che apprenderà col passare dei mesi.
Raramente le galline muovono i bulbi oculari
Gli occhi delle galline hanno una gamma molto limitata di movimenti e non riescono a restare fissi su un oggetto se il resto del corpo è in movimento. Questa è la ragione per cui spesso si vedono le galline che vanno in giro dondolando la testa mentre camminano in avanti. Non si tratta tanto del fatto che le galline non riescano a muovere gli occhi ma del fatto che gli occhi non si muovono altrettanto velocemente dell’immagine di fronte a loro. Invece le galline tenderanno a girare la testa quando vogliono osservare meglio qualcosa.
Gli occhi hanno una struttura a doppio cono
La retina dell’occhio è composta da bastoncelli e coni dove i bastoncelli individuano i movimenti sensibili alla luce e i coni permettono la vista dei colori. Come abbiamo visto prima, le galline hanno più coni rispetto a noi ed ecco perché possono avere accesso ad una quarta dimensione di colori. Una struttura retinica a doppio cono significa che gli occhi delle galline sono molto più sensibili al movimento. Questo è un vantaggio per le galline e assicura loro una grande abilità nell’individuare dei movimenti, cosa che è molto utile in caso di pericoli.
Gli occhi delle galline rappresentano il 10% della massa totale del capo
E’ decisamente molto se si considera che di solito gli occhi rappresentano solo l’1% della massa della testa! Anche se può sembrare comico, c’è una buona ragione per questa caratteristica. Degli occhi così grandi permettono alle galline di avere delle immagini più chiare e nitide.
Le galline percepiscono la luce attraverso la ghiandola pineale
La luce raggiunge le galline tramite gli occhi, cranio o pelle che attiva la ghiandola pineale nel cervello. La ghiandola pineale, anche chiamata ‘terzo occhio’, è un elemento che rende la vista delle galline incredibilmente interessante. La ghiandola pineale aiuta le galline a percepire la luce del giorno o la sua mancanza. Questo significa che anche una gallina cieca è capace di individuare la luce e i cambi di stagione!
Sono in grado di riconoscere fino ad un centinaio di volti diversi
Si dice che gli elefanti non dimentichino mai ma apparentemente anche le galline non lo fanno! Le galline sono in grado di riconoscere fino ad un centinaio di volti che siano galline, umani o altre specie. Possono anche distinguere tra incontri positivi e negativi.
Dopo questi interessanti dati, siamo certi che avrete imparato molto sugli occhi delle galline e la prossima volta che le guarderete saprete cosa accade!
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Durante la muta, le galline perdono le vecchie penne e ne mettono di nuove. Di solito smettono di deporre le uova o comunque riducono la produzione e questo lascia loro il tempo di riposarsi e a prepararsi alla successiva stagione di deposizione.
La muta avviene ogni anno, a volte due volte l’anno e può avvenire in ogni momento anche se, nel Regno Unito ad esempio, la maggior parte delle galline fa la muta a fine estate. Una muta precoce può essere causata da uno stress. Il processo ha una variabilità per durata ma di solito si complete in quattro settimane. In alcuni casi ci possono volere tre mesi o più per una muta completa.
Quando entrano in muta le galline?
Le galline giovani spesso entrano in muta dato che perdono le loro penne da giovani e mettono quelle da adulti. La prima muta avviene quando hanno sei settimane e poi c’è una seconda muta prima delle nove settimane e una terza tra le 12 e le13 settimane di vita. L’ultima delle ‘mute dei pulcinotti’ avviene tra la 20 e la 22 settimana quando l’animale diventa definitivamente adulto e inizia a deporre uova. In seguito farà la muta una o due volte l’anno.
Come capire se una gallina sta facendo la muta?
Le galline perdono occasionalmente le penne durante l’anno e non c’è nulla di preoccupante in questo fenomeno. Questi sono i segni evidenti di muta:
- Un aspetto disordinato con zone senza penne
- Cresta e bargigli hanno un aspetto strano
- Irritabilità
- Un improvviso stop alla produzione di uova o una riduzione del numero
- Un aumento dell’appetito e una ricerca di proteine (la gallina potrebbe scacciare le altre in presenza di briciole oppure raspano alla disperata ricerca di vermi e lombrichi)
La muta di solito inizia dalla testa e poi prosegue attraverso il petto zampe e coda. Quando la muta è arrivata all’altezza della coda, di solito le penne della testa hanno già iniziato a ricrescere.
Se una gallina perde le penne e non ne ha di nuove in crescita è perché potrebbe avere problemi di acari o altri problemi di salute. Fate attenzione a ogni comportamento anomalo – apatia o una postura incurvata ad esempio sono sintomi di un problema di base. Se avete dei dubbi sulla salute delle galline, parlatene con il veterinario.
Allo stesso modo se la deposizione delle uova si è bruscamente interrotta da vari giorni anche dopo la fine della muta, contattate il veterinario.
Che cosa dare alle galline per aiutarle nella muta
La muta non è una malattia e non ci sono quindi dei trattamenti specifici. Ad ogni modo delle modifiche nella loro dieta potrà aiutarle. In questo periodo aumenterà la ricerca delle proteine per la ricrescita delle nuove penne. La crescita assorbirà tutte le proteine che di solito date loro.
Aggiungete delle proteine extra alla dieta delle galline, date loro un pastone che contenga almeno il 18% di proteine. Sarebbe meglio non dare loro carne cotta o latticini dato che sono alimenti molto grassi e i latticini sono di difficile digestione per le galline. Uova bollite e il pesce sono ottime fonti di proteine e se le vostre galline hanno accesso a vermi e lombrichi, ancora meglio. Molti allevatori di galline danno alle loro galline dei pasti a base di vermi durante la muta perché sono perfetti in quanto contengono molte proteine e hanno pochi grassi. Piselli, lenticchie e fagioli cotti sono anch’essi una buona fonte di proteine.
Per migliorare la salute in generale e irrobustire il sistema immunitario, aggiungete dell’aceto di sidro all’acqua delle galline che aiuterà anche nel processo digestivo. Diversamente continuate con il vostro classico regime alimentare di buona qualità e assicuratevi che la dieta sia ricca di vitamine e minerali.
Cosa fare quando le galline sono in muta?
Non maneggiate troppo le galline durante il periodo di muta e resistete alla tentazione di coprire le zone senza penne con golfini e giubbotti! La pelle delle galline è morbida e pruriginosa durante la muta e centinaia di piccole penne stanno spuntando. Maneggiarle o coprirle con vestiti, potrebbe solo renderle irritabili!
Per aiutarle in questo processo annuale, assicuratevi che siano in un ambiente senza stress. Non bisogna introdurre nuovi arrivi durante la muta e i lavori al pollaio dovranno attendere finché tutto non sarà tornato alla normalità.
Le galline selvatiche hanno fatto la muta per milioni di anni prima che noi le addomesticassimo e questo è uno di quei casi in cui è meglio lasciar fare alla natura. Con solo un piccolo aiuto nella dieta da parte dei loro amici umani!

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Il pollaio Eglu Cube farà felici le tue galline tutto l’anno!
La gallina più pesante al mondo
Il pollo più pesante al mondo di razza White Sully, è cresciuto in una fattoria in California. Si tratta di una razza ibrida tra un grande Rhode Island Rosse e altre razze pesanti. Il pollo più grande mai registrato era un gallo chiamato Weirdo che pesava poco più di 10kg (22 lb). Si dice che fosse molto aggressivo e che nella sua vita abbia ucciso due gatti e seriamente ferito un cane che si era avvicinato troppo al suo territorio.
Il pollo più vecchio del mondo
Attualmente il record mondiale è detenuto da Muffy, una Red Quill Muffed American Game, che è morta all’età di 22 anni nel Maryland, USA. Una delle più famose e vecchie galline era Matilda, una Red Pyle dall’Alabama, USA. Era stata la prima a ricevere il titolo di gallina più vecchia al mondo dal Guinness World Records e aveva vissuto per 16 anni. I veterinari dissero che probabilmente era vissuta tanto a lungo perché i proprietari la tenevano in casa come un vero e proprio animale da compagnia.
L’uovo più pesante al mondo
L’uovo più grosso mai registrato è stato deposto da una gallina di razza White Leghorn nel New Jersey, USA nel 1956. Pesava 454g (16 oz) e aveva un doppio tuorlo e un doppio guscio.
L’uovo più grande al mondo
L’uovo più pesante non è anche l’uovo più grande mai deposto. Tony Barbouti nell’Eastwood, Sussex, una volta trovò in pollaio un uovo di 23 cm (9.1 in) di circonferenza. Pesava poco più di 161g, ma sicuramente impressionò Barbouti! In seguito disse che la gallina che aveva deposto l’uovo era rimasta un po’ traumatizzata e per qualche giorno aveva camminato in modo strano ma alla fine si era rimessa completamente.
Il volo più lungo al mondo
Le galline non sono note per la loro abilità a volare. Infatti tecnicamente non sanno volare ma solo saltare in alto e sbattere le ali. Il volo più lungo mai registrato è di 13 secondi. Un record diverso per la distanza più lunga mai percorsa è di poco meno di 92m (301 ft). Davvero impressionante per un uccello che in teoria non vola!

L’ovaiola più prolifica al mondo
Il Prof. Harold V. Bieller condusse degli esperimenti con le galline negli anni 1970 all’università del Missouri. Il numero più alto di deposizioni fu da parte di una Leghorn bianca nel 1979. Produsse incredibilmente 371 uova in 364 giorni!
La chioccia più prolifica al mondo
L’agricoltore del Nord Irlanda, John Dolan ha avuto due galline che sono entrate nel libro dei Guinness. La sua gallina Sally entrò perché aveva avuto due covate di pulcini in soli 55 giorni, l’ultima delle quali produsse 11 pulcini vivi da 12 uova. Le galline di solito stanno con i piccoli per almeno tre mesi ma Sally ricominciò a deporre dopo soli 21 giorni. L’altro record di John fu con la sua gallina Marmalade che entrò nel libro dei Record dando vita a 107 pulcini in due anni!
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Prima di inserire nuove galline in un gruppo già presente, devono essere messe in quarantena. Dovrete anche mettere in quarantena le galline che sono state malate o che mostrano segni di malattia.
La ragione per separare i nuovi arrivi è per otto parti dettato dalla ragione e per due parti da paranoia. Se prendete le galline da un allevatore affidabile o se avete cresciuto voi stessi le galline, è difficile che le galline stiano covando un malanno. E’ però anche vero che i potenziali problemi da cui stare in guardia non sono facilmente identificabili. Le galline possono avere parassiti interni ed esterni o batteri e virus che causano malattie possono essere in agguato.
Un periodo di quarantena diminuisce significativamente i rischi di diffondere parassiti o un’infezione nel gruppo di galline pre-esistente. In epoca Covid-19, il concetto di quarantena ha assunto connotazioni negative collegandola ad isolamento e inconvenienti. Con le nuove galline, sarà sufficiente lasciarle in un’area separata dalle altre. A parte questo, la gestione resta la solita!
Che cos’è la quarantena e quando devo mettere in quarantena le galline?
Mettere in quarantena significa semplicemente separare una o più galline dal resto del gruppo. Lo scopo è di ridurre al minimo i rischi di contagio di eventuali malattie da quelle appena arrivate a quelle che già erano nel gruppo.
Tutti i nuovi polli dovrebbero essere messi in quarantena. Le galline acquistate al mercato o ad una fiera sono state in contatto con moltissimi altri uccelli. Anche le galline acquistate da allevatori riconosciuti non sono immuni da malattie e anche una giovane gallina nata da poco non è immune da problemi di salute dato che alcuni batteri possono superare il guscio delle uova e infettare i nascituri.
Perché le galline devono stare in quarantena?
Le malattie e i parassiti nelle galline si diffondono rapidamente e una volta osservati i sintomi a volte è già troppo tardi per evitare che anche le altre galline si ammalino. Gli uccelli stressati sono più facilmente preda di malattie e delle nuove galline saranno sempre stressate. Non c’è nulla che possiate fare a riguardo dato che è un sintomo che è legato ad una gallina che viene trasportata da un mondo che conosce ad una nuova realtà.
Un animale che si ammala deve essere isolato dal resto del gruppo per ridurre i rischi di contagio. Se il problema sono i parassiti – pidocchi, pulci o vermi – nel momento in cui avrete individuato il problema, questo si sarà già diffuso agli altri animali e in questo caso dovrete prendere dei trattamenti adeguati per fronteggiare i parassiti invece che mettere in quarantena le singole galline.
Per quanto tempo devono restare in quarantena?
Le nuove galline devono essere poste in quarantena per almeno quattro settimane. Se sono malate, mostreranno i primi segnali nelle prime settimane con lo stress associato al trasferimento. Fate un accurato controllo sulla salute delle nuove arrivate a distanza di pochi giorni.
Nell’ultima settimana di quarantena, a volte gli allevatori che hanno dei grossi gruppi di galline introducono una delle vecchie galline – magari una che ha smesso di deporre – all’interno del gruppo in quarantena. Se al termine della settimana la gallina introdotta è in salute, significa che è tutto a posto. Se invece c’è qualche problema in agguato, la vecchia gallina mostrerà segni di malessere. Questo metodo è noto come ‘canarino in miniera’ e non tutti sono d’accordo nel mettere a rischio una delle vecchie galline. In ogni caso a questo punto sarete sicuri al 90% che non ci sono problemi di salute a questo stadio.
Nota: l’influenza o l’influenza aviaria ha un periodo di incubazione di circa 21 giorni per cui se una gallina è stata infettata il giorno che l’avete presa, non mostrerà sintomi per le prime tre settimane. Questo è uno dei motivi per cui la quarantena è così lunga.

Mettere a punto un area di quarantena per le nuove galline
C’è una semplice checklist per assicurare alla quarantena una buona riuscita:
1. Fate un check fisico agli animali, cercando segni di pulci e pidocchi. Verificate la consistenza delle deiezioni e la postura in generale facendo riferimento alla nostra guida per galline in salute.
2. Assicuratevi che la recinzione e il pollaio siano attrezzati con tutto il necessario per le galline, inclusi dei trespoli, un nido, cibo e acqua fresca e un riparo dagli elementi.
3. Fate attenzione a non far entrare in contatto penne, peli, cibo o acqua delle galline in quarantena con il gruppo pre-esistente di galline.
4. Non indossate le stesse scarpe e abiti quando andate da un gruppo all’altro. Le infezioni dilagano rapidamente specialmente sulle mani e sulle suole delle scarpe.
5. Le nuove arrivate dovrebbero essere tenute il più lontano possibile dalle altre. Idealmente dovrebbero esserci almeno 10 metri (33 piedi) dal gruppo principale e sottovento per quanto possibile. Però questo non sempre è possibile e tenere due gruppi in recinti separati non è una cosa che possono fare in molti. Se c’è un capanno chiuso per tenerle, sarebbe perfetto. Tenere i nuovi arrivi sopravento rispetto al gruppo primario è importantissimo in queste gestioni ravvicinate.
Cosa fare se una delle galline in quarantena è malata
Se una delle galline risulta malata, dovrete identificare la malattia. Se non siete sicuri, chiamate un esperto per la diagnosi. A seconda del problema, le nuove galline dovranno essere curate e dovranno prolungare l’isolamento per un altro mese circa. Se la malattia risulterà essere l’influenza aviaria o un’altra malattia letale, gli animali andranno abbattuti. In caso di influenza dei polli, andate a leggere il nostro articolo per avere consigli mirati.
La quarantena è una routine che assicura di avere galline felici e in salute. Ha anche il vantaggio di far abituare le nuove arrivate al nuovo ambiente, ai suoni del giardino prima di unirle alle altre.
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Avere delle galline è un modo ideale per educare i bambini sul ciclo della vita degli animali e sui benefici di tenere degli animali da fattoria. Non è solo il vantaggio di avere uova sempre fresche che ai bambini piacciono tanto – allevare galline è un’esperienza gratificante che insegnerà ai bambini di tutte le età il valore della vita e dell’amicizia di un animale.
Imparare a trattare le galline

Se decidete di acquistare dei pulcini, avrete più possibilità che creino un legame con i bambini. Relazionarsi quotidianamente con i pulcini è una grande gioia per i bambini ed è anche un metodo infallibile perché si abituino a loro. Alcune razze di galline – le Moroseta e le Sussex, ad esempio – amano essere coccolate di tanto in tanto, come per i gatti! Ricordate sempre ai bambini di essere gentili con le galline, sia che siano dei pulcini o adulte. Anche una gallina ‘addomesticata’ deve essere approcciata con calma altrimenti inizierà a svolazzare e strillare nel panico!
I bambini dovranno imparare che dopo aver carezzato le galline o aver pulito il pollaio e aver dato da mangiare ai polli, dovranno lavarsi le mani. Le galline, come noi, hanno una serie di batteri che per loro sono benefici ma che non lo sono necessariamente per noi!
Attività quotidiane con le galline
Le galline richiedono cure quotidiane ma non sono animali esigenti. E’ un’ottima combinazione perché insegnano ai bambini le procedure di routine e possono passare del tempo divertendosi senza esagerare.
Coinvolgere i bambini nelle attività quotidiane del prendersi cura della salute delle galline è positivo perché aiuta a sviluppare il senso di responsabilità. Il primo compito della giornata è andare ad aprire il pollaio. Ai bambini piacerà andare in giardino subito dopo colazione e dopo aver dato da mangiare alle galline e aver riempito le ciotole dell’acqua, faranno finalmente uscire le galline nel recinto. Ancora una volta, sono dei semplici ma importanti compiti che ai bambini piacerà svolgere.
Delle galline in salute mangiano e bevono in abbondanza ogni giorno, mostrate ai bambini la guida Omlet su come dar da mangiare e da bere alle galline e in breve diventeranno degli esperti!
Badare alle galline probabilmente è un compito per bambini sopra gli 11 anni ma potete chiedere un aiuto anche a bambini più piccoli. Vi potranno essere sicuramente d’aiuto per mettere la nuova lettiera e nel posizionare i giochi nel pollaio. Potrete sempre trovare nuove sistemazioni al pollaio!
Ai bambini piace andare a raccogliere le uova appena deposte e se è prima di colazione, anche meglio! Potete insegnare ai bambini ad andare a raccoglierle e (se necessario) pulire le uova. Se stanno già imparando qualcosa in cucina potreste iniziare con delle uova sode! Magari avrete anche la colazione a letto…
Insegnare ai bambini la responsabilità

Allevare galline è un ottimo modo per insegnare ai bambini il senso di responsabilità. Prendersi cura di questi animali insegna a lavorare sodo e a mettere il cibo in tavola – in senso letterale!
Spesso l’avere un animale da accudire è il motivo per uscire di casa la mattina e ogni proprietario di animali vi potrà illustrare in quanti modi la vita può migliorare. Uscire in passeggiata con il cane, uscire in giardino a dar da mangiare alle galline possono essere modi divertenti per responsabilizzare i bambini e farli stare all’aria aperta.
Coinvolgete i bambini nella scelta della razza
Se volete una razza socievole adatta ai bambini, le Moroseta sono una scelta eccellente dato che sono conosciute per la loro natura affettuosa. Altre razze compatibili con i bambini sono le Australorp, Cocincine, Orpington, Plymouth Rock, Sussex e Wyandotte.
Per avere ulteriori informazioni su come coinvolgere i bambini nell’allevamento delle galline, incluse le razze da scegliere, venite a leggere il nostro articolo Ai bambini piace allevare le galline.
La docilità non è garantita con nessuna gallina ma la cosa più importante è la ‘socializzazione’ – ad esempio manipolarle – fin da piccole. Se i bambini trascorreranno del tempo con le galline fin da subito, saranno sulla strada giusta per farsi degli amici pennuti.
Qualunque sia la razza che sceglierete, coinvolgere i bambini, li renderà più partecipi e legati a loro fin dal primo giorno. E poi ci sarà il divertimento della scelta dei nomi!
Divertirsi per Pasqua
Ci sono molteplici tradizioni pasquali che riguardano le uova come ad esempio la ben nota caccia alle uova. Provate a nasconderle – sarà divertente andare a cercarle e vi metterà appetito per prepararvi ad una buona colazione!

Un’altra tradizione tipica pasquale sono le uova dipinte che sono un ottimo modo per introdurre i bambini al mondo tradizionale dell’arte. E perché non arrivare fino al gioco del far rotolare le uova – fa parte della tradizione inglese! Mettetevi in cima ad una salita e fate rotolare giù le uova colorate – l’ultima a rompersi avrà vinto! A volte capiterà di trovarvi davanti ad un uovo che sembra non volersi rompere anche se è stata buttato giù dalla discesa varie volte – la sfida diventa allora quella di romperlo!
Che usiate le uova per preparare dei dolci o delle quiches, far rotolare le uova sode da una discesa o passare del tempo con le galline, ci sono un sacco di motivi che rende le galline degli ottimi animali da compagnia per i bambini!
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Stiamo andando verso l’estate e le giornate si fanno più calde e magari vi state chiedendo come fare a far stare al fresco le galline nei mesi più caldi. Preparatevi fin da subito e andate a rileggere i nostri precedenti blog su come avere galline felici e in salute in estate…
7 consigli per tenere al fresco le vostre galline in estate
Lo sapevate che le galline can’t sudano? Le galline utilizzano le zampe, i bargigli e la cresta per rinfrescarsi. Ansimano e aprono le ali per lasciar passare un po’ d’aria tra le penne. Ma cosa si può fare per aiutarle?
Dall’acqua ai bagni di terra ecco 7 semplici ed efficaci suggerimenti per aiutare le galline a stare al fresco nei mesi caldi…
10 cose da non fare in estate se allevi galline
Da 7 cose da fare, a 10 cose da non fare quest’estate se hai delle galline! Questi consigli sono importanti come quelli dati precedentemente per creare un ambiente confortevole nei mesi caldi e per evitare che le galline abbiano dei colpi di calore.
Come proteggere le galline dagli acari rossi
Acari rossi, o Dermanyssus gallinae, sono senza ombra di dubbio i peggiori nemici delle galline da cortile! Sono animali notturni che vivono nelle spaccature e nelle fenditure del pollaio ed escono solamente la notte per nutrirsi del sangue delle galline. Quelli che allevano galline da diverso tempo possono confermare che sono più distruttivi e difficili da eliminare rispetto a tutti gli altri parassiti messi assieme.
Venite a scoprire come trattare e prevenire le infestazioni da acari rossi per galline felici quest’estate.
In che modo i pollai Eglu tengono al fresco le galline
Tradizionalmente i pollai e le gabbie per conigli sono realizzate in legno. Questo materiale ha dei vantaggi: è un materiale facile da lavorare, è personalizzabile e è bello da vedere. Però per quanto riguarda il tempo, ci sono molte cose da valutare. Il legno non è un buon isolante termico il che significa che se fuori fa caldo, in breve si trasferirà anche all’interno.
Se avete un pollaio in legno, forse è venuto il momento di valutare l’opportunità di cambiarlo con un ambiente ben isolato e ventilato prima che arrivi il caldo. Venite a scoprire in che modo i pollai Eglu mantengono al fresco le galline in questo blog.
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I pulcini tendono ad essere autosufficienti fin da piccolissimi. Nonostante questo però ci sono alcune cose da evitare se volete che inizino con la zampa giusta la loro vita.
In questo articolo presentiamo sei errori da evitare.
1. Non avere l’incubatrice pronta quando arrivano i pulcini
Dovrete tirare fuori la casetta dei pulcini – nota come incubatrice – prima che questi nascano. Diversamente non saprete dove metterli e potrebbe avere conseguenze disastrose.
Potrete acquistare delle incubatrici fatte apposta per contenere i pulcini oppure ne potrete costruire una voi utilizzando una scatola di cartone o un contenitore in plastica con dei fori sul lato. Scegliete la strada del fai da te solo se siete sicuri al 100% di quello che state facendo.
La cosa importante è tenere i pulcini in un ambiente caldo e ben ventilato ma protetto da spifferi d’aria. Come regola generale servono 20 cm per pulcino – questo sarà più che sufficiente per i nuovi venuti ma ricordatevi anche di lasciare loro più spazio quando poi cresceranno – cosa che fanno molto rapidamente!
E’ utile coprire l’incubatrice nella parte superiore con una rete. Se i lati della scatola saranno inferiori a 45 cm di altezza, i pulcini potrebbero prendere il volo. Ai pulcini un po’ più grandi sarebbe meglio mettere dei posatoi per appollaiarsi quando dormono.
2. Non dar loro la giusta temperatura
Troppo o troppo poco caldo possono uccidere i pulcini per cui anche qui si tratta di una questione di vita o di morte. I pulcini devono essere tenuti ad una temperatura di 35 °C (95 °F) per la prima settimana di vita. Il caldo verrà ridotto gradualmente ogni cinque giorni finché non avrete raggiunto la temperatura ambiente.
Anche la fonte di calore è un fattore importante. Un riscaldatore studiato appositamente per pollai e avicoli è la soluzione ideale oppure una lampadina a caldo rosso. Non usate una lampadina con luce bianca perché produce un riflesso che terrà svegli i pulcini tutta la notte, rendendoli irritabili e quindi potrebbero iniziare a beccarsi a vicenda. Anche le lampadine classiche non vanno bene.
Anche con il corretto tipo di riscaldatore o lampadina, bisognerà fare attenzione a dove appenderlo e a che altezza. Guardate come si comportano i pulcini in relazione alla fonte di calore. Se si accalcano sotto la fonte di calore, significa che fa troppo freddo. Abbassatela oppure aggiungetene un’altra.
Se i pulcini si allontanano dalla fonte di calore, probabilmente è troppo caldo. In questo caso il riscaldatore o la lampadina va sollevata oppure va diminuita la temperatura. Il comportamento dei pulcini può variare man mano che crescono e l’ambiente diventa più affollato, per cui osservateli attentamente ogni giorno.
3. Utilizzare una lettiera non idonea
Con i pulcini non bisogna mai credere “che qualunque lettiera andrà bene”. Utilizzate dei trucioli o dell’altro materiale assorbente non tossico raccomandato per pulcini. Evitate i giornali o delle riviste accartocciate e non usate legni aromatici come il cedro. Uno strato di lettiera di 2.5cm sarà sufficiente. Se non mettete la lettiera i pulcini rischiano di scivolare sulla superficie e questo può portare ad un danno chiamato “zampe divaricate”, che può mettere a rischio la loro vita. La lettiera va cambiata almeno una volta a settimana per evitare che le deiezioni si accumulino.
4. Dar loro il cibo sbagliato
Il cibo starter – sia sotto forma di ‘sbriciolato’ o ‘polvere’ – è la base essenziale nella dieta dei pulcini. Se sono stati vaccinati contro la coccidiosi potete prendere una mangime non medicalizzato. Di solito si dà il cibo starter fino alle 16 settimane di vita. Alcuni tipi però vanno bene solo per le prime quattro settimane e poi bisogna iniziare con il mangime per la crescita.
I pulcini gradiranno anche del cibo fresco come premio, sia sotto forma di vegetali che di vermi e insetti. Questi naturalmente non dovranno rimpiazzare il cibo starter. I pulcini mangiano solo quello che gli serve e non c’è il rischio che facciano indigestione. Per cui l’unica cosa è assicurarsi che la mangiatoia sia sempre piena.
Come per le galline adulte, i pulcini hanno bisogno del grit per digerire il cibo. Dovrà essere delle dimensioni della sabbia e non delle dimensioni di grani come per gli adulti.
I pulcini avranno bisogno di dispenser per cibo e acqua. Compratene di fatti apposta ed evitate cose improvvisate come piattini e vassoi: si rovesciano inevitabilmente sprecando/sporcando. Ai pulcini molto piccoli bisognerà cambiare l’acqua almeno due volte al giorno perché la sporcano molto in fretta.
5. Dimenticare di controllarli quotidianamente
Un rapido controllo sulla salute dei pulcini significa verificare che siano attivi e vivaci come al solito. Un pulcino in disparte, letargico potrebbe non stare bene. Un pulcino che sta male peggiora rapidamente.
Il caso di malattia più frequente nei pulcini è ‘l’incollamento’. Questo avviene quando le deiezioni si incrostano e non gli consentono più di fare i suoi bisogni. Potete aiutarlo pulendo la zona con un panno inumidito con acqua calda. In alcuni casi sarà necessario usare delle pinzette per togliere l’occlusione dall’area di evacuazione. Durante questa delicata procedura tenete il pulcino con attenzione affinché non cada. Se lo lascerete bloccato, rischierà di morire.
Nota: se vedete un sottile filo scuro che pende dal sedere del pulcino NON si tratta di incollamento. E’ il cordone ombelicale essiccato che collega il pulcino al tuorlo nell’uovo. Cadrà da solo nel giro di pochi giorni.
6. Spostare i pulcini all’esterno troppo presto
I pulcini possono passare fino a tre ore fuori all’aperto una volta raggiunte le due settimane di vita a patto che qualcuno li sorvegli. Una grossa gabbia o un recinto portatile andranno bene. Li si può lasciare fuori solo se la temperatura esterna arriva ai 18 °C (65 °F), con tempo asciutto e non ventoso. Avranno bisogno di cibo, acqua e ombra.
Nota: se li portate fuori prima delle due settimane di vita o se li lasciate per più di tre ore, rischiano di raffreddarsi o di prendere un’insolazione (a seconda del tempo). Questi shock possono uccidere un pulcino.
A partire dalle 12 settimane, le giovani galline sono sufficientemente grandi per essere trasferite in un pollaio Eglu e in un recinto. Sono ancora troppo piccoli per i trespoli per cui toglieteli finché non saranno grandi abbastanza da appollaiarsi in sicurezza. Se avete un Eglu Cube, magari dovrete metterle su e giù dalla zona di deposizione perché magari la scaletta è ancora troppo difficile da affrontare. Potrete convertirla in una rampa in queste prime settimane per rendergli la vita più semplice.
La zona interna dell’ Eglu – o di qualunque altro pollaio – dovrà avere molta lettiera per assicurarsi che stiano caldi la notte. La lettiera andrà cambiata almeno due volte a settimana.
Le giovani galline impareranno in fretta dalle galline più adulte. Il loro comportamento è basato sull’istinto per cui, fin tanto che darete a loro il giusto ambiente di vita, la natura penserà al resto.

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Alcuni animali tra cui i conigli e porcellini d’india sono naturalmente vegani. Criceti e gerbilli, sebbene onnivori possono optare per una dieta vegana se le proteine vengono fornite da piante e vegetali. Altri, inclusi gli onnivori cani e i puri carnivori come i gatti, difficilmente si adatteranno ad una dieta senza carne.
Tutti gli animali devono soddisfare delle necessità nutrizionali. Ma questo non significa che non possiate avere un cane vegano. I gatti vegani invece sono molto più difficili.
Il cane può seguire una dieta vegana?
Se aveste appena scoperto una nuova specie animale e doveste capire che dieta segue, potreste intuire molto dalla sua dentatura. I denti del cane, come quelli dell’orso dicono molto chiaramente che sono animali onnivori – ossia mangiano sia carne che verdure. Se il cane è un lupo addomesticato, allora vi sarete fatti un’idea della loro dieta naturale.
Ciononostante, come dimostrano i panda, un mangiatore di carne può a volte adattarsi perfettamente ad una dieta vegan. I denti del panda sono simili ai denti di qualunque altro orso – lunghi canini per mangiare carne e molari per schiacciare le piante. Eppure i panda mangiano solo bamboo. Per cui, se un orso può essere vegano, anche un cane può diventarlo?
La risposta è si – ma è un si con molti però! Un cane necessita di una dieta che contenga i grassi e le proteine che provengono dalla carne. E’ pericoloso ignorare le necessità basilari e dargli da mangiare solo quello che volete. Alcuni cani hanno uno stomaco delicato e una dieta con pochi grassi e molte fibre può causare problemi di salute molto seri. Non bisognerebbe mai somministrare una dieta senza carne senza prima aver sentito il parere di un dietologo professionista.
Il collagene, l’elastina e la cheratina che si ritrovano in una dieta a base di carne non sono facilmente rimpiazzabili da degli equivalenti vegani. Il cane ha anche bisogno di una ‘catena lunga’ di grassi omega-3 che si trovano nei prodotti animali come le uova, pesce e alcune carni. I grassi omega-3 vegani non sono lo stesso di quelli derivati animali.
Questo crea dei grattacapi ai proprietari di cani vegani. Eppure ci sono dei prodotti sul mercato che affermano che il cane può vivere felicemente seguendo una dieta senza carne. Prima di buttarvi a capofitto, è essenziale chiedere il parere di un professionista esperto. Di solito il compromesso è la scelta migliore – una dieta vegana con degli inserimenti di derivati animali essenziali. I grilli ad esempio possono fornire moltissimi aminoacidi e cheratina che mancano in una dieta vegana e sono al 65% proteine.

Il gatto può seguire una dieta vegana?
Un approccio basato sul compromesso è ancora più importante se si tratta di gatti. Rientrano negli animali prettamente carnivori e ricavano tutti le esigenze alimentari dagli altri animali.
Il problema principale che si incontra riducendo la carne nella dieta dei gatti è che a differenza di altri mammiferi (inclusi i cani), i gatti non possono produrre alcune proteine. Le devono assorbire dalla carne e dal pesce. Gli aminoacidi sono un altro problema – i gatti che sono carenti in derivati animali come la taurina ad esempio, sono soggetti a problemi di cuore.
Anche una dieta vegana rafforzata non è sicura e non può essere consigliata. Guardate la situazione da un altro punto di vista e immaginate di nutrire un coniglio solo con carne e capirete all’enormità – anche etica – di cui si parla.
Ci sono alcuni prodotti ‘di carne’ sviluppati in laboratorio che sono in studio con in mente i proprietari di gatti vegani e vegetariani. Però non è ancora sicuro se e quando arriveranno – e resteranno – sul mercato
Per molti proprietari di animali vegani si sono grosse implicazioni etiche su come nutrire gli animali con cui vivono. Ma l’etica include anche di tener in conto anche le loro esigenze nutrizionali ed è praticamente impossibile risolverle se si tratta di gatti. Se riuscirete a ridurre e non eliminare la carne nella dieta del gatto, sarà sicuramente l’opzione più sicura.
I 10 animali vegani da tenere a casa
Naturalmente ci sono molti altri animaliche non si nutrono di carne o che mangiano carne ma che si possono adattare ad una dieta senza. Eccone dieci.
1. Conigli. Nessun problema con loro – i conigli sono dei vegani felici, la loro dieta si basa su fieno e verdure. Potete dedurne che le palline che espellono e poi mangiano, non sono altro vegetazioni semi-digerita.
2. Porcellini d’india. Come i conigli, questi incredibili animaletti si basano su una dieta che è al 100% vegana.
3. Criceti. La maggior parte dei proprietari di criceti nutre questi animali con prodotti acquistati in negozio specifici per criceti e non necessariamente conoscono gli ingredienti. In ogni caso i cibi vegetariani e vegani per criceti sono già a disposizione.
4. Gerbilli. Come i criceti, i gerbilli sono degli onnivori che però possono felicemente seguire una dieta vegana. Tendono ad essere delicati di stomaco per cui nutriteli con del pellet di buona qualità. Troppa verdura fresca può causare loro problemi.
5. Topi. Sebbene in natura mangino praticamente di tutto, possono seguire una dieta vegana; è comunque meglio dar loro un mix già pronto preparato specificamente per loro. In questo modo sarete sicuri che non abbiano deficit di vitamine e minerali.

6. Ratti. Sono i più onnivori tra i roditori ma se li nutrirete con un mix vegano fortificato con tutti i nutrienti di cui necessitano, saranno a posto. In effetti i ratti che tendono a mangiare troppi grassi animali tendono a ingrassare e a morire prematuramente.
7. Galline. Se guardate una gallina che razzola libera, presto vi sarà chiaro che mangia di tutto – erba, scarafaggi, vermi e qualunque cosa si trovi nel vostro orto se non prestate attenzione! La maggior parte dei mangimi emulano questo mix di piante e prodotti animali. E’ comunque possibile acquistare dei prodotti vegani e prove circostanziali indicano che non crea problemi. Produrranno però meno uova e non potrete impedire loro di raspare per cercare i vermi e insetti anche se la lettiera è vegana!
8. Parrocchetti e pappagallini. I vegani non avranno problemi a confrontarsi con parrocchetti e pappagallini a meno che non vogliate farli covare. Per covare le uova le femmine hanno bisogno di un incremento di proteine di solito fornito da un pastone a base di uova o carne cotta. Ci sono alternative vegane disponibili.
9. Fringuelli. Molte specie di fringuellidi amano vermi e insetti come premietti ma non sono una parte essenziale della loro dieta. Possono vivere con un mix di semi e verdure fresche.
10. Per i fan dei rettili. Quando si pensa ai serpenti e alle lucertole probabilmente vi viene in mente l’immagine di topi morti o grilli condannati a una triste fine. Eppure ci sono alcuni rettili che hanno una dieta al 100% vegana come ad esempio la popolare Iguana verde. E’ importante dar loro le giuste verdure per mantenerle in salute ma la carne non sarà un problema.

Non mancano gli animali che sono vegani. Ma far seguire una dieta vegana a un cane o un gatto può essere una soluzione complessa. Per tutti gli animali una dieta bilanciata che si adatti alle loro necessità nutrizionali deve essere il vostro primo obiettivo.
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Le uova possono essere consumate in così tanti modi diversi e sono anche ottime per la salute ma, sapete distinguere tra realtà e finzione quando si tratta dei benefici? Leggete per risolvere tutti i dubbi…

Iniziamo con lo sfatare i miti…
Le uova non causano il colesterolo cattivo e non sono responsabili per le arterie ostruite o problemi cardiovascolari.
Quando si parla di salute associata all’argomento uova, uno dei luoghi comuni che si sente spesso è “mangiare uova fa insorgere il colesterolo cattivo e può portare a problemi cardiovascolari…”.
L’idea che le uova possano causare il colesterolo cattivo origina dal 1980, prima che i ricercatori dimostrassero gli effetti benefici delle uova. Mentre il tuorlo contiene circa 200 mg di colesterolo, rendendolo uno dei cibo con il maggior tasso di colesterolo, unavolta ingerito, questo colesterolo non rimane nel corpo. Circa il 25% del colesterolo presente nel cibo viene assorbito dall’intestino.
Il 75% circa del colesterolo nel sangue, come mostrano gli esami del sangue, viene prodotto dal fegato. Il colesterolo è il risultato di una dieta squilibrata ricca di cibi con grassi saturi (burro, formaggio, affettati, ecc.), che fanno sì che il corpo produca un eccesso di “colesterolo cattivo”. Ancora una volta le uova non ne sono la causa. Il vostro corpo è semplicemente sbilanciato a causa di una dieta inadeguata e quindi produce più colesterolo di quanto necessario.
Come per tutto, è tutta una questione di equilibrio. Una persona in salute può mangiare fino a 6 uova a settimana. Dovrete però evitare le uova fritte o le uova con toast e burro ogni mattina. Se combinate le uova con grassi acidi, avrete più possibilità di incrementare i vostri livelli di “colesterolo cattivo”.
Uova: un’incredibile fonte di micro e macro nutrienti
Per prima cosa è interessante sottolineare che un uovo contiene solo 90 calorie! E con due uova potete cucinare una deliziosa omelette – un pasto che vi sazierà per un lungo periodo di tempo!
Che si tratti del tuorlo o dell’albume, le uova sono ricche di sostanze nutritive e vitamine utili al corpo per funzionare adeguatamente. Contengono carotenoidi, un antiossidante che aiuta a contrastare i disturbi legati all’età, specialmente la vista. Ma non solo!
Le uova sono anche ricche di proteine, (due uova equivalgono a 100 g di carne!) che aiutano il funzionamento e il mantenimento del tessuto muscolare.
Inoltre le uova sono un’ottima fonte di vitamine A, D, E, K, B2 e N12, oltre che di fosforo, magnesio, potassio e minerali, che mantengono tutti il corpo in perfetto ordine.
In particolare la vitamina B presente nelle uova può aiutare la memoria e la concentrazione. Oltre a questo le uova possono essere consumate dalle donne in gravidanza e la vitamina B9 gioca un ruolo importante nello sviluppo del feto.
Le uova inoltre contengono lo zinco (per la regolazione ormonale) e con tutte le proteine e le vitamine che garantiscono, le uova sono un vero alleato dei vostri capelli! Su internet troverete tantissime ricette per la cura dei capelli con le uova che avete in casa. Consiglio: un uovo, qualche goccia di olio di mandorle dolci (non più di 4) e una cucchiaiata di miele e i capelli vi ringrazieranno! Lasciate in posa per 10 minuti e sciacquate accuratamente.
E non dimentichiamoci quanto sono buone le uova! Sono talmente versatili che ci permettono di preparare una varietà di pasti e ricette dolci o salate. Per cui sia che amiate le uova fritte, sode, strapazzate, quiche, torta o pancake, ce n’è per tutti! Potrete trovare la nostra ultima ricetta di una torta qui, o magari vorrete provare un delizioso pane alla banana? Per la perfetta ricetta dei pancake cliccate qui.
Come scegliere le uova
Quando si tratta di scegliere le uova, i nutrienti contenuti possono variare leggermente a seconda della loro origine. Gli Omega 3 possono essere più bassi se comprate le uova da galline in gabbia rispetto alle uova di allevamenti a terra bio.
Che cosa significano le indicazioni impresse sulle uova?
0 = biologico
1 = all’aperto
2 = a terra
3 = in gabbia
Avete considerato di tenere delle galline per poter avere la soddisfazione di raccogliere le uova fresche tutte le mattine? Come avete visto le uova sono utili al nostro corpo e deliziose! Averle sempre sottomano senza doverle comprare è un vero piacere.
Lo scivolo per uova della Omlet e la rampa per uova terrà le uova ben in ordine per deposizione. Questo vi permetterà di mangiare le uova più vecchie per evitare sprechi.
Consiglio: per sapere se un uovo è fresco, prendete un bicchiere e metteteci dentro l’uovo. Se sprofonda l’uovo è ancora buono, se galleggia non è più commestibile.
Le uova hanno molteplici virtù e benefici ed è una buona cosa mangiarne tutte le settimane. La regola generale è di avere una dieta bilanciata e sana mentre vi assaporate deliziose ricette.
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Con le giuste preparazioni e precauzioni potete tenere le galline con altri animali domestici. Alcuni di loro, come i cani e i gatti, possono avere un innato istinto predatorio che può essere innescato dalle galline, per cui è importante introdurre i vostri uccelli lentamente per avere successo sin dall’inizio. Con questi consigli sarete in grado di presentare i vostri animali domestici ai vostri polli o introdurre nuovi animali nel vostro allevamento esistente con sicurezza.
Tenere le galline con i cani
I cani sono gli animali domestici più comuni al mondo e ce ne sono milioni in tutto il Paese. Quindi se anche voi siete dei proprietari di cani, potete aggiungere delle galline alla vostra famiglia, tenendo conto del temperamento e della capacità di addestramento del vostro fedele compagno.
Valutare il comportamento del vostro cane
Se siete proprietari di un cane, la prima cosa da considerare è il suo temperamento. Diverse razze di cani possono reagire in modo diverso alla presenza di uccelli, come parte della loro natura. Ad esempio, razze come i Labrador Retriever o i German Shorthair Pointer possono agitarsi facilmente in presenza di uccelli a causa dei loro istinti di caccia e di recupero. Altre razze che potrebbero avere maggiori istinti predatori sono:
- Beagle
- Levrieri come il Greyhound o il Borzoi
- Bassotti
Qualunque sia la razza del vostro cane, se si agita o è eccessivamente curioso in presenza di piccoli animali, assumerà lo stesso comportamento con le galline. Se il vostro cane non riesce a controllarsi in presenza di uccelli nel vostro cortile, o vi trascina per rincorrere le anatre nel parco durante le vostre passeggiate pomeridiane, potrebbe diventare una fonte di stress per il vostro allevamento – e per sé stesso.
I cani che non hanno un istinto predatorio o mostrano scarso interesse verso gli uccelli, probabilmente non rappresentano un problema per le galline, ma ciascun cane reagisce in maniera diversa quando dei nuovi animali domestici entrano nel loro territorio. Solitamente, la maggior parte dei cani si adatta bene ai nuovi ospiti in giardino, dopo un periodo di adattamento. All’inizio, è probabile che il vostro cane esprima interesse verso le vostre galline – esplorando e annusando il pollaio. Potrebbe persino voler interagire con i vostri polli assumendo posizioni e atteggiamenti di gioco. Imparare a comprendere il linguaggio corporeo del vostro cane in presenza di galline, vi aiuterà a determinare la natura della loro relazione.
Le galline sono animali da preda e possono essere ferite facilmente. I cani non possono giocare con le galline come farebbero con altri cani o con altri animali domestici. Quindi, è importante insegnare al vostro cucciolo che i polli sono amici fragili – non giocattoli o oggetti da cacciare.
Insegnare ai cani ad andare d’accordo con le galline
A meno che le passeggiate al guinzaglio non rendano il vostro cane troppo eccitato, il primo inconto con le vostre galline dovrebbe avvenire con collare e guinzaglio. Assicuratevi che il suo collare sia abbastanza stretto perché non si sfili, ma non troppo da risultare scomodo. Avvicinate il vostro cane al recinto delle vostre galline e lasciatelo annusare. Tenete stretto il guinzaglio per osservare la reazione del vostro cane e allentatelo lentamente per incoraggiare un comportamento corretto.
Lasciate che il vostro cane vi osservi mentre trascorrete del tempo con le vostre galline. Questo deve essere fatto nella sicurezza di un resistente recinto Walk-In per galline. Se il vostro cane non si limita semplicemente ad annusare o esplorare intorno al recinto, fate un passo indietro e impostate l’interazione in modo diverso.
Potrebbero essere necessarie diverse settimane prima che il vostro cane accetti completamente le vostre galline. Altri modi per aiutare il vostro cane ad adattarsi alla presenza dei vostri uccelli possono essere:
- Installare una recinzione per galline intorno al recinto esterno dei vostri polli, perché il vostro cane possa osservarli da una certa distanza.
- Se il vostro cane ha un recinto o un box, posizionatelo accanto a quello delle vostre galline e riducete gradualmente la distanza per diversi giorni finché non si trovano fianco a fianco.
- Premiate il vostro cane con i suoi bocconcini preferiti quando si comporta bene con i vostri polli.
Non lasciate mai il vostro cane incustodito con le vostre galline – soprattutto all’inizio. Anche se non può entrare nel recinto con loro, l’abbaiare del vostro cane potrebbe provocare stress nei vostri polli.
Tenere le galline con i gatti
I gatti sono molto più difficili da addestrare delle loro controparti canine e il loro atteggiamento è decisamente meno prevedibile. Tuttavia, la buona notizia è che la maggior parte dei gatti non considera una grande gallina come una potenziale preda, come potrebbe invece avvenire per un cane. La maggior parte dei proprietari dei gatti concorderanno sul fatto che i loro felini mostrano molto poco interesse per i loro polli, tanto da costruire una relazione piuttosto simbiotica.
Gli uccelli e il loro mangime attirano i roditori, che sono molto più attraenti per un gatto rispetto alle galline. Quindi, quando il vostro amico felino può sorvegliare l’ambiente circostante le vostre galline, ci sono buone possibilità che potenziali problemi con i roditori vengano stroncati sul nascere.
Alcuni gatti potrebbero mostrare un maggiore interesse verso i vostri uccelli. Questo dipende soprattutto dalla razza e dal temperamento del vostro felino. I gatti rappresentano una minaccia maggiore per i pulcini piuttosto che per le galline adulte, ma tenendo i vostri polli in un pollaio con recinto resistente, li proteggerete dai vostri gatti.
Tenere le galline con i porcellini d’india
Potreste essere tentati di tenere dei simpatici porcellini d’india con i vostri polli, ma in realtà non è molto sicuro. Con ogni probabilità le vostre galline li beccheranno e le loro piccole zampe non consentono loro di scappare via velocemente. Inoltre, le loro esigenze alimentari sono molto diverse e le vostre galline potrebbero preferire il cibo dei porcellini d’india al loro, il che significa che nessuno dei due animali assumerebbe le sostanze nutritive di cui ha bisogno. Se avete delle cavie e volete tenerle vicino alle vostre galline, è meglio che abbiano la propria casetta con recinto.
Tenere le galline con i conigli
I conigli, al contrario, sono abbastanza veloci da difendersi da soli dalle galline e, se vengono cresciuti insieme sin da quando sono piccoli, possono andare d’accordo. Tuttavia, anche loro hanno le proprie esigenze alimentari e hanno bisogno di un ambiente pulito dove riposare. Non si appollaiano come le galline e necessitano di spazio nel recinto o sotto il pollaio dove scavare.
Il modo più semplice per raggiungere questo obiettivo è installare dei divisori per recinti per galline Walk-In. Questo vi consente di creare diversi “spazi” per ciascuna specie, in modo che ricevano ciò di cui hanno bisogno. Potete aprire le porte dei divisori quando volete per consentire loro di stare insieme o creare un terzo spazio, come se fosse un’area comune.
Ricordatevi di fornire quanto più spazio possibile in ogni rispettiva area in modo che i vostri animali domestici si sentano a loro agio e al sicuro.

Le galline e altri animali domestici
Le galline possono vivere tranquillamente con capre e anatre femmina (i maschi tendono a maltrattarle). Paradossalmente, non possono vivere con altri uccelli in una voliera. Le galline mangiano tutto il cibo che cade sul pavimento, ma non esiteranno a beccare gli altri uccelli se se ne presenta l’occasione e potrebbero attrarre ratti e topi e questo può costituire un problema per gli uccelli più piccoli.
Se vivete in un ambiente rurale, potete tenere le galline con altri animali da fattoria. Queste possono vivere tranquillamente con:
- Capre
- Pecore
- Mucche
- Alpaca o lama
- Maiali
- Anatre femmina, faraone, pavoni, oche o fagiani
Si possono tenere altre specie di uccelli con le galline, ma devono essere docili e preferibilmente femmine, in quanto i maschi potrebbero maltrattarle. Gli uccelli più piccoli come le quaglie e i piccioni rischiano di essere beccati dalle galline, quindi è meglio che i loro compagni di recinto siano uccelli più grandi. Piccoli animali come criceti, gerbilli, tartarughe o rane non devono mai essere tenuti insieme alle galline – finiranno per essere beccati e uccisi.
Omlet e i vostri animali domestici
Omlet ha tutti i prodotti per animali domestici di cui avete bisogno perché i membri della vostra famiglia pelosi e pennuti siano sempre felici e in salute. Avere molti tipi di animali è una bella esperienza e con la nostra linea di pollai, recinti e divisori per recinti Walk-In, potrete creare una vera oasi di pace per tutti i vostri animali. E con i prodotti di Omlet che proteggono i vostri polli, potete stare tranquilli sapendo di avere le migliori soluzioni abitative per galline presenti sul mercato.

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Questo articolo fa parte della nostra serie Orgoglio Omlet, una collezione di incredibili storie che accendono i riflettori su animali straordinari e condividono il loro altruismo, coraggio, talento e compassione con il mondo.
-Scritto da Anneliese Paul

Provenienti da allevamenti intensivi, Hennifer Marge e Sybil adesso vivono all’aria aperta con il loro umano Jonathan, trasformando la vita dei detenuti grazie al progetto Rosemead. Jonathan (operaio e sostenitore delle galline) ritiene che le galline abbiano la capacità di decodificare le situazioni più complesse.
Il progetto Rosemead è una struttura residenziale a Southend on Sea che supporta le persone che ne hanno bisogno per ritrovare la strada, imparando una vita indipendente. Sei anni fa, l’amministrazione del Southend ha reperito i fondi per trasformare il giardino. Hanno installato un polytunnel, aiuole rialzate e hanno piantato alberi da frutto.
Jonathan ha inserito delle galline. Le galline da ex allevamento sono arrivate in uno stato miserevole, malnutrite e con grandi chiazze senza penne, creste pallide e cadenti. Nel giro di poche settimane, raspando in giardino e nei cumuli di compost erano già sulla strada delle ripresa.
Quando arrivano gli ospiti, spesso senzatetto e provenienti dalla prigione, sono accolti in camera con una ciotola posta sul comodino che contiene due uova e un bigliettino che dice ‘Benvenuti da Hennifer, Marge e Sybil’.

Jonathan utilizza le uova per insegnare ai residenti come cucinarsi dei semplici pasti come le omelette. Ha appeso dei poster nella cucina comune con delle ricette che mostrano modi diversi per cucinare le uova. Le uova sono anche diventate “moneta corrente” dopo uno spiacevole episodio con i vicini. Jonathan è andato a far visita a Jean, una delle vicine più anziane che non era sicura del progetto. Le ha portato delle uova e sono state il modo per aprire una conversazione.
Procedeva tutto bene fin quando non è arrivata una volpe. Doris, la madre nel gruppo d’origine è corsa verso la volpe per proteggere le altre ed è morta. E’ stata seppellita in giardino e molti ospiti erano turbati dall’attacco. Quando è andato a portare le uova a Jean le ha raccontato l’accaduto e hanno deciso di andare insieme al British Hen Welfare Trust. Anche Jean prese delle galline. E’ stato un bel momento.
Hennifer, Marge e Sybil sono arrivate finalmente libere da quelle terribili gabbie in cui vivevano. Ormai fanno parte del progetto da due anni e mezzo e sono le migliori aiutanti pennute che Jonathan abbia mai avuto. Hennifer è fiduciosa, Sybil curiosa e Marge è davvero rilassata. La si può trovare spesso sotto il cespuglio di lavanda.
Di solito i residenti fanno parte del progetto per circa due anni prima di intraprendere la loro vita indipendente ma la strada non è sempre in discesa e a volte vengono rimandati nuovamente in prigione. Quando è avvenuto ad uno dei residenti, ha contattato il progetto Rosemead (la sua famiglia) per chiedere di inviargli delle foto delle galline, perché sono diventate un importante supporto per gli ospiti del Rosemead.
Un altro ospite dice che ama svegliarsi con il rumore delle galline di sottofondo. Lo riporta a momenti felici. Un altro si è preso l’impegno e si alza tutte le mattine alle 7 per farle uscire.“Le galline non scappano da loro. E’ importante,” ci spiega Jonathan.
Alcuni ospiti amano comprare dei premietti per le galline, che può sembrare una piccola cosa ma devono scegliere tra una birra e dei vermetti e scelgono i vermetti. E’ un buon segno. Ci sono tanti lavori che ruotano intorno alle galline e che aiutano a costruire delle competenze per la vita; e prendersi cura di un animale aumenta il senso di responsabilità.
Jonathan si confida, “A volte è difficile trovare qualcosa di positivo in questo lavoro ma è una buona cosa migliorare la qualità della vita e le galline fanno parte di quelle piccole cose che ti fanno sorridere.”

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La primavera è il momento migliore per predisporre un pollaio e prendere delle galline! Mentre il giardino comincia a rinascere dopo il torpore invernale, le galline approfitteranno delle prime erbette disponibili – essenziali nella dieta dei polli. Oltre a questo, con l’arrivo di giornate più lunghe e tiepide, le galline inizieranno ad incrementare la produzione di uova dopo la pausa invernale. Inoltre far crescere le galline in un clima più mite significa avere animali più felici e vivaci!
Quando è meglio comprare le ovaiole?
Avete mai sentito il termine ‘gallina primaverile’? Il suo significato letterale deriva da quando all’inizio del 1700, i contadini realizzarono che le galline nate in primavera erano vendute ad un miglior prezzo rispetto a quelle che invece avevano già passato un inverno. Molti allevatori fanno schiudere le uova in dicembre e gennaio e così la primavera è il momento in cui iniziano a deporre o quando le ‘galline primaverili’, sono disponibili.
Una gallina alla prima deposizione ha approssimativamente tra le 16 e le 22 settimane di vita ed è sul punto di iniziare a fare il suo primo uovo da cui il termine ‘punto di deposizione’. Questo è il momento migliore per prendere una gallina perché sono abbastanza grandi da essere autosufficienti ma felici di essere spostate in una nuova casa. Quando poi iniziano a deporre a seconda delle razze ci sono dei cambiamenti anche dovuti a circostanze esterne. Ad esempio, le galline più grosse come le Orpington non inizieranno a fare uova prima delle 26 settimane. Per altre informazioni su quando le galline iniziano a fare le uova, date una lettura al nostro blog precedente.
Per quanto tempo le galline producono uova?
Avere deliziose uova fresche è una delle principali ragioni per cui molti allevatori decidono di iniziare l’avventura. Però scegliere il momento adatto dell’anno è importante per essere certi di avere una buona produzione il più a lungo possibile.
Le galline smettono di deporre quando hanno circa sei anni e man mano che le galline invecchiano la produzione è sempre più irregolare. Portare a casa le galline in primavera quando sono proprio all’inizio della loro attività, vi assicurerà tre anni di uova certe. Se darete loro una mano con dei supplementi di calcio nella loro dieta, migliorerete la qualità delle uova. Un prodotto per le uova è il modo perfetto per assicurare i minerali essenziali alle ragazze!
Primavera significa galline felici e in salute!
Con questo non vogliamo dire che se prenderete le galline in qualunque altro momento dell’anno, saranno infelici – assolutamente no. Se vi preparerete anche alle temperature più estreme, le vostre galline prospereranno in qualunque momento dell’anno.
Però la primavera rende la cura delle galline un po’ più semplice. Questa stagione segue un freddo inverno quando le galline hanno meno erba da becchettare e passano molto più tempo chiuse in pollaio. Inoltre, in inverno le galline più deboli sono più vulnerabili alle malattie, proprio come noi mentre in estate le galline hanno bisogno di un aiutino per restare al fresco. Il clima primaverile invece è perfetto! Ciononostante ci sono molti vantaggi per prendere le galline in altri momenti dell’anno e li analizzeremo in seguito nel blog.
Controllo degli acari
Se desiderate allevare galline, in primavera bisogna prestare attenzione al problema degli acari rossi. Gli acari rossi sono un problema per i pollai ma fortunatamente il loro numero cala drasticamente in inverno. Ad inizio primavera, però è un buon momento per spruzzare il pollaio e il recinto contro questi insetti succhia sangue prima che il caldo faccia esplodere la popolazione.
Gli acari rossi amano i tradizionali pollai in legno con tanti angolini e fessure dove rifugiarsi. Se doveste avere un problema di acari in pollaio, uno spray contro gli acari risolverà il problema. In ogni caso, sarà ancora trattare alla radice il problema e risolvere tutto l’anno per arrivare a primavera senza acari. Tenere le galline in un pollaio in plastica di ultima generazione come la gamma Eglu non lascia spazio ai parassiti per nascondersi. Dato che i pollai Eglu della Omlet si possono facilmente lavare, gli acari rossi non hanno chance!
Già che parliamo di acari rossi, la primavera è anche il periodo dell’anno migliore per i parassiti vermi. Dovrete anche continuare a fare dei regolari controlli di salute in questa stagione. Ancora una volta, ci sono relativamente pochi di questi parassiti alla fine dell’inverno, per cui fare i trattamenti ora è un’ottima misura preventiva.
Far schiudere le uova in primavera
Ora che abbiamo stabilito che la primavera è il momento migliore dell’anno per prendere delle galline ovaiole, si può dire lo stesso per i pulcini o per far schiudere le uova? Decidere se prendere/far schiudere i pulcini oppure prendere delle galline giovani dipende dalle vostre priorità come allevatori.
Come abbiamo scoperto, potreste optare per una gallina ovaiola in questo periodo e queste sarebbero pronte per iniziare a far uova fin dalla primavera stessa, e dall’estate quando la luce solare è al massimo. Questo è qualcosa da tenere a mente se decidete di far schiudere/comprare dei pulcini in primavera, dovrete aspettare sei mesi prima che producano le prime uova. Ad esempio se fate schiudere le uova in aprile, prima di ottobre non faranno uova e con la diminuzione delle ore di luce, ne producono meno.
Detto questo, la primavera è ancora una delle stagioni preferite per tenere dei pulcini per la maggior parte degli allevatori. Oltre ad essere adorabili, crescere dei pulcini è anche incredibilmente appagante, vederli crescere fin da piccolissimi. Nello specifico è meglio crescerli in primavera perché il clima è più mite ma non troppo caldo. Quando i pulcini hanno raggiunto le quattro o cinque settimane d’età, potrete spostarli permanentemente nel loro recinto esterno e così avranno modo di divertirsi all’aperto, cosa che i pulcini in inverno non possono fare.
Se decideste di far schiudere dei pulcini, la Omlet ha un’ampia gamma di attrezzature e guide che vi aiuteranno nel percorso, dall’incubazione a oltre. Date un’occhiata alla nostra attrezzatura per Incubatrici e allevamento o date una lettura al blog Pulcini da cova per dei consigli su come iniziare.
Questa primavera aumenta le galline con nuove razze
Se è da un po’ che allevate galline e state pensando di prenderne di nuove, la primavera è la stagione ideale per ingrandire il gruppo! Se aumenterete il gruppo con delle galline di razza pura, di solito producono uova tra la primavera e l’autunno quindi questa è la stagione perfetta per massimizzare la produzione di uova per l’anno a venire.
Mentre in linea generale si consiglia di tenere galline della stessa razza, non deve però essere una regola assoluta. Razze diverse possono vivere in armonia perché altri fattori importanti sono che siano della stessa età e dimensioni. Inoltre se avrete un’idea della personalità delle galline che già avete e i tratti essenziali della razza potrete introdurre delle nuove ragazze senza che si creino dei trambusti.

Galline in estate
Se avete dato una nuova casa alle galline dopo l’allevamento intensivo, l’estate è perfetta. Anche se le galline riallocate possono godersi la primavera, apprezzeranno anche il sole che si godranno appieno da libere! Le galline da allevamenti intensivi sono ottimi animali da compagnia. A fronte di averle ‘ritirate’ dai loro precedenti proprietari, avranno ancora due anni almeno per deporre ancora uova. Nel Regno Unito potete salvare questi animali tramite un’organizzazione come la British Hen Welfare Trust (www.bhwt.org.uk). Il vantaggio è che questi animali sono tutti stati controllati sanitariamente per verificarne la buona salute e non vi verrà mai dato un animale malato.
Un altro vantaggio del prendere galline in estate è che se le lascerete razzolare libere in giardino, beccheranno tutti i parassiti come lumache e insetti. Però, fate attenzione perché le galline amano le piantine tenere e sarà meglio che proteggiate aiuole di fiori e giovani germogli.
Se deciderete di prendere delle galline che vengano da allevamenti intensivi o pulcini, in questo periodo dell’anno dovrete assicurarvi di preteggerli dalle alte temperature. Il caldo è un deterrente per allevare galline in estate rispetto alla primavera. Se vivete in una zona dove le estati sono particolarmente calde, assicuratevi che gli uccelli abbiano ombra e un pollaio ben ventilato. Fortunatamente i pollai Eglu della Omlet sono perfetti per mantenere le ragazze al fresco grazie ad una Protezione Eglu, sarete in grado di assicurare un ambiente ombreggiato tutto il giorno. Date un’occhiata alla nostra guida Galline felici in estate per avere un po’ più di informazioni su come gestire le galline in questa stagione.
Galline in autunno e in inverno
L’autunno è un’altra ottima stagione per le galline e i loro proprietari. Ci sono tantissimi gustosi vermi da raspare nel terreno morbido e se avete degli alberi da frutto, ci saranno dei ricchi banchetti per le galline sotto le foglie cadute.
Spesso le galline fanno la muta in autunno e perciò hanno bisogno di seguire una dieta equilibrata che le aiuti a restare in salute e a far ricrescere le penne. Un extra di vitamine e minerali supporterà le galline ed un po’ di vino di aceto di mele nell’acqua le aiuterà a mantenere un piumaggio in salute e lucente.
La maggior parte delle galline non teme le temperature più fredde. Però non amano il bagnato per cui è una buona idea assicurare una protezione extra per il pollaio grazie alle coperture. A meno che non viviate in zone particolarmente gelide, le galline non avranno troppo freddo. Sono animali robusti (ad eccezione di alcune razze più delicate, quelle ornamentali), e si adatteranno al clima. Ciononostante è sempre meglio aiutarle se possibile. La gamma di protezioni alle temperature estreme per Eglu della Omlet è eccellente per climi rigidi e offrono una maggior coibentazione per le galline. Un pollaio coibentato come l’Eglu aiuterà molto i vostri animali a superare i mesi invernali in salute e felicemente.
Un’altra cosa da tener presente è che in questa stagione, il recinto si riempirà di fango! Un suggerimento per evitare il disagio è di spargere per quanto possibile con scorze di corteccia. Se avete bisogno di qualche altro aiuto per allevare le galline in inverno, leggete il blog pollaio vs inverno.
Il messaggio da afferrare qui è che la primavera è il momento ideale per introdurre nuove galline in giardino. Questo però non deve scoraggiare dall’idea di poter prendere delle nuove galline in qualunque altro momento dell’anno. Con le giuste attenzioni e il corretto equipaggiamento, le vostre ragazze possono affrontare qualunque stagione!
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